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	<title>testamento biologico Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Il biotestamento è legge, finalmente.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/biotestamento-legge-finalmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 07:37:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/biotestamento-legge-finalmente.html/tb-tr-passato" rel="attachment wp-att-14498"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-14498" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/tb-tr-passato.jpg" alt="" width="427" height="284" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/tb-tr-passato.jpg 960w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/tb-tr-passato-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/tb-tr-passato-768x511.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/tb-tr-passato-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></p>
<p>Il 14 Dicembre 2017 il parlamento Italiano ha finalmente dato un senso alle centinaia di migliaia di firme raccolte per le iniziative di leggi popolari sulle tematiche del fine vita. Se l&#8217;eutanasia per il momento non è stata presa in considerazione e quindi resta una pratica vietata (come il suicidio assistito del resto), l&#8217;inserimento del Testamento Biologico nel nostro ordinamento giuridico è un passo di fondamentale importanza.</p>
<p>Tanto per esemplificare la sua importanza basta pensare che il caso Eluana Englaro non sarebbe durato certo diciassette anni ma si sarebbe risolto subito se ci fosse stata la presenza di un biotestamento redatto dalla stessa.</p>
<p>Infatti, come abbiamo sempre ripetuto, nonostante la disinformazione clericale portata avanti fino all&#8217;ultimo giorno in Italia non è mai stato in discussione il diritto di rifiutare le cure e le terapie, che è sancito dalla Costituzione al suo art. 32 ma semmai la ricostruzione in sede giuridica della reale volontà del paziente.</p>
<p>Quindi nonostante i tentativi di intorbidimento delle acque (infilare cannule e pompare soluzioni saline e peptidiche nello stomaco di una persona incosciente secondo il sedicente movimento per la vita non rappresenta una terapia), di negazione dell&#8217;evidenza con vere e proprie aberrazioni giuridiche (vedi il caso di Giovanni Nuvoli che non ce l&#8217;ha fatta a morire senza soffrire come invece, per fortuna è successo con Piergiorgio Welby), cause ancora aperte per aver accompagnato Dj Fabo in Svizzera, alla fine il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno riconosciuto l&#8217;infondatezza delle pretestuose obiezioni dei (fanatici) cattolici e riconosciuto la giustezza dell&#8217;impianto laico della legge.</p>
<p>Spesso si dice che per capire se una legge serve effettivamente alle persone basta leggerla. Se è di facile comprensione allora è una legge utile; se viceversa si perde in inutile tecnicismi, cavilli e giochi di parole è una legge che non serve a nulla se non per “i soliti pochi”.</p>
<p>Bene, leggetela questa legge e vedrete la sua immensa differenza da quell&#8217;aberrazione giuridica che era ad esempio la Legge 40 sulla Pma. Quella sì dettata dal fanatismo religioso più becero e oscurantista che dovrebbe restare ad imperitura memoria sul come non si devono fare le leggi.</p>
<p>Fortunatamente, lo sappiamo, quella legge e quei divieti di stampo medievale non ci sono praticamente più se non per due aspetti che sono la maternità surrogata e la ricerca sugli embrioni. Fortunatamente cancellati da sentenze giuridiche italiane ed europee che hanno confermato quasi tutto quello che chiedeva il referendum del 2005 boicottato dalla Chiesa di Ratzinger e dai politici che ad essa rispondevano.</p>
<p>In quest&#8217;ultima legislatura per la prima volta dal 1978 abbiamo due buone leggi laiche (questa e la Cirinnà sulle Unioni Civili) che hanno ampio consenso nel paese (si parla di percentuali di agreement di oltre il sessanta percento per la Cirinnà e ben oltre il settanta percento per il biotestamento), se domani un cambio di maggioranza volesse cancellarle la responsabilità politica ricadrà tutta su chi sarà così scellerato.</p>
<p>Un ultima parola per chi dai suoi pulpiti sacri invita a una sedicente obiezione di coscienza contro il biotestamento. Questo atteggiamento è come invitare a non rispettare le idee e le convinzioni del prossimo senza che questo tenti minimamente di imporle ad altri. Ovvero l&#8217;esatto contrario non solo della democrazia ma anche dell&#8217;obiezione di coscienza stessa che nasce, ricordiamolo sempre, per disobbedire ad un obbligo imposto dallo Stato (il servizio di leva obbligatoria).</p>
