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	<title>gay Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Qualcuno che sappia rispondere alla Meloni esiste? Eppure non è difficile</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/qualcuno-che-sappia-rispondere-alla-meloni-esiste-eppure-non-e-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2022 16:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo già in pieno complottismo, che tutti condannano ma poi tutti usano quando fa gioco. Secondo le ultime voci, il contestatore gay contro la Meloni a Cagliari sarebbe stato &#8220;preparato&#8221;. Questo dopo fiumi di inchiostro bipartisan, dagli Gedi alla stampa Mediaset, che osannavano la Meloni per aver mantenuto la calma e dato &#8220;una lezione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-24378" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1.jpg 600w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Siamo già in pieno complottismo, che tutti condannano ma poi tutti usano quando fa gioco.</p>
<p>Secondo le ultime voci, il contestatore gay contro la Meloni a Cagliari sarebbe stato &#8220;preparato&#8221;. Questo dopo fiumi di inchiostro bipartisan, dagli Gedi alla stampa Mediaset, che osannavano la Meloni per aver mantenuto la calma e dato &#8220;una lezione di stile&#8221; al contestatore.<br />
Pensa un po&#8217;.</p>
<p>Nessuno invece che politicamente abbia saputo rispondere alla Meloni che pure, come al solito, non si dimostra un fulmine di guerra.<br />
&#8220;<a href="https://www.fanpage.it/politica/hai-le-unioni-civili-che-vuoi-meloni-risponde-cosi-a-un-contestatore-con-la-bandiera-arcobaleno/">Hai già le Unioni Civili</a>&#8221; In bocca a chi rappresenta forze che si vestivano al lutto per la legge di Renzi del 2016 (la prima a estendere i diritti civili dal 1974), e avevano promesso il crollo della società e della civiltà così come la conosciamo in seguito a quella leggina (non certo sufficiente per garantire tutti i diritti civili agli omosessuali, ribadiamolo), è uno dei peggiori autogol che la destra poteva farsi.</p>
<p>&#8220;Preparati che ti togliamo anche quelle&#8221; avrebbe dovuto dire la non fotoscioppata Giorgia al contestatore se voleva un minimo essere coerente con il programma.<br />
E invece no: &#8220;Hai già le unioni civili&#8221;&#8230; e un qualunque avversario della parte politica opposta si ritrova la palla sulla linea di porta dopo che il portiere avversario è in ginocchio per un improvviso colpo della strega.<br />
Sarebbe bastato dire: &#8220;Scusa Giorgina-non-fotoscioppata, ma parli di quelle Unioni Civili che hai fatto carte false per impedire? Quindi ora vanno bene? Quindi riconosci che sei stata un&#8217;idiota ad averle così avversate rompendo i coglioni a milioni di persone su un tema che per te era di vita o di morte e invece oggi riconosci che erano necessarie?&#8221;</p>
<p>Non era necessario un politico a sinistra abile come Tsipras o coerente come Melanchon&#8230; e neanche uno coraggioso come Zapatero. Sarebbe bastato uno di mediocre intelligenza politica alla guida di un partito non fascista.</p>
<p>E invece abbiamo Enrico Letta alla guida del PD come alternativa alle destre, peccato.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
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		<title>Il papa e i gay, verba volant</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-papa-e-i-gay-verba-volant/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 17:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia clamani]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia rimbalza ovunque: il papa chiede scusa ai gay nel nome della Chiesa! Per i media nazionali, che riportano stralci del discorso di Bergoglio di ritorno dall&#8217;Armenia, si tratta dell&#8217;ennesima &#8220;svolta storica&#8221; del papa progressista. «Io ripeto il Catechismo: queste persone &#8211; dichiara Francesco &#8211; non vanno discriminate, devono essere rispettate e accompagnate pastoralmente. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/il-papa-e-i-gay-verba-volant.html/mafalda-parole-fatti" rel="attachment wp-att-13695"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13695" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti.jpg" alt="mafalda-parole-fatti" width="550" height="318" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti.jpg 550w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti-300x173.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti-277x160.jpg 277w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a>La notizia rimbalza ovunque: il papa chiede scusa ai gay nel nome della Chiesa! Per i media nazionali, che riportano stralci del discorso di Bergoglio di ritorno dall&#8217;Armenia, si tratta dell&#8217;ennesima &#8220;svolta storica&#8221; del papa progressista. «Io ripeto il Catechismo: queste persone &#8211; dichiara Francesco &#8211; non vanno discriminate, devono essere rispettate e accompagnate pastoralmente. Si possono condannare, non per motivi ideologici, ma per motivi di comportamento politico, certe manifestazioni troppo offensive per gli altri. Ma queste cose non c&#8217;entrano, il problema è una persona che ha quella condizione, che ha buona volontà e che cerca Dio. Chi siamo noi per giudicare? Dobbiamo accompagnare bene, secondo quello che dice il Catechismo».</p>
