1) Cantava Francesco Guccini:
"Quanto tempo è passato da quel giorno d’autunno
di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno,
fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia,
giovanili ciarpami, arrivò la notizia
Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto,
sapere a brutto grugno che Guevara era morto…” [1].
Ora, “Si licet parva componere magnis” [2], ci ha ugualmente gelato di sconforto la notizia giunta da Terni pure in questo piccolo, ma ameno, borgo dell’Umbria felix in cui abbiamo la ventura di abitare.
Cinque Consiglieri comunali di Terni, appartenenti al Partito Democratico, hanno presentato un’interrogazione all’Assessore alla Cultura, peraltro facente parte della maggioranza che Loro sostengono, riguardo al patrocinio da Lui concesso all’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Civiltà Laica per Sabato, 24 Aprile 2010.
Trattasi di una Conferenza-dibattito con Gianluigi Nuzzi, autore del libro:”VATICANO S.p.A. Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa”, edito da Chiarelettere.
2) Essendo noi sempre lieti, (Dice il proverbio: “Gente allegra, il ciel l’aiuta”), quando abbiamo modo di constatare che gli Eletti dal popolo esercitano le loro funzioni, non possiamo che congratularci con i Consiglieri Giubilei, Tabarrini, Teofrasti, Trivelli e Ventura, che avevano pienamente il diritto, fors’anche il dovere, di presentare la suddetta interrogazione.
Ci ha gelato, invece, la motivazione in:
“… merito all’opportunità di concedere il patrocinio a una iniziativa che, evidentemente, non sembra rappresentare il comune sentire della città, che è precondizione essenziale per un riconoscimento di valenza pubblica” [3].
In primo luogo, saremmo curiosi di sapere quali dati di fatto supportino l’avverbio: “evidentemente”, sia perché, non disponendo noi degli strumenti dei Consiglieri, le suddette, fors’anche supposte, evidenze non ci risultano evidenti, sia perché, la prossima volta, ci asterremo dall’indurre in tentazione l’Assessore, millantando un seguito, che, basandoci sulle iniziative attuate da cinque anni in qua, molto fallacemente pensavamo di avere.
In secondo luogo, ci sembra che il sopracitato avverbio contrasti con il verbo, che lo segue: “sembra”; chiediamo, pertanto, lumi: dobbiamo sentirci annichiliti dall’avverbio, o possiamo confidare nel verbo?
3) Comunque, ciò che maggiormente ha suscitato la nostra ilarità è stata l’affermazione: “…il comune sentire della città…”.
Infatti, secondo i calcoli della stessa CEI (Conferenza Episcopale Italiana), i Cattolici, in Italia, sono il 33%, cioè una minoranza, la più numerosa, ma pur sempre minoranza.
Pertanto, scrivere la frase sopracitata significa essere più realisti del re, o, per meglio dire, più papisti del Papa; a meno che, ovviamente, trattandosi di una media, Terni non costituisca una eccezione, dando, peraltro, per scontato che tutti i Cattolici ternani siano d’accordo con la posizione assunta da cinque Consiglieri, cosa su cui non è peregrino coltivare qualche dubbio.
4) In ogni caso, ammettiamo che la concezione del mondo di Civiltà Laica sia propria di una minoranza della popolazione ternana, che, comunque, lavora e paga le tasse come la maggioranza: questa minoranza, nel momento in cui promuove un’iniziativa squisitamente culturale, non avrebbe, quindi, il diritto di chiedere ed avere il patrocinio di quello che è anche il suo Assessore alla Cultura, di cui contribuisce a pagare lo stipendio?
Tanto di cappello a questa concezione veramente democratica!
Nella nostra pochezza, noi pensavamo che soprattutto gli Assessori fossero gli amministratori di tutta la cittadinanza e non solo della parte, maggioritaria, ma pur sempre una parte, che aveva vinto le elezioni.
