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	<title>Opinioni Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/opinioni/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Dec 2020 15:16:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bimestrale &#8211; numero 33</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/bimestrale-numero-33/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agnieszka Goclowska]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 15:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel trattare di un argomento così enorme come quello affrontato nel numero che evidentemente avete tra le mani, se state leggendo queste righe, si corrono diversi rischi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/bimestrale-numero-33/">Bimestrale &#8211; numero 33</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe class="scribd_iframe_embed" title="Civiltà Laica No 33" src="https://it.scribd.com/embeds/486527905/content?start_page=1&#038;view_mode=scroll&#038;access_key=key-RRp5lm2JbhylhbnSDFNB" data-auto-height="true" data-aspect-ratio="0.7162162162162162" scrolling="no" id="doc_30692" width="100%" height="600" frameborder="0"></iframe></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ultima predica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lultima-predica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 15:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#39;attiva anticlericale di Civiltà laica contribuisce col suo punto di vistaal dibattito &#34;La Chiesa ha ancora seguito, nel 2009?&#34; (pps, pdf)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lultima-predica/">L&#8217;ultima predica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#39;attiva anticlericale di Civiltà laica contribuisce col suo punto di vista<br />al dibattito &quot;La Chiesa ha ancora seguito, nel 2009?&quot; (<a target="_self" href="../../../documenti/l_ultima_predica.pps">pps</a>, <a href="../../../documenti/l_ultima_predica.pdf" target="_self">pdf</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lultima-predica/">L&#8217;ultima predica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Ingerenza? Ma vogliamo scherzare?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ingerenza-ma-vogliamo-scherzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 13:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#34;E la Chiesa si rinnova per la nuova società / e la Chiesa si rinnova per salvar l&#39;umanità&#34;. Era il 1968 quando Giorgio Gaber cantava nei teatri un motivo, purtroppo, sempre attuale. In quel periodo che pareva preludere ad una primavera civile era pontefice Giovanni Battista Montini, Paolo VI. Oggi lo è Joseph Ratzinger, Benedetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ingerenza-ma-vogliamo-scherzare/">Ingerenza? Ma vogliamo scherzare?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;E la Chiesa si rinnova per la nuova società / e la Chiesa si rinnova per salvar l&#39;umanità&quot;.</p>
<p>Era il 1968 quando Giorgio Gaber cantava nei teatri un motivo, purtroppo, sempre attuale.<br />
In quel periodo che pareva preludere ad una primavera civile era<br />
pontefice Giovanni Battista Montini, Paolo VI. Oggi lo è Joseph<br />
Ratzinger, Benedetto XVI.<br />
Sono trascorsi quarant&#39;anni. E&#39; forse cambiato qualcosa nell&#39;atteggiamento della Chiesa?</p>
<p><span id="more-17"></span><br />Ieri il card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, con i modi un po&#39; scostanti, distaccati, che lo caratterizzano, ha affermato che l&#39;istituzione d&#39;Oltretevere non pretende minimamente d&#39;interferire nelle scelte elettorali. Certamente.</p>
<p>Infatti, tanto per confermare questa intenzione, lo stesso prelato ha tracciato, guarda caso, una sorta di manifesto politico bell&#39;e buono, con tanto di richiamo ai soliti, immancabili, principi etici (&quot;Occorre anche fronteggiare&quot;, ha sostenuto, &quot; il rischio di scelte politiche e legislative che contraddicono fondamentali valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell&#39;essere umano, in particolare riguardo alla tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, e alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio, evitando di introdurre nell&#39;ordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzarla, oscurando il suo carattere peculiare e il suo insostituibile ruolo sociale&quot;) e, pensate un po&#39;, con accenni a possibili larghe intese parlamentari, all&#39;aumento dei salari minimi, alla difesa del potere d&#39;acquisto delle pensioni, all&#39;emergenza abitativa, alla maggiore sicurezza nei posti di lavoro. Un programma interessante non c&#39;è che dire ma, è evidente, da partito politico.</p>
<p>E andiamo avanti (cioè indietro come i gamberi).</p>
