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	<title>elezioni terni Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Amministrative 2023 a Terni: il consueto inaspettato boom elettorale</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/amministrative-2023-a-terni-il-consueto-inaspettato-boom-elettorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 18:19:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; “Nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola!” ammonivano i Monty Python in uno dei loro sketch più celebri. Così nelle elezioni italiane nessuno si aspetta mai i boom elettorali estemporanei nonostante ormai ci siano praticamente ad ogni elezione. Che si parli di Berlusconi, Sinistra radicale, 5 stelle, Lega, Fratelli d’Italia e in ultimo (per ora confinato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/Monty_Python-settanta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26523" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/Monty_Python-settanta.jpg" alt="" width="540" height="390" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/Monty_Python-settanta.jpg 540w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/Monty_Python-settanta-300x217.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/Monty_Python-settanta-222x160.jpg 222w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<b>Nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola!”</b> ammonivano i Monty Python in uno dei loro sketch più celebri.</p>
<p>Così nelle elezioni italiane nessuno si aspetta mai i boom elettorali estemporanei nonostante ormai ci siano praticamente ad ogni elezione. Che si parli di Berlusconi, Sinistra radicale, 5 stelle, Lega, Fratelli d’Italia e in ultimo (per ora confinato come fenomeno locale) Bandecchi.</p>
<p>Questo ovviamente per quel che riguarda le sonnolente segreterie di partito che continuano a pensare che sia sufficiente attivarsi un paio di mesi prima delle elezioni per confermare i voti presi anni prima (chi ha governato) o recuperare quelli persi (chi ha fatto oppos… no niente scusate).</p>
<p>In realtà a chi aveva dato uno sguardo al tessuto sociale sconquassato dalla demenziale gestione nazionale e locale della Covid aveva ben chiaro quello che stava succedendo.</p>
<p>Al di là del folkloristico comportamento dell’istrionico imprenditore livornese e delle risposte date a <i>pendula canis</i> (perdonatoci il latinorum) ai giornalisti nazionali sulla sua gestione dell’Unicusano, Bandecchi non poteva non incassare il lavoro fatto a testa bassa (a differenza dei partiti) sulla città negli ultimi tre anni.</p>
<p>Tralasciando la discutibile gestione con alti e bassi nei risultati della squadra di calcio locale (<b>se la Ternana fosse stata in zona play off per la serie A probabilmente l’imprenditore sarebbe già sindaco dopo il primo turno</b>), i pacchi alimentari regalati a migliaia di famiglie in difficoltà durante la covid, l’acquisizione di aziende che stavano chiudendo e salvando così il posto di lavoro di molti lavoratori, la beneficenza cospicua per le associazioni di solidarietà e anche per quelle culturali (si parla di 150mila euro dati a Narni sotterranea solo per aver apprezzato la visita), hanno dato il loro frutto, ovvero il 28,1% (13600 voti) che lo manda alla sfida del ballottaggio con la destra locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26526" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202.jpg" alt="" width="1556" height="1167" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202.jpg 1556w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/05/DSC07202-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 1556px) 100vw, 1556px" /></a></p>
<p><b>Se Stefano Bandecchi è un liberale imprenditore fin troppo amante del self made man,</b> la destra locale è invece legata a ideologie ed estremismi quasi incostituzionali che l’hanno paralizzata (e ridicolizzata) in questi cinque anni dopo la conquista del “fortino rosso”. <b>Non a caso neanche questo Masselli, come Latini cinque anni prima </b>e nessuno degli altri assessori circolati in questo tempo è mai riuscito a dichiararsi antifascista e antirazzista, nel rispetto della Costituzione Italiana come pure gli è stato ripetutamente chiesto.</p>
<p>Di certo poi, il sindaco Latini non sarà stato un fulmine di guerra (è riuscito a farsi prendere in giro anche da Barbara D’Urso), ma il suo accoltellamento alla schiena per lanciare l’assessore al bilancio Masselli (geniale la sua idea di aumentare la Taric dell’8% dieci giorni prima delle elezioni) di certo ha portato ad un crollo senza precedenti di una giunta che esce dai primi cinque anni di governo.</p>
<p>Un crollo paragonabile, sia nei numeri che nella stranezza, solo a quello dei 5 stelle con cui si erano sfidati al ballottaggio nelle elezioni precedenti.</p>
<p>Il centrosinistra,<b> tornato quasi unito grazie all’effetto Schlein,</b> recupera un poco ma non abbastanza per tornare a contendere lo scranno del primo cittadino.</p>
<p>Veniamo ai numeri un poco arrotondati (ricordo che preferiamo parlare dei numeri totali dei voti e delle loro variazioni in quanto le percentuali con, un affluenza così bassa sono poco indicative e non rendono molto l’idea di quel che succede). Le variazioni rispetto al 2018 sono sempre riferite al primo turno.</p>
