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	<title>Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci) Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>RISONANZE (ovvero: chi dite che io sia?)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 15:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#34;Per asserire che il cristianesimo ha comunicato all&#39;uomo verità morali precedentemente ignote, bisogna essere terribilmente ignoranti, oppure ostinati ingannatori. Il sistema morale espresso nel Nuovo Testamento non contiene nessuna massima che non fosse già stata precedentemente enunciata&#34; (Henry Thomas Buckle). H.T. Buckle, storico inglese del XIX secolo, autore fra l&#39;altro di &#34;Storia della civiltà in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Per asserire che il cristianesimo ha comunicato all&#39;uomo verità morali<br />
precedentemente ignote, bisogna essere terribilmente ignoranti, oppure<br />
ostinati ingannatori. Il sistema morale espresso nel Nuovo Testamento<br />
non contiene nessuna massima che non fosse già stata precedentemente<br />
enunciata&quot; (Henry Thomas Buckle).</p>
<p>H.T. Buckle, storico inglese del XIX secolo, autore fra l&#39;altro di &quot;Storia della civiltà in Inghilterra&quot; e tanto basta.<br />
Se cito questa sua frase non è solo per rimarcare, come diceva ad es.<br />
Nietzsche, che il cristianesimo non ha mai creato <strong>niente</strong> per tutto il<br />
tempo, ma anche perché oggi a mio parere riacquista attualità la<br />
domanda che Gesù stesso poneva: &quot;chi dite che io sia?&quot;.&#160; E vi spiego<br />
anche perché!&#160;&#160; Da quando Papa&#160; Giovanni Paolo II definì gli ebrei<br />
&quot;fratelli maggiori&quot; (non indaghiamo sui motivi occulti di ciò) s&#39;è<br />
scatenata la corsa a rimarcare l&#39;<strong>ebraicità</strong> di Gesù. Nel senso che<br />
tutti, Chiesa compresa, è ovvio, sembrano oggi d&#39;accordo sul fatto che<br />
egli fu un <strong>ebreo devoto</strong>, innamorato della legge di Mosè. Concetto sul<br />
quale convergono anche pur valenti intellettuali, ebrei (es. Riccardo<br />
Calimani) e non (es. Corrado Augias) con vivo compiacimento dei primi<br />
(si capisce) e anche degli altri (si capisce un po&#39; meno).</p>
<p><span id="more-971"></span><br />Un ben curioso modo, quello di Gesù, di dimostrare la sua devozione! Il senso della sua missione appare in realtà, anche ad un&#39;analisi non approfondita, ed ad onta delle falsificazioni, come una demolizione sistematica della legge mosaica. Nel solo Vangelo di Matteo ho contato (per ora) otto violazioni gravi della legge da lui perpetrate, con relative esortazioni ad imitarlo. In realtà, lo stesso personaggio Gesù era, per gli ebrei dell&#39;epoca, qualcosa di assolutamente incomprensibile, e lui stesso più volte se ne lamenta. Tanto è vero che che andò a finire come sappiamo. .. O crediamo di sapere.&#160;&#160;&#160;&#160; Contemporaneamente a questo, sembra letteralmente spegnersi da sola la tesi che pretendeva di individuare Gesù nel &quot;Maestro di Giustizia&quot; di cui parlano i &quot;rotoli del Mar Morto&quot; o &quot;.. di Qumran&quot;: la più grande scoperta archeologica del II millennio!&#160;&#160; Del resto fin dall&#39;inizio troppe e troppo marcate apparivano le differenze tra i due. Il M.di G. si definiva ‘peccatore&#39;, Gesù no;&#160; il primo conduceva vita rigorosamente ascetica, l&#39;altro amava mescolarsi con la folla. Poi come detto c&#39;è la legge, di cui il M.di G. era un <strong>vero</strong> zelante. E così via.<br />In aggiunta a questo vorrei far osservare come ad es. Michael Baigent e Richard Leigh(*), fieri partigiani della tesi &quot;qumranica&quot; su Gesù, nel loro &quot;Il mistero del Mar Morto&quot; ad un certo punto, forse senza neanche rendersene conto, si danno da soli un bel colpo di zappa sui piedi. &quot;Fra gli studiosi contemporanei ha molto credito una teoria secondo la quale il termine «esseno» deriva dall&#39;aramaico hasayya che significa «guaritore». .. Questa ipotesi ha fatto nascere l&#39;idea che gli esseni (così sono comunemente chiamati, forse erroneamente, i membri della comunità che abitava il sito di Qumran ed autori dei rotoli. ndr.)&#160; praticassero la medicina e fossero l&#39;equivalente ebraico degli asceti alessandrini, conosciuti come «terapeuti». Ma la parola hasayya non compare mai nel corpus della letteratura qumranica, né vi si trova alcun riferimento a guarigioni, attività mediche o terapeutiche&quot;. Gesù non fu quindi nemmeno &quot;addottorato&quot; dagli uomini di Qumran, a meno di affermare che le &quot;miracolose&quot; guarigioni da lui eseguite siano state <strong>tutte</strong> delle fantasie posteriori. Posizione questa a mio parere difficilmente sostenibile.&#160; Mi permetto di escludere l&#39;ipotesi soprannaturalistica a rishio di dovermene pentire. Hai visto mai!</p>
<p>Presento a questo punto un florilegio di &quot;risonanze&quot; intercorrenti tra il testo evangelico e scritti precedenti, accumulate nel corso di ormai qualche annetto di ricerche. Giudicate voi ‘chi era&#39;.&#160; &#160;</p>
<p><strong>Blocco I</strong>:&#160; &quot;Non vogliate dunque mettervi in pena per il domani, poiché il domani avrà cura di sé stesso: a ciascun giorno basta il suo affanno&quot; (Matteo 6, 34) &quot;Non t&#39;importi sapere cosa porterà il domani, accetta contento la giornata odierna che ti è concessa dalla sorte e non trascurare, amico mio, né la danza, né la carezza dell&#39;amata&quot; (Orazio).</p>
<p><strong>Blocco II</strong>:&#160; &quot;Le volpi hanno delle tane e gli uccelli dell&#39;aria dei nidi; ma il Figlio dell&#39;uomo non ha dove posare il capo&quot; (Matteo 8, 20) &quot;Le bestie selvagge hanno la loro tana, ma coloro che arrischiano la vita per la salvezza della patria non hanno altro che l&#39;aria che respirano: senza un tetto sotto cui ripararsi, vagano con la moglie e i figli&quot; (Orazione di Tiberio Gracco-riportata da Plutarco).</p>
<p><strong>Blocco III</strong>:&#160; &quot;..vendi quanto possiedi e dallo ai poveri, così tu avrai un tesoro in cielo. .. Quanto sarà difficile per quelli che hanno ricchezze entrare nel regno di Dio! .. Figlioli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio per coloro che confidano nelle ricchezze! È più facile a un cammello passare per la cruna di un ago che a un ricco entrare nel regno di Dio&quot; (Marco 10, 21-23-24-25) &quot;L&#39;ingiusta passione per la ricchezza è empia; con giustizia è brutta; l&#39;eccessiva avarizia , quando anche non sia contraria alla giustizia , è comunque sordida. .. Chi vuole vivere libero non può acquistare ricchezze , perché ciò non è facile senza diventare schiavi delle folle e dei potenti, mentre egli possiede già tutto con costante abbondanza; e anche se, per sorte, si trovasse in possesso di grandi ricchezze, potrebbe facilmente distribuirle in modo da acquistarsi la benevolenza degli altri&quot; (Epicuro). </p>
<p><strong>Blocco IV</strong>:&#160; &quot;Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel ch&#39;è di Dio&quot; (Marco 12, 17. Principio di separazione tra le sfere politica e religiosa) &quot;Deorum offensa, diis curae&quot; (&quot;Si preoccupino gli dei, per le offese fatte agli dei&quot;). Principio informativo del Senato di Roma. Riportato da Voltaire sul &quot;Trattato sulla tolleranza&quot;. </p>
<p>Carino vero?&#160; Devo però precisare che le mie-inoltre: sporadiche-ricerche, sono state e sono purtroppo pesantemente condizionate dalla mia <strong>scarsissima</strong> conoscenza delle lettere antiche. Lancio perciò un invito: chiunque venisse a contatto con questo articolo, sulla presente Rivista o in web, preparato in materia, e volesse prendersi la briga di approfondire l&#39;argomento, può contattare la ns. Associazione. Come stimolo vi lascio soltanto un nome, sul quale ora non posso dilungarmi: <strong>Sepporis</strong>. Buon lavoro! </p>
<p>(*) Per la cronaca: R. Leigh è quello che intentò causa per plagio, persa, contro Dan Brown in relazione al celebre ‘Il Codice da Vinci&#39;.<br /><strong>Nota</strong>: per quanto riguarda la &quot;consistenza&quot; dell&#39;Antico Testamento, v. articolo &quot;Bereshit.&#160; Bere &#8230; che?!&quot; in questo sito.</p>
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		<title>Beati i semplici</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/beati-i-semplici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 12:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi, in questo stralunato ed analfabetizzante paese, possiede ancora il gusto per la cultura e l&#39;esercizio dell&#39;intelletto, Monsignor Gianfranco Ravasi è una delle pochissime rocce affioranti sulle quali aggrapparsi. Se la domenica mattina riesco a svegliarmi in tempo, non c&#39;è niente che possa costringermi a perdere la sua trasmissione ‘Frontiere dello Spirito&#39; (Canale 5). [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/beati-i-semplici/">Beati i semplici</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi, in questo stralunato ed analfabetizzante paese, possiede<br />
ancora il gusto per la cultura e l&#39;esercizio dell&#39;intelletto, Monsignor<br />
Gianfranco Ravasi è una delle pochissime rocce affioranti sulle quali<br />
aggrapparsi. Se la domenica mattina riesco a svegliarmi in tempo, non<br />
c&#39;è niente che possa costringermi a perdere la sua trasmissione<br />
‘Frontiere dello Spirito&#39; (Canale 5). É semplicemente affascinante<br />
assistere al dispiegarsi della sua impressionante ‘massa di manovra&#39;<br />
intellettuale, al suo rigoroso argomentare, mentre smonta , analizza e<br />
rimonta, da Genesi ad Apocalisse, ogni versetto delle Sacre Scritture.<br />
E tutto questo con naturale semplicità e senza la minima supponenza;<br />
cosa che è da fuoriclasse!</p>
