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	<title>Web Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>LAICI FURIOSI E LAICI ACCOMODANTI</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/laici-furiosi-e-laici-accomodanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 12:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paolo Bonetti su italialaica.it Anche su Italialaica si è parlato, qualche tempo fa, del libro di Giancarlo Bosetti, direttore della rivista Reset, dedicato a quelli che lui chiama laici furiosi, perché incapaci, a suo parere, di comprendere le valide ragioni morali e civili della presenza religiosa (in particolare, di quella cattolica) nella vita pubblica. Alle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.italialaica.it/cgi-bin/news/view.pl?id=010544"><br />Paolo Bonetti su italialaica.it</a></p>
<p>Anche su Italialaica si è parlato, qualche tempo fa, del libro di<br />
Giancarlo Bosetti, direttore della rivista Reset, dedicato a quelli che<br />
lui chiama laici furiosi, perché incapaci, a suo parere, di comprendere<br />
le valide ragioni morali e civili della presenza religiosa (in<br />
particolare, di quella cattolica) nella vita pubblica. Alle<br />
argomentazioni di Bosetti avevano risposto polemicamente, sulle pagine<br />
del Mulino, una rivista che fin dai primi anni Sessanta promuove il<br />
dialogo fra laici e cattolici, Gian Enrico Rusconi e Maurizio Barberis,<br />
parlando a loro volta di laici accomodanti, troppo corrivi a un dialogo<br />
con la Chiesa cattolica in cui troppo facilmente si dimenticano le<br />
ragioni dello Stato laico. Recentemente, nell&#39;ultimo numero di Reset,<br />
Bosetti è tornato sull&#39;argomento, accusando Il Mulino di aver<br />
dimenticato la sua antica funzione di luogo d&#39;incontro fra mondo laico<br />
e mondo cattolico, per trasformarsi anch&#39;esso in un megafono del<br />
laicismo più esasperato e aggressivo. Accusa quest&#39;ultima che è apparsa<br />
esagerata e inconsistente a uno dei padri nobili della rivista, il<br />
cattolico Luigi Pedrazzi, che ha invitato Bosetti ad analizzare un po&#39;<br />
meglio i rischi che la laicità oggettivamente corre nell&#39;Italia degli<br />
atei devoti e del berlusconismo che adopera la Chiesa per scopi<br />
smaccatamente politici. E non ha mancato di deprecare l&#39;abbandono, da<br />
parte della stessa Chiesa, di quello slancio rinnovatore che l&#39;aveva<br />
pervasa negli anni del concilio ecumenico e che era anche, sul piano<br />
dei rapporti con il potere civile, una promessa di maggiore laicità.</p>
<p><span id="more-826"></span><br />Questa polemica ha certamente la sua ragion d&#39;essere e solleva problemi sempre aperti, specialmente in quel mondo cattolico che non intende ridurre la religione a instrumentum regni e continua a pensare che bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, senza per questo rinunciare ai diritti di Dio, che appartengono però a un&#39;altra sfera, anche nel caso in cui non si voglia ridurre la religione a una semplice questione privata, a una fede da vivere esclusivamente nell&#39;ambito della propria coscienza o, tuttalpiù, sotto le volte di un tempio. In realtà, il problema della laicità in Italia non è quello di una improbabile scelta fra accomodanti e furiosi, ma quello di essere semplicemente e fermamente laici, pur riconoscendo alle confessioni religiose, cristiane e non cristiane, un ruolo pubblico che ormai è oggettivamente impossibile disconoscere. Si dice che la Chiesa cattolica fa il suo mestiere difendendo la sua concezione della vita personale e sociale. E sta bene. Questa affermazione, però, vale anche per tutte le altre confessioni cristiane presenti sul nostro territorio, e vale altresì per gli islamici, gli ebrei, i buddisti, gli induisti, gli agnostici, gli atei, e per gli adepti di ogni altra ideologia e sistema morale. Ma possono pretendere tutti costoro, maggioritari o minoritari che siano, in una società moralmente plurale come la nostra, di vedersi riconosciuta dall&#39;ordinamento giuridico una qualche posizione di privilegio che neghi agli altri di vivere secondo i propri valori e le proprie convinzioni?</p>
