Viviamo decisamente in tempi oscurantisti: false informazioni, censure, revisionismi, interpretazioni ipocrite e mistificatorie della realtà presente e passata.
Non poteva mancare l’ennesima truffa storica, consistente nel programma ratzingeriano di glorificare un personaggio come Pio XII, tentando così di esorcizzare una delle pagine più ambigue della storia della Chiesa.
Per rispondere a questo ennesimo negazionismo storico da parte vaticana, il sito www.cristianesimo.it ha pubblicato un incredibile archivio fotografico che, al di là delle parole, dimostra in modo inequivocabile quanto fossero stretti e cordiali i rapporti fra vescovi e gerarchi nazisti.
Basta osservare le foto per capire chiaramente che ciò non avveniva solo per motivi diplomatici, ma per una evidente entusiastica adesione dei vescovi al movimento hitleriano. Non risulta che Pio XII abbia criticato questi comportamenti, ciò equivale quantomeno ad avallarli, se non a condividerli.
Visitando questa mostra fotografica virtuale, non mancheranno le sorprese!
Luigi M. Nicolai

interessante Luigi, soprattutto le foto dei dimeli nazisti con la croce in primo piano… a pensare che ci sono ancora molti che vanno (s)parlando del fatto che Hitler fondò una religione pagana… o che sostengono che era ateo….
interessante Luigi, soprattutto le foto dei dimeli nazisti con la croce in primo piano… a pensare che ci sono ancora molti che vanno (s)parlando del fatto che Hitler fondò una religione pagana… o che sostengono che era ateo….
Visto che qui di solito siete molto precisi, faccio una piccola precisazione: finché è vissuto Pio XII Montini non fu mai cardinale.
Il futuro Paolo VI non era molto amato dal Papa, e quindi, nonstante avesse sempre avuto incarichi molto importanti, è rimasto vescovo fino al pontificato di Giovanni XXIII, che lo promosse cardinale nel 1958.
E sempre per non tentare di sputtanare inutilmente un papa, vorrei precisare che nel 1933 – anno in cui la Chiesa ha firmato il concordato con la Germania nazista – Montini non aveva alcun incarico importante in Vaticano (solo nel 1937 sarebbe diventato Sostituto alla segreteria di stato) e non aveva alcun tipo di responsabilità, nemmeno indiretta, in quel concordato.
Infine, quello che nella mostra fotografica virtuale viene indicato come Pio XII, è in realltà Eugenio Pacelli, cardinale Segretario di Stato, che sarebbe diventato papa quasi dieci anni dopo.
Visto che qui di solito siete molto precisi, faccio una piccola precisazione: finché è vissuto Pio XII Montini non fu mai cardinale.
Il futuro Paolo VI non era molto amato dal Papa, e quindi, nonstante avesse sempre avuto incarichi molto importanti, è rimasto vescovo fino al pontificato di Giovanni XXIII, che lo promosse cardinale nel 1958.
E sempre per non tentare di sputtanare inutilmente un papa, vorrei precisare che nel 1933 – anno in cui la Chiesa ha firmato il concordato con la Germania nazista – Montini non aveva alcun incarico importante in Vaticano (solo nel 1937 sarebbe diventato Sostituto alla segreteria di stato) e non aveva alcun tipo di responsabilità, nemmeno indiretta, in quel concordato.
Infine, quello che nella mostra fotografica virtuale viene indicato come Pio XII, è in realltà Eugenio Pacelli, cardinale Segretario di Stato, che sarebbe diventato papa quasi dieci anni dopo.
Infine, quello che nella mostra fotografica virtuale viene indicato come Pio XII, è in realltà Eugenio Pacelli, cardinale Segretario di Stato, che sarebbe diventato papa quasi dieci anni dopo.
Non posso che convenire, e porre rimedio all’imprecisione. Con l’occasione, ho fatto una piccola verifica ed ho constatato che Pacelli diventerà papa 6 anni dopo quel concordato, cioè nel 1939.
Ovviamente, al di là delle date, ciò che sconcerta è l’atteggiamento generale della Chiesa verso il nazismo, ai limiti della compiacenza.
Ma la cosa che sconcerta ancora di più è che nessuno sembra aver mai presentato il conto al Vaticano per queste gravi responsabilità storiche.
Se la prendono perfino con il povero Vittorio Emanuele IV, ancora bambino all’epoca dei fatti, mentre il Vaticano, che ha aiutato a fuggire persino Mengele, cinico torturatore di bambini, a tutt’oggi esercita un immeritato primato etico-morale in questa derelitta Italia.
Infine, quello che nella mostra fotografica virtuale viene indicato come Pio XII, è in realltà Eugenio Pacelli, cardinale Segretario di Stato, che sarebbe diventato papa quasi dieci anni dopo.
Non posso che convenire, e porre rimedio all’imprecisione. Con l’occasione, ho fatto una piccola verifica ed ho constatato che Pacelli diventerà papa 6 anni dopo quel concordato, cioè nel 1939.
Ovviamente, al di là delle date, ciò che sconcerta è l’atteggiamento generale della Chiesa verso il nazismo, ai limiti della compiacenza.
Ma la cosa che sconcerta ancora di più è che nessuno sembra aver mai presentato il conto al Vaticano per queste gravi responsabilità storiche.
Se la prendono perfino con il povero Vittorio Emanuele IV, ancora bambino all’epoca dei fatti, mentre il Vaticano, che ha aiutato a fuggire persino Mengele, cinico torturatore di bambini, a tutt’oggi esercita un immeritato primato etico-morale in questa derelitta Italia.