La legge contro chi racconta le balle fa arrabbiare chi racconta le balle

Il parlamento francese ha varato una legge che impedirà ai siti internet di fare disinformazione contro l’aborto. Pena: fino a due ani di reclusione per i responsabili legali del sito e trentamila euro di multa. Cosa si intende per disinformazione? In pratica, come annunciava lastampa.it il 29 Novembre scorso: la legge riguarda quei siti internet che «inducono deliberatamente in errore, intimidendo o esercitando pressioni psicologiche o morali» con l’obiettivo di dissuadere il ricorso all’aborto. Quindi non c’è niente di cui meravigliarsi perché in Francia c’è già il reato di “ostacolo all’interruzione volontaria di gravidanza”, cosa che in un paese come il nostro in cui i medici obiettori di coscienza verso l’aborto sfiorano il 65% può sembrare assurdo. In realtà è assurdo, in uno Stato che ha la pretesa di essere laico, ostacolare […]

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L'incoerenza del grande comunicatore

Papa Francesco I verrà ricordato come un abilissimo comunicatore, questa è cosa pressoché certa. Più difficile invece che qualcuno si ricordi l’incoerenza e la schizofrenia dei suoi messaggi. È di nuovo il turno dei giornali pseudo-progressisti ad esaltarlo, suo grande merito avere, dicono, ridimensionato il peccato di abortire. In sostanza l’aborto resta “male assoluto” per il Papa ma da oggi in poi l’assoluzione può darla qualunque sacerdote, non serve andare dal vescovo. L’ufficio stampa vaticano conferma che presto sarà cambiato il codice canonico per dar seguito alla disposizione papale. Dovremmo essere contenti? Probabilmente si, se fossimo in uno stato effettivamente laico. Nel senso che, premesso che noi cattolici non siamo e nessuno ci deve perdonare perché il nostro riferimento è la costituzione e la legge non i dogmi religiosi, non ci può […]

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Con la benedizione del nuovo papa, i pro-life sono tornati ad alzare la voce. La nuova edizione della Marcia per la vita, andata in scena domenica 12 maggio nella capitale, ha visto sfilare noti volti politici (Alemanno, Roccella, Giovanardi, Gasparri, Meloni, Sacconi, Binetti) accanto ad altrettanto note associazioni cattoliche e fasciste (Opus Dei, Forza Nuova, Militia Christi, Movimento per la vita, Legionari di Cristo).

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A. la verità, vi prego, sull'aborto

Dell’aborto si sa, è meglio non parlare. Anche nei paesi dove è legale come il nostro la parola aborto è sufficiente a far calare il gelo e il silenzio su qualunque discussione. I laici che parlano del tema sono in genere sempre sulla difensiva, per aver una minima voce in capitolo devono prima ammettere che si sta parlando di una cosa “brutta” della quale si spera non doverne mai fare ricorso.

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Nell’autunno dello scorso anno avevamo segnalato la paradossale situazione delle aziende sanitarie locali di Jesi e Fano, dove non era più possibile garantire l’interruzione volontaria di gravidanza (ivg) perché tutti i ginecologi in servizio sono obiettori di coscienza.

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Il buon medico non obietta

La sala rossa di Palazzo Gazzoli era gremita di gente; persone di tutte le età con una grande affluenza, e questa è una novità, di giovani. Un segno che questi temi non sono solo appannaggio di uno sparuto gruppo di veterofemministe o di attivisti nostalgici della laicità, ma stanno raggiungendo le nuove generazioni…

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Savita Halappanavar, una trentunenne indiana residente in Irlanda, è morta di setticemia alla diciassettesima settimana di gravidanza. A seguito di complicazioni si era rivolta il 21 ottobre all’ospedale universitario di Galway dove le avevano diagnosticato un aborto spontaneo.

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«Ragazzina costretta ad abortire ma la corte Ue condanna lo Stato»: così Avvenire titola in riferimento al caso di un’adolescente di quattordici anni che ha fatto ricorso all’aborto.La triste storia nasce in Polonia nel 2008: una ragazza di quattordici anni era stata stuprata e non ha avuto accesso all’aborto in diversi ospedali a seguito delle pressioni dei gruppi no-choice. Questa vicenda aveva suscitato molto clamore in Polonia ed alla fine è approdata davanti la Corte europea per i diritti dell’uomo.

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