<p>L&#8217;evidente abuso dell&#8217;o.d.c. fatto da medici e farmacisti cattolici sull&#8217;aborto, sui preservativi, sui farmaci anticoncezionali in questi decenni e l&#8217;assurdo invito ad imporre la propria volontà sul prossimo con la scusa dell&#8217;o.d.c. potrebbe essere un buon motivo per rivedere e normalizzare, finalmente, l&#8217;abuso di questa, sanandone una volta per tutte gli abusi e garantendo quindi un paese civile per tutti.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p><em>(nella foto Eraldo Giulianelli, Tommaso Ciacca e Mina Welby in una delle tante iniziative da noi organizzate sul tema) </em></p>
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		<title>Mosignor Paglia e Sorella Morte</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/mosignor-paglia-sorella-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2017 10:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggendo il titolo dell&#8217;ultima fatica letteraria dell&#8217;ex vescovo di Terni ci avevamo sperato. Avevamo sperato che per una volta la sua tanto millantata fama di vescovo super progressista così diffusa in città, specialmente nel sottobosco della politica, fosse meritata. Avevamo sperato che il titolo “Sorella morte” fosse in buona sostanza un monito a quella parte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/mosignor-paglia-sorella-morte.html/scotland-465" rel="attachment wp-att-14188"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-14188" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/06/SCOTLAND-465-1024x685.jpg" alt="" width="460" height="308" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/06/SCOTLAND-465-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/06/SCOTLAND-465-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/06/SCOTLAND-465-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/06/SCOTLAND-465-239x160.jpg 239w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></a></p>
<p>Leggendo il titolo dell&#8217;ultima fatica letteraria dell&#8217;ex vescovo di Terni ci avevamo sperato.</p>
<p>Avevamo sperato che per una volta la sua tanto millantata fama di vescovo super progressista così diffusa in città, specialmente nel sottobosco della politica, fosse meritata.<br />
Avevamo sperato che il titolo “Sorella morte” fosse in buona sostanza un monito a quella parte di integralisti cattolici che continuano a negare l&#8217;evidenza e l&#8217;urgenza della necessità di legiferare (in senso permissivo ovviamente) sul testamento biologico e sull&#8217;eutanasia nel nostro paese. Lo speravamo confidando nel richiamo francescano del libro ad accettare la morte e a capire che questa a volte può essere un bene quando la vita è insostenibile. Del resto anche Giovanni Paolo II ha detto “lasciatemi andare” alla fine della sua vita.</p>
<p>Invece puntualmente Paglia si dimostra una delusione assoluta e il suo progressismo è solo nelle menti di chi propaganda la sua fama.</p>
<p>Ad ogni modo, dopo aver scaricato il suo libro sul nostro Kindle ci rendiamo conto in pochi minuti che l&#8217;estratto gratuito offerto da Amazon sarebbe stato più che sufficiente.</p>
<p>Fin dalle prime righe il Monsignore da sfoggio alla peggiore retorica ricca di falsità contro l&#8217;autodeterminazione umana che neanche fosse un Adinolfi qualsiasi. Richiami al nazismo che ha messo in pratica l&#8217;eutanasia, citazioni di dementi che parlano di risparmio sociale grazie ai suicidi assistiti negli anni &#8217;60, il fatto che i poveracci che chiedono di poter porre fine alle proprie sofferenze sono in realtà abbandonati dalle famiglie e dagli amici. In poche parole il peggio del peggio dell&#8217;integralismo cattolico, quello che insulta senza neanche rendersi conto di insultare perché troppo tronfio della sua verità assoluta.</p>
<p>Quello che sfrutta posizioni ragionevoli di dubbio come era quella del presidente Mitterand quando il dibattito sul tema del fine vita era agli inizi per continuare a creare dubbi e a ritardare i tempi. Ma lo sa il Monsignor Paglia che Mitterand aveva poi cambiato idea sull&#8217;eutanasia? Lo sa che ha chiesto al suo medico di “liquidarlo” prima che il male toccasse il suo cervello perché non voleva per <a href="http://www.corriere.it/esteri/15_maggio_22/mitterrand-l-eutanasia-quando-male-tocchera-cervello-mi-liquidi-9bd6f38e-0074-11e5-9620-f7b479d580d7.shtml">nessun motivo vivere in modo incosciente?</a><sup> </sup></p>
<p>O per meglio porre la domanda: può Monsignor Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita non saperlo?<br />
Nel caso veramente non lo sappia allora scrive libri sul tema senza neanche informarsi di cosa si sta parlando. Nel caso lo sappia omette volontariamente informazioni ai suoi lettori, cosa che quando si ha a che fare con “gli spietati” cattolici integralisti capita sempre più spesso.</p>
