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	<title>vaticano Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La farsa di Medjugorje: chi comanda in Vaticano?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2017 18:43:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa: saremo cattivissimi, i cattolici che tendono ad offendersi non leggano o che non si lamentino dopo. Su come la pensiamo da laici su Medjugorje lo sapete tutti. La nostra posizione è sintetizzata dal titolo del libro di Marco Corvaglia “Medjugorie: è tutto falso”. Se volete sapere perché razionalmente è tutto falso leggetevelo e se [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-farsa-medjugorje-comanda-vaticano/">La farsa di Medjugorje: chi comanda in Vaticano?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-farsa-medjugorje-comanda-vaticano.html/scacchi-iole" rel="attachment wp-att-14161"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14161" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/scacchi-iole-1024x663.jpg" alt="" width="571" height="370" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/scacchi-iole-1024x663.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/scacchi-iole-300x194.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/scacchi-iole-768x497.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/scacchi-iole-247x160.jpg 247w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/scacchi-iole-430x280.jpg 430w" sizes="(max-width: 571px) 100vw, 571px" /></a></p>
<p>Premessa: saremo cattivissimi, i cattolici che tendono ad offendersi non leggano o che non si lamentino dopo.</p>
<p>Su come la pensiamo da laici su Medjugorje lo sapete tutti. La nostra posizione è sintetizzata dal titolo del libro di Marco Corvaglia “Medjugorie: è tutto falso”. Se volete sapere perché razionalmente è tutto falso leggetevelo e se avete obiezioni da fare fatele a lui. Ha anche <a href="http://www.marcocorvaglia.com/">un bel sito</a> sempre aggiornato.</p>
<p>Ulteriore premessa: quello che non trovate sul libro di Corvaglia (o almeno in parte) è l&#8217;analisi della dicotomia dei cattolici: quelli adulti da una parte che storcono sempre più il naso di fronte a prodigi e visioni (che peraltro contraddicono il principio del libero arbitrio, <em>transeat</em>) che sono più aperti ai cambiamenti e capiscono che la Ccar non può andare avanti con teologie medioevali e che sarebbe ora di dare una bella svecchiata a tutto il sistema (come del resto avrebbe voluto il Concilio Vaticano II) e i cattolici fanatici e integralisti di cui quelli appartenenti al culto mariano sono forse i “peggiori” in tal senso. Nostalgici del medioevo, della messa in latino e di quando potevano bruciare sul rogo chi la pensava diversamente da loro.</p>
<p>La cronaca degli ultimi giorni: appare <a href="http://www.repubblica.it/vaticano/2017/05/13/news/papa_francesco_fatima-165371871/">un articolo</a> su La Repubblica (Sabato 13 maggio) in cui Papa Francesco I in viaggio per Fatima per la santificazione dei pastorelli si sbilancia su Medjugorje.<br />
<b>Testuale domanda e testuale risposta</b>:</p>
<p>Cosa pensa di Medjugorje e del fervore che ha suscitato?</p>
<p><i>«Tutte le apparizioni o le presunte apparizioni appartengono alla sfera privata, non sono parte del magistero pubblico ordinario. Per Medjugorje Benedetto XVI ha istituito una commissione presieduta dal cardinale Ruini. Io ho ricevuto il risultato, era composta di bravi teologi, vescovi e cardinali. La relazione della commissione è molto, molto buona. C’erano alcuni dubbi nella Congregazione per la dottrina della fede e il dicastero ha giudicato opportuno inviare a ognuno dei membri della Feria IV – la riunione mensile della Congregazione &#8211; tutta la documentazione, anche i pareri contrari alla relazione Ruini. Io ho ricevuto la notificazione un sabato, in tarda serata. Non mi è sembrato giusto: era come mettere “all’asta” la relazione Ruini, che è molto ben fatta. Domenica mattina il Prefetto della dottrina della fede ha ricevuto una lettera nella quale gli chiedo che invece di inviare alla Feria IV quelle opinioni contrarie, le inviino a me personalmente. Questi pareri sono state studiati tutti – sottolineo tutti. La relazione Ruini afferma che si devono distinguere le prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi e dice che si deve continuare a investigare quelle. Sulle presunte apparizioni attuali, la relazione presenta i suoi dubbi. Io personalmente sono più cattivo, preferisco la Madonna Madre che non la Madonna capo di ufficio telegrafico che ogni giorno invia un messaggio. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore: questo lo dico come opinione personale. C’è chi pensa che la Madonna dica: venite, quel tal giorno alla tal ora darò un messaggio a quel veggente. Poi, terzo punto, c’è il fatto spirituale e pastorale, il nocciolo della relazione: gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica. Questo fatto non si può negare. Adesso per vedere questo, ho nominato un vescovo bravo (monsignor Hoser, ndr) che ha esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola».</i></p>
<p>In pratica, una batosta senza appello per i sostenitori del culto mariano. Non è un caso che diversi blog e giornali appartenenti a quel movimento cattolico più adulto cominciano a gridar vittoria sui fanatici integralisti che vorrebbero una chiesa medievale. In buona sostanza, gli dicono “avete capito? Non tutti i veggenti diventano santi, dategli una chiusa.”</p>
<p>Ora qui ce n&#8217;era già abbastanza per farci fare (a noi laici) due risate sul bue che grida cornuto all&#8217;asino, su un Papa che parla negativamente di Medjugorje mentre va asantificare i veggenti di Fatima. Insomma avevamo già pronte una sfilza di battute sul tema “vengo anch&#8217;io, no tu no” quando oggi avviene il patatrac.</p>
<p>La commissione Ruini <a href="http://www.lastampa.it/2017/05/16/vaticaninsider/ita/news/medjugorie-vere-le-prime-apparizioni-dubbi-su-quelle-successive-dbULeipwlqG7ySxLsv6eMM/pagina.html">pubblica</a>, con tempismo perfetto per far fare una figuraccia a Papa Francesco I (peraltro ripreso già pubblicamente da Adriano Celentano a cui basta tornare a vendere due dischi per dimenticarsi che Joan Lui era solo un film), i risultati della sua indagine attesi da mesi se non da anni.<br />
<strong>Le prime sette apparizioni di Medjugorje sono vere con ben 13 voti favorevoli e un solo contrario e un astenuto su quindici votanti.</strong></p>
