Per il quarantennale di uno dei film horror più famosi del mondo il cinema e la tv ripropongono (pare con scene inedite) la visione del film di William Friedkin e il quotidiano La Repubblica si chiede nei titoli “fa ancora paura?”.
Per il quarantennale di uno dei film horror più famosi del mondo il cinema e la tv ripropongono (pare con scene inedite) la visione del film di William Friedkin e il quotidiano La Repubblica si chiede nei titoli “fa ancora paura?”.
I mezzi di comunicazione segnalano con crescente frequenza notizie che vedono cittadini di fede cristiana fatti oggetto di atti di violenza, intolleranza o discriminazione, tutti presentati come ennesimi episodi di un’azione globale in atto contro il cristianesimo nel mondo.Nei mesi scorsi quest’atteggiamento ha trovato il suo slogan, tragico e discutibile: “Un cristiano morto ogni cinque […]
Barry Levinson è un regista americano che ha alle spalle alcuni ottimi titoli (Good Morning Vietnam, Rain Man, You don’t know Jack, Piramide di paura) e altri che non siamo riusciti ad apprezzare fino in fondo o che ci hanno lasciato un senso di incompiuto (Sleepers, Il Migliore).
La stagione 2012/2013 dell’Associazione Culturale Civiltà Laica si concluderà venerdì prossimo con la quarta lezione del progetto “Filosofia mon amour” ovvero la scuola popolare di filosofia curata da Marcello Ricci. È stata indubbiamente una buona stagione per la nostra associazione che ha visto aumentare il seguito alle iniziative e gli accessi al nostro sito web.
Dal Devoto Oli, Politicamente corretto: Di condotta, comportamento, modo di dire improntato al pieno rispetto dell’identità politica , etnica, religiosa, sessuale, sociale, ecc. di altri soggetti. (estens.) Rispettoso nei confronti di soggetti deboli o minoritari. L’uscita di Bergoglio questa mattina può aver sorpreso solo chi non è abituato a seguire le crociate dei probi cattolici […]
Il nuovo film di Paolo Sorrentino è difficilmente catalogabile, sul programma del cinema presso il quale siamo andati a vederlo sotto la voce “genere” c’era scritto “dramma”. Ma l’impressione che si ha usciti dalla sala non è certo quella di aver visto una storia drammatica.
E’ destino dei cattolici del dissenso muoversi lungo l’incerta linea di confine che separa l’eresia dalla complicità finendo per essere, volta a volta, spine nel fianco della Chiesa, di cui denunciano le vergogne, o foglie di fico che le coprono, restituendo all’istituzione un credito immeritato.