<p><b>La Destra locale riesce a perdere oltre 8000 elettori dei 25500 che l’avevano votata cinque anni fa;</b> i ternani improvvisamente si ricordano di non essere in Padania e così la Lega passa da 14800 voti ad appena 1900. Un -87% di cui non c’è memoria di simili eventi.</p>
<p><b>La traslazione di voti guidata dalle strategie nazionali verso i meloniani Fratelli d’Italia</b> (per inciso, l’amministrazione locale il 25 aprile non ha fatto suonare alla banda Bellaciao perché c’era una lista con lo stesso nome… dell’inno nazionale invece nessuno si è posto il problema) è riuscita solo in parte, con quel partito che ha aumentato i suoi voti di 4600 unità arrivando a 8000 circa). <b>Anche Forza Italia continua a perdere terreno</b> passando da 4700 a 2900 voti (-38%), le liste civiche di destra compensano un po’ guadagnando 2500 voti circa.</p>
<p><b>La rimonta del redivivo centrosinistra</b> riesce in minima parte. Il candidato Kenny prende 10600 voti (+3000 rispetto all’Angeletti di cinque anni prima), ma il PD guadagna solo 400 voti (da 6300 a 6700). L’aumento avviene grazie alla fine dell’esperienza di Senso Civico e il ritorno di Sel e altri nell’ovile, ritorno <b>che però non li premia</b> visto che raccolgono 1500 voti contro i 2000 circa dell’esperienza di cinque anni prima. Le liste di sinistra raccolgono quasi 1000 voti in meno del candidato, a causa del voto disgiunto (anche questo un segnale abbastanza chiaro per chi lo sa cogliere).</p>
<p>Il disastro della Lega è sfiorato <b>dal quasi scomparso Movimento 5 stelle</b> che come lista passa da 12300 voti a 2900 (-76%) mentre il candidato Fiorelli si ferma a 5200 voti (T. De Luca cinque anni prima ne prese 13000). La nuova lista di sinistra radicale <b>Bellaciao</b> (Rifondazione Comunista e PDCI) prende 1100 voti che non sono sufficienti per eleggere, così come la lista civica (600 voti) Terni Conta.</p>
<p>Dell’exploit di Stefano Bandecchi che raccoglie tutti i voti persi da 5 stelle e destra abbiamo già detto, gli altri (<b>Pap </b>che presentava l’unica donna Silvia Tobia, l’ex leghista Fiorini, gli innovatori di Paolo Cianfoni) arrivano tutti intorno a 500-700 voti e non eleggeranno in nessun caso.</p>
<p>Quello che appare evidente, <b>in una città che si contendeva il titolo di Stalingrado d’Italia con le roccaforti rosse dell’Emilia, </b>è la totale mancanza di un progetto a sinistra di lungo termine e in questi giorni l’unica auto-pseudo-critica che si sente da quelle parti è chi si prenderà la colpa fra 5 stelle e PD di aver rotto l’asse delle forze progressiste del bene (<b>di Conte-bissiana memoria</b>).</p>
<p>Nessuno che sembri aver compreso la situazione di <strong>pericolo democratico</strong> che comporta un astensionismo del 50%, nessuno che sembri aver compreso la disperazione economica di contratti a 400-500 euro al mese, nessuno che sembri aver compreso il disastro sanitario con sempre più persone che hanno bisogno di migliaia di euro per andarsi a curare in cliniche decenti. Tutta gente che è alla mercé della beneficenza del salvatore di turno, che può essere anche una brava persona o meno, ma a cui servirebbe un welfare per cui possano fare a meno dei salvatori. <strong>Che siano laici o divini</strong>.</p>
<p>Di cosa parleranno le segreterie dei partiti <i>left oriented</i> &#8211; oltre a tentare di rispondere alla domanda “a chi diamo la colpa?” &#8211; nei prossimi mesi? Di un progetto che non guardi solo alla fine del proprio naso magari anche prendendo spunto dalla lezione che la <b>consueta inaspettata</b> alluvione nei tropici mediterranei ha dato in Romagna, o di come mettere le chiappe al caldo su qualche scranno in regione l’anno prossimo? Chissà perché, ma abbiamo un vago sospetto&#8230;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg" alt="" width="262" height="284" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg 2363w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 262px) 100vw, 262px" /></a></p>
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		<title>Alessandro Gentiletti (Senso Civico) risponde a Civiltà Laica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/alessandro-gentiletti-senso-civico-risponde-a-civilta-laica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 12:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro gentiletti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) L&#8217;istituzione della sala del commiato laico di via delle Puglie ha sanato un grave deficit della nostra città negli anni scorsi. Viene usata sempre più spesso e avrebbe bisogno di piccoli adeguamenti per renderla più accogliente come, ad esempio, l&#8217;installazione di un piccolo impianto audio. Possiamo contare in un suo impegno in tal senso? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/alessandro-gentiletti-senso-civico-risponde-a-civilta-laica/">Alessandro Gentiletti (Senso Civico) risponde a Civiltà Laica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/alessandro-gentiletti-senso-civico-risponde-a-civilta-laica.html/genty-sibdaco" rel="attachment wp-att-15110"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-15110" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/genty-sibdaco.jpg" alt="" width="509" height="301" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/genty-sibdaco.jpg 831w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/genty-sibdaco-300x177.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/genty-sibdaco-768x454.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/genty-sibdaco-271x160.jpg 271w" sizes="auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px" /></a></p>
