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	<title>costi della chiesa Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Indovina chi prende i soldi &#8220;per la famiglia&#8221;?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/indovina-chi-prende-i-soldi-per-la-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 12:49:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fondi per i primi 1000 giorni di vita del bambino. Ovvero per pochi meno di 3 anni. È quanto hanno annunciato orgogliosamente i governi di destra (sì, anche quello ternano) dopo l&#8217;approvazione della “legge sulla famiglia”. I fondi (ancora non si sa quanti a famiglia, ma sappiamo che il totale è 134mila euro) potranno essere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-31020" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-1024x660.jpg" alt="" width="1024" height="660" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-1024x660.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-300x193.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-768x495.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-248x160.jpg 248w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi.jpg 1208w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Fondi per i primi 1000 giorni di vita del bambino.</strong><br />
Ovvero per pochi meno di 3 anni. È quanto hanno annunciato orgogliosamente i governi di destra (sì, anche quello ternano) dopo l&#8217;approvazione della “legge sulla famiglia”. I fondi (ancora non si sa quanti a famiglia, ma sappiamo che il totale è 134mila euro) potranno essere utilizzati anche per beni di prima necessità come il passeggino. La <strong>Federconsumatori</strong>, però, ha evidenziato come <strong>un bambino nei suoi primi 12 mesi di vita possa costare dai 7.500 ai 17.500 euro</strong>.</p>
<p>Facendo i conti della serva, con il minimo delle spese, questi fondi basterebbero a sostenere 19 famiglie nel primo anno, non di più. Certamente ci sarà una redistribuzione con importi inferiori, che, come sempre in Italia, si ridurrà alla ridicola mancetta di Stato. <strong>E dopo i primi 3 anni chi si è visto si è visto.</strong></p>
<p>Ancora, però, lasciamo il beneficio del dubbio: non sappiamo come verranno stanziati questi fondi. Ciò che però fa dubitare della buona fede (quella buona fede che vuole gli anti scelta nei consultori, dove offrono la faraonica cifra di 100 euro per far tenere il bambino alla donna) è a chi vengono affidati i fondi: alla chiesa. A Terni l&#8217;unica associazione risultata idonea è quella di San Martino: come gestirà i fondi l&#8217;associazione? <strong>Non è dato sapersi.</strong></p>
<p>Ci chiediamo: possibile che quei fondi non potessero essere erogati direttamente al consultorio di Montegrappa? Un posto laico e da sempre a tutela delle donne, anche semplicemente per raccogliere informazioni che altrove non sono disponibili. Invece, come è stato recentemente fatto notare dalle associazioni femministe della città, il consultorio non solo è sotto organico e senza fondi, ma continuerà a non averli dal momento che è previsto solamente un posto a Orvieto in tutta la provincia di Terni per una specialista della salute delle donne, tra cui una ginecologa. Ci si è dovuti affidare a specialisti in pensione. Gli spazi di autodeterminazione continuano a mancare. Ma la verità è che della salute delle donne a questo governo (e alle sue declinazioni) non importa nulla.<br />
Il messaggio è chiaro: non importa che tu faccia figli se poi non li dedichi a dio patria e famiglia. Al governo interessa solo dei bambini cattolici. <strong>E solo per i primi 3 anni.</strong></p>
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		<title>I costi della chiesa aumentano anche se per qualcuno non esistono</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-costi-della-chiesa-aumentano-anche-se-per-qualcuno-non-esistono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 18:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[costi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[soldi pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sito icostidellachiesa.it di proprietà dell’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) è stato aggiornato il 27 Gennaio 2013, poco dopo un anno dalla sua creazione. La stima dei costi annui della Chiesa Cattolica per lo Stato italiano è aumentata passando da 6.086.565.703 euro a 6.277.375.437 ; un aumento della stima quindi consistente, di circa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito <a href="http://www.icostidellachiesa.it/">icostidellachiesa.it</a> di proprietà dell’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) è stato aggiornato il 27 Gennaio 2013, poco dopo un anno dalla sua creazione. La stima dei costi annui della Chiesa Cattolica per lo Stato italiano è aumentata passando da 6.086.565.703 euro a 6.277.375.437 ; un aumento della stima quindi consistente<span id="more-11298"></span>, di circa 200 milioni di euro per la precisione, che in tempi di austerity di tasse e di tagli sempre più sonori per gli italiani dovrebbe far gridare vendetta.</p>
