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	<title>berlusconi Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Dopo quale valore di astensionismo la democrazia non è più tale?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dopo-quale-valore-di-astensionismo-la-democrazia-non-e-piu-tale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 15:10:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ultima tornata elettorale, la prima che arriva in un momento in cui si può iniziare a ipotizzare che il peggio legato alla Covid19 sia passato, conferma tutto o quasi quello che ci aspettavamo. Del tridente politico PD &#8211; 5 stelle &#8211; Destra è il movimento grillino a rivelarsi il vaso di coccio e paga, non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/dopo-quale-valore-di-astensionismo-la-democrazia-non-e-piu-tale.html/dsc04919bis" rel="attachment wp-att-21333"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-21333" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-2048x1536.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima tornata elettorale, la prima che arriva in un momento in cui si può iniziare a ipotizzare che il peggio legato alla Covid19 sia passato, conferma tutto o quasi quello che ci aspettavamo. Del tridente politico <strong>PD &#8211; 5 stelle &#8211; Destra</strong> è il movimento grillino a rivelarsi il vaso di coccio e paga, non tanto i candidati locali quanto gli impresentabili nazionali. Oltre ovviamente ai repentini cambi di alleanza e politiche che sono risultati  incomprensibili ai suoi elettori.</p>
<p>Il ridimensionamento di <strong>Salvini e Meloni</strong> fa gridare alla vittoria la sponda piddina che già si vede lanciata verso il <strong>Nuovo Ulivo.</strong> Un atteggiamento sciocco perché, al di la degli indiscutibili successi locali, i politici di quella fazione  si rivelano sempre più incapaci di guardare oltre le poltrone sotto al loro naso. E prima di traslare queste percentuali locali alle politiche nazionali speriamo che qualcuno li informi di quanto pesano le liste civiche nei loro successi locali.</p>
<p>Ma in realtà dovrebbero riflettere tutti, e infatti non lo fa praticamente nessuno, sul fatto che un paese in cui per le elezioni dei sindaci di città importanti come Roma, Torino, Milano e Bologna va a votare fra il 45 e il 50% delle persone è un paese in cui la Democrazia (intesa come forma di governo) semplicemente non funziona; è un paese che non risulta credibile dai suoi cittadini e quindi il potere politico può andare nelle mani del primo che passa basta che sia capace, economicamente o politicamente, di fare un po&#8217; di propaganda come si deve.</p>
<p>Il disinteresse della <strong>Lega</strong> per le questioni locali (lo dimostrano i candidati) è un tradimento della sua storia antica, che partiva proprio da lì. Ma è perfettamente in linea con la sua storia più recente di stampella berlusconiana (su chi ci sia dietro la proprietà della lega consigliamo sempre la lettura de <strong>&#8220;L&#8217;unto del signore&#8221; di Ferruccio Pinotti</strong>).</p>
<p>La realtà del nostro paese è ancora quella che raccontava Corrado Guzzanti nella sua imitazione di Rutelli: &#8220;<em>Allora non ci siamo capiti! L&#8217;Italia non è di destra né di sinistra. L&#8217;Italia è di Berlusconi</em>&#8220;.</p>
<p>Ed è ancora esattamente così, questa lunga agonia di governi tecnici e di saltimbanco allo sbaraglio come Meloni e Salvini finirà quando gli equilibri Milano-Roma-Sicilia decideranno chi sarà il nuovo Silvio. E diciamolo francamente, speriamo facciano in fretta perché non se ne può più di certi personaggi.</p>
<p>Altra lezione, che speriamo stavolta sia definitiva e senza appello è quella subita (e ci dispiace per lui) da Angelo D&#8217;Orsi a Torino. Il fatto che un candidato di tale, indiscutibile, levatura prenda il 2,5% dovrebbe far capire che in questo momento non c&#8217;è nessuno spazio elettorale per la sinistra nel nostro paese. Si deve semplicemente prenderne atto.<br />
I segretari dei vari partiti a sinistra del PD che ancora pensano di potersi presentare in una competizione elettorale o sono degli sciocchi o sono in malafede e seguono altri fini.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che attualmente si può fare a sinistra è ricostruire un movimento. E questo significa che per eventuali sortite elettorali se ne deve riparlare, almeno, fra dieci anni. Ma non pretendiamo mica che ci stiate a sentire, noi siamo gente strana a cui le poltrone non interessano.<br />
Continuate pure i vostri giochini elettorali che i risultati vi premiano.</p>
<p><b>Roma</b>. Pap 0,6%; Rc + liste civiche 0,4%; Pci 0,3%; Pcl 0,1%<br />
<b>Milano</b>. Pap 0,6%; Pci 0,3%; Pc 0,3%; Pcl 0,1%<br />
<b>Torino</b>. Rc+Pap+Pci 2,5% (Angelo D&#8217;Orsi, ndr); Pc + civica 0,7%; Pcl 0,1%<br />
<b>Bologna</b>. Pap 2,3%; Rc + Su + Pci 1,6%; Pcl 0,4%<br />
<b>Napoli</b>. Pap + civiche 5,6% (con sindaco uscente De Magistris ndr)</p>
<p>Così come del resto premiano le varie stampelle alleate al Pd.<br />
<b>Torino</b>. Sinistra Ecologista 3,6%<br />
<b>Roma</b>. Sinistra Civica Ecologista 2,0%<br />
<b>Milano</b>. Sinistra per Sala 1,6%<br />
<b>Napoli</b>. Napoli Solidale Sinistra 3,6%</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><br />
<img decoding="async" class="alignleft  wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="275" height="298" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a>NOTA: Per chi non è esperto del microuniverso delle forze politiche della sinistra a sinistra del PD un piccolo aiuto.<br />
Pap &#8211; Potere Al Popolo<br />
Rc -Rifondazione Comunista<br />
Pci &#8211; Partito Comunista Italiano<br />
Pc &#8211; Partito Comunista<br />
Pcl -Partito Comunista dei Lavoratori<br />