Ringraziamo, comunque, per essere stati illuminati d’immenso sulla considerazione in cui i Democratici tengono le minoranze.
D’altra parte, non ci sfugge che, se avessero governato coloro che non hanno la Democrazia nel loro DNA, avrebbero vietato addirittura l’iniziativa stessa.
Sicuramente, non avremmo voluto essere nei panni dell’autore se l’Umbria fosse stata ancora sotto il dominio di quello Stato della Chiesa, di cui il Vaticano è l’erede, poiché, in quel caso, non solo non avrebbe potuto presentare il libro, ma, come hanno sperimentato molti all’epoca, sarebbe stato mandato al rogo insieme all’”infame ed infamante testo”.
Comunque, la diversità di vedute tra noi ed i cinque Consiglieri del Partito Democratico non solo è parte essenziale della Democrazia stessa e molto giova alla di Lei salute, ma non ci impedisce in alcun modo di ringraziarLi, per la pubblicità che hanno fatto alla nostra Conferenza-dibattito, alla quale, pertanto, ci pregiamo di invitarLi.
Suggerirò, infine, al Presidente di Civiltà Laica di InformarLi, d’ora in poi, in anteprima delle nostre iniziative.
NOTE
[1] Guccini Francesco, Stagioni.
[2] “Se è lecito paragonare le piccole con le grandi cose”.
[3] Corriere dell’Umbria, p.42, Martedì, 20 Aprile 2010.

Caro Valerio, i consiglieri sono stati invitati per e-mail e pubblicamente con il ns comunicato stampa. Inoltre al il Sig. Giubilei è stato da me personalmente recapitato invito personale anche tramite la sua pagina facebook (ho la fortuna di averlo come amico in quel social network).
Le risposte per adesso ammontano a zero, sia pubbliche che private.
Chi da questo vuol trarre un opinione sulla volontà dei magnifici 5 di conoscere ciò di cui si stà parlando, si ritenga libero di farlo.
Caro Valerio, i consiglieri sono stati invitati per e-mail e pubblicamente con il ns comunicato stampa. Inoltre al il Sig. Giubilei è stato da me personalmente recapitato invito personale anche tramite la sua pagina facebook (ho la fortuna di averlo come amico in quel social network).
Le risposte per adesso ammontano a zero, sia pubbliche che private.
Chi da questo vuol trarre un opinione sulla volontà dei magnifici 5 di conoscere ciò di cui si stà parlando, si ritenga libero di farlo.
Aggiornamento: Riccardo "cuor di leone" Giubilei ha rimosso il mio pubblico invito dalla sua bacheca di facebook dopo averlo ignorato per tutti questi giorni.
Com'è che si diceva in questi casi? …. ah già
C.V.D.
Non mi pare che da parte del mondo cattolico ci sia stata nessuna reazione negativa alla conferenza di Civiltà Laica e al patrocinio dato dal Comune.
Mi sembra la conferma – ammesso che ce ne fosse bisogno – che l'interrogazione dei cinque consiglieri comunali ha rappresentato solo l'ennesimo pretesto per complicare la vita al proprio sindaco.
Ripicche e intrallazzi politici che poco hanno a che fare con la difesa del Vaticano e men che meno con la difesa della vita!
Trovo piuttosto significativo che questo attacco all'assessore alla Cultura si astato sferrato – tra gli altri – da un consigliere che proprio a quell'assessorato mirava. Anzi, diciamolo pure, che in campagna elettorale si sentiva già in tasca. E che magari sarebbe pure riuscito ad ottenere, se avesse messo insieme almeno la metà dei voti che si aspettava!
Peccato che, invece, abbia preso così pochi voti da rientrare in Consiglio per il rotto della cuffia (leggi pure: ultimo degli eletti).
Valentino
Aggiornamento: Riccardo "cuor di leone" Giubilei ha rimosso il mio pubblico invito dalla sua bacheca di facebook dopo averlo ignorato per tutti questi giorni.
