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	<title>aborto Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Non state bene</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/non-state-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 07:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[anti scelta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci segnalano questa incredibile serie di farneticazioni preoccupanti sul sito TecnicaDellaScuola.it in una serie di (per ora) tre lettere che descrivono bene il clima di restaurazione in atto nel nostro paese e l&#8217;attenzione che i movimenti anti-scelta riservano al mondo della scuola. Il tutto ha inizio con questa lettera a firma Daniele Orla che fin [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/non-state-bene/">Non state bene</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci segnalano questa incredibile serie di farneticazioni preoccupanti sul sito TecnicaDellaScuola.it in una serie di (per ora) tre lettere che descrivono bene il clima di restaurazione in atto nel nostro paese e l&#8217;attenzione che i movimenti anti-scelta riservano al mondo della scuola.</p>
<p>Il tutto ha inizio con <a href="https://www.tecnicadellascuola.it/studentesse-magari-minorenni-che-restano-incinte-che-fare">questa lettera</a> a firma <b>Daniele Orla </b>che fin dal titolo chiarisce bene la violenza semantica e verbale dell&#8217;autore. &#8220;<i>Studentesse (magari minorenni) che restano incinte, che fare?</i>&#8220;.</p>
<p>Il &#8220;magari&#8221; già fa capire che l&#8217;individuo, dichiaratosi insegnante (di che cosa?) poteva anche chiosare con &#8220;<strong>che roba Contessa!</strong>&#8220;. Invece no, sceglie il leninista &#8220;che fare&#8221; aggiungendoci un inutile punto interrogativo. Inutile perché il Daniele non ha mica dubbi, solo dogmi e certezze.</p>
<p>Quindi leggiamo che &#8220;<i>Nella mia carriera d’insegnante mi sono imbattuto in un paio di studentesse ancora minorenni rimaste involontariamente incinte[&#8230;]</i>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_statue.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-31451" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_statue.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_statue.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_statue-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_statue-768x512.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_statue-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>E qui spicca subito <b>la grande sensibilità del docente! </b>&#8220;Un paio&#8221;, si è così tanto preoccupato di queste povere studentesse minorenni che non ricorda neanche il numero esatto. Un paio, due? tre? quattro? O forse, dato che magari non insegna una materia scientifica, il Prof. Orla conosce solo i termini &#8220;uno&#8221; e &#8220;più di uno&#8221; come alcune tribù isolate dell&#8217;Amazzonia? Non ci stupiremmo vista la situazione in cui è ridotta la scuola di oggi.</p>
<p><i>Transeat</i>, perché adesso l&#8217;individuo scrivente espone la sua grande umanità.<br />
&#8220;<i>L’aborto è un omicidio? Sì, perché si toglie la vita ad un essere umano anche se ancora in formazione.</i>&#8221;<br />
Quindi essendo ancora in formazione non è un omicidio, ma un aborto per l&#8217;appunto. Anzi, per usare correttamente la lingua italiana si chiama <b>Interruzione Volontaria di Gravidanza,</b> il termine aborto infatti riguarda anche quelli spontanei che avvengono nel 20% del totale delle gravidanze.<br />
&#8220;<i>E’ una vigliaccheria? Sì, perché il condannato non ha fatto nulla per meritare la sentenza di morte e non può neanche difendersi, mentre invece un assassino già nato e cresciuto, benché colpevole, può difendersi e per mal che gli vada si becca al massimo l’ergastolo&#8221;</i></p>
<p>Speriamo che il Prof per lo meno non insegni logica&#8230; ma ad ogni modo ricapitoliamo: &#8220;un paio&#8221; di studentesse minorenni involontariamente incinte si sono trovate di fronte un loro insegnante che le ha accusate di omicidio e di vigliaccheria nel caso avessero seguito il consiglio (magari dei genitori) di abortire. E questo insegnante ha anche la faccia tosta di confessarlo pubblicamente in una lettera. C&#8217;è qualcuno che può intervenire nella scuola del Prof. Orla? Sarebbe il caso, grazie.</p>
<p>Non è finita! Il Prof. espone la sua geniale soluzione salvifica: in sintesi partorire (tanto nove mesi di gravidanza mica se li fa lui, e non è neanche lui a rischiare le complicanze del parto) e lasciare il neonato in completo anonimato della partoriente alla ASL.<br />
<b>Ah, quanto è grande l&#8217;amor cristiano! </b></p>
<p>Al di la&#8217; del fatto che si sa quanto sia reale poi questo &#8220;anonimato&#8221; (leggere l&#8217;assurda cronaca recente di chi ha avuto la malsana idea di usare le ripristinate rote medievali ritrovandosi poi su tutti i giornali con foto e filmati rubati), ci scommettiamo che lo scrivente sia anche uno di quelli che si battono tanto contro la Gestazione per Altri Solidale; magari usando l&#8217;argomentazione che al neonato mancherebbe la partoriente.</p>
<p>Ma del resto che la mente del nostro non sia mai stata sfiorata dalla logica lo dimostra il suo vantarsi in dialettica:<br />
&#8211; <i>Ricordo che anni fa mi confrontai su questi temi con un abortista convinto. A un certo punto gli domandai:</i></p>
<p>“<i>Se tua madre avesse abortito quando aspettava te, tu non saresti nato”;</i></p>
<p>“<i>Certo che no”;</i></p>
<p>“<i>E allora perché non ha abortito???”</i></p>
<p><i>Preso in contropiede, il mio interlocutore rimase ammutolito! &#8211; </i></p>
<p>Tra il paio di studentesse e un interlocutore così incapace di argomentare possiamo solo pensare che il nostro abbia tanta fantasia. Comunque, per amor di interlocuzione: <b>da pro-scelta convinti</b> (nessuno è un abortista, perché nessuno a differenza di Daniele Orla e degli integralisti come lui vuole convincere altri dei propri dogmi) è facile rispondere che in primo luogo, nostra madre ha fatto una scelta (scelta per l&#8217;appunto) che va sempre rispettata e non è ben chiaro di quale titolo lui abbia per chiacchierarne, e che in secondo luogo tante persone avrebbero voluto che la madre di Hitler, tanto per fare un esempio, avesse abortito per tempo.</p>
<p>Non vorremmo leggere altro per amor della ragione umana, ma purtroppo il nostro propone il gran finale della sua lettera. &#8220;[&#8230;]<i>ogni bambino non nato è un mancato futuro studente (il calo delle nascite inciderà prima o poi anche sul numero di chi va a scuola) &#8211; </i>è evidente che da bravo docente abbia il terrore di perdere il posto &#8211; <i> e più in là un mancato lavoratore quindi un mancato contribuente per lo Stato. Pensiamoci.&#8221;<br />
</i>Ci pensiamo, e riteniamo di non doverlo mettere al corrente dei nostri pensieri su di lui perché abbiamo ricevuto un&#8217;educazione decente dai nostri genitori.</p>
