Dopo un lasso di tempo consistente, anche se di poco conto rispetto ai tempi della Chiesa ed insignificante rispetto alle ere geologiche, avremmo voluto giudicare Papa Francesco in base a qualche suo gesto concreto e poter parlare di grandi riforme avviate nel carrozzone ecclesiastico più famoso del mondo. Ma al di là di telefonate estemporanee, borse portate a mano e lettere inviate ai giornali a ben guardare i segnali che arrivano non sono promettenti. Se ci avevano fatto ben sperare le dimissioni degli alti dirigenti dello Ior all’inizio di luglio la cosa ci sembra piuttosto arenata, con il Cardinal Bertone che resta sempre alla guida della banca vaticana, vatileaks o non vatileaks.

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È sorprendente leggere lo scivolone di Vauro Senesi sulla questione laicità e pace, tu quoque Vauro? Verrebbe da dire.

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Una buona stagione laica

La stagione 2012/2013 dell’Associazione Culturale Civiltà Laica si concluderà venerdì prossimo con la quarta lezione del progetto “Filosofia mon amour” ovvero la scuola popolare di filosofia curata da Marcello Ricci. È stata indubbiamente una buona stagione per la nostra associazione che ha visto aumentare il seguito alle iniziative e gli accessi al nostro sito web.

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Elezioni al Colle: da Giorgio II al tramonto dei diritti

Ora che con la rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale siamo usciti dall’imbarazzante terno al lotto politico che ha portato al suicidio il più grande partito di centrosinistra italiano, possiamo ragionare su quella formidabile occasione – per la democrazia, i diritti e la stessa politica – persa con la bocciatura della candidatura di Stefano Rodotà.

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I candidati rispondono?

La nostra iniziativa di porre alcune tematiche inerenti la laicità dello stato ai candidati che si presentano nel collegio elettorale della regione Umbria ha incontrato una buona accoglienza da parte di alcuni e il totale disinteresse da parte di altri. Ricordiamo che i partiti politici chiamati a rispondere sono stati: Pd, Sel. Rivoluzione Civile e Movimento Cinque Stelle, degli altri riteniamo di conoscere sufficientemente bene il loro pensiero. Ricordiamo anche le tematiche proposte: biotestamento, eutanasia, costi della chiesa, scuola pubblica e privata, coppie di fatto, matrimonio omosessuale, adozioni per i single, divorzio breve, difesa e applicazione della legge 194.

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La laicità ai tempi di Monti: chi l’ha vista?

Si accende la campagna elettorale, si discute di tutto, o quasi, eccetto che della “laicità”, la grande assente. Assente già negli atti e nei fatti del governo tecnico, e ora nell’Agenda della “Lista civica-Per Monti” e in quasi tutti gli altri programmi elettorali. Assenza che testimonia, in controluce, la presenza tuttora ingombrante dello Stato/Chiesa vaticano nella vita pubblica del nostro paese, un paese sovrano ma ancora dimezzato.

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Per un 2013 un poco più laico (ma non troppo altrimenti ci abituiamo male)

Mentre ci accingiamo a iniziare nuove agende e nuovi calendari riteniamo sia utile ricordare alcuni dei fatti laicamente salienti del 2012 in positivo e in negativo. Una delle prime notizie del 2012 è stata la cancellazione dei diritti civili nel comune di Gubbio, per iniziativa del nuovo sindaco Guerrini, quando si dice “il nuovo che avanza”, più o meno nello stesso momento in cui il neo sindaco di Milano Pisapia subiva gli strali dell’Avvenire per averli invece concessi. Così è la vita.Se la pillola del giorno dopo ha vita dura in Italia figuriamoci quella dei cinque giorni dopo, entrambi farmaci contraccettivi e non abortivi ricordiamolo, la legge ha stabilito a Febbraio 2012 che questo secondo farmaco si potrà vendere in Italia solo quando non serve più. In barba all’Europa e alla scienza […]

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Laicità ed equivoci

E’ di qualche tempo fa la notizia concernente la donna di Torino che, denunciata per aver circolato in strada coperta da un velo integrale che ne impediva il riconoscimento ai sensi delle leggi di pubblica sicurezza, ha trovato un giudice che ha archiviato la denuncia riconoscendo alla donna un giustificato motivo, consistente nel fatto che con quell’abito si manifestava il proprio credo religioso, diritto questo costituzionalmente tutelato.

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