<p>E alla fine del primo capitolo ecco la supplica: “c&#8217;è bisogno di più riflessione”. Certo del resto sono solo quarant&#8217;anni che se ne sta discutendo, con i politici cattolici che boicottano ogni confronto possibile. Di riflessioni ce ne sono state fin troppe sul tema e non c&#8217;è nessuna “sicumera” come dice Paglia, c&#8217;è soltanto una consapevolezza che ormai (grazie alla diffusione delle informazioni) è maggioranza nel paese: ovvero che nessuno ha il diritto di imporci cure e terapie invasive senza il nostro consenso (ovviamente a meno che, come nel caso dei vaccini questo riguardi la salute di tutti e non solo la nostra). Nessuno ha il diritto di giudicare le nostre scelte e nessuno soprattutto ha il diritto di insultare i parenti e gli amici di Max Fanelli, di Fabo, di Piergiorgio Welby, di Luca Coscioni e di Eluana Englaro in base alle proprie convinzioni religiose accusandoli di averli lasciati soli o cose simili.</p>
<p>Chiudiamo il Kindle e ci viene voglia di andare alla presentazione del libro di Paglia che si terrà fra poco al museo diocesano. Ma poi ci rendiamo conto che l&#8217;unica domanda che avrebbe senso fargli è sui buchi che la sua amministrazione ha lasciato nella diocesi e ce ne andiamo a prendere un gelato, che per fortuna l&#8217;inverno è finito.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>A Terni si può registrare il proprio Testamento Biologico</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/a-terni-si-puo-registrare-il-proprio-testamento-biologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 16:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[telegalileo]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso ci si chiede: a cosa serve impegnarsi nelle associazioni? A cosa serve impegnarsi per il riconoscimento dei Diritti Civili se tanto non ti stanno a sentire? A cosa serve fare Politica? A cosa serve sprecare il proprio tempo libero ad organizzare iniziative per sensibilizzare la cittadinanza? Quando vi fate queste domande tenete a mente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Spesso ci si chiede: a cosa serve impegnarsi nelle associazioni? A cosa serve impegnarsi per il riconoscimento dei Diritti Civili se tanto non ti stanno a sentire? A cosa serve fare Politica? A cosa serve sprecare il proprio tempo libero ad organizzare iniziative per sensibilizzare la cittadinanza?</p>
<p>Quando vi fate queste domande tenete a mente che il disimpegno politico e civile non è la soluzione ma parte importante del problema.</p>
<p>Grazie agli amici che hanno partecipato alla realizzazione di questo video e a Telegalileo, in particolare a Claudia Sensi e Vincenzo Vulpiani, per l&#8217;interesse dimostrato.</p>
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		<title>L&#8217;acqua che buca il sasso</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lacqua-che-buca-il-sasso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 06:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[come è andata?]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[civiltà laica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Certo, di pazienza ne abbiamo avuta molta. La prima lettera che abbiamo spedito al comune di Terni lamentando la disattenzione delle istituzioni locali sulle tematiche del fine vita risale al 2004. Allora si chiedeva semplicemente l&#8217;istituzione della sala del commiato laico. Poi nel 2009 abbiamo raccolto le firme per presentare una legge che istituisse a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lacqua-che-buca-il-sasso.html/firma-contratto-04-2" rel="attachment wp-att-13679"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13679" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/firma-contratto-04.jpg" alt="firma-contratto-04" width="300" height="220" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/firma-contratto-04.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/firma-contratto-04-218x160.jpg 218w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Certo, di pazienza ne abbiamo avuta molta.</p>
<p>La prima lettera che abbiamo spedito al comune di Terni lamentando la disattenzione delle istituzioni locali sulle tematiche del fine vita risale al 2004. Allora si chiedeva semplicemente l&#8217;istituzione della sala del commiato laico.</p>
<p>Poi nel 2009 abbiamo raccolto le firme per presentare una legge che istituisse a Terni il registro dei Testamenti Biologici. La legge fu bocciata nel 2010, storia ormai nota.</p>
<p>Nel 2014 finalmente la concessione della Sala del Commiato e nel 2015 l&#8217;istituzione del registro dei biotestamenti.</p>
<p>Sono arrivati anche i primi “grazie” che senz&#8217;altro fanno piacere e danno senso alla decennale esistenza di Civiltà Laica.</p>
<p>Ma dato che vogliamo sempre verificare di persona che le cose in effetti funzionino, in questi giorni una “pattuglia” della nostra associazione si è recata presso l&#8217;Urp (Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Terni, in via Roma) per registrare i propri testamenti biologici.</p>
