Dato che è appena passata la "festa della donna" e dato che crediamo che l’attenzione sulla condizione delle donne, soprattutto nel nostro paese, non deve durare solo un giorno; crediamo di far cosa gradita ricordando cosa dicono alcuni grandi (?) personaggi ecclesiastici delle donne. Se qualcuno e/o qualcuna ne vuol trarre conclusioni su quali sono le radici della misoginia della nostra società, è ovviamente libero di farlo.
San Paolo (considerato da alcuni il vero fondatore del cristianesimo)
Nelle riunioni delle comunità le donne dovranno tacere perché non è loro consentito di parlare, ma devono restare sottomesse e se vogliono sapere qualcosa lo devono chiedere, a casa, al marito. Devono avere sul capo il velo in segno di umiliazione per la loro bassezza: portare il velo significa vergognarsi a causa del peccato introdotto nel mondo ad opera della donna.
L’uomo è immagine e gloria di Dio, la donna è gloria dell’uomo. Non l’uomo deriva dalla donna ma la donna dall’uomo, né l’uomo è stato creato per la donna ma la donna per l’uomo.
Sarebbe un bene per l’uomo non toccare donna: il matrimonio è un male necessario valido al solo scopo di evitare la lussuria (remedium concupiscentiae)
San Girolamo (Padre e dottore della Chiesa)
Se la donna non si sottomette all’uomo, che è il suo capo, essa è colpevole del medesimo delitto di un uomo che non si sottomette al suo capo, Cristo. Nulla è più impuro della donna nel suo mestruo: essa rende impuro tutto ciò che tocca.
Ai fini dell’educazione cristiana di una bambina che non sappia a che servono flauti, lire e cetre: la musica è proibita .Non deve avere cameriere graziose e curate ma una vecchia virago seriosa,pallida, sordida che esorti di notte alla preghiera e al canto dei salmi e di giorno alle preghiere nelle ore dovute. Non deve prendere bagni che feriscono il senso del pudore di una fanciulla la quale non dovrebbe mai vedersi nuda.Verrà allevata nel chiostro sotto lo sguardo della nonna e non guarderà in faccia nessun uomo e nemmeno saprà che esiste un altro sesso.
Se è un bene non toccare una donna allora è un male toccarla: gli sposati vivono come le bestie, infatti nel coito con le donne gli uomini non si distinguono in nulla dai porci e dagli animali irragionevoli.
Sant’Agostino (Dottore della Chiesa)
La donna è un essere inferiore creato da Dio non a sua immagine come invece l’uomo: solo l’uomo assomiglia a Dio ed è assurdo pensare che lo sia anche la donna. Corrisponde a giustizia e all’ordine naturale della società che le donne siano serve degli uomini.
Il genere delle donne è stato creato soltanto per la procreazione dei figli..
I coniugi peccano non appena si abbandonano alla voluttà per cui, dopo, devono pregare: “ Perdona , o Dio, la nostra colpa!”
Quanto maggiore il piacere, tanto più grave il peccato. Chi ama con troppo calore la moglie è un adultero!
San Giovanni Crisostomo (Dottore della Chiesa)
Verso il tuo uomo dovrà andare il tuo anelito ed egli sarà il tuo signore…così dunque discendi alla sua dipendenza…così sii una delle subordinate. Le donne sono destinate principalmente a soddisfare la lussuria degli uomini. Dove c’è la morte ivi c’è il matrimonio e dove non c’è matrimonio ivi non c’è morte.
Sant’Odilone
Se gli uomini potessero vedere quello che si nasconde sotto la pelle la vista delle donne causerebbe solo il vomito. Poiché noi non vorremmo toccare nemmeno con la punta delle dita il fango ed il letame perché bramiamo tanto ardentemente abbracciare proprio il vaso stesso della sporcizia?
San Francesco d’Assisi
Chiunque abbia un rapporto con le donne è esposto alla contaminazione dello spirito allo stesso modo di uno che, camminando sul fuoco, è necessariamente soggetto a scottarsi le piante dei piedi.
