Le sacrosante pretese laiche nei confronti delle religioni

Dopo ogni attentato di matrice islamista si moltiplicano, da un lato, le richieste alla comunità islamica di dissociazione e, dall’altro, le reazioni di molti musulmani che, stanchi, rimandano al mittente questa richiesta, non sentendosi in dovere di dissociarsi più di quanto non debba fare qualunque altro cittadino. Un “balletto” di richieste e reazioni che sta diventando quasi stucchevole. E poi: che cosa si chiede esattamente ai musulmani? Di dissociarsi da cosa? Dalla violenza terrorista? Se è tutto qui, mi pare francamente una richiesta un po’ scontata, alla quale sono certa che aderisca senza remore la stragrande maggioranza dei musulmani. Ma è anche una richiesta insufficiente. Dopo l’agghiacciante uccisione di padre Hamel le comunità islamiche di Francia e di altri paesi europei, Italia inclusa, hanno fatto un passo in più: hanno invitato i […]

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Sessismo quotidiano

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Sessismo quotidiano

Da quando ho deciso di appuntarmi gli episodi di sessismo quotidiano per poi discuterli in questa sorta di “rubrica” ho messo in piedi una lista considerevolmente lunga… Trattandosi di episodi tratti dalla mia esperienza personale, è possibile che qualcuno si riconosca in quello che racconto: spero però che nessuno se la prenda, queste righe non vogliono essere un dito puntato contro qualcuno, ma una sorta di autoanalisi collettiva spero utile perché ciascuno di noi si renda conto delle insidie nascoste talvolta nei dettagli. Primo episodio. Ero in macchina con mio figlio, sei anni, pioveva leggermente. Incontrando alcune ragazze con l’ombrello, mio figlio esclama: “Oh, queste femmine che non vogliono bagnarsi!”. Come potete immaginare, sono rimasta di stucco. “Queste femmine” è la base di ogni sessismo, di ogni generalizzazione (esattamente come, simmetricamente, “questi […]

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Dispiace dover sentire certe dichiarazioni da chi si è sempre distinto per onestà intellettuale e capacità critica. Dopo la notizia del suicidio assistito di Lucio Magri in Svizzera, il senatore Ignazio Marino si è lasciato sfuggire una frase che è sintomo del livello di inquinamento raggiunto dal dibattito su questi temi. «Non dividiamoci tra ‘pro vita’ e ‘pro morte’», ha detto, «il tifo da stadio non è giustificabile di fronte alla fragilità umana».

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