Su &#8211; Sinistra unita</p>
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		<title>Saudade del Nord Europa</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/saudade-del-nord-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 16:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Non è facile rientrare nel nostro paese anche solo dopo poco tempo trascorso nel Nord Europa. Certo il sole e il mare aiutano ma credetemi è davvero inaccettabile vedere i titoli dei giornali e dei telegiornali dedicati al “problema” Berlusconi. Decade? Non decade? Il Pd lo salverà per l’ennesima volta? Ma chi se ne [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/09/inverness.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11729" alt="inverness" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/09/inverness-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è facile rientrare nel nostro paese anche solo dopo poco tempo trascorso nel Nord Europa. Certo il sole e il mare aiutano ma credetemi è davvero inaccettabile vedere i titoli dei giornali e dei telegiornali dedicati al “problema” Berlusconi. Decade? Non decade? Il Pd lo salverà per l’ennesima volta? Ma chi se ne frega, ce lo vogliamo chiedere o no?</p>
<p>Possibile che tutta la nostra classe politica sia così cieca da non vedere che il baratro che ci separa dall’essere un paese civile si allarga sempre di più, Berlusconi o non Berlusconi?</p>
<p>A confermare la sgradevole sensazione le notizie di oggi che confermano che l’Italia è l’unico stato d’Europa in cui continua la recessione. A questo dobbiamo aggiungere l’ennesima calata di braghe del Partito Democratico che ha consentito a ciò che resta dei peones berlusconiani di esultare per la cancellazione dell’Imu&#8230; che magari poi sono le stesse persone che chiedono una sanità più efficiente, dei trasporti pubblici più puntuali, le strade più pulite e sicure etc. etc.<span id="more-11728"></span></p>
<p>Del nostro inesistente stato sociale poi ne vogliamo parlare? In paesi che sulla carta si professano ben più liberisti di noi i redditi sociali garantiscono un tenore di vita ben oltre la semplice sopravvivenza ai disoccupati. Da noi pensiamo ancora che sia troppo pagare pensioni miserabili a chi ha lavorato una vita.</p>
<p>Sono tutti discorsi noti e arcinoti, ma quando rientri dopo un periodo passato in paesi più civili ti chiedi cosa abbiamo fatto di male per avere cosi poco dal nostro Stato e dai nostri rappresentanti istituzionali incapaci ormai di parlare di politica.</p>
<p>Incapaci perchè la politica non è Berlusconi e le sue note vicende personali, e non è nemmeno la “caccia allo spreco” che ultimamente va tanto di moda. Politica non è neanche il giovanilismo a prescindere di Renzi che sembra aver trovato la stessa soluzione degli anabattisti a Munster.</p>
<p>Politica è, per esempio, dire come si vuole governare un paese, dove si vogliono trovare le risorse per costruire un welfare degno di questo nome, se si è per l’aumento delle tasse orizzontali (accise, Iva, etc.) o per la redistribuzione della ricchezza.</p>
<p>Di tutto questo non c’è traccia e la nostra <i>saudade</i> aumenta, mentre mi ritrovo al lavoro con i ragazzi delle superiori che fanno gli stage formativi e i laureandi che necessitano di tirocinio&#8230; come posso non consigliarli di fare la valigia?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Intervista a Ferruccio Pinotti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/intervista-a-ferruccio-pinotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferruccio Pinotti è un giornalista del Corriere della Sera, ha scritto per l&#8217;Arena, L&#8217;Espresso ed Il Sole-24 Ore. A New York ha lavorato per la CNN, collaborando anche con L&#8217;International Herald Tribune. È anche autore di molti libri-inchiesta tra cui ricordiamo: “Poteri Forti”, “Opus Dei Segreta”, “L’Unto del Signore”, “La Lobby di Dio” e “Wojtyla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ferruccio Pinotti è un giornalista del Corriere della Sera, ha scritto per l&#8217;Arena, L&#8217;Espresso ed Il Sole-24 Ore. A New York ha lavorato per la CNN, collaborando anche con L&#8217;International Herald Tribune. È anche autore di molti libri-inchiesta tra cui ricordiamo: “Poteri Forti”, “Opus Dei Segreta”, “L’Unto del Signore”, “La Lobby di Dio” e “Wojtyla Segreto”.<br />
Abbiamo l’opportunità di rivolgergli qualche domanda.<span id="more-10240"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" style="float:left; padding:5px;" title="pinotti" src="http://www.ferrucciopinotti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/ferruccio-2-colore.jpg" alt="" width="227" height="340" /><br />
<strong>Sono ormai cinque anni che sono uscite le tue prime inchieste su Comunione e Liberazione e l’Opus Dei che hanno contributo a far luce sui rapporti fra queste organizzazioni religiose e gli ambienti politico-finanziari. È cambiato qualcosa in questo lasso di tempo?<br />
</strong>Qualcosa cambia sempre nel corso di cinque anni, l’Opus Dei ha avuto dei momenti di crisi ma recentemente ha messo a segno un buon colpo con l’assegnazione della presidenza dello IOR a Ettore Gotti Tedeschi.<br />
Comunione e Liberazione ha praticamente in mano il governo della Lombardia da diversi anni e ha acquisito ulteriore potere con la nomina di Scola come Arcivescovo di Milano. Tuttavia ha problemi di natura politica, il suo uomo di punta, Formigoni, non è riuscito nelle sue intenzioni di diventare il delfino e quindi il successore di Berlusconi. La scelta di Alfano come successore di Silvio Berlusconi non le consentirà di “ciellinizzare” tutto il PDL come aveva in mente di fare. Comunione e Liberazione rimane quindi senza una base politica solida ma con un discreto numero di parlamentari ad essa vicini. La sua collocazione naturale sarebbe quella del terzo polo, tuttavia occorre prima superare la resistenza laica di Futuro e Libertà, ovvero dei finiani.</p>