<p>Sulle altre restano dubbi.</p>
<p>Lo scrive a chiare lettere Andrea Tornielli: <i>I membri e gli esperti si sono espressi con 13 voti a favore del riconoscimento della soprannaturalità delle prime visioni.<br />
</i>Rileggete ora le parole del Papa:<i> La relazione Ruini afferma che si devono distinguere le prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi e dice che si deve continuare a investigare quelle.</i></p>
<p>Ora, non c&#8217;è semiologo che tenga. Il minimo che si può pensare è che il Papa abbia letto un&#8217;altra “relazione Ruini”.<br />
Tant&#8217;è vero che “la repubblica” (molto più vicino a Papa Francesco di qualunque altro giornale di proprietà cattolica) rimuove immediatamente l&#8217;articolo/intervista dall&#8217;home page. Ma serve a poco.</p>
<p>E&#8217; chiaro che c&#8217;è un conflitto enorme in vaticano, ed è altrettanto chiaro che la situazione è al calor bianco visto che un Socci qualunque può permettersi di dire che il Papa non è legittimamente eletto. Qualche decennio fa sarebbe finito a scrivere per il “Corriere delle Svalbard”.<br />
In questi ultimi anni abbiamo visto di tutto. Papi abdicare, cardinali che si vantano del loro attico, pluridivorziati parlare in nome dei cattolici, e figuracce teologiche e politiche in ogni ambito della Chiesa. Oggi ci tocca vedere un papa che si dichiara scettico su un fenomeno soprannaturale e viene smentito dopo due giorni dalla commissione vaticana.</p>
<p>Solo la confusione perenne dello Stato italiano preda di populismi e affaristi senza scrupoli può nascondere, all&#8217;opinione pubblica, il terribile conflitto di potere che sta avvenendo in Vaticano dove ormai la guerra è sempre più aperta.</p>
<p>Come? Volete ancora sapere di Medjugorje? È tutto falso, ve l&#8217;abbiamo detto. Ma state tranquilli, anche Fatima se è per questo!</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>about: la verità sta in cielo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-la-verita-sta-cielo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 15:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[banda della magliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parlare dell&#8217;ultimo lavoro di Roberto Faenza è molto, molto difficile. Se si considera come film allora è quasi inevitabile dargli un voto negativo. Al di là della quasi totale assenza di ritmo narrativo l&#8217;interpretazione degli attori secondari è davvero discutibile; spesso forzata a volte scolastica quasi mai credibile. Certo quelli principali: Scamarcio, Sansa, Scarano e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-la-verita-sta-cielo.html/emanuela_orlandi_manifesto_2008" rel="attachment wp-att-13850"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13850" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/Emanuela_Orlandi_manifesto_2008.jpg" alt="emanuela_orlandi_manifesto_2008" width="501" height="737" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/Emanuela_Orlandi_manifesto_2008.jpg 501w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/Emanuela_Orlandi_manifesto_2008-204x300.jpg 204w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/Emanuela_Orlandi_manifesto_2008-109x160.jpg 109w" sizes="(max-width: 501px) 100vw, 501px" /></a></p>
<p>Parlare dell&#8217;ultimo lavoro di Roberto Faenza è molto, molto difficile.</p>
<p>Se si considera come film allora è quasi inevitabile dargli un voto negativo. Al di là della quasi totale assenza di ritmo narrativo l&#8217;interpretazione degli attori secondari è davvero discutibile; spesso forzata a volte scolastica quasi mai credibile. Certo quelli principali: Scamarcio, Sansa, Scarano e Lodovini sono bravi ma proprio per questo si vede ancora maggiormente il gap con gli altri.</p>
<p>Ma se parliamo del valore del film come denuncia allora il discorso cambia rapidamente.</p>
<p>Di Emanuela Orlandi oggi si sono tutti dimenticati nonostante la perenne richiesta di giustizia e informazioni da parte della famiglia. E neanche il nuovo scandalo di Mafia capitale ha rinfrescato la memoria su chi comandava la malavita romana negli anni settanta e ottanta e in quanti “misteri d&#8217;Italia” fosse implicata la Banda della Magliana.</p>
<p>Oltre al caso Moro, la strage di Bologna, l&#8217;omicidio Pecorelli e chi più ne ha più ne metta, c&#8217;è anche il caso di Emanuela Orlandi, scomparsa e mai più ritrovata il giugno del 1983 a Roma.</p>
<p>La sparizione di una cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia (che in poche parole sarebbe l&#8217;insieme delle persone che svolgono un servizio diretto alla persona del Papa) è stato probabilmente, un tentativo delle organizzazioni malavitose di farsi ridare dal Vaticano i soldi che erano stati dirottati in Polonia per sostenere la ribellione al comunismo attraverso il crack del banco Ambrosiano di Calvi passando per lo Ior del “gorilla di Dio” ovvero Mons. Marcinkus. Ovviamente all&#8217;insaputa di queste organizzazioni.</p>
<p>Questa, che l&#8217;Osservatore Romano definisce leggenda urbana, è probabilmente quanto di più vicino alla verità sapremo mai sul caso di Emanuela Orlandi.<br />
Depistaggi, segnalazioni con Emanuela ancora viva, piste bulgare, lupi grigi e prima o poi alieni e warmhole spazi temporali non potranno mai cambiare le ricostruzioni dei fatti supportate peraltro dalla testimonianza di Sabrina Minardi che era la compagna del capo della Banda della Magliana in quegli anni, ovvero Renatino De Pedis (il “dandy” sull&#8217;ormai famoso “Romanzo Criminale” libro – film &#8211; serie tv).</p>
<p>Il fatto che poi i giudici abbiano giudicato la testimonianza di costei inattendibile per alcune cose e attendibile per altre rientra nella tradizione italica, insomma senza farla troppo lunga, “da noi si ustica così” lo sappiamo.</p>
<p>Ma tant&#8217;è, cosa c&#8217;è tanto da cercare la verità ci chiediamo, se è ormai assodato che la salma di suddetto Renatino De Pedis ucciso nel 1990 in una delle varie faide della malavita romana ha riposato nella Basilica per ventidue anni, fino a che lo scandalo della presenza del boss della Magliana a fianco di santi e papi non era troppo grosso anche per il Vaticano?</p>
<p>“<i>Il problema dell&#8217;Italia non è mai stato tanto quello di sapere la verità, ma quanto che una volta saputala tutto resti immutato</i>” diceva Corrado Guzzanti aka gerarca Barbagli in “Fascisti su Marte”.</p>