<p>La risposta non solo del laicismo ma del semplice buon senso è che questa pretesa integralista non può essere accettata, non solo perché viola i fondamentali diritti individuali, ma mette anche in pericolo quell&#39;ordine civile che lo Stato è chiamato a tutelare come premessa e fondamento dell&#39;esercizio di ogni libertà. Qui non si tratta di essere laici furiosi negando il ruolo pubblico delle religioni, ma di ricordare a tutte le religioni, ideologie e morali, che la loro funzione pubblica, esercitata in piena libertà, riguarda la sfera della società civile, dove esse possono, attraverso un dialogo pacifico e paritario, cercare di convertire i diversamente credenti e pensanti. L&#39;obiezione che spesso si sente fare da parte cattolica a questa limitazione del ruolo pubblico del cattolicesimo come, d&#39;altra parte, di ogni altra concezione del mondo, è che in questo modo si impedisce ai cattolici di plasmare la legislazione secondo i loro valori, allo stesso modo in cui un partito politico che ha ottenuto il consenso maggioritario degli elettori, cerca di fare leggi che siano in sintonia con il suo programma.</p>
<p>Ma il paragone non è calzante e tanto meno convincente. Un partito politico democratico (non parliamo di quelli totalitari) non tenterà mai di imporre per via legislativa alla coscienza dei cittadini dissenzienti i propri valori morali di fondo. Esso, proprio perché democratico, è pienamente consapevole del fatto che c&#39;è una sfera intangibile della coscienza, anzi delle coscienze (usare il plurale è, in questo caso, fondamentale), che non può essere coartata mediante le leggi. Tanto per fare un esempio, non è ammissibile che un partito, per quanto maggioritario, voglia imporre a tutti cittadini le proprie preferenze in materia di cure terminali o in materia di scelte affettive e sessuali, negando a coloro che fanno scelte diverse alcuni diritti peraltro costituzionalmente sanciti. Se questo vale per un partito che, mediante libere elezioni, esercita il potere civile, a maggior ragione deve valere per una Chiesa che non ha avuto dagli elettori alcun mandato di governo. Se dire questo significa essere furiosi, sarà il caso, come Erasmo, di scrivere un altro elogio della follia.</p>
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		<title>Clericalismo legislativo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/clericalismo-legislativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 11:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dichiarazione di Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani e di Anticlericale.net, e Carlo Pontesilli, Segretario di Anticlericale.net Mentre gira il mondo battendosi il petto e chiedendo scusa per i crimini commessi dai preti pedofili &#8211; lodevole iniziativa, presa tuttavia solo dopo l&#39;esplosione dello scandalo a livello mondiale e dopo avere avuto per decenni un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dichiarazione di Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani e di <a target="_blank" href="http://www.anticlericale.net">Anticlericale.net</a>, e Carlo Pontesilli, Segretario di <a href="http://www.anticlericale.net" target="_blank">Anticlericale.net</a></p>
<p>Mentre gira il mondo battendosi il petto e chiedendo scusa per i crimini commessi dai preti pedofili &#8211; lodevole iniziativa, presa tuttavia solo dopo l&#39;esplosione dello scandalo a livello mondiale e dopo avere avuto per decenni un ruolo decisivo nel silenziare il tutto &#8211; Papa Benedetto XVI accetta la norma salva preti prevista nel ddl intercettazioni, per la quale, con un ulteriore, inaccettabile privilegio attribuito ai membri del clero, se un pubblico ministero vuole intercettare o indagare un &#39;&#39;uomo di Chiesa&#39;&#39;, deve avvisare immediatamente il Vaticano (art. 1, comma 24).</p>
