RIVISTA “CIVILTÀ LAICA” N. 37 -PACIFISMO O BARBARIE

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La guerra è un’impresa maschile a cui siamo estranee (Virginia Wolf)

L’unica guerra che sentiamo di dover dichiarare è quella al patriarcato. Con questo numero di Civiltà Laica abbiamo scelto di parlare di guerre, di pacifismo, di femminismo.
La pratica femminista e quella pacifista hanno molto in comune, a partire dalla scarsa considerazione che ricevono come saperi. Parlando di guerre e militarismo, entrambi mettono al centro dell’analisi sistemi oppressivi che alimentano dinamiche di potere in cui non c’è spazio né voce per chi ne subisce le conseguenze.
Le guerre vengono dichiarate storicamente come promesse di raggiungimento di pace e democrazia, a popolazioni che non hanno voce in capitolo e che ne subiscono le conseguenze in termini di morte, distruzione, cancellazione di intere generazioni, abbandono.
La pace non si può raggiungere attraverso la guerra; la libertà, l’equità e la tutela dei diritti fondamentali non possono essere raggiunte attraverso i conflitti armati che acuiscono la struttura patriarcale già dominante nella società. Violenze e stupri fanno parte della pratica della guerra, e restano invisibili agli occhi del mondo, sepolti sotto i cumuli di macerie, come se non facessero parte della quotidianità di quella promessa di pace, di conquista, di giustizia. Le conseguenze di ciò che avviene sulla pelle delle donne non trovano spazio, restano lì sommerse. E quando mai lo hanno trovato? Ah sì, quando c’erano più donne coinvolte nei processi decisionali, quando le donne guidavano i processi di pace, ricordate? No? Non è mai accaduto?
Allora perdonatemi, probabilmente la mia mente ogni tanto si fa un viaggio in altri mondi, una specie di vacanza.
Continuare a diffondere i saperi del pacifismo e del femminismo come uniche alternative concrete e risolutive rispetto alle guerre agite da pochi a danno di molti/e, ci sembra l’unica pratica che possiamo mettere in campo. Spiegare che pacifismo e neutralità non sono la stessa cosa, continuare a mettere al centro l’ottica femminista nella narrazione delle guerre e delle dominazioni colonialiste, costruire relazioni e collaborazioni, condividere saperi e agire confronti, è ciò di cui abbiamo bisogno per produrre un cambiamento che non può attendere ancora.
Vi auguro una buona lettura, e ringrazio chi ha voluto contribuire a questo numero!

Silvia Menecali

cl37

3 Giugno 2024   |   in evidenza, rivista   |   Tags: , , , , , , , ,