<p>Ci sembra pleonastico aggiungere altro.</p>
<p><strong>J. Mnemonic</strong></p>
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		<title>“La via segreta dei nazisti” si perde nelle misteriose vie dell’editoria italiana</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-via-segreta-dei-nazisti-si-perde-nelle-misteriose-vie-delleditoria-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 17:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[fuga dei nazisti]]></category>
		<category><![CDATA[gerald steinacher]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ammettiamo di non essere esperti di linee editoriali, ma in linea di massima crediamo di non andare molto lontani dal vero se diciamo che, in linea di massima, ciò che può vendere si stampa, ciò che non può vendere non si stampa. È anche difficile pensare che le grandi case editrici acquistino i diritti di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-via-segreta-dei-nazisti-si-perde-nelle-misteriose-vie-delleditoria-italiana/">“La via segreta dei nazisti” si perde nelle misteriose vie dell’editoria italiana</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ammettiamo di non essere esperti di linee editoriali, ma in linea di massima crediamo di non andare molto lontani dal vero se diciamo che, in linea di massima, ciò che può vendere si stampa, ciò che non può vendere non si stampa.<br />
È anche difficile pensare che le grandi case editrici acquistino i diritti di un libro al fine di non venderlo, visto che questo è un controsenso.</p>
<p><span id="more-11185"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-via-segreta-dei-nazisti-si-perde-nelle-misteriose-vie-delleditoria-italiana.html/steinacher" rel="attachment wp-att-11186"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11186" alt="steinacher" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/steinacher-207x300.jpg" width="207" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/steinacher-207x300.jpg 207w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/steinacher.jpg 242w" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" /></a>Risulta allora veramente difficile capire come mai il libro di Gerald Steinacher “La via segreta dei nazisti – Come l’Italia e il Vaticano salvarono i criminali di guerra” (edito da Rizzoli nel 2010) sia attualmente impossibile da trovare nella sua versione italiana ma possa facilmente essere reperito su Amazon o altri siti di vendita on line in qualunque altra lingua.</p>
<p>Rizzoli ha pubblicato il libro nell’Aprile 2010 e l’ha ritirato dal mercato (secondo quanto ci ha riferito un libraio) a fine del 2011. Quello che è ancora più strano è che in poco più di un anno di permanenza fra i titoli disponibili sono state evidentemente vendute tutte le copie stampate visto che nessun magazzino e nessun negozio on line ha a disposizione delle rimanenze.</p>
<p>Un libro che vende tutte le copie stampate in un anno&#8230; neanche Stephen King o J.K. Rowling ci sono mai riusciti!</p>
<p>Fatto sta che attualmente come dicevamo il libro in lingua italiana non è reperibile in nessun modo se non ricorrendo al prestito bibliotecario presso quelle poche istituzioni che hanno provveduto per grazia divina (o più realisticamente grazie a qualche sede locale dell’Anpi ben informata e attiva) a metterne da parte qualche copia.</p>
<p>Date le infinite risorse della lobby laicista siamo in grado di fornirvi un estratto dell&#8217;introduzione utile a capire gli argomenti trattati.</p>
<p>Scrive Gerald Steinacher docente dell’Università di Monaco:</p>
<p>“Qual’era l’itinerario consueto seguito dai ricercati nazisti e collaborazionisti? la maggior parte di loro si imbarcava nei porti italiani e da li raggiungeva il Sudamerica. La via di fuga prevedeva alcune tappe: l’Alto Adige, Roma e Genova, dal cui porto ci si metteva in viaggio per l’America settentrionale e meridionale, soprattutto l’Argentina. [&#8230;]</p>
<p>Secondo fonti argentine, nel Paese del Rio de la Plata sarebbero entrati 180 nazisti, un dato che include solo quelli accusati di crimini gravi o che ricoprirono cariche importanti nel partito hitleriano. Secondo Holger Meding [&#8230;] gli alti funzionari nazisti approdati in Argentina sarebbero invece tra i 300 e gli 800 di cui almeno 50 sicuramente ricercati per crimini. A essi andrebbero aggiunti altre migliaia di collaborazionisti, fascisti e SS di origine italiana, ungherese, slovena, belga croata e non solo. Senza contare alcune figure di spicco come il dittatore croato Ante Pavelic. [&#8230;]</p>
<p>A eccezione di alcuni casi molto noti come quello di Adolf Eichmann cui sono stati dedicati moltissimi studi, la questione della fuga dei criminali nazisti trova poco spazio nei libri di storia. Holger Meding offre tre giustificazioni al fenomeno: il fatto che molti archivi siano stati inaccessibili fino a pochi anni fa ; l’approccio leggero e spesso scandalistico dei non storici [&#8230;] che hanno preferito raccontare vicende spesso romanzate o del tutto inventate; e infine, ma non meno importante, l’eccessiva «presa» di alcune figure (da Mengele a Eichmann o Bormann) divenute nelle varie interpretazioni più icone mediatiche che personaggi utili a risalire in maniera seria al contesto storico. Davanti a queste difficoltà gli storici hanno preferito fare un passo indietro. [&#8230;]</p>
<p>Gli interessi di Italia e Argentina si trovano per qualche anno a convergere; la prima voleva allontanare i suoi profughi e la seconda aveva bisogno di energie nuove. L’Italia divenne il trampolino ideale sia per i profughi che per i ricercati e i criminali di guerra desiderosi di salpare. [&#8230;]</p>
<p>Non fu difficile per i ricercati mimetizzarsi nella massa di semplici profughi: le vie di fuga di vittime e carnefici finirono per incrociarsi in Italia. Le attività di chi li aiutò si concentrarono soprattutto in alcuni punti nevralgici come Genova, Roma e l’Alto Adige. L’Alto Adige fu scelto come via di fuga non solo per ragioni geografiche, ma anche per il suo incerto status politico-legale che permise a molti criminali nazisti di ottenere nuovi documenti e un identità fittizia. [&#8230;] Molti sudtirolesi aiutarono i nazisti: alcuni per soldi, altri per ragioni ideologiche o per carità. Alla luce delle nuove prove rinvenute, anche l’edulcorata e univoca immagine di «regione vittima» dell’oppressione fascista e nazionalista italiana, ancor oggi in voga, risulta scolorita.</p>