<p>Ma non finisce qui&#8230; sappiamo che si muovono in branco gli integralisti anti-scelta, infatti ecco che <a href="https://www.tecnicadellascuola.it/difendere-la-vita-contro-il-laicismo-esasperato">arriva sullo stesso sito l&#8217;appoggio esplicito</a> di <b>Maria Cariati, membro del Comitato Prolife Insieme</b>, come si firma lei stessa.</p>
<p>Oltre ad annotare l&#8217;ennesimo nome diverso di un comitato anti-scelta (cosa che ci fa tornare in mente l&#8217;irrisolto dubbio: viste le percentuali da prefisso telefonico che prendono ogni volta che costoro provano a partecipare ad un&#8217;elezione, sono di più questi comitati o i loro iscritti?) è subito evidente la lucidità e l&#8217;onestà intellettuale del &#8220;membro&#8221;.</p>
<p><i>In questo ambito, è molto raro trovare chi si ponga a difesa della vita poichè, a queste latitudini impera un laicismo quasi generalizzato, perciò sono rimasta piacevolmente impressionata apprezzando sia il coraggio, sia il tono leggero ma deciso e chiaro con i quali il docente abbia espresso un concetto di verità.</i></p>
<p>Minchia! &#8220;Un concetto di verità&#8221; mica pizza e fichi, come si suol dire.<br />
&#8220;Uno&#8221; giustamente, perché <b>le verità sono molteplici</b> come dimostrano queste poche righe. La signora infatti dichiara di vivere, poverina, in latitudini che hanno un contesto di laicismo generalizzato. A questo punto siamo curiosi e <a href="https://prolifeinsieme.it/wp-content/uploads/2024/09/Comitato-delle-associazioni-pro-life-.pdf">dallo statuto del comitato</a> in oggetto  apprendiamo che questo: <i>&#8220;Ha sede a Varese [&#8230;] presso il Movimento e Centro di aiuto alla vita di Varese&#8221; </i></p>
<p>Incredibile, <strong>in profonda Lombardia, culla di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere</strong> c&#8217;è un laicismo quasi generalizzato. E Don Mercedes muto, verrebbe da dire.</p>
<p>E si sa che in questi contesti laicizzati succede di tutto come, con estremo sprezzo del pericolo e mirabolante dimostrazione di coraggio, la signora Maria denuncia!<br />
&#8220;<i>Nelle nostre scuole, avanza sempre più una mentalità positivista&#8221;.<br />
</i><strong>Oh per dindirindina signora mia,</strong> ma da quando? Non ci dica che questi sconsiderati hanno messo nelle scuole anche quella diavoleria dell&#8217;energia elettrica!<br />
&#8220;<i>Nella fattispecie, alla scuola secondaria, i ragazzi già dal secondo anno vengono guidati in percorsi che vedono il coinvolgimento in uscite allo Spazio Giovani, dove, senza troppi preamboli, vengono illustrati loro tutti i metodi anticoncezionali&#8221;.<br />
</i><strong>Oh noooo!</strong> E adesso chi glie lo dice alla cicogna? <i><br />
&#8220;E in casi estremi (gravidanze indesiderate), indicato l’aborto come rimedio efficace, sicuro quanto rapido per risolvere la situazione&#8221;.</i> <strong>L&#8217;aborto come metodo contraccettivo?<i> </i></strong>Dica la verità signora, ma lei lo ha sentito di persona o glie l&#8217;ha detto suo <i>cuggino</i> o magari il prete del quartiere?</p>
<p><i>&#8220;Non viene di certo detto ai ragazzi che una IVG è un intervento, farmacologico o chirurgico, pensato per eliminare la vita di un essere umano.&#8221; </i>Eh no che questa falsità non gli viene detta&#8230; per sentire questo tipo di balle i ragazzi devono aspettare id incontrare il vostro comitato.<br />
Comunque egregia signora, se le interessano altre latitudini, la informiamo che in Arabia Saudita troverà molti pensieri a lei affini.</p>
<p>Come dicevamo gli integralisti sciamano sulla rete e del resto non c&#8217;è due senza tre! Così arriva ad intervenire addirittura <a href="https://www.tecnicadellascuola.it/studentesse-in-attesa-di-un-bambino-la-vita-umana-va-difesa"><b>Vittoria Criscuolo </b>niente di meno che vicepresidente del<b> comitato Prolife Insieme</b> </a>di cui la signora Maria era solo un umile membro.</p>
<p>Ci informa subito che da docente non le è mai capitato di incontrare studentesse minori incinta (deo gratias&#8230;) ma da attivista anti-scelta sì! Cribbio è lì per quello, del resto! Quindi come esplica la sua attività la vicepresidente con le sventurate la vicepresidente?</p>
<p><b>Fase uno: balle antiscientifiche.</b><br />
&#8220;[&#8230;]<i>l’embrione non è un grumo di cellule ma un essere vivente appartenente alla specie umana&#8221; </i>Praticamente<i> </i>la vicepresidente<i> </i>è rimasta all&#8217;homuncolus degli alchimisti, mai sentito parlare di morule e blastocisti vero? Ah già nella bibbia non sono nominate, ci scusi.<br />
&#8220;<i>L’aborto altro non è se non un procedimento che interrompe la vita del bimbo, il suo battito del cuore, presente a 20 giorni, quando la madre ancora non sa di essere incinta. Questi sono i fatti</i>.&#8221;</p>
<p>Fatti? La lingua italiana non è un opinione si parla di bimbi dopo la nascita prima si parla di embrioni (fino alla 9a settimana) e successivamente di feti per motivi più che ovvi (leggi vita non indipendente, legata in unicum consanguineo alla madre). Che il cuore sia presente dopo venti giorni (24 in realtà) non vuol dire nulla, visto che di certo l&#8217;embrione di 24 giorni fuori dall&#8217;utero materno non sopravvive. <b>Ma si sa, pensare a un omino piccolo piccolo che parla con la voce di Fantozzi fa tanta tenerezza, nevvero? </b></p>
<p><b>Fase due: balle legali.</b><br />
<i>ho prospettato le varie possibilità legali per non commettere l’omicidio del bimbo.</i></p>
<p><i>Le espongo qui:</i></p>
<p><i>1) portare a termine la gravidanza, tenere e riconoscere il bimbo (anche in assenza di un padre disponibile a fare altrettanto);</i></p>
<p><i>2) ricevere il sostegno (economico e psicologico e medico)dei centri di aiuto alla vita presenti in tutta Italia;</i></p>
<p><i>3) partorire in ospedale e affidare al tribunale l’adozione per vie legali;</i></p>
<p><i>4) extrema ratio, partorire e lasciare il piccolo in una culla per la vita, presente presso diverse strutture ospedaliere.</i></p>
<p>Questa docente (chissà di cosa) va in giro a parlare di metodi legali per non commettere l&#8217;omicidio del bimbo. È chiara la situazione? È abbastanza chiaro il danno causato da gente che avrebbe bisogno di aiuto psicoterapeutico va invece in giro a parlare a ragazze minorenni incinta di inesistenti omicidi e di conseguenze legali?<br />
Per il resto, oltre a rilevare la solita schizofrenia di queste persone che si dannano per far fare bambini a chi non li vuole, prospettandogli di darli via come pacchi dono alla medievale<i> rota degli esposti,</i> ma chissà perché poi non vogliono permettere di farli a chi li vorrebbe negando le tecniche della PMA; c&#8217;è da sottolinearne anche l&#8217;ipocrisia visto che non accennano minimamente alla difficoltà di crescere figli da soli in Italia con contributi che non bastano neanche per il primo anno di pannolini, o dei lavori a cui le <i>SantaMariaGoretti</i> di turno dovranno rinunciare, dell&#8217;impreparazione psicologica di ragazzine adolescenti ad essere già madri.<br />