<p>Un altro cardinale, precisamente Antonio Cañizares, primate di Spagna, arcivescovo di Toledo, soprannominato il piccolo Ratzinger (il che è tutto dire), all&#39;indomani della riconferma del socialista Zapatero alla guida del governo iberico, si è lanciato in moniti e proclami. Sentiamolo: &quot;è in corso una rivoluzione culturale. Non solo in Spagna; in tutto l&#39;Occidente. Lo denuncia Benedetto XVI, quando paventa la dittatura del relativismo. La Spagna rappresenta la punta più avanzata di questa rivoluzione, con le sue leggi &quot;di genere&quot;, che vanno ben oltre il femminismo tradizionale, questa sorta di lotta di classe tra uomo e donna. Il governo spagnolo ha varato leggi che negano l&#39;evidenza della natura e della ragione, che affidano allo Stato la formazione morale dei giovani, che si propongono di fondare una nuova cultura su una concezione falsa della libertà&quot;. Una concezione falsa della libertà. Capite? E quale sarebbe quella vera? Eccola: &quot;ci batteremo contro l&#39;ampliamento della legge sull&#39;aborto e contro l&#39;eutanasia (&#8230;) nessun cattolico, in qualunque partito militi, può disertare&quot;.</p>
<p>Naturalmente, se uno intende contrapporre un&#39;altra visione, anche leggermente diversa da questa, passa per il solito anticlericale incallito e intollerante che vorrebbe mettere il bavaglio ai preti.</p>
<p>E le invettive giungono sia da destra che, ahinoi, da quella &quot;sinistra&quot; veltroniana secondo cui non bisogna toccare &quot;temi eticamente sensibili&quot; in ossequio a lorsignori.</p>
<p>Per fortuna che lo stesso Cañizares ha ammesso che «la Chiesa italiana ha più spazio sui media&quot; di quella spagnola, che in occasione del &quot;Family Day, tutti i giornali dedicarono più pagine alla manifestazione di piazza San Giovanni&quot; anziché a &quot;quella laicista di piazza Navona&quot; giungendo a constatare che &quot;in Spagna molti giornali avrebbero fatto il contrario&quot;.</p>
<p>Ma già, è vero, avevamo dimenticato che la Chiesa in generale, e in Italia in particolare, non si occupa di politica&#8230; E poi, scusate, non aveva sottolineato un certo Walter che solo una visione superficiale può ridurre l&#39;intervento del Vaticano a ingerenza?</p>
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		<item>
		<title>Il “dissenso strategico”</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-%e2%80%9cdissenso-strategico%e2%80%9d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 12:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando determinate situazioni cominciano a diventare pesanti e rischiose, c&#39;è sempre qualcuno che, invischiato fino al collo in queste stesse situazioni, finge ipocritamente di prendere le distanze da chi le manovra. Faccio subito un esempio. Ultimamente l&#39;autorità della Chiesa, prevalentemente a causa degli atteggiamenti invasivi ed intransigenti di Papa Ratzinger, ma anche per via dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-%e2%80%9cdissenso-strategico%e2%80%9d/">Il “dissenso strategico”</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando determinate situazioni cominciano a diventare pesanti e<br />
rischiose, c&#39;è sempre qualcuno che, invischiato fino al collo in queste<br />
stesse situazioni, finge ipocritamente di prendere le distanze da chi<br />
le manovra.</p>
<p>Faccio subito un esempio. Ultimamente l&#39;autorità della Chiesa,<br />
prevalentemente a causa degli atteggiamenti invasivi ed intransigenti<br />
di Papa Ratzinger, ma anche per via dei tanti sacerdoti cattolici<br />
accusati in tutto il mondo di pedofilia, ha cominciato a vacillare come<br />
mai fino ad oggi.</p>
<p><span id="more-16"></span><br />Molte persone, tra le quali non mancano i credenti, esprimono perplessità sempre maggiori rispetto alla buona fede di &quot;Mamma Chiesa&quot; e si chiedono in virtù di quale principio un&#39;Istituzione che dovrebbe fondarsi esclusivamente sul messaggio cristiano della solidarietà, della fratellanza e dell&#39;umiltà, sia configuri invece a tutti gli effetti come un consolidato centro di potere economico, talmente influente sul piano politico e finanziario da &quot;mettere in ginocchio&quot; il Governo italiano.</p>
<p>Queste stesse persone si chiedono altresì da quale fonte cristiana derivi il diritto, che la Chiesa si arroga, di detenere una serie di privilegi giuridici in netto contrasto con l&#39;affermazione secondo la quale &quot;la fede non si impone&quot; (vedi lo scandalo del prelevare dalle casse dello Stato, quindi dalle tasche di noi tutti, &quot;fedeli&quot; o meno, i fondi per pagare gli stipendi agli insegnanti di religione).</p>
<p>Di fronte all&#39;inconfutabile &quot;calo di immagine&quot; subìto dal Vaticano, in seguito, per l&#39;appunto, alle sue pretese sempre più sfacciate, anacronistiche e perciò inaccettabili da qualunque altro Governo occidentale, a parte quello italiano, nonché in seguito al marciume che emerge quotidianamente da ambienti e noti personaggi vicini alla Chiesa, alcune Personalità del mondo cattolico da qualche tempo si dichiarano sommessamente contrariate relativamente a determinate posizioni assunte dai loro &quot;Grandi Capi&quot;; sommessamente perché la regola dell&#39;obbedienza, imposta al Clero nei confronti delle sue massime autorità, non consente ai religiosi &quot;di professione&quot; di denunciare a chiari toni gli errori e le degenerazioni della Chiesa, per cui i suddetti Vescovi e Cardinali, per così dire, &quot;dissidenti&quot;, si limitano a ribadire con particolare veemenza quei valori cristiani talmente scontati, che sarebbe scontato la Chiesa rispecchiasse.</p>