<p><strong>1) L&#8217;istituzione della sala del commiato laico di via delle Puglie ha sanato un grave deficit della nostra città negli anni scorsi. Viene usata sempre più spesso e avrebbe bisogno di piccoli adeguamenti per renderla più accogliente come, ad esempio, l&#8217;installazione di un piccolo impianto audio. Possiamo contare in un suo impegno in tal senso?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ovviamente sì, la concessione di questo spazio è stata davvero una conquista di Civiltà che cercheremo di migliorare insieme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2) Anche l&#8217;istituzione del Registro dei Testamenti biologici è stata una conquista delle ultime legislature, possiamo contare nella sua collaborazione per adeguarlo alle modifiche inerenti alla recente approvazione della legge nazionale e diffondere la notizia della sua esistenza fra i cittadini ternani?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Colgo l’occasione per sottolineare il fatto che mi sono impegnato moltissimo a livello personale come portavoce del comitato cittadino per il testamento biologico per sanare quell’assurda decisione della prima giunta Di Girolamo. Abbiamo fatto numerose iniziative in tal proposito, anche  insieme  a personaggi come Beppino Englaro, a mio parere l’esempio di un eroe civile che ha contribuito a dissipare l’ipocrisia intorno al tema del fine vita. Quindi sì, assolutamente. È un tema a me molto caro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3) Problema ancora irrisolto è invece la perenne assenza a Terni di un forno crematorio per le salme, ancora oggi i parenti dei defunti che optano per questa scelta devono “migrare” a spese proprie verso Perugia o Viterbo. Ha in programma la sua realizzazione?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La realizzazione del forno crematorio per i defunti è una delle tante promesse “dimenticate” dalle giunte passate sugli spazi del cimitero. La questione è ovviamente legata ai costi e agli studi di fattibilità però personalmente, credo che ogni provincia italiana dovrebbe essere dotata (almeno) di un forno crematorio per non costringere a quell’assurdo pellegrinaggio per rispettare le volontà dei defunti. Metterò il mio impegno a tal proposito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4) Viste le condizioni delle finanze comune di Terni perché non azzerare la concessione degli oneri di urbanizzazione secondaria (pienamente gestibili dal Comune) alla Chiesa Cattolica che ha ben altre risorse dallo Stato centrale e a destinarle alla manutenzione strade e dei giardini pubblici?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sappiamo che la Chiesa Cattolica usa le finanze per motivi meritori, però ovviamente c’è da tener conto che questa (a differenza di altre realtà) ha già un finanziamento che è l’otto per mille che già da solo dovrebbe coprire quello che si dice di fare con i fondi di urbanizzazione secondaria. Non mi sento di fare una promessa definitiva ma un’analisi delle priorità e la verifica di quanti soldi di questi oneri di urbanizzazione secondaria vengono dati alla Curia la posso garantire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>5) Si parla molto di ambiente, ma poco di misure pratiche sulle abitudini dei cittadini. Problematiche  annose sono: il sottoutilizzo delle biciclette (con l&#8217;intera zona Terni Nord, ovvero trentamila persone, che non possono arrivare in centro in bici) causa carenza di piste ciclabili anche nella zona centrale e il sottoutilizzo dei mezzi pubblici causa anche orari e corse non proprio appropriate. Cosa pensa di fare per limitare e disincentivare l&#8217;uso degli automezzi privati in questa città?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il nostro progetto è di realizzare nuove infrastrutture e fare manutenzione di quelle esistenti per rendere  Terni a misura del XXI secolo. Condivido pienamente l’impostazione: l’uso dei mezzi pubblici va incentivato (e soprattutto migliorato e reso più fruibile anche nelle ore notturne o quasi) e quello dei mezzi privati disincentivato. Ci sono diversi modi per andare in questa direzione, insieme alla mia giunta una volta che avremo sottomano tutta la situazione del comune potremo valutare quale approccio seguire. Quello che posso dire è che, personalmente, non mi spiego come sia possibile che una città quasi interamente pianeggiante come è Terni non riesca a partire in maniera definitiva il sistema di bike sharing. Parlo delle cosiddette biciclette “valentine”. Su questo mi impegno in prima persona, analizzeremo cos’è stato sbagliato e correggeremo il tiro.</p>