<p><span id="more-825"></span><br />Si tratta dell&#39;ennesima marchetta al Vaticano: in gioco non ci sono<br />
solo le indagini sui preti pedofili, ma anche il presunto<br />
coinvolgimento dello IOR e della Congregazione de Propaganda Fide<br />
(ovvero della Congregazione che governa le Missioni in tutto il mondo,<br />
di cui nessuno vuole parlare) nel caso-Anemone. Soprattutto, questo<br />
vuol dire compromettere in partenza le indagini su ogni ulteriore<br />
vicenda nella quale il Vaticano potrà risultare coinvolto in futuro<br />
(come già avvenuto in tutte le pagine più buie della storia del nostro<br />
Paese).</p>
<p>Per la cronaca: i giornalisti che oggi (giustamente)<br />
gridano allo scandalo per il ddl, sono gli stessi che quando i<br />
radicali, con l&#39;on. Maurizio Turco e Anticlericale.net, portarono in<br />
Italia per una conferenza stampa Daniel Shea, avvocato delle vittime<br />
dei preti pedofili negli Usa (anno 2005), censurarono completamente la<br />
notizia.</p>
<p>A futura memoria: i difensori della libertà, quando lo<br />
sono a corrente alternata e in modo selettivo, sono in realtà a loro<br />
volta difensori di privilegi, come l&#39;Ordine dei giornalisti insegna.</p>
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		<title>I FRUTTUOSI SANDALI DI DIO</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-fruttuosi-sandali-di-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diario Azzurro di Silvano Agosti &#8211; 22/5/2010 I FRUTTUOSI SANDALI DI DIO Nessuno avrebbe potuto conoscere la vicenda accaduta a Torino, a un giovane laureato palestinese, se lo sciopero dei treni non ci avesse fatti incontrare nella sala d&#8217;aspetto deserta della stazione. Fuad in Italia ha frequentato regolarmente il supplizio di tutte le scuole di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.azzurroscipioni.com/ita/diario22052010.asp" target="_blank"><br />
Diario Azzurro di Silvano Agosti &#8211; 22/5/2010</a></p>
<p>I FRUTTUOSI SANDALI DI DIO</p>
<p>Nessuno avrebbe potuto conoscere la vicenda accaduta a Torino, a un giovane laureato palestinese, se lo sciopero dei treni non ci avesse fatti incontrare nella sala d&#8217;aspetto deserta della stazione.<span id="more-824"></span><br />
Fuad in Italia ha frequentato regolarmente il supplizio di tutte le scuole di ogni ordine e grado, approdando a una laurea in Belle Arti che, appena ottenuta, si è rivelata inutile.<br />
&#8220;Un artista? Per carità.&#8221; Gli dicevano ovunque si offrisse per una qualsiasi occupazione.<br />
Oppure gli dicevano &#8220;Un artista? Complimenti.Ci faremo sentire noi.&#8221;<br />
Poi più nulla.<br />
Dopo aver cercato inutilmente lavoro Fuad è tornato in Palestina per i funerali della nonna, uccisa in un raid israeliano. Nella soffitta della casupola, frugando tra innumerevoli oggetti di scarso valore, il ragazzo ha trovato una misteriosa scatola con la scritta in arabo &#8220;questi sono i sandali che i soldati romani hanno tolto a Gesù prima di metterlo in croce e che si sono giocati a dadi insieme alle sue vesti.&#8221;<br />
Tornato a Torino e vedendo ogni giorno code interminabili di pellegrini di fronte all&#8217;ingresso del Duomo dove è esposta la Sindone,<br />
Fuad ha avuto l&#8217;idea di dare un senso alla sua laurea in belle arti e ha riprodotto in creta un centinaio di minuscole copie uso portachiavi e portafortuna dei &#8220;sandali di Gesù&#8221;. Poi si è seduto nei pressi della cattedrale mettendo in fila le sue piccole opere d&#8217;arte in vendita a 5 euro con la scritta &#8220;I sandali di Dio&#8221;.<br />
A fianco una bella fotografia a colori dei sandali originali.<br />
Fuad scopre un vero miracolo. In una mezz&#8217;ora vende alla gente assiepata in attesa di accedere alla Sacra Sindone tutti i cento esemplari.<br />
Torna a casa e ne fa altri cento e così, giorno dopo giorno.<br />
Tutto sembra funzionare in modo eccellente e Fuad è nuovamente fiero di sentirsi anche italiano. Ma nella mattinata del decimo giorno tre poliziotti in borghese lo invitano a seguirli al commissariato.<br />
