Il sasso di Saviano coglie nel segno e l’ipocrisia italiana si scatena

“Saviano choc”, “Saviano è impazzito”, “Saviano è un camorrista”, “Togliete la scorta a Saviano”. Sono solo alcuni degli starnazzi che si possono facilmente reperire in rete dopo che il sasso di Saviano ha turbato l’apatico stagno dell’ipocrisia italiana sulla questione “guerra alla droga”. Se le crociate perbeniste e ridicole di Salvini contro la cannabis light sembravano fino a poco tempo fa costringere il paese a fare ulteriori passi indietro, fortunatamente la fuga in avanti su questi temi del sempre coraggioso scrittore napoletano ha dato una sveglia. “Legalizzare le cocaina” ha detto Saviano. Apriti cielo. In province come quella di Terni dove la presenza delle c.d. comunità di recupero è molto  ingombrante (siamo qui fin troppo abituati alle vergognose passarelle elettorali di politici sinistri e maldestri) sono arrivate le loro reazioni infuriate su […]

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“Vieni via con me” trasmissione di successo di Rai Tre ha generato molte polemiche (assolutamente inevitabili quando si fa giornalismo e non servilismo). L’accusa rivolta agli autori e agli stessi Roberto Saviano e Fabio Fazio è in particolare quella di non aver concesso contraddittorio durante la trasmissione. L’accusa che suona ridicola quando si parla del monologo dello scrittore campano sulle mafie al nord, visto che si è limitato a citare inchieste giudiziarie, diventa grottesca quando viene fatta dal Vaticano che si è lamentato dello spazio concesso a Mina Welby e a Beppino Englaro. È inutile ricordare che non risulta concesso il benché minimo spazio alle posizioni anticlericali su tutti mass media che sono proprietà dei vescovi (tanto per capire chi è che sta chiedendo il contraddittorio), ma pur limitandosi al servizio pubblico […]

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Gomorra

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“Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi”, scrisse a suo tempo Bertold Brecht. Giusto. Anzi, sacrosanto. Ma la nostra nazione con diverse regioni, e zone, saldamente sotto il controllo delle cosche mafiose, di eroi ne ha bisogno come il pane. E’ inutile negarlo. Giorgio Bocca nella sua rubrica settimanale su “l’espresso” scriveva qualche anno fa che l’Italia sta tacitamente ed inesorabilmente cedendo poco a poco il controllo dei suoi territori all’illegalità; fino a venti anni fa la linea di illegalità era “sotto Napoli” mentre oggi si può tranquillamente affermare che è “sotto Roma” che l’illegalità domina. Ed in piena estensione del fenomeno dell’illegalità di stampo mafioso è uscito nel 2006 questa opera prima che è un potentissimo atto di denuncia contro le cosche camorristiche che insaguinano principalmente la Campania, sto […]

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