ancora ipocrisia sul corpo delle donne

La parola d’ordine del movimento reazionario clericale sessuofobo e retrograda adesso è: “L’utero in affitto non passerà”. L’abilità nella comunicazione per slogan che vanno alla pancia del sedicente movimento per la vita è nota. Altrettanto nota è l’assenza totale di argomenti ogni volta che si gratta il loro superficialismo imbarazzante. Questa volta però, buttandola sul marxismo prêt-à-porter e indicando come nello sfruttamento di una donna da parte di un’altra donna sono quanto meno riusciti a dividere il movimento femminista che vede più importante non sfruttare una donna rispetto al diritto di un’altra di avere un figlio. Il problema è che questo inquadra la questione della “maternità surrogata” o semplicemente surrogacy (almeno i laici dovrebbero cancellare l’abominevole termine “utero in affitto” studiato dai coniatori di slogan clericali) da un punto di vista marginale […]

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Maternità surrogata: lettera aperta a Matteo Salvini

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera di Maria Sole che è apparsa già su altri siti e giornali on line anche come video. Una testimonianza sincera che speriamo aiuti a capire che parlare in astratto di “diritti naturali” (inesistenti) e di “schiavitù” serve solo a nascondere realtà diverse e richieste perfettamente legittime. Ciao Matteo. Mi permetto di darti del tu perché abbiamo molte cose in comune ,soprattutto la voglia di riuscire a cambiare tutto quello che non funziona ed entrambi ci mettiamo la faccia per fare le cose in cui crediamo fermamente.. Ora devo raccontarti la mia storia, una storia complessa come estremamente complessa è la questione della maternità surrogata o gestazione per altri che tu non puoi liquidare, come hai fatto a Pontida, con poche frasi banali, estremamente superficiali, senza entrare nella complessità […]

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La grande vittoria di quelli che #iostoconibambini

Lasciamo perdere per una volta le facile battute del tipo che anche Don Cantini usava lo stesso slogan. Lasciamo perdere che tutti noi laici sappiamo che dei bambini a questi tizi non glie n’è mai fregato niente se non come scusa per imporre i propri dogmi medievali. E lo diciamo a ragion veduta, perché a coloro che interessano i bambini si preoccupano di fargli avere informazioni corrette sulla loro sessualità e non fesserie che gli causeranno traumi nella pubertà. Coloro a cui stanno a cuore veramente i bambini si preoccuperebbero di far emanare severe leggi antibullismo invece di boicottarle. Oppure, ancora più semplicemente, se ti interessa qualcosa dei bambini fai sentire la tua protesta quando viene distrutta la scuola pubblica non quando tolgono il crocifisso o vogliono inserire l’educazione sessuale. Veniamo al […]

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