Politica e temi laici, qualcuno batta un colpo

Dall’agenda locale a quella nazionale da qualche tempo a questa parte i “temi laici” sono semplicemente stati depennati da chi amministra il limbo “Italia”. Tanti i fronti aperti e nessuno che batta un colpo per farci sapere “a che punto è la notte”. La Corte di Cassazione aveva smosso le acque chiedendo il riconoscimento delle Coppie di Fatto, ma dal governo Monti non una sillaba è stata pronunciata, in un senso o nell’altro.

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Sabato 2 aprile 2011 come Assemblea autorganizzata De’Genere di Terni abbiamo partecipato al secondo Open Space organizzato dalla Rete Terni Donne. La partecipazione è stata ampia; tante le associazioni sul territorio e molte le esigenze espresse dalle singole donne su tematiche di genere e non. Un momento importante di confronto e per ritrovarci tutte insieme. Abbiamo partecipato alla discussione presentando il nostro attuale percorso di lotta che ci ha viste l’8 marzo 2011 assieme all’Assemblea Femminista Umbra (L'Albero di Antonia di Orvieto, le Sommosse e la Rete delle donne Anti-Violenza di Perugia, Civiltà laica e Assemblea De'Genere di Terni), occupare la Regione e riaffermare alla presidente Marini il diritto all’aborto farmacologico e al day Hospital, contro ogni interferenza di matrice religiosa e politica sulla libera scelta della donna. Percorso che certamente non […]

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Dopo una battaglia tutta politica e poco scientifica da parte dei fedelissimi del verbo divino, è arrivato il parere del Consiglio Superiore di Sanità sulla somministrazione della pillola abortiva Ru486. Nonostante il via libera dato negli scorsi mesi dall’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, la pillola dovrà essere utilizzata solo in regime di ricovero ospedaliero. Le Regioni che ne avevano autonomamente prevista la somministrazione in day hospital – come avviene in tutti i Paesi europei (in Francia da venti anni!) ad eccezione di Irlanda e Portogallo – devono tornare sui loro passi. Eppure, la pillola abortiva poteva costituire una vera svolta per il sistema sanitario nazionale, comportando un risparmio economico e di posti letto non indifferente. Dall’altra parte, il suo utilizzo può alleviare il dolore fisico delle donne e liberarle dall’incubo di gestire […]

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In consiglio comunale in data di ieri, a Spoleto, è stata presentata una mozione da due consiglieri fascisti, Panifili e Militoni, che proponeva di non accogliere la proposta di sperimentare il farmaco RU 486 per l’interruzione volontaria di gravidanza, invece della consueta procedura chirurgica. La mozione è stata approvata con i vori favorevoli di A.N., U.D.C., S.D.I. e Margherita. Della Margherita, l’unico a votare contro è stato il prof. Castellana, presidente del consiglio comunale. Oltre allo stesso, hanno votato contro D.S., il gruppo misto e il consigliere Aurelio Fabiani, (ex R.C.). La capogruppo UDC, Pina Silvestri, senza la minima competenza in materia, ha dichiarato che il farmaco "Fa male e favorisce gli interessi delle case farmaceutiche". Mauro Valocchi

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