<p>Quella che sembrerebbe una dichiarazione in netto contrasto con gli insegnamenti della Chiesa va però verificata all&#8217;interno del testo stesso che il pontefice cita, il Catechismo della Chiesa cattolica. Scopriamo così che Bergoglio, pur riportando correttamente i principi di rispetto e non discriminazione contenuti nel comma 2358 («Perciò [gli omosessuali] devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione»), dimentica di citare il comma che lo precede e quello che lo segue. La stessa svista, guarda caso, di tutti i giornalisti che hanno fatto delle scuse papali ai gay la notizia del giorno dopo la Brexit e gli Europei di calcio.</p>
<p>Per completezza di informazione, assolviamo noi a questa mancanza riportando per intero i tre commi della voce &#8220;Castità e omosessualità&#8221; del Catechismo (parte terza, sezione seconda, art. 6).</p>
<p><i>2357 &#8211; L&#8217;omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un&#8217;attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all&#8217;atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.</p>
<p>2358 &#8211; Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.</p>
<p>2359 &#8211; Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un&#8217;amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.</i></p>
<p>Le scuse ai gay hanno significato a una sola condizione: che vengano stralciate dal testo fondante dell&#8217;educazione cattolica queste parole antiscientifiche, antistoriche e discriminatorie. Perché altrimenti il messaggio &#8211; che sconfina dal recinto di Oltretevere e arriva direttamente sui banchi di scuola e nei corsi di catechismo &#8211; è sempre lo stesso: l&#8217;omoaffettività è una depravazione, e chi ne è colpito può essere accolto dalla Chiesa a patto che rinunci a manifestarla attraverso il ricorso alla castità. Nulla di nuovo sotto al bimillenario sole dell&#8217;omofobia, dunque. Checché ne dica il papa.</p>
<p><a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126128&amp;typeb=0&amp;il-papa-e-i-gay-verba-volant"><b>Cecilia M. Calamani</b> &#8211; Cronache Laiche</a></p>
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		<item>
		<title>Cosa cambierebbe in Italia con la legge Cirinnà</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cosa-cambierebbe-in-italia-con-la-legge-cirinna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 10:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle prossime settimane dovrebbe approdare alle aule parlamentari la proposta di legge in materia di convivenze, che contiene un duplice provvedimento. Riconosce da un lato la convivenza tra persone dello stesso sesso, con un quadro di diritti e doveri molto simile a quello del matrimonio e, dall’altra, disciplina la realtà delle coppie di fatto, anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Nelle prossime settimane dovrebbe approdare alle aule parlamentari la proposta di legge in materia di convivenze, che contiene un duplice provvedimento. Riconosce da un lato la convivenza tra persone dello stesso sesso, con un quadro di diritti e doveri molto simile a quello del matrimonio e, dall’altra, disciplina la realtà delle coppie di fatto, anche in questo riconoscendo una serie di diritti sinora misconosciuti. </span><span id="more-13088"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-13090" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà-300x225.jpg" alt="chiometti_cirinnà" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà.jpg 729w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il disegno di legge è stato elaborato dalla senatrice Monica Cirinnà del PD, che ha unificato le quindici proposte in più tempi presentate.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Se al termine di un pluriennale attesa il provvedimento diventerà legge della Repubblica, l’Italia si aggiungerà, buon ultima, al lungo elenco di paesi che hanno già delle norme in materia. In alcuni casi si è consentito l’accesso al matrimonio tradizionale anche alle coppie omosessuali, in altri paesi le leggi invece tracciano un quadro giuridico analogo, ma non uguale, a quello matrimoniale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Passando a uno schematico esame della proposta di legge vediamo che è formato da due parti distinte che, tecnicamente, avrebbero potuto far parte anche di due diversi disegni di legge (ddl), perché trattano fattispecie diverse.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Una prima parte (Titolo I) è riservata alle “Unioni Civili”, ossia all’unione di coppie dello stesso sesso mentre la seconda parte (Titolo II) riguarda la “Disciplina della Convivenza” e si applica alle convivenze di fatto tra persone di sesso diverso o anche dello stesso sesso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda le “Unioni Civili” il disegno di legge introduce nel nostro ordinamento una nuova figura giuridica di convivenza e riconosce un’ampia serie di diritti e di doveri alle due parti (dello stesso sesso) che la compongono. Anche se non si parla mai di matrimonio, il contenuto delle norme realizza un quadro giuridico molto simile a quello del matrimonio tradizionale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ecco il testo del ddl:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">l’Unione Civile nasce ufficialmente e solennemente con una dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile di voler costituire un’Unione e la volontà delle parti è annotata in un apposito registro anagrafico;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">sono