Omofobo è chi omofobo fà

Questo l’unico commento possibile all’ennesimo “lapsus” del sindaco di Terni Leonardo Latini. Dopo aver aspettato a lungo prima di togliere il suo tag dalla ormai celebre foto “tre omofobi a terni” pubblicata dal consigliere comunale David Meggiora si giustifica peggiorando la situazione tirando in ballo i diritti dei bambini. Che c’entrano i bambini? Si chiede giustamente il giornalista come hanno fatto in consiglio comunale Gentiletti e De Luca dall’opposizione. C’entrano eccome e per chi non avesse chiare le idee ci pensa lo stesso sindaco Latini a togliere ogni dubbio come si legge nell’articolo. “Volevo specificare che si viene tacciati di omofobia anche quando si vogliono tutelare i diritti dei minori, è successo in altre parti: non c’è alcuna correlazione tra le due cose, ripeto, è fuori da ogni mia minima immaginazione” Il problema […]

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Assenze ingiustificabili

C’è solo una cosa peggiore dell’assenza del sindaco di Terni Leonardo Latini alla firma del protocollo della Regione Umbria sull’applicazione della legge contro l’omofobia avvenuta nei giorni scorsi. Il suo agghiacciante silenzio sull’argomento. Il Sindaco dovrebbe rappresentare tutti i cittadini della sua città a prescindere dalla loro religione e dai loro orientamenti sessuali. Il suo silenzio implica invece che noi avremmo dovuto dar per scontato che non sarebbe stato presente. Di conseguenza dovremmo anche presupporre che Leonardo Latini ritenga giusta la discriminazione degli omosessuali come “errori di natura”, come del resto sostiene il sedicente “Popolo della famiglia”, che lo ha appoggiato in campagna elettorale. Ma un conto sono le campagne elettorali, un conto è governare la città. Speravamo sinceramente che, dopo il fallimento giudiziario della crociata promulgata di Romizi che voleva negare […]

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Spettabile ministro Fontana, dopo le sue uscite pubbliche (degne del miglior Rocco Buttiglione degli anni ruggenti) rese a poche ore dalla sua nomina, sono arrivate all’attenzione dei media non poche reazioni così come ogni personalità politica del suo calibro dovrebbe aspettarsi. A fronte di ciò è un vero sollievo notare come il suo freddo acume politico abbia immediatamente fiutato la ragione per cui tali critiche siano state sollevate. Infatti mentre noi tutti miseri mortali passavamo il tempo a scervellarci su quali fossero le cause di tanta reattività da parte di una certa opinione pubblica, ella (forte di nuova visione della realtà infusa dal “governo del cambiamento”) aveva già compreso la causa di tanta veemenza: tutti attaccano la sua persona perché lei è cattolico ! Lo so … purtroppo è un mondo difficile […]

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E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana...

Che Diego Fusaro confonda il marxismo con l’omofobia di stampo sovietico è cosa abbastanza nota. Che nei suoi articoli faccia uso ed abuso del tubolario, soprattutto quando si tratta di riempire la pagina del blog, anche. Che cominci ad essere un campione dell’umorismo involontario estremo è cosa abbastanza nuova anche se non sorprendente. Prendiamo ad esempio la performance odierna sul suo blog che tiene sul giornale del Fatto Quotidiano. “Cambiare sesso a 17 anni, il coraggio di Olimpia”, così titola La Repubblica, de facto divenuto il nuovo Osservatore Romano della postmodernizzazione capitalistica dei consumi e dei costumi. Due righe di scrittura, prima confusione. Se “La Repubblica” fosse il nuovo Osservatore Romano (in realtà semmai è la Pravda di Papa Francesco I e lascia ai bigotti di ogni ristretta veduta politica, come il Fusaro per l’appunto, il compito […]

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Il Family Day? Alle urne raccoglie percentuali ridicole

La discesa in campo nella politica degli ispiratori del Family Day poteva anche andar peggio. Ad esempio i ladri avrebbero potuto svuotare le case di Adinolfi & co mentre questi si recavano alle urne. O i vigli potevano avergli multato la macchina fuori dal seggio. O se ad esempio il povero Adinolfi tornato a casa dopo aver adempiuto al suo dovere civico, avesse trovato i suoi figli a leggere “Il piccolo uovo” illustrato da Altan. A livelli di risultati invece no. Realisticamente parlando non poteva andare peggio. Nelle città più importanti il “movimento del family day” che si presenta pomposamente come “Il popolo della famiglia” raccoglie il suo massimo a Cagliari e a Bologna rispettivamente con l’1,19 e l’1,20 percento. A Torino si ferma allo 0,53 e a Napoli allo 0,36. Nella […]

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Un milione di omofobi fa, o forse due.

Lo ripetiamo ancora una volta per sgombrare il campo da ogni possibile dubbio. In Democrazia i Diritti Civili non sono un tema su cui si decide a maggioranza, ma una volta che sono riconosciuti come tali vanno semplicemente concessi. Altrimenti non si parla di Democrazia ma di Dittatura della Maggioranza che è cosa diversa. Questo vuol dire che anche se il family day di oggi non fosse stato il flop che è stato ma ci fossero state effettivamente milioni di persone in piazza, il discorso non cambiava di una virgola. Il ddl Cirinnà per regolamentare le coppie di fatto etero e omosessuali che siano serve a sanare una discriminazione sancita in sede nazionale e internazionale. In quanto tale, un democratico (di sinistra, di centro o di destra che sia) non può non […]

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È vero, non sono omofobi.

L​eggere la propaganda di chi la pensa diversamente da noi è sempre molto utile. Dopo un ampio giro sulle pagine facebook e sui siti delle varie organizzazioni integraliste cattoliche la cui galassia va da ​“Scienza e vita” alla new entry “La manif pour tous” possiamo finalmente concordare con loro su un punto. La loro massiccia propaganda che dura da almeno un anno a questa parte contro il ddl Cirinnà non ha a che fare con l’omofobia. Infatti leggendo i loro comunicati e prestando attenzione alle loro parole e alle loro enormi bufale (sull’Oms, sugli uteri in affitto, sulla teoria del gender) si capisce benissimo che il loro problema non è l’omofobia. No. Chiamiamo le cose con il loro nome, il vero problema di questa gente è la sessuofobia. Si capisce facilmente che […]

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Dalla caccia alle streghe alla caccia ai teorici del gender

Odio la parola omofobia. Non è una fobia, tu non sei spaventato, sei stronzo. La battuta, attribuita a Morgan Freeman, potrebbe aprire una questione semantica interessante, ma quello che è importante è che inquadra perfettamente il vero problema delle discussioni che in questi mesi ci sono in Italia attorno all’approvazione di un Ddl che estenderebbe dei diritti civili (non tutti) alle coppie sia omosessuali che eterosessuali non sposate. Le prime anche per impossibilità giuridica, le seconde solo per scelta.

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