<p>Non esiste praticamente nessuna ricerca in Italia che si occupi della fuga dei nazisti attraverso il suo territorio. [&#8230;]</p>
<p>Il Comitato internazionale della Croce rossa divenne fin dall’autunno del 1944 una sorta di ufficio passaporti senza avere la necessaria esperienza per svolgere un compito che si sarebbe subito rivelato al di sopra delle sue possibilità. Da qui i frequenti abusi, favoriti da controlli spesso inesistenti e in generale poco accurati. Soprattutto le delegazioni della Croce rossa a Genova, Roma e Innsbruck rilasceranno negli anni successivi enormi quantità di documenti. [&#8230;] Il presidente del CICR, Paul Ruegger, era perfettamente informato degli innumerevoli abusi nel rilascio dei titoli di viaggio, ma non fece granché per evitarlo. La profonda simpatia per la Germania da parte di Ruegger e il latente antisemitismo del suo predecessore Carl Jakob Burckhardt ebbero forse un peso rilevante nelle posizioni assunte dal Comitato, ma non sono certamente una spiegazione sufficiente. [&#8230;]</p>
<p>Con altrettanta insistenza, nelle pagine seguenti, mi sono confrontato con l’atteggiamento e il ruolo assunto dal Vaticano – in particolare quello della Pontificia commissione di assistenza profughi a Roma. Che valutazione possiamo dare sulla collaborazione fra la Chiesa e la Croce Rossa e quali accordi o intese vi sono stati fra le due istituzioni? Sappiamo che nella zona del Brennero, così come a Roma, ci fu un gruppo di religiosi, mossi da comuni intendimenti, che aiutò consapevolmente e in maniera sostanziale persone legate al nazismo.[&#8230;] Le SS agli occhi di alcuni uomini di Chiesa erano principalmente dei «sinceri avversari del comunismo», e dichiarare la propria fede nel cattolicesimo fu sicuramente una condizione essenziale per essere aiutati. L’assistenza andava per prima cosa ai fratelli cattolici; il ritorno di alcune pecorelle smarrite (ammaliati dallo spirito nazista), soprattutto cristiani evangelici, venne accolto con entusiasmo e in alcuni casi sancito simbolicamente dal «secondo battesimo».[&#8230;]</p>
<p>L’istituzione vaticana maggiormente coinvolta nella fuga dei criminali nazisti fu però senza ombra di dubbio l aPontificia commissione assistenza profughi (PCA) che, creata nel 1944 su disposizione di papa Pio XII, si impegnò a offrire assistenza ai profughi cattolici in Italia e altrove.[&#8230;] Figure di spicco nella gestione delle attività della Commissione furono il Cardinale italiano Giovanni Montini, il futuro papa Paolo VI, e il cardinale americano Francis Spellman, che si occupò in prima persona di provvedere al sostegno finanziario della Commissione[&#8230;] Alcuni capi dei suddetti uffici nazionali, come il prete ustascia croato Krunoslav Draganovic o il vescovo austriaco, noto ammiratore di Hitler, Alois Hudal, si impegnarono a indirizzare (a modo loro) le iniziative della commissione. Sia Draganovic che Hudal non mancarono di esporsi prendendo le parti di diversi ricercati, ma non sarebbe onesto descriverli come dei casi isolati, delle pecore nere, come si è cercato di fare negli ambienti vaticani negli ultimi decenni. I religiosi cattolici che condividevano la linea di Hudal erano molti [&#8230;]</p>
<p>I servizi segreti americani non tardarono a venire a conoscenza di questa rete di complicità in ambito Vaticano e cercarono di contrastarla – almeno fino al 1947. Da quell’anno in poi iniziarono a servirsene allo scopo di reclutare rapidamente e in maniera riservata un certo numero di spie che si trovavano in Italia dopo essere fuggite dalle zone dell’Europa orientale sotto occupazione comunista.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca (cit.)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-via-segreta-dei-nazisti-si-perde-nelle-misteriose-vie-delleditoria-italiana/">“La via segreta dei nazisti” si perde nelle misteriose vie dell’editoria italiana</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>SE LA FEDE SMUOVE I MONTI … I MILIONI DI EURI MUOVONO LA FEDE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2013 16:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti insigni commentatori si sono stupiti dell’apologia intessuta da L’Osservatore Romano del 27-28 Dicembre 2012 nei confronti di Mario Monti.A maggior ragione, noi comuni mortali non vi abbiamo neppure dormito la notte, afflitti dal rovello di come un quotidiano così super partes si fosse lasciato andare, per di più nei confronti di un uomo così [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti insigni commentatori si sono stupiti dell’apologia intessuta da L’Osservatore Romano del 27-28 Dicembre 2012 nei confronti di Mario Monti.<br />A maggior ragione, noi comuni mortali non vi abbiamo neppure dormito la notte, afflitti dal rovello di come un quotidiano così super partes si fosse lasciato andare, per di più nei confronti di un uomo così sobrio come l’ex Presidente non eletto del Consiglio.<span id="more-11059"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11060" title="montivat" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat-300x224.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat.jpg 526w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />Poi, ci siamo imbattuti, del tutto casualmente, in un articolo di giornale, che non solo  non è degno di fede, ma delinea anche uno scenario talmente miserevole che vogliamo esporlo alla pubblica esecrazione.</p>
<p>1) Il giornalista  sostiene che il Governo dell’Uomo venuto dalla Bocconi abbia stanziato:<br />“ …  223 milioni per le scuole private (cioè cattoliche), 12,5 milioni per l’ospedale Bambin Gesù di Roma (caro a Bertone) e 5 per il Gaslini di Genova (caro a Bagnasco) ” [1].<br />Inoltre, insinua che:<br />“ … il bello di questo matrimonio tra il Vaticano e l’ex preside della Bocconi è che è tanto d’amore quanto d’interesse.<br />Prendiamo il caso Ior. Sono stati Monti e Grilli, in estate, a salvare la banca del Papa dalla bocciatura europea in tema di trasparenza e contrasto al riciclaggio: agli ispettori di Bankitalia (assai critici sullo Ior) fu sostanzialmente impedito di parlare al Consiglio d’Europa e palazzo Koch, per reazione, arrivò a ritirare la sua delegazione.<br />…  Anche sull’8 per mille Monti si è rifiutato sia di attivare la commissione italo-vaticana per rivederne il gettito ben superiore alla vecchia “congrua” (come prevede il Concordato), sia di fare pubblicità sulla destinazione della quota dello Stato, e pure sull’Imu è riuscito a strappare a Bruxelles una sorta di condono: gli immobili commerciali di enti religiosi dovranno pagare dal 2013, ma l’evasione pregressa è perdonata”. [2].</p>
