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	<title>diritto di cura Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Il Dottor Morte</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-dottor-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 19:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#200; andato in onda Marted&#236; 22 Marzo 2011 sui canali Sky il film TV &#8220;You don&#8217;t know Jack&#8221; ovvero la ricostruzione della vicenda di Jack Kevorkian, medico di origine armena che divise l&#8217;America assistendo e mettendo a disposizione i mezzi per suicidarsi senza soffrire a ben 129 pazienti. Quello che fece con il centotrentesimo, ovvero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><img decoding="async" alt="" src="http://www.ozlemsarac.com/wp-content/uploads/you_don_t_know_jack01.jpg" style="width: 300px; height: 240px" /></p>
<p>	&Egrave; andato in onda Marted&igrave; 22 Marzo 2011 sui canali Sky il film TV &ldquo;<i>You don&rsquo;t know Jack</i>&rdquo; ovvero la ricostruzione della vicenda di Jack Kevorkian, medico di origine armena che divise l&rsquo;America assistendo e mettendo a disposizione i mezzi per suicidarsi senza soffrire a ben 129 pazienti. Quello che fece con il centotrentesimo, ovvero praticare &ldquo;l&rsquo;eutanasia attiva&rdquo;, gli cost&ograve; una condanna per omicidio di secondo grado e dovette scontare poco pi&ugrave; di otto anni di carcere.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Nei panni del medico c&#39;&egrave; un Al Pacino quasi irriconoscibile per il trucco d&rsquo;invecchiamento, ma magistrale come suo solito nell&rsquo;interpretazione; al suo fianco Susan Sarandon (<i>Thelma</i> <i>e Louise, Dead man walking</i>) e John Goodman (<i>Il grande Lebowsky, Il tocco del male</i>) completano un cast di alto livello per questo lavoro del regista Barry Levinson (<i>Good Morning Vietnam, Rain Man)</i> che va a riaprire una discussione mai chiusa nonostante i tentativi di politici di assopirla.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">La trama, per quel che &egrave; mi &egrave; dato di conoscere tramite la wikipedia inglese, rispecchia abbastanza fedelmente, la storia del &ldquo;Dr. Death&rdquo; com&rsquo;era chiamato dai media americani. Convinto del suo dovere (come medico) di dover alleviare le sofferenze del paziente quando queste diventano insopportabili, Kevorkian ide&ograve; una &ldquo;macchina della piet&agrave;&rdquo; (Mercy Machine) attraverso la quale il paziente, anche con un semplice movimento della testa, poteva dare il via a un flusso di sedativo che l&rsquo;avrebbe dapprima mandato in coma e quindi al flusso del cloruro di potassio che avrebbe fermato i suoi battiti cardiaci. L&rsquo;azione diretta del paziente era necessaria per evitare la prigione al dottore e ai suoi assistenti, trucco medico-legale che funzion&ograve; alla perfezione. Infatti nonostante la persecuzione nei suoi confronti del procuratore Thompson, Kevorkian risult&ograve; sempre vincente in tutti i processi a suo carico.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">La scelta di &ldquo;andare oltre&rdquo; e cominciare a combattere per ottenere la legalizzazione dell&rsquo;eutanasia praticandola attivamente sul suo centotrentesimo paziente, Thomas Youk, come detto gli cost&ograve; la condanna per omicidio di secondo grado. Condanna ottenuta dallo stato del Michigan in un processo farsa in cui non furono ammessi a testimoniare i parenti della presunta vittima, per paura che i loro racconti delle sofferenze patite a causa della SLA influenzassero (come gi&agrave; avvenuto in passato) la giuria.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Il film mostra come anche in un paese fondamentalmente puritano come gli USA il discorso sul Testamento Biologico sia da tempo ampiamente superato, e il diritto di rifiutare qualunque tipo di terapia medica non &egrave; in discussione. Le azioni di Kevorkian infatti andavano oltre, volevano legalizzare il suicidio assistito in modo che il paziente non fosse costretto a lasciarsi morire di fame e di sete o a compiere (quando gli risulta possibile) gesti estremi per porre fine alle sue sofferenze.