<p><strong>E il rapporto di Comunione e Liberazione con la sinistra? con Bersani che è puntualmente invitato al meeting di Rimini?</strong><br />
È un rapporto molto forte, Bersani è stato salutato come il loro candidato alle primarie del PD, ma da questo punto di vista è molto interessante anche indagare sul loro rapporto con Penati che pare abbia avuto il loro appoggio alle elezioni. Se Bersani è stato colui che ha sancito l’unione fra la coop rosse e CL Penati è nato e cresciuto nel sistema di potere lombardo.</p>
<p><strong>Ne “L’unto del Signore” spiegavi molte cose di Berlusconi, questo finto liberale che per vent’anni ha pesantemente condizionato la politica italiana. Ora che la sua epoca sembra finita cosa ti aspetti dallo scenario politico italiano?</strong><br />
La mia sensazione è che lui abbia negoziato per bene le sue cose con Napolitano ottenendo un salvacondotto per se stesso e le sue aziende. Mantiene comunque la maggioranza in senato quindi è politicamente tutt’ora molto forte. In Vaticano, dietro le dichiarazioni di facciata, è comunque apprezzato e stimato; sono cinici, sanno che possono contare sempre su di lui.<br />
Adesso mentre lascerà Monti a fare politiche di lacrime e sangue sistemerà i suoi problemi e poi potrà ricandidarsi, perché no, anche al Quirinale.</p>
<p><strong>Quindi non lo vedi fuori dalla politica italiana</strong><br />
Secondo me non uscirà affatto dalla nostra politica, in un momento difficile si è liberato nella maniera più abile negoziando condizioni che noi non possiamo conoscere ma che certamente lo salvaguarderanno.</p>
<p><strong>Il tuo ultimo libro è “Wojtyla segreto”. Quant’è stato difficile scrivere una controinchiesta su Giovanni Paolo II in tempi di sua adorazione cieca ed acritica?</strong><br />
Non è stato certamente un lavoro semplice. C’è quasi un ordine tassativo in tutti gli ambienti di santificare la sua figura; certo è stato il papa che ha sconfitto il comunismo e quindi lo spessore politico gli va riconosciuto, ma questo non toglie che il suo pontificato debba essere indagato storicamente in modo critico.<br />
È un libro coraggioso, noi cerchiamo di ricostruire principalmente tre aspetti: le vicende del Banco Ambrosiano e di Solidarnosc, l’affossamento della Teologia della Liberazione e dei suoi esponenti, l’appoggio incondizionato a organizzazioni come l’Opus Dei e Comunione e Liberazione.<br />
Il lavoro di Giacomo Galeazzi, vaticanista, in tal senso è stato molto prezioso; si è esposto molto per realizzare quest’inchiesta.</p>
<p><strong>Un&#8217;ultima domanda, molte delle inchieste che hai fatto sono di stampo laico, qualcuno direbbe laicista, qual è il tuo rapporto con la religione?</strong><br />
È un rapporto che prescinde dalle convinzioni personali, le mie indagini critiche sul ruolo esercitato della chiesa nello Stato italiano le ritengo necessarie perché questa influenza sta distruggendo i valori laici e civili dello Stato stesso.  A tal proposito voglio segnalare il mio prossimo libro-inchiesta che uscirà nei prossimi giorni: si chiama “Finanza Vaticana” (ed. Le Grazie) e ricostruisce la storia della finanza bianca dall’800 a oggi.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Il lungo addio alla democrazia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-lungo-addio-alla-democrazia/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 18:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la votazione sul  rendiconto finanziario che ha raccolto appena 308 voti il governo Berlusconi IV sembra aver tirato le cuoia a meno di improbabili colpi di coda di un caimano mai abbastanza denigrato. Il folkloristico individuo che ha guidato l’Italia con maggioranze (almeno inizialmente) bulgare per otto degli ultimi dieci anni è riuscito nell’ardua [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la votazione sul  rendiconto finanziario che ha raccolto appena 308 voti il governo Berlusconi IV sembra aver tirato le cuoia a meno di improbabili colpi di coda di un caimano mai abbastanza denigrato. Il folkloristico individuo che ha guidato l’Italia con maggioranze (almeno inizialmente) bulgare per otto degli ultimi dieci anni è riuscito nell’ardua impresa di ridurre sul lastrico un paese a dispetto delle previsioni ottimistiche che nel 2000 ci vedevano come uno dei partner più stabili dell’area Euro.<span id="more-10181"></span><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="pigs" src="http://4.bp.blogspot.com/_5YI04UngdyA/SwOync4ZdmI/AAAAAAAAAJk/_DjgMWkhOH4/s1600/disperato.gif" alt="" width="450" height="322" /><br />Ovviamente i peones berlusconani, o quel che ne rimane, danno la colpa alla cosiddetta “crisi imprevedibile” che si è abbattuta sul sistema finanziario internazionale dal 2008 in poi. Giustificazione risibile visto che non è in atto un crollo indiscriminato di tutti i paesi ma solo dei cosiddetti <strong>PIGS</strong> (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), e un motivo ci sarà se nessuno si sente di mettere in discussione l’acronimo nonostante la sua offensività.<br />Gli scenari all’orizzonte sono cupi, tanto per usare un eufemismo.<br />Come conseguenza immediata delle dimissioni (annunciate) del caimano ci sarà l’approvazione anche con il voto (o l&#8217;astensione) dell&#8217;opposizione di un decreto di stabilità che altro non è che macelleria sociale sulle spalle dei soliti noti. Noi.