<p>2) Tuttavia, persino il giornalista è costretto ad ammettere che il matrimonio tra la Santa Sede ed il Bocconiano non è un mercimonio, poiché vi è pure un afflato spirituale:<br />“ …  il solido rapporto di stima col Pontefice costruito durante il suo mandato a palazzo Chigi …<br />…  la irrituale telefonata per gli auguri di Natale tra il premier e Benedetto XVI, molto pubblicizzata da palazzo Chigi, poi l’endorsement dell’Osservatore Romano, organo della segreteria di Stato del potente Tarcisio Bertone, e infine ieri quello del capo dei vescovi italiani Angelo Bagnasco (“sulla sua onestà e capacità sembra esserci la ampia condivisione e ha ottenuto riconoscimento in tal senso anche in Europa”).<br />Insomma, gerarchie unite come non si vedeva dai tempi della Dc.<br />Il nostro ha subito ringraziato a modo suo:<br />“Sono onorato, penso che i temi etici siano fondamentali, ma se ne occuperà il Parlamento”.<br />…  gli addentellati dell’ex premier col Vaticano sono noti e ve li abbiamo già descritti: i ministri o sottosegretari ben introdotti Oltretevere come Riccardi e Ornaghi, certo, ma anche i rapporti autonomi del premier stesso, del vicesegretario generale di palazzo Chigi (e suo braccio destro) Federico Toniato o del direttore di Rai Vaticano Marco Simeon.<br />… I temi etici restano alla libera coscienza degli eletti, dice Monti, ma il governo tecnico ha fatto ricorso contro una sentenza europea che consentiva la diagnosi preimpianto sugli embrioni nonostante la famigerata legge 40 sulla fecondazione assistita” [3].</p>
<p>Da parte nostra ci limitiamo a ricordare che Domenica, 13 Novembre 2011, la prima immagine, trasmessa a reti unificate, di Mario Monti, freschissimo d’incarico, fu quella di quando usciva dalla Santa Messa.<br />Evidentemente, la Messa non è finita.<br />Amen.</p>
<p><strong>Valerio Bruschini &#8211; <a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=864">La terra di nessuno</a></strong></p>
<p>NOTE<br />[1] Palombi Marco, “<a href="http://www.italialaica.it/news/rassegnastampa/39263">Tutti gli interessi vaticani nelle ‘nozze’ con il Prof</a>”, Il Fatto Quotidiano, p.2, 29 Dicembre 2012.<br />[2] <em>Ibidem</em>.<br />[3] <em>Ibidem</em>.</p>
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		<title>OPUS DEI NUOVA GUARDIA PRETORIANA DEL PAPA?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 17:44:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra evidente ai più che Benedetto XVI abbia  fatto proprio il motto: “Lode e gloria ai giovani nella società e nella Chiesa, si faccia loro largo”.Così: “Sono tre cardinali, hanno più di ottant’anni, sono arzilli ma riservati, conoscono bene la Roma curiale, e si chiamano Julián Herranz,  (il quale è stato designato a presiederla; NdA), Jozef Tomko [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra evidente ai più che Benedetto XVI abbia  fatto proprio il motto: “Lode e gloria ai giovani nella società e nella Chiesa, si faccia loro largo”.<br />Così: “Sono tre cardinali, hanno più di ottant’anni, sono arzilli ma riservati, conoscono bene la Roma curiale, e si chiamano Julián Herranz,  (il quale è stato designato a presiederla; NdA), Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi.<span id="more-10816"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/scala.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10819" title="scala" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/scala-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/scala-200x300.jpg 200w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/scala.jpg 482w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><br />È a loro che Benedetto XVI ha affidato il compito di venire a capo della fuga di documenti riservati che ha colpito il Vaticano negli ultimi mesi .<br />… La commissione ha comunque una missione e uno spazio di manovra più ampio rispetto alla magistratura vaticana.<br />Ed è composta da tre cardinali perché così ha la libertà di poter interrogare, eventualmente, anche i loro pari” [1].<br />Il  Cardinale Herranz, è noto da tempo per  la Sua proverbiale riservatezza; tuttavia, ha scritto:<br />“ … alcuni anni fa, un libro di memorie che, pur non violando alcun segreto, offre numerose informazioni inedite e curiose.<br />Si tratta del volume “Nei dintorni di Gerico”, di 480 pagine, stampato dalle edizioni Ares, dell’area dell’Opus Dei, nel gennaio del 2006 … ” [2].<br />La breve biografia  di Herranz  è senz’altro interessante e di tutto rispetto:<br />“ … Herranz fa parte dell’Opus Dei dal 1949 … .<br />Ordinato sacerdote nel 1955 …  dal 1960 risiede a Roma, dove è vissuto per 22 anni a fianco del fondatore Josemaria Escrivá, canonizzato il 6 ottobre 2002, e per 27 anni al servizio di papa Wojtyla” [3].</p>
<p>2) Il libro, che è senz’altro una  chicca per gli appassionati del genere, presenta, tuttavia, qualche elemento d’interesse pure per i profani:<br />“Riguardo  la fuga di documenti riservati Herranz mostra nel suo libro che “Vatileaks” non è una novità nelle cronache romane, anche se non nelle dimensioni massicce registrate ora.<br />Alle pagine 300-301 racconta come nell’estate del 1979 “il materiale informativo sulla trasformazione dell’Opus Dei in prelatura personale e la lettera che lo completava”, inviati dall’Opus al cardinale Sebastiano Baggio “e oggetti di studio riservato nella Santa sede, erano stati inviati da qualcuno – persona o istituzione – a vescovi e alla stampa di diversi paesi del mondo, presentandoli in modo parziale e tendenzioso” [4].<br />Il commento del Cardinale a questo grave affronto subito dall’Opera di Dio è in quello stile perfetto ed ecumenico, elaborato dal  Fondatore Josemaria Escrivá de Balaguer, che ai profani potrebbe persino sembrare un monumento all’ipocrisia:<br />“ In queste pagine di ricordi non voglio fornire alcun altro dato su questo punto, seguendo i consigli che ci diede il Padre [Escrivá, ndr] in una ‘tertulia’, il 14 giugno 1972”.<br />E cioè:<br />“Fin da principio, nei primi anni, ho preso le opportune misure perché nessuno serbasse rancore o guardasse con poca simpatia certe entità che, in modo organizzato, ci hanno fatto soffrire molto, in silenzio.<br />Nell’Opus Dei ci sforziamo di non mancare di carità con nessuno.<br />Ho sempre pregato il Signore, con tutte le fibre della mia anima, usando una frase dura: di non essere il boia di nessuna persona, di nessuna iniziativa che si muove o nasce per servire Dio.<br />Sappiamo scusare. Perdonare.<br />Siamo una affermazione: ciò che è negativo non ci piace” [5].</p>