<p>Ognuno di noi aveva scelto in precedenza quale modello usare, ce ne sono diversi reperibili in rete, ma questo non conta. Perché il registro pensato dal Comune di Terni non prende in consegna i biotestamenti veri e propri ma registra la loro esistenza e registra chi è il fiduciario incaricato di conservarlo.</p>
<p>Quindi si entra nell&#8217;ufficio, muniti del proprio documento e di quello del fiduciario, si comunica l&#8217;esistenza del Testamento Biologico (ricordiamolo ancora una volta, questo strumento può essere usato anche per dichiarare di voler essere sottoposti a tutti i tipi di trattamenti medici, non solo per rifiutarli), e in pochi minuti l&#8217;atto è registrato.</p>
<p>Testamenti biologici, biotestamenti, DAT (Direttive Anticipate di Trattamento), living will, testamento di vita, volontà previe di trattamento. Ci sono tanti termini per definire questo strumento la cui efficacia legale è stata implicitamente riconosciuta dalla sentenza Englaro (se ci fosse stato il Biotestamento di Eluana i tempi giuridici sarebbero stati molto più brevi), l&#8217;importante è intendersi e non confonderlo con l&#8217;eutanasia.</p>
<p>Questa infatti è una cosa totalmente diversa, in particolare per quello che riguarda l&#8217;Eutanasia Attiva (che in Italia è ancora reato: “omicidio del consenziente”). Certo, si parla sempre di scelte sul fine vita, ma per l&#8217;eutanasia serve il coinvolgimento di terze persone quindi c&#8217;è una complessità etica maggiore.</p>
<p>Il biotestamento no. Trattasi totalmente di autodeterminazione; anzi con questo strumento si evita che altri debbano portare il peso di fare scelte per nostro conto.</p>
<p>Oggi il Comune di Terni garantisce il rispetto della pluralità delle posizioni che esistono sul fine vita e anche sul “dopo” (ovvero la possibilità di celebrare funerali non religiosi nella sala del commiato).</p>
<p>Un passo alla volta, con costanza, anche da semplici cittadini possiamo ottenere risultati importanti.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<item>
		<title>Il Testamento Biologico a Terni</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-testamento-biologico-a-terni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2015 23:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[come è andata?]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[biotestamento]]></category>
		<category><![CDATA[moduli per il biotestamento]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come avevamo annunciato appena dopo la sua approvazione in Consiglio Comunale saremo tornati a darvi notizie sul “come fare” e “come registrare” il proprio Biotestamento nel Comune di Terni. Nella giornata del 21 Novembre il Convegno organizzato congiuntamente al circolo ternano dell&#8217;Uaar e moderato dal Dr. Eraldo Giulianelli ha illustrato ai numerosi partecipanti il meccanismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-testamento-biologico-a-terni/">Il Testamento Biologico a Terni</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come avevamo annunciato appena dopo la sua approvazione in Consiglio Comunale saremo tornati a darvi notizie sul “come fare” e “come registrare” il proprio Biotestamento nel Comune di Terni.</p>
<p>Nella giornata del 21 Novembre il Convegno organizzato congiuntamente al circolo ternano dell&#8217;Uaar e moderato dal Dr. Eraldo Giulianelli ha illustrato ai numerosi partecipanti il meccanismo che è stato adottato, di comune accordo con le ultime direttive fornite anche dall&#8217;Ass. Luca Coscioni.<span id="more-13288"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/11/P1030892.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-13289" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/11/P1030892-300x200.jpg" alt="P1030892" width="300" height="200" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/11/P1030892-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/11/P1030892-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>All&#8217;iniziativa hano partecipato il Dr. Saverio Lamanna, anche consigliere del Comune di Terni da cui è partita la nuova proposta per l&#8217;istituzione del registro (ricordiamo che la precedente fatta su iniziativa popolare fu bocciata nel 2010 dal consiglio), il Dr. Tommaso Ciacca priamrio anestetista dell&#8217;ospedale di Orvieto e l&#8217;Avv. Alessandro Gentiletti.</p>
<p>Il registro adottato dal comune di Terni è quello di nuova generazione, per cui non è previsto che il Comune conserverà la copia dei biotestamenti ma solo la dichiarazione che sono stati compilati, l&#8217;indicazione di dove sono conservati e la nomina del proprio fiduciario in questa materia.</p>
<p>L&#8217;ufficio del comune preposto a tale scopo è l&#8217;Urp (ufficio relazioni con il pubblico) che si trova in Via Roma n. 40 ed è previsto il pagamento di una cifra simbolica per il servizio (7.00 €).</p>