<p><span id="more-970"></span><br />C&#39;è però un cruccio che ad un certo punto mi opprime ed al quale non riesco a trovare rimedio. Non ho mai sentito il Presule affrontare il problema dell&#39;attendibilità dei testi che tratta. Egli continua a considerarli parola originale ed intonsa (di dio!) mentre oggi si sa benissimo che le Scritture sono i testi più manipolati e falsificati di tutta la storia umana. Sono , per dirla alla romana, una ‘sola&#39;! Non conosciamo i testi originali, andati perduti, ed i pastrocchi fatti attraverso i secoli sono tali da non permetterne la ricostruzione (v. Bart D. Ehrman ‘ Gesù non l&#39;ha mai detto &#8211; millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei Vangeli&#39; ed. A. Mondadori). Ma mi chiedo anche: è lecito condannare Monseigneur Ravasì per una questione così triviale? Sì.&#160; Ma non c&#39;è solo il video, ed infatti voglio qui dedicarmi ad una recente impresa cartacea del Nostro (pardon: del Loro), e precisamente al suo articolo ‘Profano dal volto umano&#39; apparso su L&#39;espresso n. 1 080109. E perché? Ma perché lì il Rava parla nientemeno che di LAICITÁ. Argomento più consono a questa rivista che non le .. s<strong>o</strong>le (accento a piacere) Scritture; pur Sacre. L&#39;inizio sembra tranquillo, ma ecco che dopo poche righe piazza un colpo da K.O. con la citazione evangelica: &quot;Ta Kaisaros apodote Kaisari, kai ta Theou Theo&quot; (ricordiamo che i Vangeli furono scritti in greco; almeno su questo sembrano tutti d&#39;accordo), cioè: &quot;Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio&quot;. Tanto per far capire subito chi comanda. Ma è (sempre) meglio proseguire con ordine. Dato l&#39;argomento, certamente notevole e spinoso, egli cerca di partire da una posizione dominante &#8211; è anche un fine stratega (strat&#275;gós)! &#8211; e ci ricorda che il termine ‘laico&#39;: &quot;ha sostanzialmente una genesi <u>religiosa</u> (designava, infatti, il semplice fedele ‘popolare&#39; &#8211; da laós, in greco ‘popolo&#39; &#8211; rispetto alla gerarchia ecclesiastica) &#8230;&quot; (è verissimo, e non solo. Come ci ricorda Giorgio Chiappori in una delle sue immortali vignette: &quot;Nei conventi medievali il laico era colui che, a calci nel sedere, coltivava l&#39;orto&quot;). E&#39; dunque la religione che dirige l&#39;orchestra, in definitiva &#8230; chiaro, no?! Se non che Monseigneur si lascia sfuggire un inciso: &quot;nonostante l&#39;attuale accezione dominante&quot;, riferita a quel termine. Il bello è che è esattamente questo il punto; il significato delle parole è in realtà quello <u>socialmente condiviso</u>. Come sarebbe a dire ‘nonostante&#39;? Non si deve &#8211; e lui questo di certo lo sa &#8211; confondere immediatamente l&#39;<strong>essenza</strong> con l&#39;<strong>origine</strong>, si tratti di parole o di qualsiasi altra cosa. Nel caso di quelle troppo spesso accade che le si continui ad usare in un senso che non ha più niente a che vedere con quello originale. Oggi definiamo il componente elementare della materia molecolare con la parola <u>atomo</u> (l&#39;indivisibile); e non lo è affatto! Continuiamo a dire che il sole <u>tramonta</u>, mentre sappiamo benissimo che si tratta di un movimento <u>apparente</u>. Quale significato socialmente accettato ha assunto la parola ‘laico&#39;? la cosa migliore è consultare un dizionario, ma lo faremo più avanti. Si giunge così all&#39;espressione di Cesare e dio, &quot;unico pronunciamento direttamente politico di Gesù&quot;, dice lui, per dimostrare quanto, i principi fondanti della religione cristiana siano ispirati alla più trasparente &#8230; LAICITÁ!&#160; Senza orrore di sé, il &#8230; Loro, continua ad attingere al suo pozzo di sapienza di cui non si riesce a scorgere il fondo e &#8230; sentite cosa non riesce ad arzigogolare; diavolo d&#39;un uomo! &#8230; Hops! Chiedo scusa.&#160;&#160; Non solo quella tagliente risposta ad una domanda provocatoria &quot;dovrebbe esorcizzare ogni teocrazia ed ogni cesaropapismo (*)&quot;; c&#39;è di più! Mentre formula questa risposta Gesù mostra una moneta con l&#39;immagine &quot;l&#39;icona (<strong>eikon</strong> in greco)&quot; di Cesare, &quot;simbolo evidente della politica e dell&#39;economia&quot;. Ed in quest&#39;atto c&#39;è un&#39;allusione (&quot;ammiccamento&quot;) testuale a Genesi 1,27, nel quale l&#39;uomo viene definito &quot;immagine&quot; (anche qui: <strong>eikon</strong>) di dio. Questa preziosa allegoria svelerebbe l&#39;opinione di dio in merito alle due diverse aree di competenza: &quot;Si tratta della tutela della dignità superiore e inalienabile della persona e della sua natura intrinseca &#8230; i grandi valori etici assoluti &#8230; non possono essere meramente funzionalizzati all&#39;interesse politico-finanziario e piegati esclusivamente alle esigenze delle strategie del sistema o del mercato&quot;.&#160; (Apprendiamo così che scopo precipuo della dottrina cristiana è quello di difendere la dignità umana dagli eccessi del potere economico e politico. Da quando, non è dato sapere. Ho chiesto in giro ma nessuno si è accorto di niente. I libri di Storia testimoniano tutt&#39;altro. Attendiamo per questo ulteriori chiarificazioni da parte di Mons.eur). La sua chiosa al ragionamento è decisamente ardita, e qualche disinformato la potrebbe definire sfacciata: &quot;La missione dei profeti biblici e dello stesso Cristo è stata appunto quella di essere una sentinella sulla frontiera tra Cesare e Dio&quot;.&#160; Beh &#8230; certo &#8230; poi nel corso dei secoli ne sono successe di tutti i colori, egli ammette, e questo perché Stato e Chiesa, il laico e il credente, si occupano dello stesso soggetto, la società umana, e pertanto i conflitti sono sempre in agguato. &quot;Ci si è, così, lasciati spesso tentare dalle <strong>scorciatoie</strong> (sic!)&quot;.&#160; Ma ora non più, poiché dopo l&#39;indispensabile chiarificazione dell&#39;immenso Gianfranco tutto, ne siamo certi, filerà liscio come l&#39;olio.&#160;&#160; Se non che (eh, c&#39;è sempre un ‘se non che&#39;!) questa interpretazione di &quot;Ta Kaisaros &#8230;&quot; è in realtà recentissima. Mai, prima di <strong>pochi anni</strong> fa un chierico, qualsiasi fosse il suo ruolo gerarchico, si sarebbe mai sognato di dire qualcosa del genere. Vi sono stati costretti &#8211; anche Gianfri &#8211; per ricavarsi un nuovo ruolo in un mondo sempre più secolarizzato. Una strategia di sopravvivenza, insomma. Penso che comincino ad elaborare l&#39;inconfessabile pensiero di non essere &#8230; ‘eterni&#39;. I teologi Hans Küng e Vito Mancuso si mostrano in tal senso piuttosto preoccupati. Il primo ha recentemente dichiarato che la Chiesa &quot;è destinata a diventare un piccolo gregge; una setta integralista fatta di pochi fedeli&quot;. Figuriamoci se la Chiesa, quando era nel pieno della sua sfrenata libidine si sia mai solo sognata di non ‘prendersi la cucuzza con tutto il cucuzzaro&#39;! La storia sta lì a dimostrarlo. Il principio di separazione tra Stato e Chiesa ; più in generale tra politica e religione, ci proviene in realtà dall&#39;eredità culturale dell&#39;Impero Romano. &quot;Abbandonate Cesare. Lasciate il mondo al mondo e pensate solo a dio!&quot;. E&#39; questa, con varianti annesse ed in estrema sintesi, l&#39;interpretazione che il cristianesimo ha sempre dato di quel celebre passo. Un significato che compromette, al punto di renderlo praticamente impossibile, il tentativo di intervento di imenoplastica che Ravasi vorrebbe praticare sul corpo della sua istituzione di riferimento. <br />Sarebbe ora una grave mancanza di riguardo per chi mi sta leggendo, se non specificassi quale passo evangelico ha sempre costituito l&#39;ispirazione per il modo di condursi della Chiesa e del suo gregge. Naturalmente è Gesù che parla, e quanto afferma risale al tempo delle sue apparizioni dopo la resurrezione, e pertanto il suo carattere normativo è intrinsecamente più autorevole di &quot;Ta Kaisaros ..&quot; , che al confronto appare come una frasetta di disimpegno detta en passant. Ecco l&#39;istruzione agli apostoli: &quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli &#8230;&quot; (Matteo 27- 18, 19). Commento di un eretico: &quot;BUM!!&quot;.<br />Persino banale far notare che l&#39;espressione è in aperta e completa contraddizione con la prima, nell&#39;interpretazione di questa fatta da Monseigneur. Perfettamente compatibile, invece, con l&#39;interpretazione tradizionale. Un&#39;espressione, &quot;Mi è stato dato .. bum!!&quot;, che il solito laicista esagitato definirebbe <u>criminogena</u>.. La storia, ancora una volta, impietosamente, conferma. Sai le risate se poi saltasse fuori che Matteo 27-18,19 è uno dei tanti falsi che costellano le S. Scritture! Seguitemi. È oggi apertamente ammesso anche in Vaticano che il primo vangelo ad essere vergato fu quello di Marco (per secoli è stato imposto che fosse quello di Matteo). Esso costituì testo di riferimento per la stesura degli altri due sinottici, Matteo e Luca. Ebbene (v. saggio di B.D. Ehrman citato), è ormai acclarato che gli ultimi dodici versetti di Marco, quelli delle apparizioni di Gesù dopo la resurrezione, sono <u>posticci</u>; aggiunti da qualche copista ‘allegro&#39;. Da quale fonte deriva, perciò, Matteo 27-18,19? In mancanza di ulteriori scoperte esso rimane pertanto in fortissimo ‘odore di falsità&#39; (**). La conclusione prevedibile del suo discorso è che ‘Sacro&#39; e ‘laico&#39; non sono in antitesi ma si completano l&#39;un l&#39;altro interrogandosi a vicenda (n.b. il primo lo scrive con l&#39;iniziale maiuscola; l&#39;altro con la minuscola). Ciò permette di riprendere la questione rimasta in sospeso all&#39;inizio di questo articolo, poiché Ravasi a tal proposito rispolvera una recente invenzione di Papa Ratzinger: la distinzione tra <u>laicità</u> (buona) e <u>laicismo</u> (cattivo), il quale &quot;programma l&#39;eliminazione di ogni segno religioso nell&#39;areopago della società come presenza illegittima e indegna e disdegna ogni monito spirituale e morale (da non credere! ndr.), considerandolo un&#39;interferenza inaccettabile&quot;. Orbene, come preannunciato sfoglio il mio Zingarelli ed. 2005 e leggo: ‘LAICITÁ: qualità o condizione di chi (o di ciò che) è &#8230; LAICO: che si ispira ai principi del &#8230; LAICISMO: atteggiamento ideologico di chi sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell&#39;azione politica dei cittadini dall&#39;autorità ecclesiastica&#39;. Stando a questo si constata che ‘laicità&#39; e ‘laicismo&#39; sono perfetti sinonimi e che la distinzione tra i due è solo un espediente demagogico, e, guarda caso, la definizione coincide esattamente con quello che noi laici pensiamo di noi stessi! Ma prima di andare oltre, voglio saldare il conto con Mons.eur, che ci vorrebbe discendenti dei ‘fedeli ma non addetti ai lavori&#39;. Nel corso del grande giuoco storico-linguistico i numerosi spostamenti di significato hanno fatto sì che ai tempi in cui il ‘fedele non chierico&#39; veniva chiamato ‘laico&#39;, colui che oggi è detto ‘laico&#39; sarebbe stato appellato ‘anticristo&#39; (&quot;Chi non è con me, è contro di me&quot; Matteo 12-30). Termine che oggi suona bizzarro e squilibrato e che nessuno vorrebbe usare, né per sé stesso, né per qualcun altro, eccetto i satanisti e Padre Livio Fanzaga, che poi &#8230; (v. articolo &quot;Papè Satan&quot; nel ns. sito). Che però costituiscono una realtà tutto sommato residuale e non ‘decisiva&#39;.