<p>“Confessiamo” che, leggendo questa “tertulia”, che non è una quisquilia, abbiamo provato il desiderio di entrare nell’Opus Dei ; la consapevolezza, però, della nostra profonda ed ineliminabile indegnità ci ha dissuaso.<br />Amen.</p>
<p><strong>Valerio Bruschini &#8211; <a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=765">La terra di nessuno</a></strong></p>
<p>NOTE</p>
<p>[1] <a href="http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350272" target="_blank">Magister Sandro,  “Diario Vaticano / Herranz, un inquisitore di provata esperienza”</a>.<br />Salvo diversa indicazione, pure le altre note rimandano a brani del suddetto articolo.</p>
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		<title>CARTE SEGRETE, MA NON TROPPO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 May 2012 11:27:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ uscito da qualche giorno e già si avvia ad un giusto successo il libro di Gianluigi Nuzzi dal titolo “Sua Santità, le carte segrete di Benedetto XVI”. Si tratta di un libro inchiesta scritto tenendo conto di documenti originali della Santa Sede costituiti da note riservate, rapporti, lettere e messaggi cifrati preparati dalle più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ uscito da qualche giorno e già si avvia ad un giusto successo il libro di Gianluigi Nuzzi dal titolo “Sua Santità, le carte segrete di Benedetto XVI”. Si tratta di un libro inchiesta scritto tenendo conto di documenti originali della Santa Sede costituiti da note riservate, rapporti, lettere e messaggi cifrati preparati dalle più alte gerarchie vaticane e trapelati attraverso fonti vaticane riservate che in questi giorni si stanno svelando.<span id="more-10604"></span> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="nuzzi2" src="http://www.vip.it/wp-content/uploads/2012/05/Nuzzi-sua-santita%CC%80-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" />Sono documenti del più vario contenuto: si va da relazioni riservate sulla gestione dell’Ospedale San Raffaele, a note che trattano del prete pedofilo Marcial Macel dei Legionari di Cristo, alle trattative sotterranee con lo Stato Italiano sulla questione dell’ICI per arrivare alla vicenda che ha visto coinvolto il direttore di “Avvenire” Dino Boffo. Il documento a mio avviso più significativo, tra i tanti riportati nel libro, è quello relativo ad una cena riservata che il Papa avrebbe avuto con il Presidente Napolitano all’inizio del 2009. Gli argomenti che il Papa avrebbe trattato con il nostro Presidente, secondo i documenti riportati da Nuzzi, furono riassunti in una nota preparatoria predisposta dai collaboratori del Papa. Tra gli argomenti da caldeggiare troviamo quello della tutela della famiglia fondata sul matrimonio rispetto alle unioni di fatto. La linea della Chiesa è ferma. Si legge nel documento “Si devono evitare equiparazioni legislative tra il matrimonio ed altri tipi di unione.” E la via giusta per ottenere quest’obiettivo potrebbe essere quella di “Introdurre un metodo di tassazione del reddito familiare che tenga conto del numero dei componenti delle famiglie” ovviamente di quelle unite dal sacro vincolo del matrimonio che risulterebbero così avvantaggiate rispetto ad altri tipi di unione. Siamo addirittura in presenza di un’indicazione di tipo fiscale da parte di un Capo di Stato estero, il Papa, nei confronti dello Stato Italiano. Un altro argomento caldo è quello della legislazione di fine vita. Mi riferisco alle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario, altrimenti note come “testamento biologico”, di cui una bozza di legge è ancora pendente in Parlamento. La Chiesa in questo documento “avverte l’esigenza di una chiara riaffermazione del diritto alla vita, che è diritto fondamentale di ogni persona umana, indisponibile ed inalienabile. Conseguentemente si deve escludere qualsiasi forma d’eutanasia e ogni assolutizzazione del consenso.” Se per la famiglia e le norme di fine vita si tratta di posizioni da tempo conosciute, stupisce invece constatare l’importanza e l’urgenza che la Chiesa attribuisce ad un altro argomento indicato nel documento, quello delle scuole private. La nota vaticana lascia trasparire una certa preoccupazione, che dal di fuori non era stata pienamente percepita. Si legge infatti: “Il problema attende sempre una soluzione, pena la scomparsa di molte scuole paritarie con aggravi sensibili per lo stesso bilancio dello Stato. Occorre trovare un accordo sulle modalità dell’intervento finanziario anche al fine di superare recenti interventi giurisprudenziali che mettono in dubbio la legittimità dell’attuale situazione”. A parte la risibile preoccupazione del Vaticano per il bilancio dello Stato, sul quale continua senza scrupoli a gravare per circa sei miliardi di euro l’anno, emerge dal documento che i già ampi finanziamenti attuali alle scuole paritarie sono ritenuti insufficienti e che occorre inoltre sistemare in un quadro legislativo coerente e solido il sistema attraverso cui i finanziamenti stessi sono erogati. Evidentemente la Chiesa, diversamente dai nostri politici, avverte la fragilità della costruzione legislativa tramite la quale passano i finanziamenti, erogati nonostante che l’articolo 33 della nostra Costituzione stia lì a ricordare che “Lo Stato non deve sopportare alcun onere per le scuole private”. Il libro di Nuzzi tratta di molte altre vicende che nel complesso forniscono un ampio spaccato di vita quotidiana dentro le mura vaticane, da cui possiamo trarre due considerazioni. La prima è che, constatando la pochezza di certe vicende interne alla Chiesa, se ne deduce che nei sacri palazzi gran parte dell’attività si svolge intorno a faccende molto, molto terrene e poco lodevoli: intrighi, lotte di potere, sgambetti tra i vari esponenti della Curia. E’ un quadro che conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che la Santa Sede e i suoi uomini non sono poi così puri e disinteressati da avere titolo per insegnare qualcosa a chicchessia. Cosa che invece si continua pervicacemente a fare ogni domenica dalla finestra di Piazza San Pietro e giornalmente con i