Personalmente non mi aspettavo certo il fiume di persone senza fine del Gay Pride 2008, però sinceramente che si arrivi appena a sfiorare il migliaio di partecipanti, in una manifestazione a Roma, in piena settimana anticoncordataria, mi sembra davvero troppo poco.
Sarà che la nostra associazione è piccola e ingenua, però certi meccanismi che portano associazioni e partiti che fanno della laicità la loro bandiera ad ignorare e a dissociarsi dal No Vat mi lasciano realmente perplesso.
Insomma al Gay Pride si, e al No Vat no? Perché?
O forse da quest’anno addio anche al Gay Pride e ognuno penserà al suo orticello di piccoli poteri mediatici? Forse basta essere invitati un paio di volte alla “vita in diretta” per sentirsi arrivati come associazione?
Eppure i temi della piattaforma No Vat mi sembrano assolutamente attuali e condivisibili per ogni associazione che si voglia definire laica.
Per alcuni il problema era che la manifestazione era “troppo politicizzata”. Ma di che stiamo parlando? Assente ogni partito di rappresentanza parlamentare, era presente solo la sinistra extraparlamentare in piazza con le sue modeste forze. E per fortuna che c’era verrebbe da dire, altrimenti ci sarebbero stati più poliziotti che partecipanti.
C’erano i COBAS, che si confermano l’unico sindacato che ha a cuore le tematiche laiche, non solo a parole.
C’era Rifondazione Comunista, forse vuol dire che si è liberata definitivamente delle zavorre opportunistiche dei folgorati in tarda età.
Non c’erano i Radicali. Perché? Ora che si tenta di piazzare la Bonino in una poltrona che conta si dimenticano le battaglie alle radici del partito?
Non c’era l’UAAR, perché? Le recenti vittorie a Strasburgo l’hanno resa un associazione troppo d’elite per sporcarsi le mani in piazza?
O forse prima di scendere in piazza si deve guardare la lista dei partecipanti e rinunciare se c’è qualcuno che ci sta antipatico? Ma si dovrà piuttosto condividere la piattaforma della protesta? Allora dico io, se una associazione che si definisce laica ha qualcosa da ridire sulla piattaforma No Vat, ha qualche problema serio di schizofrenia al suo interno. Oppure fa parte della “laicità buona” tanto cara alle gerarchie vaticane.
Lasciare soli i ragazzi di Facciamo Breccia è un suicidio laico, significa non sfruttare e non dare forza a quelle voci che tentano a gran voce di conquistare spazi laici in un paese che laico non è.
Ma forse il problema è che noi di Civiltà Laica siamo piccoli, ingenui e provinciali per capire i giochi dei grandi…
Alessandro Chiometti
parola ai partecipanti, alcuni indipendenti
lista lesbica italiana:
uno degli organizzatori
il nuovo partito "Democrazia Atea" (!)

Leggo ora l’articolo e non posso che contestarne un aparte del contenuto.
I radicali erano presenti all amanifestaione, almeno in spirito, attraverso una delle loro associazioni tematiche:
http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/595-certi-diritti-partecipa-alla-manifestazione-nazionale-no-vat-no-vatican-no-taliban.html
Personalmente non c’ero, fisicamente, come temomolti militanti radicali.
Il fatto é che i radicali sono impegnati in una difficile raccolta firme e non mi meraviglia che ci fossero militanti di Rifondazione: quel partito é esentato dalla raccolta firme in virtù di leggi fasciste alla cui approvazione i suoi rappresentanti hanno attivamente partecipato.
Forse memori della Bulgaria…?
Leggo ora l’articolo e non posso che contestarne un aparte del contenuto.
I radicali erano presenti all amanifestaione, almeno in spirito, attraverso una delle loro associazioni tematiche:
http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/595-certi-diritti-partecipa-alla-manifestazione-nazionale-no-vat-no-vatican-no-taliban.html
Personalmente non c’ero, fisicamente, come temomolti militanti radicali.
Il fatto é che i radicali sono impegnati in una difficile raccolta firme e non mi meraviglia che ci fossero militanti di Rifondazione: quel partito é esentato dalla raccolta firme in virtù di leggi fasciste alla cui approvazione i suoi rappresentanti hanno attivamente partecipato.
Forse memori della Bulgaria…?
I radicali erano presenti all amanifestaione, almeno in spirito
Ciao Massimiliano,
c’ero anche io a Roma, e posso dire che i Radicali hanno brillato per la loro:
– non percettibilità esplicita (c’erano ma con bandiere invisibili?)
o
– non presenza tangibile.