<p>Il Testamento Biologico vero e proprio può invece essere redatto secondo le indicazioni che diversi metodi e associazioni propongono; noi ve ne segnaliamo tre.</p>
<p><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/files/4513/8323/1147/modulotestamentobiologico.pdf">Quello proposto da Umberto Veronesi</a></p>
<p><a href="http://www.associazionelucacoscioni.it/soccorso-civile/testamento-biologico">Quello proposto dall&#8217;Ass. Luca Coscioni</a></p>
<p><a href="http://www.associazionelucacoscioni.it/soccorso-civile/testamento-biologico">Quello proposto dalla Consulta di Bioetica</a></p>
<p>Insieme all&#8217;approvazione dell&#8217;istituzione della Sala del Commiato avvenuta nell&#8217;<a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/finalmente-la-sala-del-commiato-laico-a-terni.html">Aprile 2014 </a>riteniamo che finalmente, dopo anni di richieste, a Terni c&#8217;è stato un progressivo miglioramento dei servizi offerti dal comune sui temi del fine vita.</p>
<p>Ovviamente siamo in attesa che il Governo Nazionale approvi finalmente una legge decente su questi temi (ricordiamo la proposta di legge “Eutanasia Legale” per la quale sono state raccolte oltre settantamila firme e giace dimenticata nella burocrazia della Camera dei deputati, nonostante <a href="http://www.eutanasialegale.it/">la mobilitazione prosegua anche on line </a>), quindi L&#8217;Associazione Civiltà Laica invita i propri soci e simpatizzanti a restare attivi, non solo perché i diritti civili da conquistare sono ancora molti (per non parlare dei privilegi della Chiesa) ma anche perché, come teniamo sempre a ricordare, le conquiste ottenute vanno difese giorno per giorno.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><strong>Presidente Ass. Cult. Civiltà Laica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Eutanasia, combattiamo l&#8217;ipocrisia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/eutanasia-combattiamo-lipocrisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 16:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
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		<category><![CDATA[suicidio assistito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I temi dell’eutanasia, del suicidio assistito, del testamento biologico tornano periodicamente a svegliare questo paese dalla sua sonnolenta ipocrisia. Anche questa volta, come nel caso di Mario Monicelli e Lucio Magri, c’è voluto il suicidio di un personaggio famoso, Carlo Lizzani, a ricordare agli smemorati italiani, tutti presi dalla retorica dell’apprezzamento di Papa Francesco, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I temi dell’eutanasia, del suicidio assistito, del testamento biologico tornano periodicamente a svegliare questo paese dalla sua sonnolenta ipocrisia.</p>
<p>Anche questa volta, come nel caso di Mario Monicelli e Lucio Magri, c’è voluto il suicidio di un personaggio famoso, Carlo Lizzani, a ricordare agli smemorati italiani, tutti presi dalla retorica dell’apprezzamento di Papa Francesco, che in questo paese manca una legge che permetta di morire dignitosamente.<span id="more-11812"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/10/eutanasia_0.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11813" alt="eutanasia_0" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/10/eutanasia_0.jpg" width="300" height="295" /></a></p>
<p>Anzi, in questo paese per dirla tutta, è ancora punito con una pena che va dai 6 ai 15 anni di reclusione il reato di “omicidio del consenziente”.</p>
<p>Non solo, qui in Italia manca anche quel semplice “registro dei testamenti biologici” che garantirebbe, per lo meno, l’applicazione di un diritto costituzionale: quello di poter rifiutare le cure.</p>
<p>Per sanare questa mancanza di diritti civili sono state raccolte oltre sessantamila firme in questi mesi per una legge di iniziativa popolare che depenalizzi l’eutanasia e istituisca il registro dei testamenti biologici. Le firme sono state consegnate ma abbiamo in realtà ben poche speranze che questa, come succede di solito con queste leggi popolari, non venga bloccata in qualche commissione senza neanche giungere in aula.</p>
<p>Tuttavia in questi giorni per lo meno se ne parla, e oltre ai soliti testimonial delle ragioni laiche si vocifera che anche il teologo dissidente Hans Kung voglia lanciare un’ultima sfida alla Chiesa Cattolica richiedendo per se stesso il suicidio assistito (il teologo infatti soffre di Parkinson). “<i>Non voglio continuare a vivere come l’ombra di me stesso</i>” ha recentemente scritto Kung ed ha tutta la nostra comprensione.</p>
<p>Il dibattito sul tema del fine vita ora produrrà la stanca e trita retorica cattolica secondo cui la vita non è disponibile, che la sofferenza avvicina a dio etc. E come al solito i cattolici integralisti dimenticheranno il punto focale della discussione, ovvero che nessuno chiederà a loro di ricorrere all’eutanasia o di rifiutare le cure.</p>
<p>Come sempre la differenza sarà fra una visione laica che vuole garantire i diritti di tutti, cattolici e non, e una che vuole imporre la propria visione a tutti che non possiamo definire in altro modo se non integralista.</p>
<p>Come al solito sentiremo strillare contro di noi parole come “assassini” e “nazisti” e come sempre i mass media mescoleranno nel calderone temi che c’entrano come i cavoli a merenda.</p>
<p>Per fortuna che siamo in Italia, sai che noia a vivere in un paese dove tutti i diritti sono riconosciuti?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Eutanasia Legale</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/eutanasia-legale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 14:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia legale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha preso avvio, con il deposito presso la Corte di Cassazione, l’iter per l’approvazione di una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa dalle associazioni Exit Italia, Luca Coscioni, Amici di Eleonora, Radicali Italiani e UAAR (Unione Atei Agnosti Razionalisti), che ha per oggetto la regolamentazione delle cure mediche e dell’eutanasia. (1)L’iniziativa applica una previsione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha preso avvio, con il deposito presso la Corte di Cassazione, l’iter per l’approvazione di una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa dalle associazioni Exit Italia, Luca Coscioni, Amici di Eleonora, Radicali Italiani e UAAR (Unione Atei Agnosti Razionalisti), che ha per oggetto la regolamentazione delle cure mediche e dell’eutanasia. (1)<span id="more-11388"></span><!--more--><br /><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/eutanasia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11389" alt="eutanasia" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/eutanasia-300x184.jpg" width="300" height="184" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/eutanasia-300x184.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/eutanasia-1024x628.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/eutanasia.jpg 1864w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’iniziativa applica una previsione costituzionale di democrazia diretta. La Costituzione italiana prevede che si possa sottoporre direttamente all’esame del Parlamento un disegno di legge elaborato e sostenuto dalle firme di almeno 50.000 cittadini promotori. Nelle piazze e nelle segreterie dei Comuni è già stata avviata la raccolta delle firme.<br />La proposta di legge intende regolamentare una materia che suscita ancor’oggi reazioni negative e talvolta di totale chiusura, frutto di preconcetti culturali e di convinzioni dogmatiche di stampo religioso. Un’adeguata opera di illustrazione del progetto di legge potrebbe far chiarezza, presso i cittadini più disponibili, e dimostrare che non c’è niente di terribile nel prevedere e attuare pratiche mediche che rendono la malattia e il trapasso un atto dignitoso e pacato. <br />La nostra società sembra ormai pronta a discutere un simile provvedimento. Lo conferma la percezione del comune sentire e i sondaggi di opinione che indicano come la maggioranza degli italiani vuole poter decidere pienamente sulle proprie cure mediche e scegliere come morire, nel caso si giunga alla fine della vita in condizioni che fanno prevedere una morte dolorosa e priva di dignità. Sinora i politici italiani hanno preferito guardare dall’altra parte e far finta che il fenomeno della sofferenza di fine vita non esista, così come hanno ignorato che sono sorte organizzazioni che consentono, all’estero, di anticipare la morte quando la malattia, come troppo spesso accade, è pura sofferenza fine a se stessa. <br />La pratica dell’eutanasia oggi in Italia è considerata omicidio e come tale punita, così come è sanzionata penalmente ogni forma di intervento che agevola la morte di un malato, sia esso omicidio di consenziente, istigazione al suicidio od omissione di soccorso.<br />Ciò non toglie che l’esigenza di procurare un dolce trapasso sia sentita e diffusa essendo numerose le persone che sono ricorsi, all’estero, all’aiuto di una mano soccorrevole.<br />La proposta di legge popolare elaborata dalle associazioni laiche si ispira al principio di autodeterminazione dell’individuo riguardo al proprio corpo e alle cure mediche a cui sottoporsi, e stabilisce con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, ivi incluso il ricorso all’eutanasia. <br />Sono norme che prevedono un valido sistema di garanzia che mette al riparo il malato da abusi o incertezze applicative e gli operatori sanitari dal dover rispondere penalmente del loro operato, sempreché rispettino le condizioni previste dalla legge.