causa di impedimento alla costituzione di un’Unione Civile le stesse che sussistono per il matrimonio: le parti non devono essere già sposate né essere minori di età, non devono avere un legame di parentela tra di loro né deve esistere una condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell&#8217;altra parte;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">per quanto riguarda il quadro dei diritti e doveri il provvedimento prevede per le parti il dovere di mutua assistenza, di residenza, di concorso negli oneri economici. Agli abusi familiari e in caso d’interdizione sono applicate le stesse norme previste per il matrimonio; </span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">all’Unione Civile si estendono le norme sulle successioni secondo le stesse regole che riguardano le coppie unite in matrimonio, per cui ognuna delle parti in caso di morte dell’altro succede allo stesso modo in cui la moglie succede al marito e viceversa; </span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">all’istituto si applicano le norme esistenti in materia di separazione legale e di divorzio;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">a ciascuna delle parti sono riconosciuti diritti in materia di assistenza sanitaria, carceraria, subentro nel contratto d&#8217;affitto già presenti nel matrimonio e anche il diritto alla reversibilità della pensione nel caso uno dei due dovesse morire; </span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">non è prevista la possibilità di adottare bambini estranei alla coppia, ma è permesso adottare il bambino che già vive nella coppia, se figlio biologico di uno dei due. </span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Sulla base delle reazioni suscitate la creazione di un istituto diverso da quello matrimoniale per le coppie omosessuali non sembra soddisfare pienamente tutti coloro che puntavano ad una piena equiparazione tra coppie etero ed omo di fronte alla legge. Tenendo conto dell’attuale clima politico e sociale italiano la scelta legislativa sembra la più opportuna. Questo testo di compromesso sarà in grado di raccogliere il maggior numero possibile di consensi: quelli che sono a favore vedono introdurre un vincolo forte per una coppia omo e quelli che sono contrari possono convincersi di aver vinto la loro battaglia perché il provvedimento non parla mai di matrimonio.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Vediamo ora le convivenze di fatto regolate dal Titolo II intitolato “Disciplina della convivenza”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">In questa parte il disegno di legge intende disciplinare e riconoscere quelle coppie che non vogliono o non possono sposarsi con un matrimonio tradizionale, prevedendo una serie di diritti sinora non riconosciuti. Occorre dire chiaramente, per fugare molti dubbi emersi nel frattempo, che le norme sulle convivenze di fatto si applicano sia alle coppie di sesso diverso che dello stesso sesso.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Prima di tutto la legge dà la definizione delle convivenze e le definisce come l’unione tra due persone maggiorenni unite da legami affettivi e di reciproca assistenza morale e materiale e regola così il rapporto:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">l’inizio della convivenza deve apparire dalla situazione esposta nello stato di famiglia anagrafico;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">ai conviventi si riconoscono gli stessi diritti del coniuge in caso di malattia del partner: diritto di visita, di assistenza e di accesso alle informazioni personali, e ciascun convivente può designare l’altro, nel caso di sopravvenuta incapacità, a decidere sulla propria salute e in materia di donazione di organi e di funerali;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">ciascun convivente ha diritto di abitazione in caso di morte del proprietario della casa di residenza. Il diritto potrà essere esercitato per un numero di anni pari alla durata della convivenza stessa oppure per tutta la sua vita nel caso di possesso che sia durato per più di venti anni;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">il superstite di una coppia succede nel contratto di locazione al partner deceduto;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">è previsto l’accesso della coppia convivente alle graduatorie per l’assegnazione di alloggi;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">in caso di cessazione della convivenza, il convivente ha diritto di ricevere dall’altro, ove ne ricorrano le condizioni, un assegno di mantenimento oppure gli alimenti per un periodo adeguato alla durata della convivenza;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">il convivente ha diritto a ottenere il risarcimento del danno in caso di morte del partner per fatto illecito;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">è possibile stipulare di fronte ad un Notaio un contratto di convivenza in cui si disciplinano i rapporti patrimoniali della vita in comune e si fissa la residenza; </span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">la convivenza si scioglie, oltre che per morte di uno dei due, per accordo consensuale delle parti, per recesso di una sola di esse oppure nel caso i conviventi decidano di stipulare una Unione Civile o un matrimonio tra di loro oppure con un’altra persona estranea alla coppia.