San Tommaso d’Aquino (Dottore della Chiesa)
La donna è in rapporto con l’uomo come l’imperfetto ed il difettivo col perfetto. La donna è fisicamente e spiritualmente inferiore e la sua inferiorità risulta dall’elemento fisico, più precisamente dalla sua sovrabbondanza di umidità e dalla sua temperatura più bassa. Essa è addirittura un errore di natura, una sorta di maschio mutilato,sbagliato, mal riuscito.
Un uomo dovrebbe generare solo maschi: se, nonostante ciò , vengono generate anche femmine ciò accade o per difetto del seme maschile o a causa del sangue uterino oppure perché soffiano gli umidi venti del sud ( venti australes ) che con l’eccesso di pioggia determinano creature con maggiore concentrazione di acqua, cioè femmine.
In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra.
Accanto alla pienezza dell’uomo alla donna si deve attribuire una triplice inferiorità: nel divenire (inferiorità biogenetica), nell’essere (inferiorità qualitativa), nella funzionalità (inferiorità funzionale).
Papa Pio II
Quando vedi una donna pensa che sia un demonio, che sia una sorta di inferno
Lutero
All’uomo compete il governo, la donna deve piegarsi. L’uomo è più elevato e migliore, la donna una creatura dimidiata, una bestia idrofoba , il merito maggiore che possiede è quello di generare.
Fà il bambino con tutte le tue forze, se ci lasci la vita muori pure, bene per te dal momento che muori compiendo un’opera nobile.
Anche se stanche e alla fine devono morire, non fa nulla, lasciale affrontare la morte, esse sono qui proprio per questo.
Se la moglie non vuole, venga la serva !
L’atto coniugale è un peccato grave in nulla differente dall’adulterio e dalla dissolutezza nella misura in cui entra in ballo la passione dei sensi e l’odioso piacere così che nessun dovere coniugale accade senza peccato e i coniugi non possono essere senza peccato
Papa Benedetto XV
E’ opportuno il voto alle donne perché sono più conservatrici e più legate agli ambienti cleri cali: ma ciò non toglie valore alla loro necessaria ineguaglianza e inferiorità in quanto la Sacra Scrittura sottopone soprattutto alla nostra attenzione due dei maggiori pericoli: vino e donne.
Papa Pio XII
La verità è che il matrimonio, quale istituto naturale conforme alla volontà del creatore, non ha come primo e unico fine il personale completamento dei coniugi bensì la procreazione e l’educazione di una nuova vita.
Papa Paolo VI
Dovere principale della moglie è provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. All’uomo spetta l’ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all’obbedienza in tutte le cose: il suo posto è soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un’ampia uguaglianza fra uomo e donna.
citazioni raccolte e segnalate da: Eraldo Giulianelli
Nota: Le citazioni sono state prese dalle seguenti opere di K.H. Deschner:
– Il gallo cantò ancora (Roberto Massari Editore)
– La Croce della Chiesa (Roberto Massari Editore)
– Storia Criminale del Cristianesimo Vol. I-IX (Edizioni Ariele)

Salve a tutti,
volevo sapere, se possibile, la fonte originale di ciascuno dei piccoli brani di questo articolo, in modo da leggere più approfonditamente.
Se possibile, volevo anche sapere da chi sono state fatte le traduzioni, eventualmente, di questi brani, di cui non c'è una referenza specifica a nessun documento.
Ringrazio in anticipo
Salve a tutti,
volevo sapere, se possibile, la fonte originale di ciascuno dei piccoli brani di questo articolo, in modo da leggere più approfonditamente.
Se possibile, volevo anche sapere da chi sono state fatte le traduzioni, eventualmente, di questi brani, di cui non c'è una referenza specifica a nessun documento.
Ringrazio in anticipo
Ciao utente anonimo,
come puoi vedere (se non ti appare aspetta che Splinder aggiorni il blog)ho aggiunto la seguente nota al post:
Le citazioni sono state prese dalle seguenti opere di K.H. Deschner:
– Il gallo cantò ancora (Roberto Massari Editore)
– La Croce della Chiesa (Roberto Massari Editore)
– Storia Criminale del Cristianesimo Vol. I-IX (Edizioni Ariele)
Ora dato che tu sottolinei e grassetti la parola "originale" ho come il sospetto che vuoi tornare a sollevare una polemica che qualcun'altro prima di te ha fomentato.