<br />Fra richieste di facilità di licenziare i lavoratori (come se questo dovesse creare posti di lavoro), di tagli agli statali (quando la Polizia non ha più la benzina per le auto), di andare in pensione solo dopo la morte onde evitare di pesare sulle casse pubbliche nessuno, e sottolineo nessuno, delle forze politiche presenti in parlamento e delle istituzioni del paese ricorda che il nostro paese è costretto a pagare almeno (a seconda delle stime) dieci miliardi di euro l’anno (leggesi<strong> 10.000.000.000 euro/anno</strong>) per il mantenimento della casta politica e della casta religiosa. Forse prima di chiedere a chi prende i maledetti mille euro al mese di tirare la cinghia si dovrebbe almeno dimezzare il costo di preti e politici. <br />Ma di questo non si parla, è tabù. È evidentemente considerato normale che uno stato sull’orlo del fallimento sia quello che spenda più di tutti per il mantenimento dei suoi politici.<br />Del resto<em> è difficile far capire qualcosa a qualcuno quando il suo stipendio dipende dal fatto che non la capisca</em> (U. Sinclair), quindi avanti con la macelleria sociale che è la cosa più facile da fare.<br />Cosa succederà poi nel futuro a breve termine è difficile dirlo. Un governo tecnico che si prenda la responsabilità di fare altra macelleria sociale sotto la supervisione delle troike europee sarebbe un suicidio politico per tutte le forze che l’appoggiassero. Andare a elezioni anticipate con questa legge elettorale darebbe luogo al solito governo debole ostaggio delle piccole forze alleate e si reggerebbe su equilibrismi che non consentono di fare le riforme necessarie.. <br />Insomma <strong>essere pessimisti in questa situazione è fin troppo facile</strong>. <br />Non possiamo neanche sperare in un commissariamento visto quello che sta succedendo in Grecia, da oltre due anni sotto la guida di una troika internazionale, con riduzione della sovranità nazionale (il mancato referendum sull’opportunità di continuare a ricevere “aiuti” europei ne è la prova) e i conti continuano a peggiorare, qualche liberista sa spiegarci perché?</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Arcore a luci rosse: distrazione di massa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 17:07:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai visto quanto ha dato a Ruby? E le case all&#8217;Olgettina? Pensa, divideva una donna con un narcotrafficante! Che signora la Minetti! Ha detto che ha il &#171;culo flaccido&#187;! Aveva proprio ragione Veronica: &#232; malato. Ma come fa alla sua et&#224;? Secondo me guarda e basta. Potremmo continuare all&#8217;infinito, la summa del caso Berlusconi si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><img decoding="async" alt="" src="http://pasqualeavolio.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/52195/vignetta_vauro_censurata_dal_corriere_della_sera.gif" style="width: 294px; height: 346px" /></p>
<p>	Hai visto quanto ha dato a Ruby? E le case all&rsquo;Olgettina? Pensa, divideva una donna con un narcotrafficante! Che signora la Minetti! Ha detto che ha il &laquo;<em>culo flaccido</em>&raquo;! Aveva proprio ragione Veronica: &egrave; malato. Ma come fa alla sua et&agrave;? Secondo me guarda e basta.</p>
<p>	Potremmo continuare all&rsquo;infinito, la summa del caso Berlusconi si &egrave; spostata sul gossip. I media producono aneddoti alla stessa velocit&agrave; con cui le bolle di sapone escono dal magico cerchietto intriso di acqua saponata e gli italiani concentrano la loro attenzione su squallidi dettagli di ben poca importanza a tutto beneficio del premier, che urla il suo &lsquo;diritto&rsquo; a una vita privata fuori dai riflettori.</p>
<p>	In questo modo la realt&agrave; si rimpasta, assume altre forme e altri colori, si gonfia di una <strong>connotazione morale</strong>. Il livello pi&ugrave; basso &egrave; stato espresso da Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, che cavalcando l&rsquo;onda della subcultura maschia della destra italiana ha detto pressappoco &laquo;<em>meglio bunga-bunga che frocio</em>&raquo;, trasportando il dibattito su un terreno lontano da quello dei fatti che rendono Berlusconi <strong>impresentabile </strong>come premier. Che poi lo sia come uomo, &egrave; un altro discorso.</p>
<p>	E mentre noi ci occupiamo dei nauseabondi particolari delle avventure erotiche del premier e discettiamo della natura pubblica o privata dei bunga-bunga presidenziali, all&rsquo;estero sintetizzano con cruda lucidit&agrave; la nostra situazione: &laquo;<em>Contate molto meno di quel che dovreste nell&rsquo;economia internazionale, i problemi del vostro governo vi precludono di svolgere il ruolo che vi spetta</em>&raquo;, afferma Michael Elliot, direttore del magazine <em>Time</em>, al World Economic Forum di sabato 29 gennaio. Rincara la dose l&rsquo;economista Nouriel Roubini, la <em>star</em> del Forum: &laquo;<em>Siete di fronte ad accuse di una vera e propria prostituzione di Stato, orge con minorenni, ostruzione della giustizia. Avete un serio problema di leadership che blocca le riforme necessarie</em>&raquo;.</p>
<p>	Allora &egrave; il caso di tornare ai <strong>fatti</strong>, cercando di liberarli da quei dettagli grotteschi e imbarazzanti che stanno trasformando il dibattito sulla situazione istituzionale del paese in uno scontro tra tifoserie da stadio o, al meglio, in cicalecci da parrucchiere. E i fatti, per essere analizzati, non hanno bisogno delle migliaia di pagine di giornale che in questi giorni ci hanno informato dei pi&ugrave; intimi risvolti delle notti orgiastiche del premier.</p>