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Dopo l’approvazione del disegno di legge, in Italia sarà possibile instaurare tre forme diverse di convivenza familiare: il matrimonio tradizionale tra persone di sesso diverso, l’Unione Civile tra persone dello stesso sesso e la Convivenza di Fatto tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso.</span></span></p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p><em>(nella foto: la senatrice Monica Cirinnà, con il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia e il Presidente di Civiltà Laica Alessandro Chiometti nell&#8217;incontro organizzato a Terni dall&#8217;associazione Esedomani) </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coppie gay, più dell&#8217;onor potè la Chiesa</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/coppie-gay-piu-dellonor-pote-la-chiesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 18:25:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con un tempismo da orologio atomico, ecco arrivare l&#8217;annuncio di Renzi: entro fine mese sarà pronta la proposta del governo sulle unioni civili. Che poi il termine corretto sarebbe &#8220;unioni omoaffettive&#8221;, visto che il governo vuole normare solo le coppie dello stesso sesso. Ma cosa è successo in questi giorni da spingere il presidente del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un tempismo da orologio atomico, ecco arrivare l&#8217;annuncio di Renzi: entro fine mese sarà pronta la proposta del governo sulle unioni civili. Che poi il termine corretto sarebbe &#8220;unioni omoaffettive&#8221;, visto che il governo vuole normare solo le coppie dello stesso sesso. Ma cosa è successo in questi giorni da spingere il presidente del Consiglio ad accelerare il passo se fino a un paio di settimane fa procrastinava laconicamente la questione dei diritti civili al termine del programma dei Mille giorni?<span id="more-12648"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/download.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11991" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/download.jpg" alt="download" width="181" height="278" /></a>È semplice: è iniziato il Sinodo dei vescovi sulla famiglia e probabilmente &#8211; a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, diceva qualcuno &#8211; Renzi ha preso per buone le sbandierate (ma pur sempre <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=110892&amp;typeb=0&amp;La-presunta-apertura-della-Chiesa-sui-diritti-delle-persone-omosessuali-" target="_blank">presunte</a>) aperture sugli omosessuali al punto da considerarle come un via libera a una legislazione in merito. Già, perché alcuni vescovi, pur ribadendo la centralità dell&#8217;istituto matrimoniale riservato solo a un uomo e una donna, hanno, bontà loro, riconosciuto che i gay «hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana» ma «senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali». Detto, fatto. Renzi l&#8217;efficiente cavalca l&#8217;onda e partorisce un istituto adatto solo a coppie dello stesso sesso. Le altre si sposino, lo dice anche la Chiesa. </p>
<p>Dopo anni di sterili discussioni parlamentari su Pacs, DiCo, DiDoRe, Cus, tutti affossati perché il papa lanciava anatemi e il parlamento cattolicamente si prostrava, arriva dunque l&#8217;era di Renzi e Bergoglio, che più o meno a braccetto concertano i diritti civili della popolazione italiana. Che i Paesi evoluti già prevedano il matrimonio per le persone dello stesso sesso non li scalfisce neppure: loro devono salvare la famiglia «naturale» formata da un uomo e una donna rigorosamente uniti in matrimonio, ma sono talmente magnanimi da concedere agli omoaffettivi di potersi volere bene. Sempre peccatori rimangono, ma la Chiesa è misericordiosa. Il governo anche.</p>
<p><b>Cecilia M. Calamani &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=110904&amp;typeb=0&amp;Coppie-gay-piu-dell-onor-pote-la-Chiesa">Cronache Laiche</a></b></p>
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		<title>Papa Francesco scomunica un sacerdote pro-matrimonio gay. Non è il liberale che i media vogliono.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 10:23:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gay]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggendo tutti i titoli della scorsa settimana che dicevano che il Papa vuole dimenticare queste sciocchezze su aborto e gay, ci si immaginava quasi che Germaine Greer [1] fosse stata eletta pontefice. In realtà ciò che il Papa voleva dire è che lui vorrebbe una Chiesa che parla di più su ciò che è a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #282828;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/Papa_Francisco_na_JMJ_-_24072013.jpg"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/papa-francesco_h_partb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11524" alt="papa-francesco_h_partb" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/papa-francesco_h_partb-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><br /><span style="color: #282828;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/Papa_Francisco_na_JMJ_-_24072013.jpg"><span style="color: #282828;"><span><span>Leggendo tutti i titoli della scorsa settimana che dicevano che il Papa vuole dimenticare queste sciocchezze su aborto e gay, ci si immaginava quasi che Germaine Greer [1] fosse stata eletta pontefice. In realtà ciò che il Papa voleva dire è che lui vorrebbe una Chiesa che parla di più su ciò che è a <em>favore</em> e su che cosa è </span></span></span><em><span style="color: #282828;"><span><span>contro. </span></span></span></em><span style="color: #282828;"><span><span>Ma questo non significa che non sarà ancora contraria a quelle cose che contraddicono i suoi insegnamenti e le sue tradizioni.</span></span></span></a></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #282828;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span id="more-11783"></span></span></span></span></p>