pronunciamenti dei vescovi della CEI sulle più diverse questioni italiane. La seconda considerazione di ben maggiore interesse per noi laici è che il pro-memoria del Papa fornisce ancora una volta la riprova di come la Chiesa operi senza sosta a tutti i livelli per promuovere l’adozione di provvedimenti di legge che hanno lo scopo di trasferire le verità teologiche nella vita del cittadino. L’obiettivo è sempre quello: permeare di cattolicesimo la società civile utilizzando ogni metodo, primo tra tutti l’insegnamento della stessa dottrina cattolica, attraverso una rete di scuole private paritarie, per le quali la Chiesa chiede ed ottiene il sostegno da parte di quello stesso Stato che vuole colonizzare culturalmente. I laici hanno il dovere di protestare contro quest’azione costante e diffusa il cui scopo ultimo è quello di plasmare una società a “sua immagine e somiglianza”. Chi crede che per la libertà dell’uomo sia essenziale mantenere la separazione tra lo Stato e le religioni, ha il diritto-dovere di difendere i propri spazi, perché è facile prevedere che in una società confessionale, nonostante il guanto di velluto del cattolicesimo d’oggi, i non credenti o i diversamente credenti andrebbero incontro a forme di discriminazione.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
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		<title>L’affaire Emanuela Orlandi e il silenzio del Vaticano</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 20:09:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[claudio tanari]]></category>
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		<category><![CDATA[misteri d'italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Certi casi giudiziari, nel paese dove fioriscono i limoni, si comportano come un fiume carsico: deflagrano saturando per un po’ il sistema mediatico, poi svaniscono dalle prime pagine per riemergere appena più in là qualche tempo dopo. Naturalmente restando irrisolti. Sono perfino arrivati a costituire un genere giornalistico di qualche successo, facendo la fortuna di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Certi casi giudiziari, nel <em>paese dove fioriscono i limoni</em>, si comportano come un fiume carsico: deflagrano saturando per un po’ il sistema mediatico, poi svaniscono dalle prime pagine per riemergere appena più in là qualche tempo dopo. Naturalmente restando irrisolti. Sono perfino arrivati a costituire un genere giornalistico di qualche successo, facendo la fortuna di commentatori che si limitano a rimestare false piste e mezze verità alludendo però, al contempo, a scenari suggestivi.<span id="more-10517"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/04/emanuela-orlandi-cittadina-vaticana-220x300.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10518" title="emanuela-orlandi-cittadina-vaticana-220x300" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/04/emanuela-orlandi-cittadina-vaticana-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a>L’<strong><em>affaire </em>Emanuela Orland</strong>i è tornato per l’ennesima volta all’onore delle cronache dopo che due giorni fa ambienti della <strong>Procura di Roma</strong> hanno espresso la convinzione che in Vaticano qualcuno conosca la verità sulla scomparsa della ragazza. Posizione prontamente smentita ieri dal capo della Procura <strong>Giuseppe Pignatone</strong> che ha voluto precisare che <em>«le dichiarazioni e le valutazioni sul procedimento per la scomparsa della Orlandi, attribuite da alcuni organi di informazione ad anonimi inquirenti della procura di Roma, non esprimono la posizione dell’ufficio»</em>. Il fatto è che quelle dichiarazioni esprimono un’opinione piuttosto diffusa tra chi, in questi lunghi anni, si è interessato del caso.</p>
<p>Figlia quindicenne di un dipendente della Santa sede, la Orlandi scomparve nel giugno del 1983, presumibilmente rapita dopo essere stata pedinata – come hanno riscontrato le successive indagini – da esponenti della Banda della Magliana fra i quali lo stesso boss <strong>Enrico “Renatino” De Pedis</strong>, in seguito incredibilmente sepolto nella basilica di Sant’Apollinare. Da allora le congetture sui motivi e sulla dinamica del sequestro, le “piste”, si sono moltiplicate: dal collegamento con l’attentato a <strong>Giovanni Paolo II</strong> (si parlò addirittura di uno scambio tra Emanuela e <strong>Ali Agca</strong>) a quello con lo <strong>scandalo IOR-Marcinkus</strong> e il caso <strong>Calvi-Banco Ambrosiano</strong>; dai legami già accennati con la banda della Magliana alla teoria del giornalista <strong>Pino Nicotri</strong>, secondi cui Emanuela sarebbe stata uccisa il giorno stesso della sua scomparsa, durante un incontro particolare finito in tragedia con un personaggio molto in alto della gerarchia vaticana: le ipotesi sinteticamente riassunte qui sopra non sarebbero dunque altro che depistaggi.</p>
<p>Solo pochi giorni fa l’ennesimo riaffioramento carsico: <em>«E’ interesse di tutti che si vada fino in fondo nell’accertamento della verità che per troppo tempo è rimasta nascosta»</em> ha rilanciato <strong>Walter Veltroni</strong> in occasione della presentazione di un’interrogazione al ministro <strong>Cancellieri</strong> durante il <em>question time</em> alla Camera sul perché il De Pedis, un noto criminale, sia stato sepolto nella Basilica di Sant’Apollinare nel marzo del 1990, addirittura con il nulla osta di <strong>Ugo Poletti</strong>, allora presidente della Cei e cardinale vicario di Roma. Ma la tomba di “Renatino” – a detta, oggi, dei pm di Roma – rimarrà per il momento chiusa, come le bocche che secondo <strong>Pietro Orlandi</strong>, fratello di Emanuela, dovrebbero parlare perché <em>«questo silenzio</em> [da parte del Vaticano, ndr] <em>sta diventando imbarazzante»</em>.</p>
<p><em>Un maledetto imbroglio</em>, insomma,<em> </em> che per essere dipanato avrebbe bisogno della penna acuminata di <strong>Leonardo Sciascia</strong> (quello dell’<em>Affaire Moro</em>) o della implacabile <em>vis polemica</em> di <strong>Pierpaolo Pasolini</strong> (<em>«Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi»</em>).</p>