<p><em id="__mceDel"><br />
</em></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/250px-Euro_coins_and_banknotes.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10351" alt="250px-Euro_coins_and_banknotes" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/250px-Euro_coins_and_banknotes.jpg" width="250" height="188" /></a>Tuttavia, come consueto, nessuna voce politica del folcloristico parlamento fuoriuscito dalla roulette elettorale si leva a indicare riduzioni di spesa clericale per i prossimi anni. Tacciono come sempre centrosinistra, centro e centrodestra e tacciono anche i <strong>grillini</strong> che evidentemente non vogliono far brutta figura di fronte a un’usanza così ben consolidata.</p>
<p>Del resto per qualcuno questi costi semplicemente non esistono, anzi stando ad alcune recenti coraggiose pubblicazioni, l’Italia risparmierebbe dalla presenza della Chiesa Cattolica sul suo territorio ben <strong>undici miliardi</strong> di euro l’anno (Giuseppe Rusconi “L’impegno” ed. Rubettino 2013) il che porterebbe a un bilancio economico positivo per noi italiani.</p>
<p>Se vi state chiedendo dov’è il trucco non siete avvezzi al modo di pensare clericale. Il segreto nel presentare dei dati sta nel ribaltare la frittata; in realtà non c’è niente di nuovo l’ha già fatto Umberto Folena ne “La vera Questua”, pamphlet che era regalato tempo fa dall’Avvenire.</p>
<p>Semplicemente, prendendo una fra le tante voci di spesa, ad esempio <strong>il finanziamento alle scuole private</strong>, il clericale di turno dice: lo stato finanzia le scuole private con un miliardo di euro, ma se tutti gli alunni delle scuole private andassero alle scuole pubbliche lo stato spenderebbe circa cinque miliardi di euro in più di quello che già spende per la scuola pubblica. Questo si ottiene semplicemente dividendo il costo della scuola pubblica per numero di alunni attuali e moltiplicandolo per il numero degli alunni delle private. Et voilà, <strong>il gioco è fatto</strong>! Lo Stato spende un miliardo (peraltro in modo incostituzionale) per la scuola privata? Per il clericale ne sta risparmiando quattro.</p>
<p>Il ragionamento applicato anche a sanità, servizi sociali, e quant’altro fa giungere alla millantata cifra di Rusconi.</p>
<p>Ovviamente questo modo di pensare non sta in piedi neanche con le stampelle per chi ha un minimo di senso critico, ci limitiamo a fornire tre buoni argomenti per controbattere al clericale di turno.</p>
<ol>
<li>Lo Stato, <strong>per essere degno di essere chiamato civile</strong>, deve fornire e assicurare istruzione e welfare a tutti, a prescindere se ci siano o meno organizzazioni che offrono servizi simili, quindi non si può parlare di nessun risparmio. La scuola dell’obbligo deve essere garantita a tutti i cittadini italiani senza affidarsi a nessun altro ente o istituzione religiosa esistente. Se poi un cittadino sceglie liberamente di pagarsi una scuola privata (ammessa dalla Costituzione senza oneri per lo Stato) è una sua scelta.</li>
<li>Prendendo in esame il ragionamento clericale dal punto di vista economico dobbiamo evidenziare che se gli alunni della scuola privata rappresentano (circa il 10 percento del totale) andassero tutti alla pubblica non è assolutamente vero che i costi di questa si alzerebbero matematicamente del 10 percento. Per dirla in modo terra terra comprensibile a chiunque, dove si mangia in nove si mangia anche in dieci.</li>
<li>Ammessa la funzione di ammortizzatore sociale della Chiesa Cattolica nel nostro paese se questo basta a giustificare oltre sei miliardi di euro l’anno di contributi pubblici, allora in primo luogo ogni spesa deve essere documentata e giustificata (cosa che la Chiesa Cattolica non fa neanche per l’otto per mille) in secondo luogo essendo funzione pubblica nelle strutture della Chiesa Cattolica si deve entrare per concorso pubblico regolarmente bandito e verificato, non a chiamata diretta per conoscenza del prete o per “vocazione”.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un paese civile si gioca secondo le regole costituzionali e del diritto. Non secondo la carità di stampo medievale di cui non sappiamo che farcene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Che fine ha fatto l&#8217;otto per mille?