<p>Mi spiego in parole povere: un conto è dire che la missione della Chiesa non è quella di tergiversare in elucubrazioni dottrinali e teologiche, spesso talmente artificiose da risultare assolutamente ridicole, ma consiste nel lottare concretamente a favore dei bisognosi; un altro conto è dichiarare apertamente che la Chiesa, a favore dei bisognosi, si prodiga in realtà soltanto a chiacchiere, perché poi, di fatto, l&#39;unica opera buona che compie è quella di ridistribuire ai poveri una minima parte di ciò che ha succhiato allo Stato italiano, trattenendo per se stessa la &quot;gran parte&quot;.</p>
<p>E&#39; ovvio che sottolineare la missione autentica ed originaria della Chiesa, fa sì che l&#39;incongruenza rispetto alla prassi venga alla luce con maggiore evidenza. Ma criticare in questi termini non è la stessa cosa che criticare esplicitamente, entrando nel merito&#8230;</p>
<p>Porre l&#39;accento sulla purezza del messaggio cristiano senza pronunciare contemporaneamente accuse palesi nei confronti di chi lo trasfigura, a mio giudizio, è soltanto un furbo stratagemma per dissociarsi dall&#39;operato di Ratzinger, di Ruini, di Bagnasco o di Bettori, per guadagnare consensi presso l&#39;opinione pubblica, salvaguardando però, nello stesso tempo, la propria posizione personale. E viene da sé che un simile atteggiamento non può che essere dettato dall&#39;interesse&#8230;</p>
<p>Chi lotta davvero in nome di alcuni princìpi si rifiuta di appartenere ad un&#39;Istituzione che, obiettivamente, è in tutt&#39;altre faccende affaccendata&#8230;</p>
<p>Un uomo che agisse sinceramente in nome di Cristo e dei suoi insegnamenti, non si farebbe scrupoli ad attaccare ad alta voce (come fece Gesù con i mercanti del Tempio), coloro che stanno&#160; squalificando il messaggio cristiano; perché un vero cristiano, in nome di Cristo, è disposto a perdere tutto ciò che ha, incluso il suo &quot;trono&quot;, anzi, soprattutto il suo trono, piccolo o grande che sia!!! Un vero cristiano&#160; non scenderebbe mai a compromessi per continuare a mantenere un posto sul palco delle &quot;Autorità&quot;&#8230;</p>
<p>Chi condanna la smania di potere, se non è un ipocrita, al potere ci rinuncia&#8230;</p>
<p>Chi pensa che la Chiesa non debba confondersi con la politica, non siede in quanto religioso ai tavoli dei politici&#8230;</p>
<p>In caso contrario, siamo in presenza di una di quelle classiche battaglie interne, condotte unicamente con l&#39;obiettivo di avanzare nella scala gerarchica; siamo in presenza di un &quot;dissenso strategico&quot; finalizzato a sfruttare l&#39;onda negativa, dalla quale è attualmente travolto il Vaticano, per acquistare posizioni di maggiore rilievo all&#39;interno della medesima struttura, senza compromettere, ovviamente, la sua &quot;tenuta&quot; generale&#8230;</p>
<p>Ora io chiederei a questi signori: in cosa si differenziano i vostri comportamenti da quelli dei nostri politici? Sono molti gli uomini politici che restano all&#39;interno del loro Partito, pur non condividendone più le linee programmatiche, soltanto per mantenere la poltrona sotto il sedere.</p>
<p>Quali elementi potete esibire, voi, a supporto della vostra presunta buona fede rispetto a quella che dovrebbe essere una vera e propria &quot;missione&quot;, che è ben diversa da un &quot;incarico&quot; di tipo&#160; professionale?</p>
<p>Che fine ha fatto quella testimonianza che, secondo il Vangelo, doveva necessariamente accompagnare (se non sostituire del tutto) le varie prediche? Credete che le prediche siano ancora efficaci da parte di chi con il suo stile di vita&#160; non ne incarna minimamente i contenuti?</p>
<p>E passando ai contenuti&#8230;</p>
<p>Avete rinunciato ai vostri agi personali&#8230;?</p>
<p>Siete soliti affrontate quotidianamente dei sacrifici reali, come faceva ad esempio Madre Teresa di Calcutta, oppure vi comportate esattamente come i managers di una qualunque azienda&#8230;? Anche i managers dicono di sacrificarsi per il successo dell&#39;azienda, ma non credo che nel Vangelo si intendesse propriamente questo&#8230;</p>
<p>I vostri atteggiamenti sono modestii? Vi accontentate del minimo indispensabile, della frugalità&#8230;?</p>
<p>Rifuggite da fama, gloria e prestigio personale, oppure nelle cerimonie pubbliche vi mettete sempre in primo piano, alla stregua di un Sindaco o del Presidente di un Ente Pubblico?</p>
<p>Vi ricordate di ribadire con voi stessi o con i vostri amichetti benestanti quant&#39;è stretto il foro riservato ai ricchi per entrare in Paradiso&#8230;?</p>
<p>Il punto è questo! Contestare le alte gerarchie ecclesiastiche perché stanno perdendo la cognizione dei veri valori cristiani, se è detto da chi traduce questo messaggio in una sorta di attività dai connotati pressoché imprenditoriali, scusate, ma non mi convince&#8230;</p>
<p>Ci sono troppe analogie tra le lotte interne ai partiti politici ed i contrasti interni alla Chiesa, troppe similitudini nelle strategie di comunicazione e negli espedienti utilizzati per fare &quot;scatti di carriera&quot;&#8230;</p>
<p>Ho udito alcuni di voi giustificarsi facendo appello alle proprie qualità intellettuali che, messe al servizio della Chiesa, dovrebbero condurre a chissà quali risultati.</p>
<p>Beh&#8230; certo, un&#160; esimio ideologo, per il bene non solo della Chiesa, ma di tutta la collettività, non può affrontare uno stile di vita parco e modesto, perché dall&#39;alto della sua sapienza ha il dovere di porre se stesso nelle condizioni ottimali acciocché cotanta preziosa materia grigia&#160; proliferi al meglio&#8230;</p>
