Eluana aveva il diritto di morire in Lombardia, la regione deve risarcire Beppino Englaro

Englaro non si è mai fermato. La sua battaglia è andata avanti. In silenzio. E ieri i giudici gli hanno dato ragione ancora una volta, condannando la Regione Lombardia a versargli 142mila euro come risarcimento danni. E ribadendo che la figlia Eluana, rimasta in stato vegetativo per 18 anni a seguito di un terribile incidente stradale, aveva pieno diritto a morire in Lombardia. Lì avrebbero dovuto staccarle il sondino naso-gastrico che la alimentava e idratava artificialmente, senza costringere i genitori a sobbarcarsi un drammatico viaggio in ambulanza verso la clinica «La Quiete» di Udine, dove la donna morì la sera del 9 febbraio 2009. Non fu possibile, perché l’allora governatore Roberto Formigoni si oppose — nonostante il chiaro pronunciamento della Corte di Cassazione — facendo emanare al suo braccio destro Carlo Lucchina, […]

articoli, in evidenza   |   Tags: , , , ,

Formalmente è un’ora facoltativa, della quale gli studenti possono o meno avvalersi. Nella pratica, invece, una scelta diversa dall’ora di ora di religione cattolica viene sempre più osteggiata. L’ultima trovata della Regione Lombardia sul tema è un vero giro di vite per arginare le fughe dal ‘catechismo di Stato’: la scelta va fatta solo al momento dell’iscrizione nella prima classe. Non verrà quindi più proposta, al contrario di ciò che è sempre stato fatto, negli anni successivi. I genitori dei ragazzi che dovessero cambiare idea nel corso degli studi dovranno presentare esplicita richiesta in segreteria, ma la variazione avrà effetto solo dall’anno scolastico seguente. «Chiedere ogni anno ai ragazzi se desiderano seguire religione, come succede in molte scuole, rischia di essere un invito a non farlo. Sarebbe come domandare loro se vogliono essere […]

blog   |   Tags: , , , , ,

Le scuole private lombarde possono stare tranquille fino al 2015. Regnante Formigoni, non avranno problemi di bilancio: il giochino del "buono scuola" è promosso a pieni voti. La Costituzione vieta di finanziare direttamente gli istituti privati, ma a Milano e dintorni si possono distribuire a piene mani i preziosi ticket che consentono di mandare i ragazzi dalle elementari al liceo sui banchi privati coi soldi pubblici. Per la precisione, nell’anno 2008/2009, il 9% degli scolari ha consumato l’80% delle risorse assegnate allo studio, ovvero 47 milioni di euro finiti a pagare le rette di collegi e pie istituzioni per 98.392 ragazzi a fronte dei 12 milioni destinati al restante milione di studenti lombardi. Un meccanismo spiegato dal Rapporto 2009 sul finanziamento pubblico alla scuola privata in Lombardia elaborato dal Gruppo regionale di […]

blog   |   Tags: , , , , ,