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/che-fine-ha-fatto-lotto-per-mille/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 16:10:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[monsignor crociata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sig. Segretario Generale Mariano Crociata,persone amiche mi hanno mostrato una lettera da lei inviata a nome della CEI nella quale richiede il sostegno economico per il sostentamento dei preti. Mi permetto di segnalare alcuni aspetti che denunciano un aperto, eclatante esercizio di ciò che si definisce &#8220;mistificazione&#8221;, l&#8217;arte cioè di mentire raccontando di un fenomeno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/lacrime_coccodrillo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11071" title="lacrime_coccodrillo" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/lacrime_coccodrillo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sig. Segretario Generale Mariano Crociata,<br /><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">persone amiche mi hanno mostrato una lettera da lei inviata a nome della CEI nella quale richiede il sostegno economico per il sostentamento dei preti. Mi permetto di segnalare alcuni aspetti che denunciano un aperto, eclatante esercizio di ciò che si definisce &#8220;mistificazione&#8221;, l&#8217;arte cioè di mentire raccontando di un fenomeno una sola parte tacendone la seconda. Lei dice che il clero non è più mantenuto dalla &#8220;congrua&#8221; e che dal 1989 non esiste più il sostegno economico dello Stato e i pastori sono affidati, per il loro sostentamento, alla generosità delle comunità dove essi operano. <span id="more-11070"></span><br />La congrua non esiste più , è vero, ma lei non dice che è stata sostituita con l&#8217;8 per mille. Mistificazione. Lei non dice che l&#8217;8 per mille gratifica la CEI per circa 1 miliardo e 200 milioni ogni anno di cui solo il 20% è destinato ad opere di beneficenza mentre il resto è speso proprio per gran parte per il sostentamento economico dell&#8217;apparato ( lo dice la stessa CEI in uno dei pochi e striminziti documenti pubblici al riguardo). Lei non dice che l&#8217;accordo con lo Stato Italiano permette alla organizzazione religiosa, di cui lei è parte,di incamerare circa il 90% dell&#8217;importo dell&#8217;8 per mille nonostante solo il 30%, o poco più, dei contribuenti scelga come destinatario la chiesa cattolica . Lei non dice che tale accordo prevede anche che, ogni anno, una commissione paritetica si riunisca per definire il rapporto tra il numero dei sacerdoti in attività pastorale e l&#8217;importo dei fondi ma che tale commissione in 28 anni non si è MAI RIUNITA. <br />Lei non dice che la chiesa cattolica possiede , secondo alcune autorevoli opinioni,circa il 20% del patrimonio immobiliare italiano, che costa ai contribuenti circa 1 miliardo e mezzo ogni anno per l&#8217;insegnamento della sua religione nelle scuole pubbliche, che fiumi di denaro fluiscono dalle casse statali, regionali, provinciali e comunali per le forme più svariate di sostentamento e supporto : per la stampa cattolica, per le scuole , per la sanità ( mai sentito parlare, eminenza, del s.Raffaele ?). <br />Molto disinvoltamente lei spera che la gran parte delle persone cui è destinato il suo messaggio tutto questo lo ignori ed in tale prospettiva scrive accorate lettere di aiuto. </span></p>
<div>Esiste una categoria morale che si chiama &#8221; pudore &#8221; che impone moderazione e rispetto per le persone e costituisce un limite all&#8217;arroganza e alla prevaricazione. Ne faccia uso, talvolta almeno, eminenza.</div>
<div> </div>
<div><strong>Eraldo Giulianelli</strong></div>
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		<title>UN MILIONE A MILANO? MAVALÀ</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/un-milione-a-milano-mavala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2012 21:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[costi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi del papa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricorriamo all’inarrivabile Avvocato Ghedini, perché il Suo motto ci sembra essere l’unico commento possibile all’ennesima bufala mediatica, che tutti i principali mass media stanno da ore spacciando su scala mondiale, per continuare ad intossicare la popolazione, la quale, per fortuna, ormai sa quale credito dare a queste “sobrie” fandonie. 1) Ho l’ardire di ipotizzare che, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorriamo all’inarrivabile Avvocato Ghedini, perché il Suo motto ci sembra essere l’unico commento possibile all’ennesima bufala mediatica, che tutti i principali mass media stanno da ore spacciando su scala mondiale, per continuare ad intossicare la popolazione, la quale, per fortuna, ormai sa quale credito dare a queste “sobrie” fandonie.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="ghedini" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/09/mavala.jpg?47e3a5" alt="" width="180" height="183" /></p>