<p> <span style="font-size: medium;"><span style="color: #282828;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Basta chiedere a Greg Reynolds di Melbourne &#8211; un sacerdote che sembra essere stato sia ridotto allo stato laicale e scomunicato a causa delle sue opinioni radicali su donne clero e il matrimonio gay. Dal Giornale australiano “The Age: ”</span></span><span style="color: #282828;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><i>Il documento di scomunica &#8211; scritto in latino e senza dare spiegazioni &#8211; era datato 31 maggio, il che significa che è sotto l&#8217;autorità del Papa Francesco, lo stesso i cui titoli di Giovedì lo vedono chiedere una chiesa meno ossessionata dalle regole.&#8221;</i></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #282828;">Il documento non sembra dare alcuna ragione esplicita, ma il motivo implicito è ben compreso da tutti: Reynolds ha offeso la Chiesa Madre con la sua politica. E &#8216;interessante notare che l&#8217;ex prete dice a The Age che lui &#8220;vuole la stessa cosa che il Papa&#8221;, che è quello di &#8220;incoraggiare la riforma e la chiara necessità di rinnovamento nella Chiesa.&#8221;</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #282828;">Da questo si capisce che Reynolds, come molti liberali, ha frainteso le parole di Francesco.</span><span style="color: #282828;"> La riforma strutturale è chiaramente necessaria per evitare orrori futuri, come lo scandalo pedofilia, e il rinnovamento è una cosa che i cristiani desiderano da sempre. </span><span style="color: #282828;">Ma Reynolds vorrebbe buttare via la dottrina cattolica, e questo Francesco non farà mai, perché egli è, nonostante i migliori auguri di tanti media, un cattolico. Il trattamento che ha riservato a Reynolds lo dimostra.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b><span style="color: #282828;">Tim Stanley – <a href="http://blogs.telegraph.co.uk/news/timstanley/100237450/pope-francis-excommunicates-pro-gay-marriage-priest-hes-not-the-liberal-the-media-thinks/">The Telegraph 23/9/2013</a></span></b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #282828;"><i>Traduzione di Alessandro Chiometti</i></span></span></span></p>
<p><span style="color: #282828;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">[1] </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germaine_Greer">Germaine Greer</a> </b></span></span></span><span style="color: #282828;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">è una scrittrice e giornalista australiana considerata da molti come una delle più influenti voci del femminismo del XX secolo</span></span></span></p>
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		<title>Omofobia: la propaganda “ritardata” di “Avvenire”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 21:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avvenire pubblica oggi un articolo in cui sostiene che i figli di coppie gay sono portati a essere affetti da malattie sessualmente trasmissibili, al suicidio e al ricorso a terapia psicologica. Il problema, oltre alla solita omofobia strisciante, è che il quotidiano propaganda la scientificità di questo studio di Mark Regnerus, professore di sociologia all’Università del Texas. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/omofobia-la-propaganda-ritardata-di-avvenire/">Omofobia: la propaganda “ritardata” di “Avvenire”</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Avvenire </em>pubblica oggi <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1KZJY2">un articolo</a> in cui sostiene che i figli di coppie gay sono portati a essere affetti da malattie sessualmente trasmissibili, al suicidio e al ricorso a terapia psicologica. Il problema, oltre alla solita omofobia strisciante, è che il quotidiano propaganda la scientificità di questo studio di Mark Regnerus, professore di sociologia all’Università del Texas.<span id="more-10870"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/lotus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10871" title="lotus" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/lotus-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/lotus-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/lotus-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/lotus.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> Il giornale dei vescovi (lautamente sovvenzionato dai contributi pubblici) parla di “ritardo”. Ma è proprio la testata cattolica ad arrivare in ritardo. O forse ha voluto far uscire dal cassetto una notizia ad hoc proprio ora che si parla di estendere i diritti anche alle coppie gay.</p>
