dopo quanto successo oggi, è chiaro a tutti che chi è laico non può appartenere al partito di Berlusconi e/o al suo governo.
Grazie a Silvio Berlusconi per questo chiarimento fondamentale.
Alessandro Chiometti
dopo quanto successo oggi, è chiaro a tutti che chi è laico non può appartenere al partito di Berlusconi e/o al suo governo.
Grazie a Silvio Berlusconi per questo chiarimento fondamentale.
Alessandro Chiometti
Grazie.
Dopo il triste epilogo della vicenda Eluana (triste ma tutto sommato meno tragico di quanto poteva accadere se in nome della legge la donna fosse stata costretta a prolungare la sua condizione di mera sopravvivenza fisiologica) molti interrogativi restano.
Uno di questi è: come mai il governo, pur sapendo che la sentenza della corte d’appello consentiva l’interruzione dell’alimentazione artificiale, non ha subito pensato ad una legge che, nella loro logica, vietasse queste interruzioni?
Avrebbero avuto tutto il tempo. Invece hanno adottato strategie pretestuose e burocratiche, tipo vietare l’uso di strutture pubbliche, tirare fuori la ridicola teoria della non adeguatezza della struttura utilizzata, ecc. ecc.
Sono talmente abituati a NON FARE, che persino quando devono fare leggi del tutto ideologiche, finalizzate solo alla loro propaganda e non al bene comune, non riescono ad arrivare in tempo.
Un’altro dubbio, fra i tanti che vengono sollevati dalla grottesca vicenda di un governo incapace oltre che sciacallo e ipocrita, riguarda i tanti giovani che tutte le settimane muoiono sulle strade, vittime dirette e indirette di droghe, alcol, mancanza di sicurezza, di controlli, di protezione.
Se le finte commozioni per la morte effettiva di una persona già morta cerebralmente 17 anni fa avessero un MINIMO di sincerità, questi cialtroni di governanti dovrebbero mettersi subito al lavoro per SALVARE LA VITA delle decine di giovani che (ormai già si sa) moriranno sabato prossimo, e il sabato successivo, e il sabato ancora successivo, ecc. ecc. ecc.
I provvedimenti da prendere sarebbero anche semplici: ad esempio 20 anni di galera effettiva per lo spaccio di sostanze pericolose per la salute (coca, crack, altre droghe pesanti, ecc.), chiusura discoteche e pub alle 1.00, divieto di vendita alcolici dopo le ore 22, carcere + comunità di recupero per chi guida in stato di ebbrezza, ecc. ecc.
Luigi, tu che, fra le altre cose, sei anche Psicologo, cosa ne pensi della liberalizzazione delle droghe?
Ora che sono proibite, non sono allettanti in quanto “trasgressive” (sorvoliamo sul fatto che, drogandosi/ubriacandosi tutti, la tragressione è annullata nel/dal conformismo)?
Se le liberalizzassero, si precipiterebbero a drogarsi anche quelli che ora non lo fanno (e che temono di essere beccati a fare una cosa illegale)?
Chiudere i pub/le discoteche prima, farebbe tornare i ragazzi prima a casa, o li farebbe semplicemente andare altrove?
Quando ero adolescente, i miei genitori non mi hanno *mai* detto di tornare a casa prima delle x: confidavano, evidentemente, nel fatto di avermi dato a) un’educazione b) un’educazione alla “sensatezza” c) nel fatto che un divieto è un invito ad infrangerlo, soprattutto a quell’età.
Non sono mai tornata alle 6 del mattino, ma, in compenso, sono sempre stata fuori a mio agio, senza l’incubo del genitore ansioso che controlla l’ora di rientro.
Come la storia del non far dormire nella stanza ragazzo e ragazza (che so, in vacanza), così non fanno sesso: quello possono trovare il modo di farlo come e dove vogliono (e a qualsiasi ora), in barba all’ipocrisia dei genitori.
