About: Doctor Strange

Pubblicato da

benedict_cumberbatch_as_doctor_strange

[voto 7.4/10]

L’arrivo sul grande schermo del Doctor Strange, il supereroe mistico dell’Universo Marvel, conferma che la qualità dei fumetti bollati come “roba da nerd” negli anni ’80 e ’90 è foriera di ottimi spunti fantascientifici.

Questa volta il supereroe non diventa tale a causa dei raggi gamma, di morsi di insetti radioattivi, di mutazioni biologiche. Il Doctor Strange, qui interpretato dal bravissimo Benedict Cumberbath, semplicemente si reca a Kathmandù e impara le arti mistiche da un maestro. E il film funziona meravigliosamente.

Se vogliamo Steven Strange rappresenta uno dei due estremi umani della genesi supereroistica. Se in mezzo ci sono tutte le “origini” che abbiamo detto prima e riguardano il novanta percento dei personaggi Marvel (e anche dell’eterna rivale DC) agli estremi c’è chi diventa un supereroe per aver curato maniacalmente il proprio fisico e il proprio corpo (che nell’universo Marvel è rappresentato da Frank Castle/Il Punitore) o chi come il Doctor Strange apprende i poteri della mente e diventa uno stregone.

Il pensiero forma la realtà” ripete il suo maestro, ma Steven non riesce a staccarsi dalla parte razionale della sua mente e allora per fargli capire il concetto lo teleporta e lo abbandona in cima all’Everest dove ha pochi minuti per riuscire ad aprire un varco spaziale prima di morire congelato.

In pratica, la versione zen dell’imparare a nuotare ai bambini gettandoli nell’acqua alta.

Il film ci consegna quindi l’ennesimo salvatore del mondo. Un mondo che è già stato salvato innumerevoli volte, dice “L’Antico” il maestro di Steven, ma che ne avrà sempre più bisogno perché le grandi minacce cosmiche hanno “fiutato” l’importanza del pianeta Terra.

Ed ecco che al Thanos in cerca delle gemme dell’infinito (intravisto più volte negli Avengers), al Ragnarok in arrivo dal mondo di Thor, alle stranezze intraviste ne “I guardiani della Galassia” si aggiunge il misterioso Dormammu padrone di una dimensione dove non esiste il tempo e tutto esiste per sempre.

Siete preoccupati? Non dovete… sulla carta è andata (quasi) sempre bene!

J. Mnemonic

7 Novembre 2016   |   articoli, recensioni   |   Tags: , , , , ,