<p>Scusate, però&#8230; forse al momento mi sfugge&#8230; Dov&#39;era quel passo del Vangelo che esonera gli &quot;intellettuali cattolici&quot; dal rendere un certo tipo di testimonianza? Mi sembra che non si dica da nessuna parte&#8230;</p>
<p>Chissà&#8230; magari Cristo aveva capito che senza questa testimonianza la Chiesa in futuro avrebbe perso la sua credibilità&#8230;</p>
<p>Non so se Gesù era o no il figlio di Dio, comunque sicuramente non era uno sciocco, e soprattutto nessuno può dubitare della sua buona fede, visti i &quot;privilegi&quot; di cui ha goduto in nome della missione che ha svolto&#8230;<br />Raffaela Trequattrini </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sul &#8220;pluralismo&#8221; della Rai</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sul-pluralismo-della-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 13:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo questo messaggio del nostro socio Maurizio Magnani,riferito alla trasmissione &#34;Cominciamo bene&#34; su RaiTre: &#34;Nessun compromesso&#34; Poco prima di morire il filosofo Karl Popper scrisse a proposito dei pericoli della televisione &#34;Nella società occidentale narcisista e guardona, ciascuno avrà i suoi due minuti di celebrità per i quali rinuncerebbe ai propri principi&#34; Di queste parole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sul-pluralismo-della-rai/">Sul &#8220;pluralismo&#8221; della Rai</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo questo messaggio del nostro socio <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788822062796/magnani-maurizio/spiegare-miracoli-interpretazione.html">Maurizio Magnani</a>,<br />riferito alla trasmissione <a target="_blank" href="http://www.cominciamobene.rai.it/category/0,1067207,1067019-1076751,00.html">&quot;Cominciamo bene&quot; su RaiTre</a>:</p>
<p>&quot;<em>Nessun compromesso</em>&quot;</p>
<p>Poco prima di morire il filosofo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper" target="_blank">Karl Popper</a> scrisse a proposito dei<br />
pericoli della televisione &quot;Nella società occidentale narcisista e<br />
guardona, ciascuno avrà i suoi due minuti di celebrità per i quali<br />
rinuncerebbe ai propri principi&quot;<br />
Di queste parole mi sono ricordato oggi mentre stavo mandando a *** la<br />
Rai. Vi riporto i tratti salienti del colloquio telefonico che ho avuto<br />
oggi con un loro funzionario.</p>
<p><span id="more-15"></span><br />-Dottor Magnani? Abbiamo avuto il suo nominativo dal Prof. Garlaschelli di Pavia e dal suo editore per una trasmissione a Rai tre , lunedì mattina 28 Gennaio sui miracoli. Vorremmo che Lei fosse presente-<br />&#160;<br />-Grazie per l&#39;invito e la stima. Con chi dovrei confrontarmi?-<br />&#8211; Ci sarà un prete, un antropologo, un giornalista esperto in questioni religiose e l&#39;associazione dei medici che portano i malati a Lourdes-<br />&#8211; Dunque io sarei la sola voce scettica!-<br />-Si ma potrà dire ciò che vuole, non la censureremo-<br />&#8211; Saranno proiettati filmati sui malati a Lourdes?-<br />&#8211; Si e ci saranno testimonianze anche molto toccanti-<br />&#8211; Grazie non vengo-<br />&#8211; M perchè? Com&#39;è possibile?-<br />&#8211; Si tratterebbe della solita struttura dei vostri palinsesti: filmati coinvolgenti di gente lacrimosa e sofferente, occhi languidi al cielo, testimonianze di miracoli di cui si è certi, giornalisti schierati a maggioranza per la conferma dei miracoli, e io a fare il laico scettico cattivo che nega l&#39;evidenza ecc.-<br />&#8211; No, nessun schieramento preconcetto!-<br />-Lei è la redattrice&#39;-<br />-Sì-<br />-Lei scriverà il copione?-<br />&#8211; Si, a cui attenersi in linea generale-<br />-Lei è cattolica credente?-<br />-Sì ma non molto praticante-<br />-Ecco, lo schieramento pregiudiziale c&#39;è già. Quattro o cinque cattolici contro un non credente che giusto venga a mostrare al pubblico che si dà voce a chi la pensa diversamente è secondo lei un confronto alla pari?-<br />Silenzio.<br />&#8211; Ma voi della Rai credete di poter spettacolarizzare tutto? di far bere a chiunque le vostre notizie? di manipolare l&#39;opinione e purtroppo anche i cervelli? Le vicende sul papa e la Sapienza hanno dimostrato qual&#39;è la vostra onestà d&#39;informazione nonchè il grado di libertà d&#39;informazione e di dibattito che esiste all&#39;interno della Vostra istituzione. Mi permetta di dirLe che la Rai è un contenitore di pattume. Buon giorno.-<br />Fine della telefonata.<br />&#160;<br />Dieci minuti dopo mi telefona l&#39;editore, una donna.<br />&#160;<br />-Dottore, è un po&#39; che non ci sentiamo-<br />-Venga al sodo-<br />-Perchè non vuole andare alla Rai?-<br />-Perchè è una trasmissione pilotata. Oltretutto questi non sono argomenti di dibattito come tra economisti o politici. Per capire bisogna voler capire e poi leggere e studiare, riflettere, e poi leggere ancora. &#8211;<br />-Ma è un&#39;ottima occasione per poter vendere il suo libro.-<br />-Senta, dottoressa, Dei 45.000 euro da voi incassati (90 milioni di lire) 20.000 sono andati ai librai, 24.000 a Voi e 1000 euro a me che ho scritto il libro e che misento molto solidale con gli operai che sudano (e bruciano) nelle fabbriche mentre i dirigenti viaggiano in mercedes. A questo punto può capire quanto m&#39;importi di vendere il mio libro.