<p>	<strong>Il piano legale</strong>.&nbsp; Due, e solo due sono gli aspetti rilevanti della vicenda: la presunta concussione esercitata sulla Questura di Milano per il rilascio di una ragazza minorenne e l&rsquo;&rdquo;utilizzo finale&rdquo; di quest&rsquo;ultima come prostituta in barba alla legge sulla prostituzione minorile. A questi fatti si &egrave; aggiunta in queste ore, ma non &egrave; stata ancora notificata, la presunta concussione esercitata anche sulla Prefettura di Milano per il rilascio dei passaporti italiani a un&rsquo;altra ragazza delle notti di Arcore e al suo compagno, un narcotrafficante, entrambi sudamericani. Il resto pu&ograve; disgustarci dal punto di vista morale, pu&ograve; rinverdire le nostre conversazioni con gli amici, ma non &egrave;, legalmente parlando, rilevante. Retribuire una donna per prestazioni sessuali non &egrave; reato, cos&igrave; come non lo &egrave; fare regali milionari alle amiche, pagare loro contratti di affitto, toccare il sedere a ragazze consenzienti o organizzare festini a luci rosse.</p>
<p>	<strong>Il piano etico</strong>. Non &egrave; scritto da nessuna parte, ma chi ricopre cariche istituzionali &egrave; tenuto a un comportamento &ndash; almeno apparentemente &ndash; dignitoso. Berlusconi rappresenta l&rsquo;Italia e gli italiani e nel momento in cui la sua vita privata brulicante di festini porno e prostitute profumatamente retribuite viene alla luce in modo inequivocabile dalle intercettazioni telefoniche, &egrave; suo dovere dimettersi per non infangare ulteriormente la dignit&agrave; del paese che governa, malamente sbattuto sulle vignette umoristiche dalla stampa di tutto il mondo. E ai sostenitori della natura strettamente privata di questi comportamenti (che, per inciso, sono gli stessi che la negano quando si parla di autodeterminazione della persona) va ricordato che i vizi del premier lo rendono soggetto a pressioni che ne potrebbero condizionare l&rsquo;operato perch&eacute; mischiano i suoi interessi personali con quelli di tutta la nazione. Non importa cosa stabiliranno i tribunali, in questi casi ci si dimette per non far pagare a un paese intero il prezzo delle proprie vicende giudiziarie. Nei paesi civili, l&rsquo;Europa insegna, ci si dimette per molto meno. Ci si dimette per <strong>decenza</strong>.</p>
<p>	Ora, allo stato attuale delle cose, la macchina legale &egrave; ferma, impantanata nel rifiuto del premier di presentarsi davanti ai giudici per smentire, o confermare, le accuse che lo riguardano. E mentre lui prende tempo giocando al rinvio, gi&agrave; i suoi vagliano una legge contro le intercettazioni &laquo;<em>ingiuste</em>&raquo; che tuteli chi &egrave; vittima del &laquo;<em>tritacarne</em>&raquo; giudiziario. Sul piano etico, invece, Berlusconi sta operando un sapiente ed ennesimo ribaltamento: &laquo;<em>Non &egrave; un paese libero quello in cui il cittadino pu&ograve; trovare sui giornali delle proprie conversazioni che fanno parte del proprio privato e non hanno nessun contenuto penalmente rilevante</em>&raquo;. Che equivale a rispondere &laquo;La mia penna &egrave; verde&raquo; alla domanda: &laquo;Di che colore &egrave; la tua macchina?&raquo; Il doppio gioco sulla parola &ldquo;<strong>cittadino</strong>&rdquo;, poi, &egrave; un ulteriore infido inganno. Da una parte il premier parla di se stesso come se fosse un cittadino comune; dall&rsquo;altra ha messo in piedi nei suoi anni di governo un apparato legislativo volto a difendere lui e lui solo dai suoi problemi giudiziari, e quindi &egrave; un cittadino pi&ugrave; cittadino degli altri.</p>
<p>	Siamo all&rsquo;impasse, dunque? Parrebbe di s&igrave;, a meno che una sollevazione popolare, del calibro di quelle di questi giorni prima in Tunisia e poi in Egitto, non costringa gli alleati del rais nostrano, ancora fedeli nonostante tutto, a spostare la maggioranza parlamentare verso una necessaria e inevitabile sfiducia, prima che il paese collassi e con esso anche le loro poltrone.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/01/arcore-a-luci-rosse-distrazione-di-massa/" target="_blank"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong><span style="color: #006699"><em>Cecilia M. Calamani &#8211; Cronache Laiche</em></span></strong></span></span></a></p>
<p></p>
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		<title>Le minorenni? un&#8217;invenzione dei comunisti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-minorenni-uninvenzione-dei-comunisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 22:22:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come spesso mi succede non ho seguito bene le vicende che inguaiano il nostro presidente del consiglio, non per &#34;altezzosit&#224;&#34; ma sapete com&#39;&#232; dopo sette anni di esperienza di centro-sinistra che di sinistro aveva solo il risultato del governare, quando mi vengono a dire che con &#34;loro&#34; sarebbe tutta un altra musica mi faccio grasse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Come spesso mi succede non ho seguito bene le vicende che inguaiano il nostro presidente del consiglio, non per &quot;altezzosit&agrave;&quot; ma sapete com&#39;&egrave; dopo sette anni di esperienza di centro-sinistra che di sinistro aveva solo il risultato del governare, quando mi vengono a dire che con &quot;loro&quot; sarebbe tutta un altra musica mi faccio grasse risate.</span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Tuttavia mi sembra dirompente un fatto, Il PresdelCons. Cav. On. Lup. Man.&nbsp; Silvio Berlusconi ha effettivamente telefonato alla questura per intervenire nei confronti di una persona (minorenne) accusata di furto onde evitare l&#39;affidamento a una struttura sociale adeguata e consegnarla a un&#39;altra persona di sua fiducia.</p>
<p>	Fermiamoci qui. Del resto (minore et&agrave;, bunga bunga, Lele Mora, Emilio Fede, Nicole Minetti etc etc) non ne voglio neanche parlare.</p>
<p>	Allora siamo in un paese in cui, il suo uomo pi&ugrave; potente (economicamente e politicamente) alza il telefono e chiama dei suoi dipendenti, che sono forze di polizia, per intervenire nei confronti di una persona perch&egrave; lui la ritiene &quot;per bene&quot;.</p>
