“Il Vaticano crocifigge Saramago” Paolo Flores D’Arcais su Il Fatto Quotidiano del 20 Giugno 2010 José Saramago ha lasciato l’isola di Lanzarote. La sua salma è stata trasferita in Portogallo, dove dopo la camera ardente verrà cremata. Una parte delle ceneri ritornerà nell’isola e sarà sepolta ai piedi di un ulivo. Mentre le agenzie battevano queste notizie, ne aggiungevano un’altra: al grande scrittore scomparso arrivava uno straordinario riconoscimento, l’attacco forsennato del quotidiano della Santa Sede, l’Osservatore Romano, talmente invasato nella pulsione dell’anatema da dare spurgo a una prosa sgangherata e sbilenca. Ma la carità cristiana, si sa, messa in mano alla Chiesa gerarchica può fare miracoli.

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FERRUCCIO PINOTTI e UDO GÜMPEL su Repubblica del 10/6/2010 Nelle segrete stanze della finanza vaticana più "oscura" non c'è solo il caso di Angelo Balducci, figura chiave del sistema Anemone e degli affari sporchi con la politica: se si scava più a fondo si scopre che il club più esclusivo del mondo, quello dei Gentiluomini di sua Santità, nasconde altre inquietanti verità, che portano a chiedersi come mai Ratzinger, a distanza ormai di cinque anni dall'inizio del suo pontificato, non abbia fatto pulizia negli oscuri meandri della finanza off-shore che prospera all'ombra dello Ior, dell'Apsa (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), di Propaganda Fide e di molte società partecipate dal Vaticano. Raztinger, infatti, ha portato alla guida dello Ior un banchiere dell'Opus Dei, Ettore Gotti Tedeschi, inquisito (e poi prosciolto) per il caso Parmalat […]

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Massimo Gramellini su La Stampa del 27/5/2010 La virtù cristiana dell'umiltà è entrata improvvisamente in sciopero a Salerno, dove l'arcivescovo ha inaugurato una statua che lo raffigura. Monsignor Pierro ha voluto pensare ai fedeli più miopi, adoperandosi affinché la scultura fosse alta almeno quattro metri. L'opera che tramanda ai posteri le fattezze di questo servo del Signore è stata eretta nel Seminario metropolitano, là dove i sacerdoti sono soliti svolgere gli esercizi spirituali. Ne trarranno ispirazione per riflettere sulle miserie della natura umana, fra le quali l'ego espanso è in fondo una delle più innocue. Anche delle più diffuse, però: un altro monsignore, a Vallo della Lucania, si è fatto ritrarre in un affresco alla destra di Gesù.

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Per un approfondimento della notizia * da il manifesto del 12/5/2010: Grazie a dio, anzi, grazie al Consiglio di stato, gli insegnanti di religionepotranno partecipare alla valutazione degli studenti delle scuole superiori. Avere frequentato l'ora di religione garantirà crediti in più rispetto a tutti gli altri studenti. Il «voto» di religione farà media e costituirà un vantaggio indiscusso già dai prossimi consigli di classe di fine anno. Il giudizio del Consiglio di stato ribalta una precedente sentenza del Tar del Lazio e dà ragione al ministro Gelmini e alla Cei. Si tratta solo dell'ultimo di una lunga serie di favori di cui hanno usufruito gli insegnanti di religione, gli unici a vivere un periodo di vacchegrasse mentre tutti gli altri loro colleghi vengono massacrati dai tagli voluti da Tremonti. Oltre ai vantaggi […]

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PIERO BIANUCCI su La Stampa del 12/4/2010 Passi che in Italia si riesca ancora a litigare su questioni come l'evoluzionismo di Darwin e il processo a Galileo, ma che persino Ipazia, matematica e astronoma vissuta nel quarto secolo dopo Cristo, possa suscitare polemiche e incontrare ostilità da parte – forse – non tanto della Chiesa quanto degli "atei devoti" che dall'atteggiarsi a paladini del Vaticano traggono vantaggi politici, dovrebbe sembrare eccessivo. Invece è successo. C'è voluta una mobilitazione del popolo di Internet con diecimila firme sotto una petizione per ottenere che un film dedicato alla vita di questa scienziata venisse proiettato nel nostro paese. Dopo opposizioni, ostruzionismi e balbettamenti, ci sarà finalmente concesso di vederlo dal 23 aprile, non so in quante sale (probabilmente poche) 

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Dal sito iniziativalaica.it: Un fondo di Francesco Merlo su Repubblica che cerca di "far riflettere sull'incontestabile rapporto che c'è in Italia tra Cristo e Barabba e sulla coscienza del ‘gentiluomo di Sua Santità' a capo di una associazione a delinquere, abituato a commettere delitti di ogni genere e a invocare il divino perdono nei vestiboli, nei sacrari, nei refettori, nei sentieri tra le celle di un Paese dove la rispettabilità cattolica è garantita dall''ipocrisia". PDF articolo completo

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[Progetto OraAlternativa dell'Uaar] Fuga dall'ora di religione in 700mila fuori dall'aula di SALVO INTRAVAIA su La Repubblica del 5/3/2010 Fuga dall'ora di religione in 700mila fuori dall'aula ROMA – Lenta, ma inesorabile, prosegue la fuga degli alunni dalle aule italiane durante l'ora di religione. La conferma arriva dalla più autorevole fonte in materia: la Conferenza episcopale italiana. Nel corso del 2008/2009, ultimo anno di rilevazione disponibile al momento, 9 alunni italiani su 100 preferiscono uscire dall'aula quando entra l'insegnante di religione. E i primi dati dell'anno in corso mostrano un ulteriore incremento. E mentre il governo, per tagliare il maggior numero di cattedre possibile, si appresta a riempire ulteriormente le classi, quando c'è l'ora di insegnamento confessionale le stesse si spopolano.

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"No alla patente di ateismo"Gli atei organizzati in un'Unione chiudono la porta al confronto con l'arcivescovo e grande teologo Gianfranco Ravasi che ha annunciato una innovativa fondazione per dialogare con chi non crede in DioGIACOMO GALEAZZI su La Stampa del 27/2/2010 «Non possiamo fare a meno di notare l'evoluzione della Chiesa cattolica: prima dava patenti di cristianità, poi è passata a dare quelle di laicità e ora addirittura quelle di ateismo». Così Raffaele Carcano, segretario nazionale dell'Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti), replica alle affermazioni di monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, che, annunciando la creazione di una fondazione aperta agli atei nel suo dicastero, a cui la Uaar non è stata invitata, ha definito quest'ultima un'associazione «folcloristica». «Evidentemente l'incredulità è un fenomeno che sta crescendo davvero tanto […]

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