Due notizie da leggere, e per ora non commentiamo….
la prima dal sito de la repubblica
Il Consiglio di amministrazione della "Città di udine" si è tirato indietro
Alla famiglia non resta che il ricorso al tar o chiedere ospitalità a un’altra Regione

Inutile dire che questo episodio conferma ciò che già si sa: l’Italia è un paese di codardi, dove persino l’idea che qualcosa possa dare minimamente fastidio alla monarchia papale, fa commettere mostruosità giuridiche, come quella di vietare la libera espressione.
Detto questo, voglio anche dire che l’iniziativa dell’UAAR non mi entusiasma. Con questa iniziativa tale associazione conferma di essere una religione, con tanto di campagne per la diffusione della propria dottrina.
Che cosa significa “dio non esiste?” Significa come minimo dare per scontato che si possa parlare per assoluti di argomenti metafisici.
Significa credere alla categoria dualista dell’esistere/non esistere. I fisici quantistici hanno qualche dubbio persino sull’esistenza della materia, ma evidentemente per gli esperti dell’UAAR queste sono bazzecole.
Pretendere di poter definire la realtà con i nostri schemi mentali, reputati acriticamente come razionali ed obiettivi, è un grande atto di fede nella ragione umana!
Chissà, forse è per questo che molti atei diventano devoti, non si accorgono di imitare gli stessi schemi mentali adottati dalle religioni fideistiche.
Quando poi si arriva al connotato etico, la caricatura della religione è completa! Infatti, la notizia “buona” sarebbe che “poiché Dio non esiste” dunque “non ne abbiamo bisogno”!
Pure esperti di bisogni umani. Incredibile. Nemmeno la psicologia ha compreso esattamente i bisogni umani. Ci voleva l’UAAR.
E soprattutto: come può essere interpretata dalle labili menti umane questa frase? Non avere bisogni religiosi significa perdere ogni riferimento etico? PERCHE’ è una “buona notizia”? A cosa si allude? Quale è il vantaggio?
Forse si allude al fatto che “senza dio” siamo più LIBERI? Abbiamo meno ansie, meno sensi di colpa? Se è così, la visione dell’UAAR è profondamente ingenua, del tutto ignara dei meccanismi psichici. Magari fosse così semplice.
Inoltre: chi può pretendere di sostenere così autorevolmente quali sono i bisogni dell’uomo? Quali sono i “veri” bisogni e quelli “falsi”? Ce lo spieghino i sacerdoti dell’UAAR, così convinti di vivere in un mondo dove tutto è spiegabile.
Anche il cinema rappresenta spesso fiction, realtà che “non esistono”, dove i riferimenti reali sono “puramente casuali”. Questo vuol dire che è inutile andare al cinema? E’ una perdita di tempo, una illusione? Oppure possiamo concederci qualche fantasia? In tal caso, perché il cinema sì e Dio no?
Che visione dell’uomo e della mente umana hanno codesti presunti “razionalisti”? Sarei curioso di sapere quanti di questi “razionalisti” fumano sigarette! Barattare la propria salute per un banale piacere orale che rievoca l’allattamento materno è forse più razionale dei riti religiosi?
Perché la mente umana NON E’, evidentemente, razionale. Per quale motivo? Nessuno può dirlo con certezza.
Cosa significa “esistere”, cosa significa “credere”, cosa significa “avere bisogno di pensare che dio esiste?” Io non lo so e non mi azzardo nemmeno a fare ipotesi.
L’atteggiamento più onesto, culturalmente parlando, a mio avviso, è RINUNCIARE alla PRETESA di DEFINIRE ciò che è “reale” e ciò che non lo è, soprattutto evitando di parlare per ASSOLUTI come fa l’UAAR. Così non si fa altro che creare nuovi idoli anziché demolire quelli vecchi.
Inutile dire che questo episodio conferma ciò che già si sa: l’Italia è un paese di codardi, dove persino l’idea che qualcosa possa dare minimamente fastidio alla monarchia papale, fa commettere mostruosità giuridiche, come quella di vietare la libera espressione.
Detto questo, voglio anche dire che l’iniziativa dell’UAAR non mi entusiasma. Con questa iniziativa tale associazione conferma di essere una religione, con tanto di campagne per la diffusione della propria dottrina.