<p><span id="more-10622"></span>1) Ho l’ardire di ipotizzare che, questa volta, la solerte Questura né fornirà i dati concernenti lo spazio, occupato dal presunto milione di pellegrine/i accorse/i da tutto l’orbe terracqueo a Milano, per incontrare il Papa, né ci ricorderà quante persone possa contenere un metro quadrato.<br />Pertanto, in mancanza degli “scientifici” dati della Questura , accontentiamoci di quello che passa il convento, ovvero una premessa ed alcune domande.<br />Premessa: sono “ soltanto” 41 anni, che partecipo alle più diverse manifestazioni.<br />L’ultima, per ora, è stata quella che si è tenuta ieri, Sabato 2 Giugno, a Roma, per ricordare a quel fior fiore di Democratici, che ci vampirizzano quotidianamente, dal “sobrio” del Quirinale al Presidente non eletto del Consiglio, che è “soltanto” un anno che il popolo italiano ha vinto i Referendum, perché l’acqua tornasse ad esser pubblica e continua a pagare l’acqua più del vino.<br />Naturalmente, i mass media democratici hanno dato a questa manifestazione ed alle sue motivazioni lo spazio, che ognuno ha potuto … ammirare.<br />Comunque, ho la presunzione di aver accumulato una conoscenza sufficiente, in relazione alla partecipazione alle manifestazioni, per affermare che un milione di persone a Milano non c’era neppure per intercessione dello Spirito Santo.</p>
<p>2) Domande:<br />quanti aerei e quanti treni in più, rispetto ai giorni normali, sono giunti a Milano negli ultimi sette dì?<br />Quante migliaia di autobus, (ognuno al massimo contiene 60 persone, cosicché ce ne sarebbero voluti 5.000, per trasportare 300.000 pellegrine/i), sono giunti in città?<br />Dove sono stati parcheggiati?<br />Ipotizzando 5 persone per ogni automobile, per farne giungere 500.000, ne sarebbero dovute arrivare 100.000, o no?<br />E dove si sono registrati gli ingorghi interminabili, che un simile flusso avrebbe prodotto?<br />Le duecentomila persone mancanti da questo “conto della serva” sono giunte/i a piedi?<br />Certo, vi è una possibilità che gli affetti da Laicismo acuto, come lo scrivente, non prendono in considerazione: se si crede alla discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, perché non credere alla discesa dal cielo di un milione di individui sul prato lombardo, nonché al loro levarsi in volo al termine della cerimonia?</p>
<p>Ammesso e non concesso il milione di presenti, essendo i Cattolici oltre un miliardo, l’uno per mille<br />non è un po’ pochino?<br />Essendo i Cattolici italiani, ufficialmente, oltre 50 milioni, il 2% non continua ad essere una percentuale al di sotto della sufficienza?<br />Infine: avendo la sola Lombardia 9.973.386 abitanti, la maggior parte ufficialmente fedele di Santa Romana Chiesa, quale contributo ha dato questa Regione al “ memorabile” incontro?<br />Sinceramente, ci piace di più Gesù, che moltiplica il pane ed i pesci, per sfamare gli affamati, dei moderni e patetici Suoi emuli, che dietro una scrivania, moltiplicano i partecipanti, per compiacere un Potere sempre più periclitante/pericolante.</p>
<p>Detto en passant: l’imperdibile visita del Papa a Milano è costata 13 milioni di Euri, non a Lui, ma allo Stato italiano, cioè a noi.</p>
<p><a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=667"><strong>Valerio Bruschini</strong></a></p>
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		<title>In viaggio con i soldi di Pantalone</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/in-viaggio-con-i-soldi-di-pantalone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 14:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[costi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi del papa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Emerge con crescente frequenza la protesta dei cittadini nei confronti delle spese che le comunità locali e lo Stato sostengono per organizzare l’accoglienza e lo svolgimento delle visite di papa Benedetto XVI in diverse città italiane. Molti cittadini, dalle pagine dei giornali e dalla rete, si interrogano sulla opportunità di continuare a spendere somme ingenti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Emerge con crescente frequenza la protesta dei cittadini nei confronti delle spese che le comunità locali e lo Stato sostengono per organizzare l’accoglienza e lo svolgimento delle visite di papa Benedetto XVI in diverse città italiane. Molti cittadini, dalle pagine dei giornali e dalla rete, si interrogano sulla opportunità di continuare a spendere somme ingenti per eventi che interessano non più la totalità dei cittadini italiani, ma solo una quota di essi, peraltro in continua diminuzione. <span id="more-10619"></span><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="pantalone" src="http://conme.files.wordpress.com/2009/02/pantalone.jpg" alt="" width="151" height="168" />La protesta pone giustamente in evidenza che il Papa non è un esponente politico italiano, non rappresenta i cittadini né ricopre cariche istituzionali all’interno del nostro paese. Trattandosi di un  Capo di Stato estero se venisse in visita ufficiale di Stato sarebbe doveroso, secondo una prassi internazionale, ospitarlo ed organizzare in un quadro di reciprocità la sua accoglienza, ma quando il Papa interviene come capo religioso ad eventi confessionali oppure si reca in