In spirito c’erano, probabilmente, anche molte delle persone per cui ormai il partecipare alle manifestazioni è equivalente a fare un clic su FB dando l’adesione: chi glielo spiega a quelli (cittadinanza romana, nel caso, e politici in generale) che (non) li vedono sfilare?
Altre interviste ai partecipanti
I radicali erano presenti all amanifestaione, almeno in spirito
Ciao Massimiliano,
c’ero anche io a Roma, e posso dire che i Radicali hanno brillato per la loro:
– non percettibilità esplicita (c’erano ma con bandiere invisibili?)
o
– non presenza tangibile.
In spirito c’erano, probabilmente, anche molte delle persone per cui ormai il partecipare alle manifestazioni è equivalente a fare un clic su FB dando l’adesione: chi glielo spiega a quelli (cittadinanza romana, nel caso, e politici in generale) che (non) li vedono sfilare?
Altre interviste ai partecipanti
Paragonare l’assenza visibile dei Radicali dalla sfilata di No Vat 2010 all’atteggiamento di chi "partecipa" alle battaglie di laicità con un click su FB, mi sembra, ancor prima che INGENEROSO, un’offesa all’intelligenza.
Mentre i Radicali hanno messo a repentaglio la propria stessa esistenza politica sui temi laici, Rifondazione comunista si asteneva in Parlamento sl voto contro l’esenzione all’ICI…
Poi basta una bandierina in corteo e si dimentica tutto…
E ancora:
sono salite a 10 le cause vinte da precari della scuola in applicazione della norma sui precari di religione relativa agli scatti biennali.
Chi ha promosso tali cause?
Un sindacato? NO
Un partito di sinistra? NO
L’associazione anticlericale.net, di Maurizio Turco.
Questo é l’unico VERO attacco concreto ai privilegi clericali degli IRC…
…il resto é solo ricerca di visibilità
Paragonare l’assenza visibile dei Radicali dalla sfilata di No Vat 2010 all’atteggiamento di chi "partecipa" alle battaglie di laicità con un click su FB, mi sembra, ancor prima che INGENEROSO, un’offesa all’intelligenza.
Mentre i Radicali hanno messo a repentaglio la propria stessa esistenza politica sui temi laici, Rifondazione comunista si asteneva in Parlamento sl voto contro l’esenzione all’ICI…
Poi basta una bandierina in corteo e si dimentica tutto…
E ancora:
sono salite a 10 le cause vinte da precari della scuola in applicazione della norma sui precari di religione relativa agli scatti biennali.
Chi ha promosso tali cause?
Un sindacato? NO
Un partito di sinistra? NO
L’associazione anticlericale.net, di Maurizio Turco.
Questo é l’unico VERO attacco concreto ai privilegi clericali degli IRC…
…il resto é solo ricerca di visibilità
Max, chiariamo un paio di cose.
1) Non ho voluto mettere in dubbio quanto di fatto dai radicali in passato e nel presente per la laicità dello stato, come del resto non era mia intenzione farlo neanche nei confronti dell’UAAR. La domanda era molto semplice, ed era perché non erano in piazza Sabato 13 Feb 2010. Non se sono mai scesi in piazza, lo so benissimo quante volte voi radicali siete scesi in piazza.
ORa la tua risposta è stata: l’associazione "certi diritti" ha aderito e che in secondo luogo voi eravate impegnati con la raccolta firme.
Ora, l’obiezione di nicoletta, più che giustificata è stata che in piazza non si è visto nessuno dei radicali, ne con bandiere, ne con presenze simboliche (Cappato, Bonino, Pannella etc). E se permetti è un assenza di rilievo perché nelle altre manifestazioni a favore della laicità dello stato c’erano.
La raccolta firme invece avviena in Umbria, non nel Lazio e a Roma. Quindi tu sei senz’altro giustificato, ma i tuoi compagni di Roma no (o stanno tutti in Umbria a raccogliere firme?)
2) Non ho tirato in ballo RC per dire quant’è brava e bella (anzi, l’ho pure bacchettata sul suo passato), ma perchè qualcuno (leggi UAAR) ha detto che l’evento era troppo politicizzato. Quindi dato che RC era l’unico partito presente in piazza, la domanda è: l’UAAR non partecipa alle manifestazioni con RC? Se questo è il problema lo dica chiaramente.