<br />La proposta di legge nella sua articolazione è piuttosto semplice e prevede poche e chiare regole. <br />E’ composta di appena quattro articoli: i primi due riconoscono il diritto del malato al rifiuto delle cure mediche con possibilità di esprimere anticipatamente le proprie volontà, mentre gli altri due articoli trattano dell’eutanasia.<br />La proposta si apre con una dichiarazione: ”Ogni cittadino può rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale.”<br />Siamo nell’ambito del riconoscimento pieno e totale della volontà individuale, con la quale il malato può rifiutare, oltre alle cure, anche il c.d. sostegno vitale, ossia l’idratazione e l’alimentazione, punto quest’ultimo sul quale le forze di ispirazione cattolica si sono impegnate puntigliosamente. Una distinzione di questo tipo era infatti presente nel disegno di legge Calabrò che, elaborato sull’onda emotiva della vicenda Englaro, fu addirittura approvato da un ramo del precedente Parlamento.<br />La proposta di legge prosegue: “Il personale sanitario è tenuto a rispettare la volontà del paziente ove essa provenga da soggetto maggiorenne, sia manifestata inequivocabilmente e il soggetto si trovi in condizioni di intendere e di volere.” L’articolo indica tre precise condizioni cautelari a tutela del malato ed esclude la possibilità per medici e infermieri di eccepire l’obiezione di coscienza.<br />Nel caso in cui il malato divenga incapace di intendere e volere la proposta di legge prevede poi la possibilità di nominare, per scritto e con firma autenticata, una persona che per conto del malato, ora per allora, esprima la volontà di rifiutare le cure e il trattamento di sostegno vitale. Si tratta della figura del cosiddetto “fiduciario per la manifestazione delle volontà di cura” che in caso di incapacità sopravvenuta, valuti e decida sulle condizioni di salute del malato, sulle prospettive di guarigione e sulla qualità della vita futura, rifiutando eventuali e ulteriori cure mediche. E’ chiaro che questo fiduciario non sarà una persona qualsiasi ma una persona vicina al malato con la quale quest’ultimo avrà in precedenza concordato i criteri da seguire qualora si presenti una simile eventualità.<br />Per quanto riguarda le norme più specificamente relative all’eutanasia la proposta di legge prevede all’art. 3 che sono consentite pratiche di eutanasia, che provocano quindi la morte del pa­ziente, solo se avvengono nel rispetto delle seguenti precise condizioni:<br />il malato lo richieda in modo chiaro ed inequivocabile;<br />il malato sia maggiorenne e perfettamente capace di intendere e di volere;<br />il malato sia affetto da una malattia inguaribile che causa gravi sofferenze e che conduca a morte entro diciotto mesi;<br /> il malato sia stato informato sulla sua malattia, sul decorso, sulle possibili terapie e ne abbia discusso con il medico;<br />il coniuge del malato e i suoi parenti entro il secondo grado (genitori, figli, fratelli e nipoti) siano stati informati della volontà del loro congiunto di porre fine alla sua vita e abbiano avuto modo di parlare con lui.<br />La proposta di legge prevede inoltre, anche per il caso di eutanasia, che ognuno possa stilare un atto scritto, con firma autenticata, con il quale chiede l’applicazione dell’eutanasia per il caso in cui egli si venga a trovare nelle stesse condizioni già dette, ossia malattia incurabile, dolorosa e infausta, e che sia inoltre divenuto incapace di intendere e volere e quindi di parlare ed esprimersi. Per rafforzare questa dichiarazione di volontà, le norme prescrivono che una persona nominata dal soggetto confermi la volontà del dichiarante di accedere all’eutanasia.<br />La proposta con le sue scarne ed essenziali norme regola con efficacia e chiarezza un tema tanto tartassato ed equivocato. Si tratta di un provvedimento semplice e pulito che non presenta aspetti di dubbio. <br />Questo, per chi lo valuta senza pregiudizi. Certo se si parte dalla convinzione che l’individuo non possa disporre della sua vita, magari perché non gli appartiene, in quanto di proprietà di presunte entità metafisiche, allora le premesse stesse della legge divengono inaccettabili. Per costoro, chi chiede l’eutanasia non dispone legittimamente di sé e del proprio futuro, ma compie un vero e proprio gesto di ribellione, un gesto blasfemo di orgoglio verso il proprio creatore, padre padrone che di questa vita gli avrebbe fatto dono.