&#8220;Lei sta facendo una vendita non autorizzata e sostanzialmente basata su una truffa.&#8221; Gli spiega gentilmente il commissario &#8220;Inoltre essendo extracomunitario mi deve favorire il permesso di soggiorno.&#8221;<br />
&#8220;Veramente sono italiano &#8220;sorride Fuad estraendo la carta di identità &#8220;Inoltre i sandali che mi ha lasciato in eredità la mia nonna palestinese sono davvero quelli indossati da Gesù Cristo. La sindone invece lo sanno ormai tutti che gli esami dei periti la fanno risalire al dodicesimo secolo.&#8221;<br />
&#8220;Sì ma loro rilasciano una ricevuta.&#8221;<br />
&#8220;E allora?&#8221;<br />
&#8220;Allora se le cose stanno così si procuri un blocchetto di ricevute e rilasci regolare accertamento di acquisto.&#8221;<br />
E&#8217; così che Fuad ha imparato a regolarizzare la sua vita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Religione e scuola. Intervista a Mario Staderini</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/religione-e-scuola-intervista-a-mario-staderini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 13:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Video &#8211; Mario Staderini</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radioradicale.it/scheda/303538" target="_blank">Video</a> &#8211; <a href="http://www.mariostaderini.it" target="_blank">Mario Staderini</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le beate anime assunte in Veneto</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-beate-anime-assunte-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 16:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Divertente articolo di Francesco Patrizi pubblicato sul mensile &#34;La Pagina&#34; nel numero di Marzo 2010: Beate le anime malate del Veneto, i colitici del cicchetto, gli asmatici di Porto Marghera&#8230; non troveranno uno stuolo di medici a curare i danni del corpo, ma un pronto soccorso spirituale quello sì, per mondare l&#39;anima dalle bestemmie e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Divertente articolo di Francesco Patrizi pubblicato sul <a href="http://www.lapagina.info" target="_blank">mensile &quot;La Pagina&quot;</a> nel numero di Marzo 2010:</p>
<p><em>Beate le anime malate del Veneto, i colitici del cicchetto, gli asmatici di Porto Marghera&#8230; non troveranno uno stuolo di medici a curare i danni del corpo, ma un pronto soccorso spirituale quello sì, per mondare l&#39;anima dalle bestemmie e dal bianchetto.</p>
<p>L&#39;operazione medico-giubilare è sgorgata dalla bontà dell&#39;ex Doge Giancarlo Galan, che ha deliberato l&#39;assunzione di 96 preti presso 55 ospedali della Regione. Il tutto senza spendere un soldo per inutili laici concorsi, giacché gli assunti in cielo-Asl saranno a nomina vescovile.</p>
<p>Alla Sanità veneta mancano 2.000 infermieri e 500 medici sono precari, ma per il pio Galan, il Governatore liberale, libertario e libertino (come si è autodefinì prima di imboccare la via di Damasco), la cura ospedaliera dell&#39;anima ha la priorità.</p>
<p>Come mai questa urgenza? Il Veneto si avvia sul Golgota elettorale portando la croce di un&#39;invasione silente di lavoratori extracomunitari, un&#39;epidemia a cui occorre porre un argine in tempo, prima che spuntino le guglie dei minareti tra i colli Euganei e i muezzin mormorino sul Piave all&#39;ora dello spritz.</p>
<p>Sì, ma dove intervenire? A ben vedere, deve aver pensato Branca-Galan da Forzapadova, c&#39;è un valico strategico dove musulmani malaticci e zingari infettati devono passare, prima o poi: le corsie degli ospedali&#8230; ecco le nuove trincee del Cristianesimo!</p>
<p>Nasce così la Santa Crociata Elettorale degli infermieri in clergyman, mandati da Sua Sanità il Vescovo, ma retribuiti dallo Stato con un contratto a tempo indeterminato senza pubblico concorso ed equiparazione agli infermieri laureati&#8230; laiche quisquiglie, che non intralciano certo la Reconquista del califfato di ortopedia e delle corsie d&#39;Outremer ad opera dei novelli Cavalieri della Garza, venuti a spargere incenso sulle ferite di questa parte d&#39;Italia che non vuole rassegnarsi alla piaga del multiculturalismo.</p>