&#160; Andiamo all&#39;arrosto (senza sarcasmo). Purtroppo le cattive abitudini sono dure a morire e spesso tali da soverchiare anche le più elevate facoltà &#8211; però questo da Gianfri non me l&#39;aspettavo. Avrete notato che Mons.eur non parla affatto di confronto tra la morale laica e quella religiosa. No! Per lui è pacifico che il mondo ‘profano&#39; è fonte di ogni male e che il bene può venire solo dalla dimensione dello ‘<strong><u>S</u></strong> pirito&#39;. Non si tratta affatto, per noi, di programmare &quot;l&#39;eliminazione di ogni segno religioso etc. (v. sopra)&quot;. Questo sarebbe vero solo se qualcuno meditasse la loro <u>eliminazione fisica</u>; cosa che, assicuro, a nessun laico (Voltaire insegna) passa neanche per l&#39;anticamera del cervello. Finchè ci stanno, ci sono, e ci devono stare (non chiedetemi quale Musa m&#39;ha ispirato quest&#39;espressione!). A parte il fatto che a noi laici risulta difficile capire <strong>a che titolo</strong> i chierici si ritengano dispensatori di spiritualità e di morale, esistono comunque difficoltà difficilmente sormontabili, e non per colpa nostra. Il ns. socio Maurizio Magnani nel n. 7 di questa rivista osservava: &quot;Che cosa vi attendereste da un interlocutore, al tavolo delle trattative, che pretendesse di possedere l&#39;assoluta verità e di avere sempre ragione?&quot; (perché questa continua ad essere pervicacemente la posizione della Chiesa). Nessuno è contrario al dialogo, ma è necessario riformulare su nuove basi il tipo di rapporto intercorrente, perciò: prima si fa una seria autociritica (non il &quot;chiediamo scusa&quot; di G.P. II) e si ripudiano pubblicamente Matteo 27-18,19 e 12-30 e poi se ne può parlare. Sarebbe capace la Chiesa di fare tanto?. Mi sembra estremamente difficile. <br />Ringrazio Mons. Ravasi per l&#39;occasione che mi ha dato di poter esporre il suo sofisticato pensiero e per essermi potuto confrontare con lui. Continuerò con gioia a seguirlo su video e su carta perché con lui c&#39;è sempre qualcosa da imparare, e poco importa se la sua cerebralità lo induce talvolta ad incappare in qualche &#8211; direbbe lui -&#160; <strong>skándalon</strong> (pietra d&#39;inciampo, insidia. Da cui l&#39;italiano ‘scandalo&#39;. Altro esempio di parola che ha perso il suo significato originale); cosa che però non ne sminuisce né il prestigio intellettuale, né la personale simpatia. Gli invio i miei più cari auguri e &#8230; <strong>gnozi sé autón</strong>! Espressione forse poco pertinente, ma è quasi tutto il greco che conosco. <br />&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <br />(*) Brevemente: intromissione dello Stato nelle questioni religiose.<br />(**) Un altro indizio. Nel Vangelo di Giovanni, che si discosta nettamente dagli altri tre, la situazione è diversa e decisamente ‘blanda&#39;. Qui (Gi 21, 15-17), dopo la risposta sempre affermativa di Pietro alla sua domanda posta tre volte se lui (Pietro) lo amava, Gesù replica: la prima volta con &quot;Pasci i miei agnelli&quot; e le altre due con &quot;Pasci le mie pecore&quot;. Nient&#39;altro è detto. </p>
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		<title>E se avessi sbagliato indirizzo, Chris?!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/e-se-avessi-sbagliato-indirizzo-chris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 14:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teoricamente ben poco, per non dir nulla, mi dovrebbe stropicciare del fatto che un musulmano s&#39;è convertito al cattolicesimo; neanche se a battezzarlo fosse stato, che so &#8230; il Papa! In persona. Esattamente lo stesso varrebbe nel caso del passaggio inverso, naturalmente! Ognuno ha il diritto sacrosanto di scimunire (*) come meglio gli pare, nonché, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Teoricamente ben poco, per non dir nulla, mi dovrebbe stropicciare del<br />
fatto che un musulmano s&#39;è convertito al cattolicesimo; neanche se a<br />
battezzarlo fosse stato, che so &#8230; il Papa! In persona. Esattamente lo<br />
stesso varrebbe nel caso del passaggio inverso, naturalmente! Ognuno ha<br />
il diritto sacrosanto di scimunire (*) come meglio gli pare, nonché,<br />
piace. C&#39;è stato però recentemente un caso di conversione (del primo<br />
tipo: mus. &#8594; catt.) che per i motivi che mi accingo a dire, m&#39;ha fatto<br />
scattare qualcosa dentro, sì da costringermi a prendere una penna in<br />
mano e a passarne il contenuto fluido su qualche foglio di carta.</p>
<p><span id="more-969"></span><br />I più perspicaci avranno subdorato, a ragione, che può trattarsi della conversione del giornalista italo-egiziano del Corriere della Sera Magdi Allam, che ha scelto come suo nome cristiano proprio quello di Cristiano (il Chris del titolo), forse per sottolineare l&#39;estrema decisione della sua scelta. (Ma scusate: un neo-cristiano di origine extraeuropea deve assumere per forza anche un nuovo nome europeo? Mi sembra <strong>colonialistico</strong>. E probabilmente lo è proprio. Ancora lo stesso si dica per il passaggio inverso. (A me già ‘ste piccole cose fanno intrufiare (**) il sangue! Ci sono precedenti illustri come quello di Cassius Clay-Muhammad Ali, ma non ci posso fare niente). A proposito: a battezzarlo è stato proprio Benedetto XVI! Dunque: Magdi Cristiano Allam. Stavo dicendo? Ah, sì &#8230; i motivi.&#160;&#160;&#160; &#160;<br />&#160;Stimato dott. Allam[l&#39;articolo prosegue in forma di lettera aperta, rivolta a Magdi Cristiano], ovviamente io non so niente &#8211; e come potrei? &#8211; del percorso spirituale che L&#39;ha condotta ad incontrare Cristo, ma ho, di quel percorso, profondo rispetto, anche se ciò può sembrare contraddittorio con lo ‘scimunimento&#39;(*) menzionato sopra. Invito a non sottilizzare. Prima però di spiegarLe cosa voglio dire ventilando l&#39;ipotesi che Lei possa aver sbagliato indirizzo, mi permetta di dissentire sulla Sua tesi affermante il carattere <strong>aggressivo</strong> anziché <strong>reattivo</strong> del terrorismo islamico, e per sgombrare il campo da idee strane, Le assicuro che neanche una minaccia come quella di cui Lei è oggetto mi costringerebbe a parlar bene del terrorismo, nonché dell&#39;islam, una dottrina più pertinacemente ‘religiosa&#39; dello stesso cristianesimo, e che ritengo assolutamente incompatibile con qualsivoglia concezione laica dell&#39;uomo, del mondo &#8230; e di dio! <strong>Però</strong>, persino il Suo collega Carlo Panella, che non è certo uno tenero nei confronti dell&#39;islam, sostiene il di Lei aver torto sull&#39;argomento. Per conto mio, mi sento di affermare la tesi ‘reattivista&#39;, per così dire. Questa reazione dei popoli <strong>arabi</strong> (e non dico <strong>islamici</strong>, perché genererebbe solo confusione) che proviene da più lontano di quanto non si pensi, è da addossare all&#39;azione dell&#39;ultradelinquenziale colonialismo occidentale (non che gli altri siano stati migliori, a cominciare proprio da quello musulmano), padre e maestro di <strong>tutte</strong> le aberrazioni del secolo scorso, nonché del presente (v. Domenico Losurdo-‘Il peccato originale del novecento&#39;-Laterza). Troppo ci vorrebbe per parlare di tutti i torti ed i feroci inganni subiti dai paesi arabi da parte di quello. Ne cito ad esempio uno solo: il ‘Trattato Sykes-Picot&#39; (1917) che Lei di certo conosce benissimo [tutti gli altri: informarsi!]. C&#39;è da sorprendersi se lo stesso Stato di Israele viene recepito come l&#39;ennesimo sfregio ai loro danni e come un avamposto dell&#39;imperialismo statunitense (che si è sostituito a quello anglo-francese di una volta)? La constatazione/precisazione che il colonialismo fu non solo benedetto, ma fattivamente appoggiato dal cristianesimo in tutte le sue espressioni, ci porta dritti dritti al nucleo centrale del discorso. Lei motiva la Sua conversione con &quot;il diritto di essere libero di scegliere la religione che corrisponde alla vita e all&#39;amore&quot;. Che a questo punto ad un laico salti la mosca al naso, è quasi automatico. Mi sento&#160; di dire che il ‘corto circuito&#39; che permette di farLe associare ciò che di buono e giusto c&#39;è nel mondo con la religione cristiana nasce dalla constatazione che democrazia, diritti civili, libertà di espressione, rispetto per l&#39;altrui opinione, hanno origine e a tutt&#39;oggi miglior albergo proprio nei paesi di tradizione cristiana. Ed in effetti su questo equivoco la Chiesa (<strong>le</strong> Chiese) gioca molto per appropriarsi ciò che proprio, proprio, proprio, non le appartiene. Ma non si preoccupi (che io tremo!). L&#39;equivoco è fin troppo diffuso. Il fatto è che la realtà è proprio opposta. Tutto quello che di positivo è stato realizzato in occidente, diciamo, da Teodosio in poi, lo è stato non <strong>grazie</strong> al cristianesimo, bensì <strong>contro</strong> di esso. Brevemente (troppo!). Non sappiamo chi fosse in realtà Gesù di Nazareth, né cos&#39;abbia veramente affermato nel corso del suo passaggio terreno (v. articolo ‘Jesus Christ Superballs&#39; presente nel ns. sito), ma a prescindere dalle varie interpretazioni che sono state elaborate a proposito della vera natura del personaggio &#8211; compresa la mia personale, che non debbo né voglio esporre qui &#8211; certo è che ad un dato punto il dott. Saulo di Tarso, in arte san Paolo, presa in pugno la situazione, modificò a suo uso e consumo, stravolgendolo (si può dedurre dai suoi conflitti con gli altri apostoli), tutto quanto precedentemente annunciato, e fondò così la dottrina cristiana che conosciamo. Paolo estremizzò la dottrina del ‘peccato originale&#39; che con ogni probabilità Giosuè (è il vero nome. Gesù, nome per altro inesistente, deriva da un errore di traslitterazione) intendeva abolire. L&#39;uomo è <strong>sporco</strong> qualsiasi cosa faccia e la salvezza per lui può venire solo dalla <strong>fede</strong>. Il risultato di questo fu la dottrina cristiana del <strong>diritto naturale relativo</strong>: dignità e diritti umani esistono soltanto per chi si trova ‘in grazia di Dio&#39;, ed è la Chiesa a decidere chi; gli altri possono essere considerati, finchè non si convertono, alla stregua dell&#39;animale (&quot;Extra Ecclesia nulla salus!