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		<title>Francesco Bartoli risponde a Civiltà Laica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2014 11:05:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordiamo che le domande nella versione estesa si trovano a QUESTO LINK!Democrazia Diretta per La Terni che Vorrei si ispira al principio di laicità dello stato, siamo dunque a rispondere alle Vostre domande in totale sintonia di intenti, affinchè l’impronta clericale nella politica sociale sia sempre meno pressante.Le risposte argomentate da Francesco Bartoli, come candidato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/francesco-bartoli-risponde-a-civilta-laica/">Francesco Bartoli risponde a Civiltà Laica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordiamo che le domande nella versione estesa si trovano a <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/elezioni-amministrative-terni-2014.html">QUESTO LINK!</a><br />Democrazia Diretta per La Terni che Vorrei si ispira al principio di laicità dello stato, siamo dunque a rispondere alle Vostre domande in totale sintonia di intenti, affinchè l’impronta clericale nella politica sociale sia sempre meno pressante.<span id="more-12326"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/05/Francesco-Bartoli-260x180.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-12327" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/05/Francesco-Bartoli-260x180.jpg" alt="Francesco-Bartoli-260x180" width="260" height="180" /></a><br />Le risposte argomentate da Francesco Bartoli, come candidato sindaco per la lista civica Democrazia Diretta, non esprimono un parere solo personale ma derivano dalle direttive programmatiche che tutto il gruppo politico ha già precedentemente analizzato e discusso.<br />Il Direttivo DDTerni</p>
<p><strong>sulla Scuola pubblica e privata</strong><br /><strong>Qual è la sua posizione al riguardo?</strong><br />Come gruppo politico abbiamo preso il nome proprio da quegli istituti giuridici costituzionalmente garantiti che permettono ai cittadini la partecipazione amministrativa attiva, a cominciare dal referendum. Purtroppo il sindaco in questione ha voluto ignorare i risultati della consultazione popolare ma ci chiediamo per quanto tempo ancora (poco) certi politici potranno ancora ignorare e disattendere la volontà dei cittadini!?<br />Vogliamo modificare il regolamento comunale per introdurre il principio del quorum-zero, che semplifica le procedure referendarie comunali e a prescindere dal dato elettorale del prossimo maggio siamo pronti come Democrazia Diretta ad indire referendum consultivo su questo argomento.<br />In linea di principio siamo contrari al finanziamento della scuola privata.</p>
<p><strong>sugli Oneri di Urbanizzazione Secondaria</strong><br /><strong>Non crede che questo sia l’esempio da seguire visto e considerato che la Chiesa Cattolica per le sue strutture prende già l’8 per mille dell’Irpef che le garantisce un flusso più che sufficiente per la costruzione di nuove chiese e la restaurazione di quelle vecchie?</strong><br />Assolutamente d’accordo nel seguire questo esempio, o comunque nel destinare certe somme a fini sociali ed assistenziali, a beneficio dei cittadini.</p>
<p><strong>sulla Trasparenza amministrativa</strong><br /><strong>Si impegna a far si che ci sia più trasparenza nelle varie voci di spesa del comune e che le delibere di spesa pubblica siano facilmente reperibili on line sul sito del Comune?</strong><br />Molto del nostro lavoro viene pubblicato e condiviso su internet ed in particolare sui canali di social network. Siamo forse l’unica lista, a parte rare e pregievoli eccezioni, ad aver aperto già da mesi le candidature online sul nostro sito ufficiale (laternichevorrei.it), perciò per noi è naturale la reperibilità sul mezzo digitale di tutto ciò che riguarda la nostra azione politica, anche per esigenze di semplificazione amministrativa e di trasparenza procedurale.</p>
<p><strong>sulla Cremazione dei cadaveri</strong><br /><strong>Non le sembra che sia ora di fornire questo servizio di civiltà alla cittadinanza?</strong><br />Noi auspichiamo che questo servizio, come alternativa di civiltà e di cultura, sia il prima possibile attuato per quanti ne facciano richiesta, ricordando che molto spesso non sono i mezzi economici a mancare, ma la volontà politica.</p>
<p><strong>sugli Eventi Valentiniani</strong><br /><strong>Pensa sia possibile eliminare l’assessorato agli eventi valentiniani dalla sua giunta?</strong><br />Vogliamo la riduzione, anzi il dimezzamento degli assessorati a Terni, decisamente optiamo per l’eliminazione di tale assessorato, così come per l’accorpamento di altri assessorati tra loro.<br />Abbiamo una chiara idea (su cui in questa sede non ci dilunghiamo) di come gestire gli eventi valentiniani a terni in modo che siano un’occasione di rilancio del territorio e non la squallida sagra di paese a cui ci hanno abituato negli ultimi anni, non un ‘cioccolentino’ di pessima imitazione perugina ma una festa per riscoprire le nostre origini, i prodotti tipici ternani e la storia del nostro amato patrono.</p>
<p><strong>sul Testamento Biologico</strong></p>
<p><strong>Pensa che una maggioranza da lei guidata si comporterà diversamente nel caso dovesse essere riproposta la questione?</strong><br /><strong>Qual è la sua opinione personale sul Registro Comunale dei Testamenti biologici? </strong></p>
<p>In attesa delle more legislative e posto che il testamento biologico deve essere un servizio e non un obbligo, Democrazia Diretta sarebbe favorevole alla sua introduzione nelle forme di un registro comunale che lasci libera scelta al cittadino.</p>