<p>Così infartuati, diabetici e mutuati dolenti, nella santa degenza della soul surgery, compenseranno la carenza di ausiliari per il cambio catetere con odi a Gesù e ripassi in corsia della parabola del Buon Governatore, il paladino che passerà agli annali per aver aperto nuove frontiere ospedaliere dello Spirito e, soprattutto, inattese prospettive ai giovani. E già, perché se le vie del lavoro sono finite, quelle lassù sono davvero imprevedibili: lasciate, oh parvulos, libretti universitari e pubblici concorsi, impugnate la croce e il breviario e un giorno, vedrete, si aprirà la sacra soglia delle 21 Asl della Regione Veneto.</p>
<p>Al passaggio della cometa elettorale, un arcangelo capolista di coalizione farà l&#39;Annunciazione.</p>
<p>p.s. ci dispiace segnalare che la gratitudine non è di questo mondo: povero Galan, alla fine la Lega ha deciso di non candidarlo per il terzo mandato, vediamo se lo faranno ministro&#8230;</em></p>
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		<item>
		<title>Perchè non possiamo non dirci laici (laicisti?)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/perche-non-possiamo-non-dirci-laici-laicisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:47:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferruccio Pinotti su MicroMega del 30/3/2010 Un atto d&#39;amore di fronte al degrado Un atto d&#39;amore. Italy, Vatican State, il nuovo libro di Michele Martelli, autore dell&#39;eccellente Quando Dio entra in politica (2008) e di Senza dogmi. L&#39;antifilosofia di Papa Ratzinger (2007), oltre che di altri brillanti saggi, è innanzitutto un atto d&#39;amore per un&#39;Italia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-non-possiamo-non-dirci-laici/">Ferruccio Pinotti su MicroMega del 30/3/2010</a></p>
<p>Un atto d&#39;amore di fronte al degrado</p>
<p>Un atto d&#39;amore. Italy, Vatican State, il nuovo libro di Michele<br />
Martelli, autore dell&#39;eccellente Quando Dio entra in politica (2008) e<br />
di Senza dogmi. L&#39;antifilosofia di Papa Ratzinger (2007), oltre che di<br />
altri brillanti saggi, è innanzitutto un atto d&#39;amore per un&#39;Italia<br />
repubblicana sempre più pesantemente privata dei suoi fondamenti<br />
democratici, cioè laici; asservita a lobby occulte e palesi, guidata da<br />
leader sempre più proni al volere delle gerarchie vaticane. Un atto<br />
d&#39;amore di altissimo valore civile, condotto con lo spessore dello<br />
studioso e con la passione dell&#39;intellettuale impegnato.<br />
Nell&#39;affascinante percorso disegnato in Italy, Vatican State, il<br />
filosofo ci conduce alle radici del problema dei problemi della nazione<br />
italiana: l&#39;essere da sempre «cortile di casa» del potere forte per<br />
eccellenza, il Vaticano; strumento e base di partenza di una strategia<br />
non solo interna ma internazionale, raffinata e adattiva rispetto alle<br />
sfide dei tempi.</p>
<p><span id="more-821"></span><br />Un quadro a tinte fosche? Niente affatto. Martelli, nella sua prosa fluida e ironica, colta e piacevole, descrive con grande efficacia i passaggi che hanno condotto alla preoccupante situazione attuale. <br />«Che cosa è stata la Chiesa/Stato pontificio per l&#39;Italia? Lasciamo rispondere per noi Machiavelli e Guicciardini: un flagello, la principale causa della nostra tradizionale frammentazione e divisione politica e della corruzione dei nostri costumi. E che cosa è stata invece per dissidenti, critici, liberi pensatori, razionalisti ed eretici d&#39;Italia e d&#39;Europa? Una terribile macchina repressiva, nera dispensatrice di infelicità e di morte. Ne sapevano qualcosa ebrei, catari, dolciniani, hussiti, valdesi, ugonotti, libertini, giansenisti e via angosciosamente enumerando. Quasi tutti sottoposti a scomuniche, espropri, torture, carceri, roghi, oppure sterminati con pogrom, stragi e massacri indiscriminati. Per opera di tribunali ecclesiastici e (in)civili, o di &quot;eserciti crociati&quot; e di sante &quot;armate di Cristo&quot;», scrive Martelli.