In tal senso ti dico subito che, a parte il fatto che alcune delle citazioni sono rintracciabilissime (quella di San Paolo è sulla bibbia versione CEI – I lettera ai Corinzi), se vuoi attaccare una tenzone sulle fonti secondarie e primarie non ti do spago e lascerò i tuoi messaggi, da parte mia, senza risposta o con risposte futili.
Ciao utente anonimo,
come puoi vedere (se non ti appare aspetta che Splinder aggiorni il blog)ho aggiunto la seguente nota al post:
Le citazioni sono state prese dalle seguenti opere di K.H. Deschner:
– Il gallo cantò ancora (Roberto Massari Editore)
– La Croce della Chiesa (Roberto Massari Editore)
– Storia Criminale del Cristianesimo Vol. I-IX (Edizioni Ariele)
Ora dato che tu sottolinei e grassetti la parola "originale" ho come il sospetto che vuoi tornare a sollevare una polemica che qualcun'altro prima di te ha fomentato.
In tal senso ti dico subito che, a parte il fatto che alcune delle citazioni sono rintracciabilissime (quella di San Paolo è sulla bibbia versione CEI – I lettera ai Corinzi), se vuoi attaccare una tenzone sulle fonti secondarie e primarie non ti do spago e lascerò i tuoi messaggi, da parte mia, senza risposta o con risposte futili.
PAROLE SANTE!
PAROLE SANTE!
La maggior parte di queste citazioni sono in greco e latino in originale! Quindi nel caso si abbia la meritevole voglia di verificare le citazioni si possono seguire i riferimenti dell'autore e poi impelagarsi in un ritorno al liceo, mettendo in conto una bella faticata!
Credo che una certa misoginia della chiesa non sia nascosta o oggetto di negazione (basta guardare i sinodi senza donne) e quindi forse è meglio da parte dei cattolici risparmiare energie per altre battaglie.
Alessandro
L'elemento misogino del cristianesimo lo accomuna a molte altre religioni mediterranee. V'ha detto, a onor del vero, che non sembra un dato originario, ma derivato dall avittoria di una certa impostazione – per semplicità chiamiamola paolina – che ha prevalso contro altri cristianesimi che, nel I sec d.C., apparivano ancora "possibili".
Penso alla figura di Tecla, che rimanda ad un cristianesimo giovanneo presto soffocato e sterilizzato, anche e soprattutto nel ruolo centrale che assegnava alle donne all'interno della comunità cristiana.
La maggior parte di queste citazioni sono in greco e latino in originale! Quindi nel caso si abbia la meritevole voglia di verificare le citazioni si possono seguire i riferimenti dell'autore e poi impelagarsi in un ritorno al liceo, mettendo in conto una bella faticata!
Credo che una certa misoginia della chiesa non sia nascosta o oggetto di negazione (basta guardare i sinodi senza donne) e quindi forse è meglio da parte dei cattolici risparmiare energie per altre battaglie.
Alessandro
L'elemento misogino del cristianesimo lo accomuna a molte altre religioni mediterranee. V'ha detto, a onor del vero, che non sembra un dato originario, ma derivato dall avittoria di una certa impostazione – per semplicità chiamiamola paolina – che ha prevalso contro altri cristianesimi che, nel I sec d.C., apparivano ancora "possibili".
Penso alla figura di Tecla, che rimanda ad un cristianesimo giovanneo presto soffocato e sterilizzato, anche e soprattutto nel ruolo centrale che assegnava alle donne all'interno della comunità cristiana.
Ma a quale tipo di cristianesimo sono rimasti alcuni? A quello antico? Scusate, ma il mondo è cambiato anche per i cristiani. Svegliarsi fa sempre male, ma sarà l'unica cosa necessaria per non perdersi nella confusione.
Ma a quale tipo di cristianesimo sono rimasti alcuni? A quello antico? Scusate, ma il mondo è cambiato anche per i cristiani. Svegliarsi fa sempre male, ma sarà l'unica cosa necessaria per non perdersi nella confusione.
