Il proibizionismo sulle droghe sta danneggiando la salute pubblica

Non si scherza. Secondo un editoriale pubblicato sul British Medical Journal (Bmj) le dure leggi proibizionistiche sulle droghe (non solo sulla cannabis) stanno danneggiando la salute pubblica. E quando anche una delle riviste mediche più antiche e prestigiose del mondo arriva a schierarsi sostenendo la necessità di un cambiamento diretto verso la depenalizzazionee la regolamentazione di vendita e consumo per uso sia medicosia ricreativo di sostanze, i decisori politici dovrebbero proprio ascoltare. Non si tratta di una semplice presa di posizione ideologica, nel numero del Bmj dedicato all’analisi delle leggi sulle droghe si trovano dati ed esempi concreti che l’editore capo Fiona Godlee, nella sua prefazione all’editoriale principale di Jason Reed e Paul Whitehouse, definisce “indiscutibili”. Fatti che non lascerebbero “nessuna giustificazione razionale perché si continuino a criminalizzare le droghe”. Nonostante le pesanti restrizioni e le sanzioni previste finora dalle leggi britanniche per lo spaccio, la detenzione e il consumo di sostanze, la Scozia è il Paese con il tasso […]

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L’imprevedibilità alla fine della resilienza

Finalmente, dopo molto tempo siamo riusciti a vedere il documentario di Fisher Stevens “Before The flood” (Punto di non ritorno). Leonardo Di Caprio su incarico dell’Onu ha girato per due anni per il pianeta raccogliendo le prove per mostrare a tutti gli effetti già presenti del cambiamento climatico. Piccolo inciso: l’abbiamo visto su You Tube perché in Italia il film è introvabile attraverso i comuni canali (nonostante le ripetute richieste al National Geographic che nel 2016 l’ha mandato una sola volta sul suo canale Sky).  Non è in commercio nella versione italiana, non è stato distribuito al cinema e per di più in nessuna delle versione straniere reperibili on line ci sono sottotitoli in Italiano. Complotto? Transeat. Leonardo Di  Caprio mostra quello che sta succedendo al pianeta senza usare mezzi termini, la […]

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Evoluzione o barbarie

Torna l’Evolution Day, evoluzione del Darwin Day. Le ragioni per cui quattro anni fa abbiamo scelto di cambiare nome a questo appuntamento che è diventato una consuetudine per Terni (è la quattordicesima edizione) sono note ma è il caso di ricordarle. In primo luogo, laicamente parlando, è più giusto celebrare la teoria che l’uomo. Questo non perché Darwin non sia stato un grande della storia (anzi) ma perché “santi” non ne vogliamo. Celebriamo quello che ci ha lasciato Sir Charles Darwin senza ritenerlo dogma. I Darwin Day (nati quasi in contemporanea con la divulgazione della teoria dell’evoluzione) del resto sono serviti per controbattere agli attacchi ideologici e pretestuosi delle forze reazionarie, religiose e non, che vedevano in questa teoria un grave pericolo per lo status quo. E su questo, soltanto su questo, […]

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L’Avvenire scopre Wallace e ne approfitta per infangare Darwin

Ci piacerebbe davvero sapere quanti libri su Darwin e l’evoluzione biologica ha letto Simone Paliaga, spregiudicato articolista dell’Avvenire prima di scrivere questo piccolo capolavoro di ignoranza scientifica e storica. Viene da chiedersi se, almeno, la pagina di wikipedia italia dedicata ad Alfred Russel Wallace naturalista inglese contemporaneo di Sir Charles Darwin, l’abbia per lo meno sbirciata. Non ci sembra. L’articolo sul “caso Wallace” (ma quale caso?) pubblicato sulla versione on line del giornale dei vescovi italiani, esce in ritardo di quattro anni (nel 2013, centenario della morte di Wallace molti Darwin Day ed Evolution Day sono stati dedicati al naturalista che ebbe la stessa intuizione di Darwin); questo articolo pseudo-scientifico e sicuramente non storico, comincia facendo l’ipotesi ridicola che il lavoro di Darwin  sia stato scelto a posto di quello di Wallace […]