<br />Grazie al Vaticano e alla complicità di leader politici pronti a svendere pezzi di democrazia faticosamente conquistati, l&#39;Italia è infatti divenuta laboratorio politico per aggregazioni altamente discutibili, quanto a metodi e obiettivi. L&#39;opera, tuttora in atto, di demolizione del tessuto civile del paese prospetta così anche nell&#39;oggi un&#39;Italia neo-medievale, arretrata, che perde colpi non solo in termini di libertà di stampa e di espressione, ma di diritti considerati normali in tutti i paesi avanzati.<br />La distruzione della laicità ben descritta e analizzata in queste pagine si accompagna a una trasformazione inquietante, che non esita a usare metodi e figure di dubbia moralità. E tutto questo avviene perché il sistema dei controlli e dei contrappesi, tipici delle democrazie liberali pienamente realizzate, in Italia rischia di essere a poco a poco annullato, sminuzzato, fatto a pezzi, distrutto.<br />Ne deriva un micidiale mix, un gorgo terribile per uscire dal quale &#8211; come suggerisce l&#39;autore del volume &#8211; non resta altro che un ritorno forte alla laicità, un&#39;educazione alla laicità permanente che coinvolga soprattutto le giovani generazioni, alle quali questo libro idealmente si rivolge e a cui va proposto come testo formativo.<br />Perché è vero che, come scrive Martelli in una bellissima sintesi intellettuale, «Senza laicità, la democrazia è una scatola vuota».</p>
<p><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-non-possiamo-non-dirci-laici/" target="_blank">Continua</a></p>
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		<title>Su Ernesto Galli della Loggia&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/su-ernesto-galli-della-loggia/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 14:18:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;&#160; e il suo articolo sul &#34;Corriere della Sera&#34;. Antonio Cavicchia Scalamonti su Notizie Radicali del 24/3/2010 La Chiesa cattolica vanta un miliardo di adepti (o giù di lì) in tutto il mondo. Il che vuol dire che 1 su 7 abitanti di questa terra sono cattolici. In Italia le statistiche più recenti parlano di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/su-ernesto-galli-della-loggia/">Su Ernesto Galli della Loggia&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#160; e il suo articolo sul &quot;Corriere della Sera&quot;.</p>
<p><a href="http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=154921&#038;numero=13342&#038;title=DOWNLOAD" target="_blank">Antonio Cavicchia Scalamonti su Notizie Radicali del 24/3/2010</a></p>
<p>La Chiesa cattolica vanta un miliardo di adepti (o giù di lì) in tutto<br />
il mondo. Il che vuol dire che 1 su 7 abitanti di questa terra sono<br />
cattolici. In Italia le statistiche più recenti parlano di oltre un 70%<br />
di coloro che si professano credenti, di un certo numero di<br />
appartenenti ad altra fede e di una minoranza di atei o agnostici.</p>
<p>Nonostante il fenomeno indubbiamente presente della secolarizzazione,<br />
nelle scuole si insegna la religione cattolica, il papa ci ammonisce<br />
quotidianamente dagli schermi televisivi davanti a piazze sempre<br />
gremite, tutti i politici compresi quelli di sinistra (ricordo ancora<br />
l&#39;appassionato bacio di Bassolino alla teca con il sangue di san<br />
Gennaro), mostrano grande rispetto per i cattolici e i loro valori, e<br />
anche i radicali distinguono accuratamente la religione da chi<br />
l&#39;amministra. Quando qualcuno non è credente (vedi D&#39;Alema) si<br />
rammarica di non esserlo, come se l&#39;essere religioso fosse una qualità<br />
morale da invidiare e assolutamente da esibire.</p>