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		<title>Elezioni 2009, non chiedetevi per chi suona la campana.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/elezioni-2009-non-chiedetevi-per-chi-suona-la-campana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si &#232; finalmente esaurita la lunga maratona elettorale. Per chi come me &#232; stato impegnato fino alle 6.00 di stamattina (martedi) per spulciare gli ultimi dati delle amministrative &#232; chiara l&#8217;importanza democratica e istituzionale di questi appuntamenti, per la maggiorparte degli italiani invece i risultati saranno solo una notizia di colore da inserire fra gossip [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Si &egrave; finalmente esaurita la lunga maratona elettorale.</p>
<p>Per chi come me &egrave; stato impegnato fino alle 6.00 di stamattina (martedi) per spulciare gli ultimi dati delle amministrative &egrave; chiara l&#8217;importanza democratica e istituzionale di questi appuntamenti, per la maggiorparte degli italiani invece i risultati saranno solo una notizia di colore da inserire fra gossip calci(o) e la finale di Amici. </p>
<p>Le elezioni europee hanno visto succedersi nei commenti elettorali, come italica consuetudine vuole, solo ed esclusivamente vincitori. Per fortuna che i risultati sono sotto gli occhi di tutti,e due righe (spero abbastanza obiettive) di commento posso azzardarle.</p>
<p>Al di l&agrave; degli unici due veri vincitori, ovvero la Lega a destra e Di Pietro a &ldquo;sinistra&rdquo;, il resto &egrave; una via crucis. </p>
<p>Perde il PDL che paga le vicende sentimental-sportive del suo lider maximo. </p>
<p>Perde per l&#8217;ennesima volta, e in modo pi&ugrave; che sonoro, il Partito Democratico che si attesta molto al di sotto delle gi&agrave; disastrose elezioni politiche del 2008, dimostrando ancora una volta tutta l&#8217;inadeguatezza della politica &ldquo;ma anche&rdquo; di Veltroni prima e di Franceschini poi.</p>
<p>Perde il Partito Radicale che non si chiama pi&ugrave; neanche cos&igrave;, ed ha da troppo tempo legato alle uscite estemporanee dei suoi segretari i propri destini elettorali.</p>
<p>Perde la Sinistra Radicale, che nel derby fratricida ha visto prevalere di poco la formazione che viene generalmente giudicata retrograda poich&eacute; legata a un&#8217;indentit&agrave; (comunista) e un simbolo (falce e martello) ritenuti anacronistici. Intanto per&ograve; &egrave; la prima formazione a sinistra del PD.</p>
<p>Ovviamente ognuno dei lorsignori ha i suoi motivi per esultare, &egrave; il bello della politica (italica).</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nella nostra citt&agrave;, Terni, il candidato per il centrosinistra Di Girolamo ha mancato di un soffio la vittoria al primo turno fermandosi al 49,4%. In una situazione cosi travagliata com&#8217;&egrave; quella ternana, a mio giudizio &egrave; un risultato di tutto rispetto, ancor pi&ugrave; avvalorato dal fatto che le liste a lui collegate conquistano la maggioranza assoluta del consiglio comunale.</p>
<p>Questo pu&ograve; portare a fare diverse considerazioni.</p>
<p>&Egrave; evidente che Terni non &egrave; pi&ugrave; la citt&agrave; bulgara di cinque anni fa, visto che le liste di governo perdono nel loro complesso quasi il 20%. </p>
<p>Qualcuno gi&agrave; parla&nbsp; di una bocciatura personale per Di Girolamo e penso che questo sia quanto di pi&ugrave; sbagliato si possa dire. A mio giudizio, se il centrosinistra &egrave; riuscito a raccogliere i cocci e comunque a tenere botta di fronte alle tante vicissitudini amministrative che hanno colorito gli ultimi cinque anni di governo, &egrave; dovuto in gran parte alla persona presentata come candidato a sindaco.</font><font face="Tahoma" size="2"></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Dall&#8217;altra parte il Prof. Baldassarre, invece di sparare cifre a caso di improbabili sondaggi che lo vedevano vincente al primo turno, o di organizzare concerti con artisti che non si &egrave; neanche capito se lo sostenevano oppure no, o di accusare gli avversari di non aver mai lavorato (frase che detta da un tornitore dell&#8217;acciaieria fa un certo effetto, detta da un politico fa semplicemente ridere), avrebbe potuto trovare cinque minuti di tempo per rispondere alle domande che gli venivano poste dalle associazioni locali come la nostra invece di ignorarle.</p>
<p>Chiss&agrave;, magari avrebbe preso qualche voto laico in pi&ugrave;.</font></font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
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		<title>I candidati laici per le elezioni del 6 e 7 Giugno 2009</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-candidati-laici-per-le-elezioni-del-6-e-7-giugno-2009/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 14:48:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Come abbiamo sempre ribadito l&#8217;Associazione Culturale Civilt&#224; Laica &#232; un&#8217;associazione apartitica. Tuttavia questo non vuol dire che i suoi appartenenti non abbiano anche un impegno personale nei diversi partiti presenti in Italia. Il seguente elenco vuol essere quindi un mezzo per far conoscere ai soci e ai simpatizzanti (nonch&#233; a tutti coloro che si [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Come abbiamo sempre ribadito l&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica &egrave; un&rsquo;associazione apartitica. </p>