visita pastorale alle diocesi, la sua presenza ha significato e importanza solo nell’ambito della religione che rappresenta. Da parte della Chiesa è costante l’azione per accreditarsi come referente etico anche nell’ambito di una dimensione pubblica e civile, ma quando l’istanza è rivolta nei confronti d uno Stato laico si è in presenza di una mera pretesa che dovrebbe essere fermamente osteggiata proprio dagli stessi rappresentanti politici italiani. Riprendendo il dubbio iniziale, è giusto che il Governo e i poteri locali stanzino ingenti importi per l’organizzazione di eventi di culto distribuendo così in modo surrettizio fondi alla religione cattolica? Alcuni rispondono che si tratterebbe di eventi non frequenti e dai costi contenuti per cui sollevare la questione sarebbe solo il pretesto per un ennesimo attacco alla Chiesa cattolica. In realtà gli eventi sono abbastanza frequenti e dal punto di vista economico non si tratta di cose da poco conto. Sembra infatti che la trasferta del Papa ad Arezzo sia costata allo Stato e alle amministrazioni locali mezzo milione di euro.  In occasione della mostra della Sindone a Torino furono spesi due milioni di euro, per la visita di Papa Ratzinger a Lamezia Terme altri due milioni di euro, per il Congresso eucaristico ad Ancona quattro milioni di euro e cinque milioni per la beatificazione di Papa Woityla. La visita del Papa a Milano per la Giornata delle Famiglie del giugno 2012 ha comportato un esborso di tre milioni e centomila euro per il Comune di Milano e di due milioni per la Regione Lombardia. Escludendo che sia il Concordato tra Stato e Chiesa, come qualcun altro crede, a imporre simili oneri, la motivazione addotta dagli amministratori pubblici per giustificare tali spese è che eventi di questo tipo farebbero conoscere il territorio e le città italiane nel mondo, accrescendo le presenze turistiche e promovendo tutto il territorio. In quest’ottica sarebbe quindi opportuno che tali iniziative fossero sostenute e finanziate al pari di ogni altro investimento pubblico. A parte il fatto che costoro trasformano il Papa in un “testimonial” turistico, c’è da dire che l’impiego delle stesse somme in altre forme di promozione turistica sarebbe sicuramente meno ambiguo e meno aleatorio dal punto di vista dell’investimento. Infatti simili eventi si trasformano spesso in flop economici in quanto non assicurano un adeguato ritorno di benefici per le comunità locali. Un esempio fu rappresentato a suo tempo dai colossali investimenti per il Giubileo a Roma del 2000 che portò ampia risonanza alla figura del  Papa e al cattolicesimo ma non altrettante risorse economiche a chi aveva investito in esso. In epoca più recente, la stessa visita del Papa ad Arezzo ha visto una partecipazione di folla inferiore alle aspettative.. Alle somme stanziate direttamente dal Governo e dagli Enti locali in occasione degli eventi religiosi, che prevedano o no la presenza papale, si aggiungono poi i costi a carico della Protezione Civile nel caso in cui l’evento religioso sia classificato come Grande Evento. Una legge del 2001 (1) assegna infatti alla Protezione Civile il compito di organizzare e gestire i cosiddetti Grandi Eventi con conseguente ulteriore esborso di denaro pubblico. La stessa decisione di dichiarare “Grande” un evento appare qualche volta discutibile: se leggiamo l’elenco dei Grandi Eventi dal 2001 ad oggi si nota che la maggior parte sono di tipo religioso, ovviamente cattolico. Su 34 Grandi Eventi proclamati sino ad oggi, ben venti sono eventi confessionali. Alcuni di questi sono peraltro di scarsissimo rilievo come quello della celebrazione dei quattrocento anni della nascita di San Giuseppe da Copertino, altri di discutibile opportunità come quello relativo alla canonizzazione di Josè Maria Escrivà, fondatore dell’Opus Dei. Le considerazioni conclusive sono di due tipi. La prima è economica: le spese sostenute dalla comunità sono obiettivamente elevate e difficilmente giustificabili, soprattutto in un momento di grave crisi economica in cui sono richiesti ai cittadini forti sacrifici. La seconda considerazione riguarda l’opportunità di finanziare eventi esclusivamente cattolici, cosa che va a ledere il principio di laicità dello Stato e d’eguaglianza tra le diverse confessioni religiose. Le visite pastorali del Papa a Savona, a Brindisi e a Cagliari e le cerimonie di beatificazione degli esponenti cattolici hanno come effetto principale quello di promuovere l’immagine buona del cattolicesimo e la figura del Papa. Inoltre è evidente che le visite del capo di una Chiesa ai propri fedeli sono un fatto interno alla religione che non dovrebbe riguardare lo Stato Italiano e andrebbero pertanto organizzate e pagate con denaro della Chiesa. Si potrebbe aggiungere, senza voler essere provocatòri, che la Chiesa cattolica dovrebbe rimborsare lo Stato italiano dei costi dei servizi generali che è costretto a sostenere per questi eventi (ordine pubblico, traffico, predisposizione dei luoghi, aree di atterraggio per l’elicottero del Papa, ecc). La protesta in questi giorni appare ancor più giustificata alla luce del tragico evento sismico che ha colpito l’Emilia Romagna, per cui sarebbe stato logico e corretto ridurre la partecipazione pubblica all’evento di Milano, destinando parte o tutte quelle risorse ai terremotati.  