<br />-Ma finora non ne abbiamo vendute tante copie perchè Lei non ha mai avuto l&#39;occasione per andare in TV. Adesso ce l&#39;ha-<br />&#8211; Ce faccio? come i pentolai o i materassai che per vendere i loro prodotti vanno a fare i giullari in televisione? Grazie preferisco tenermi scarpe rotte ma tutta la mia dignità-<br />-Se la mette su questo tono!-<br />-Si. Buon giorno Dottoressa.-<br />Fine della telefonata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E l’Italia s’è desta!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/e-l%e2%80%99italia-s%e2%80%99e-desta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 23:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi anni abbiamo visto di tutto: attacchi agli omosessuali, tacciati di provare un amore di qualità inferiore e non degni di creare unioni affettive legalmente riconosciute; attacchi ai politici, minacciati di scomunica in caso di voto a favore di leggi non conformi alla morale cattolica; attacchi ai giornalisti, colpevoli (purtroppo raramente) di indagare i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi anni abbiamo visto di tutto: attacchi agli omosessuali, tacciati di provare un amore di qualità inferiore e non degni di creare unioni affettive legalmente riconosciute; attacchi ai politici, minacciati di scomunica in caso di voto a favore di leggi non conformi alla morale cattolica; attacchi ai giornalisti, colpevoli (purtroppo raramente) di indagare i privilegi economici della Chiesa; attacchi alla scienza, genitrice di mostri e presuntuosa nel cercare la verità piuttosto che accettare quella &quot;rivelata&quot; dalle gerarchie ecclesiastiche; attacchi ai malati terminali, che osano pretendere la fine artificiale della loro vita senza accettare supinamente il santo dolore donato da Dio; attacchi alle donne, che non devono abortire, e se proprio lo devono fare che lo facciano chirurgicamente, con dolore, senza l&#39;ausilio di pillole che possono semplificare il terribile gesto; attacchi ai comici che hanno osato fare satira sul papa; eccetera, eccetera&#8230;</p>
<p><span id="more-14"></span></p>
<p>In questi anni abbiamo visto il potere mediatico, economico e politico<br />
della Santa Sede sferrare attacchi contro qualunque forma di libero<br />
pensiero e di libera autodeterminazione delle persone. In un paese<br />
democratico (e quindi laico) i vertici religiosi possono liberamente<br />
rivolgersi alla popolazione per esortarla a seguire determinati<br />
precetti, e la popolazione può liberamente decidere se seguire quei<br />
precetti oppure no, in base alla coscienza di ciascuno. Ma l&#39;Italia non<br />
è più un paese laico da tempo, e qui da noi i vertici religiosi non<br />
passano attraverso il popolo, ma agiscono direttamente sulla classe<br />
politica, trasformando i precetti direttamente in leggi, monopolizzando<br />
l&#39;informazione e facendo convergere miliardi di euro ogni anno nelle<br />
proprie casse, finendo con l&#39;acquisire un potere smisurato, pari a<br />
quello dello stesso stato.<br />
I pochi illuminati, cattolici e non, che si sono resi conto<br />
dell&#39;anomala situazione del nostro paese hanno tentato invano di<br />
arginare questo processo. Sono nate associazioni (come la nostra<br />
Civiltà Laica) movimenti, blog, siti internet, sono state fatte<br />
manifestazioni e sit-in, ma nessun risultato concreto è stato raggiunto<br />
(non abbiamo ancora una legge sulle unioni civili tra omosessuali,<br />
nessuna legge per l&#39;eutanasia o il testamento biologico, la legge sulla<br />
fecondazione assistita non è stata abrogata, mentre duri attacchi<br />
giungono contro quella sull&#39;aborto, il concordato è ancora al suo<br />
posto, e con esso tutti i privilegi ecclesiastici, ecc&#8230;).<br />
Ma oggi qualcosa è cambiato. Oggi il vento ha girato. E&#39; bastata la<br />
sola notizia che Benedetto XVI avrebbe tenuto una lettura<br />
all&#39;inaugurazione dell&#39;anno accademico nell&#39;Università La Sapienza di<br />
Roma che la goccia ha fatto traboccare il vaso e tutta la bile<br />
accumulata in questi anni si è rovesciata impetuosa scorrendo per tutto<br />
lo stivale. La rivolta è scoppiata e il papa ha preferito evitare di<br />
trovarsi a dover fronteggiare una durissima contestazione.<br />
Il risultato è che tutti i politici ed i giornali già gridano allo<br />
scandalo, alla vergogna per quest&#39;atto di &quot;intolleranza&quot; che ha<br />
impedito al papa di parlare (come se non fosse già sui telegiornali<br />
tutte le sere!).<br />
Già, perché ora gli intolleranti sono gli studenti che hanno detto<br />
&quot;BASTA!&quot;, che hanno reagito finalmente contro una situazione che non<br />
era più sopportabile, che si sono opposti alla logica fondamentalista<br />
che rischia di mettere in discussione la nostra stessa civiltà e le<br />
conquiste del Risorgimento. E&#39; come accusare il famoso studente di<br />
piazza di Tien&#39;An&#39;Men di ostacolare il libero passaggio del carro<br />
armato durante la celebre &quot;primavera di Pechino&quot;. Perché di questo si è<br />
trattato: di studenti in piedi di fronte all&#39;avanzata del carro armato<br />