<p>Tuttavia questo non vuol dire che i suoi appartenenti non abbiano anche un impegno personale nei diversi partiti presenti in Italia.</p>
<p>Il seguente elenco vuol essere quindi un mezzo per far conoscere ai soci e ai simpatizzanti (nonch&eacute; a tutti coloro che si professano laici) l&rsquo;impegno dei singoli soci all&rsquo;interno dei partiti in lizza per le prossime elezioni, certi che questi candidati avranno sempre un occhio di riguardo per tutto ci&ograve; che riguarda i temi della laicit&agrave; dello stato e delle istituzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elezioni Europee</strong></p>
<p><strong>FRANCESCO PULLIA candidato N. 9 per la lista Bonino &ndash; Pannella</strong> </p>
<p>Nato a Terni il 4 novembre 1956, ha conseguito la laurea in Filosofia all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Perugia nell&rsquo;anno accademico 1978/79 e si &egrave; specializzato nel 1985 in Giornalismo e Comunicazione di massa</p>
<p>alla L.U.I.S.S. di Roma.</p>
<p>Radicale da quando aveva quattordici anni, &egrave; stato membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani e dal 2006 &egrave; entrato a far parte della Direzione nazionale del partito.</p>
<p>Fermo assertore della nonviolenza, da lungo tempo &egrave; attivo sostenitore della causa tibetana. E&#8217; stato tra i primi iscritti, nel 1988, all&#8217;Associazione Italia &#8211; Tibet. Lo scorso anno ha ideato la</p>
<p>manifestazione per il Tibet e la democrazia in Cina svoltasi ad Assisi l&rsquo;otto agosto proprio in concomitanza con l&rsquo;apertura dei giochi olimpici a Pechino.</p>
<p>Particolarmente sensibile alle tematiche ambientaliste e animaliste, vegetariano, &egrave; vivamente interessato all&rsquo;approfondimento di una religiosit&agrave; aperta, antidogmatica.</p>
<p>Relatore al convegno &ldquo;Laicit&agrave; e religioni nell&rsquo;Unione europea: le emergenze Francia, Italia, Spagna&rdquo;, organizzato nel dicembre del 2004 a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, dal Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale, Transpartito, nel 2008 ha tenuto un</p>
<p>seminario sulla nonviolenza nell&rsquo;ambito della prima edizione della scuola estiva dell&rsquo;Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>Collabora a Notizie Radicali e a diverse testate. Ha pubblicato quindici libri. Nel 1991 ha scritto i versi per un&rsquo;opera rappresentata alla XXXIV edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elezioni amministrative per la citt&agrave; di Terni</p>
<p></strong>&nbsp;</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Alessandro Chiometti</strong>. Presidente dell&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica &egrave; candidato per la <strong>Circoscrizione Nord (collegio VI- ex Colleluna)</strong>&nbsp; nelle fila della <strong>&ldquo;Lista Comunista Anticapitalista&rdquo;.</strong> </p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Alessandro Gentiletti</strong> neo-iscritto dell&rsquo;associazione &egrave; <strong>candidato al consiglio comunale</strong> per la lista civica &ldquo;<strong>Per Di Girolamo Sindaco</strong>&rdquo;: lasciamo la sua presentazione alle parole dedicategli da un socio storico della nostra associazione:<em> Laico (laicista!) ed uomo di sinistra &lsquo;tosto&rsquo; oltre ogni possibile dizione, ad onta della sua giovanissima et&agrave;, Gentiletti &egrave; il tipo di candidato maggiormente adatto a fermare l&rsquo; &lsquo;onda marrone&rsquo; (come la chiamo io, con metafora facilmente comprensibile) che rischia di sommergerci. Inoltre il candidato informa che i soci di Civilt&agrave; Laica sono i benvenuti al suo party elettorale che si terr&agrave; Domenica 31/5/09 alle ore 19.00 presso l&rsquo;ex siri.</p>
<p></em>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong> Simone Guerra</strong>. Membro del Comitato di Coordinamento dell&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica si presenta come candidato<strong> per il consiglio comunale</strong> nella lista &ldquo;<strong>Sinistra e Libert&agrave;</strong>&rdquo;. Lo presentiamo con le parole che ha usato per rispondere a nome della sua lista alle nostre domande: <em>Leggo le ultime pesanti dichiarazioni del presidente del Senato Renato Schifani. &quot;E&#8217; stata solo una battuta non un giudizio di valore &#8211; minimizza &#8211; ma &egrave; vero che la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto appaiono sempre pi&ugrave; un rimedio necessario e non pi&ugrave; rinviabile&quot;. Toni pi&ugrave; polemici Schifani li riserva al richiamo alla laicit&agrave; delle leggi: &quot;Dico no al rifiuto pregiudiziale dei principi religiosi, non bisogna tornare all&#8217;ateismo di Stato&quot;.