Il cristianesimo sarà anche cambiato ma le donne continuano a non avere alcun potere, l'ultima papessa mi pare risalga al medioevo, o sbaglio?
Alessandro
Il cristianesimo sarà anche cambiato ma le donne continuano a non avere alcun potere, l'ultima papessa mi pare risalga al medioevo, o sbaglio?
Alessandro
http://uaart
[..] ti Eraldo [..]
http://uaart
[..] ti Eraldo [..]
C'è da scompisciarsi dalle risate.
Quel ch'è peggio e che il clero pretende di imporre queste stupidaggini agli open minds e ai brights.
Come è possibile che gli italioti stiano ancora ad ascoltarli. Vivono ancora nelle catacombe?
alessandro capece (Cronache Laiche)
C'è da scompisciarsi dalle risate.
Quel ch'è peggio e che il clero pretende di imporre queste stupidaggini agli open minds e ai brights.
Come è possibile che gli italioti stiano ancora ad ascoltarli. Vivono ancora nelle catacombe?
alessandro capece (Cronache Laiche)
Prima di commentare leggetevi il disclaimer, quindi poi non lamentatevi se i vostri commenti inutili, pretenziosi, offensivi e volti solo a insultare vengono rimossi senza preavviso.
Come ho spiegato più di una volta il blog di Civiltà Laica è uno spazio dove discutere, non dove trovare assistenza psichiatrica gratuita.
Quello che avete da dire, ditelo con educazione e rispetto o sarete cancellati.
Il tuo commento è inutile, pretenzioso, offensivo. Ti ricordo che all'inizio hai scritto: "spazio di scambio libero di opinioni", ah si? Solo le tue. Il mio commento non è inutile perché ho trovato un fallo nel tuo prezioso testo copiato e hai ritenuto di rimuoverlo senza considerare ragioni. E' questo il vostro laico modo di scamio libero di opinioni? Complimenti!
Quello che hai da dire, o lo dici con educazione e rispetto oppure vai da qualche altra parte a dirlo.
Splinder permette a chiunque di aprire un suo blog, tra l'altro gratuitamente, quindi lo apri, ci metti gli insulti contro noi o contro chi vuoi tu, e nessuno ti dice niente (fino a quando non ti arrivano le denunce, ma questo è un altro discorso).
Dato che qui chi gestisce il blog sono io, se entri e mi insulti, mi deridi, o fai quant'altro di denigratorio nei miei confronti o in quelli dell'associazione, il minimo che puoi aspettarti è di essere cancellato senza preavviso.
Spero di essere stato abbastanza chiaro. Ad ogni modo, non ci tornerò sopra. O impari a scrivere con rispetto o il tuo "sforzo" sarà inutile in quanto viene cancellato.
Ok diciamo che se entrambi discutiamo in modo agressivo non si arriva a nulla, ora cerco di scrivere in modo diciamo migliore, ma sappi che non era mia intenzione né denigrare né offendere. Se rileggi il post che avevo scritto non ci sono offese o cmq non lo volevano essere se così le hai capite, certamente quando aprirò un blog sarai informato perché, nonostante entrambi con modi sbagliati, mi interessano le tue idee.
Spero che così vada meglio.
Quando qualcuno ti dice di citare le fonti un motivo c'è. E non è quello di criticarti ma quello di essere assolutamente sicuri che quello che leggiamo sia vero, così che l'opinione si possa formare in modo "libero".
Ad esempio: la citazione di Papa Benedetto XV è vera? Io ho trovato in Internet la stessa frase ma non la fonte originale, unica cosa diversa che ho trovato è che sia una citazione del 1914 quindi difficilmente è di questo papa… non lo posso sapere… penso che sia facile e logico appena si vede qualcosa che va nel senso delle nostre idee pubblicarla, è una cosa che facciamo tutti; ma fai un vero servizio anche a chi la pensa come te se riesci a verificarle le fonti e a scrivere senza che nessuno ti possa dire: "forse c'è un'imprecisione".