E se queste ragazzine incinte fossero frutto di violenze? Ne vogliamo parlare?<br />
E se è una gravidanza a rischio? Ne vogliamo parlare?</p>
<p>Macché. Basta che nascano i figli, poi ci pensano gli orfanotrofi. Magari gestiti dai preti e dalle suore, così tutto torna.<br />
<i>Spesso chi si mette di traverso sono i genitori e alcune volte i servizi sociali.</i></p>
<p>Ma come? I genitori si mettono di mezzo? Ma voi non eravate per la famiglia, scusi? E voi volete dare una minorenne consigli migliori di quelli della famiglia? E certo poi i servizi sociali sono cattivissimi, mica sono fanatici integralisti come voi.</p>
<p>E andiamo al gran finale!</p>
<p><i>Sono fermamente convinta che la letteratura sia il mezzo privilegiato per far scoprire alle giovani generazioni la bellezza della vita, il rispetto di sé, della vita nascente, dell’amore inteso come grande valore: quanto ci insegnano poeti e scrittori ! Omero, Saffo, Seneca, Dante, Shakespeare, Manzoni… per citare i primi che mi vengono in mente</i></p>
<p>Ecco, meglio fermarsi qui. In una filippica antiabortista citare poeti dell&#8217;antica Grecia quando è ben noto come selezionavano i figli più forti è di pessimo gusto. Seneca poi è piuttosto chiaro: &#8220;<i>Soffochiamo i nati mostruosi, anche se fossero nostri figli</i>. <i>Se sono venuti al mondo deformi o minorati dovremo annegarli.</i> Dante poi era un tomista e com&#8217;è ben noto <b>San Tommaso d&#8217;Aquino ammetteva l&#8217;aborto fino all&#8217;ottavo mese di gravidanza</b> perché, secondo lui, l&#8217;anima umana arrivava nel feto per ultima; all&#8217;inizio ci sarebbe stata solo quella vegetale a cui poi seguiva l&#8217;inserimento di quella animale dopo qualche mese.<br />
Ci fermiamo qui, per laica pietà verso chi non sta bene.<br />
<i>&#8220;Il docente ha un mondo infinito da offrire&#8221;<br />
</i>Grazie, ma anche no. Si limiti ai programmi ministeriali su queste faccende, che è meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA.jpg"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-28323" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg" alt="" width="310" height="336" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 310px) 100vw, 310px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/non-state-bene/">Non state bene</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Le imprescindibili campagne degli Anti-Scelta</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-imprescindibili-campagne-degli-anti-scelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[anti scelta]]></category>
		<category><![CDATA[buon senso]]></category>
		<category><![CDATA[campagna di informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciamo la verità, a volte bisogna davvero ringraziare gli anti-scelta. Grazie alla loro ultima campagna contro i diritti della donna la gente finalmente saprà che un embrione* umano con il Dna umano (e di chi altri?) è una forma di vita umana. Non suina, aracnide, bovina, canide, vegetale o rettiliana. No! È umana, e monsignor [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/le-imprescindibili-campagne-degli-anti-scelta/">Le imprescindibili campagne degli Anti-Scelta</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Diciamo la verità, a volte bisogna davvero ringraziare gli <b>anti-scelta</b>. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><a href="https://www.avvenire.it/vita/pagine/diritti-al-concepito-un-embrione-nella-campagna-di-pro-vita-famiglia">Grazie alla loro ultima campagna contro i diritti della donna</a> la gente finalmente saprà che un embrione* umano con il Dna umano (e di chi altri?) è una forma di vita umana. Non suina, aracnide, bovina, canide, vegetale o rettiliana. No! È umana,<b> e monsignor Lapalice muto</b>, verrebbe da dire.</span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/gastrula.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-28324" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/gastrula-1024x686.jpg" alt="" width="1024" height="686" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/gastrula-1024x686.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/gastrula-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/gastrula-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/gastrula-239x160.jpg 239w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/gastrula.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Altra informazione fondamentale della loro imprescindibile campagna di informazione è la seguente: è dalla fecondazione dell’ovulo (umano) con lo spermatozoo (umano) che arriva la vita del nuovo umano o della nuova umana. Wow|! E pensare che sarebbe bastato non bloccare da parte degli anti-scelta l’educazione sessuale nelle scuole che avrebbero risparmiato i soldi di questa campagna; vedi tante volte il karma?</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ma… e quindi? </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">E quindi secondo gli anti-scelta la donna non deve avere il diritto di abortire volontariamente. Perché? Boh! Non è dato saperlo.<b> La questione sulla legittim</b><b>ità</b><b> dell’IVG </b>non è mai stata infatti su “quando inizia la vita” ma sul fatto se la donna può interamente disporre del suo corpo anche quando ospita una vita non autonoma e ad essa subordinata.<br />
E su questo un laico può solo rispondere sì (con alcuni limiti di legge previsti dalla 194) per molti motivi che, chi ha una vita guidata da malsani dogmi religiosi, non potrà mai capire. Sintetizzando all’estremo ricordiamo che è pura follia e fanatismo mettere in conflitto i diritti dell’embrione* con quelli della madre che lo ospita.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Punto. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Altri confronti con chi commissiona sondaggi con domande prive di senso e significato scientifico sono pleonastici. Lo sappiamo che gli anti-scelta non accetteranno mai di abortire e, pensate un po’, nessuno li costringe a farlo. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Chissà, magari la prossima protesta con questi dati alla mano la rivolgeranno contro il loro dio o contro la natura che, a prescindere dalla volontà della donna, interrompe all’incirca quattro gravidanze (umane) su dieci con un aborto naturale quanto casuale.<br />