Com'è che si diceva in questi casi? …. ah già
C.V.D.
Non mi pare che da parte del mondo cattolico ci sia stata nessuna reazione negativa alla conferenza di Civiltà Laica e al patrocinio dato dal Comune.
Non solo, ma probabilmente fra il numeroso ed interessato pubblico che era presente all'iniziativa, c'erano dei Cattolici, anche grazie alla pubblicità (nelle intenzioni negativa, nei risultati positiva – ah, l'eterogenesi dei fini!) causata dall'interrogazione in Consiglio…
Non mi pare che da parte del mondo cattolico ci sia stata nessuna reazione negativa alla conferenza di Civiltà Laica e al patrocinio dato dal Comune.
Mi sembra la conferma – ammesso che ce ne fosse bisogno – che l'interrogazione dei cinque consiglieri comunali ha rappresentato solo l'ennesimo pretesto per complicare la vita al proprio sindaco.
Ripicche e intrallazzi politici che poco hanno a che fare con la difesa del Vaticano e men che meno con la difesa della vita!
Trovo piuttosto significativo che questo attacco all'assessore alla Cultura si astato sferrato – tra gli altri – da un consigliere che proprio a quell'assessorato mirava. Anzi, diciamolo pure, che in campagna elettorale si sentiva già in tasca. E che magari sarebbe pure riuscito ad ottenere, se avesse messo insieme almeno la metà dei voti che si aspettava!
Peccato che, invece, abbia preso così pochi voti da rientrare in Consiglio per il rotto della cuffia (leggi pure: ultimo degli eletti).
Valentino
Caro "Valentino"
non ti pare che dal "mondo cattolico" ci sia stata nessuna reazione negativa?
Scusa ma i magnifici cinque da che mondo vengono? Da Marte?
Che a me risulta sono esponenti di spicco della Banda del Vescovo che sta mettendo a ferro e fuoco il consiglio comunale per questioni di mere speculazioni politiche, certo non può piacerti, ma vengono dall'area più cattolica del centro sinistra e di certo dall'interno del mondo cattolico.
Poi, ovviamente, il c.d. mondo cattolico è cosi ampio e variegato che ci sarà stato finanche qualcuno entusiasta della nostra iniziativa.
Non mi pare che da parte del mondo cattolico ci sia stata nessuna reazione negativa alla conferenza di Civiltà Laica e al patrocinio dato dal Comune.
Non solo, ma probabilmente fra il numeroso ed interessato pubblico che era presente all'iniziativa, c'erano dei Cattolici, anche grazie alla pubblicità (nelle intenzioni negativa, nei risultati positiva – ah, l'eterogenesi dei fini!) causata dall'interrogazione in Consiglio…
Caro "Valentino"
non ti pare che dal "mondo cattolico" ci sia stata nessuna reazione negativa?
Scusa ma i magnifici cinque da che mondo vengono? Da Marte?
Che a me risulta sono esponenti di spicco della Banda del Vescovo che sta mettendo a ferro e fuoco il consiglio comunale per questioni di mere speculazioni politiche, certo non può piacerti, ma vengono dall'area più cattolica del centro sinistra e di certo dall'interno del mondo cattolico.
Poi, ovviamente, il c.d. mondo cattolico è cosi ampio e variegato che ci sarà stato finanche qualcuno entusiasta della nostra iniziativa.
Il mondo cattolico è molto vasto. Chiunque può definirsi cattolico. E ai politici fa molto comodo.
Se permetti, però, la "Banda del Vescovo" la conosco meglio di te. Nessuno dei famosi cinque consiglieri si è mai visto in Curia e nel mondo che le ruota attorno, nessuno agisce a nome del Vescovo.
Se bisogna utilizzare questo sgradevole epiteto di "Banda del Vescovo", usiamolo almeno a proposito. Chiamare in causa il Vescovo per parlare di personaggi che si autodefiniscono cattolici è come parlare di "Banda di Chiometti" parlando di gente che si autodefinisce atea.