Che cosa significa “dio non esiste?” Significa come minimo dare per scontato che si possa parlare per assoluti di argomenti metafisici.
Significa credere alla categoria dualista dell’esistere/non esistere. I fisici quantistici hanno qualche dubbio persino sull’esistenza della materia, ma evidentemente per gli esperti dell’UAAR queste sono bazzecole.
Pretendere di poter definire la realtà con i nostri schemi mentali, reputati acriticamente come razionali ed obiettivi, è un grande atto di fede nella ragione umana!
Chissà, forse è per questo che molti atei diventano devoti, non si accorgono di imitare gli stessi schemi mentali adottati dalle religioni fideistiche.
Quando poi si arriva al connotato etico, la caricatura della religione è completa! Infatti, la notizia “buona” sarebbe che “poiché Dio non esiste” dunque “non ne abbiamo bisogno”!
Pure esperti di bisogni umani. Incredibile. Nemmeno la psicologia ha compreso esattamente i bisogni umani. Ci voleva l’UAAR.
E soprattutto: come può essere interpretata dalle labili menti umane questa frase? Non avere bisogni religiosi significa perdere ogni riferimento etico? PERCHE’ è una “buona notizia”? A cosa si allude? Quale è il vantaggio?
Forse si allude al fatto che “senza dio” siamo più LIBERI? Abbiamo meno ansie, meno sensi di colpa? Se è così, la visione dell’UAAR è profondamente ingenua, del tutto ignara dei meccanismi psichici. Magari fosse così semplice.
Inoltre: chi può pretendere di sostenere così autorevolmente quali sono i bisogni dell’uomo? Quali sono i “veri” bisogni e quelli “falsi”? Ce lo spieghino i sacerdoti dell’UAAR, così convinti di vivere in un mondo dove tutto è spiegabile.
Anche il cinema rappresenta spesso fiction, realtà che “non esistono”, dove i riferimenti reali sono “puramente casuali”. Questo vuol dire che è inutile andare al cinema? E’ una perdita di tempo, una illusione? Oppure possiamo concederci qualche fantasia? In tal caso, perché il cinema sì e Dio no?
Che visione dell’uomo e della mente umana hanno codesti presunti “razionalisti”? Sarei curioso di sapere quanti di questi “razionalisti” fumano sigarette! Barattare la propria salute per un banale piacere orale che rievoca l’allattamento materno è forse più razionale dei riti religiosi?
Perché la mente umana NON E’, evidentemente, razionale. Per quale motivo? Nessuno può dirlo con certezza.
Cosa significa “esistere”, cosa significa “credere”, cosa significa “avere bisogno di pensare che dio esiste?” Io non lo so e non mi azzardo nemmeno a fare ipotesi.
L’atteggiamento più onesto, culturalmente parlando, a mio avviso, è RINUNCIARE alla PRETESA di DEFINIRE ciò che è “reale” e ciò che non lo è, soprattutto evitando di parlare per ASSOLUTI come fa l’UAAR. Così non si fa altro che creare nuovi idoli anziché demolire quelli vecchi.
infatti Luigi per me era molto più “corretta” la campagna dei brights americani che hanno scritto “probabilmente dio non esiste, perciò smetti di preoccuparti e goditi la vita”.
E sinceramente avevo intenzione di iniziare la puntata de “la befana” venerdi scorso prendendo un po’ in giro l’UAAR.
PErò tutto questo mi sembra molto secondario rispetto alla gravissima censura subita.
Se io sono convinto che dio non esiste, voglio dirlo a tutti, mi pago uno spazio con i soldi miei…. perché non lo posso fare? Solo in un paese teocratico può succedere questo…
infatti Luigi per me era molto più “corretta” la campagna dei brights americani che hanno scritto “probabilmente dio non esiste, perciò smetti di preoccuparti e goditi la vita”.
E sinceramente avevo intenzione di iniziare la puntata de “la befana” venerdi scorso prendendo un po’ in giro l’UAAR.
PErò tutto questo mi sembra molto secondario rispetto alla gravissima censura subita.
Se io sono convinto che dio non esiste, voglio dirlo a tutti, mi pago uno spazio con i soldi miei…. perché non lo posso fare? Solo in un paese teocratico può succedere questo…