Lo ius primae noctis non è mai esistito, evviva il medioevo!

Lo sappiamo oggi per acquisire un minimo di visibilità per l’intellettuale basta scegliere fra riabilitare il medioevo, riabilitare Pio XII o infangare Darwin. Stefano Della Casa del giornale Wired sceglie la prima delle tre soluzioni. Dichiara solennemente che lo Ius primae noctis non è mai esistito e voilà! L’articolo viene condiviso, pensate un po’, anche dalla pagina facebook dell’Uaar. Ora la notizia non è nuova, da tempo sappiamo che effettivamente non ci sono giunti documenti scritti che attestino un’effettiva esistenza dello ius primae noctis. Per la gioia di coloro che al medioevo vorrebbero tornarci, ovviamente. Ora che Wired, giornale on line che pure da sempre stimiamo senta il bisogno di fare un articolo abbastanza inutile ci può anche stare; che l’Uaar (unione degli atei e degli agnostici razionalisti) lo condivida scrivendo “un […]

articoli, storia   |   Tags: , , ,

Quelli che...

IPSE DIXIT L’attività omosessuale, da distinguersi dalla tendenza omosessuale, è moralmente malvagia. L’adulterio “nel cuore” viene commesso non soltanto perché l’uomo “guarda” [per desiderare] […] la donna che non è sua moglie, ma appunto perché guarda così una donna. Anche se guardasse in questo modo la donna che è sua moglie commetterebbe lo stesso adulterio “nel cuore” L’uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo[…] La coscienza non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo… La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male […] è la vera bestemmia […], è rifiuto dello Spirito Santo. La Chiesa è chiamata a manifestare nuovamente a tutti, con un più […]

articoli, storia   |   Tags: , ,

La coerenza non fa parte della politica, la disonestà intellettuale sì

Qualcuno tra i più giovani non ha vissuto gli anni ‘80 in cui siamo cresciuti noi che abbiamo raggiunto il mezzo secolo di vita. A quell’epoca dominava l’asse Reagan-Thatcher nato da due “questioni parallele” caratteristiche del periodo: una politica (combattere il comunismo) e l’altra economica (combattere la stagflazione). Tale asse, oltre che politico-economico, non faticò a diventare “ideologico” fino a condizionare la politica dei decenni successivi in molte nazioni occidentali: a fine anni ‘80 essere filo-atlantici significava essere dinamici, liberisti (spesso confondendo tale termine con liberali), moderni, anti-comunisti, ambiziosi e aggressivi (come la Enron), e dato che “ogni Mordor ha la sua Isengard” in ogni paese non sono mancati tentativi di estremizzazione locale di tali tendenze. In Italia per esempio dal craxismo degli anni ‘80 si è passati al dopo-tangentopoli degli anni […]

articoli, storia   |   Tags: , , ,

Chiesa Cattolica: la rompistati (parte seconda)

[Prima parte] Alla fine del XVI° Secolo (1585) Filippo II, Re di Spagna, riuscì con il suo fondamentalismo religioso cattolico a spaccare in due i Paesi Bassi, uno Stato europeo di media grandezza, economicamente prospero e culturalmente molto all’avanguardia. Ma una sola di Opera di distruzione di uno Stato non bastava alla Chiesa Cattolica e il bel lavoro si ripetè due secoli dopo, arrivando quella volta addirittura ad una frammentazione in ben tre parti. Infatti, dopo la tragica sconfitta di Napoleone Bonaparte a Waterloo (tragica perchè l’Imperatore francese ebbe il merito di difondere nell’ intero continente europeo i valori rivoluzionari Repubblicani e della Laicità dello Stato a cui si sarebbero ispirati, ma solo 60 anni dopo, i Padri costituenti del Risorgimento italiano), le grandi monarchie del continente (Gran Bretagna, Prussia, Austria, Russia) […]

articoli, storia   |   Tags: , , , , ,

Chiesa Cattolica: la RompiStati

  Era il profondo Medioevo, quando gli Stati europei odierni piantavano le loro radici nella Storia politica, economica e sociale. Quest’ affermazione vale per tutti gli Stati tranne per due: l’Italia e i Paesi Bassi. Il colpevole ? In entrambi i casi la Chiesa Cattolica. Infatti, furono i Duchi della Borgogna a realizzare nel Secolo XV l’unificazione dei numerosi ducati, contee e signorie che fin da allora venivano indicati come i Paesi Bassi. Risultò un’ Unità Politica di media grandezza che comprendeva le attuali nazioni dell’Olanda, del Belgio e del Lussemburgo includendo anche territori nel nord dell’ attuale Francia (Lille, Artois). L’insieme era un territorio economicamente molto prospero e scientificamente ed artisticamente molto all’avanguardia. L’unica macchia di discontinuità territoriale, che ci si piazzava di mezzo come un corpo estraneo (cioè fra il […]

articoli, storia   |   Tags: , ,

Le 10 stupidate storiche della

Un vecchio proverbio popolare dice: “Il momento del fesso capita a tutti”. E noi potremmo aggiungere: “Anche alle nazioni !”. Ogni nazione ha i suoi “momenti del fesso” e per alcune nazioni (tra le quali ai primi posti si può posizionare l’Italia) è meglio non cominciare a contarli perché potremmo non finire mai, e questo ci ha portati spesso (nel caso del nostro paese) ad esercitare su noi stessi una autoironia cronica che fa ormai parte del nostro DNA, eppure anche le grandi nazioni che si sono contraddistinte per senso dello stato, coerenza politica e ampiezza di vedute, rispetto al nostro paese che è schierabile “in seconda fila” in quanto a credibilità politica e rispetto die diritti umani fondamentali, hanno i loro scheletri nell’armadio.   In questo ambito, se dobbiamo metterci a contare […]

articoli, storia   |   Tags: , , ,

Come tutti i normali cittadini anch’io sono stato colpito , direi favorevolmente e sorprendentemente colpito, dall’annuncio che tutti i giornali ed i programmi televisivi hanno sbandierato con titoli ad effetto: “ Il sommo pontefice, il quasi ormai santo Francesco 1°, ha dato disposizione ai parroci di non pretendere più tariffe fisse per le sacre funzioni.

articoli, storia   |   Tags: ,

Sei, meno, meno….

Pubblicato da

Sei, meno, meno….

Ricordo ancora, dopo tanti anni, il sospiro di sollievo che mi scappava tutte le volte che , interrogato dal professore del liceo, questi terminava l’impari incontro con la frase risolutiva: “ Giulianelli, la sufficienza te la dò ma stiracchiata, appena appena meritata: giusto per non umiliarti con un cinque, ti dò sei, meno, meno” il che per me era , ovviamente, il massimo per ottenere tranquillità e riuscire a tirare avanti.

articoli, storia   |   Tags: