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citazioni |
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"Quando ero bambino pregavo tutte le notti per avere una bici nuova.
Poi ho capito che Dio non funziona in quel modo, così ho ne ho rubata
una ed ho pregato per essere perdonato"
Emo Philips
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"La vita è un viaggio sperimentale, fatto involontariamente"
Da Il libro dell'inquietudine di Fernando Pessoa
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I Cristiani sostengono che Ebrei e Musulmani sono destinati all'inferno perché eretici. Gli Ebrei sostengono che Cristiani e Musulmani sono destinati all'inferno perché eretici. I Musulmani sostengono che Cristiani e Ebrei sono destinati all'inferno percheé eretici. Non importa di che religione siate, andrete comunque all'inferno.
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Quando perdiamo il diritto ad essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi.
C.E.Hughes
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Le condizioni di spirito che un tempo le grandi visioni naturali risvegliavano in me e che erano intimamente connesse con la fede in
Dio, non differivano sostanzialmente da ciò che spesso si indica come sentimento del sublime. E ciò, nonostante sia difficile spiegarne la
genesi, non può essere preso come prova dell'esistenza di Dio, più di
quanto non lo siano i sentimenti analoghi, forti ma indefiniti, suscitati dalla musica.
Charles Darwin * * *Cristiano: Seguace degli insegnamenti di Cristo finché questi non contraddicano i peccati cui indulge più volentieri.
Ambrose Bierce
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Per quel che mi ricordo,
non c'è una parola di lode
all'intelligenza,
nelle Sacre Scritture.
Bertrand Russell
* * * La religione è considerata
vera dalla gente comune,
falsa dai saggi,
utile dai governanti.
Seneca
* * * Abbiamo abbastanza
religione per odiarci,
ma non abbastanza
per volerci bene.
Jonathan Swift
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Credete in quelli
che cercano la verità
e diffidate di quelli
che l'hanno trovata.
André Gide
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Il fatto che dio possa
esistere non giustifica
necessariamente l'esistenza
dei preti.
(anonimo)
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Il protagonista riferendosi
al funzionamento della
macchina per produrre ghiaccio
che ha costruito nella foresta:
"Non è un miracolo,
è termodinamica!"
Mosquito coast
di Peter Weir |
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Scritto da N.B.
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Dal sito dell'Uaar:
Le ragioni della Hack e la professione di fede del vescovo Zenti
Verona, 20 gennaio 2010, Auditorium della Gran Guardia. Diretta televisiva per l'atteso confronto tra il vescovo Giuseppe Zenti e l'astrofisica Margherita Hack (copresidentessa onoraria dell'UAAR). Un evento promosso anche dal circolo UAAR di Verona; organizzato dalla Fondazione Toniolo e dall'Assessorato alle politiche giovanili del Comune. Tanto per cambiare, la chiesa gode (almeno in teoria) di qualche vantaggio iniziale: organizza l'incontro; tre dei quattro altri partecipanti sono pro Zenti, e solo uno pro Hack. Moderatore è Michele Brambilla scrittore e giornalista della "Stampa" (mantenutosi peraltro signorilmente neutrale); chiude don Bruno Fasani, responsabile dell'ufficio stampa della diocesi. In base alle premesse non dovrebbe essere una partita a scacchi, semmai di bridge, con un dichiarante che deve realizzare quanto scommesso; cosa che non gli riuscirà. La risposta del pubblico è notevole: quasi in mille in sala ed almeno altri quattrocento rimasti fuori. Un simile «dialogo su fede e scienza», hanno commentato in molti, fino a qualche anno fa non avrebbe suscitato tutto questo interesse. Forse perché si dava per scontata l'esistenza di Dio e la fede in un aldilà, o piuttosto perché oggi l'invadenza clericale suscita la decisa reazione dei laici? Sin dalle prime battute Margherita Hack si dimostra pienamente atea (e del tutto indifferente al problema di Dio), ma altrettanto credente di ferro appare il suo interlocutore (capofila di una diocesi ben poco tollerante verso i non credenti), che nell'occasione mostra di rinunciare a certa arroganza catechesica, ma non evita di sentenziare, in un passaggio chiave, l'esistenza di un nesso fra ateismo ed egoismo. La Hack ribatte colpo su colpo sostenendo che di buoni e cattivi c'è n'è in tutti i gruppi; che i cristiani dovrebbero essere più cristiani; che l'etica è indipendente dalle religioni ed ha più valore se non si basa su ricompense ultraterrene.
Continua
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Scritto da A.C.
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Ecco com'è andata...
Telmo Pievani a Terni, 15.1.2010
Non è certo facile riassumere in qualche foglio di carta una conferenza
cosi ampia e articolata qual è stata quella tenuta dal Prof. Telmo
Pievani nell'auditorium di Palazzo Primavera a Terni.
Anche perché chi scrive non ha certo la pretesa di avere le conoscenze
né tanto meno la capacità espositiva del bravissimo professore
bergamasco, docente di Filosofia della Scienza all'Università Bicocca
di Milano, presente nelle redazioni di tanti siti e riviste
scientifiche nonché nei comitati organizzativi dei più famosi festival
della scienza d'Italia.