&nbsp; Quest&rsquo;ultima frase di Schifani, gravissima di per se, poich&eacute; tra l&rsquo;altro allude abbastanza chiaramente all&rsquo;introduzione di una sorta di Stato Etico Religioso, acquista, se possibile un significato ancora pi&ugrave; sinistro se messa in relazione con la prima fase, quella in cui parla della riduzione dei poteri del parlamento, che se pur evidentemente ormai ridotto ad uso e consumo di una casta, &egrave; pur sempre il cuore pulsante della nostra costituzione e del nostra repubblica per l&rsquo;appunto parlamentare. Il Presidente del senato compie evidentemente un doppio attacco alle nostre libert&agrave;. E dimostra come difendere la Laicit&agrave; significa difendere democrazia&nbsp; e diritti. (Questo non significa che non sia vero i parlamentari siano indubbiamente troppi ma in questo modo si rischia di buttare via l&rsquo;acqua sporca con il bambino). Per questo credo che in Italia ci sia bisogno di una sinistra che partendo dalle ragioni del conflitto e delle contraddizioni sociali, a partire dall&rsquo;esplorazione di quella pi&ugrave; classica, tra capitale e lavoro, sappia coniugare i temi del lavoro con quelli dei diritti della persona, della natura, dell&rsquo;esistenza (e del suo senso). Che sappia porre, nella realt&agrave; che viviamo, in termini rinnovati quanto radicali, il tema dell&rsquo;eguaglianza e della libert&agrave;, che sappia rimettere la questione morale, il valore del lavoro dell&rsquo;ambiente e il primato della laicit&agrave; delle istituzioni al centro del proprio progetto. Anche da qui &egrave; passata la scelta di impegnarmi nella costruzione di un nuovo soggetto politico di Sinistra&rdquo;</p>
<p></em>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong> Luigi Maria Nicolai</strong>. Socio storico dell&rsquo;associazione si candida nella lista &ldquo;<strong>Sinistra e Libert&agrave;</strong>&rdquo;sia per il <strong>consiglio provinciale (Collegio terni IV</strong>) che alla <strong>circoscrizione SUD (collegio VIII &#8211; ex cervino</strong>)</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong> Raffaela Trequattrini</strong>. Membro del Comitato di Redazione della nostra rivista Civilt&agrave; Laica si candida al <strong>consiglio comunale di Terni nelle fila di &ldquo;Sinistra e Libert&agrave;</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ogni chiarimento contattate pure la nostra associazione all&rsquo;e-mail <a href="mailto:info@civiltalaica.it">info[at]civiltalaica.it</a></p>
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		<title>Risposte da Sinistra e Libertà</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposte-da-sinistra-e-liberta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 10:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di rispondere alle vostre domande, vorrei se possibile fare una breve riflessione sul tema della laicit&#224;, dei diritti e della sinistra Leggo le ultime pesanti dichiarazioni del presidente del Senato Schifani: Renato Schifani. &#34;E&#8217; stata solo una battuta non un giudizio di valore &#8211; minimizza &#8211; ma &#232; vero che la riduzione del numero [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Prima di rispondere alle vostre domande, vorrei se possibile fare una breve riflessione sul tema della laicit&agrave;, dei diritti e della sinistra</p>
<p>Leggo le ultime pesanti dichiarazioni del presidente del Senato Schifani: Renato Schifani. &quot;E&#8217; stata solo una battuta non un giudizio di valore &#8211; minimizza &#8211; ma &egrave; vero che la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto appaiono sempre pi&ugrave; un rimedio necessario e non pi&ugrave; rinviabile&quot;. Toni pi&ugrave; polemici Schifani li riserva al richiamo alla laicit&agrave; delle leggi: &quot;Dico no al rifiuto pregiudiziale dei principi religiosi, non bisogna tornare all&#8217;ateismo di Stato&quot;.&nbsp; Quest&rsquo;ultima frase di Shifani, gravissima di per se, poich&eacute; tra l&rsquo;altro allude abbastanza chiaramente all&rsquo;introduzione di una sorta di Stato Etico Religioso, acquista, se possibile un significato ancora piu sinistro se messa in relazione con la prima fase, quella in cui parla della riduzione dei poteri del parlamento, che se pur evidentemente ormai ridotto ad uso e consumo di una casta, &egrave; pur sempre il cuore pulsante della nostra costituzione e del nostra repubblica per l&rsquo;appunto parlamentare. Il Presidente del senato compie evidentemente un doppio attacco alle nostre libert&agrave;. E dimostra come difendere la Laicit&agrave; significa difendere democrazia&nbsp; e diritti. (Questo non significa che non sia vero i parlamentari siano indubbiamente troppi ma in questo modo si rischia di buttare via l&rsquo;acqua sporca con il bambino).</p>
<p>Per questo credo che in italia ci sia bisogno di una sinistra che partendo dalle ragioni del conflitto e delle contraddizioni sociali, a partire dall&rsquo;esplorazione di quella piu classica, tra capitale e lavoro, sappia coniugare i temi del lavoro con quelli dei diritti della persona, della natura, dell&rsquo;esistenza (e del suo senso). Che sappia porre, nella realt&agrave; che viviamo, in termini rinnovati quanto radicali, il tema dell&rsquo;eguaglianza e della libert&agrave;, che sappia rimettere la questione morale, il valore del lavoro dell&rsquo;ambiente e il primato della laicit&agrave; delle istituzioni al centro del proprio progetto. Anche da qui &egrave; passata la scelta di impegnarmi nella costruione di un nuovo soggetto politico di Sinistra </font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Civilt&agrave; laica ha in questi anni indubbiamente saputo porre con forza questi temi importanti, non solo politicamente, ma anche ricchi di implicazioni sulle domande di senso che ognuno di noi si pone. La manifestazione che organizzammo, anche con civilt&agrave; laica, in pochissime ore, sotto la prefettura di terni durante il tentativo del Governo di portare un attacco frontale alla costituzione e alla liberta di scelta sul caso Englaro mostra una strada che &egrave; possibile esplorare.</p>
