Lorenzin: ora anche basta

Da che mondo e mondo esistono due tipi di ministri: i politici e i tecnici. Se i primi sono quelli che devono coordinare dirigenti e manager pubblici dando al loro operato un indirizzo politico liberale, socialista o quel che sia i secondi sono coloro che vengono chiamati in base alla loro indiscutibile esperienza per dare sterzate probabilmente impopolari a situazione compromesse o quasi. Ora, che la Lorenzin non fosse un ministro tecnico l’avevamo capito guardando il suo curriculm. Ma ora con la nuova vergognosa campagna del fertility day (dopo che è stata costretta a ritirare la prima per indecenza) non può neanche essere considerata un ministro politico. Passi che, politicamente, in base alla parte reazionaria e illiberale che essa rappresenta, voglia continuare a dare messaggi anacronistici coprendosi di ridicolo. Dopo la ”fertilità bene […]

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La laicità al Festivaletteratura di Mantova

    La kermesse mantovana arrivata alla ventesima edizione si conferma come il festival culturale più interessante d’Italia per ciò che riguarda la letteratura. L’idea geniale, e vincente, degli organizzatori è stata quella di trasformare la città, già di per se stupenda, in un vero e proprio think tank a cielo aperto in cui si incontrano i lettori con gli autori famosi e meno famosi. Uno scambio di idee continuo e incessante che non ci risulta avere uguali, per qualità e dimensioni da nessuna altra parte. Non è un caso se i maggiori autori nazionali e internazionali ormai fanno tappa fissa a Mantova nei giorni del festival. Altre idee vincenti, a nostro avviso, sono state quella di riservare ampio spazio alla letteratura per bambini ed ospitare autori anche fuori dai canoni stretti […]

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E qualcuno si sorprende di Madre Teresa di Calcutta...

Singolare che alcuni visitatori della nostra pagina di facebook ci abbiano scritto in privato per dirci “ma è vero che esiste un libro contro Madre Teresa?” dopo la ripresa sulla suddetta pagina di un vecchio articolo di Cristopher Hitchens. Il libro non è contro Madre Teresa di Calcutta (che non era madre, non si chiamava Teresa e non era di Calcutta), il libro dice semplicemente cosa faceva la suora. In una parola raccoglieva soldi, sempre e da chiunque compresi dittatori e truffatori. Con tutti quei soldi raccolti dalla (adesso) santa, si potevano comprare abbastanza medicine per tutti i malati dell’India o costruire decine e decine di ospedali attrezzati con standard occidentali. Lei ci ha costruito quasi esclusivamente conventi e di medicine ne ha somministrate pochissime. Perché? Ma perché lei era un integralista cattolica che […]

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Je suis Charlie anche ora, e tu cosa sei?

Premessa inutile per la maggiorparte dei lettori. Dire “Io sono Charlie”, non significa dire che automaticamente ci debbano piacere tutte le vignette di Charlie Hebdo ne’ che non possiamo dire che la vignetta sulle vittime del terremoto, ma anche quelle sul bambino siriano morto, ma anche quella sul dio cattolico con il kalshnikov dell’Isis facevano oggettivamente schifo. Dire “Io sono Charlie” significa dire che a prescindere dalla qualità della vignetta satirica (ma il discorso può essere esteso a qualunque forma d’arte) l’autore ha il diritto di farla e, se ha un giornale a sua disposizione, di pubblicarla. Significa rifiutare la censura. Significa difendere la libertà di espressione sempre e comunque, anche quando ci fa arrabbiare e ci colpisce. Detto questo Je suis Charlie e tu cosa sei? Non sei Charlie e non […]

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Fertilization day

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Fertilization day

Quasi ci dispiace parlar male della ministra Lorenzin. Donna di 44 anni e quindi appartenente alla nostra stessa generazione x, schiacciata dai sessantottini (di destra e sinistra) che non vogliono lasciare il potere e le nuove generazioni spregiudicate e senza ideali. Tuttavia quando si lancia in pompa magna una fesseria colossale come il Fertility day è davvero inevitabile. Studiata evidentemente da qualche fenomenale maestro di pensiero di quel sedicente movimento della vita che raccoglie lo zerovirgola alle elezioni ma che ha la pretesa di rompere i cabazisi a tutta Italia con i suoi dogmi medioevali, sessuofobi, misogini e omofobi, questa genialata ha raccolto solo dissensi. Eccezion fatta per i soliti noti, ovviamente. Non c’è molto da dire se non che finanche dagli slogan scelti si vede come la ministra (e ovviamente tutto […]

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Come se il terremoto non bastasse

      Nelle situazioni difficili si vede il meglio del nostro paese. Questo mantra, ripetuto ogni dove, non riesce a nascondere una realtà oggettiva: in queste situazioni si vede anche il peggio. Puntualmente con il terremoto arrivano i “giornalisti” che devono piantare la telecamera in faccia alla persona estratta dalle macerie chiedendogli cosa si prova ad aver perso casa, moglie, figli e gatto. Poi non può mancare Bruno Vespa che, rammaricato del fatto di non poter atterrare con il suo elicottero al centro dell’epicentro, con un ministro in diretta magnifica i tanti posti di lavoro che ci saranno grazie al sisma. E presto arriveranno i soliti ciarlatani che millanteranno di poter prevedere i terremoti grazie alla kriptonite, alle perturbazioni dell’etere, alle reazioni piezonucleari, etc. Ma questo non basta. Grazie all’immancabile social […]

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E’ beach volley, ma non possiamo essere ipocriti

La foto della Cnn pubblicatà con la didascalia “Voi cosa ci vedete? Lo sport che unisce o lo scontro di civiltà?” ha fatto discutere anche sulle nostre pagine fbk. La posizione maggioritaria dei nostri utenti, è che in quella foto ci debba vedere solo una partita di beach volley. Segno forse che delle polemiche ne hanno abbastanza. Tuttavia personalmente non ce la sentiamo di essere ipocriti. Per noi quella non è solo l’espressione di una partita di beach volley. Non ci vediamo lo scontro di civiltà (sic) come dice la Cnn che usa espressioni demenziali come se l’era Bush non fosse finita o come se fosse già iniziata quella Trump, tuttavia è palese che una delle due atlete non è libera di scegliere come vestirsi. Chi lo nega o è in malafede […]

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Cronache da un paese ad “informazione parzialmente libera”

Come al solito, nonostante la media di un attentato al giorno di marca islamica o presunta tale in giro per il mondo, d’estate i giornali vivono e vendono sul pettegolezzo, lo scandalo e l’indignazione per sedicenti scoop dell’ultima ora. Succede così che un giornale con tanti titoli ma sempre dagli scarsi contenuti commetta una leggerezza e chiami “cicciotelle” delle atlete italiane alle olimpiadi (che per inciso non devono fare i 110 ostacoli ma delle discipline un poco più statiche, quindi doppiamente sciocchi sia il “giornalista” che il “direttore”). Lo sdegno è enorme… fin troppo enorme, diciamolo. È vero, questi atteggiamenti possono fomentare disagi alimentari nelle adolescenti e in qualche modo sono il segnale di un perenne “machismo” che l’Italia e i paesi latini forse non si toglieranno mai completamente di dosso. Ma […]

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