Ora non serve che tu mi faccia la storia di quante volte RC ha rinnegato le tematiche laiche, lo sanno tutti benissimo, e non è un caso se RC è fuori dal parlamento oggi. Il mio auspicio era che magari abbia smesso di rinnegarle.
E comunque resta la domanda, che vuol dire che il no vat era troppo politicizzato? e perchè l’UAAR si deve far seghe mentali se ad una manifestazione partecipano anche i partiti?
Segnalo che anche nel Lazio i compoagni stanno raccogliendo firme, per quanto mi risulta
possibile?
Con Bonino candidata alla regione avete bisogno di firme per presentare la lista?
In tal caso ritiro tutto…
Max, chiariamo un paio di cose.
1) Non ho voluto mettere in dubbio quanto di fatto dai radicali in passato e nel presente per la laicità dello stato, come del resto non era mia intenzione farlo neanche nei confronti dell’UAAR. La domanda era molto semplice, ed era perché non erano in piazza Sabato 13 Feb 2010. Non se sono mai scesi in piazza, lo so benissimo quante volte voi radicali siete scesi in piazza.
ORa la tua risposta è stata: l’associazione "certi diritti" ha aderito e che in secondo luogo voi eravate impegnati con la raccolta firme.
Ora, l’obiezione di nicoletta, più che giustificata è stata che in piazza non si è visto nessuno dei radicali, ne con bandiere, ne con presenze simboliche (Cappato, Bonino, Pannella etc). E se permetti è un assenza di rilievo perché nelle altre manifestazioni a favore della laicità dello stato c’erano.
La raccolta firme invece avviena in Umbria, non nel Lazio e a Roma. Quindi tu sei senz’altro giustificato, ma i tuoi compagni di Roma no (o stanno tutti in Umbria a raccogliere firme?)
2) Non ho tirato in ballo RC per dire quant’è brava e bella (anzi, l’ho pure bacchettata sul suo passato), ma perchè qualcuno (leggi UAAR) ha detto che l’evento era troppo politicizzato. Quindi dato che RC era l’unico partito presente in piazza, la domanda è: l’UAAR non partecipa alle manifestazioni con RC? Se questo è il problema lo dica chiaramente.
Ora non serve che tu mi faccia la storia di quante volte RC ha rinnegato le tematiche laiche, lo sanno tutti benissimo, e non è un caso se RC è fuori dal parlamento oggi. Il mio auspicio era che magari abbia smesso di rinnegarle.
E comunque resta la domanda, che vuol dire che il no vat era troppo politicizzato? e perchè l’UAAR si deve far seghe mentali se ad una manifestazione partecipano anche i partiti?
Segnalo che anche nel Lazio i compoagni stanno raccogliendo firme, per quanto mi risulta
possibile?
Con Bonino candidata alla regione avete bisogno di firme per presentare la lista?
In tal caso ritiro tutto…
Ahimé:
http://lazio.boninopannella.it/content/tavoli-di-raccolta-firme
Ahimé:
http://lazio.boninopannella.it/content/tavoli-di-raccolta-firme
Caro Massimiliano,
ho paragonato gli effetti, del cliccare l’interesse su FB e ritenere di aver partecipato alla manifestazione (senza allontanarsi da casa, quindi) con quelli dell’esprimere idee e seguire battaglie laiche e poi non essere presenti (o esserlo invisibilmente) alle manifestazioni perché il risultato è lo stesso: l’assenza (di percettibilità) fisica
Che i cortei non siano più efficaci come una volta o che agli individualisti non piacciano, è un altro discorso.
Il punto credo che stia in un aspetto che ho ormai notato, nei Radicali, sia nelle singole persone che nel Partito: la difficoltà (ed in questo sono molto poco originali, purtroppo) a partecipare a qualcosa non indetto da loro.
Il fatto che ciò, come effetto, risulti in un settarismo del tutto indistinguibile da quello della "sinistra estrema" o di altre associazioni, non fa onore a nessuno di questi soggetti, ovviamente.
Grazie per averci ricordato le battaglie dei Radicali, anche se non mi sembra che Alex avesse scritto "i Radicali sono assenti e non fanno niente in generale"
Sarà che io tengo il piede in molte scarpe, e non sento svanire la mia identi(ficabili)tà se vado a tutte le manifestazioni pro laicità, con o senza bandiera
Caro Massimiliano,
ho paragonato gli effetti, del cliccare l’interesse su FB e ritenere di aver partecipato alla manifestazione (senza allontanarsi da casa, quindi) con quelli dell’esprimere idee e seguire battaglie laiche e poi non essere presenti (o esserlo invisibilmente) alle manifestazioni perché il risultato è lo stesso: l’assenza (di percettibilità) fisica
Che i cortei non siano più efficaci come una volta o che agli individualisti non piacciano, è un altro discorso.
