FINE VITA: IL CASO DEL DJ FABO

[Riceviamo e volentieri pubblichiamo.] Ancora una volta la giustizia svolge una funzione sostitutiva per i cittadini che attendono risposte dalla politica. Si è delegata alla Consulta una decisione che colma un vuoto normativo che andava riempito dal Parlamento. Ciò non è accaduto semplicemente perché per i nostri politici esprimersi su tali temi fa correre il rischio di perdere il consenso. Allora come il solito si decide di non decidere. Personalmente concordo con il giudizio della Corte Costituzionale la quale ha stabilito testualmente che non è punibile chi “agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e […]

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