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Aumentano le diagnosi di autismo ma i vaccini non c'entrano

  Il tema della prevalenza dell’autismo tra i più giovani è tornato al centro dell’attenzione negli Stati Uniti dopo che il presidente Donald Trump ha affermato, qualche giorno fa, che si sta assistendo a “un enorme aumento dell’incidenza dell’autismo nei bambini”. Limitandosi alle diagnosi, l’affermazione è corretta e confermata dalle valutazioni statistiche di molte università (tra cui quella di Penn State in Pennsylvania), che hanno notato un inesorabile aumento dei casi certificati dal 2000 in poi. In meno di vent’anni si è passati dallo 0,3% all’1,5% di casi certificati, prendendo come riferimento l’età di 8 anni. Oggi si stima che nelle scuole circa 1 bambino ogni 66 abbia ricevuto una diagnosi di autismo, con una prevalenza molto più alta nei maschi. Il numero di diagnosi è però l’effetto combinato di una serie […]

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Il tasso, questo sconosciuto

    Ci sono tassi e tassi. Oltre al simpatico animaletto bianconero tutti abbiamo sentito parlare di tassi d’interesse, tassi di crescita, tassi di inflazione. A quanto pare non siamo ugualmente familiari con i tassi di incidenza. Il tasso di incidenza indica quanti nuovi casi di una certa malattia si verificano in un tempo prestabilito (un mese, un anno, etc.) in una popolazione. E’  semplice da calcolare: al numeratore si mettono i nuovi casi di malattia nel periodo prestabilito e al denominatore la popolazione media da cui quei casi sono stati generati. Si divide tutto e si moltiplica per 1.000, 10.000, 10.0000 etc. per ottenere il tasso finale. Semplice come bere un bicchier d’acqua. Eppure, nelle ultime settimane, ascoltiamo un mantra noiosissimo a proposito della corrente epidemia di morbillo (sì, è una epidemia). Il (bellissimo) bollettino di Ministero […]

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La scienza democratica e la libertà di espressione

Circola in questi giorni una raccolta firme per far revocare la radiazione dall’ordine dei medici di un noto antivaccinista. Gli argomenti dei promotori sono l’appello alla libertà di opinione e di espressione, salvaguardate dal nostro ordinamento costituzionale e giuridico. Quello che costoro non capiscono è che nella libertà di espressione non rientra la libertà di diffondere, più o meno in buona fede, notizie false che mettono a rischio la salute dei bambini e della società. Il fatto che ognuno di noi possa avere la sua idea personale (e sottolineiamo personale) sull’efficacia e sulla pericolosità dei vaccini non comporta che lo Stato possa giustificare una pericolosa campagna di disinformazione che riporti la società indietro di decenni. Sul fatto che i vaccini siano un validissimo mezzo di difesa contro i virus e che la […]

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Le domande sui dubbi di Report sul vaccino anti-Hpv

Nella puntata del 17 aprile di Report su Rai Tre è andato in onda un servizio dal titolo Reazioni avverse, in cui si è parlato del vaccino contro il Papilloma virus umano (Hpv), dei suoi possibili effetti avversi e della gestione del sistema di farmacovigilanza nel nostro Paese. Al di là degli aspetti amministrativi e degli interessi economici, certamente meritevoli di approfondimento, dalla visione dell’inchiesta televisiva si ricavano soprattutto dubbi: incertezze sull’efficacia del vaccino, sospetti sulla correttezza dei numeri forniti dalle fonti ufficiali delle istituzioni e paure che gli effetti avversi del vaccino possano essere molto più gravi e diffusi di quanto ci viene fatto credere. Ma che cosa possiamo dedurre veramente dai contenuti della trasmissione? 1. I casi presentati sono davvero effetti collaterali del vaccino? Nella video inchiesta vengono intervistate alcune ragazze che […]

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