Il caso (umano) De Mattei

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Vale senz’altro la pena leggere con attenzione le argomentazioni che porta a sua difesa il crociato del CNR, al secolo Roberto De Mattei, in un articolo -intervista (casualmente non commentabile dagli utenti) sul sito del Corriere della Sera.

Per inciso ricordiamo che la necessità di difendersi risulta necessaria dal polverone sollevato dalla sua intervista a Radio Maria con la quale ha definito il terremoto e lo tsunami in Giappone il «giusto castigo di Dio».

«Innanzitutto – replica de Mattei – non parlavo come vicepresidente del Cnr, ma da cittadino e da credente.»

È quindi chiaro che la linea di difesa è quella di rivendicare la libertà di espressione, cosa che aveva fatto il suo presidente Luciano Maiani, dissociando il CNR dalle parole di De Mattei ma difendendolo in nome della libertà di espressione.

Come già detto questa è una linea di difesa molto debole, infatti è noto a chiunque che chi ricopre cariche pubbliche è tenuto a tenere un comportamento consono alle stesse cariche che ricopre. In particolare quando tratta di tematiche inerenti al ruolo dell’ente di cui è dirigente, detto in parole povere: non si è vicepresidenti del CNR solo quando si riscuote lo stipendio. Inoltre se si adotta questa linea di difesa per coerenza dovrebbe dare immediatamente le dimissioni a causa del convegno antidarwiniano e delle pubblicazioni ad esso seguite. In quel caso infatti è più che accertato che parlava a nome del CNR ridicolizzandolo davanti alla comunità scientifica mondiale.

Ma al crociato non interessa molto difendersi, quanto piuttosto levarsi i sassolini dalle scarpe nei confronti di altri cattolici, e quindi comincia a pestar duro.

«Il punto è che, come insegnano san Tommaso e sant'Agostino, nell'universo non accade nulla che non sia voluto, o almeno permesso, da Dio per precise ragioni»

Con queste parole comincia a delinearsi il caso umano De Mattei, una persona con una fede di granito e identica elasticità mentale. In buona sostanza la sua teologia è rimasta ferma a qualche millennio fa, quel che è successo nel frattempo non l’ha scalfito neanche un po’. Se questa oggi fosse la posizione della Chiesa Cattolica i suoi fedeli sarebbero meno dei Testimoni di Geova. Come poter ancora pensare che dio abbia voluto lo sterminio dei nativi americani, la shoah, l’inquisizione, l’11 Settembre o i ventiseimila bambini che muoiono di fame ogni giorno nel mondo? È palesemente ovvio, e accettato anche dai credenti, che è l’uomo a governare il mondo . Poi ci sono i teologi più coraggiosi, come Vito Mancuso, che arrivano finanche a sostenere la non onnipotenza di dio.

Ma tutto questo per il crociato è un offesa a dio, tant’è vero che risponde alla richiesta di dimissioni con un altra richiesta di dimissioni: «Si chiede a me di lasciare la vicepresidenza del Cnr, ma sarebbe più logico che si dimettesse Ravasi, che sostiene in campo esegetico e scientifico posizioni non del tutto coerenti con la tradizione della Chiesa. Oltretutto l'evoluzionismo è indimostrabile sul piano sperimentale: di fatto è un mito che si sta sgretolando».

Niente, proprio non ha digerito il fatto che il suo ridicolo convegno abbia messo in imbarazzo anche la Chiesa e continua a dar sfoggio della sua ignoranza in materia (ma d’altronde cosa dovrebbe saperne uno storico del cristianesimo di evoluzione biologica?) rendendo sempre più attuale la domanda “ma chi ce l’ha messo questo individuo alla vicepresidenza del CNR?” , lasciamo un attimo in sospeso la domanda, ci ritorneremo alla fine.

«[…]chiedere che io mi dimetta equivale a esigere la cacciata dall'università di un fisico che crede al dogma della transustanziazione, certamente antiscientifico, per cui al momento della consacrazione eucaristica pane e vino diventano corpo e sangue di Cristo. Con questa logica scandalosa si arriverebbe a precludere ai cattolici ogni incarico pubblico».

Qui è evidente che il crociato sta chiamando a raccolta le forze a se affini a ribellarsi al metodo scientifico. Il problema in realtà è molto semplice, nessuno è obbligato dal medico a scegliere di dedicare la vita alla scienza; se uno ama la scienza e dedica a lei la vita accetta le regole del gioco. Se una cosa non è dimostrabile, non è scienza. Se l’ostia consacrata è fisicamente uguale all’ostia non consacrata non è un problema della scienza ne’ tanto meno degli scienziati. Il problema semmai è di chi vorrebbe che la scienza confermasse i suoi dogmi di fede. Insomma, il problema è di De Mattei.

Se poi un fisico, sceglie di partecipare comunque all’eucarestia anche se la scienza ha dimostrato che non c’è nessuna transustanziazione, non c’è nessun problema. L’importante è che non pretenda di dimostrare che la transustanziazione è avvenuta. Quindi questo tentativo puerile del crociato non fa che mostrare la sua debolezza e la sua solitudine all’interno della comunità cristiana a cui professa di appartenere.

De Mattei infatti è uno di quei cattolici che indeboliscono la Chiesa stessa perché sostengono posizioni indifendibili e imbarazzanti, qualcuno potrebbe pensare che sono pagati dagli anticlericali che grazie a loro possono dimostrare l’arretratezza della Chiesa.

Però alla domanda “chi l’ha messo alla vicepresidenza del CNR?” una risposta va comunque data ed è la risposta più scontata. Le presidenze degli enti pubblici in questo paese sono nomine politiche, quella di De Mattei è stata fatta dall’ex ministro Letizia Moratti che è nota per aver tentato di cancellare Darwin dalle scuole. Come dire, il cerchio si chiude.

Il problema della sua permanenza in quella posizione è del Consiglio di Amministrazione del CNR, che potrebbe sfiduciarlo… ma dato che, stando a quanto racconta Odifreddi oggi  gli equilibri in quella sede sono fragilissimi e la caduta del crociato comporterebbe anche quella di Maiani, nessuno in realtà può toccarlo.

Alessandro Chiometti

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