Lo stesso testo si trova in molti siti quindi hai, a ragione, inserito le fonti. Ma nonostante sono sicuro che gran parte delle citazioni provengono da li credo che quella riferita all'attuale papa sia stata inserita in modo scorretto. Ti spiego: tutti i libri che hai citato non sono stati scritti recentemente e quelli recenti trattano la storia della chiesa fino al XVIII secolo quindi come può esserci li dentro una citazione di "Papa Benedetto XV"? Al massimo potrebbe esserci una citazione di Ratzinger quando non era papa (ovvio che dire papa fa più effetto) ma non credo da quello che ho letto in giro.
Secondo me la cosa migliore è esprimere la propria opinione educatamente, e se si trova qualcuno che la pensa diversamente beh, quella è l'occasione per crescere e confrontarsi, non voglio minimamente far cambiare idea a te e a nessuo, solo dire che una verifica in più fa sempre bene. Poi se avete una critica costruttiva da fare ben venga, stare arroccati dietro a idee senza mai domandarsi se siano corretti lo trovo sbagliato.
Spero di avermi fatto capire, ciao, Luca.
Allora come più volte detto questo blog è multiautore, quindi ognuno si assume personalmente la responsabilità di ciò che scrive.
Eraldo Giulianelli ha raccolto le citazioni dai libri sopra indicati, o almeno asserisce di averlo fatto.
Sinceramente io non sono andato a controllare citazione per citazione se vi sono tutte, perché mi fido di Eraldo. Se qualcuno non si fida, si può leggere tutti i libri di Deschner citati e se non trova la citazione riportata chiederemo ad Eraldo Giulianelli un mea culpa pubblico.
Tuttavia mi preme fin d'ora ricordarti che non è vero che i libri citati arrivano fino al 18mo secolo, tanto per fare un esempio "Il gallo cantò ancora" parla anche dei primi 50 anni del ventesimo.
Ora se vuoi che mi legga tutti i libri da cui i soci di Civiltà Laica prendono ispirazione per i loro articoli mi dispiace ma non posso accontentarti.
Certo ma nessuno dei libri da quel che ho letto parla di Benedetto XVI, era quello che volevo dire, mi sono informato e dovrebbero arrivare fino a Giovanni Paolo II. La citazione attribuita, secondo me erroneamente, a Benedetto XVI è, invece, di un papa di inizio 900, e questo sarebbe pure concorde con quello che dici tu.
Luca
poi scusa, ora che ti rileggo… sicuro di non stare confondendo Benedetto XV ( http://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_XV ) con Benedetto XVI (papa Ratzinger)? Sul nostro articolo c'è scritto Benedetto XV!
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vedi, avevo ragione… Eraldo ha scritto correttamente Benedetto XV, anche perchè si parla del voto alle donne.
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Quello che hai da dire, o lo dici con educazione e rispetto oppure vai da qualche altra parte a dirlo.
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Dato che qui chi gestisce il blog sono io, se entri e mi insulti, mi deridi, o fai quant'altro di denigratorio nei miei confronti o in quelli dell'associazione, il minimo che puoi aspettarti è di essere cancellato senza preavviso.
Spero di essere stato abbastanza chiaro. Ad ogni modo, non ci tornerò sopra. O impari a scrivere con rispetto o il tuo "sforzo" sarà inutile in quanto viene cancellato.
Ok diciamo che se entrambi discutiamo in modo agressivo non si arriva a nulla, ora cerco di scrivere in modo diciamo migliore, ma sappi che non era mia intenzione né denigrare né offendere. Se rileggi il post che avevo scritto non ci sono offese o cmq non lo volevano essere se così le hai capite, certamente quando aprirò un blog sarai informato perché, nonostante entrambi con modi sbagliati, mi interessano le tue idee.
Spero che così vada meglio.
Quando qualcuno ti dice di citare le fonti un motivo c'è. E non è quello di criticarti ma quello di essere assolutamente sicuri che quello che leggiamo sia vero, così che l'opinione si possa formare in modo "libero".