<p>Perché già a giugno <a href="http://www.slate.com/articles/double_x/doublex/2012/06/gay_parents_are_they_really_no_different_.single.html"><em>Slate</em> pubblicò un articolo</a> in cui Regnerus illustrava il suo studio. E il giorno dopo <a href="http://www.slate.com/articles/health_and_science/human_nature/2012/06/new_family_structures_study_is_gay_parenthood_bad_or_is_gay_marriage_good_.html">arrivò la “smentita”</a>, con un’analisi critica della ricerca che ne rivelò alcuni evidenti difetti nel metodo. Lo studio, per quanto basato  su un ampio campione statistico, catalogava per esempio come “omosessuale” un genitore in base a questa domanda, fatta al figlio ormai adulto: <em>“Dalla tua nascita fino a 18 anni, hai mai saputo di un rapporto romantico di tuo padre/tua madre con una persona dello stesso sesso?”</em>.</p>
<p>Ovvero, si includevano volutamente genitori che avevano avuto relazioni con altre persone, lasciando per di più ai figli questa ’schedatura’ inappropriata dell’omosessualità dei loro genitori. Prevedibile che nel calderone finissero etichettati come “figli di omosessuali” non quelli di coppie gay stabili e serene, ma ragazzi provenienti da coppie vacillanti. E in cui possono esserci figli con maggiori disagi, a prescindere dal fatto che si tratti di coppie gay o eterosessuali. Non c’è dunque molto da stupirsi che non sia esattamente l’ambiente ideale in cui crescere, ma la causa diretta non risiede nel fatto che quel genitore è gay. Aggiungiamoci che la ricerca risulta commissionata con lauto finanziamento da <a href="http://thenewcivilrightsmovement.com/opinion-how-anti-gay-regnerus-study-was-corrupted-by-nom-from-beginning-to-end/marriage/2012/06/13/41324">esponenti di gruppi conservatori anti-gay</a>.</p>
<p>È vero che gli studi sulle famiglie Lgbt non sono (ancora) <a href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0049089X12000580">statisticamente molto solidi</a>, come ha rilevato Loren Marks su <em>Social Science Research. </em>Infatti il problema è che, essendo le coppie gay ancora non riconosciute, o riconosciute da poco tempo, non è possibile analizzare migliaia di casi omogenei in un arco di tempo ampio come si vorrebbe e dovrebbe.</p>
<p>Nello stesso volume che ha pubblicato la ricerca di Regnerus l’editore ha però incluso <a href="http://www.elsevier.com/wps/find/authored_newsitem.cws_home/companynews05_02356">tre commenti di altri ricercatori</a> che ridimensionavano molto i risultati, pur apprezzando il tentativo di creare una statistica ampia. Il prof. Paul Amato dell’Università della Pennsylvania scrive: “Se crescere con genitori gay e lesbiche fosse così catastrofico, il problema emergerebbe anche da studi fatti su campioni ridotti. È probabile che le differenze siano piccole, paragonabili forse con quelle di figli di divorziati”. A questo punto, diamo un’idea per la prossima campagna di <em>Avvenire</em>: abolire il divorzio.</p>
<p>Non è la prima volta che i detrattori religiosi degli omosessuali, non potendoli più seriamente dipingere di fronte all’opinione pubblica come dei debosciati o dei peccatori sulla base di vecchi stereotipi di fede, tentano di usare alcuni studi per avvalorare le proprie tesi. Sostenendo ora che i figli di coppie gay crescono con spaventosi traumi e disagi: sebbene non sembri proprio così, come rilevato ad esempio da Chiara Lalli nel suo libro <em><a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/chiara-lalli-buoni-genitori.html">Buoni genitori</a></em>.  Non è quindi un caso che questo studio di Regnerus sia stato cavalcato mesi fa soprattutto da blog di integralisti cattolici, dopo essere stato commentato laconicamente su <em><a href="http://www.lastampa.it/2012/06/12/blogs/san-pietro-e-dintorni/adozioni-omo-studio-usa-VJdIVyEB95FcE4p9ds2j0N/index.html">La Stampa</a>.</em> Come rileva <em><a href="http://malvinodue.blogspot.it/2012/06/siamo-alle-solite.html">Malvino</a></em>, che evidenzia le stesse remore di Regnerus. Fa però specie constatare come il più importante giornale cattolico italiano sia ormai al traino dei siti più fanatici. Succede del resto alla stessa Chiesa, ormai succube dei nuovi movimenti ecclesiali, dall’Opus Dei a Comunione e liberazione.</p>
<p>Di fronte alla crescita delle famiglie omosessuali e alla loro domanda di riconoscimento sociale gli integralisti religiosi giocano dunque la carta della delegittimazione. Il metodo-Betulla fa scuola. Ammantato, in questo caso, di una parvenza di scientificità. Peccato che le apparenze spesso ingannino. Perché l’unico vero ritardo in questa vicenda è quello che la Chiesa cattolica sta accumulando nei confronti della società moderna, e non sarà certo ridotto con l’utilizzo di espedienti di questo tipo.</p>
<p><a href="http://www.uaar.it/news/2012/09/28/omofobia-propaganda-ritardata-avvenire/"><strong>dal sito dell&#8217;UAAR</strong></a></p>
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		<title>Il profumo del peccato e il tanfo della sacrestia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 17:02:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[arcivescovo bressan]]></category>