&quot;). Ed il piano fu attuato con una spietatezza inedita e poi mai più eguagliata, tanto che, ad es., mentre nel diritto islamico i non-musulmani possono sperare di ‘salvare la cotenna&#39; (con sgradevole sorpresa finale per qualcuno; ne parlerò in un prossimo articolo) tramite il pagamento di una sorta di <strong>pizzo</strong> (la <strong>dhimma</strong>) &#8211; che è comunque una cosa ignobile &#8211; , ai tempi belli del cristianesimo non c&#39;era neppure niente di simile: &quot;Negli stati cristiani le pretese del diritto naturale potevano venir costantemente respinte richiamandosi alla ‘condizione peccaminosa&#39; della persona in questione&quot;(Herbert Schnädelbach-Le colpe del cristianesimo-Rivista di filosofia n. 3 dic. 2000). Questo, in nome di un sostanziale umanesimo, combatterono eretici medioevali, filosofi rinascimentali e successivi, pagando spesso a caro prezzo, ma lasciando anche segni profondi. Tanto che, finalmente: &quot;L&#39;<strong>illuminismo</strong> dovette così affermare l&#39;idea di un diritto naturale non relativo contro l&#39;accanita resistenza delle autorità ecclesiastiche di entrambe le confessioni (cattolica <strong>&amp;</strong> protestante. ndr.), riuscendo ad imporla solo in forma secolare. Ciò che stava a cuore prima di ogni altra cosa era neutralizzare la dottrina del peccato originale insieme alle sue fatali implicazioni&quot;(H. Schnädelbach. op. cit.).&#160; Potrei continuare ed arrivare all&#39;oggi, ma lo spazio a disposizione non me lo consente, e comunque la sostanza non cambierebbe molto; anzi! E poi c&#39;è che sono <strong>stufo</strong>. Veramente. Penso tuttavia che quanto detto sia bastato a spiegarLe I) che ogni minima cosa a favore dell&#39;uomo è stata strappata dalle mani adunche dei preti a botte sui denti; metaforiche, e talvolta, purtroppo, anche materiali (che non si dovrebbe mai fare! Ma che sciaguratamente è l&#39;unico linguaggio che capiscono). Perché, diciamolo chiaramente, dott. Allam, se fosse dipeso da loro, altro che Talebani! Se fosse stata lasciata loro mano libera oggi il mondo sarebbe un Afghanistan (dei Talebani) generalizzato. E forse qualcosa di peggio. E, II) qual è il nome di ciò a cui si deve, ovunque sia stato possibile, qualsiasi progresso a favore della vita e dell&#39;amore, e cioè: <strong>umanesimo laico</strong>. Che poi altro non è che l&#39;<strong>indirizzo giusto</strong>! <br />&#160; Ora, dott. Allam, posto che io sono assolutamente convinto delle Sue buona fede ed onestà intellettuale nel Suo percorso alla ricerca disinteressata di ciò che è buono e giusto, nella vaga ipotesi che questo mio articolo Le capiti un giorno sotto gli occhi(aletti), e nell&#39;ipotesi ancor più vaga che possa in qualche modo convincerLa (spes ultima dea!), ecco cosa, secondo me, dovrebbe fare. Dopo aver giustamente sbugiardato l&#39;islam, ora sbugiardi anche il cristianesimo. Come? Semplice: <strong>si sbattezzi</strong>! (www.abanet.it/papini/anticler/sbattezzo) E dopo averlo fatto si avvicini magari ad una organizzazione di laici, come potrebbe essere, ad esempio &#8211; e perché no?! &#8211; l&#39;Associazione Culturale Civiltà Laica. La accoglieremmo a braccia aperte! E senza chiederLe di convertirsi a niente. Non ci sarebbero obblighi né costrizioni. E nessuno avrebbe alcunché da obiettare sul Suo amore per &#8230; Gesù. Cordialmente.</p>
<p>(*) Forse ho coniato due neologismi. Nello Zingarelli 2005 non compaiono<br />(**) Termine ternano; sta per ‘rimescolare&#39; &#160;</p>
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		<title>Pape&#8217; Satan</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/pape-satan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 00:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#34;La mossa più intelligente, più bella, più astuta del diavolo è quella di far credere che non esiste&#34;(Charles Baudelaire) Così il più maledetto tra i poeti maledetti. Nessuno dovrebbe dunque esser meglio deputato di lui a giudicare cose di questo genere. Mah! Non vorrei approfondire troppo sulla consistenza logica dell&#39;espressione, non foss&#39;altro per il fatto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;<em><strong>La mossa più intelligente, più bella, più astuta del diavolo è quella di far credere che non esiste</strong></em>&quot;<br />(Charles Baudelaire)</p>
<p>Così<br />
il più maledetto tra i poeti maledetti. Nessuno dovrebbe dunque esser<br />
meglio deputato di lui a giudicare cose di questo genere. Mah! Non<br />
vorrei approfondire troppo sulla consistenza logica dell&#39;espressione,<br />
non foss&#39;altro per il fatto che, se ciò fosse vero, il diavolo sarebbe<br />
stato talmente bamba da essersi fatto smascherare da Baudelaire. Ma<br />
visto che qui, trattandosi di espressione poetica, è l&#39;effetto<br />
evocativo che conta, mi permetto solo di dire che è probabile che<br />
Baudelaire non fosse maledetto quanto basta; tanto cioè da non<br />
accorgersi che esiste qualcosa di ancor più satanicamente efferato.</p>
<p><span id="more-968"></span><br />A dispetto della mia natura sostanzialmente angelica, mi sono voluto cimentare, ed ho scovato un inganno verso l&#39;umanità che più atroce di così sfido chiunque a trovarlo. Si tratta semplicemente di questo: far credere che i suoi (del diavolo) emissari siano i suoi peggiori nemici. L&#39;antico buon senso popolare che associava il prete al diavolo aveva visto tremendamente giusto, a parer mio, anche se (ulteriore trucco diabolico!) è ovvio che non tutti sono così. Sarebbe ridicolo, oltre che ingiusto, mettere sullo stesso piano, per esempio, don Vitaliano Dalla Sala (informarsi!) e colui che ho scelto al fine di dimostrare la mia tesi. Ma si noti bene: il primo è stato sospeso a divinis dal suo vescovo nel 2005, mentre l&#39;altro, servito e riverito, è nientemeno che il direttore della prestigiosa emittente Radio Maria, e risponde al nome (e titolo) di padre Livio Fanzaga.</p>
<p>Già quando la sua vocina stridula e petulante esce dall&#39;apparecchio radiofonico sembra accompagnata dal profumo di un elemento che ha per simbolo chimico S; poi un giorno ad uno capita di vederlo in faccia&#8230; e capisce tutto!</p>
<p>Reazionario come penso pochi ce ne siano, usa l&#39;arma demonologica come una clava, nel senso che definisce opera di Satana&#8230; tutto quello che a lui non va a genio! Duro e puro a 24 carati, propugna anche la tesi, stigmatizzata persino dal Vaticano, ma tipica dei gruppi cristiani fondamentalisti (es. i Testimoni di Jehova) affermante che il Signore di questo mondo è Satana (ma no?!).</p>
<p>Ecco perciò come costui sa arringare i suoi 2÷3 milioni di ascoltatori quotidiani. Ecco tono ed argomenti coi quali,&#160; attraverso la stimolazione dei più deplorevoli istinti, al sostanziale servizio proprio del ‘principe dell&#39;inganno&#39;, del ‘mettitore di confusione&#39; per eccellenza, induce gli uomini &quot;a lottare per la propria schiavitù come se si trattasse della loro libertà&quot;, per dirla con Spinoza. Il tutto inframmezzato con pillole di saggezza incommensurabile, come: &quot;quando si è ciechi non si vede più niente&quot;, &quot;se tu affronti il mare IN BURRASCA che non sai nuotare, vieni inghiottito dalle onde ..&quot; beh! &#8230; ma il meglio viene dopo: &quot;.. se sai nuotare o hai un salvagente, <strong>arrivi all&#39;altra riva</strong> &quot;( .. ci fai la birra! Se non è istigazione al suicidio questa!&#8230; ). Oppure: &quot;il bambino che mette la mano nel fuoco, poi un&#39;altra volta non ci casca dentro&#8230; no?!&quot;</p>
<p>Innanzitutto egli riafferma giustamente la sua fede in Gesù Cristo, e lo fa portando argomenti di un rigore raggelante: I) solo Lui ha affermato di essere dio (veramente ce ne sarebbero stati altri, ma&#8230; beh, non fa niente&#8230; ) solo Lui è apparso come dio nella storia della salvezza (a proposito: il termine greco Sotèr = Salvatore era a quei tempi uno degli attributi dell&#39;Imperatore di Roma) II) di Lui non si dice che è morto ma che è vivo, che è risorto (si dice?!) III) è il più grande perseguitato della storia dell&#39;umanità e la storia del cristianesimo in 2000 anni è la storia di persecuzioni e di tentativi del ‘mondo&#39; per annientarlo e cancellare Cristo dalla terra (&quot;il pianto frutta sempre, eh!&quot; usa dire mia moglie. Invero dopo le dubbie ‘persecuzioni&#39; subite dai primi cristiani avvenne -380 d.C.- che l&#39;Imperatore Teodosio proclamasse questa fede ‘religione ufficiale&#39; con la presente ordinanza: &quot;È nostra volontà che tutti i popoli sui quali regna la nostra benevolenza vivano nella religione che l&#39;apostolo Pietro ha insegnato (&#8230;) Quanti seguono questa legge possono prendere il nome di cristiani cattolici, gli altri, che giudichiamo pazzi e dementi, debbano patire l&#39;infamia &#8230; etc.&quot;. Ne seguì la più gigantesca ondata di criminalità che si sia mai vista sotto il sole).</p>
