Aggiornamento: un lettore ci segnala, sull'argomento, l'interessante lavoro di Marco Corvaglia 1) Le difficoltà economiche, in cui si dibatte il nostro Paese e che tangono pure i tangheri come noi, ci hanno impedito di partecipare ad uno dei numerosi pellegrinaggi, che, partendo dall'Umbria, regione francescana per antonomasia/definizione, giungono in quella Bosnia-Erzegovina senz'altro "Francescana ad honorem", grazie alla presenza di Medjugorje.Comunque, la fortuna ha voluto che ci imbattessimo nel meritorio libro di Raffaele Ascheri [1], che ci ha consentito di vivere una tonificante esperienza interiore, non priva di quella particolare beatitudine, che sempre si prova, quando da un testo sprigiona un'aura mistica. Testo completo sul sito dell'autore

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7.8.2008Da Osijek, scrive Drago Hedl Critiche alla Croazia per i funerali di Dinko Šakić, responsabile del campo di concentramento ustaša di Jasenovac. Scandalosa omelìa del sacerdote durante il rito funebre. Silenzio della Chiesa, condanna di Mesić 

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di Gennaro Carotenuto Governa regioni, ha centinaia di deputati in parlamento, offre decine di migliaia di strapuntini di potere, di impieghi e impiegucci a uomini, ominicchi e a tanti quaquaraqua (ed equivalenti femminili) ma il Partito Democratico non esiste. Nello specifico mi riferisco al caso drammatico di Eluana Englaro, sul mantenimento in stato vegetativo del povero corpo della quale la classe politica (per compiacere il Vaticano, ovvio) sta tenendo un comportamento analogo allo squadrismo. 

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Gramsci

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Il Vaticano rappresenta la più grande forza reazionaria esistente in Italia. Per la chiesa, sono dispotici i governi che intaccano i suoi privilegi e provvidenziali quelli che, come il fascismo, li accrescono. Antonio Gramsci

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da La Stampa del 4/8/2008(forum collegato) Del denaro lasciato dai contribuenti allo stato, in Asia e Africa sono arrivate briciole. E la Chiesa spende in carità solo il 20% RAPHAEL ZANOTTI La televisione, dove l'unico spot circolante è quello della Chiesa Cattolica, ci ha abituati a pensare all'8×1000 come a una magnifica occasione per aiutare i derelitti della Terra. Nelle pubblicità compaiono bambini di Paesi poveri, fame e miseria. Far tornare un sorriso su quei volti emaciati è facile: basta apporre una firma sulla dichiarazione dei redditi e si destina una quota dell'Irpef a quelle popolazioni in difficoltà.

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Luigi Corvaglia su italialaica.it 3/8/2008 Il libertario non impone nulla, permette, il chierico non permette nulla, impone. Non esiste alcuna specularità dogmatica fra i due atteggiamenti Un luogo comune ampiamente diffuso in questa triste stagione di dominio della neo-lingua orwelliana (quella per cui "la guerra è pace e la schiavitù è libertà") afferma essere in corso una "offensiva laicista" ("la pace è guerra") ad opera di un estremismo ateo di segno uguale e contrario a quello clericale che vuole imporre a tutti la stessa morale.

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Numero speciale dell'Agenda Coscioni Interventi: * I testimoni radicali della verità di coscienza* La parola ai cattolici* Anche il buon senso dei fedeli è "Chiesa"* Cosa vuol dire credere?* Valori laici e telenovelas clericali* L'anticlericalismo "religioso" dei radicali* La creazione della "cristianofobia"* L'ordine morale e la Chiesa d'Ordine* L'umanesimo Cristiano* La libera ricerca è un obbligo morale* Laicità e individualità* Magistero e purificazione* Questo è il mio corpo* Il diritto alla libertà dalle religioni* L'autolimitazione del fatto religioso * Se Dio è morto tutto è permesso? * Religiosità laica in Italia* La nonviolenza come apertura religiosa* Io, malato di Sla, con la forza negli occhi

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Da La Stampa del 18/7/2008 (video): Caro Direttore, sono Marina Garaventa, ho 48 anni e sono, più o meno, nella stessa situazione in cui era Piergiorgio Welby: come lui, ho il cervello che funziona benissimo, diversamente da lui, posso ancora usare le mani e la mimica facciale. Come ho seguito il caso Welby, esprimendo la mia opinione, ho seguito il caso, ben più grave del mio, di Eluana Englaro e mi sono «rallegrata» della sentenza che ne sanciva la conclusione, sperando che nessuno si permettesse di intromettersi in un  caso così delicato e personale. 

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