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		<category><![CDATA[nicoletta rocca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Val di Non alcuni giovani hanno chiesto un confronto con il loro arcivescovo, Luigi Bressan, per discutere dell&#8217;atteggiamento della Chiesa nei confronti dell&#8217;affettivit&#224;. C&#8217;&#232; bisogno di meno rigidit&#224; da parte della Sacra Istituzione, c&#8217;&#232; bisogno di comprensione e adattamento ai cambiamenti di costumi che inevitabilmente la Storia impone. E cos&#236;, l&#8217;arcivescovo Bressan, non si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">In <strong>Val di Non</strong> alcuni giovani hanno chiesto un confronto con il loro <strong>arcivescovo</strong>, <strong>Luigi Bressan</strong>, per discutere dell&rsquo;atteggiamento della Chiesa nei confronti dell&rsquo;affettivit&agrave;. C&rsquo;&egrave; bisogno di meno rigidit&agrave; da parte della Sacra Istituzione, c&rsquo;&egrave; bisogno di comprensione e adattamento ai cambiamenti di costumi che inevitabilmente la Storia impone. E cos&igrave;, l&rsquo;arcivescovo Bressan, non si &egrave; sottratto. Si sa che quando i giovani chiamano &egrave; da sciocchi far finta di non sentire, sempre meglio farsi vedere disponibili al dialogo e pronti a mettersi in gioco: hai visto mai che qualche nuova pecorella entri a far parte dell&rsquo;ovile?</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Fra un sol maggiore e qualche inno suonato con l&rsquo;immancabile chitarra, il lungimirante arcivescovo ha tenuto testa a un plotone di <strong>post-adolescenti</strong> che parlavano di amore, famiglia, profilattici e omosessualit&agrave; come se fossimo nel Duemiladieci-quasi-duemilaundici. Ma lui, l&rsquo;eroe trentino della tradizione, non si &egrave; scomposto &ndash; d&rsquo;altra parte non avrebbe potuto farlo visto che ha voluto sapere con larghissimo anticipo tutte le domande che gli avrebbero posto gli scalmanati &ndash; e senza fare una piega, senza mostrare il minimo cenno di un sorriso che potesse svelare l&rsquo;ironia del suo ardito racconto o la palese coscienza dell&rsquo;enorme <strong>castroneria</strong> che stava per sparare senza avviso, proprio come un nonno davanti al camino delle fiabe della sera, ha raccontato di quanto sia difficile per chi legge <strong>giornaletti spinti</strong> o si dedica alla visione di <strong>poco morigerati spettacoli</strong>, avere una vita sessuale normale e lontana dalle deviazioni. E dire che tutti noi siamo cresciuti con l&rsquo;idea che un giornaletto pornografico nascosto sotto al letto di un adolescente fosse un evidente sintomo di sanissima normalit&agrave;. Quanto ci sbagliavamo!</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">E quanto eravamo lontani anche dalla verit&agrave; sugli &ldquo;<strong>esseri omosessuali</strong>&rdquo;. Per anni ci siamo arrovellati cercando giustificazioni di matrice psicologica e ricercando, attraverso le testimonianze dirette, i punti in comune fra le diverse esperienze che potessero giustificare la &ldquo;malattia&rdquo;. Abbiamo pensato che fosse colpa della Madre, poi abbiamo dato la colpa al Padre e alla fine, risparmiando processi allo Spirito Santo, abbiamo creduto che fosse colpa della moda: come resistere a quei boa di struzzo? Ma eravamo in errore. Lo stesso <strong>Povia</strong> aveva pi&ugrave; ragione di noi: dalla <em>gaytudine</em> si pu&ograve; guarire. E se con Povia pensavamo di essere arrivati alla verit&agrave; assoluta, era solo perch&eacute; ancora non avevamo ascoltato le parole dell&rsquo;arcivescovo Luigi Bressan che davanti alla platea di ragazzi cresciuti con internet, con Lady Gaga e con Super Quark ha avuto l&rsquo;ardire di sfidare il ridicolo e i fischi e forse anche qualche blasfemia e raccontare la storia &ndash; che ha tenuto a precisare essere vera, trattandosi di una sua diretta conoscenza &ndash; di un ragazzo che &egrave; diventato gay dopo aver provato un profumo. Lui, questo ragazzo, ha vaporizzato sul suo corpo un <strong>profumo da donna</strong> e dopo &ldquo;<em>un percorso durato dodici mesi</em>&rdquo; &ndash; pare infatti che sia questo il tempo di incubazione del &ldquo;germe&rdquo; &ndash; &egrave; diventato omosessuale.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Dunque non si tratta di una malattia, ma di una scelta avventata o forse addirittura voluta. In attesa che qualche profumiere scovi l&rsquo;antidoto per rivendere sul mercato un prodotto che sconfigga gli effetti collaterali di Chanel, ci auguriamo che al dotto arcivescovo non venga in mente di andare ad annusare accidentalmente qualche <strong>uovo</strong> e ritrovarsi nei panni di una vecchia gallina starnazzante.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong><span style="color: #006699"><em>Nicoletta Rocca &#8211; <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/il-profumo-del-peccato-e-il-tanfo-della-sacrestia/" target="_blank">Cronache Laiche</a></em></span></strong></span></span></p>
<p></p>
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		<title>VADE RETRO, OMO!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; 1) Cos&#236;, per non perdere l&#8217;abitudine, il Vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi ricorda agli eventuali smemorati che: &#8220;L&#8217;ostentata e dichiarata omosessualit&#224; impedisce l&#8217;amministrazione della comunione&#8221; [1]. Fermo restando che un Vescovo, per di pi&#249; se emerito, ha il diritto di indicare chi pu&#242; e chi non pu&#242; ricevere la Comunione, ci ha ugualmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
1) Cos&igrave;, per non perdere l&#8217;abitudine, il Vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi ricorda agli eventuali smemorati che:<br />
&ldquo;L&#8217;ostentata e dichiarata omosessualit&agrave; impedisce l&#8217;amministrazione della comunione&rdquo; [1].<br />
Fermo restando che un Vescovo, per di pi&ugrave; se emerito, ha il diritto di indicare chi pu&ograve; e chi non pu&ograve; ricevere la Comunione, ci ha ugualmente colpito questo pronunciamento, poich&eacute; l&#8217;anno da poco terminato &egrave; stato contrassegnato da una recrudescenza delle violenze a danno delle persone omosessuali.<br />