Gli uomini di governo che deliberano, a livello locale o centrale, simili interventi di spesa dovrebbero giudicare più oculatamente l’utilità e l’importanza degli eventi finanziati, e soprattutto valutare se le stesse somme non sarebbero forse più produttive se impiegate in altro modo, lasciando alla Chiesa il compito e l’onere di organizzare da sola e con il contributo dei credenti le sue manifestazioni. E’ sempre presente il sospetto che la scelta di patrocinare o contribuire ad un evento religioso sia influenzata dalla volontà di ingraziarsi l’elettorato cattolico e soprattutto la benevolenza delle gerarchie religiose, piuttosto che perseguire il reale interesse della comunità. Dubbio che trova conferma, se si guarda al comportamento dei nostri politici di fronte al Papa e ai porporati nei cui confronti si esibiscono in gesti di sottomissione quasi feudale. I cittadini di uno Stato che ambisce ad essere moderno e laico hanno il diritto di pretendere che i loro rappresentanti non si inchinino a chicchessia mantenendo invece la schiena ben dritta. Se si debbono inchinare lo debbono fare solo di fronte al popolo, unico detentore della sovranità.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p><em>(1) – Legge 9 novembre 2001, n. 401, art. 5 bis, comma 5</em></p>
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		<title>San Privilegio prega per noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:03:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chissà se si riempiranno le chiese di  gente che affida il portafoglio vuoto alla verginemaria, o se gli italiani cadranno in massa nelle perverse maglie del superenalotto e del poker online rincorrendo una più che improbabile vincita che risolva in una botta sola il problema della pensione e del lavoro, della casa e del figlio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà se si riempiranno le chiese di  gente che affida il portafoglio vuoto alla <em>verginemaria</em>, o se gli italiani cadranno in massa nelle perverse maglie del superenalotto e del poker online rincorrendo una più che improbabile vincita che risolva in una botta sola il problema della pensione e del lavoro, della casa e del figlio di quarant’anni che sta ancora con mammà. Questi i possibili scenari che traspaiono dietro a una manovra economica volta a colpire lavoratori già al limite del tracollo economico e non chi considera le tasse un problema solo degli altri.<span id="more-10310"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10311" title="monti" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> In altre parole a pagare, come sempre, sarà chi è già <strong>dentro</strong> al sistema fiscale (lavoratori dipendenti e parte di quelli autonomi) e non chi ne è <strong>fuori</strong> – perché le tasse non le ha mai pagate – o <strong><em>borderline</em></strong> – perché dichiara 30mila euro al fisco invece di 150mila. Queste ultime fasce di popolazione, mai degnamente perseguite, producono un’evasione fiscale stimata intorno ai <strong>370 miliardi di euro l’anno</strong>* ogni anno. Cosa sono i <strong>24 miliardi</strong> di manovra economica che il parlamento si accinge ad approvare in confronto? La misura attualmente prevista contro l’evasione, il divieto di pagamento <em>cash</em> sopra i mille euro, appare gravemente insufficiente. Dobbiamo ricordare noi ai professori di questo governo che ogni cifra superiore si può dividere in <em>tranche</em> da 990 euro al massimo? O che molte tra le categorie produttrici di reddito in nero difficilmente arrivano a emettere ricevute per una cifra simile o superiore? Mistero, poi, su quale sarebbe l’incidenza della norma sulla consueta proposta “sconto o ricevuta?” che ognuno di noi si sente fare, spesso felice di poter risparmiare, dal dentista o dall’idraulico.</p>
<p>Eppure, i sistemi per combattere davvero l’evasione fiscale, se ce ne fosse la volontà, ci sono. Senza bisogno di una laurea in Economia alla Bocconi – che chi scrive non ha – viene in mente un rimedio davvero banale, forse troppo per chi è abituato a masticare <em>spread</em> e <em>mibtel</em> a colazione. Se per ogni <strong>scontrino</strong> o <strong>ricevuta</strong> il contribuente italiano ottenesse uno sgravio percentuale sulle tasse, chi non li chiederebbe al panettiere, al parrucchiere o all’oculista? Come al solito non c’è bisogno di inventare l’acqua calda, basta solo alzare gli occhi e copiare da quelli che hanno già affrontato il problema. Nel caso gli Stati Uniti, dai quali con tutta evidenza preferiamo invece importare i fast food.</p>