Tu mi hai corretto più volte quando ho associato Andrea Armati a Civiltà Laica, solo perché non è iscritto. E stiamo parlando di un personaggio che figura sul vostro blog e che avete invitato innumerevoli volte a presentare i suoi libri, che figurano nella vostra bibliografia.
E tu ti permetti di definire "Banda del Vescovo" gente che – come la maggior parte degli italiani – si definisce cattolica e che, per quanto ne so, non ha niente a che fare né con il Vescovo né con il mondo dell'associazionismo cattolico.
Tra l'altro tra "area più cattolica del centrosinistra" (cioè ex Margherita) e "mondo cattolico" c'è una bella differenza. Tanto più che della Margherita facevano parte anche molti politici che non avevano nulla a che fare con la DC (tanto per fare un esempio, i Democratici).
Sono lontani i tempi in cui l'Azione Cattolica formava i dirigenti della Democrazia Cristiana. L'ultimo dei cattolici-politici ternani è Nicola Molé. Non mi risulta che ce ne siano altri. Oggi i cattolici impegnati nel mondo dell'associazionismo si tengono lontani dalla politica attiva e la maggior parte dei politici "cattolici" non ha niente a che fare con il mondo cattolico.
Il mondo cattolico è molto vasto. Chiunque può definirsi cattolico. E ai politici fa molto comodo.
Se permetti, però, la "Banda del Vescovo" la conosco meglio di te. Nessuno dei famosi cinque consiglieri si è mai visto in Curia e nel mondo che le ruota attorno, nessuno agisce a nome del Vescovo.
Se bisogna utilizzare questo sgradevole epiteto di "Banda del Vescovo", usiamolo almeno a proposito. Chiamare in causa il Vescovo per parlare di personaggi che si autodefiniscono cattolici è come parlare di "Banda di Chiometti" parlando di gente che si autodefinisce atea.
Tu mi hai corretto più volte quando ho associato Andrea Armati a Civiltà Laica, solo perché non è iscritto. E stiamo parlando di un personaggio che figura sul vostro blog e che avete invitato innumerevoli volte a presentare i suoi libri, che figurano nella vostra bibliografia.
E tu ti permetti di definire "Banda del Vescovo" gente che – come la maggior parte degli italiani – si definisce cattolica e che, per quanto ne so, non ha niente a che fare né con il Vescovo né con il mondo dell'associazionismo cattolico.
Tra l'altro tra "area più cattolica del centrosinistra" (cioè ex Margherita) e "mondo cattolico" c'è una bella differenza. Tanto più che della Margherita facevano parte anche molti politici che non avevano nulla a che fare con la DC (tanto per fare un esempio, i Democratici).
Sono lontani i tempi in cui l'Azione Cattolica formava i dirigenti della Democrazia Cristiana. L'ultimo dei cattolici-politici ternani è Nicola Molé. Non mi risulta che ce ne siano altri. Oggi i cattolici impegnati nel mondo dell'associazionismo si tengono lontani dalla politica attiva e la maggior parte dei politici "cattolici" non ha niente a che fare con il mondo cattolico.
Bentornato Arnaldo,
vedo che non ci fai mai mancare un po' di confusione ad hoc sui temi per te scomodi.
Proviamo a riorganizzare le cose:
1) 'questo sgradevole epiteto di "Banda del Vescovo"'
Scusa perché sgradevole epiteto? , mica li abbiamo definiti banda criminale.
Banda del Vescovo, per sottolineare la loro dichiarata appartenenza cattolica, il loro rispetto tutto cattolico per il "dono della vita" come si pregia di scrivere Giubilei, il loro imporre la loro cattolica volontà a tutti. Anche ai cattolici come te che la pensano diversamente da loro.