<p>	Ora, parliamoci chiaramente, una cosa del genere non &egrave; semplicemente accettabile in nessun paese che non voglia essere una caricatura della Springfield di Simpsoniana memoria.</p>
<p>	Si perch&eacute; , neanche nei cartoni animati di Matt Groening il commissario Winchester ha ricevuto mai una telefonata del Presidente per rilasciare un sospettato! E stiamo parlando del mondo di Homer Simpson!!!</p>
<p>	Non &egrave; il problema di &quot;CHE COSA&quot; ha fatto la ormai arcinota &quot;Ruby Rubacuori&quot; che lacrima sulle reti mediaset neanche fosse la madonnina di Civitavecchia, con il suddetto Presidente del Consiglio. Per me possono benissimo aver discusso delle differenze fra le filosofie di Epicuro e Socrate.</p>
<p>	Il problema &egrave; alla base. Non si fa. NON SI FA.</p>
<p>	Quindi sorgono due tipi di problemi.</p>
<p>	Uno di tipo ETICO, ovvero che razza di paese &egrave; uno in cui il premier non si dimette neanche quando &egrave; dimostrato che ha intercesso di persona per far avere favori personali a una persona di sua conoscenza.&nbsp;Ricordiamoci che&nbsp;altrove basta che il compagno di un ministro paghi con la carta ministeriale l&#39;affitto di un dvd porno per causare le dimissioni di questo.</p>
<p>	Uno di tipo PRATICO, ovvero che razza di&nbsp;uomo &egrave; uno che ha in mano tutto il potere politico economico e mediatico di una nazione e non si rende conto che, semplicemente, NON E&#39; IL CASO che telefoni di persona per intercedere nei confronti di qualcuno un questura.</p>
<p>	Dire quale di questi due sia pi&ugrave; importante e prioritario risolvere &egrave; cosa ardua.</p>
<p>	Tuttavia &egrave; certo che ci sar&agrave; pur sempre qualcuno per cui le minorenni sono un invenzione dei comunisti&#8230;</p>
<p>	<strong>Alessandro Chiometti</strong></span></span></p>
<p>	&nbsp;</p>
<p></p>
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		<title>Il ratto delle italiane</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-ratto-delle-italiane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:52:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bunga bunga]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ci stanno, le donne del Pdl. «In questa temperie politica e culturale le parlamentari del Pdl sentono il dovere di sottolineare con forza l’intensa e appassionata azione del Governo Berlusconi compiuta a favore delle donne e per il rispetto complessivo della condizione femminile e dei minori […] Il valore che il Pdl conferisce alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="entry">
<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi_valencia_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-17578" title="berlusconi_valencia_1" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi_valencia_1-300x199.jpg" alt="" width="210" height="139" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Non ci stanno, le donne del Pdl. «<em>In questa temperie politica e culturale le parlamentari del Pdl sentono il dovere di sottolineare con forza l’intensa e appassionata azione del Governo Berlusconi compiuta a favore delle donne e per il rispetto complessivo della condizione femminile e dei minori <span id="more-9560"></span>[…] Il valore che il Pdl conferisce alla piena realizzazione di ciascuna donna non può essere messo in discussione né essere rovesciato per una strumentale, quanto becera, lotta politica</em>». Così scrivono in una nota Barbara Saltamartini, vicepresidente del Gruppo Pdl alla Camera e responsabile per le Pari opportunità del partito e Beatrice Lorenzin, sua vice alle Pari opportunità.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">A queste signore, secondo le quali – se fossero confermati i capi di imputazione – pagare una baby prostituta si chiama «<em>rispetto per i minori</em>» e indossare una divisa da porno-infermiera per partecipare ai bunga-bunga del sultano di Arcore si chiama «<em>realizzazione femminile</em>», vorremmo dire la nostra di <strong>donne derubate</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Derubate della dignità</strong>. Vignette, animazioni 3D, battute pecorecce che ricordano il peggior Alvaro Vitali inondano la rete e le testate straniere immortalando le italiane. Belle, anzi “bone”, seminude in vestitini da porno-star, compiacenti, pronte a tutto per soldi, gioielli, vestiti, appartamenti, visibilità, una particina nelle reti Mediaset o un posto da consigliere o da ministro. Conigliette prezzolate alla corte di un vecchio sovrano che pone e dispone di loro come se fossero cosa sua. E così devi essere, se vai ad Arcore, cosa sua. «<em>O sei disposta a tutto, o prendi un taxi e te ne vai</em>». Queste siamo noi, agli occhi del mondo. Mignotte della specie peggiore. Quelle che oltre al corpo vendono anche l’anima.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Derubate del linguaggio</strong>. Non possiamo più chiamare “papi” nostro padre senza evocare il visetto adolescenziale di Noemi Letizia, la “pupilla” del premier, che inguainata in un tubino canta canzoncine da Zecchino d’oro seduta sulle sue ginocchia. Un nomignolo che ora sa di stomachevole incesto.</span></span></p>