Il punto credo che stia in un aspetto che ho ormai notato, nei Radicali, sia nelle singole persone che nel Partito: la difficoltà (ed in questo sono molto poco originali, purtroppo) a partecipare a qualcosa non indetto da loro.
Il fatto che ciò, come effetto, risulti in un settarismo del tutto indistinguibile da quello della "sinistra estrema" o di altre associazioni, non fa onore a nessuno di questi soggetti, ovviamente.
Grazie per averci ricordato le battaglie dei Radicali, anche se non mi sembra che Alex avesse scritto "i Radicali sono assenti e non fanno niente in generale"
Sarà che io tengo il piede in molte scarpe, e non sento svanire la mia identi(ficabili)tà se vado a tutte le manifestazioni pro laicità, con o senza bandiera
Non credo ci sia un’idiosincrasia a partecipare a manifestazioni non indette da loro, nei radicali.
Vorrei che tenessi conto che il partito, in tutta Italia, conta 400 ISCRITTI e non tutti sono militanti…
Se consideri questo e tieni conto della marea di iniziative che vengono attivate dai Radicali, su fronti anche molto diversi, nazionali e internazionali, forse comprenderai che non é materialmente e umanamente possibile partecipare a tutte le iniziative cui pure si aderisce. Ed é ovvio che se posso partecipare a 4 iniziative partecipo a quelle che ho indetto io.
Inoltre, credo che tu tenga conto solo delle manifestazioni di piazza, cortei etc., che tra l’altro, a dirla tutta, hanno ormai esaurito secondo me capacità di impatto politico, se non sono davvero coeaniche.
Se guardi su radioradicale vedrai invece molti interventi di radicaliin iniziative politiche socialiste verdi etc., non indette da loro.
400 in tutta Italia?
Non credo ci sia un’idiosincrasia a partecipare a manifestazioni non indette da loro, nei radicali.
Vorrei che tenessi conto che il partito, in tutta Italia, conta 400 ISCRITTI e non tutti sono militanti…
Se consideri questo e tieni conto della marea di iniziative che vengono attivate dai Radicali, su fronti anche molto diversi, nazionali e internazionali, forse comprenderai che non é materialmente e umanamente possibile partecipare a tutte le iniziative cui pure si aderisce. Ed é ovvio che se posso partecipare a 4 iniziative partecipo a quelle che ho indetto io.
Inoltre, credo che tu tenga conto solo delle manifestazioni di piazza, cortei etc., che tra l’altro, a dirla tutta, hanno ormai esaurito secondo me capacità di impatto politico, se non sono davvero coeaniche.
Se guardi su radioradicale vedrai invece molti interventi di radicaliin iniziative politiche socialiste verdi etc., non indette da loro.
ho partecipato alla manifestazione con mia moglie e mio figlio come da qualche anno a questa parte e stavolta siamo rimasti molto delusi. Proprio in un momento in cui ci sarebbe maggiormente bisogno di porre l’accento sulle tematiche laiche, in troppi, partiti e associazioni, decidono di starsene a casa. Tante le adesioni su fb, poche le persone in piazza… laicità virtuale?
L’uaar sembra non avere (con la spaccatura nel circolo di Roma) grande capacità di mobilitazione e il partito radicale forse è troppo impegnato a curare la propria immagine in vista delle elezioni regionali del Lazio, senza contare che non c’è molta "omogeneità" con <no vat> considerata troppo di sinistra. Che si debba ridurre questa iniziativa, dopo i fasti degli anni passati, ad una sfilata dei centri sociali (e neanche tutti) romani?
Eppure, domenica scorsa al Carnevalone liberato di Poggio Mirteto, ormai famosissimo appuntamento anticlericale, migliaia e migliaia di persone…
Leo
Non so se ve ne siete accorti, ma i Radicali sono impegnati in un corpo a corpo mortale per raccogliere firme in una competizione elettorale ILLEGALE alle prossime regionali, Lazio compreso.
Ebbene sì: 400 militati iscritti in tutta Italia.
Pochi ma ottimi, ma pur sempre pochi…
ho partecipato alla manifestazione con mia moglie e mio figlio come da qualche anno a questa parte e stavolta siamo rimasti molto delusi. Proprio in un momento in cui ci sarebbe maggiormente bisogno di porre l’accento sulle tematiche laiche, in troppi, partiti e associazioni, decidono di starsene a casa. Tante le adesioni su fb, poche le persone in piazza… laicità virtuale?
