Una legge Maschio con il fischio ma con rischio.

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In Assurdistan ormai c’è un indice molto affidabile per capire quanto la situazione del Paese sia disperata.

Questo è l’impegno e l’ostinazione, e di conseguenza il rendersi sempre più ridicoli, dei peones[1] berlusconiani (poca importa quale sia il loro attuale gruppo o partito) nel tentativo di negare i Diritti Civili. 

Le pessime figure della Roccella, di cui si spera sempre aver visto il peggio e invece si ha sempre la conferma che al peggio non c’è mai fine, caratterizzano la cronaca politica da diverse settimane e questo è la chiara evidenza che è meglio distrarre gli italiani parlando di aborto, gay e di inesistenti crimini contro natura, piuttosto che lasciar spazio all’Economia (è ormai chiaro che il Pnrr non salverà quasi della crisi economica dovuta alla Covid e che, anzi, le scelte sciagurate come quella del 110% hanno peggiorato le cose), o alle figuracce che stiamo facendo quotidianamente in Europa evidenziate proprio dallo starnazzare del[2] Meloni.

Quando la Roccella interviene per difendere un indefinibile vicepresidente della Camera dei Deputati ovvero tal Rampelli (come se non bastasse ad infangare quell’istituzione er fine teologo del pandoro[3] aka Lorenzo Fontana alla sua guida), dopo che questo ha accusato gli omosessuali di “spacciare per loro” i figli che vorrebbero registrare all’anagrafe e, non contento, ha poi rincarato la dose dicendo che “C’è chi ha scambiato le persone per oggetti o animali o specie arboree e i bambini per puffi, a proposito di peluche” non accorgendosi che stava dipingendo un suo perfetto autoritratto; l’ex radicale Eugenia (eh, a proposito dei crimini di Pannella…) sa bene che è una battaglia persa e che il suo intervento difensivo può solo peggiorare le cose. Non possiamo credere che una politica così esperta non sappia quando è meglio mollare l’osso e battere in ritirata dopo che un collega di partito è andato troppo sopra le righe, quindi invitare alla calma e far calmare le acque prima riprendere il discorso.

[foto: Di dati.camera.it, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=124516832 ]

Se lo fa è perché sa bene che il governo è più che disperato e che ha bisogno di portare a casa qualche infimo risultato nella sacra lotta contro i Diritti Civili  a fianco dei reazionari bigotti e fanatici dell’ala destra vaticana; visto che tutto ciò che aveva promesso in altri campi è andato letteralmente a farsi benedire; dagli sconti sul gas a impossibili flat tax, passando per demenziali “pacchie finite” per l’Europa dei banchieri. Banchieri che ancora stanno ridendo del Meloni e di chi si fa abbindolare da lui.

Certo c’è al loro fianco l’impermeabile Capitan Salvini (ora detto Il senza felpa) che ci mette del suo per trovare nuove Armi di Distrazione di Massa, rispolverando niente po’ po’ di meno la volontà di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina (su cui spendere una sola sillaba sarebbe pleonastico) per portare l’Italia in Europa, dice lui. Dando così prova anche della sua sapienza in Geografia dopo aver tolto ogni dubbio sulla sua umanità e il suo coraggio nel caso Open Arms.

Ma ciò evidentemente non basta e quindi, anche se manca in questa legislatura il Pillon con il suo papillon, ecco proliferare i fanatici sostenitori della causa persa (ovvero quella di punire la gente per aver fatto cose legali in altri Stati, sulla questione sarebbe interessante sapere come la pensa chi ha la fiscalità all’estero, tipo in Olanda, per pagare meno tasse…).

Andando in penoso ordine sparso: “La maggioranza, la Chiesa, il mondo cattolico riconoscono nella maternità surrogata un reato. Noi chiediamo che diventi un reato universale perché questa pratica, che noi preferiamo chiamare utero in affitto, è mercificazione della vita umana. Secondo me è un reato più grave della pedofilia”. Così parlo’ quel simpaticone di Federico Mollicone che, in un colpo solo, insulta migliaia di vittime di pedofili (a cui vuol far credere che sono stati fortunati ad essere stati molestati rispetto ad avere due mamme o due papà che li amassero) e cinque secoli di Politica e Democrazia Occidentale da Grozio a Tocqueville, per cui la prima regola è riconoscere diritti (e reati) prescinde da dio e dalle maggioranze. Altrimenti, se non fosse così, giungeremmo rapidamente al punto per cui magari a furor di popolo, potrebbe essere legittimo mettere alla gogna un presidente della Commissione cultura scienza e istruzione della Camera dei deputati, che dimostri di non avere le basi culturali per ricoprire tale incarico.

 

[foto: Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=235916 ]

A conferma poi che Fratelli d’Italia abbia definitivamente tolto ogni maschera sulla sua omofobia e disprezzo dei Diritti ecco che arriva Ciro Maschio (nome omen) autore dell’insulsa proposta di legge che pensate un po’, tenta di mediare. Secondo lui.

“[…] vorrei fare un appello al dialogo a tutti coloro che si misureranno su un argomento tanto delicato come la maternità surrogata, affinché si confrontino nel rispetto delle idee altrui. Si tratta di temi sensibili. Tutti usino parole e toni equilibrati. No a un confronto violento, sì a uno civile […] Mi ha dato più fastidio l’attacco al ministro Roccella, che ha ricordato il mercato dei bambini con la surrogata. Condivido del tutto quanto ha detto. […] Nella proposta Varchi-Maschio che, ripeto, è di tutto il gruppo di FdI, è previsto che i cittadini italiani i quali ricorrano alla maternità surrogata all’estero […] siano perseguibili. “

Minchia Signor Maschio, che confronto civile il suo! Tanto per tradurre nello stile della rubrica Parla come mangi del giornale Cuore: “Per noi siete tutti dei depravati schifosi che si comprano i bambini e vi vogliamo sbattere in galera, se volete protestare fatelo con educazione che altrimenti la Roccella piange.”

Ma state pur tranquilli, il meglio deve ancora venire! Presto arriverà il momento di distrarre l’attenzione dai provvedimenti necessari per contrastare il climate warming, dall’invio di truppe militari in Ucraina, dallo smantellamento finale di scuola e sanità, e chi più ne ha più ne metta.

Già ce la vediamo la povera Roccella a correre in Tv nei vari programmi a mettere le toppe difensive sui peones berlusconiani di turno che si sono fatti prendere la mano dalla loro omofobia. Ma sapremo pur accoglierla come si fa con i mediocri teatranti, ovvero gridandole: “Daje Rocce’, facce ride!

Alessandro Chiometti

 

[1] Dalla Treccani (https://www.treccani.it/vocabolario/peone2/): nel linguaggio politico e giornalistico e con intenzione polemica, il termine indica quei militanti o deputati di grandi partiti che, privi di peso politico e senza cariche importanti, vengono esclusi dalle scelte più rilevanti e destinati a eseguire le decisioni degli organi dirigenti alla cui formulazione non hanno preso parte.

[2] Non è colpa nostra se Il Presidente del Consiglio ha scelto per sé stesso un appellativo che non rispecchia il suo sesso fregandosene delle regole della lingua italiana, ci limitiamo a rispettare la sua volontà. Magari però sarebbe bene che spiegasse perché questo debba essere un privilegio concesso solo a Lui.

[3] Ricordiamo che il leghista veronese argomentò del diritto di affondare i barconi dei migranti sostenendo, da cattolico, che Gesù quando diceva di amare il prossimo si riferiva a quelli a noi vicini e quindi migranti esclusi.

23 Marzo 2023   |   articoli, attualità   |   Tags: , , , , ,