<p>Non possiamo più pronunciare parole quali “benefattore”, “generosità”,  “persona bisognosa” senza pensare al mecenate di Arcore che regala soldi, gioielli e appartamenti di Milano2 a ragazze “in difficoltà”. «<em>Ho fatto sesso con lui ma mai in cambio di soldi</em>» racconta Marysthell Garcia Polanco, soubrette di Colorado Cafè. «<em>Soldi mai. Mi ha solo aiutato per alcune necessità tipo visite mediche al San Raffaele per mia figlia. E poi mi ha dato una mano a lavorare in televisione</em>». E le ha intestato – e presumibilmente pagato – un contratto di affitto all’Olgettina. «<em>E’ una persona che aiuta tutti</em>». Un vero filantropo, in confronto al quale le persone che silenziosamente lavorano al fronte della solidarietà, quella vera per maschi-femmine-vecchi-bambini-disgraziati-derelitti, sparisce.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Derubate della sensualità</strong>. «<em>Sì, lo chiamo papi. Ma Noemi è la pupilla, io il culo</em>» (Karima El Mahroug, in “arte” Ruby).  «<em>Un puttanaio. Sembra di stare al Bagaglino ma è peggio. Un puttanaio. Con Berlusconi che toccava i culi alle ragazze. Ora se quelle cose le fai in camera da letto, sono affari tuoi, ma così, davanti a tutti!</em>» (intercettazione telefonica). «[Nicole Minetti] <em>con il seno di fuori baciava Berlusconi in continuazione</em>» (intercettazione telefonica). Lei, la consigliera regionale, quella che avrebbe curato le selezioni del “personale” (per l’appunto) per i festini a luci rosse del premier. «<em>E’ molto semplice. Dai il tuo nome al citofono ed entri</em>» (intercettazione telefonica).</span></span></p>
<p>Queste siamo noi, le donne italiane. Tette e culi accuratamente selezionati per il relax del presidente. Ci hanno tolto anche l’erotismo, la fantasia. Non possiamo più usare, noi sì nel privato delle nostre alcove, certe frasi, certe parole, certi gesti perché non sono più i nostri. Ce li hanno rubati, legandoli al disgustoso binomio sesso-potere, donna schiava-maschio dominatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Derubate dell’amore</strong>. «<em>Provo per quest’uomo un amore vero, lo amo con tutta me stessa. L’amore che non ho potuto dare ad altri l’ho dedicato a lui</em>». Parole di Sabina Began, attrice, “ape regina”, altra presunta organizzatrice degli incontri del premier, «<em>l’uomo che mi ha cambiato la vita</em>», le cui iniziali sono tatuate sul suo piede. Ma non è l’unica a sdilinquirsi per quest’uomo di 74 anni, bolso e puttaniere ma pieno di ‘riconoscenza’ per gli insperati servizi. «<em>Lo chiamano tutte amore, tesorino</em>» (intercettazione telefonica).</span></span></p>
<p>Ioana Visan, che si arrabbia se la chiamano escort nonostante abbia partecipato, solo nel 2010, a una cinquantina di festini ad Arcore, alla domanda se è lei la fidanzata segreta del premier, risponde: «<em>Magari… dico magari fosse così</em>». L’amore diventa feccia mediatica, prostituzione, mercimonio. L’altro, quello vero, soffoca sotto l’abominevole scippo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Derubate della professionalità</strong>. Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, a proposito del consigliere regionale Nicole Minetti, indagata per favoreggiamento della prostituzione: «<em>Io non conosco, evidentemente, la Minetti. Ma quando il presidente del Pdl mi segnala una giovane laureata a pieni voti, che fa un lavoro specializzato</em> <em>io non ho obiezioni</em>».  L’ex soubrette e igienista dentale ha conosciuto Berlusconi al San Raffaele in occasione dell’aggressione subita a Milano da quest’ultimo ed  è entrata subito nelle sue grazie, tanto da essere candidata e poi eletta al consiglio regionale.</span></span></p>
<p>Mara Carfagna, ex show girl e spogliarellista, una che il corpo l’ha venduto per sollazzare almeno – per quanto ne sappiamo – gli occhi del maschio italiano è stata messa nientedimeno che alle Pari opportunità, a difendere le stesse donne delle quali ha svenduto la dignità.</p>
<p>Ma potremmo parlare delle liste elettorali degli ultimi anni, strabordanti di veline, letterine, soubrette, accompagnatrici… Il merito tanto decantato da questo governo ha un sesso, un’età, precise caratteristiche fisiche e la disponibilità a cederle al miglior offerente.</p>
<p>Le intercettazioni della showgirl Barbara Guerra immortalano in modo magistrale il bieco furto: «[Berlusconi] <em>quando ha voglia chiama, quando non ha voglia non chiama… Per l’amor del cielo, ci sta costruendo una carriera, però bisogna vedere se poi va in porto sta carriera! Se poi non va in porto? Rimango con la laurea e un calcio nel culo!</em>»</p>
<p>E pazienza per la maggior parte delle donne che studiano o lavorano, che hanno detto no alle immancabili <em>avances</em> del capo rinunciando alla “carriera”, che magari con due lauree a pieni voti nel cassetto guadagnano 400 euro al mese in un call center, che non riescono ad arrivare alla fine del mese né a vedere un futuro. Sceme loro che non si vendono al sultano di turno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Derubate dell’aspetto</strong>. «<em>Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane</em>»<em>,</em> dichiarava Berlusconi quando si affrontava il tema della sicurezza delle donne. Sono belle, dunque attirano. Come stupirsi che poi le violentino?</span></span></p>
<p>«<em>Faremo un’eccezione per chi porta belle ragazze</em>», diceva a coronare l’accordo con l’Albania per metter fine agli sbarchi clandestini. Le belle ragazze cui si riferiva sono, naturalmente, le schiave del sesso. Vite violate, calpestate, vendute per il solo beneficio del magnaccia di turno e degli “utilizzatori finali”.</p>
<p>Ma è tutto contenuto nella famosa battuta a Rosy Bindi «<em>Lei è più bella che intelligente</em>», la perfetta sintesi berlusconiana della donna, di tutte le donne.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Cosa altro dire a queste signore del Pdl che si affannano a difendere il loro idolo? Il premier, il suo giro di faccendieri e un manipolo di cortigiane ci hanno trasformate in una grottesca caricatura agli occhi del mondo. E loro, donne, sono le più intollerabili complici.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/01/il-ratto-delle-italiane/" target="_blank"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani &#8211; Cronache Laiche</em></span></strong></span></span></a></p>
</div>
