Gentile Civiltà Laica, volevo avvisarvi che proprio stasera ho trovato nella cassetta della posta un volantino che presentava la prossima installazione di una statua di S.Valentino presso la rotonda tra via Turati e via Trento. allegato al volantino c’è un bollettino postale per effettuare una donazione per il finanziamento dell’opera, patrocinata da Centro culturale Valentiniano e da Basilica di San Valentino. vi informo perché vorrei fare tutto il possibile per evitare tale installazione e per ribadire che Terni non è la città di San Valentino, ne’ della curia, ma è la città dei ternani, al di là del loro credo religioso. Se volete potrò mandarvi anche la scansione della brochure. grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti,
R. – Terni
Gentile R.
la ringraziamo per la segnalazione. Ovviamente capiamo il suo punto di vista e siamo d’accordo quando sottolinea che Terni è la città di tutti.
Pensiamo però che non si possa impedire ai cattolici di edificare una statua del loro santo, magari potremmo inviare al comune una richiesta di sapere chi paga la statua, se sono previsti finanziamenti pubblici.
Tuttavia, anche in quel caso, le possibilità di azione sono poche. Infatti anche se fosse condivisa solo da una minoranza della città non si può negare al comune di costruire statute su personaggi che ritiene meritevoli.
Quello che possiamo chiedere è che comincino a riconoscere le altre culture che Terni ospita, tanto per fare une sempio qualche anno fa avevamo fatto una proposta di intitolare una via a Charles Darwin cosa che nella nsotra città manca. Potremmo prendere in considerazione l’opportunità di riproporre la questione insieme.
Saluti Laici
Alessandro Chiometti
presidente ass. cult. Civiltà Laica
salve,
la ringrazio per la risposta… ne prendo atto con rammarico, ma mi chiedo se basti la volontà di un’associazione per installare opere pubbliche in una città. nessuno nega la possibilità di praticare un culto, ma la consuetudine di imporre dei simboli che vanno al di là di una identità comunitaria, quella sì. il mio piccolo sfogo naturalmente non è rivolto a voi, perché sono sicuro che, almeno nei principi, condividete la mia posizione.

Certo… Darwin si impone, mentre gli amici immaginari… quelle sono sempre manifestazioni autoevidenti. Infatti il tizio rammaricato suppongo sia nato sotto un cavolo. Oppure il cavolo è una verità rivelata? Scusate il commento blasfemo, ma pensare che gli studi sull’evoluzione siano cose che si impongono ad una identità comunitaria mi fa quasi pensare che il tizio non si senta parte della comunità umanamente intesa.
guarda, io sono il tizio di cui parli e forse il messaggio è stato travisato… io rispondevo all’email del signor Chiometti, che apriva all’ipotesi di una statua perchè non si può “impedire ai cattolici di edificare una statua del loro santo”. beh, ecco, io credo che il loro santo possano venerarlo all’interno delle loro proprietà, certamente, ma non imporlo in una strada pubblica, ossia alla comunità intera. naturalmente sono favorevole a una statua di Darwin, le cui teorie sono al servizio, quelle sì, dell’intera comunità scientifica e non solo.
vorrei poi aggiungere alcune cose:
1- non basta che non sia il comune a pagare l’opera per garantire la sua legittimità. se io fossi un seguace, mettiamo, del solito Hitler, allora potrei costruire una sua statua nella rotonda di una città? vabè…
2- poi, riferendomi a Marco… consiglio di riguardare bene ciò che ho scritto e di leggere attentamente perché credo fossero abbastanza evidenti le mie idee, che sono state totalmente fraintese.
3- infine, riferendomi al signor Chiometti… non so il perché abbia pubblicato questo scambio di email (di cui non rimangio nulla) in questo modo, “nudo e crudo”, senza alcun commento… dico solo che, se l’idea che si è fatto è la stessa del signor Marco, allora a volte magari è meglio chiedere delucidazioni in privato, piuttosto che essere avventati con la tastiera
guardi, sinceramente credo che il commento di Marco era molto ironico e anche surreale, diciamo uno stile da teatro dell’assurdo.
ho pubblicato le sue mail perché pensavo che le faceva piacere dar risalto alla cosa e le ho garantito l’anonimato, quindi non penso di aver fatto nulla di male. Per il resto le ripeto quello che le ho già detto, non credo che la via giusta sia impedire che una certa categoria di persone (in questo caso i cattolici) chieda al comune contributi per una statua di persone che ritengono meritevoli (a meno che ovviamente non siano criminali accertati) ma di chiedere al comune di rispettare le culture diverse facendo anche statue di persone che noi laici riteniamo meritevoli come Darwin o Giordano Bruno per fare degli esempi.
a me infatti ha fatto piacere che venisse pubblicata l’email… solo che visto il commento, che sinceramente faccio fatica a definire ironico, credo che sarebbe stata opportuna una precisazione, magari da parte sua… comunque non importa, inutile dilungarsi più di tanto su questioni abbastanza formali e, credo, poco sostanziali
aggiungo, in realtà ho pubblicato le mail proprio per far vedere che a Terni non tutti sono contenti del Sanvalentinismo dilagante!
Ma San Valentino è ancora un Santo? Oppure è ormai un logo come il coccodrillo della Lacoste o Dracula per la Romania?