Colpa nostra non è se il tuo caro Vescovo mai si è espresso sul tema e quindi dobbiamo assumere che su questo non sia un gerarca dissidente come ad es. il Card. Martini.
2) Chiometti, a differenza della gerarchia cattolica, non ha la pretesa di parlare per nessuno se non quando lo fa in veste di presidente di Civiltà Laica , ergo, se tu definisci un paio di atei (ma che c'entra? mah)qualunque la "banda di chiometti" è un problema solo ed esclusivamente tuo.
Se poi vuoi definire tutta l'ass. Civiltà Laica "la banda di chiometti" per ripicca, fa un po' come credi… io ho smesso di avere la pretesa di convincere la gente a comportarsi decentemente. Penso che ognuno vada giudicato per il suo operato, e quindi, nel caso di un giornalista come te, per quello che scrive. Scrivi quindi pure quello che ritieni più opportuno.
3) Sarebbe più difficile definire i magnifici 10 la banda del vescovo se lui si dissociasse apertamente dal loro operato… convincilo a farlo tu che gli sei vicino e dici di essere favorevole all'istituzione del registro.
4) Sul resto, mi sembra sempre che sei succube di un mondo cattolico che è evidente mentre continui a propagandarne un altro che evidente non è. Se i referenti politici espressione del mondo cattolico, a destra e a sinistra, non ti piacciono, ce ne faremo una ragione… ma è un problema tuo, non nostro.
Bentornato Arnaldo,
vedo che non ci fai mai mancare un po' di confusione ad hoc sui temi per te scomodi.
Proviamo a riorganizzare le cose:
1) 'questo sgradevole epiteto di "Banda del Vescovo"'
Scusa perché sgradevole epiteto? , mica li abbiamo definiti banda criminale.
Banda del Vescovo, per sottolineare la loro dichiarata appartenenza cattolica, il loro rispetto tutto cattolico per il "dono della vita" come si pregia di scrivere Giubilei, il loro imporre la loro cattolica volontà a tutti. Anche ai cattolici come te che la pensano diversamente da loro.
Colpa nostra non è se il tuo caro Vescovo mai si è espresso sul tema e quindi dobbiamo assumere che su questo non sia un gerarca dissidente come ad es. il Card. Martini.
2) Chiometti, a differenza della gerarchia cattolica, non ha la pretesa di parlare per nessuno se non quando lo fa in veste di presidente di Civiltà Laica , ergo, se tu definisci un paio di atei (ma che c'entra? mah)qualunque la "banda di chiometti" è un problema solo ed esclusivamente tuo.
Se poi vuoi definire tutta l'ass. Civiltà Laica "la banda di chiometti" per ripicca, fa un po' come credi… io ho smesso di avere la pretesa di convincere la gente a comportarsi decentemente. Penso che ognuno vada giudicato per il suo operato, e quindi, nel caso di un giornalista come te, per quello che scrive. Scrivi quindi pure quello che ritieni più opportuno.
3) Sarebbe più difficile definire i magnifici 10 la banda del vescovo se lui si dissociasse apertamente dal loro operato… convincilo a farlo tu che gli sei vicino e dici di essere favorevole all'istituzione del registro.
4) Sul resto, mi sembra sempre che sei succube di un mondo cattolico che è evidente mentre continui a propagandarne un altro che evidente non è. Se i referenti politici espressione del mondo cattolico, a destra e a sinistra, non ti piacciono, ce ne faremo una ragione… ma è un problema tuo, non nostro.
1) Visto che sembra che tu non ne sia a conoscenza, ti informo che il capo della Chiesa Cattolica è il Papa, non il Vescovo di Terni. E di conseguenza l'unico che – semmai – può parlare a nome dei cattolici è Ratzinger.
Quindi semmai puoi chiamarla "Banda di Ratzinger". Poi, per carità, vale per te quello che vale per me a proposito della "Banda di Chiometti". Per l'appunto, è un problema tuo. Io evito di utilizzare epiteti stupidi per non fare la figura dello stupido. Se tu non hai la stessa aspirazione non è un mio problema.