<p>Prendiamo atto che questo governo non intende affrontare la <strong>piaga dell’evasione fiscale</strong>, reputando più congruo spremere i lavoratori dipendenti, con buona pace delle lacrime del ministro Fornero. E quella del <strong>privilegio</strong>? Nonostante la proverbiale memoria corta degli italiani, qualcuno ricorderà che nello <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/08/il-vaticano-siamo-noi/">scorso agosto</a>, con un governo Berlusconi  in caduta libera, ci fu un momento in cui non solo i privilegi della politica (ai quali questo governo si appresta a mettere solo  un simbolico limite), ma anche quelli della <strong>Chiesa cattolica</strong> arrivarono, forse per la prima volta nella storia repubblicana, sulle prime pagine di tutti i giornali. In <em>pole position</em> l’<strong>esenzione Ici per gli immobili ecclesiastici</strong>, quelli, per intenderci, utilizzati <em>anche</em> con finalità commerciali (alberghi, cliniche, scuole, circoli). L’Europa, quella stessa che oggi ci impone lacrime e sangue, ne aveva chiesto conto un anno fa ventilando una condanna all’Italia per <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/09/ici-e-vaticano-il-caso-non-e-chiuso/">indebiti  aiuti di Stato</a></strong>.<br />
I cittadini italiani, secondo la ricetta Monti, si troveranno a pagare nuovamente l’Ici e in misura maggiore, ma l’assurdo privilegio riservato agli immobili di proprietà vaticana rimane. Insieme, naturalmente, a <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/04/8-x-1-000-1-000-000-000/">otto per mille</a>, finanziamento alle scuole paritarie, ora di religione, contributo degli Enti locali. Tutti capitoli di spesa che il nuovo governo, in perfetta continuità con il vecchio, <strong>non osa toccare</strong>. Ma a quanto ammontano questi privilegi? Poche e sommarie, finora, le stime delle concessioni economiche e fiscali a Oltretevere, tra le quali spicca l’<a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/08/Costi-della-Chiesa-cattolica-Repubblica-2007.pdf">indagine</a> condotta da Curzio Maltese per <em>Repubblica</em> nel 2007.</p>
<p>Da oggi, però, l’<strong>Uaar</strong> (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) rende disponibile a tutti i cittadini un <strong>dossier sui finanziamenti pubblici alla Chiesa</strong>. Sul sito <a href="http://icostidellachiesa.it/">icostidellachiesa.it</a> potremo conoscere le spese dello Stato e quelle degli Enti locali, in parole povere quanto costa, a tutti i cittadini, la Chiesa cattolica. «<em>Al primo posto troviamo l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole</em> – dichiara <strong>Raffaele Carcano</strong>, segretario dell’Uaar, a Cronache Laiche – <em>che ammonta a circa 1,5 miliardi di euro l’anno. Subito dopo i proventi dell’otto per mille, con  1 miliardo l’anno, e al terzo posto i finanziamenti alle scuole paritarie cattoliche che, tra la quota statale (260 milioni di euro circa sui 500 dedicati a tutte le paritarie) e quella erogata dalle amministrazioni (400 milioni circa), arrivano a 660 milioni di euro l’anno</em>». L’indagine più complessa, come  ci dice lo stesso Carcano, è risultata proprio quella sulle erogazioni degli Enti locali, eseguita a campione:  «<em>E’</em><em> una voce destinata a crescere con il contributo dei cittadini e di quanti – i professionisti del settore, ad esempio – possono fornire dati attendibili</em>». Ma in ogni caso è interessante il totale, che supera i <strong>6 miliardi di euro l’anno.</strong></p>
<p>Non c’è bisogno di essere dei fiscalisti per arrivare a capire che tra i 24 miliardi di euro della manovra i <strong>2,5 che si vogliono sottrarre alla Sanità per il 2012</strong> – andando ad aumentare la sperequazione sociale tra chi può permettersi cure private e chi no – potrebbero essere prelevati immediatamente dai “favori fiscali” che facciamo annualmente al nostro ospite straniero, il Vaticano, e senza intaccare il diritto alla salute dei cittadini. E non ci venite a dire che il papa non sarebbe d’accordo: non è proprio la Chiesa a promuovere i principi di solidarietà e fratellanza per i deboli e gli indifesi?</p>
<p>* <em>Dati 2010 di Krls Network of Business Ethics</em></p>
<div id="cercaAutore"><strong>Cecilia Maria Calamani &#8211; <a title="cl" href="http://www.cronachelaiche.it/2011/12/san-privilegio-prega-per-noi/">Cronache Laiche</a></strong></div>
