In risposta al commento del Prof. Napolitano:
Gentile Professor Napolitano,
non solo La ringrazio, per essere intervenuto nella, peraltro civile, discussione tra me ed il signor Grano, ma aggiungo che, dati i Suoi titoli, se volessi montarmi la testa, potrei far mie le parole del sergente Lescaut:
“Quale onor! quale onore! …” [1].
In realtà, sarei oltremodo sciocco, se, sia pur lontanamente, pensassi che il Suo testo sia stato dettato dalla (non) importanza del soggetto, poiché è l’oggetto, ovvero il giudizio su Pio XII, ciò che l’ha, del tutto legittimamente, sia ben chiaro, spinta ad intervenire.
Questa mia ipotesi può, naturalmente, essere infondata, ma non ho potuto fare a meno di elaborarla, non foss’altro perché, avendo scritto testi perfino più “perfidi” su Benedetto XVI, non ero mai stato oggetto di così autorevoli attenzioni; si confermerebbe, quindi, che le critiche a Pio XII vanno a toccare uno dei nervi scoperti della Chiesa cattolica.

come già ho avuto modo di notare, certo che quelli di civiltà laica non lasciano cadere niente…
come già ho avuto modo di notare, certo che quelli di civiltà laica non lasciano cadere niente…
Diciamo che sia il commento del sig. Grano che quello del prof. Napolitano erano abbastanza dettagliati e stimolanti per far reagire lo storiofilo di Civiltà laica
Diciamo che sia il commento del sig. Grano che quello del prof. Napolitano erano abbastanza dettagliati e stimolanti per far reagire lo storiofilo di Civiltà laica