2) Il Vescovo non deve dissociarsi dall'operato dei 10 consiglieri, visto che i dieci consiglieri non lo hanno tirato in ballo!
Visto che fanno appello alla dottrina cattolica, semmai chi deve dissociarsi è il responsabile della dottrina cattolica, ovvero il Papa e il Segretario della Congregazione per la dottrina della fede. Il Vescovo, con la dottrina, non c'entra proprio nulla. Se non lo sai, ripeto, è un problema tuo. Ma ostentare la propria ignoranza confidando in quella altrui, non è proprio il massimo della correttezza!
3) Io non sono succube proprio di nulla. E non ho affatto fatto un discorso di parte. Non me ne frega niente, in questo caso, di appartenere ad una minoranza o ad una maggioranza. Semplicemente non mi piace la disinformazione che cercate di fare ad ogni occasione, mettendo in un unico fascio gerarchia cattolica, credenti e politici. E stavolta è solo su questo che sono intervenuto. La mia opinione personale sul Testamento Biolgico (così come quella di Martini o di Paglia) non c'entra affatto.
1) Visto che sembra che tu non ne sia a conoscenza, ti informo che il capo della Chiesa Cattolica è il Papa, non il Vescovo di Terni. E di conseguenza l'unico che – semmai – può parlare a nome dei cattolici è Ratzinger.
Quindi semmai puoi chiamarla "Banda di Ratzinger". Poi, per carità, vale per te quello che vale per me a proposito della "Banda di Chiometti". Per l'appunto, è un problema tuo. Io evito di utilizzare epiteti stupidi per non fare la figura dello stupido. Se tu non hai la stessa aspirazione non è un mio problema.
2) Il Vescovo non deve dissociarsi dall'operato dei 10 consiglieri, visto che i dieci consiglieri non lo hanno tirato in ballo!
Visto che fanno appello alla dottrina cattolica, semmai chi deve dissociarsi è il responsabile della dottrina cattolica, ovvero il Papa e il Segretario della Congregazione per la dottrina della fede. Il Vescovo, con la dottrina, non c'entra proprio nulla. Se non lo sai, ripeto, è un problema tuo. Ma ostentare la propria ignoranza confidando in quella altrui, non è proprio il massimo della correttezza!
3) Io non sono succube proprio di nulla. E non ho affatto fatto un discorso di parte. Non me ne frega niente, in questo caso, di appartenere ad una minoranza o ad una maggioranza. Semplicemente non mi piace la disinformazione che cercate di fare ad ogni occasione, mettendo in un unico fascio gerarchia cattolica, credenti e politici. E stavolta è solo su questo che sono intervenuto. La mia opinione personale sul Testamento Biolgico (così come quella di Martini o di Paglia) non c'entra affatto.
Arnaldo anonimo, ma che stai a di?
Il vescovo gestisce ed è responsabile della comunità cattolica di Terni Narni Amelia e PARLA SEMPRE a nome dei cattolici di T.N.A. sennò non si capirebbe a che titolo parla.
Dimmelo tu, allora Paglia a nome di chi parla? in base a che cosa sposta i preti a lui sgraditi come DOn Gianni di Campitelli passato Sangemini per aver parlato male di GPII?
La chiesa ha una gerarchia si o no?
mi sa che hai un bel po' di confusione in testa…
Arnaldo anonimo, ma che stai a di?
Il vescovo gestisce ed è responsabile della comunità cattolica di Terni Narni Amelia e PARLA SEMPRE a nome dei cattolici di T.N.A. sennò non si capirebbe a che titolo parla.
Dimmelo tu, allora Paglia a nome di chi parla? in base a che cosa sposta i preti a lui sgraditi come DOn Gianni di Campitelli passato Sangemini per aver parlato male di GPII?