<p>La sua dedizione a Cristo è perciò totale (&quot;se Lui non esistesse , non mi importerebbe neppure di vivere, anzi, sarei molto più contento di non essere mai nato&quot;) anche se non priva di risvolti enigmatici: &quot;Potrei anche averlo tradito come ha fatto Giuda, ma se non cesserei (sic!) di invocarlo non avrei perso la fede e sarei salvo&quot;. Questa proprio non l&#39;ho capita: se qualcuno fosse tanto buono da spiegarmela, magari corredata con un disegnetto&#8230;</p>
<p>Ma il piatto forte che Livio propina, e che quasi costituisce la ragion d&#39;essere della sua radio, è l&#39;annuncio del ‘tempo di Maria&#39;. Cos&#39;è? Bene: basandosi sui testi del sacerdote e teologo francese san Luigi Maria Grignon de Montfort (1673-1716), ritenuti illuminanti per comprendere le apparizioni di Medjugorje, egli si dichiara <strong>certo </strong>che attualmente si sta svolgendo una battaglia di cui dice che: &quot;&#8230; è drammatica! &#8230; è tremenda!&quot; tra la Madonna e il Drago (Satana; altrove detto ‘il Serpente&#39;) per la salvezza del mondo. &quot;L&#39;umanità è a rischio di distruzione!&quot; (ma no!), ed è il Drago che ‘dietro le quinte&#39; manovra per questo fine. Con quali strumenti uman-diabolici? Beh, bombe atomiche e bioetica. Bioetica?! In qual senso il Nostro intenda quest&#39;ultimo termine non risulta chiaro. Dunque: <strong>bombe atomiche</strong> e<strong> bioetica</strong>. Invece, del grande, unico, autentico pericolo, e cioè da quello che proviene da un sistema politico-economico globale basato sul petrolio, il quale non solo sta deteriorando l&#39;ambiente naturale (i cambiamenti climatici ne sono solo l&#39;aspetto più evidente) ma che è di una fragilità tale da promettere altri disastri planetari da far tremare le vene ai polsi, beh, a questo il sulfureo Livio non accenna minimamente. I motivi sono evidenti: I) dovrebbe andare a criticare quel sistema che invece difende spudoratamente e II) data la quasi certezza e dimensione dei disastri, sarebbe troppo compromettente, per la Madonna (hip, hip &#8230; hurrà!). Però: &quot;È così cari amici, e c&#39;è poco da fare!&quot;. È una sua espressione ricorrente di cui si invita ad ammirare il rigore geometrico. Ma per altri versi pare ci sia molto da fare , perché &quot;noi&quot; (discepoli di R.M. e l&#39;emittente stessa) di questo evento fatale siamo i &quot;pro-ta-go-ni-sti!&quot; (ripetuto. Almeno lo spelling gli riesce bene). Siamo parte attiva e l&#39;apporto che la Madonna ci chiede sarà essenziale (così tutte le aspiranti mosche cocchiere in carenza di alimentazione sono saziate). Quali le armi da usare? <strong>Preghiera </strong>e <strong>Digiuno</strong>. Poiché Maria ha detto &quot;affrontate e vincete Satana col rosario in mano&quot;. Null&#39;altro da fare, dunque, per salvare il mondo? Pare proprio di no. Ma esiste una qualche probabilità che in questo titanico scontro che sta avvenendo nell&#39;iperuranio fanzago-montfortiano possa essere il Drago a vincere? Macchè!! È certo che la Madonna vincerà! Tutto accadrà come dio <strong>ha stabilito</strong>: &quot;non c&#39;è alcun dubbio su questo!&quot;.</p>
<p>E qui proprio un dubbio, guarda un po&#39;, s&#39;è insinuato nelle menti di molti ascoltatori i quali si sono accorti (e chissà, forse anche lui) di una certa contraddizione in tutta questa storia, e ne sono turbati. Livio non può non tenerne conto. Che senso ha dover pregare per far accadere qualcosa già destinata a dover succedere? La cosa sembra assumere l&#39;aspetto di una presa in giro. Ma ecco la risposta. La preghiera può abbreviare i tempi! E questo è positivo perché quello che conta alla fine è quante anime si salvano e quante se ne perdono. Come?! Il dedicarsi alla quantità di anime perse o salvate sarebbe dunque limitato a questo periodo? Inoltre, per quel che ne so, si prega per le anime dei defunti più volte al giorno, in tutto il mondo, da quando esiste la Chiesa. E allora? Cosa si farebbe di diverso dall&#39;ordinaria amministrazione? La soluzione proposta sa proprio di ‘rimediatuccio&#39; lontano qualche miglio, e c&#39;è pericolo che qualcuno dei suoi aspiranti eroi a prezzo di svendita per cessazione di attività se ne accorga e ne parli con gli altri!</p>
<p>Ah, caro sor Fanzaga, stavolta il suo oscuro, unico Signore e Padrone, le ha suggerito male, e si capisce, visto che , notoriamente, coi <strong>coperchi</strong> se la cava malissimo. In sintesi: non so come qualcun altro potrebbe definire l&#39;opera di ammorbamento d&#39;aria che questo tipo strano porta avanti quotidianamente; io la chiamo SATANISMO. Allo stato puro. E in ogni caso, sia che si creda al diavolo (eh, eh, eh &#8230;) oppure no, vale, per questo inqualificabile ceffo, e per tutti quelli come lui, la seguente espressione colta al volo in TV giorni fa: &quot;Soltanto i bigotti possono essere carogne con l&#39;animo sereno&quot;. Charlton Heston nel film ‘Il re delle isole&#39;.</p>
<p>P.S.&#160; Quanto riportato nell&#39;articolo, insieme a parecchio altro, è contenuto in appena venticinque minuti di registrazione (udibile per chiunque faccia richiesta in tal senso). Una concentrazione ammirevolmente alta! Si invita la cittadinanza all&#39;ascolto di quell&#39;emittente al fine di cogliere altre preziose ‘perle&#39;; e anche perché non si dica che qui si vuol boicottare Radio Maria! Per completezza, v. articolo ‘Vade retro news&#39;, ‘L&#39;Espresso&#39; n. 4, 310108. Per chi non l&#39;avesse mai visto, c&#39;è anche un bel primo piano di don Livio; poi ditemi se non è vero &#8230;</p>
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			</item>
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		<title>Acetum</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/acetum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 20:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non conosco Massimo di Forti, anzi, non ricordo di aver mai letto il suo nome prima del 10 dic 07 (su ‘Il Messaggero&#39;), ma è indubbio che si tratta di persona culturalmente ben preparata. Nel suo articolo &#34;Che pessimi ‘avvocati&#39; ha l&#39;ateismo&#34; scaglia indignato i suoi anatemi contro quegli intellettuali che negli ultimi tempi hanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/acetum/">Acetum</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non conosco Massimo di Forti, anzi, non ricordo di aver mai letto il<br />
suo nome prima del 10 dic 07 (su ‘Il Messaggero&#39;), ma è indubbio che si<br />
tratta di persona culturalmente ben preparata. Nel suo articolo &quot;Che<br />
pessimi ‘avvocati&#39; ha l&#39;ateismo&quot; scaglia indignato i suoi anatemi<br />
contro quegli intellettuali che negli ultimi tempi hanno prodotto saggi<br />
contro la religione all&#39;insegna &quot;&#8230; dell&#39; arroganza e dello scherno&quot;.<br />
Cita Onfray, Lopez Campillo y Ferreras, Dawkins e Sam Harris e li<br />
taccia di &quot;&#8230;scientismo di mediocre qualità&quot;.</p>
<p><span id="more-967"></span><br />Non ho ben capito se di Forti si indigna di più per l&#39;arroganza o per lo scientismo (per di più, mediocre), ma è certo che le due cose devono essere tenute separate ; l&#39;una non implica affatto l&#39;altra, come &#8211; ma forse è solo una mia impressione &#8211; si vorrebbe far intendere tra le righe.<br />&#160;Dei citati conosco un po&#39; Michel Onfray e Richard Dawkins, e so che si tratta di persone diprimissimo ordine. Scientisti? Il secondo è certamente uno scienziato (biologo) che cerca di difendere la scienza dall&#39;oscurantismo clericale, e questo non significa automaticamente scientismo (v. nota in calce). Ma al nostro amico non viene in mente che il problema possa essere mal posto &#8230; ed infatti lo è, giacchè al polo opposto allo scientismo c&#39;è l&#39;umanesimo. La religione non c&#39;entra per niente! E&#39; un ruolo che questa si arroga di prepotenza, e spesso, come nel caso di di Forti, il colpaccio le riesce (questo sia detto anche per quegli atei che diventano scientisti per far dispetto alla religione). In realtà: &quot;la Chiesa ha paura dell&#39;intelligenza creatrice, essa esige la mediocrità&quot;, come disse l&#39;avvocato svizzero Emilio Bossi, e tutte le sue menate sono solo espedienti per mettere fumo negli occhi. E poco serve citare , fra gli atei ‘cortesi&#39;, insieme a Freud, Block ed Einstein, sul quale tornerò, anche Norbert Wiener, il padre della cibernetica, che mette in guardia &quot;contro gli apprendisti stregoni della onnipotenza scientifica&quot;. I due che conosco ne sono perfettamente consapevoli, mi creda, dottor Massimo.<br />Eppure di Forti non sembra un entusiasta della religione; definisce l&#39; ateismo &quot;causa alta e legittima&quot; e l&#39;integralismo religioso &quot;la più deprecabile delle piaghe&quot;, e ci rammenta che &quot;in nome della religione sono stati commessi crimini atroci e guerre devastanti&quot;. Orbene, una simile fetenzìa, la religione, che tutto quello ha prodotto, e che inoltre si spaccia per portatrice di cose elevate -perciò con l&#39;aggravante della presa per i fondelli- non dovrebbe essere presa a pesci in faccia? Non si dovrebbe rovesciare su di essa una buona quantità di ‘laicum acetum&#39;? Questo sia detto nel caso in cui la fine sensibilità del Nostro sia urtata da un tipo di espressione poco ‘consona&#39; (per lui!). Ma questo è un fatto personale. A me risulta che la satira (l&#39;arte dello sberleffo) sia un genere letterario rispettabile almeno quanto gli altri. Voglio qui ricordare che un certo Dario Fò venne insignito ‘appena&#39; di premio Nobel. Ma non c&#39;è niente da fare: ormai in piena fase creativa, il Nostro ci informa che: &quot;Far coincidere la fede in una religione con un risibile stato di ‘arretratezza culturale&#39; è inaccettabile&quot;. Intanto c&#39;è da dire che questo è provato dai fatti: ovunque il livello culturale è più elevato, lì la religione tende a sparire, ma più avanti saprò essere meglio convincente. Il percorso da lui intrapreso è ormai evidente, ed infatti &#8230; eccolo là! Lo sapevo! Ammonisce che gli inestimabili contributi culturali portati dalle religioni e dai loro testi sacri (cita: Bhagavad Gita, Canone Buddista, Corano, Bibbia, Talmud, Tao Te Ching) meriterebbero toni ben diversi: &quot;altrimenti &#8230; poveri Michelangelo, Gandhi, Lao Tsu &#8230; povero Dante&quot;. Orbene: a questo punto penso sia proprio necessaria una certa ricognizione.