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Quello che risulta evidente dal film &egrave; l&rsquo;ipocrisia di porre dei limiti tecnici all&rsquo;atto medico. Se il paziente stacca da solo il meccanismo che porta alla sua morte (o quello della mercy machine descritto, o la bombola di monossido di Carbonio non fa differenza), allora l&rsquo;azione &egrave; legalmente non punibile. Se il Dottor Morte gli inietta la soluzione letale allora &egrave; omicidio di secondo grado. </span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Ipocrisie e contraddizioni derivanti da grottesche morali irrispettose della libert&agrave; (e della sofferenza) altrui che da secoli appestano questo mondo.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><b>J. Mnemonic </b></span></span></p>
<p></p>
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		<title>Registro comunale dei testamenti biologici: un istituto inutile?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/registro-comunale-dei-testamenti-biologici-un-istituto-inutile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bardani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 09:14:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di cura]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di recente, Tempusvitae, rubrica clericale ospitata dal sito Terninrete, ha rilanciato uno specchietto tratto da Avvenire, che attacca l&#8217;istituzione di registri comunali dei testamenti biologici sostanzialmente con questo argomento: il comune non &#232; competente in materia, che &#233; riservata al legislatore nazionale, per cui i registri comunali sono inutili giuridicamente e rappresentano solo un manifesto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Di recente, Tempusvitae, rubrica clericale ospitata dal sito Terninrete, ha rilanciato uno specchietto tratto da Avvenire, che attacca l&rsquo;istituzione di registri comunali dei testamenti biologici sostanzialmente con questo argomento: il comune non &egrave; competente in materia, che &eacute; riservata al legislatore nazionale, per cui i registri comunali sono inutili giuridicamente e rappresentano solo un manifesto ideologico.</p>
<p>La tesi &eacute; eticamente discutibile e giuridicamente opinabile.</p>
<p>Affrontiamo innanzitutto il secondo aspetto, l&rsquo;altro emerger&agrave; da s&eacute;.</p>
<p>L&rsquo;articolo afferma l&rsquo;incompetenza assoluta dei comuni in materia, che sarebbe coperta addirittura da una riserva di legge.</p>
<p>Il giornalista si guarda bene dallo specificare quale norma della Costituzione riserverebbe la disciplina della questione al legislatore nazionale, probabilmente perch&eacute; altrimenti correrebbe il rischio di aprire un dibattito ed un confronto sulla questione, cosa che non vuole. Meglio tirare un po&rsquo; di fango a casaccio &hellip;</p>
<p>Possiamo solo ipotizzare che intenda far riferimento al portato normativo derivante dal combinato disposto degli articoli 32 c.2 e 117 della Costituzione. Il primo stabilisce: &ldquo;Nessuno pu&ograve; essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non pu&ograve; in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana&rdquo;, mentre il secondo riserva al legislatore nazionale la competenza assoluta in materia di ordinamento civile.</p>
<p>Se cos&igrave; &egrave;, riteniamo che gli estensori dell&rsquo;articolo non abbiano ben compreso la portata giuridica e politica dell&rsquo;istituzione dei testamenti biologici comunali. </p>
<p>&Egrave; evidente che solo una legge nazionale potr&agrave; disciplinare la dichiarazione anticipata di volont&agrave; sui trattamenti sanitari (volgarmente nota come &ldquo;testamento biologico&rdquo;) e&nbsp;inquadrare l&rsquo;atto fra gli atti unilaterali tipizzati normativamente, stabilendone vincoli di forma, condizioni di validit&agrave; e limiti di efficacia, in modo da imporne il rispetto a tutti.</p>
<p>Ci&ograve; non significa, tuttavia, che la redazione di un testamento biologico sia sfornita attualmente di qualunque effetto giuridico. </p>
