FINE VITA: IL CASO DEL DJ FABO

[Riceviamo e volentieri pubblichiamo.] Ancora una volta la giustizia svolge una funzione sostitutiva per i cittadini che attendono risposte dalla politica. Si è delegata alla Consulta una decisione che colma un vuoto normativo che andava riempito dal Parlamento. Ciò non è accaduto semplicemente perché per i nostri politici esprimersi su tali temi fa correre il rischio di perdere il consenso. Allora come il solito si decide di non decidere. Personalmente concordo con il giudizio della Corte Costituzionale la quale ha stabilito testualmente che non è punibile chi “agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e […]

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La disumanizzazione della sanità apre le porte ai ciarlatani

“Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, così solita e banale come tante…” cantava Francesco Guccini negli anni in cui si cominciavano ad aprire gli occhi sul problema dell’aborto; e una piccola storia ignobile, consueta e comune a tante persone ve la vogliamo raccontare anche noi. Un’anziana signora di 74 anni che vive da sola, cade in casa poco dopo la mezzanotte di un giorno di questo Marzo 2019 e, per una serie di sfortunati eventi, passa molte ore sul pavimento. Quando riesce ad avvertire i vicini e i familiari è già quasi mezzogiorno, arriva l’ambulanza e gli operatori non trovano nulla di rotto ma di comune accordo con i parenti la portano al pronto soccorso per un controllo. Anche perché la signora è ovviamente disidratata, impaurita e confusa. L’accompagnatore segue […]

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Etienne Vermeersch

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Etienne Vermeersch

Riceviamo, e pubblichiamo con nostro colpevole ritardo, un contributo dal “nostro uomo ad Anversa” per la scomparsa del filosofo belga Etienne Vermeeresch.   Il Prof. Etienne Vermeersch è stato cattedratico emerito all’ Università di Gand (Belgio) ed era sicuramente il più influente filosofo laico e ateo del dopoguerra belga. Nacque il 2 maggio del 1934 in una famiglia operaia cattolica. Dopo i suoi studi al Liceo Cattolico di Bruges diventò Gesuita, ma abbandonò l’ordine dopo cinque anni per diventare un ateo convinto. Studiò filologia classica e filosofia all’ Università di Gand e in seguito fu nominato cattedratico di Filosofia. Dedicò buona parte della sua carriera scientifica alle questioni bioetiche come l’aborto, la fecondazione assistita e l’ eutanasia ed influenzò sostanzialmente il dibattito pubblico riuscendo a sottrarre la legislazione belga in quelle materie […]

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Il cattolicesimo è finito. Ed ora?

Per la Chiesa Cattolica Apostolica Romana la delirante pretesa, non solo lessicale, di essere la religione comune a tutti gli esseri umani era miseramente fallita già ai tempi di Lutero, se non addirittura da quelli delle Crociate in Terrasanta. Tuttavia il triste spettacolo a cui stiamo assistendo oggi è segno di un fallimento ancora peggiore, ovvero l’assoluta incapacità di ricondurre il mondo cattolico a una sintesi accettabile, neanche quando si parla della piccola realtà italiana. Da anni sosteniamo che sarebbero arrivati al pettine i nodi politici per la Cei e il Vaticano; nodi dovuti alla continua ingerenza nei governi italiani che ha costretto, dopo la fine della Dc, la Chiesa a sporcarsi le mani sostenendo individui impresentabili. L’ingerenza politica ha un prezzo da pagare, soprattutto quando al proprio interno si hanno gruppi con […]

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Maternità surrogata: lettera aperta a Matteo Salvini

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera di Maria Sole che è apparsa già su altri siti e giornali on line anche come video. Una testimonianza sincera che speriamo aiuti a capire che parlare in astratto di “diritti naturali” (inesistenti) e di “schiavitù” serve solo a nascondere realtà diverse e richieste perfettamente legittime. Ciao Matteo. Mi permetto di darti del tu perché abbiamo molte cose in comune ,soprattutto la voglia di riuscire a cambiare tutto quello che non funziona ed entrambi ci mettiamo la faccia per fare le cose in cui crediamo fermamente.. Ora devo raccontarti la mia storia, una storia complessa come estremamente complessa è la questione della maternità surrogata o gestazione per altri che tu non puoi liquidare, come hai fatto a Pontida, con poche frasi banali, estremamente superficiali, senza entrare nella complessità […]

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L’aborto è la prima causa di femminicidio? Decisamente no

A pochi giorni dalla Marcia per la vita promossa a Roma dai movimenti pro-life, a una settimana dal 40esimo anniversario dell’introduzione in Italia della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza e dal referendum irlandese sull’aborto, la nostra capitale è stata tappezzata di manifesti propagandistici dell’associazione spagnola Citizen Go. Così sulla via Salaria, per esempio, troneggia ora un enorme cartellone con la scritta, lapidaria, che “l’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo”. Con tanto di hashtag #stopabortocome invito alla condivisione sui social. A stupire non è tanto la presenza di una campagna anti-aborto, peraltro in linea con altre battaglie della stessa associazione come quelle relative ai casi Charlie Gard e Alfie Evans, quanto la brutalità con cui sono stati accostati due temi caldi e non direttamente collegati quali le interruzioni di gravidanza e la violenza sulle donne. La stessa Citizen Go, dalla propria pagina Facebook, è parsa voler mettere le mani avanti descrivendo lo slogan come “forte” e “provocatorio”, […]

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Tredici righe libere

È sempre affascinante analizzare gli abissi contorti di alcune menti umane che riescono a mostrare il peggio del proprio animo appena gli dai un poco di spazio per esprimersi. Fra gli esemplari “migliori” di questi rientrano di sicuro alcuni “giornalisti” di Libero (giornale simbolo della destra berlusconiana e del capitalismo selvaggio). Al di la’ della pessima abitudine di non firmare più i propri pezzi per i giornalisti prét a porter (ma detto sinceramente: chi è che non si vergognerebbe di mettere il proprio nome in calce a cose del genere?) è esemplare il triplo salto carpiato con cui il “giornalista” di Libero che, probabilmente su commissione, deve parlar male del concerto del 1 Maggio a Roma ma deve accuratamente evitare di dire che il concerto è diventato brutto da quando la triade […]

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Goldrake, dove sei dopo quarant'anni?

Sono passati quarant’anni da quando i robot giapponesi apparirono per la prima volta sulla tv italiana. “Goldrake”, presentato come “Atlas Ufo Robot” irruppe nella scena dei programmi per bambini spazzando via tutto il resto. Facile per un ragazzone come lui. Ma per il pubblico italiano che non era abituato a quel genere di “anime” creò una vera crisi di rapporti fra i bambini che lo adoravano e i genitori che volevano proibirlo. Le polemiche per la violenza del cartone animato divamparono, si pensò addirittura di istituire un apposito ministero dedicato alla censura dei cartoni animati. Poi fortunatamente l’intervento di alcuni intellettuali (fra cui Gianni Rodari) che ricordarono come i bambini non dovevano essere considerati delle mere spugne assorbenti pronti a ripetere tutto ciò che gli veniva mostrato, bensì ragionavano e rielaboravano le […]

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