Se diventassero solo un poco più fanatici sarebbero capaci di farlo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>*Si definisce “embrione” il prodotto della fecondazione umana fino all’ottava settimana di gravidanza circa. Dopo si chiama “feto”</b>. La foto mostrata dalla campagna in oggetto mostra un feto in stato avanzato. Lo diciamo per informare i cari anti-scelta, non vorranno mica essere considerati così embrionofobi da non mostrare le foto di quando questo è allo stadio di gastrula giusto? (foto sopra: ricostruzione embrione umano di tre settimane circa: Immagine Di Museum of Veterinary Anatomy FMVZ USP / name of the photographer when stated, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52076372) </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-28323" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/le-imprescindibili-campagne-degli-anti-scelta/">Le imprescindibili campagne degli Anti-Scelta</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Valerio Bruschini 2023 ad Eleonora Cirant e presentazione Guida &#8220;La tua scelta zero ostacoli&#8221;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/premio-valerio-bruschini-2023-ad-eleonora-cirant-e-presentazione-guida-la-tua-scelta-zero-ostacoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 15:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti riproduttivi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[eleonora cirant]]></category>
		<category><![CDATA[guida aborto sicuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 22 dicembre, ore 18.30 &#8211; Casa delle Donne &#8211; Via Aminale 22, Terni Consegna del Premio Valerio Bruschini 2023 a Eleonora Cirant e Presentazione guida &#8220;La tua scelta zero ostacoli&#8221;  &#8220;La tua scelta zero ostacoli&#8221; è la guida ad un aborto libero e informato nata da un progetto realizzato dalla rete informale pro scelta, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-27948" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019-1024x1024.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019-300x300.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019-768x768.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019-160x160.jpg 160w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231130-WA0019.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<div></div>
<div class="gmail_default"><b>Venerdì 22 dicembre, ore 18.30 &#8211; Casa delle Donne &#8211; Via Aminale 22, Terni</b></div>
<div class="gmail_default"><b>Consegna del Premio Valerio Bruschini 2023 a Eleonora Cirant e Presentazione guida &#8220;La tua scelta zero ostacoli&#8221; </b></div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default">&#8220;La tua scelta zero ostacoli&#8221; è la guida ad un aborto libero e informato nata da un progetto realizzato dalla rete informale pro scelta, di cui Civiltà Laica fa parte. La guida è uno strumento concreto per reagire agli abusi, ai disservizi, perché ogni persona sia libera di abortire. Come ogni anno ricorderemo la figura di Valerio Bruschini e assegneremo il premio a lui dedicato a Eleonora Cirant, documentalista, ricercatrice in antropologia e attivista per i diritti sessuali e riproduttivi. Insieme a noi anche Terni Donne, che per la RU2020 ha seguito la campagna di lancio della guida.</div>
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		<item>
		<title>IVG SENZA MA</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ivg-senza-ma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 13:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[consultori]]></category>
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		<category><![CDATA[ivgsenzama]]></category>
		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi è on-line “La tua scelta zero ostacoli. Guida pratica al tuo aborto libero e informato” 26 ottobre 2023 &#8211; Nell’ambito della campagna social #IVGsenzaMA, lanciata in occasione della giornata internazionale dell’aborto libero e sicuro, è oggi possibile scaricare la guida La tua scelta zero ostacoli dal sito www.ivgsenzama.it. Un riferimento agile che offre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/10/La-tua-scelta-zero-ostacoli_Copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-27613" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/10/La-tua-scelta-zero-ostacoli_Copertina-791x1024.jpg" alt="" width="791" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/10/La-tua-scelta-zero-ostacoli_Copertina-791x1024.jpg 791w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/10/La-tua-scelta-zero-ostacoli_Copertina-232x300.jpg 232w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/10/La-tua-scelta-zero-ostacoli_Copertina-768x994.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/10/La-tua-scelta-zero-ostacoli_Copertina-124x160.jpg 124w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/10/La-tua-scelta-zero-ostacoli_Copertina.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 791px) 100vw, 791px" /></a></p>
<p>Da oggi è on-line<br />
“</strong><strong>La tua scelta zero ostacoli.</strong></p>
<p><strong>Guida pratica al tuo aborto libero e informato”</strong></p>
<p><strong>26 ottobre 2023 </strong>&#8211; Nell’ambito della campagna social <strong>#IVGsenzaMA,</strong> lanciata in occasione della giornata internazionale dell’aborto libero e sicuro, <strong>è oggi possibile</strong><strong> scaricare la guida</strong> <strong><em>La tua scelta zero ostacoli</em></strong> dal sito <a href="http://www.ivgsenzama.it/">www.ivgsenzama.it</a><em>.</em></p>
<p>Un riferimento agile che offre <strong>strumenti pratici</strong> utili ad affrontare le preoccupazioni e gli ostacoli più comuni quando si vuole l’interruzione di gravidanza in Italia.</p>
<p><strong>Voglio abortire, che faccio se…</strong></p>
<ul>
<li>…Nessuno vuole aiutarmi con il documento indispensabile per prendere l’appuntamento per la mia interruzione?</li>
<li>…Mi viene chiesta l’ecografia? Io non voglio sentire il battito cardiaco!</li>
<li>…Vogliono obbligarmi al periodo di riflessione?</li>
<li>…Mi dicono che non hanno posto perché c’è troppa coda?</li>
<li>…Vogliono seppellire il feto e io non voglio?</li>
<li>…Si rifiutano di assistermi dopo l’interruzione di gravidanza?</li>
<li>…Non ho la cittadinanza, o la tessera sanitaria?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono solo alcune domande a cui la guida risponde dal punto di vista <strong>giuridico </strong>e <strong>sanitario</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>La tua scelta zero ostacoli &#8211; Guida pratica al tuo aborto libero e informato</em></strong> è una <strong>lettura consigliata </strong>anche alle forze politiche locali che tanto potrebbero fare per rendere più efficiente la procedura sanitaria di aborto, senza nulla togliere alle politiche pro-natalità.</p>
<p>Il contenuto è stato scritto grazie allo <strong>sforzo collettivo</strong> di tante associazioni pro-scelta italiane, usando le <strong>storie vere </strong>collezionate ogni giorno nelle richieste di aiuto ricevute: “Ciao, vorrei abortire, ma…”. Il manuale offre anche uno spaccato della nostra società sugli <strong>ostacoli concreti </strong>all’accessibilità dei servizi, vista anche l&#8217;assenza di linee guida realizzate dalle società scientifiche di settore sulla base di indicazioni fornite dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>rete informale di associazioni pro-scelta</strong> coinvolte include: AGEDO Nazionale (Associazione di genitori, parenti e amici di persone LGBT+), Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo), Civilità Laica, Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per applicazione legge 194), Obiezione respinta, Period Think Tank, Pro-choice rete italiana contraccezione aborto, Ru2020 (Rete umbra per l’autodeterminazione), Se non ora quando? Torino, Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti), Udi (Unione donne in Italia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si ringrazia per il <strong>contributo alla divulgazione</strong> anche Amnesty Italia e Rete Trans Nazionale</p>
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		<item>
		<title>comunicato stampa: Emergenza covid19? Il momento è propizio per attaccare la legge 194</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa-emergenza-covid19-il-momento-e-propizio-per-attaccare-la-legge-194/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 16:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[come è andata?]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
		<category><![CDATA[pro-life]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un momento come questo, in cui le donne si trovano a non poter ricorrere alle procedure di Interruzione Volontaria di Gravidanza in sicurezza (perché molti ospedali hanno sospeso, ridotto e trasferito il servizio) ci troviamo a fare i conti con l’ennesimo ripugnante atto di sciacallaggio ad opera delle sedicenti organizzazioni pro life. Mentre le organizzazioni femministe, i/le ginecologi/e, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/comunicato-stampa-emergenza-covid19-il-momento-e-propizio-per-attaccare-la-legge-194.html/aborto011-2" rel="attachment wp-att-17006"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17006" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/aborto011.jpg" alt="" width="498" height="401" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/aborto011.jpg 498w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/aborto011-300x242.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/aborto011-199x160.jpg 199w" sizes="auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px" /></a></p>
<p>In un momento come questo, in cui le donne si trovano a non poter ricorrere alle procedure di <b>Interruzione Volontaria di Gravidanza</b> in sicurezza (perché molti ospedali hanno sospeso, ridotto e trasferito il servizio) ci troviamo a fare i conti con l’ennesimo ripugnante atto di sciacallaggio ad opera delle sedicenti organizzazioni <i>pro life</i>.<br />
Mentre le organizzazioni femministe, i/le ginecologi/e, la politica e singoli/e si mobilitano per sollecitare Governo e Regioni affinché venga agevolata la procedura di aborto farmacologico (prendendo magari nota del fatto che in Francia è stato autorizzato l’aborto farmacologico attraverso la telemedicina), i nostri <b>sostenitori del diritto di proprietà dei corpi altrui </b>(per l&#8217;appunto i sedicenti<i> pro life</i>) allestiscono il loro pietoso teatrino dal sapore medievale attraverso il lancio di una petizione indirizzata al Ministero della Salute, in cui chiedono di VIETARE l’aborto negli ospedali, essendo da loro considerato una pratica non indispensabile che oltre a causare ulteriori morti, ci fa “sprecare” presidi che servono altrove.</p>
</div>
<div>Invitiamo chiunque ci segua a leggere il testo della petizione, ed anche a farsi un giro nelle pagine di organizzazioni e movimenti pro life.</div>
<div>Se per caso doveste condividerne il contenuto, o parte di esso, vi preghiamo di volgere i vostri interesse altrove, e vorremmo tranquillizzarvi del fatto che noi non sentiremo la vostra mancanza.<br />
Non sentiremo la mancanza di chi, a ben 42 anni di distanza dall’approvazione della Legge 194/78, nell’anno 2020 <b>continua a definire un aborto come omicidio</b>.  Se proprio non volete provare ad utilizzare la rete per farvi una cultura di medio livello, non possiamo di certo essere noi ad insistere.<br />
Non sentiremo la mancanza di <b>chi definisce le donne che abortiscono come assassine</b>, sopprimendo ogni considerazione del principio di autodeterminazione. Non sentiamo la mancanza di chiunque pensi di aprire una frase con “non sono contraria/o all’aborto ma…”</p>
</div>
<div>Il riferimento all’adozione per evitare di ricorrere all’aborto non fa altro che confermare quella che è la vera finalità delle campagne pro life, che negli anni hanno anche raffinato tecniche comunicative e strategie di persuasione attraverso il ricorso al dolore, alla sofferenza, al trauma legato all’aborto (si fanno domande e si danno risposte, poveri). <b>La vera finalità di tante inutili e stereotipate affermazioni è quella di criminalizzare le donne, di togliere loro ogni potere, di affermarne il solo compito procreativo della loro esistenza.</b></p>
</div>
<div>Purtroppo per loro, la legge 194 stabilisce che le donne che chiedono di interrompere una gravidanza debbano avere accesso alle tecniche più moderne, più rispettose della loro integrità fisica e psichica e meno rischiose. Noi ci auguriamo che la politica sappia contrastare l’avanzata dell’ignoranza pro life, a livello nazionale e regionale, senza starci troppo a pensare, senza giri di parole, senza alcun “ma…”.<br />
Ci aspettiamo ferme prese di posizione, al di là degli schieramenti, a difesa di una legge dello Stato.</p>
<p><b>Il Consiglio Direttivo dell&#8217;Ass. Cult. Civiltà Laica</b></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa-emergenza-covid19-il-momento-e-propizio-per-attaccare-la-legge-194/">comunicato stampa: Emergenza covid19? Il momento è propizio per attaccare la legge 194</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’aborto è la prima causa di femminicidio? Decisamente no</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/15088/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 14:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
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		<category><![CDATA[gianluca dotti]]></category>
		<category><![CDATA[movimento per la vita]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pochi giorni dalla Marcia per la vita promossa a Roma dai movimenti pro-life, a una settimana dal 40esimo anniversario dell’introduzione in Italia della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza e dal referendum irlandese sull’aborto, la nostra capitale è stata tappezzata di manifesti propagandistici dell’associazione spagnola Citizen Go. Così sulla via Salaria, per esempio, troneggia ora un enorme cartellone con la scritta, lapidaria, che “l’aborto è la prima causa di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/15088.html/aborto_femminicidio" rel="attachment wp-att-15089"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15089" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto_femminicidio.jpg" alt="" width="331" height="186" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto_femminicidio.jpg 1050w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto_femminicidio-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto_femminicidio-768x432.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto_femminicidio-1024x575.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto_femminicidio-280x157.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px" /></a></p>