<p>Opinare diversamente significherebbe ritenere del tutto inefficace la manifestazione di volont&agrave; di una persona rispetto al proprio corpo, significherebbe ridurla a oggetto nelle mani altrui, il che ci parrebbe violare proprio l&rsquo;articolo 32 della Costituzione, laddove impone il rispetto della persona umana: e cosa di pi&ugrave; indegno e inumano di trattare una persona dotata di volont&agrave; come una cosa che ne &egrave; priva?</p>
<p>Ma ben oltre tale argomento generale, pesa la considerazione di precisi precedenti giurisprudenziali. Il richiamo al caso Englaro salta agli occhi con evidenza. In quel caso i giudici hanno applicato direttamente l&rsquo;articolo 32 della Costituzione e dedotto la volont&agrave; di Eluana da una serie di fatti concludenti e opinioni da Lei espresse in vita. </p>
<p>Figuriamoci quale efficacia verrebbe attribuita da un giudice a una dichiarazione scritta, resa di fronte a un pubblico funzionario!</p>
<p>Ci&ograve; esclude che si possa dire che le dichiarazioni di volont&agrave; depositate presso i registri comunali sarebbero prive di efficacia giuridica. &Egrave; evidente, poi, che nell&rsquo;attuale assetto normativo il medico debba sempre rispettare il principio del consenso informato, quindi, anche a prescindere da un intervento giudiziario, non possa non tener conto della volont&agrave; precedentemente espressa da un paziente in stato di incapacit&agrave; di intendere e volere.</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;incompetenza dei comuni, anche qui non comprendiamo cosa intenda il giornalista.</p>
<p>Il Comune istituendo il registro si limita a creare un archivio di documenti, funzione amministrativa propria di qualunque ente, pubblico o privato che sia: quale norma pu&ograve; vietarglielo? Direi, anzi, che il principio di sussidiariet&agrave; di cui all&rsquo;articolo 118 della Costituzione spinga a vedere favorevolmente tale soluzione.</p>
<p>L&rsquo;Avvenire usa un terzo argomento contro i registri comunali: essi violano il principio di eguaglianza, poich&eacute; alcuni cittadini potrebbero fruirne, altri no, con effetti discriminanti sul diritto alla vita e alla salute. </p>
<p>Ma non erano documenti privi di efficacia? A parte la battuta, si potrebbe notare che &#8211; ahim&egrave; &#8211; gi&agrave; ora il diritto alla salute &egrave; garantito in modo diverso da Bari a Milano e proprio in virt&ugrave; dell&rsquo;applicazione di quel principio di sussidiariet&agrave;, tanto caro ai cattolici. Comprendiamo che porre la questione metterebbe in discussione la politica sanitaria della Giunta Formigoni.</p>
<p>In chiusura, una nota sulla conclusione dell&rsquo;articolo. Per i medici varrebbero gli obblighi di sempre: prendersi cura del paziente e salvaguardare sempre la vita.</p>
<p>Come cittadino e come potenziale paziente, tremo di fronte a questa tesi: il medico deve prendersi cura della mia salute e salvaguardare la mia vita, certo, ma non SEMPRE e non ad ogni costo. </p>
<p>Se non altro, almeno finch&eacute; sono cosciente, deve rispettare la mia libera volont&agrave;. </font><font face="Tahoma" size="2">Lo deve alla coscienza etica che ci accumuna come esseri umani, ben oltre i ruoli, uomini che fondano la propria dignit&agrave; sulla libert&agrave;.</font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Massimiliano Bardani</strong></font></p>
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		<title>Cronache di Talebania</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cronache-di-talebania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 11:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;[dall&#8217;Enciclopedia Galattica, ed. Asimov, anno 980 dell&#8217;era post-imperiale] Talebania, anno del (l&#8217;unto del) Signore 2009. Si alternavano in quei grotteschi giorni il ridicolo e il drammatico, le farse e le tragedie, con un ritmo forsennato che non &#232; possibile rendere nel resoconto scritto. Un giorno il Benedetto Deus Ex Machina dei talebani sfidando ogni buon [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&nbsp;[dall&#8217;Enciclopedia Galattica, ed. Asimov, anno 980 dell&#8217;era post-imperiale]</em></p>
<p>Talebania, anno del (l&#8217;unto del) Signore 2009.</p>
<p>Si alternavano in quei grotteschi giorni il ridicolo e il drammatico, le farse e le tragedie, con un ritmo forsennato che non &egrave; possibile rendere nel resoconto scritto.</p>