del regime teocratico e restauratore, in quella che potremo definire la<br />
&quot;primavera di Roma&quot;, nella speranza che preannunci un&#39;estate di piena<br />
democrazia.<br />
E quindi BASTA! L&#39;Italia deve essere laica! BASTA! Gli spazi pubblici<br />
devono essere aperti a tutte le opinioni! BASTA! Le leggi non possono<br />
basarsi su principi religiosi! BASTA! Al finanziamento pubblico alle<br />
religioni! BASTA! All&#39;omofobia! BASTA! Alla censura della satira!<br />
BASTA! Alla scienza ridotta alla fame e al silenzio! BASTA! All&#39;ora di<br />
religione cattolica nelle scuole pubbliche! BASTA! Ad una classe<br />
politica supina ai voleri di uno stato straniero!<br />
BASTA! E l&#39;Italia s&#39;è desta!</p>
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		<title>Mi permetto di obiettare</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/mi-permetto-di-obiettare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 22:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi racconterò una storia vera, accaduta ad una coppia di miei amici diversi anni fa. Poco più che ventenni Pino e Pina (per motivi di privacy li chiameremo così) amoreggiavano in una splendida notte d&#39;estate, nella ridente cittadina di Carrara, nella &#34;laicissima&#34; Toscana.Al termine dell&#39;amplesso si accorsero con stupore che le precauzioni che avevano adottato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vi racconterò una storia vera, accaduta ad una coppia di miei amici diversi anni fa. Poco più che ventenni Pino e Pina (per motivi di privacy li chiameremo così) amoreggiavano in una splendida notte d&#39;estate, nella ridente cittadina di Carrara, nella &quot;laicissima&quot; Toscana.</em><br /><em>Al termine dell&#39;amplesso si accorsero con stupore che le precauzioni<br />
che avevano adottato con tanta premura non avevano retto all&#39;entusiasmo<br />
della loro giovane età, e, ben coscienti che la rottura del<br />
preservativo è tra le principali ragioni per cui l&#39;uomo moderno<br />
occidentale non si sia ancora estinto, temettero di ritrovarsi a che<br />
fare con una terribile dilatazione progressiva del ventre, anche<br />
conosciuta come &quot;gravidanza indesiderata&quot;, incubo ricorrente di molte<br />
giovani coppie.</p>
<p></em><br /><span id="more-13"></span><br />Presi dal panico iniziarono a ragionare sul da farsi. Dapprima<br />
cercarono di ricordarsi cosa avevano imparato a scuola sull&#39;argomento.<br />
Ma dopo aver ripercorso a memoria le poesie di Pascoli e i versi di<br />
Dante realizzarono che nessuno aveva mai impartito loro lezioni di<br />
educazione sessuale. Forse avevano frequentato le scuole sbagliate, o<br />
forse le scuole giuste ma nel paese sbagliato, e neanche i loro<br />
genitori erano mai stati di aiuto in questo perché, si sa, di certe<br />
cose non si può parlare in famiglia (luogo oscuro e sconosciuto in cui<br />
i silenzi di tanto in tanto vengono per fortuna interrotti dalla<br />
pubblicità).<br />
Colta da illuminazione mistica Pina si ricordò di un&#39;amica che le aveva<br />
raccontato di aver preso una volta la pillola del &quot;giorno dopo&quot; (o day<br />
after, quasi fosse il fallout di un&#39;arma nucleare). Ma anche qui<br />
l&#39;ignoranza faceva da padrona e i due ragazzi non sapevano come un<br />
simile ordigno si potesse procurare, quanto potesse costare (erano due<br />
studenti senza l&#39;ombra di una lira), che effetti indesiderati potesse<br />
indurre (pare l&#39;amica avesse vomitato per giorni, o forse anni&#8230;), in<br />
sostanza non sapevano nemmeno di che stavano parlando. Era notte e<br />
tanto per cominciare si recarono alla farmacia di turno.<br />
Attaccati a quel citofono fecero il loro primo incontro con l&#39;obiezione di coscienza.<br />
&quot;Qui la pillola del giorno dopo non la vendiamo per motivi di<br />
coscienza, e comunque serve la prescrizione del medico!&quot; &#8211; sbottò la<br />
voce metallica del farmacista, chiudendo la comunicazione senza neanche<br />
salutare. <br />
I due giovani si guardarono in faccia perplessi, cercando di capire se<br />
effettivamente avessero chiesto qualcosa di così orribile. I due non<br />
potevano sapere che se avessero avuto la ricetta del medico il<br />
farmacista avrebbe commesso un reato, essendosi rifiutato di vendere un<br />
farmaco regolarmente prescritto. Ad ogni modo i due decisero di<br />
procurarsi una ricetta medica, e non vedendo altre soluzioni si<br />
recarono all&#39;ospedale.<br />
Qui di notte regna sovrana una figura mitologica, metà dottore e metà<br />
metronotte: la guardia medica, che, forse svegliata di soprassalto, già<br />
prima di aprire la porta che dava nella corsia aveva gridato &quot;Tanto la<br />
pillola del giorno dopo non la prescrivo!&quot;. <br />
I due giovani scoprirono in un colpo solo due cose:<br />
1) che un dottore può rifiutarsi di prescrivere un medicinale per<br />
motivi morali suoi, e non per questioni puramente mediche attinenti al<br />
benessere del paziente<br />
2) che non dovevano essere poche le giovani coppie che disturbavano le<br />
guardie mediche nel cuore della notte per il loro stesso motivo.<br />
Per fortuna la guardia medica, commettendo peccato mortale, consigliò<br />
ai due di presentarsi l&#39;indomani al reparto di ginecologia, dove,<br />