Non so se avete letto questa notizia:
Troppe chiedono il contraccettivo del giorno dopo
Dopo il triste epilogo della vicenda Eluana (triste ma tutto sommato meno tragico di quanto poteva accadere se in nome della legge la donna fosse stata costretta a prolungare la sua condizione di mera sopravvivenza fisiologica) molti interrogativi restano.
Uno di questi è: come mai il governo, pur sapendo che la sentenza della corte d’appello consentiva l’interruzione dell’alimentazione artificiale, non ha subito pensato ad una legge che, nella loro logica, vietasse queste interruzioni?
Avrebbero avuto tutto il tempo. Invece hanno adottato strategie pretestuose e burocratiche, tipo vietare l’uso di strutture pubbliche, tirare fuori la ridicola teoria della non adeguatezza della struttura utilizzata, ecc. ecc.
Sono talmente abituati a NON FARE, che persino quando devono fare leggi del tutto ideologiche, finalizzate solo alla loro propaganda e non al bene comune, non riescono ad arrivare in tempo.
Un’altro dubbio, fra i tanti che vengono sollevati dalla grottesca vicenda di un governo incapace oltre che sciacallo e ipocrita, riguarda i tanti giovani che tutte le settimane muoiono sulle strade, vittime dirette e indirette di droghe, alcol, mancanza di sicurezza, di controlli, di protezione.
Se le finte commozioni per la morte effettiva di una persona già morta cerebralmente 17 anni fa avessero un MINIMO di sincerità, questi cialtroni di governanti dovrebbero mettersi subito al lavoro per SALVARE LA VITA delle decine di giovani che (ormai già si sa) moriranno sabato prossimo, e il sabato successivo, e il sabato ancora successivo, ecc. ecc. ecc.
I provvedimenti da prendere sarebbero anche semplici: ad esempio 20 anni di galera effettiva per lo spaccio di sostanze pericolose per la salute (coca, crack, altre droghe pesanti, ecc.), chiusura discoteche e pub alle 1.00, divieto di vendita alcolici dopo le ore 22, carcere + comunità di recupero per chi guida in stato di ebbrezza, ecc. ecc.
Luigi, tu che, fra le altre cose, sei anche Psicologo, cosa ne pensi della liberalizzazione delle droghe?
Ora che sono proibite, non sono allettanti in quanto “trasgressive” (sorvoliamo sul fatto che, drogandosi/ubriacandosi tutti, la tragressione è annullata nel/dal conformismo)?
Se le liberalizzassero, si precipiterebbero a drogarsi anche quelli che ora non lo fanno (e che temono di essere beccati a fare una cosa illegale)?
Chiudere i pub/le discoteche prima, farebbe tornare i ragazzi prima a casa, o li farebbe semplicemente andare altrove?
Quando ero adolescente, i miei genitori non mi hanno *mai* detto di tornare a casa prima delle x: confidavano, evidentemente, nel fatto di avermi dato a) un’educazione b) un’educazione alla “sensatezza” c) nel fatto che un divieto è un invito ad infrangerlo, soprattutto a quell’età.
Non sono mai tornata alle 6 del mattino, ma, in compenso, sono sempre stata fuori a mio agio, senza l’incubo del genitore ansioso che controlla l’ora di rientro.
Come la storia del non far dormire nella stanza ragazzo e ragazza (che so, in vacanza), così non fanno sesso: quello possono trovare il modo di farlo come e dove vogliono (e a qualsiasi ora), in barba all’ipocrisia dei genitori.
Non so se avete letto questa notizia:
Troppe chiedono il contraccettivo del giorno dopo
Luigi, personalmente credo che il proibizionismo non abbia mai risolto niente, quindi non condivido la parte finale del tuo intervento.
Luigi, personalmente credo che il proibizionismo non abbia mai risolto niente, quindi non condivido la parte finale del tuo intervento.