<p>Un giorno il Benedetto Deus Ex Machina dei talebani sfidando ogni buon senso sproloquiava sul fatto che i preservativi non servissero contro l&#8217;AIDS, facendo scompisciare di risate l&#8217;intero pianeta e prendendosi severe ramanzine dai governanti mondiali, e il giorno dopo il Parlamento della Talebania, organo fantoccio della CET (Comunit&agrave; Episcopale di Talebania) negava un diritto civile al popolo. Il diritto a rifiutare le cure, nello specifico caso.</p>
<p>Accadeva infatti in quei giorni che, come se non si rendessero conto delle assurdit&agrave; che andavano dicendo, i detentori del potere e della disinformazione cercavano di convincere il popolo a mass-media unificati che, per la gloria di un presunto dio, fosse normale essere obbligati a prolungare le sofferenze per decenni con sondini e macchine che protraendo all&#8217;infinito quello che era un naturale passaggio da una vita all&#8217;altra (o al nulla).</p>
<p>Quello che risulta incredibile &egrave; che nonostante le armi di distrazione di massa (tette, culi, palloni, nemici immaginari, sangue macabro e tanto gossip) largamente sganciate sul paese con ogni mezzo pi&ugrave; o meno convenzionale, i cittadini di Talebania avessero conservato una propria coscienza civile su questo argomento. Per quanto si sforzassero i poteri di Talebania i sondaggi erano chiari, oltre il 65% della popolazione continuava ad essere favorevole non solo al diritto di rifiutare le cure, ma finanche a quell&#8217;impronunciabile atto che nei palazzi d&#8217;oro della CET non poteva mai essere neanche sussurrato, ovvero l&#8217;eutanasia.</p>
<p>C&#8217;&egrave; veramente da chiedersi con che faccia i governanti fantocci che tramutavano la volont&agrave; della CET in legge dello stato andassero in giro per quel paese che avevano cos&igrave; tanto contribuito a talebanizzare. Del resto si sa, che per i governanti sudditi della CET vigevano dispense speciali, ci&ograve; che era talebanamante vietato per il comune mortale era permesso per loro. Divorzi, amanti, prostitute, droghe, razzismo, xenofobia, avidit&agrave;, cupidigia&#8230; se questi peccati li commettevano i governanti sudditi della CET erano immediatamente perdonati e potevano arrivare comunque ad essere ricevuti privatamente dal Benedetto Deus Ex Machina dei talebani. E poi &egrave; ormai appurato che loro se ne fregavano altamente della Talebania, a loro quando serviva qualcosa che riguardava la loro salute se ne andavano in un paese civile e risolvevano prontamente il problema.</p>
<p>C&#8217;&egrave; anche da chiedersi come mai in una democrazia, seppur esclusivamente formale com&#8217;era quella di Talebania, non ci fosse nessuna forza politica che impostasse una campagna forte contro questa dipendenza anacronistica da vecchie istituzioni fondate sulle superstizioni e le paure della gente.</p>
<p>C&#8217;&egrave; infine da sperare che, una volta tanto, il popolo di Talebania si sia smosso dalla sua secolare ignavia e abbia cancellato queste assurdit&agrave; clerical-giuridiche dal suo ordinamento, ma noi non possiamo saperlo, dato che di quello strano paese che era la Talebania e che &egrave; ormai consegnato (giustamente) all&#8217;oblio storico abbiamo solo pezzi incompleti della sua storia, che comunque ci permettono di farci un&#8217;idea generale del suo squallore.</p>
<p></p>
<div align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
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		<title>Gli strilli e la paura</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/gli-strilli-e-la-paura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 17:40:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sbraitano, sparlano, sproloquiano, vaneggiano ma soprattutto fanno quello che sanno fare meglio, strillano. Strillano perch&#233; come bambini viziati stanno perdendo quello che sono sempre stati abituati ad avere. Ovvero il controllo sulla vita (e la morte) altrui. Di questo hanno paura gli ipocriti che oggi strillano ai quattro venti la parola &#34;omicidio&#34; di fronte alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Sbraitano, sparlano, sproloquiano, vaneggiano ma soprattutto fanno quello che sanno fare meglio, strillano.<br />