La chiesa ha una gerarchia si o no?
mi sa che hai un bel po' di confusione in testa…
Perdonami ma mi sa che la confusione ce l'hai tu. Ignoranza, più che confusione. D'altra parte io con il Vescovo ci lavoro e forse so meglio di te quale è il suo ruolo e le sue competenz e in base a quali ragioni trasferisce un prete.
Il Vescovo gestisce – come dici tu – la comunità cattolica della diocesi. Gestisce ed è responsabile, appunto. Ma NON parla a nome dei cattolici. Questa è una cazzata! Tanto meno i cattolici parlano a nome del Vescovo!
Ripeto, in materia dottrinale il cattolico fa riferimento al Papa. Il Vescovo è solo un AMMINISTRATORE del territorio, non ha nessuna autorità in materia dottrinale, così come non ce l'ha un parroco.
E se un Vescovo parla di materie dottrinali, semmai lo fa a nome della Chiesa, cioè a nome del Papa, visto che la Chiesa è una monarchia assoluta. Per questo se un Vescovo esprime posizioni diverse da quelle del Papa (cioè della linea ufficiale della Chiesa) si dice che è "dissidente". Ed è dissidente non solo nei confronti del Papa, ma anche nei confronti dei cattolici (che devono obbedire al papa), quindi alla sua stessa comunità diocesana.
Si è dissidenti quando si appartiene ad una comunità che ha un pensiero unico. Se ogni Vescovo la pensasse in modo diverso dagli altri non avrebbe senso parlare di "dissidenti". Quindi ti contraddici da solo.
Insomma, se pure il Vescovo fosse a favore del TB e lo dicesse pubblicamente, questo non vincolerebbe assolutamente i politici cattolici della diocesi a votare a favore.
Che poi don Gianni sia stato trasferito per aver parlato male di Giovanni Paolo II è una barzelletta.
Devo smentirti? Si può smentire una barzelletta?
Ok:
Un uomo entra in un caffé: Splash!!!
No, non è vero. Nessun uomo è mai entrato dentro una tazza di caffé e nessun parroco è stato mai trasferito perché parlava male del Papa. Sai com'è, di solito ci sono motivi un tantino più seri. E nel 99% dei casi sono motivi pastorali, non disciplinari.
Perdonami ma mi sa che la confusione ce l'hai tu. Ignoranza, più che confusione. D'altra parte io con il Vescovo ci lavoro e forse so meglio di te quale è il suo ruolo e le sue competenz e in base a quali ragioni trasferisce un prete.
Il Vescovo gestisce – come dici tu – la comunità cattolica della diocesi. Gestisce ed è responsabile, appunto. Ma NON parla a nome dei cattolici. Questa è una cazzata! Tanto meno i cattolici parlano a nome del Vescovo!
Ripeto, in materia dottrinale il cattolico fa riferimento al Papa. Il Vescovo è solo un AMMINISTRATORE del territorio, non ha nessuna autorità in materia dottrinale, così come non ce l'ha un parroco.
E se un Vescovo parla di materie dottrinali, semmai lo fa a nome della Chiesa, cioè a nome del Papa, visto che la Chiesa è una monarchia assoluta. Per questo se un Vescovo esprime posizioni diverse da quelle del Papa (cioè della linea ufficiale della Chiesa) si dice che è "dissidente". Ed è dissidente non solo nei confronti del Papa, ma anche nei confronti dei cattolici (che devono obbedire al papa), quindi alla sua stessa comunità diocesana.
Si è dissidenti quando si appartiene ad una comunità che ha un pensiero unico. Se ogni Vescovo la pensasse in modo diverso dagli altri non avrebbe senso parlare di "dissidenti". Quindi ti contraddici da solo.
Insomma, se pure il Vescovo fosse a favore del TB e lo dicesse pubblicamente, questo non vincolerebbe assolutamente i politici cattolici della diocesi a votare a favore.