<div><strong>Claudio Tanari &#8211; Cr<a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/04/laffaire-emanuela-orlandi-e-il-silenzio-del-vaticano/">onache Laiche</a></strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/10517/">L’affaire Emanuela Orlandi e il silenzio del Vaticano</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>CASSATA VATICANA</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cassata-vaticana/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 20:51:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#39;Associazione Civilt&#224; Laica &#232; lieta di comunicare, urbi et orbi, che l&#8217;italico genio ha prodotto l&#8217;ultima specialit&#224; culinaria, che far&#224; impallidire tutte le altre e rilancer&#224; definitivamente il &#8220;Made in Italy&#8221;: la Cassata Vaticana. 1) In verit&#224;, in verit&#224;, il primo tentativo di sfornare un nuovo dolce era stato fatto dalla Corte di Cassazione: &#8220;Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">L&#39;Associazione Civilt&agrave; Laica &egrave; lieta di comunicare, urbi et orbi, che l&rsquo;italico genio ha prodotto l&rsquo;ultima specialit&agrave; culinaria, che far&agrave; impallidire tutte le altre e rilancer&agrave; definitivamente il &ldquo;Made in Italy&rdquo;: la Cassata Vaticana.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">1) In verit&agrave;, in verit&agrave;, il primo tentativo di sfornare un nuovo dolce era stato fatto dalla Corte di Cassazione:</p>
<p>	&ldquo;Il legislatore potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell&rsquo;ambito di ammissibilit&agrave; dell&rsquo;adozione di minore da parte di una singola persona, anche con gli effetti dell&rsquo;adozione legittimante&rdquo;.</p>
<p>	I cuochi della Corte si erano avvalsi pure di ingredienti esotici:</p>
<p>	&ldquo;Una bambina russa e una donna single di Genova che vuole essere la sua mamma.</p>
<p>	Vive con lei dal 2005, prima nella Federazione Russa dove l&rsquo;ha adottata, poi negli Usa dove l&rsquo;adozione &egrave; stata riconosciuta&rdquo; [1].</p>
<p>	Inoltre, la &ldquo;Convenzione di Strasburgo sui fanciulli&rdquo; del 1967 contiene una norma al riguardo, tanto &egrave; vero che l&rsquo;adozione da parte di un single, a determinate condizioni, &egrave; possibile in tutti i Paesi occidentali ed europei, ad eccezione, &ldquo;naturalmente&rdquo;, dell&rsquo;Italia.</p>
<p>	Il dolce sfornato dalla Cassazione era stato apprezzato persino da un&rsquo;assaggiatrice insospettabile, Alessandra Mussolini:</p>
<p>	&ldquo;Magari si arrivasse a legiferare.</p>
<p>	Ho gi&agrave; presentato da due anni un progetto di legge per l&rsquo;adozione ai single, ma ci sono tante resistenze, a cominciare da quella del sottosegretario Giovanardi&rdquo; [2].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Cantava, per&ograve;, Fabrizio De Andr&egrave;:</p>
<p>	&ldquo;&hellip; sul pi&ugrave; bello</p>
<p>	dello spiacevole e cupo dramma</p>
<p>	piangeva il giudice come un vitello</p>
<p>	negli intervalli gridava mamma &hellip;&rdquo; [3].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">2) Poteva, infatti, la &ldquo;Premiata Pasticceria Vaticana&rdquo;, presente sul mercato da 2000 anni, restare inerte?</p>
<p>	Il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, estraeva la ricetta miracolosa:</p>
<p>	&ldquo;Non conosco nel dettaglio (ma questo &egrave; un dettaglio; NdA) questo caso e il pronunciamento della Suprema Corte.</p>
<p>	Ma in linea generale ogni bambino ha il diritto a una madre e a un padre: questa dovrebbe essere la normalit&agrave;.</p>
<p>	&hellip; da quanto risulta a una prima lettura delle notizie, la Cassazione ha indicato delle cautele&hellip;</p>
<p>	&hellip; le adozioni non vanno affrontate nell&rsquo;ottica dei desideri degli adulti, delle loro aspettative da soddisfare, ma nell&rsquo;ottica dei minori , la cui esigenza &egrave; avere entrambi i genitori&rdquo; [4].</p>
<p>	Gi&agrave; pregustando la leccornia, sia la Corporazione Universale Pasticcieri (CUP), sia i pi&ugrave; autorevoli Opinion Leader Mondiali (OLM) hanno decretato che questa era una vera e propria &ldquo;Cassata Vaticana&rdquo;, anche perch&eacute; cassava la sentenza della Corte di Cassazione.</p>
<p>	La bont&agrave; del nuovo dolce era lestamente certificata dal Sottosegretario Giovanardi:</p>
<p>	&ldquo;&hellip; ci sono pi&ugrave; aspiranti genitori che bambini, sia sul fronte dell&rsquo;adozione internazionale che di quella nazionale.</p>
<p>	Certo, se ci fossero cos&igrave; tanti minori senza famiglia da collocare, allora dopo le coppie composte da una madre e da un padre, si potrebbe pensare anche ai single&rdquo; [5].</p>
<p>	In linea con il tono sobrio, che gli &egrave; consustanziale, titolava in&nbsp; prima pagina Il Giornale:</p>
<p>	&ldquo;Cassazione: il via libera all&rsquo;adozione per i single stravolge la natura&rdquo;.</p>
<p>	Poi, Cristiano Gatti pontificava:</p>
<p>	&ldquo;Grande paese, l&rsquo;Italia, per gli acrobati dell&rsquo;esistenza: qui le ipotesi pi&ugrave; futuribili e ardite, eticamente e religiosamente estreme, hanno primaria importanza e immediata risposta&rdquo;[6].</p>
<p>	Giulia Paola De Nicola, docente di sociologia della famiglia all&rsquo;Universit&agrave; di Chieti, dava le imprescindibili coordinate culturali:</p>
<p>	&ldquo;La Cassazione &egrave; in linea con la pericolosa china su cui pare incamminato l&rsquo;Occidente&hellip; non ci vuole molto a capire che la vera &ldquo;battaglia&rdquo; che s&rsquo;intravede sullo sfondo &egrave; aprire alle adozioni anche per gli omosessuali&hellip; colpendo la famiglia non si fa il bene della societ&agrave;&hellip;&rdquo; [7].</p>
<p>	Grazie a La Stampa, possiamo mettere la ciliegina sulla &ldquo;Cassata Vaticana&rdquo;:</p>
<p>	&ldquo;Luigi Amicone, direttore ciellino della rivista &ldquo;Tempi&rdquo;, &hellip; accusa i giudici di &ldquo;modificare a loro piacimento gli assetti culturali, personali, sociali, politici ed economici di una comunit&agrave; civile&rdquo; e sostiene che svolte di questo tipo vanno decise solo e unicamente in Parlamento&rdquo; [8].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Colti da vertigini, di fronte a cos&igrave; sofferte e profonde meditazioni, noi auspichiamo soltanto che venga un giorno in cui gli abitanti di questo Paese, divenuto adulto e normale, commentino l&rsquo;ennesima esternazione delle Gerarchie Ecclesiastiche, dicendo:</p>
<p>	&ldquo;Ah, s&igrave;, un&rsquo;altra Cassata Vaticana!&rdquo;.</p>
<p>	<a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=317" target="_blank"><strong>Valerio Bruschini</p>
<p>	note sul sito dell&#39;autore</strong></a></span></span></p>
<p></p>
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