Da questo punto di vista, vi &egrave; pure un elemento &ldquo;confortante&rdquo;: le violenze sono ugualmente presenti al Sud, al Centro ed al Nord: due ragazzi aggrediti a Canicatt&igrave;, nell&#8217;Agrigentino, Francesco e Massimo presi a calci ed a colpi di casco sul viso a Roma, due ragazze picchiate a Padova, perch&eacute; si baciavano in strada.<br />
Naturalmente, a Roma, essendo la capitale del Paese, le cose sono state fatte un po&#8217; pi&ugrave; in grande:<br />
&ldquo;54 le violenze denunciate alla polizia dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, sette i raid vandalici contro locali gay.<br />
&hellip; petardi e molotov contro i locali omosex e la Gay Street, le scritte omofobe sui muri per le strade&rdquo; [2].&nbsp; <br />
D&#8217; altra parte, non possiamo e non dobbiamo dimenticare che questi sono eventi contingenti, mentre la Chiesa, nella fattispecie Monsignor Scatizzi, si rapporta all&#8217;eternit&agrave;.</p>
<p>2) In ogni caso, noi vogliamo spezzare una lancia, fors&#8217;anche due, a favore dell&#8217;emerito Vescovo di Pistoia e non solo perch&eacute; &egrave; stato immancabilmente criticato dalle varie associazioni gay, ma anche, e soprattutto, perch&eacute; ha dimostrato di possedere quella memoria storica, che &egrave; sempre pi&ugrave; rara e di cui tutti lamentano la scomparsa.<br />
Cos&igrave;, la Sua presa di posizione ha richiamato anche alla nostra mente quanto a suo tempo scrisse l&#8217;indimenticabile Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, Joseph Ratzinger.<br />
&ldquo;Come accade per ogni altro disordine morale, l&#8217;attivit&agrave; omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicit&agrave; perch&eacute; &egrave; contraria alla sapienza creatrice di Dio.<br />
Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l&#8217;omosessualit&agrave;, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libert&agrave; e la dignit&agrave; della persona, intese in modo realistico e autentico (ogni commento &egrave; superfluo; NdA).<br />
&hellip; Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non pu&ograve; portare in nessun modo all&#8217;affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata.<br />
Quando tale affermazione viene accolta&nbsp; e di conseguenza l&#8217;attivit&agrave; omosessuale &egrave; accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno pu&ograve; rivendicare un qualsiasi diritto, n&eacute; la Chiesa n&eacute; la societ&agrave; nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano.<br />
&hellip; la tendenza omosessuale &egrave; un disordine oggettivo e richiama una preoccupazione morale.<br />
Vi sono ambiti nei quali non &egrave; ingiusta discriminazione tener conto della tendenza omosessuale: per esempio nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell&#8217;assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare ( &egrave; preferibilke non commentare, NdA)&rdquo; [3].&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />
Naturalmente, un Porporato/Cardinale come Joseph Ratzinger, attento ai mutamenti sociali e dotato di spirito ecumenico, non poteva trascurare i transessuali:<br />
&ldquo;Tra le anomalie psico-sessuali si colloca il transessualismo, una rara patologia che pu&ograve; essere descritta come la condizione di un soggetto che &egrave; sessualmente definito dal punto di vista anatomico, ma che ha sviluppatola convinzione di trovarsi in un corpo sbagliato e che pertanto nutre il desiderio non solo di comportarsi in modo consono a tale convinzione, ma di solito anche di realizzare concretamente il mutamento del proprio aspetto corporeo.<br />
Il transessualismo in questo senso stretto rientra nel novero delle patologie meramente psichiche&#8230;&rdquo; [4].</p>
<p>3) Onde evitare di essere asfissiati da tutto questo parlare di patologie, anomalie e disordini morali, lasciamo la parola a due poeti dichiaratamente omosessuali.<br />
August von Platen:<br />
&ldquo;<em>Stupidi, credete d&#8217;esser puri? Intesi<br />
&nbsp;dire che non c&#8217;&egrave; colpa pi&ugrave; grave di questa;<br />
io sentii che la colpa che ci esili&ograve; dall&#8217;Eden,<br />
ali ci d&agrave; per volare verso cieli pi&ugrave; alti.<br />
Non sono ancora cos&igrave; pallido da aver bisogno del belletto;<br />
&nbsp;mi conosca il mondo, e mi perdoner&agrave;</em>&rdquo;.<br />
&nbsp;<br />
Costantino Kavafis:<br />
&ldquo;<em>Non conobbi legami. Allo sbaraglio, andai. <br />
A godimenti ora reali e ora<br />
turbinanti nell&#8217;anima, <br />
andai, dentro la notte illuminata.<br />
M&#8217;abbeverai dei pi&ugrave; gagliardi vini,<br />
quali bevono i prodi del piacere</em>&rdquo;.</p>
<div align="right"><a href="http://www.valeriobruschini.info" target="_blank">Valerio Bruschini<br />
</a></div>
<p>
NOTE<br />
[1] Galeazzi Giacomo, Boffo, alla fine l&#8217;Osservatore paga per tutti, La Stampa, p. 14, Sabato, 6 Febbraio 2010.&nbsp;&nbsp; <br />
[2] Coppola Paola, Retico Alessandra, Insulti, botte e molotov l&#8217;escalation dell&#8217;intolleranza, La Repubblica, p. 3, Mercoled&igrave;, 14 Ottobre 2009.<br />
[3] Discepoli di verit&agrave;, I triangoli rosa di&nbsp; Benedetto XVI La fobia antigay di Joseph Ratzinger, pp. 89-91, Kaos edizioni,Milano, 2005. <br />
[4] Discepoli &hellip;, cit., p. 91. <br />
&nbsp;</p>
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