Che poi don Gianni sia stato trasferito per aver parlato male di Giovanni Paolo II è una barzelletta.
Devo smentirti? Si può smentire una barzelletta?
Ok:
Un uomo entra in un caffé: Splash!!!
No, non è vero. Nessun uomo è mai entrato dentro una tazza di caffé e nessun parroco è stato mai trasferito perché parlava male del Papa. Sai com'è, di solito ci sono motivi un tantino più seri. E nel 99% dei casi sono motivi pastorali, non disciplinari.
Evidentemente la distanza dal ns blog ti ha fatto peggiorare molto Arnaldo, forse non l'hai notato ma ti sei contraddetto diverse volte nel giro di poche righe.
Prima mi dai dell'ignorante (è il tuo nuovo stile? o è solo la frustrazione di non poter scrivere liberamente che sei favorevolea l TB?) poi dici che ho detto bene a dire che il vescovo gestisce la diocesi di TNA.
Ora se gestisce la diocesi di TNA non è il rappresentante di questa diocesi? e della diocesi non fanno parte i cattolici? boh, a me sembra davvero che vuoi far confusione solo perché non hai niente da dire o non PUOI dire niente.
Ad ogni modo, alla prossima volta che sento parlare il vescovo in pubblico lo azzitterò dicendo, "guardi che il suo collaboratore A. Casali ha detto che lei non rappresenta nessuno se non se stesso". Voglio vedere che faccia farà…
Poi ti ricontraddici di nuovo ammettendo che i vescovi e i cardinali dissidenti esistono. Quindi Paglia non ne fa parte. Quindi Paglia sposa la linea integralista dei magnifici 10. Ora dati questi fatti per certi, e data la nota influenza di Paglia su quell'area politica, non solo mi sento legittimato a chiamarli "la banda del vescovo" ma mi sento legittimato anche a supporre di interventi diretti della curia ternana sui magnifici 10.
Certo il tutto sarebbe stato più difficile se il tuo amato vescovo fosse stato un dissidente. MA così non è.
Sul resto stendiamo un velo pietoso, tanto qui a Campitelli lo sappiamo tutti come sono andate le cose. Ovviamente, come sempre, CHI LO VUOL SAPERE.
Evidentemente la distanza dal ns blog ti ha fatto peggiorare molto Arnaldo, forse non l'hai notato ma ti sei contraddetto diverse volte nel giro di poche righe.
Prima mi dai dell'ignorante (è il tuo nuovo stile? o è solo la frustrazione di non poter scrivere liberamente che sei favorevolea l TB?) poi dici che ho detto bene a dire che il vescovo gestisce la diocesi di TNA.
Ora se gestisce la diocesi di TNA non è il rappresentante di questa diocesi? e della diocesi non fanno parte i cattolici? boh, a me sembra davvero che vuoi far confusione solo perché non hai niente da dire o non PUOI dire niente.
Ad ogni modo, alla prossima volta che sento parlare il vescovo in pubblico lo azzitterò dicendo, "guardi che il suo collaboratore A. Casali ha detto che lei non rappresenta nessuno se non se stesso". Voglio vedere che faccia farà…
Poi ti ricontraddici di nuovo ammettendo che i vescovi e i cardinali dissidenti esistono. Quindi Paglia non ne fa parte. Quindi Paglia sposa la linea integralista dei magnifici 10. Ora dati questi fatti per certi, e data la nota influenza di Paglia su quell'area politica, non solo mi sento legittimato a chiamarli "la banda del vescovo" ma mi sento legittimato anche a supporre di interventi diretti della curia ternana sui magnifici 10.
Certo il tutto sarebbe stato più difficile se il tuo amato vescovo fosse stato un dissidente. MA così non è.
Sul resto stendiamo un velo pietoso, tanto qui a Campitelli lo sappiamo tutti come sono andate le cose. Ovviamente, come sempre, CHI LO VUOL SAPERE.