Strillano perch&eacute; come bambini viziati stanno perdendo quello che sono sempre stati abituati ad avere. Ovvero il controllo sulla vita (e la morte) altrui.<br />
Di questo hanno paura gli ipocriti che oggi strillano ai quattro venti la parola &quot;omicidio&quot; di fronte alla clinica di Udine che ha accolto Eluana Englaro per il suo ultimo viaggio.<br />
Insensibili al dolore altrui, noncuranti della richiesta di silenzio, indifferenti alle sentenze giuridiche, ignoranti dei Principi Costituzionali del paese in cui vivono. Gli ipocriti fondamentalisti religiosi del nostro paese stanno dando fiato a tutti i tromboni in loro possesso, perch&eacute; vedono sfuggirgli di mano il controllo sulle vite altrui.<br />
Di questo hanno paura. Non di altro. <br />
L&#8217;autodeterminazione dell&#8217;individuo mette paura a chi da millenni detiene il potere politico e spirituale perch&eacute; vede in pericolo i suoi privilegi, basati sulla fede ma soprattutto sulla paura e l&#8217;ignoranza.<br />
Di Eluana, e delle persone nella sua condizione, se ne sono altamente fregati per vent&#8217;anni. Oggi che la legge da ragione ad Eluana (e a suo padre che ne fa semplicemente rispettare la volont&agrave;) strillano, perch&eacute; il loro potere viene meno.<br />
Questo &egrave; il punto.<br />
Avete mai sentito un Gasparri, un Della Loggia, un Volont&egrave;, esprimersi con tanta forza contro la pena di morte? Certo che no, la pena di morte non intacca minimamente il loro potere, l&#8217;autodeterminazione dell&#8217;individuo si.<br />
Il resto &egrave; pleonastico.<br />
&nbsp;</p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Gli strilli e la paura</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/gli-strilli-e-la-paura-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 17:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sbraitano, sparlano, sproloquiano, vaneggiano ma soprattutto fanno quello che sanno fare meglio, strillano. Strillano perch&#233; come bambini viziati stanno perdendo quello che sono sempre stati abituati ad avere. Ovvero il controllo sulla vita (e la morte) altrui. Di questo hanno paura gli ipocriti che oggi strillano ai quattro venti la parola &#34;omicidio&#34; di fronte alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-strilli-e-la-paura-2/">Gli strilli e la paura</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Sbraitano, sparlano, sproloquiano, vaneggiano ma soprattutto fanno quello che sanno fare meglio, strillano.<br />
Strillano perch&eacute; come bambini viziati stanno perdendo quello che sono sempre stati abituati ad avere. Ovvero il controllo sulla vita (e la morte) altrui.<br />
Di questo hanno paura gli ipocriti che oggi strillano ai quattro venti la parola &quot;omicidio&quot; di fronte alla clinica di Udine che ha accolto Eluana Englaro per il suo ultimo viaggio.<br />
Insensibili al dolore altrui, noncuranti della richiesta di silenzio, indifferenti alle sentenze giuridiche, ignoranti dei Principi Costituzionali del paese in cui vivono. Gli ipocriti fondamentalisti religiosi del nostro paese stanno dando fiato a tutti i tromboni in loro possesso, perch&eacute; vedono sfuggirgli di mano il controllo sulle vite altrui.<br />
Di questo hanno paura. Non di altro. <br />
L&#8217;autodeterminazione dell&#8217;individuo mette paura a chi da millenni detiene il potere politico e spirituale perch&eacute; vede in pericolo i suoi privilegi, basati sulla fede ma soprattutto sulla paura e l&#8217;ignoranza.<br />
Di Eluana, e delle persone nella sua condizione, se ne sono altamente fregati per vent&#8217;anni. Oggi che la legge da ragione ad Eluana (e a suo padre che ne fa semplicemente rispettare la volont&agrave;) strillano, perch&eacute; il loro potere viene meno.<br />
Questo &egrave; il punto.<br />
Avete mai sentito un Gasparri, un Della Loggia, un Volont&egrave;, esprimersi con tanta forza contro la pena di morte? Certo che no, la pena di morte non intacca minimamente il loro potere, l&#8217;autodeterminazione dell&#8217;individuo si.<br />
Il resto &egrave; pleonastico.<br />
