Senza la stepchild adoption la legge Cirinnà passa al Senato.  Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Quando si analizza a caldo l’approdo di una legge sui diritti civili dopo anni di battaglie mediatiche al calor bianco si rischia sempre di peccare di enfasi o di rammarico Cercheremo di non farlo e di mantenere la lucidità. Chi ha vinto? Alfano, non c’è dubbio. La sua proposta di mediazione, da una posizione di minoranza nella maggioranza di governo è stata accettata in toto. Via la stepchild, potrà presentarsi agli elettori cattolici con le su aberranti parole “abbiamo evitato una legge contronatura”. E qualche voto lo prenderà pure. Ma ha vinto anche Monica Cirinnà. La legge non è stata svuotata, manca un pezzo importante è vero, ma il suo punto di vista pragmatico è sempre stato chiaro. “Meglio guardare l’orizzonte dell’eguaglianza assoluta un passo più vicino che un passo più lontano” […]

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Narcisismo a cinque stelle

Quella che è andata in scena ieri al Senato è l’ennesima esibizione di irresponsabilità della classe politica che gli elettori hanno mandato in Parlamento. Il disegno di legge Cirinnà non è, in fondo, che il minimo sindacale in un Paese che è – e potrebbe restare a lungo – il più retrogrado e reazionario dell’intero Occidente. Eppure, anche il minimo sindacale è stato sacrificato sull’altare della tattica, della strategia, della lotta para-ideologica tra i partiti. O meglio: tra i partiti e un Movimento. Perché se tutti sappiamo – e lo sappiamo – cos’è il Partito democratico, dal Movimento 5 stelle, protagonista in negativo ieri, qualcuno si aspettava davvero la discontinuità promessa con tanto clamore poco più di due anni fa, dopo il risultato eclatante alle politiche. Ovvero il pragmatismo, la vicinanza alle […]

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Il disegno di legge sul riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso (Unioni Civili – Titolo I del ddl n. 14, noto anche come decreto Cirinnà), che dovrebbe essere discusso nei prossimi mesi in Parlamento, prevede, in caso di morte di uno dei partner, il riconoscimento di una pensione al superstite secondo le regole già in vigore per le coppie unite in matrimonio.

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