<p>Dico questo non per piaggeria ma perch&eacute; proprio dall&rsquo;associazione, dalle sue iniziative e dai suoi soci mi sono venute spunti e sproni per alcune azioni amministrative da me svolte nell&rsquo;arco del mandato in consiglio comunale di terni che si &egrave; appena concluso. E questa cosa che mi facilit&agrave; adesso nel rispondere alle vostre domande.&nbsp;</p>
<p>SALA DEL COMMIATO LAICO: Risposta. SI FAVOREVOLI: non a caso, con il supporto di Francesco Pallia, segretario dei Radicali Italiani, ho presentato sull&rsquo;argomento una proposta in consiglio Comunale nell&rsquo;ottobre del 2008 (in allegato ti mando il comunicato). La risposta all&rsquo;interrogazione fu positiva e accolta, e fu detto che anche nel progetto sarebbe stata inclusa</p>
<p>FORNO CREMATORIO nella stessa proposta della proposta precedente chiedemmo che fossero finalmente realizzato il forno (accolta ma il problema &egrave; far stanziare i soldi). Cosi come chiedemmo anche il cimitero per gli animali.</p>
<p>REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO: su questo il lavoro da fare non &egrave; solo quello della promozione del registro, che esiste ma come renderlo appetibile all coppie di fatto, ovvero arrichirlo di contenuti e opportunit&agrave;, sia fiscali, che per esempio sul punteggio per l&rsquo;accesso alle case popolari e cosi via&hellip; altrimenti semplicemente, e lo dico da coppia di fatto, &egrave; praticamente inutile, senn&ograve; dal punto di vista testimoniale.</p>
<p>UN REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI: Nel novembre 2008 ho scritto a Sandro medici presidente del X municipio di Roma per farmi mandare il materiale sul&rsquo;istituzione del registro per le dichiarazioni anticipate di volont&agrave;, ovvero il registo del testamento biologico, da lui istituita e di cui avevo letto sul giornale.&nbsp; Proprio in occasione dell&rsquo;iniziativa organizzata da Civilt&agrave; laica con l&#8217;On. Concioni , ho presentato la porposta all&rsquo;associazione e poi, una volta affinata, ad inizio 2009 in Consiglio Comunale</p>
<p>L&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica chiede una maggiore trasparenza e una maggiore informazione su come vengono assegnati i fondi pubblici del Comune di Terni a qualsivoglia organizzazione &ndash; associazione &ndash; comitato: Su questo proprio a fine 2008, con il supporto di Pallia ho presentato la proposta sull&rsquo;anagrafe degli eletti, ovvero una serie di proposte su Forme di Partecipazione popolare all&#8217;Amministrazione locale e accessibilit&agrave; dei dati.&nbsp; Che chiede proprio la pubblicazione on line di tutta una serie di atti, dal reddito dei consiglieri, dalle delibere dirigenziali oltre quelle delgi organi istituzionali, consiglio e giunta che gi&agrave; sono on-line, a l&rsquo;elenco di tutti i consulenti, a l&rsquo;elenco di tutte le propriet&agrave; comunali dati in affito o in uso, l&rsquo;elenco degli stabili prese in affitto dal comune, elenco delle convenzioni in atto con enti e associazioni e altro ancora</p>
<p>Ora se ne avr&ograve; l&rsquo;opportunit&agrave;, anche se &egrave; scontato dirlo, cercher&ograve; di portare a piena realizzazione&nbsp; queste proposte, alcune delle quali sono state accolte anche nel programma di coalizione, mentre altre saranno da conquistare sul campo, con azioni istituzionali e anche sociali.</p>
<p>Credo che anche nell&rsquo;amministrazione locale sia necessario e indispensabile non solo difendere la laicit&agrave; delle istituzione ma rendere esigibile il diritto alla libert&agrave; di scelta. E non sfugge quindi l&rsquo;importanza che dovr&agrave; avere la battaglia sull&rsquo;istituzione del Testamento Biologico.</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Grazie dell&rsquo;attenzione</font><br />
<font face="Tahoma" size="2">Simone Guerra</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Candidato in consiglio comunale per sinistra e libert&agrave;<br />
Gia capogruppo Sinistra nella passata legislatura</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
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		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font>    </p>
<ul>
<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </ol>
</ul>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/">Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni terni]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
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<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
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        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
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<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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