&nbsp;</p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-strilli-e-la-paura-2/">Gli strilli e la paura</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Sottoscriviamo l&#8217;appello dell&#8217;Unità per Eluana</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 16:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Eluana &#232; anche nostra figlia. Ci rivolgiamo attraverso questo appello alle massime istituzioni della Repubblica perch&#233; ciascuna per la sua parte si impegni a far rispettare una sentenza definitiva ed esecutiva. Perch&#233; in Italia il diritto abbia la meglio sui ricatti, le intimidazioni, l&#8217;oscurantismo di chi non tiene conto della tragedia di una famiglia, simbolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sottoscriviamo-lappello-dellunita-per-eluana/">Sottoscriviamo l&#8217;appello dell&#8217;Unità per Eluana</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><font size="3"><a target="_blank" href="http://www.unita.it/news/80450/eluana_anche_nostra_figlia">Eluana &egrave; anche nostra figlia. </a></font></strong></p>
<p>Ci rivolgiamo attraverso questo appello alle massime istituzioni della Repubblica perch&eacute; ciascuna per la sua parte si impegni a far rispettare una sentenza definitiva ed esecutiva. </p>
<p>Perch&eacute; in Italia il diritto abbia la meglio sui ricatti, le intimidazioni, l&#8217;oscurantismo di chi non tiene conto della tragedia di una famiglia, simbolo di altre migliaia di persone che si trovano nella medesima situazione.</p>
<p>Eluana &egrave; anche nostra figlia. </p>
<p>Per aderire firma il nostro appello specificando semplicemente nome, cognome e citt&agrave;</p>
<p><em>( per firmare l&#8217;appello occore mandare una mail a </em><a href="mailto:petizione@unita.it"><em>petizione@unita.it</em></a><em> ) <br />
</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sottoscriviamo-lappello-dellunita-per-eluana/">Sottoscriviamo l&#8217;appello dell&#8217;Unità per Eluana</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Finalmente si alza una voce&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 15:41:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;istituzionale contro l&#8217;assurdo atto del ministro Sacconi. dal sito de &#34;la repubblica&#34; Le ragioni del governatore piemontese Mercedes Bresso in campo nel caso Englaro &#34;Una tragica storia non pi&#249; sopportabile dal punto di vista giuridico e umano&#34;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8230;istituzionale contro l&#8217;assurdo atto del ministro Sacconi.</em></p>
<p><em>dal sito de <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/eluana-2/bresso-intervista/bresso-intervista.html">&quot;la repubblica&quot;</a></em></p>
<p><em></em></p>
<p>Le ragioni del governatore piemontese Mercedes Bresso in campo nel caso Englaro<br />
&quot;Una tragica storia non pi&ugrave; sopportabile dal punto di vista giuridico e umano&quot;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/finalmente-si-alza-una-voce/">Finalmente si alza una voce&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Welcome to Talebania</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 15:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Due notizie da leggere,&#160; e&#160;per ora non commentiamo&#8230;. la prima&#160;dal sito de la repubblica Il Consiglio di amministrazione della &#34;Citt&#224; di udine&#34; si &#232; tirato indietro Alla famiglia non resta che il ricorso al tar o chiedere ospitalit&#224; a un&#8217;altra Regione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/welcome-to-talebania/">Welcome to Talebania</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Due notizie da leggere,&nbsp; e&nbsp;per ora non commentiamo&#8230;.</em></p>
<p><em>la prima&nbsp;dal sito de </em><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia-5/no-udine/no-udine.html"><em>la repubblica</em></a></p>
<p>Il Consiglio di amministrazione della &quot;Citt&agrave; di udine&quot; si &egrave; tirato indietro<br />
Alla famiglia non resta che il ricorso al tar o chiedere ospitalit&agrave; a un&#8217;altra Regione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/welcome-to-talebania/">Welcome to Talebania</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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