<p><span id="more-820"></span><br />Nonostante ciò la Chiesa si sente sotto assedio. A distanza di pochi giorni, e nello stesso quotidiano,&#160; sono apparsi due articoli, uno di Marcello Pera che prendeva le difese di papa Ratzinger &#8211; a suo giudizio &#8211; ferocemente e ingiustamente attaccato per aver nascosto lo scandalo dei preti pedofili, e l&#39;altro di Galli della Loggia che ritornava sull&#39;argomento della religione ma con un approccio meno personalizzato e più ampio.</p>
<p>In questo articolo lo storico infatti stigmatizza una cultura assai diffusa e piena di acredine che ha lo scopo di liquidare tutta la tradizione religiosa. Questa aggressione è vissuta dallo studioso non solo con stupore e rammarico, ma anche con esplicito sconforto, in quanto &#8211; a suo giudizio &#8211; è dalla grande tradizione giudaico-cristiana che sono maturate le grandi conquiste nel mondo moderno. E cioè tutto quel buono nel vivere civile che noi occidentali abbiamo prodotto. Galli della Loggia mostra così di condividere appieno la tesi delle radici religiose della grande tradizione valoriale non solo italiana ma anche europea.</p>
<p>Purtroppo secondo lui, questo nefasto orientamento culturale si basa sulla perdita di memoria degli italiani che in questo modo, dimenticando quanto d&#39;importante quella tradizione ci ha tramandato, mettono in crisi la loro autentica identità collettiva. Ma quali siano questi valori né Pera né Galli della Loggia ce lo dicono. Forse perché a loro risultano evidenti.</p>
<p>Ebbene se &#8211; con un piccolo sforzo &#8211; cerchiamo di far emergere quei valori che ci rendono nonostante tutto orgogliosi d&#39;appartenere a questa cultura, a stento riusciamo a individuare la loro filiazione dalla religione. Non certamente la Democrazia, visto che laddove la Chiesa e la religione hanno effettivamente dominato materialmente e ideologicamente, il modello societario era rigidamente stratificato e questa gerarchizzazione era l&#39;esatta riproduzione terrena di una analoga e rigida stratificazione del mondo ultraterreno. Non certamente l&#39;Emancipazione femminile, dato che per secoli e tuttora le donne non sono nemmeno considerate degne di amministrare i sacramenti. Mogli e madri e basta! Non certamente la Libertà di pensiero, faticosamente e a prezzo di &quot;lacrime e sangue&quot; conquistata proprio combattendo la religione e il loro fanatismo. Non certamente la Tolleranza (forse il più grande dei nostri valori), in quanto come la storia dimostra se vi sono religioni intolleranti sono quelle monoteiste da sempre caratterizzate per la loro implacabile e sanguinosa intolleranza. D&#39;altronde la tolleranza nasce dal dubbio e il dubbio non alligna in coloro che dogmaticamente &quot;possiedono la verità rivelata&quot;. Non certamente l&#39;Umanitarismo, che nasce nel XVIII secolo ad opera di qualche illuminista e non di qualche teologo, e che metterà finalmente fine ai supplizi corporali.</p>
<p>Che altro? Tralascio la Scienza e il suo rigoroso amore per la Verità perché nessuno si è sognato di metterla&#160; in relazione con la religione. Come giustamente scrive Paul Veyne, non è il cristianesimo che è la radice dell&#39;Europa ma l&#39;Europa attuale che ispira il cristianesimo o alcune delle sue versioni.</p>
<p>Siamo naturalmente d&#39;accordo con Galli della Loggia per la perdita della memoria. Purtroppo quello è un problema mondiale e non solo italiano. E forse per quanto ci riguarda se vogliamo ravvivare la nostra memoria sarà bene ricordare o far ricordare una tradizione profondamente diversa. Quella illuministica o liberale che &#8211; chissà per colpa di chi &#8211; poco ha allignato nel nostro paese. Più che a san Agostino e Tommaso sarebbe bene ispirarci a Spinoza e a Kant e ai loro epigoni e considerarli (loro sì) le nostre autentiche radici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/su-ernesto-galli-della-loggia/">Su Ernesto Galli della Loggia&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Per chi vota Benedetto XVI?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/per-chi-vota-benedetto-xvi/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:33:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Valter Vecellio su Notizie Radicali Il quotidiano &#34;Libero&#34;, a cui piacciono i titoli di &#34;pancia&#34;, ad effetto, scrivendo della situazione del Lazio ci fa sapere che pur se a Roma la lista della PdL è stata bocciata, non c&#39;è da temere: il Papa voterà comunque per Renata Polverini. Ora che Benedetto XVI, in questi giorni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=154500&#038;numero=13282&#038;title=DOWNLOAD" target="_blank"><br />Valter Vecellio su Notizie Radicali</a></p>