<br />Buddhismo. Nella sua concezione originale esso non ha nulla a che fare con ciò che noi intendiamo con la parola ‘religione&#39;. Antidogmatico per eccellenza, non esiste in esso alcuna teologia ed il concetto stesso di divinità è ignorato. Il saggista Fritjof Capra (v. ‘Il Tao della fisica&#39;) arrivò a dire che esso in fondo non è altro che una forma di psicoterapia. Un procedimento da seguire per liberarsi dal dolore di esistere. Taoismo (Lao Tsu). Questa dottrina filosofica, che apprezzo moltissimo (la lettura del ‘Tao Te Ching&#39; mi colpì, ormai molti anni or sono, come una sassata in fronte) e che trova la sua corrispondente occidentale nel pensiero di Eraclito, è una forma di materialismo dialettico basantesi su una logica dialettica pre-hegeliana (es. entrambi ignorano ancora il ritmo triadico tesi-antitesi-sintesi, per cui il conflitto tra due termini opposti può risolversi in qualcos&#39; altro di inedito rispetto a quelli). Anche qui nessun dio, niente dogmi e assenza totale di liturgia. Buddhismo e taoismo non sono perciò, nella loro essenza, dottrine religiose. Se in seguito vennero pervertite in senso religioso, beh, questo è un argomento in più a favore dei ‘sarcastici&#39;.<br />Corano. La civiltà islamica produsse il meglio di sé finchè potè usufruire del pensiero greco (per maggiori particolari v. il mio articolo ‘Lo scippo&#39; C. L. n. 2). La reazione coranica produsse solo<br />l&#39;isterilimento di quella civiltà. Con tutti i guai che il mondo continua a portarsi appresso a causa di quello. Bibbia e vangeli. Qualcosa di simile può essere detto degli altri due monoteismi. La storia culturale europea degli ultimi mille anni è quella di una progressiva emancipazione dal giogo ecclesiastico e di riappropriazione del pensiero filosofico, e cioè laico, da parte dell&#39;uomo occidentale. Se i preti sapessero quali messaggi tanti artisti, Michelangelo in testa a tutti, hanno lasciato loro in casa, brucerebbero tutto. Ma è più probabile che lo sappiano e che facciano finta di niente. E che dire dell&#39; ebraismo, che vieta persino la rappresentazione grafica degli esseri viventi? Rembrandt e Chagall, grandi artisti di origine ebraica, non seguivano certo la Torah quando dovevano procacciarsi il pane. Gandhi. Cosa dire di uno che affermava: &quot;Dio non è una persona (&#8230;). La verità è che dio è l&#39;energia. Egli è l&#39;essenza della vita &#8230;&quot;, &quot;Dio non è una qualche persona fuori di noi o lontana nell&#39;Universo. Egli pervade ogni cosa (&#8230;). Non ha bisogno di lodi o suppliche (&#8230;). Dimora nei nostri cuori e ci è più vicino di quanto le unghie non lo siano alle dita&quot;? E dei miracoli di Gesù: &quot;Quanto al fatto che Gesù risvegliasse i morti alla vita, beh, mi domando se (&#8230;) fossero realmente morti. (cita un caso personale). Riportò però allavita (&#8230;) persone solo ritenute tali. Le leggi di Natura non mutano, sono immodificabili, e non possono aversi miracoli nel senso dell&#39; infrazione o interruzione delle leggi di Natura. Noi esseri limitati (&#8230;) attribuiamo a dio i nostri limiti&quot;. A me sembra che, per quanto dovesse esprimersi in un linguaggio simil-religioso, a causa dell&#39;ambiente in cui operava, era nell&#39;intimo un bell&#39;ateo di stampo spinoziano (Baruch (Benedetto) Spinoza 1632-1677), proprio come Albert Einstein, suo grande ammiratore, e, in sedicesimo, come me, se può interessare.Come vede, caro di Forti, la sua presa di posizione è opinabile anche tramite un&#39;analisi del tutto minimale, come quella che ho eseguito. Veda: probabilmente io non ho neanche un decimo della sua cultura, ma un precetto voglio insegnarglielo: &quot;indignazione porta a precipitazione&quot;. Precipitevolissimevolmente! (che non si dice!). Ah! Per quanto riguarda Dante, ricordo che Voltaire (un gran signore, anche nel modo di esprimersi) disse una volta che la Divina Commedia gli sembrava scritta da un ubriaco. Per quanto mi sforzi, non riesco a dargli torto. E che Benigni mi perdoni.<br />Beh?! Può capitare anche a me &#8230; no?!</p>
<p>Nota. Lo scientismo è la dottrina che pone in sottordine tutte le altre attività umane rispetto alle scienze empiriche. L&#39; umanesimo propugna invece lo sviluppo unitario ed armonico di tutte le capacità umane; anche quella di fare scienza, ovviamente. Con arricchimento reciproco di tutte queste. Lo scientismo finirebbe con l&#39; isterilire la stessa scienza.</p>
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		<title>E allora, mambo!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 20:12:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bellissima puntata, quella di ‘Porta a porta&#39; di fine novembre 2006; sostanziosa e molto istruttiva. In concomitanza con l&#39; uscita del film ‘Nativity&#39;, di cui verranno proiettati alcuni spezzoni, il tema della serata è la Madonna e tutto quanto (o quasi) concerne la sua straordinaria figura. Poi il discorso si amplierà inevitabilmente. Bella platea di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima puntata, quella di ‘Porta a porta&#39; di fine novembre 2006; sostanziosa e molto istruttiva.<br />
In concomitanza con l&#39; uscita del film ‘Nativity&#39;, di cui verranno<br />
proiettati alcuni spezzoni, il tema della serata è la Madonna e tutto<br />
quanto (o quasi) concerne la sua straordinaria figura. Poi il discorso<br />
si amplierà inevitabilmente.</p>
<p><span id="more-966"></span><br />Bella platea di ospiti, a cui conferisce un tono di superiore cultura la presenza del prof. Vittorio Messori, scrittore cattolico ed intimo del precedente Papa, e che mi guardo bene dal definire ‘idiot savant&#39; (idiota sapiente), come già fece quel cattivone del prof. Piergiorgio Odifreddi &#8230; anche se, a ben guard &#8230; <strong>beh!</strong> &#8230; proseguiamo. Giganteggia sul maxischermo l&#39;ospite esterno, il prof. Emanuele Severino, senz&#39;altro il numero uno dei filosofi italiani attuali, che rigira tra le dita con abilità ormai consumata l&#39;immancabile, indispensabile graffetta (ad occhio direi: una Leone n. 5). Esterno anche in un altro senso: è l&#39;unico a non condividere per niente l&#39;entusiasmo mariologico di tutti gli altri. La mia registrazione, mancante dei primissimi momenti, si apre col volto sorridente di una simpatica signora che racconta del miracolo da lei ricevuto a Lurdi &#8211; che poi, dal senso del discorso e dalle scritte nel video, ho capito trattarsi di Lourdes &#8211; consistente nella ricostituzione di un osso della gamba, nonché degli organi genitali.In seguito a ciò Bruno Vespa chiede al prof. Severino il suo parere su quei laici che avanzano dubbi sui miracoli, e questo permette al filosofo, sia pure con una manovra sconcertante, di affondare una prima sciabolata che va a colpire , smascherandola, quella cheforse è la caratteristica più irritante e disonesta del modo di procedere cristiano (se si vuole:più generalmente, religioso): l&#39;appropriarsi indebitamente ciò con cui essi non hanno nulla a che fare, per costruirci sopra il loro mondo fittizio. Giocando sull&#39; indeterminatezza della domanda, il prof. afferma che quei laici sono <strong>patetici </strong>a mettere in dubbio la parola dei ‘miracolati&#39; (e chi ne dubita?!), fa i suoi elogi alla signora, ma le ricorda che ad es. nel caso della Shoah, la richiesta di aiuto non è stata esaudita. <br />Il problema, egli prosegue, è quando si vogliono trarre conseguenze dai fatti miracolosi, e questi, come tali, non implicano <strong>alcunché </strong>relativamente all&#39; esistenza di un dio provvidente e di una vergine che benefica gli uomini. Persino la resurrezione di Gesù non autorizza a dire:ecco, colui che è risorto è il dio onnipotente. La scienza non è qualcosa che ha ormai delimitato l&#39; universo, e che se si va oltre i limiti (tutt&#39; altro che immobili-mi permetto di precisare) di questa, si va in una dimensione trascendente, del Sacro, etc. . (Visibile, seppur contenuto, imbarazzo dei presenti). Proprio così, prof., ma questo è precisamente ciò che ogni buon laico sostiene a spada tratta, e quanto da lei detto legittima in pieno il tentativo (almeno) di una spiegazione scientifica e niente affatto patetica di questi eventi. Ah! &#8230; Severino! &#8230; Severino! &#8230; Birichino! &#8230; Nel seguito accadono alcune cosucce, non particolarmente strabilianti, ma comunque degne di nota. Vediamo la pur valida Pamela Villoresi prodursi a più riprese in languidi affondi di sentimentalismo talmente melenso da sembrare finto, che dovrebbero convincere-direi:prima di tutto chi li fa &#8211; di quanti miracoli di divino amore siamo circondati. Non capirò mai quale gusto ci possa essere; ma questi sono fatti miei. La sempre bella Daniela Poggi, che in un esubero di entusiasmo mariano si dichiara contraria ad un ruolo subalterno della Madonna, e ventila anzi l&#39; ipotesi che la forza di questa sia unica, come quella di Gesù e di dio, è prontamente mitigata da un misurato e dignitoso Mons. Mauro Piacenza (Pres. della Pontificia Commissione per i Beni Culturali) che le spiega che sebbene il suo (di Maria) ruolo sia immenso, la sua è una <strong>onnipotenza supplice</strong> (proprio un bell&#39; ossimoro!): vera onnipotenza, ma non perché è divina, ma perché dio <strong>vuole</strong> passare attraverso di lei. Bruno Vespa si commuove visibilmente al brano di ‘Nativity&#39; rappresentante una versione molto ‘naturalistica&#39; della nascita del redentore.Contento lui! Si parla della casa di Maria arrivata a Loreto con un <strong>volo miracoloso</strong>.Roba da chiodi! Il prof Messori ci fa sapere (inaudito!) che il dogma dell&#39; Immacolata Concezione niente ha a che fare con la verginità di Maria (no?!), che forse, comunque, non si capisce bene, venne preservata.Argomento da approfondire, ma non qui. Il sig. Nicola Grippo è guarito inspiegabilmente (vedi sopra) da un carcinoma renale. Il ‘miracolo&#39; è attribuito a Giovanni Paolo II perché a suo tempo la moglie del Grippo fece il seguente sogno:quel Papa portava per mano un bambino vestito di bianco come lui lungo una strada luminosa;lei e le sue due figlie (da tempo scomparse) volevano toccarlo, ma non riescono a raggiungerlo. Fine. Poi dice che uno s&#39; incazza! Alt! E&#39; tempo di tornare alle cose serie.