<p>A pochi giorni dalla <strong>Marcia per la vita </strong>promossa a <strong>Roma</strong> dai movimenti pro-life, a una settimana dal <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/05/04/dati-aborto-italia/">40esimo anniversario dell’introduzione in Italia della <strong>legge 194</strong> sull’interruzione volontaria di gravidanza</a> e dal <a href="https://www.wired.it/attualita/politica/2018/05/07/u2-aborto-referendum-irlanda-ottavo-emendamento/">referendum irlandese sull’aborto</a>, la nostra capitale è stata tappezzata di manifesti propagandistici dell’associazione spagnola <strong><a href="http://www.citizengo.org/it">Citizen Go</a></strong>. Così sulla via Salaria, per esempio, troneggia ora un enorme cartellone con la scritta, lapidaria, che<em> “l’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo”. </em>Con tanto di hashtag <strong>#stopaborto</strong>come invito alla condivisione sui social.</p>
<p>A stupire non è tanto la presenza di una <strong>campagna anti-aborto</strong>, peraltro in linea con altre battaglie della stessa associazione come quelle relative ai casi <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/07/13/charlie-gard-scelta-terapia/">Charlie Gard</a> e <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/04/24/alfie-evans-tappe/">Alfie Evans</a>, quanto la brutalità con cui sono stati accostati due temi caldi e non direttamente collegati quali le interruzioni di gravidanza e la violenza sulle donne. La stessa Citizen Go, dalla propria pagina Facebook, è parsa voler mettere le mani avanti <a href="https://www.facebook.com/CitizenGOItalia/photos/a.1662328180463608.1073741829.928073553889078/2172748616088226/?type=3&amp;theater">descrivendo</a> lo slogan come<em> “forte”</em> e <em>“provocatorio”</em>, quasi a voler giustificare con la scusa del marketing e della viralità un messaggio che, tanto a prima vista quanto dopo un’analisi più attenta, <strong>è davvero difficile da difendere</strong>.</p>
<p>Al di là delle <a href="https://www.huffingtonpost.it/2018/05/14/manifesti-choc-a-roma-laborto-e-la-prima-causa-di-femminicidio_a_23434141/">reazioni critiche multilaterali</a>, arrivate già nelle prime ore dopo l’affissione, e della possibilità che i manifesti <strong>siano presto rimossi</strong> poiché lesivi delle libertà individuali, esiste un fondamento <strong>scientifico</strong> – o perlomeno <strong>statistico</strong> – nell’affermazione stampata a caratteri cubitali per le vie di Roma?</p>
<p>Anzitutto va detto che la morte di una donna in seguito a un’interruzione di gravidanza <strong>non è – ovviamente – conteggiata tra i casi di femminicidio</strong>, a parte semmai quei rari casi in cui l’aborto fa da <strong>motivo scatenante</strong> per un omicidio volontario o preterintenzionale.</p>
<p>La morte per <strong>complicanze medico-sanitarie</strong>, infatti, non ha nulla a che vedere con il concetto di femminicidio, che invece è un’uccisione deliberata di una donna per motivi basati sul genere e dovuta a un’ideologia patriarcale. Accostare il termine femminicidio con l’aborto, in altri termini, significa <strong>confondere una gravissima forma di prevaricazione</strong> subita da una donna <strong>con una libertà</strong> che l’ordinamento giuridico italiano riconosce da quattro decennni.</p>
<p>Se qualcuno pensasse che le <strong>donne</strong> a cui si fa riferimento con il termine <strong><em>femminicidio</em></strong> possano essere i feti femmina anziché le gestanti, non è questo il caso:<strong> Citizen Go</strong> ha spiegato chiaramente che il riferimento è alle <strong>donne-madri</strong> e non alle eventuali <em>“bimbe soppresse”</em>. Nemmeno la questione degli aborti selettivi, dunque, sembra essere chiamata in causa dalla campagna contro l’aborto. E c’è di più: l’associazione ha detto che considera come femminicidi anche le donne <em>“uccise nella loro <strong>intimità psichica e fisica</strong>“</em>, ossia include (non si sa secondo quali dati, visto che il <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2014/04/15/la-psicologia-dopo-laborto/">tema è scientificamente controverso</a>) anche tutte coloro che hanno sofferto di <em>“traumi post-abortivi”</em>non meglio specificati.</p>
<p>Immaginando che tutto ciò possa comunque avere una qualche consistenza logica, districandosi tra metafore, allusioni e discutibili accostamenti lessicali, proviamo a mettere un po’ d’ordine con <strong>qualche numero</strong>. Le <a href="http://www.smallarmssurvey.org/about-us/highlights/highlight-rn14.html">stime globali</a> sul numero di omicidi parlano di circa <strong>66mila donne uccise ogni anno</strong>. Il numero di femminicidi è inferiore a questo dato, poiché devono essere escluse tutte le uccisioni non collegabili a una questione di genere. Per l’Italia, dove abbiamo a disposizione statistiche più accurate, <a href="https://www.agi.it/cronaca/femminicidinumeri_dati_statistiche_violenza_donne-3159160/news/2017-11-25/">si parla di circa<strong> 150 femminicidi</strong></a><strong> all’anno</strong>, con variazioni annue di qualche punto percentuale.</p>
<p>Per quanto concerne gli aborti, invece, ogni anno nel mondo perdono la vita in seguito all’interruzione di gravidanza <strong><a href="https://www.measureevaluation.org/prh/rh_indicators/womens-health/pac/number-of-deaths-related-to-unsafe-abortion">circa 70mila donne</a></strong> (68mila <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2709326/">secondo</a> il National Institute of Health), a cui si aggiungono quasi 5 milioni di donne che sviluppano disabilità temporanee o permanenti. Numeri così raccapriccianti trovano però spiegazione nelle angoscianti pratiche degli <strong>aborti clandestini</strong> eseguiti con <strong>tecniche frettolose o obsolete</strong> e in quelli praticati da <strong>personale non adeguatamente preparato</strong>, a cui sono da imputare la quasi totalità degli eventi avversi. Anche in questo caso la tesi di Citizen Go non regge, poiché non si può certo far rientrare nel dibattito sulla legge sull’aborto in Italia la questione delle <strong>operazioni chirurgiche fuorilegge</strong>, nonostante in taluni casi siano effettivamente associate a forme di abuso di genere. Si stima che globalmente <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/09/29/aborto-meta-interventi-no-sicuri/">quasi la metà degli aborti</a> (20 milioni su 42 milioni all’anno) sia praticata senza le condizioni minime di sicurezza sanitaria, ma si tratta di una questione totalmente diversa rispetto alla legge 194, tanto che mescolare due argomenti così diversi pare del tutto illogico. A maggior ragione, le stime riferiscono che nei Paesi occidentali gli aborti insicuri sono relativamente pochi (<strong>circa il 3%</strong>)<strong>, </strong>mentre nei Paesi in via di sviluppo la media è del 55%.</p>