<p>Il quotidiano &quot;Libero&quot;, a cui piacciono i titoli di &quot;pancia&quot;, ad<br />
effetto, scrivendo della situazione del Lazio ci fa sapere che pur se a<br />
Roma la lista della PdL è stata bocciata, non c&#39;è da temere: il Papa<br />
voterà comunque per Renata Polverini. Ora che Benedetto XVI, in questi<br />
giorni di scandali e di abusi sessuali consumati un po&#39; ovunque<br />
all&#39;ombra degli altari e degli oratori,&#160; trovi il tempo per occuparsi<br />
di Renata Polverini, non sapremmo dire; Benedetto XVI starà piuttosto<br />
cercando di capire da che parte arrivano i siluri, cominciati con<br />
l&#39;affaire Dino Boffo; perché arrivano, che scopo e obiettivi si<br />
perseguono. All&#39;interno delle mura leonine l&#39;impressione è che si stia<br />
combattendo una lotta felpata e furibonda; e chissà mai se qualcuno un<br />
giorno potrà e saprà raccontarcela, questa storia, cui non sono<br />
probabilmente estranee le non poche nomine fatte e da fare.</p>
<p><span id="more-819"></span><br />Ad ogni modo non c&#39;è da dubitare che molti, in Vaticano tifano e voteranno per Polverini: per la rete di interessi e di affari che candidata del centro-destra rappresenta e promette di tutelare. Per capire la posta in gioco, sono raccomandabili due letture: &quot;Vaticano SPA&quot;, di Gianluigi Nuzzi, che potendo attingere dagli archivi vaticani e soprattutto dello IOR, la banca vaticana, descrive le spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. Una storia inedita che parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera, migliaia di documenti, lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Chi lo leggerà, questo libro, tra le tante sorprese, verrà a sapere anche che fine ha fatto parte della maxi-tangente ENIMONT, e chi l&#39;ha incassata. Il libro è pubblicato da Chiarelettere.</p>
<p>L&#39;altro libro si chiama &quot;L&#39;unto del signore&quot;, scritto da due giornalisti: Udo Gumpel e Ferruccio Pinotti, quest&#39;ultimo ha pubblicato anche un&#39;edificante storia dell&#39;Opus Dei, dove l&#39;onorevole Paola Binetti non ci fa esattamente una bella figura. &quot;L&#39;Unto del signore&quot;, racconta dell&#39;intesa storica tra il Vaticano e Silvio Berlusconi, di come è nata ed è stata finanziata Forza Italia, in sintesi: &quot;Gli affari, la fede e il potere nell&#39;Italia secondo Berlusconi&quot;: i rapporti con l&#39;Opus Dei, Comunione e Liberazione, lo scambio di favori con le Curie: una &quot;santa alleanza&quot; che unisce due poteri forti che sembrano non poter più fare a meno uno dell&#39;altro.</p>
<p>Infine, una piccola consolazione. C&#39;è anche un&#39;altra televisione, pubblica, che onora questo nome. E&#39; ripartito il programma di inchieste di Milena Gabanelli; questo ciclo di &quot;Report&quot;, prevede dodici puntate. Una è dedicata proprio al Vaticano, al rapporto tra Stato e Chiesa, il funzionamento dello IOR. Si cercherà di capire come la banca vaticana &#8211; come ha promesso il nuovo presidente Ettore Gotti Tedeschi &#8211; di mettersi in regola con le norme anti-riciclaggio europee, dove finiscono i proventi dell&#39;8 per mille destinati alla chiesa cattolica, e dei rapporti tra Stato e Chiesa. Si annuncia una puntata molto interessante.</p>
<p>Questa la situazione, questi i fatti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/per-chi-vota-benedetto-xvi/">Per chi vota Benedetto XVI?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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