Proverò comunque a raccontarvi le mie impressioni relative alla conferenza ma anche dell'organizzazione di questa.
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Continua...
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Scritto da N.B.
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Comunicato-stampa
Lo scandalo degli insegnanti di religione, ingigantito dalla decisione
governativa di regalare ad essi un "tesoretto" tramite aumenti
biennali, è in realtà un insieme intollerabile di scandali. Il primo di
essi riguarda l'imposizione della religione come materia insostituibile
nella scuola pubblica e strumento di propaganda clericale tra i
giovani. La possibilità di rendere tale materia almeno davvero
facoltativa è stata negli anni vanificata dalle enormi difficoltà
imposte nei confronti della materia "alternativa": fermo restando che,
per i Cobas e per ogni laico/a, la religione è e dovrebbe essere
questione privata da tenere estranea alla scuola pubblica. Ma non meno
scandalosa è l'altra pietra miliare del "feudo" clericale nella scuola,
e cioè le modalità di reclutamento degli insegnanti di religione, non
assunti come tutti gli altri docenti in base a concorsi e titoli
riconosciuti dallo Stato, ma tramite insindacabile giudizio della Curia
cattolica, che fornisce e toglie il placet in base alla sua dottrina.
In altri termini i docenti di religione sono dipendenti dello Stato
vaticano e della gerarchia cattolica pagati dallo Stato italiano:
grottesca anomalia inesistente in alcun altro paese europeo o
"occidentale".
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Continua...
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Scritto da Alessandro Petrucci per Civiltà laica
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"Per asserire che il cristianesimo ha comunicato all'uomo verità morali
precedentemente ignote, bisogna essere terribilmente ignoranti, oppure
ostinati ingannatori. Il sistema morale espresso nel Nuovo Testamento
non contiene nessuna massima che non fosse già stata precedentemente
enunciata" (Henry Thomas Buckle).
H.T. Buckle, storico inglese del XIX secolo, autore fra l'altro di "Storia della civiltà in Inghilterra" e tanto basta.
Se cito questa sua frase non è solo per rimarcare, come diceva ad es.
Nietzsche, che il cristianesimo non ha mai creato niente per tutto il
tempo, ma anche perché oggi a mio parere riacquista attualità la
domanda che Gesù stesso poneva: "chi dite che io sia?". E vi spiego
anche perché! Da quando Papa Giovanni Paolo II definì gli ebrei
"fratelli maggiori" (non indaghiamo sui motivi occulti di ciò) s'è
scatenata la corsa a rimarcare l'ebraicità di Gesù. Nel senso che
tutti, Chiesa compresa, è ovvio, sembrano oggi d'accordo sul fatto che
egli fu un ebreo devoto, innamorato della legge di Mosè. Concetto sul
quale convergono anche pur valenti intellettuali, ebrei (es. Riccardo
Calimani) e non (es. Corrado Augias) con vivo compiacimento dei primi
(si capisce) e anche degli altri (si capisce un po' meno).
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Continua...
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Scritto da M.C.
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Perché esiste l'anticlericalismo? Sarà perché esiste il clericalismo,
risponderà chi vuole usare un minimo di logica. Ma che cos'è il
clericalismo? Si chiederà chi vuole capire un po' di più. Ebbene
proviamo a spiegare che cos'è non con il metodo solito della
definizione, secondo cui il clericalismo è... ma esaminando la
concezione della vita del Vaticano e della Chiesa ovvero come dovrebbe
vivere un essere umano, una persona come la chiamano, o meglio tutti
noi, secondo la loro concezione religiosa, cioè secondo quello che loro
credono essere la verità. Cominciamo da quando il nostro futuro uomo è
ancora un embrione di pochissime cellule, ebbene lui non c'è ancora ma
ci dicono che è già una persona e che ha dei diritti e poi ci dicono
che quando nasce è già peccatore, sì anche se non ha avuto ancora il
tempo di fare niente, ha appiccicato addosso il peccato originale che
la madre (o il padre?) gli trasmettono per via genetica (chissà se le
ricerche scientifiche future troveranno il gene del peccato?).E allora
che fanno? Si affrettano a battezzarlo per levargli subito quel peccato
nel caso morisse prima e andasse nel Limbo, pardon controindicazione,
il Limbo non esiste più, andasse allora dove? Boh, non si sa, ci
assicurano no all'inferno e questo è già molto.
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Continua...
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appuntamenti |
La prossima riunione sarà Lunedì 25 Gennaio 2010, ore 21, alla sede di Terni.
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Ha ripreso ad andare in onda, dopo la pausa estiva, la trasmissione su Radio Galileo: il Venerdì dalle 17.30 alle 19.30 Streaming audio |
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Il nostro bimestrale! |
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materiali |
* * * * * * * * *  * * * * * * Abbiamo pubblicato i primi 4 volumetti dei nostri " Quaderni"
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