L’uaar sembra non avere (con la spaccatura nel circolo di Roma) grande capacità di mobilitazione e il partito radicale forse è troppo impegnato a curare la propria immagine in vista delle elezioni regionali del Lazio, senza contare che non c’è molta "omogeneità" con <no vat> considerata troppo di sinistra. Che si debba ridurre questa iniziativa, dopo i fasti degli anni passati, ad una sfilata dei centri sociali (e neanche tutti) romani?
Eppure, domenica scorsa al Carnevalone liberato di Poggio Mirteto, ormai famosissimo appuntamento anticlericale, migliaia e migliaia di persone…
Leo
Non so se ve ne siete accorti, ma i Radicali sono impegnati in un corpo a corpo mortale per raccogliere firme in una competizione elettorale ILLEGALE alle prossime regionali, Lazio compreso.
Ebbene sì: 400 militati iscritti in tutta Italia.
Pochi ma ottimi, ma pur sempre pochi…
Permettimi: anche piuttosto influenti.
Permettimi: anche piuttosto influenti.
Influenti? Magari
Influenti? Magari
Beh, solo per citare l’ultimo esempio, un partito di 400 iscritti che riesce ad esprimere il candidato alla presidenza della regione Lazio, mi sembra che una certa influenza ce l’abbia.
Sicuramente in proporzione sono molto più influenti i radicali che i cattolici…
Beh, solo per citare l’ultimo esempio, un partito di 400 iscritti che riesce ad esprimere il candidato alla presidenza della regione Lazio, mi sembra che una certa influenza ce l’abbia.
Sicuramente in proporzione sono molto più influenti i radicali che i cattolici…
Credo che tu stia scherzando, altrimenti mi preoccupo.
Ti invito a riflettere.
In un Paese democratico l’influenza di un partito dipende dalla qualità delle proproste politiche e dalla capacità con cui sa coagulare consenso intorno ad esse attraverso gli strumenti giuridic che l’ordinamento mette a sua disposizione.
Il che significa innanzitutti prendere voti alle elezioni, ma non solo: per fortuna la democrazia e la politica non si riducono alle solo elezioni.
Il numero dei militanti é una variabile del tutto irrilevante sotto entrambi gli aspetti: una forza politica può essere grande, anche in termini elettorali, anche con pochi militanti.
In secondo luogo, i radicali rappresentano, a mio avviso, proposte maggioritarie nel Paese, per questo sono influenti. Che poi non riescano a tradurle in voti é un altro discorso.
In terzo luogo, credo che i radicali abbiano sempre rappresentato una forza politica in movimento, anche se non movimentista, per cui troppo militanti sarebbero una zavorra proprio per raggiungere gli obiettivi.
In quarto luogo, dire che i cattolici non sono influenti quando ti fanno fallire referendum e succhiano risorse inaudite dal bilancio pubblico, rispetto alle quali le tangenti di Bertolaso e la spartizione partitocratica impallidisce…
C’hanno pure una banca!
Credo che tu stia scherzando, altrimenti mi preoccupo.
Ti invito a riflettere.
In un Paese democratico l’influenza di un partito dipende dalla qualità delle proproste politiche e dalla capacità con cui sa coagulare consenso intorno ad esse attraverso gli strumenti giuridic che l’ordinamento mette a sua disposizione.
Il che significa innanzitutti prendere voti alle elezioni, ma non solo: per fortuna la democrazia e la politica non si riducono alle solo elezioni.
Il numero dei militanti é una variabile del tutto irrilevante sotto entrambi gli aspetti: una forza politica può essere grande, anche in termini elettorali, anche con pochi militanti.
In secondo luogo, i radicali rappresentano, a mio avviso, proposte maggioritarie nel Paese, per questo sono influenti. Che poi non riescano a tradurle in voti é un altro discorso.
In terzo luogo, credo che i radicali abbiano sempre rappresentato una forza politica in movimento, anche se non movimentista, per cui troppo militanti sarebbero una zavorra proprio per raggiungere gli obiettivi.
In quarto luogo, dire che i cattolici non sono influenti quando ti fanno fallire referendum e succhiano risorse inaudite dal bilancio pubblico, rispetto alle quali le tangenti di Bertolaso e la spartizione partitocratica impallidisce…
C’hanno pure una banca!