forse, qualcuno avrebbe dato loro ascolto.<br />
Pino e Pina non ebbero altra scelta che andare a dormire, con il vago<br />
sentore che il destino si era messo subdolamente in moto per decidere<br />
LUI del loro futuro.<br />
Il giorno dopo, per fortuna, i due trovarono al reparto di ginecologia<br />
un Medico (questo sì, con la &quot;M&quot; maiuscola) che non solo prescrisse<br />
alla ragazza la fantomatica pillola del giorno dopo, ma si preoccupò<br />
anche di spiegare ai due giovani cosa diavolo fosse, e soprattutto come<br />
il suo effetto calasse sensibilmente se presa dopo un certo numero di<br />
ore dall&#39;atto sessule.<br />
Con la ricetta medica i due si recarono in una farmacia (distante da<br />
quella poco ospitale della sera prima) e poterono così avere finalmente<br />
il medicinale e dormire sonni tranquilli, fino al raggiungimento di<br />
quella maturità che permette ad una giovane coppia di poter<br />
consapevolmente desiderare e mettere al mondo un figlio. Avevano<br />
comunque rischiato una gravidanza, e solo per problemi di coscienza<br />
altrui.<br />
Perché ho raccontato questa storia? Per il semplice fatto che mi è<br />
rivenuta in mente leggendo la notizia che il 29 ottobre papa Benedetto<br />
XVI ha chiesto che il diritto all&#39;obiezione di coscienza venga<br />
riconosciuto ai farmacisti che dovrebbero potersi rifiutare di vendere<br />
farmaci contrari alla morale cattolica, quindi quelli per aborto ed<br />
eutanasia. Strano che si sia dimenticato dei preservativi, della<br />
pillola contraccettiva, dei diaframmi e della crema spermicida, ma<br />
forse erano sottointesi anche quelli. <br />
La domanda dunque nasce spontanea: se esiste il diritto all&#39;obiezione<br />
di coscienza, è giusto che ne possano usufruire tutti, anche i<br />
farmacisti? Su questioni di questo tipo c&#39;è una grande confusione che<br />
le gerarchie vaticane non perdono occasione di accrescere.<br />
Cerchiamo dunque di fare chiarezza. <br />
Il concetto di obiezione di coscienza in Italia è salito all&#39;attenzione<br />
delle cronache con il problema del servizio militare obbligatorio, al<br />
quale molti giovani si rifiutavano di partecipare per motivi morali. Ne<br />
nacque un dibattito che, giustamente, si risolse con il riconoscimento<br />
di un principio: nessuna persona può essere obbligata a fare un<br />
mestiere che vada contro le proprie convinzioni filosofiche o religiose.<br />
Da quel momento in avanti i giovani poterono dichiararsi obiettori ed<br />
effettuare un servizio civile alternativo a quello militare (oggi il<br />
servizio militare non è più nemmeno obbligatorio, e i soldati sono<br />
persone che hanno scelto di fare quel mestiere e che vengono pagati per<br />
quello).<br />
Questo però non significa che un soldato al fronte possa rifiutarsi di<br />
sparare! In questo caso sarebbe processato per tradimento! Se il far<br />
parte di un esercito provoca dei problemi morali la persona in<br />
questione semplicemente non ne deve entrare a far parte; se invece lo<br />
fa deve rispettare i doveri che sono richiesti da un determinato ruolo.<br />
Per i farmacisti vale lo stesso discorso. Le farmacie sono entità<br />
pubbliche, in cui i cittadini devono poter esercitare il DIRITTO di<br />
comprare medicine regolarmente prescritte dai loro medici (pagano le<br />
tasse per questo). Se una persona non vuole sentirsi in obbligo di<br />
vendere prodotti immorali, semplicemente deve evitare di fare quel<br />
mestiere (difatti, ripeto, il rifiuto di vendita secondo la legge<br />
attuale è un reato).<br />
Se un ingegnere non vuole progettare armi, semplicemente non deve<br />
mandare il curriculum in aziende che le costruiscono (non può, una<br />
volta assunto e pagato, rifiutarsi di progettarle).<br />
Stesso discorso per i chirurghi. Immaginate, in un ospedale pubblico,<br />
un chirurgo testimone di Geova che si rifiuti di fare un trapianto o<br />
una trasfusione di sangue in quanto cose contrarie al suo credo<br />
religioso. Sarebbe il caos, e i cittadini si troverebbero in balia<br />
della fortuna, potendo capitare a volte con chi li cura, e a volte con<br />
chi li farebbe morire.<br />
Stesso discorso per le guardie mediche. Se alcuni medici hanno problemi<br />
a prescrivere determinati farmaci, allora non possono fare le guardie<br />
mediche, e l&#39;ospedale deve trovare per loro dei ruoli in cui non<br />
possano intaccare i diritti dei cittadini. <br />
Un altro esempio è la scuola, dove sarebbe assurdo che un professore si<br />
rifiutasse di insegnare l&#39;evoluzione di Darwin perché contraria al<br />
racconto della Genesi.<br />
Un discorso diverso va fatto per il mondo dei privati, dove ognuno può<br />
fare ciò che vuole. Un macellaio musulmano può ovviamente rifiutarsi di<br />
vendere carne di maiale (esistono moltissime macellerie equine,<br />
infatti, gestite da musulmani), ma loro non sono pagati dallo stato, né<br />
svolgono un servizio pubblico.<br />
Concludiamo sintetizzando il concetto una volta per tutte: i cittadini<br />
pagano le tasse per ricevere i migliori farmaci disponibili sul mercato<br />
e previsti dalla legge (e in generale per ricevere tutta una serie di<br />
servizi), pertanto l&#39;obiezione di coscienza di terzi non può<br />
