Impareremo mai?

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Impareremo mai?

Tredici milioni circa di italiani che sono andati a votare “si” per il referendum non sono pochi. Sono più dei voti presi dalla coalizione Pd-Sel alla camera nel 2013. In un’ipotetica votazione politica avrebbero la maggioranza assoluta alla camera. Il problema è che non era una votazione politica ma un referendum con quorum e da come anni cerchiamo disperatamente di dire il referendum non è da tempo, un opzione spendibile. A meno che non si lavori a lungo in modo capillare e legato ai territori. Com’è successo con il nucleare e con l’acqua pubblica. Unico referendum raggiungere il quorum nei tempi moderni. Diciamolo chiaramente questo era un referendum con un quesito ridicolo, si trattava di scegliere se una piattaforma estrattiva entro le dodici miglia marine che ha la concessione in scadenza nei […]

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E allora bravo solo te!

Ricapitoliamo, qualche mese fa la Corte Costituzionale ha cancellato dopo nove anni (meglio tardi che mai) la famigerata legge elettorale “porcellum” ritenendola incostituzionale su due aspetti fondamentali, la mancanza delle preferenze e la presenza di un premio di maggioranza che distorce la volontà degli elettori. Nonostante questo sollecito istituzionale e costituzionale il governo Letta non riusciva a cavare un ragno dal buco a causa del fatto che governava con l’appoggio di quelle forze politiche che avevano voluto questa legge e, di fatto, rifiutavano la sonora bocciatura costituzionale. A questo punto è arrivato Matteo “bravo solo te” Renzi e ha sparigliato le carte dicendo “ora ci penso io” e contraddicendo tutto quello che aveva detto fino a dieci minuti prima, si è fatto nominare Primo Ministro promettendo (fra le tante cose) un accordo […]

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Adesso, vediamo la laicità

Pur rinunciando a sparare sulla croce rossa, ovvero a esaminare da sinistra il programma del volto nuovo del Pd, al secolo Matteo Renzi, occorre almeno sottolineare che appare quanto meno folkloristico un candidato che vuole vincere le primarie di una coalizione rivolgendosi ai delusi della coalizione opposta. Ma tant’è, non è certo la cosa più strana che abbiamo visto in questa misera seconda Repubblica.

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