<br />Verso la fine, la discussione sulla figura di Maria nell&#39;islam conduce forzatamente al discorso sulla possibilità di giungere ad un accordo tra questa religione e quella cristiana. Questo innesca un processo che permette al prof. Severino di piazzare una seconda sciabolata, ancor più devastante della precedente. Il meccanismo si ripete. Il prof. parte elogiando la religione: ne sottolinea il ruolo decisivo e afferma che Marx sbagliava a considerarla un residuo dell&#39; incapacità dell&#39; uomo di conoscere la propria situazione reale nel mondo, mentre invece essa è <strong>nel sangue</strong> (sic!) di tutti noi.(&quot;sbagliava fino ad un certo punto!&quot;, mi permetto di chiosare. La cosa certa è infatti che in quei paesi dove le condizioni di vita sono migliori, il livello culturale è più elevato e la politica è più trasparente, la religione tende a <strong>sparire</strong>. E non è finita. Forse il prof. non sa, come moltissimi altri-io l&#39; ho saputo nemmeno due mesifa leggendo la rivista Focus (dic. 06) &#8211; che nel mondo ci sono 1,5 miliardi di persone (1/4 dell&#39; umanità) che non si riconoscono in alcuna religione. Se ne deduce che la religione è nel sangue come può esservi il fattore Rh:c&#39; è chi ce l&#39; ha e chi no! Professò! &#8230; tu e la Leone n. 5 (forse)! &#8230; ) <strong>Però!</strong> &#8230; prosegue, non dimentichiamo che la religione è anche violenza, imposizione del proprio modello senza eccezioni, e se nell&#39; immediato potrebbero essere raggiunti accordi su cose facilmente condivisibili, nei tempi lunghi la difesa delle specificità di ciascuna avrebbe il sopravvento.<br />L&#39;unica speranza di pace per queste due religioni (+ l&#39; ebraismo) è attingere alla comune radice filosofica. Guai a mettere ancora da parte la ragione; e per tutte e tre la ragione tout court è la <strong>ragione greca</strong>.Il senso dell&#39; apologo è chiaro: per il bene di tutti la religione dovrebbe rinunciare a sé stessa, togliersi dai piedi e cedere il passo alla filosofia. Talmente chiaro che lo capisce persino Messori. Con un&#39;aria infastidita cerca di riorganizzarsi per tentare il rovesciamento di fronte, mentre dal maxischermo Severino sembra incombere su di lui come l&#39; aquila sul leprotto smarrito. Dopo aver tentato inutilmente il ricatto morale ricordando i suoi trascorsi di docente in istituti cattolici, dichiara di stupirsi per il fatto che non si sia ancora capito che la Chiesa, anche attraverso i suoi uomini di pensiero, si è sempre battuta per la razionalità ed il suo uso fino in fondo, la quale però &#8211; cita Pascal &#8211; non deve richiudersi in sé stessa, deve ammettere i suoi limiti ed accettare il mistero, cioè riconoscere che vi è un&#39; infinità di cose che la superano. Per sua (di Messori) sfortuna, Vespa concede la controreplica a Severino, che comincia col puntualizzare che quanto attribuito , pur giustamente, a Pascal, risale in realtà a Tommaso d&#39; Aquino. Ma Tommaso, Pascal, e poi von Balthazar, Rahner, lo stesso Ratzinger, riempiono immediatamente lo spazio oltre-razionale col contenuto cristiano. &quot;E perché questo contenuto?!&quot;. Questo è un salto <strong>mortale</strong> (il neretto è mio) del tutto inconseguente ed arbitrario. A parte il fatto che la finitezza o meno della ragione è cosa ancora in discussione, c&#39; è da dire che quel passaggio è, a dir poco precipitoso. Rimane da stabilire con cosa si debba riempire quello spazio. Il prof. vorrebbe aggiungere qualcosa, ma Vespa lo blocca perché si deve parlare del viaggio di Ratzinger in Turchia. Espressione di rassegnato dissenso di Messori. Perfetto, caro prof.; lei ha messo in onda quello che io, nel mio infinitamente piccolo, vado dicendo praticamente da una vita e questo, fra l&#39; altro, mi impedisce di serbarle rancore per i due piccoli incidenti: dei laici patetici e del fattore Rh. Ecco dunque la superba abilità cristiana al giuoco sporco: la scienza non lo spiega? &#8230; e allora, dio! La ragione non ci arriva? &#8230; e allora, fede! Insomma:qualsivoglia cosa? &#8230; e allora, <strong>mambo</strong>! (ora è chiaro il significato del titolo). A dimostrazione che la religione fa leva non solo sui timori, l&#39; ignoranza e la disinformazione della gente, ma anche sulla sua <strong>distrazione</strong>.<br />La trasmissione si chiude con la stupefacente voce di Antonella Ruggiero (ex Matia Bazar), la quale ormai da anni si dedica alla musica religiosa. Quando si dice:&quot;quanto talento sprecato!&quot;.A parer mio, naturalmente &#8230; </p>
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		<title>Jesus ChristSuperballs</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/jesus-christsuperballs/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 20:11:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando capita tra le mani un saggio dal titolo ‘Gesù non l&#39;ha mai detto &#8211; Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei VANGELI&#39; (ed. Mondadori. Titolo originale: ‘Misquoting Jesus&#39;, cioè: ‘Citare Gesù erroneamente&#39;), la prima cosa che viene da pensare è che l&#39;autore sia un bieco laicista, uno di quei tipacci allevati nelle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando capita tra le mani un saggio dal titolo ‘Gesù non l&#39;ha mai detto<br />
&#8211; Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei<br />
VANGELI&#39; (ed. Mondadori. Titolo originale: ‘Misquoting Jesus&#39;, cioè:<br />
‘Citare Gesù erroneamente&#39;), la prima cosa che viene da pensare è che<br />
l&#39;autore sia un bieco laicista, uno di quei tipacci allevati nelle<br />
filosofie mondane &#8211; tipo Piergiorgio Odifreddi o Corrado Augias &#8211;<br />
immemore del fatto che Gesù s&#39;è sacrificato anche per lui.</p>
<p><span id="more-965"></span><br />Niente di tutto. Lo statunitense Bart D. Ehrman, l&#39;autore, è un tipico rampollo della ‘Bible belt&#39; americana (la ‘cintura della Bibbia&#39;: quell&#39;insieme di stati del Midwest che costituisce il serbatoio del voto conservatore USA. Il noto cantante rock Moby lo chiamò sprezzantemente ‘Repubblicanistan&#39;). Proveniente dalla Chiesa episcopale di Lawrence, nel Kansas, decise, giovanissimo, di incrementare la sua fede e la propria conoscenza della parola di dio presso prestigiosi istituti di esegesi biblica, fino ad approdare al seminario di teologia di Princeton. Fu qui che ad un certo punto una scoperta lo costrinse ad ammettere la presenza di un errore nascosto nel Vangelo di Marco (il suo preferito). Un errore nella parola ispirata da dio?! Per usare le sue stesse parole: &quot;Ammetterlo fu come aprire una diga&quot;. Iniziò così il percorso della sua ‘crisi anti-mistica&#39;, per così dire, che lo portò a concludere che i Vangeli sono in realtà testi molto, molto ‘umani&#39;. Non conosciamo gli originali dei Vangeli; quelle che abbiamo non sono forse neanche le copie, delle copie, delle copie. Copie che inoltre hanno attraversato infinite vicissitudini, tanto da rendere in molti casi impossibile la ricostruzione del testo originale. Le sue puntuali riflessioni rasentano la blasfemia: &quot;Che senso ha sostenere che Dio ha ispirato ogni singola parola delle Sacre Scritture dal momento che noi non le <em>abbiamo</em>? (&#8230;) per Dio, salvaguardare le Scritture non sarebbe stato più difficile che averle ispirate&quot;, fino a concludere amaramente: &quot; E se non aveva compiuto tale miracolo (salvaguardare le Scritture ndr.), sembra non esservi motivo di pensare che prima avesse compiuto il miracolo di ispirarle&quot;. Abbiamo quindi chiuso la partita con gli scritti sacri, se non con la religione tout court? Purtroppo non è così semplice. A parte il fatto che lo stesso Ehrman non sembra aver rinunciato alla fede, dato che oggi dirige il dipartimento di studi religiosi dell&#39;Università del North Carolina, egli, comunque, da ‘candido&#39; americano probabilmente non ha idea della parac &#8230; ggine dei teologi nostrani, e di quante sottigliezze dialettiche sono armati per rimettersi in carreggiata; ma di questo parlerò un&#39;altra volta. Ci vuol ben altro, probabilmente. Ma torniamo al saggio. La prima parte di esso è dedicata agli errori di trascrizione a mano perpetrati involontariamente da copisti spesso non all&#39;altezza, o ignoranti, o distratti, o spesso semplicemente stanchi (era un lavoraccio!). La seconda parte, più succosa, si occupa invece delle manipolazioni perpetrate scientemente dai cristiani definiti da Ehrman ‘proto-ortodossi&#39;, cioè quelli che poi ebbero il sopravvento sulla miriade di sètte cristiane che affollavano II e III secolo: i cristiani attuali, insomma; al fine di dimostrare la propria ragione nei confronti di quelli che loro stessi definiranno ‘eretici&#39;; e poi quelle contro nemici esterni o ‘di genere&#39;.Eccone una panoramica. Alterazioni antiadozioniste: Gli adozionisti sostenevano che Gesù non era divino, ma un essere del tutto umano che dio aveva ‘adottato&#39; come figlio al momento del suo battesimo. Antidocetiche: i docetisti, il cui esponente più celebre fu Marcione, sostenevano che Gesù non fosse di natura umana ma soltanto divina. La sua umanità era solo <br />una ‘sembianza&#39; o ‘apparenza&#39;. Antiseparazioniste: I separazionisti sostenevano entrambe le nature, ma separate. L&#39;uomo Gesù era stato temporaneamente abitato dall&#39;essere divino Cristo, che poi lo aveva abbandonato costringendolo ad affrontare da solo la crocifissione. Contro le donne: nella Chiesa primitiva le donne occupavano un ruolo preminente; i proto-ortodossi fecero trionfare la loro misoginia. Contro gli ebrei: non c&#39;è bisogno di commento. Contro i pagani: come sopra. Ma quali furono queste alterazioni? E che ve le devo dire io?! Leggetevele! Sì, vi invito proprio a leggere questo testo, alla portata di tutti e di piacevolissima lettura; un testo che, per le ragioni sopra dette, è forse esagerato definire dirompente, ma che di certo piazza un colpo notevolissimo alla credibilità dei testi cosiddetti ‘sacri&#39;, cioè a quanto vi (ci) stanno raccontando da quasi due millenni.<br />Dello stesso autore: <em>I cristianesimi perduti. Apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le Sacre Scritture</em> (2005) ed il best-seller <em>La verità sul Codice da Vinci</em> (2005).</p>