compromettere questo diritto.<br />
In questi casi l&#39;obiezione di coscienza si può esercitare cambiando liberamente mestiere.</p>
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		<title>QUESTA BRECCIA S&#8217;HA DA RIAPRIRE!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/questa-breccia-sha-da-riaprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 13:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sì, perché s&#39;è richiusa, con l&#39;Italia, (metaforicamente parlando), nuovamente dentro le mura vaticane! Chissà, forse era (in)scritto nel nome, &#34;Porta Pia&#34;, il fatto che le speranze di affrancare questo Paese dalle grinfie clericali e dalle loro conseguenti pretese [1], fossero destinate a rimanere tali, ossia delle speranze, senza divenire realtà dei fatti?Esempi attuali di questi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, perché s&#39;è richiusa, con l&#39;Italia, (metaforicamente parlando), nuovamente dentro le mura vaticane!</p>
<p>Chissà, forse era (in)scritto nel nome, &quot;Porta <em>Pia</em>&quot;, il fatto che le speranze di affrancare questo Paese dalle grinfie clericali e dalle loro conseguenti pretese [1], fossero destinate a rimanere tali, ossia delle speranze, senza divenire realtà dei fatti?<br />Esempi attuali di questi ultimi, cioè dell&#39;attuale situazione della politica italiana nei confronti della Santa Sede, ce li hanno forniti due Deputati (dei) Radicali, <a target="_blank" href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg15/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&#038;deputato=d302070&#038;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml%2Easp&#038;position=DeputatiLa%20Scheda%20Personale&#038;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302070&#038;Nominativo=TURCO%20Maurizio">Maurizio Turco</a> e <a target="_blank" href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg15/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&#038;deputato=d302091&#038;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml%2Easp&#038;position=DeputatiLa%20Scheda%20Personale&#038;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302091&#038;Nominativo=BELTRANDI%20Marco">Marco Beltrandi</a>; alla commemorazione del XX Settembre (1870), presso Porta Pia, hanno descritto una parte significativa di quanto vedono accadere in Parlamento.</p>
<p><span id="more-12"></span><br />Un esempio per tutti: domande di chiarimenti, rivolte alla Presidenza della Camera, che, se contengono la parola &quot;Vaticano&quot;, mettono in allarme gli addetti, perché viene nominato uno &quot;<u>Stato estero</u>&quot;.<br />Ah!<br />&quot;Non&quot; abbiamo a che fare con uno &quot;Stato estero&quot; quando la Scuola italiana dà lavoro/stipendio agli insegnanti di Religione cattolica <u>scelti dalla Curia</u>?<br />&quot;Non&quot; è uno &quot;Stato estero&quot; a ricevere una parte delle tasse di tutti i <u>cittadini italiani</u> (per la precisione, l&#39;8 per 1000 dell&#39;Irpef)? [2]<br />&quot;Non&quot; si parla di un <u>Concordato</u> con uno &quot;Stato estero&quot;, nell&#39;articolo 7 della Costituzione della Repubblica italiana?</p>
<p>Molti maestri della doppia morale [3], della Retorica [4], nonché dell&#39;uso distorto, e quindi improprio, dei termini e delle espressioni, prosperano fra il clero cattolico e fra i politici italiani, di quello opportunisticamente complici ed imitatori! [5]</p>
<p>Nicoletta Bernardi</p>
<p>NOTE<br />[1] Ci riferiamo alle gerarchie ecclesiastiche, dato che rappresentano il Potere, esplicito o subdolo, col quale i bilanci dello Stato italiano hanno, volenti o nolenti, a che fare.<br />Il lettore, ci auguriamo, vorrà essere indulgente con noi, per il battagliero linguaggio che laicisticamente usiamo, sapendolo essere molto più &quot;all&#39;acqua di rose&quot;/delicato di quello adoperato dall&#39;unificatore d&#39;Italia, Giuseppe Garibaldi, di cui in questo 2007 ricorre il bicentenario della nascita (Nizza, 4 Luglio 1807).<br />Si veda, ad esempio, il suo romanzo &quot;Il governo dei preti&quot;, Kaos editore, 2006.<br />[2] Sono &quot;tasti&quot; che battiamo e ribattiamo, visto che i privilegi da essi rappresentati non accennano ad eclissarsi, come sarebbe degno di un Paese davvero laico.<br />[3] La doppia morale è una situazione che consiste nell&#39;elaborazione di un sistema di divieti e di prescrizioni; questo sistema, pur presentato come universalmente valido, prevede l&#39;eccezione per quella percentuale di persone che, in virtù del potere e della ricchezza, si avvale di un&#39;altra morale (ben più permissiva ed autoindulgente).<br />[4] Retorica: &quot;1 arte e tecnica della comunicazione e della persuasione attraverso il parlare e lo scrivere secondo regole determinate per la prima volta dai sofisti nella Grecia antica e sviluppatesi poi nei secoli secondo le età e le culture&quot;, Da Mauro, edizione online.<br />[5] I due citati parlamentari rappresentano delle commoventi eccezioni, per le energie e la determinazione spese a sostegno di una laicità dello Stato che non sia solo teorica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/questa-breccia-sha-da-riaprire/">QUESTA BRECCIA S&#8217;HA DA RIAPRIRE!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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