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		<title>QUANTO?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 18:32:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sei miliardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;UAAR ha pubblicato in un apposito sito i risultati della sua &#8220;raccolta dati&#8221; sull&#8217;annosa questione dei Costi della Chiesa Cattolica.  La risposta alla domanda &#8220;quanto costa la chiesa agli italiani&#8221; è: OLTRE SEI MILIARDI DI EURO L&#8217;ANNO. Quanto? 6.086.565.703 € Ma no dai c&#8217;è un errore. No no, c&#8217;è anche la tabella riepilogativa Quanto? Sei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;UAAR ha pubblicato in un<a href="http://www.icostidellachiesa.it/?ref=ultimissime"> apposito sito </a>i risultati della sua &#8220;raccolta dati&#8221; sull&#8217;annosa questione dei Costi della Chiesa Cattolica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="http://seosema.files.wordpress.com/2010/07/fare-soldi-online.jpg" alt="" width="260" height="169" /> <span id="more-10302"></span>La risposta alla domanda &#8220;quanto costa la chiesa agli italiani&#8221; è: OLTRE SEI MILIARDI DI EURO L&#8217;ANNO.</p>
<p>Quanto?</p>
<p>6.086.565.703 €</p>
<p>Ma no dai c&#8217;è un errore.</p>
<p>No no, c&#8217;è anche la tabella riepilogativa</p>
<p>Quanto?</p>
<p>Sei miliardi e passa&#8230;</p>
<p>Ci sono state finanziarie più leggere nel corso della storia!</p>
<p>Eh si!</p>
<p>Cioè in pratica ogni anno spendiamo sei miliardi di euro solo per mantenere i preti?</p>
<p>I preti e le loro strutture, che non sono tutte mense della Caritas.</p>
<p>Mah&#8230; secondo me voi siete i soliti anticlericali.</p>
<p>Certo&#8230; e ne abbiamo motivo!</p>
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		<title>Chiesa e Ici, la partita è in corso</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 19:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La faccenda non &#232; molto chiara. Dopo che la Commissione europea ha aperto un procedimento contro l&#8217;Italia per gli aiuti di Stato concessi al Vaticano in materia di Ici, spunta magicamente fuori un comma del decreto sul Federalismo fiscale, approvato dal Governo il 4 agosto scorso, che prevede l&#8217;assorbimento dell&#8217;Ici in un&#8217;altra imposta, l&#8217;Imu (Imposta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">La faccenda non &egrave; molto chiara. Dopo che la Commissione europea ha aperto un </font><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/10/2010/09/ici-e-vaticano-il-caso-non-e-chiuso/"><font face="Tahoma" size="2">procedimento contro l&rsquo;Italia</font></a><font face="Tahoma" size="2"> per gli aiuti di Stato concessi al Vaticano in materia di Ici, spunta magicamente fuori un comma del decreto sul Federalismo fiscale, approvato dal Governo il 4 agosto scorso, che prevede l&rsquo;assorbimento dell&rsquo;Ici in un&rsquo;altra imposta, l&rsquo;Imu (Imposta unica municipale), e la cancellazione di alcune delle esenzioni previste per l&rsquo;Ici a partire dal 2014. Tra queste, l&rsquo;esonero per gli enti ecclesiastici che operano nella sanit&agrave; (le cliniche), nell&rsquo;istruzione (le scuole private), nel turismo (gli alberghi) e nelle attivit&agrave; ricreative (i circoli). &nbsp;La misura permetterebbe allo Stato italiano di rientrare di 1 miliardo di euro l&rsquo;anno sui 2 che concede in esenzione alla Chiesa (comprendenti &nbsp;l&rsquo;Ires, l&rsquo;Ici dei luoghi adibiti a culto e quello dei fabbricati considerati extraterritoriali dai Patti lateranensi).</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">La norma deve essere ancora discussa alla Camera, quindi l&rsquo;ondata di ottimismo che ha scatenato &egrave; certamente prematura. Sta di fatto per&ograve; che, se passer&agrave;, annuller&agrave; almeno in parte il procedimento europeo a carico dell&rsquo;Italia.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Resta da capire come mai un comma tanto importante sia stato tenuto pressoch&eacute; segreto. Paura di scontentare gli amici di Oltretevere in previsione di elezioni anticipate? E, nel caso, come mai verrebbe reso noto solo oggi, visto che ancora non &egrave; stato approvato &ndash; e il pericolo di ritorno alle urne non &egrave; scongiurato?</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impressione &egrave; quella di un Governo &lsquo;cerchiobottista&rsquo;: da una parte &egrave; costretto a evitare le sanzioni europee; dall&rsquo;altra si rende conto dell&rsquo;importanza politica e strategica (per il Pdl, non certo per il popolo italiano) delle esenzioni fiscali al Vaticano. Ma ora per far passare la drastica riduzione degli esoneri fiscali dedicati al clero ha una scusa in pi&ugrave;: lo esige l&rsquo;Europa! Resta da vedere come il Vaticano reagir&agrave; al silenzio, durato pi&ugrave; di due mesi, sul comma che abbatte la met&agrave; dei suoi privilegi tributari.</font></p>
<p></p>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><strong><span style="COLOR: #006699"><em><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it/2010/10/chiesa-e-ici-la-partita-e-in-corso/">Cecilia M. Calamani &#8211;&nbsp; Cronache Laiche</a></font></em></span></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-e-ici-la-partita-e-in-corso/">Chiesa e Ici, la partita è in corso</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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