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		<title>Parole</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/parole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 08:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[luigi nicolai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi intende trovare un nuovo nome al suo partito PDL, provvedimento a quanto pare obbligato dopo lo scisma finiano. Un esperto di pubblicit&#224; come lui conosce bene il potere delle parole. Lo dimostr&#242; quando scelse la denominazione &#34;Forza Italia&#34;. L&#39;arte del pubblicitario non si fonda sul convincere di qualcosa di nuovo, ma si fonda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<br />
	Silvio Berlusconi intende trovare un nuovo nome al suo partito PDL, provvedimento a quanto pare obbligato dopo lo scisma finiano.<br />
	Un esperto di pubblicit&agrave; come lui conosce bene il potere delle parole. Lo dimostr&ograve; quando scelse la denominazione &quot;Forza Italia&quot;. L&#39;arte del pubblicitario non si fonda sul convincere di qualcosa di nuovo, ma si fonda sulla strumentalizzazione di convinzioni gi&agrave; presenti, in quanto &egrave; molto pi&ugrave; facile &quot;spostare&quot; una idea che crearne una nuova.<br />
	L&#39;esempio pi&ugrave; banale &egrave; dato da un attore che beve un certo aperitivo. La simpatia e l&#39;ammirazione che si prova per quell&#39;attore si &quot;sposta&quot; cos&igrave; sul NOME di quell&#39;aperitivo. Il sapore conta poco. Ci&ograve; avviene anche inconsapevolmente.<br />
	Il fenomeno &egrave; noto in psicologia come &quot;effetto alone&quot;.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>	Ovvio come essersi impadroniti di uno dei miti pi&ugrave; radicati nella passione sportiva degli italiani abbia quindi offerto un incredibile vantaggio psicologico e abbia evocato gli entusiasmi pi&ugrave; emotivi e sentimentali, che oltretutto non hanno bisogno di ragioni razionali, perch&eacute; la madrepatria &egrave; pur sempre la madrepatria, specialmente quando si creano competizioni, dato che quel &quot;forza&quot; non pu&ograve; non rievocare le vittorie ai campionati del mondo, le mitiche partite contro la Germania, il Brasile, la Francia&#8230;&#8230;</p>
<p>	Ma ora a Berlusconi serve un nome nuovo. Come pu&ograve; superare s&eacute; stesso? Cosa c&#39;&egrave; di pi&ugrave; stereotipato di un nome come &quot;Forza Italia&quot;, che gi&agrave; quando si pronuncia pare richiedere di alzare la voce?<br />
	Ed ecco l&#39;ultima trovata: &quot;Italia&quot;. Proprio cos&igrave;, per la prima volta nella storia, il nome di un&nbsp; partito si identificherebbe con il nome di uno Stato.&nbsp;<br />
	In Italia siamo talmente abituati alle cose assurde e surreali che l&#39;ipotesi pare plausibile. Per capire meglio l&#39;effetto ridicolo dell&#39;idea berlusconiana dobbiamo fare finta di applicarla in uno Stato vero. Ad esempio, immaginiamo che il partito conservatore inglese si voglia chiamare &quot;Regno Unito di Gran Bretagna&quot; o che il partito socialista spagnolo voglia chiamarsi &quot;Spagna&quot;. Una cosa che farebbe morire dal ridere, non &egrave; vero?</p>
<p>	Ma il punto non &egrave; questo.<br />
	Tutto si pu&ograve; dire di Berlusconi tranne che non abbia la capacit&agrave; di usare il potere delle parole. Appropriarsi del potere evocativo di esse per manipolare le masse popolari, per&ograve;, pi&ugrave; che una semplice conoscenza di tecniche pubblicitarie sembra imitare quella che per secoli &egrave; stata una delle principali strategie di persuasione della chiesa cattolica.<br />
	La forzata diffusione del cristianesimo in Europa non &egrave; stata solo frutto di strategie politiche imposte con la forza, ma in gran parte si &egrave; basata su un reale potere di attrazione psicologica, e questo potere di attrazione spesso era (ed &egrave;) fondato sulle parole.</p>
<p>	Il nome stesso di quella che si ritiene l&#39;unica vera chiesa &egrave; gi&agrave; tutto un programma: chiesa cattolica romana. Curioso che chi ritiene di rappresentare il cristianesimo non abbia l&#39;aggettivo &quot;cristiano&quot; nel proprio nome ufficiale!<br />
	Interessante notare che &quot;cattolico&quot; significa &quot;universale&quot;. Dunque la chiesa di Roma si propone come &quot;chiesa universale&quot;! Altro che chiamare &quot;Italia&quot; un partito! Dire che la chiesa di Roma &egrave; la &quot;chiesa universale&quot; &egrave; come se Berlusconi chiamasse &quot;Mondo&quot; il suo partito, piuttosto che semplicemente &quot;Italia&quot;!</p>
<p>	Che dire poi di come la &quot;chiesa universale&quot; abbia saputo impadronirsi di altre PAROLE&nbsp; altrettanto universali e transculturali come &quot;padre&quot;, &quot;madre&quot;, &quot;fratello&quot;, &quot;sorella&quot;?<br />
	La stessa chiesa si propone come &quot;madre&quot; (santa madre chiesa, si diceva) mimetizzandosi dietro lo stereotipo pi&ugrave; inviolabile, un tab&ugrave; rispettato anche dai criminali, perch&eacute; la mamma &egrave; la mamma, e tutti i simboli materni sono intoccabili. Non a caso la vera d&egrave;a del cattolicesimo &egrave; Maria. Perch&eacute; il padre durante l&#39;infanzia &egrave; visto con timore, nell&#39;adolescenza come un rompiscatole. Mentre la mamma &egrave; sempre comprensiva, disponibile, un po&#39; complice. In ogni caso, c&#39;&egrave; anche un pap&agrave; proposto dalla chiesa cattolica, basta togliere l&#39;accento: &egrave; il papa, che anche etimologicamente vuol dire padre.</p>
<p>	Se Berlusconi non potr&agrave; chiamare &quot;Italia&quot; il suo partito, chiss&agrave; che non decida di chiamarlo &quot;Mamma&quot;.<br />
	O magari &quot;mammasantissima&quot; date certe sue amicizie.</p>
<p style="text-align: right;">
	<strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>	&nbsp;</p>
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