Ad esempio: la citazione di Papa Benedetto XV è vera? Io ho trovato in Internet la stessa frase ma non la fonte originale, unica cosa diversa che ho trovato è che sia una citazione del 1914 quindi difficilmente è di questo papa… non lo posso sapere… penso che sia facile e logico appena si vede qualcosa che va nel senso delle nostre idee pubblicarla, è una cosa che facciamo tutti; ma fai un vero servizio anche a chi la pensa come te se riesci a verificarle le fonti e a scrivere senza che nessuno ti possa dire: "forse c'è un'imprecisione".
Lo stesso testo si trova in molti siti quindi hai, a ragione, inserito le fonti. Ma nonostante sono sicuro che gran parte delle citazioni provengono da li credo che quella riferita all'attuale papa sia stata inserita in modo scorretto. Ti spiego: tutti i libri che hai citato non sono stati scritti recentemente e quelli recenti trattano la storia della chiesa fino al XVIII secolo quindi come può esserci li dentro una citazione di "Papa Benedetto XV"? Al massimo potrebbe esserci una citazione di Ratzinger quando non era papa (ovvio che dire papa fa più effetto) ma non credo da quello che ho letto in giro.
Secondo me la cosa migliore è esprimere la propria opinione educatamente, e se si trova qualcuno che la pensa diversamente beh, quella è l'occasione per crescere e confrontarsi, non voglio minimamente far cambiare idea a te e a nessuo, solo dire che una verifica in più fa sempre bene. Poi se avete una critica costruttiva da fare ben venga, stare arroccati dietro a idee senza mai domandarsi se siano corretti lo trovo sbagliato.
Spero di avermi fatto capire, ciao, Luca.
Allora come più volte detto questo blog è multiautore, quindi ognuno si assume personalmente la responsabilità di ciò che scrive.
Eraldo Giulianelli ha raccolto le citazioni dai libri sopra indicati, o almeno asserisce di averlo fatto.
Sinceramente io non sono andato a controllare citazione per citazione se vi sono tutte, perché mi fido di Eraldo. Se qualcuno non si fida, si può leggere tutti i libri di Deschner citati e se non trova la citazione riportata chiederemo ad Eraldo Giulianelli un mea culpa pubblico.
Tuttavia mi preme fin d'ora ricordarti che non è vero che i libri citati arrivano fino al 18mo secolo, tanto per fare un esempio "Il gallo cantò ancora" parla anche dei primi 50 anni del ventesimo.
Ora se vuoi che mi legga tutti i libri da cui i soci di Civiltà Laica prendono ispirazione per i loro articoli mi dispiace ma non posso accontentarti.
Certo ma nessuno dei libri da quel che ho letto parla di Benedetto XVI, era quello che volevo dire, mi sono informato e dovrebbero arrivare fino a Giovanni Paolo II. La citazione attribuita, secondo me erroneamente, a Benedetto XVI è, invece, di un papa di inizio 900, e questo sarebbe pure concorde con quello che dici tu.
Luca
vedi, avevo ragione… Eraldo ha scritto correttamente Benedetto XV, anche perchè si parla del voto alle donne.
Bene allora ti ringrazio x avermelo precisato!
Luca
Bene allora ti ringrazio x avermelo precisato!
Luca
un'altra citazione adatta:
"Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi."
Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica
se ci dai un riferimento caro u.a. la terremo in considerazione per la 2a edizione!
scusate.. ma non voglio far polemica.. è possibile avere almeno le indicazioni sulla Bibbia, per trovare i testi o da che libri sono tratti?
vorei fare un testo molto completo x il mio forum… grazie!
in più segnalo questi:
● Oddone, abate dell'Abbazia di Cluny (Collationum Libri Tres, Liber II, in: Jacques-Paul Migne, Patrologia Latina, vol. CXXXIII, col. 556)
«Mentre non sopportiamo di toccare uno sputo o un escremento nemmeno con la punta delle dita, come possiamo desiderare di abbracciare questo sacco di escrementi? [in riferimento alla donna, ndr]». (Christiane Klapisch-Zuber (a cura di), Il Medioevo, Laterza, Roma-Bari, 1993, p. 29)
Clemente Alessandrino(Il Pedagogo, III)
● «Questo dunque è il segno distintivo dell'uomo, la barba, attraverso cui l'uomo si rivela per ciò che è. Essa è cosa più antica [della creazione] di Eva, ed è il segno della natura superiore [dell'uomo]. A quest'ultimo dio decise che si addicesse la pelosità e quindi sparse dei peli su tutto il corpo dell'uomo: l'unica parte liscia e morbida gliela tolse dal lato per farne il ricettacolo del suo seme: creò la tenera Eva, la donna, come aiuto per la generazione e per la cura della casa… ».