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		<title>Sempre gli stessi, neh!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sempre-gli-stessi-neh/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 20:09:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Filosofia, Storia, Scienza (A. Petrucci)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(o forse è un virus?) Premetto che non sono piemontese (mi riferisco al &#34;neh!&#34;). Sono solo un po&#39; (very po&#39;) poliglotta. Detto questo , di cui frega niente a nessuno, aggiungo che intendo qui mettere in rilievo cos&#39; è l&#39;atteggiamento mentale confessionale nei confronti del sapere &#8211; di quello scientifico in particolare &#8211; che chi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(o forse è un virus?) </p>
<p>Premetto che non sono piemontese (mi riferisco al &quot;neh!&quot;). Sono solo un po&#39; (very po&#39;) poliglotta. Detto questo , di cui frega niente a nessuno, aggiungo che intendo qui mettere in rilievo cos&#39; è l&#39;atteggiamento mentale <strong>confessionale</strong> nei confronti del sapere &#8211; di quello scientifico in particolare &#8211; che chi è laico &#8211; e spero sia così per ognuno &#8211; non ha fondato motivo di praticare.</p>
<p><span id="more-964"></span><br />Rimando ad altra sede la questione della conciliabilità tra scienza e fede. Anticipo solo che si tratta un po&#39; di una trappola per gonzi &#8211; o per topi? &#8211; beh, per topi gonzi. L&#39;antagonista &#39;forte&#39; della religione è infatti la <strong>filosofia</strong>. La scienza non è &#39;organizzata&#39; per questo. Il timore panico dei religiosi nei confronti della scienza sta nel fatto che questa sembra <strong>innocentemente</strong> divertirsi a mandare all&#39;aria tutti i castelletti di carte che quelli costruiscono per sé stessi; i quali riescono a malapena a dissimulare il desiderio di volerla mettere a tacere. Così, dato che oggi non è più possibile, hanno montato la problematica della &#39;conciliabilità&#39;, destinata a protrarsi , ovviamente, ad libitum. Magari in attesa di tempi &#8230; MIGLIORI! (A conferma che furbizia ed intelligenza sono in antitesi).<br />In ambiente cristiano sono paradigmatici i casi di Galileo e dell&#39;evoluzionismo darwiniano. (Significativo e gustoso è l&#39;aneddoto riguardante quella leggiadra lady inglese che , resa nota che fu la scoperta di Charles Darwin che l&#39;uomo è strettamente imparentato con le scimmie, ebbe a commentare: &quot;Sarà pur vero, ma almeno &#8230; che non se ne parli! Che non si sappia in giro!&quot;). E per quanto riguarda i seguaci di Macometto? La situazione è anche peggiore. Un esempio: &quot;La terra è piatta, e chi discute questa dichiarazione è un ateo che merita solo di essere punito&quot; (Sceicco Abdel-Aziz Ibn Baaz, autorità religiosa suprema; Arabia Saudita). Medio evo? Macché! 1993.<br />Intendo in questo articolo dimostrare come questo habitus mentale non sia solo specificatamente cristiano o musulmano, ma tout court, religioso; e questo non a parziale giustificazione delle due concezioni suddette, ma a loro ulteriore condanna, come i più &#39;scafati&#39; capiranno al volo. Per farlo racconto della disavventura occorsa nientemeno che al grande Pitagora, matematico, filosofo e &#8230; qualcos&#39;altro; con la cui tabella numerica abbiamo avuto tutti a che fare da piccoli, e poi col suo celebre teorema, anche se sembra fosse noto già da prima. Comunque porta il suo nome. Cosa c&#39;entra questo con la religione? Purtroppo c&#39;entra. Accadde che in seguito alle sue scoperte (peraltro di valore immenso!) sui rapporti armonici tra i suoni, il Nostro si fosse convinto di aver trovato l&#39;essenza ultima dell&#39;universo, il vero <strong>logos</strong>, in altri termini: <strong>l&#39;assoluto</strong>. Probabilmente aveva un&#39;indole, per così dire, &#39;predisposta&#39;, e questo, unitamente alle sue dimostrate capacità, ne abbassò le difese immunitarie a livelli allarmanti. Il Maestro aveva fondato una scuola a Crotone, nella nostra bella Calabria (che ritrovi presto i motivi della sua grandezza autentica: Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Pasquale Galluppi, etc.), scuola a cui arrivò a conferire tutte le caratteristiche di una vera e propria <strong>CHIESA</strong>; di cui lui era il leader indiscusso &#8230; e <strong>indiscutibile</strong>! (valeva lo autòs éphe &#8211; ipse dixit !). Oltre che ad infischiarsi sommamente dei pareri dei suoi discepoli, Pitagora li sottoponeva a regole igieniche e dietetiche rigorose (il Maestro detestava in particolare le fave. Mah!). Dall&#39;Orfismo mediò il disprezzo per il mondo sensibile e la teoria della trasmigrazione delle anime (metempsicosi), nota anche come reincarnazione, di origine chiaramente orientale. Tramite quel poco decoroso froschsprung (&#39;salto della rana&#39;. E&#39; tedesco. Vedi all&#39;inizio) di corpo in corpo, che a me, devo dire, fa anche un po&#39; schifo,le anime si sarebbero progressivamente purificate in vista di una finale beatitudine contemplativa. In seguito anche Platone, e poi il primo cristianesimo, se l&#39;approprieranno. <br />Ma qual era questa superiore entità, unica realtà vera del mondo, di cui lui si autoproclamò Sommo Sacerdote ed unico depositario in terra? E&#39; presto detto: era, o meglio, erano, i <strong>numeri interi</strong>, che coi loro rapporti producono l&#39;armonia universale. E i numeri decimali? Beh, per l&#39;appunto, ogni decimale &#8211; si disse &#8211; ‘sottintende&#39; comunque numeri interi, poiché può essere ricondotto al rapporto fra due di questi (es. 0,375 = 3/8. I numeri con questa proprietà saranno chiamati razionali, da ratio = rapporto. E&#39; evidente che anche i numeri interi appartengono ai razionali; li si consideri divisi per 1).<br />Il principio era pertanto salvo. Davvero? Non si sa se fu lui, Pitagora, in persona, od un suo discepolo, a fare , proprio sul più bello, una scoperta <strong>sconvolgente</strong>. Si era calcolata facilmente la lunghezza della diagonale di un quadrato di lato pari a 1 (si fa applicando proprio il teorema di Pitagora; suo o no che sia!), che risultò pari a &#8730;2 (radice quadrata di 2; = 1,414213562 &#8230;). Si può immaginare quale sgomento quando, analizzando tale numero, ci si accorse che non era riducibile in alcun modo al rapporto fra due interi (per chi fosse interessato ne allego, fuori testo, la dimostrazione algebrica. Non è difficile). Il colpo fu devastante. La scoperta distruggeva le fondamenta del suo edificio mistico-matematico. A questo punto uno &#39;normale&#39; avrebbe detto: &quot;Beh, ci siamo sbagliati; cerchiamo di capirci qualcosa di più&quot;. <strong>Lui no!</strong> Ormai il &#39;virus&#39; religioso aveva avvelenato la più intima essenza, sua e dei suoi adepti. Nella sua confraternita fu imposta una congiura del silenzio. Guai a chi avesse rivelato quanto era stato scoperto! Edificante, non è vero? Specie se si considera la statura del personaggio. Se non che, mantenere un segreto sembra non essere una virtù della nostra specie; la voglia di spifferare è più forte di qualsiasi costrizione. Accadde infatti che un discepolo, tale Ippaso di Metaponto, aprì le valvole e sparse la verità ai quattro venti. Il &#39;traditore&#39; venne ovviamente cacciato con ignominia ed a lui si eresse una tomba mentre era ancora in vita, segno tangibile dei sentimenti nei suoi confronti. Ippaso ebbe invero il buon gusto di morirsene in mare in un naufragio. Che gli fossero arrivate tutte le maledizioni? Non lo sapremo mai. Il guaio era però ormai fatto e l&#39;onore compromesso. Sarebbe interessante vedere cosa resta nel pensiero (spec. matematico) moderno dell&#39;eredità pitagorica, ma questa, come si dice nei peggiori articoli: &quot; &#8230; è un&#39;altra storia&quot;.<br />&#160;La morale che si può trarre da questa storia &#8211; ma non solo da questa &#8211; è che pare proprio che Madre Natura non sopporti di essere &#39;imbracata&#39; una volta per tutte, e che detesta esclusivismi e monopoli. Certamente noi tutti onoriamo Pitagora e lo commemoriamo come uno dei grandi geni che hanno dato lustro all&#39;umano intelletto, ma quell&#39;amara disavventura in cui occorse fu ampiamente meritata. Voi che ne dite?</p>
<p><strong>Dim</strong>. I due numeri interi p e q che individuano un numero razionale col loro rapporto p/q , se occorre opportunamente ridotto ai minimi termini (p e q non contengano fattori comuni), non possono essere entrambi pari (avrebbero almeno il fattore 2 in comune). Supponiamo che &#8730;2 sia un numero razionale (la dimostrazione è <strong>per assurdo</strong>). Abbiamo: &#8730;2 = p/q da cui, quadrando: 2 = p²/q² ; p²= 2q² (1). p² è un numero pari perché il secondo membro di (1) contiene il fattore 2; ma il quadrato di un numero dispari è dispari, dunque p è pari. Può essere perciò scritto come p = 2r (2). Introducendo la (2) nella (1) : 4r² = 2q² ; 2r² = q² . La situazione è analoga alla precedente: q² è pari e quindi lo è anche q; come p! Pertanto &#8730;2 <strong>non può</strong> essere un numero razionale. C. d. d.</p>
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