<p>In ogni caso, anche un aborto praticato in Italia nelle strutture sanitarie certificate porta con sé una <strong>minima dose di rischio</strong>, ma gli episodi sfavorevoli rappresentano una rarità e sono riconducibili a circostanze eccezionali (come l’assenza di <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/02/23/san-camillo-la-difficolta-garantire-aborto-obiezione-coscienza/">medici non obiettori</a>). Se l’interruzione di gravidanza avviene entro 10 settimane dal concepimento, la mortalità è circa di<strong> <a href="https://www.womenonweb.org/en/page/561/is-a-medical-abortion-dangerous">un caso ogni oltre 200mila pazienti</a></strong>, ossia meno della metà rispetto a quella dovuta all’uso di antibiotici. Per l’Italia si parla ogni anno di un numero di aborti compreso <a href="https://www.truenumbers.it/aborti-in-italia/">tra 80mila e 90mila</a> (erano <a href="https://www.istat.it/it/archivio/141802">100mila nel 2012</a>, e il trend è di <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/05/04/dati-aborto-italia/">progressiva diminuzione</a>), quindi in media dovremmo assistere a <strong>meno di una morte all’anno</strong>. I numeri sono così bassi che non ci sono statistiche di riferimento, e ogni singolo caso di morte in seguito a un aborto entra nelle cronache dei giornali, come accadde per Valentina Milluzzo, <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/03/29/news/catania_la_donna_morta_di_parto_dopo_l_aborto_indagati_7_medici-192525033/">deceduta a Catania nell’ottobre del 2016</a>.</p>
<p>Per completezza, va poi aggiunto il dato della <strong>mortalità materna</strong>, che riguarda i decessi nei primi 42 giorni dopo il parto, dovuti soprattutto a trombo-embolie, disordini ipertensivi ed emorragie. Le <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Maternal_death#Measurement">stime a livello mondiale</a> parlano di 140-180 madri morte ogni 100mila parti, mentre in Italia <a href="http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=2588">il numero di decessi</a> scende nettamente a poco meno di 9, in linea con la media Europea (negli Stati Uniti il valore è di circa 14). Dato che nel nostro Paese nascono <a href="https://www.ilfoglio.it/dati-e-statistiche/2017/05/17/news/istat-nuovo-minimo-storico-nascite-135022/">meno di mezzo milione</a> di bambini all’anno, <strong>il dato annuale della mortalità materna è compreso tra 35 e 45</strong>. Tra il 2006 e il 2012, ad esempio, sono morte in tutto 229 neo-mamme. Globalmente, invece, il numero di nascite annue è di circa 140 milioni (considerando un tasso di natalità mondiale di 18 nascite all’anno ogni mille abitanti), dunque perdono la vita a causa del parto <strong>oltre 200mila madri</strong>.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/15088.html/aborto-presa-in-giro-provita" rel="attachment wp-att-15090"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15090" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto-presa-in-giro-provita.jpg" alt="" width="384" height="512" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto-presa-in-giro-provita.jpg 720w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto-presa-in-giro-provita-225x300.jpg 225w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/aborto-presa-in-giro-provita-120x160.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" /></a></p>
<p>Comunque lo si voglia intendere, il confronto tra morti per aborto e femminicidi <strong>non sta in piedi</strong>, a maggior ragione se parliamo della situazione europea e italiana. Abusare fuori contesto di un termine pregno di significato come <em>femminicidio</em>, poi, significa <strong>voler mettere in secondo piano le vere cause del problema</strong>, svuotandole di senso. Soprattutto se, a sproposito, con quella parola si vogliono inglobare pure i <strong>presunti traumi psicologici</strong> successivi a un’interruzione di gravidanza. E se anche concedessimo questa chiave di lettura, allora dovremmo includere nel conteggio tutte le sofferenze umane dovute al mancato riconoscimento di un diritto come quello all’aborto. Insomma, seguendo la folle logica di Citizen Go, dovremmo parlare di “<em>femminicidio”</em> e di<em> “uccisione psichica”</em> anche per una donna che volesse abortire ma alla quale la legge del proprio Paese non garantisse questa libertà.</p>
<p><strong><a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/05/15/aborto-causa-femminicidio/">Gianluca Dotti &#8211; Wired</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/15088/">L’aborto è la prima causa di femminicidio? Decisamente no</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>La legge contro chi racconta le balle fa arrabbiare chi racconta le balle</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-legge-racconta-le-balle-arrabbiare-racconta-le-balle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 20:56:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[reato di contrasto all'aborto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il parlamento francese ha varato una legge che impedirà ai siti internet di fare disinformazione contro l&#8217;aborto. Pena: fino a due ani di reclusione per i responsabili legali del sito e trentamila euro di multa. Cosa si intende per disinformazione? In pratica, come annunciava lastampa.it il 29 Novembre scorso: la legge riguarda quei siti internet [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-legge-racconta-le-balle-arrabbiare-racconta-le-balle/">La legge contro chi racconta le balle fa arrabbiare chi racconta le balle</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-legge-racconta-le-balle-arrabbiare-racconta-le-balle.html/attachment/046" rel="attachment wp-att-13937"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13937" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/046-1024x685.jpg" alt="046" width="599" height="401" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/046-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/046-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/046-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/046-239x160.jpg 239w" sizes="auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px" /></a></p>