Origene(Commentum in Lucam, Homiliae VIII)
● «Le nostre azioni sono femmine o maschi. Se ciò che facciamo è femminile, è corporeo oppure carnale. Se seminiamo nella carne, il frutto del concepimento della nostra anima non è maschio bensì femmina, e quindi fiacco, molle, greve di materia. Se invece contempliamo le cose eterne e abbiamo l'animo attento alle cose migliori, allora sì che produciamo i frutti dello spirito, tutti maschi. Poiché ciò che è presentato al cospetto di Dio, tutto ciò che appare agli occhi del creatore, è maschio, non femminile. E Dio non si degna di guardare ciò che è femminile e corporeo».
Giovanni Crisostomo (De sacerdotio VI, 8)
● «Ci sono tuttavia nel mondo molte occasioni che fiaccano la rettitudine dell’anima. Tra queste in primo luogo vi è il rapporto con le donne. Il vescovo, oltre alla sua preoccupazione pastorale per il sesso maschile, non deve dimenticare le donne, che proprio per la loro facile inclinazione al peccato hanno bisogno di una maggiore attenzione. In questa circostanza, il cattivo nemico può trovare molte strade per insinuarsi di nascosto. Perché gli occhi della donna toccano e inquietano la nostra anima, e non solo gli occhi delle donne dissolute, ma anche gli occhi delle donne virtuose».
Giovanni Crisostomo(In epistula ad Ephesini, XIII, 4), in riferimento alle donne che pretendono di insegnare:
● «Siamo giunti a un punto tale di malvagità che è pienamente giustificato chiedersi perché le donne non insegnino. A tal punto siamo scesi al livello della loro debolezza».
Girolamo(Expositio in epist. I ad Cor., c. 14)
● «È contro l'ordine della natura e della legge che le femmine parlino in una riunione di uomini».
Cirillo d’Alessandria(In Joannis evang. lib. XII, XX, 15)
● «In massima parte la mente delle femmine è più rozza, né può facilmente capire cose difficili».
Alberto Magno (Quaestiones super de animalibus, XIII)
● «La donna… rispetto all'uomo ha una natura difettosa e imperfetta».
Tommaso d’Aquino (Somma teologica, Ia, q. 92, a.1, ad. 1)
● «Rispetto alla natura particolare la femmina è un essere difettoso e manchevole. Infatti la virtù attiva racchiusa nel seme del maschio tende a produrre un essere perfetto, simile a sé, di sesso maschile. Il fatto che ne derivi una femmina può dipendere dalla debolezza della virtù attiva, o da una indisposizione della materia, o da una trasmutazione causata dal di fuori, per esempio, dai venti australi che sono umidi, come dice il filosofo».
Bonaventura da Bagnoregio (Comm. in sec. librum Sententiarum Pietri Lombardi, dist. XVI, art. 2, q. 2)
● «L'immagine di Dio si trova in maniera più eccellente nel sesso maschile che in quello femminile, non in ragione di ciò che attiene all'essere dell'immagine stessa, ma in ragione di ciò che vi è di secondario… l'uomo, poiché è forte e presiede alla donna, rappresenta la parte più elevata della ragione, invece la donna rappresenta quella inferiore… e ciò a motivo della virilità da un lato, e della debolezza e fragilità dall'altro».
Tertulliano, ispirato da Paolo (1 Cor 14, 34-35 e 1 Tim II, 12), afferma nel suo Liber De Virginibus Velandis (cap. IX, 4-5):
● «Non è permesso a una donna parlare in chiesa, e neppure le è permesso di predicare, o di battezzare, o di offrire [l’eucarestia]. Né di rivendicare una parte in una qualsivoglia funzione maschile né, tantomeno, nei compiti sacerdotali».