<p>Il parlamento francese <a href="http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/12/09/francia-via-libera-del-senato-alla-legge-contro-la-propaganda-anti-aborto/">ha varato una legge</a> che impedirà ai siti internet di fare disinformazione contro l&#8217;aborto. Pena: fino a due ani di reclusione per i responsabili legali del sito e trentamila euro di multa.</p>
<p>Cosa si intende per disinformazione? In pratica, come annunciava<a href="http://www.lastampa.it/2016/11/29/vaticaninsider/ita/nel-mondo/aborto-quella-battaglia-sul-web-in-francia-HZYPRl89xQq4Pwq7jJMeOO/pagina.html"> lastampa.it</a> il 29 Novembre scorso: <i>la legge riguarda quei siti internet che «inducono deliberatamente in errore, intimidendo o esercitando pressioni psicologiche o morali» con l’obiettivo di dissuadere il ricorso all’aborto.</i></p>
<p>Quindi non c&#8217;è niente di cui meravigliarsi perché in Francia c&#8217;è già il reato di “ostacolo all&#8217;interruzione volontaria di gravidanza”, cosa che in un paese come il nostro in cui i medici obiettori di coscienza verso l&#8217;aborto sfiorano il 65% può sembrare assurdo.</p>
<p>In realtà è assurdo, in uno Stato che ha la pretesa di essere laico, ostacolare e sottoporre la donna a terribili violenze psicologiche prima, dopo e durante le sue scelte in nome di convinzioni morali, etiche e religiose proprie solo di una parte della popolazione.</p>
<p>E&#8217; assurdo che una donna sia costretta a morire perché si trova in un ospedale in cui il chirurgo, essendo obiettore di coscienza, non vuole praticare l&#8217;aborto che potrebbe costargli la vita.</p>
<p>È altresì assurdo che nessuno abbia mai verificato se chi si dichiara obiettore di coscienza nel servizio pubblico poi faccia aborti a pagamento nelle cliniche private.</p>
<p>Chi può essersi quindi arrabbiato qui da noi di questa estensione francese del reato di “ostacolo all&#8217;interruzione di gravidanza”? Ovviamente coloro che in questo paese hanno costruito le proprie carriere, mediatiche e non, sull&#8217;evangelizzazione delle genti mediante il proponimento di balle stratosferiche.</p>
<p>Ovvero chi mostra feti di 8 mesi spacciandoli per feti di poche settimane o finanche per embrioni; o chi va in giro a dire che le pillole abortive fanno venire il cancro, la sterilità, l&#8217;acne, il buco dell&#8217;ozono, i terremoti e le invasioni di cavallette; o chi insulta i medici abortisti sia in pubblico (in realtà pochi fanatici estremamente aggressivi) o sul web (il foltissimo branco di leoni da tastiera sempre più prolifico).</p>
<p>Si parla tanto del fenomeno delle “bufale”, tutti condannano la loro proliferazione, tutti condividono che si dovrebbe far qualcosa per arginare il fenomeno, però poi quando un paese fa qualcosa di concreto contro un tipo di bufala particolarmente violenta, fastidiosa e vigliacca di improvviso si ricordano tutti della libertà di espressione.</p>
<p>Questa, ricordiamolo, non significa né libertà di insulto né libertà di praticare violenza fisica o verbale contro gli altri, ma di esprimere la propria opinione in modo pacifico per quanto deciso.</p>
<p>Quindi nessuna “<em>fine della libertà</em>” come scrive Costanza Miriano sul suo blog né tanto meno nessuna legge che “<i>impedisce di difendere la vita</i>” come scrive con sprezzo del ridicolo il ben più importante “<a href="https://www.avvenire.it/famiglia-e-vita/pagine/francia-legge-ostacoli-digitali-ad-aborto">Avvenire</a>”.</p>
<p>Semplicemente una legge di civiltà che pone un argine ad una forma on line di violenza psicologica e disinformazione.</p>
<p>E in Italia invece ancora permettiamo un&#8217;assurda e anacronistica obiezione di coscienza che, davvero, non ha nessun senso di esistere se non quello di accontentare il Vaticano in cambio di manciate di voti.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>L&#8217;incoerenza del grande comunicatore</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lincoerenza-del-grande-comunicatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 18:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[incoerenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lincoerenza-del-grande-comunicatore.html/papa_francisco_na_jmj_-_24072013-2" rel="attachment wp-att-13916"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13916" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/Papa_Francisco_na_JMJ_-_24072013.jpg" alt="papa_francisco_na_jmj_-_24072013" width="250" height="341" /></a></p>
<p>Papa Francesco I verrà ricordato come un abilissimo comunicatore, questa è cosa pressoché certa. Più difficile invece che qualcuno si ricordi l’incoerenza e la schizofrenia dei suoi messaggi.</p>
<p>È di nuovo il turno dei giornali pseudo-progressisti ad esaltarlo, suo grande merito avere, dicono, ridimensionato il peccato di abortire. In sostanza l’aborto resta “male assoluto” per il Papa ma da oggi in poi l’assoluzione può darla qualunque sacerdote, non serve andare dal vescovo.</p>
<p>L’ufficio stampa vaticano conferma che presto sarà cambiato il codice canonico per dar seguito alla disposizione papale.</p>
<p>Dovremmo essere contenti? Probabilmente si, se fossimo in uno stato effettivamente laico.<br />
Nel senso che, premesso che noi cattolici non siamo e nessuno ci deve perdonare perché il nostro riferimento è la costituzione e la legge non i dogmi religiosi, non ci può non far piacere che la CCAR mitighi il suo fanatismo religioso e corregga evidenti storture anacronistiche.</p>
<p>Ma il problema dello stato laico resta altrove, ovvero in quegli obiettori di coscienza di cui il Papa fino a poco tempo fa ha sostenuto grottescamente che fossero perseguitati (vedi “Il Giornale” 12/4/2016), quando la loro stessa presenza nelle strutture pubbliche è uno schiaffo ai principi costituzionali e democratici.</p>
<p>In quegli stessi obiettori di coscienza che il papa invitava a resistere come baluardo contro le tremende piaghe dell’aborto, dell’eutanasia e della fecondazione assistita (si ha detto proprio così, vedi “Tempi” del 15/11/2016).</p>
<p>Insomma un Papa dall’atteggiamento a dir poco ambiguo ma che non può comportarsi altrimenti. È il prezzo da pagare per tenere sotto lo stesso tetto (sempre più piccolo) Opus dei, Legionari di Cristo, focolarini, teologi della liberazione, comunità cristiane di base e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Una vera “accozzaglia” per usare un termine politico in voga oggigiorno.</p>
<p>Siamo alla solita politica del colpo al cerchio e il colpo alla botte, altro che novità!</p>
<p>L’unica novità, se tale si può definire, è che la stampa (anche quella non controllata direttamente dal Vaticano) non ha più senso critico ed esulta con toni da stadio ogni qual volta si trova dalla parte giusta.</p>
<p>Vi sembra deprimente il quadro tracciato? Tranquilli, lo è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lincoerenza-del-grande-comunicatore/">L&#8217;incoerenza del grande comunicatore</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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