<br />In questa visione delle cose anche la sofferenza e il dolore non sono più eventi inutili, senza significato, da rifiutare e allontanare, ma valori positivi connessi ad eventi da accettare con quieta rassegnazione e in qualche caso anche con gioia. <br />Complesse elaborazioni speculative giustificano l’esproprio della libertà individuale e del diritto all’autodeterminazione, con conclusioni sconcertanti. Ecco come sono interpretate le sofferenze dei malati e le richieste di una morte dolce dal punto di vista cattolico. Secondo Giovanni Paolo II “Può accadere che il dolore prolungato e insopportabile inducano qualcuno a ritenere di poter chiedere di morire. Ma le suppliche dei malati molto gravi che invocano di morire non devono essere intese come espressione di una vera volontà di eutanasia: esse infatti sono quasi sempre richieste angosciate di aiuto e di affetto. Oltre le cure mediche, ciò di cui l’ammalato ha bisogno è l’amore, è il calore umano e soprannaturale con il quale possono circondarlo coloro che gli sono vicini genitori e figli, medici e infermieri.”(2)<br />Questa è miglior risposta che il cattolicesimo è oggi in grado di offrire alle migliaia di ammalati che soffrono, inutilmente e senza speranza di guarire, in una corsia di ospedale: carezze, parole di conforto e tante, tante preghiere. <br />Ma la cosa più grave è che la Chiesa cattolica non distingue tra credenti e non credenti e le conseguenze pratiche di queste premesse non si applicano solo a chi crede. No. Tutti indistintamente, credenti e non credenti, devono essere privati della possibilità di decidere come risolvere le proprie sofferenze e per far sì che questa barbarie prosegua la Chiesa si attiva alacremente affinché le leggi dello Stato Italiano siano coerenti con questo modo di vedere il mondo.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p>(1) Il testo di legge è disponibile sul sito UAAR (http://www.uaar.it/news/2012/12/22/eutanasia-depositata-proposta-di-legge-di-iniziativa <br />(2) Giovanni Paolo II, “Parole sull’uomo”, a cura di A. Montonati, Rizzoli, 1994, pag. 152 e segg.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bella addormentata</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/bella-addormentata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 13:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci costa dirlo, perché siamo entrati nella sala con tutte le migliori intenzioni, ma il film di Bellocchio non ci ha convinto. “Bella Addormentata” non racconta la storia di Eluana Englaro, o per meglio dire delle vicende giudiziarie che hanno visto protagonista suo padre Beppino che ha preteso che fosse rispettata la volontà della figlia in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci costa dirlo, perché siamo entrati nella sala con tutte le migliori intenzioni, ma il film di Bellocchio non ci ha convinto. “Bella Addormentata” non racconta la storia di Eluana Englaro, o per meglio dire delle vicende giudiziarie che hanno visto protagonista suo padre Beppino che ha preteso che fosse rispettata la volontà della figlia in base ai dettami costituzionali del nostro paese; racconta di quattro storie che si svolgono nel breve periodo in cui il corpo di Eluana è stato trasferito da Lecco a Udine fino al suo decesso.</p>
<p><span id="more-10831"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/bella-addormentata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10832" title="bella addormentata" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/bella-addormentata.jpg" alt="" width="246" height="212" /></a>Di queste storie due sono abbastanza convincenti, una è piuttosto abusata e fuori tema, una invece è assolutamente fuori luogo.</p>
<p>Partendo dalle note positive, è interessante il racconto dal punto di vista di un senatore laico “di destra” che per motivi di coscienza non vuole votare la legge “salva-Eluana” pretesa da Berlusconi per riconquistare l’elettorato cattolico. Toni Servillo si conferma uno dei migliori attori italiani e il suo monologo in cui prova il discorso che avrebbe fatto nell’aula del senato se ne avesse avuto il tempo è probabilmente il pezzo migliore del film.</p>
<p>Altrettanto convincente è la descrizione della perdita di contatto con la realtà di una madre che vede la figlia immobilizzata a letto a un respiratore automatico e incosciente. La madre, una bravissima Isabelle Huppert, si perde nella convinzione che se si dimostrerà abbastanza credente sua figlia si risveglierà e per far questo dimentica di avere un altro figlio e un marito che a differenza della sua Rosa (forse la vera bella addormentata del titolo) avrebbero bisogno delle sue attenzioni e del suo amore. Ma la sua ossessione per la figlia dormiente la prosciuga impedendole di continuare a vivere.</p>
<p>Decisamente abusata e discretamente fuori tema invece la storia interpretata da Maya Sansa e da Pier Giorgio Bellocchio. In un ospedale zeppo di cinismo al limite del grottesco (con dottori che scommettono sulla morte di Eluana davanti ai pazienti) il medico Pallido vuole a tutti i costi salvare la vita a una ragazza tossica che prova più volte il suicidio davanti ai suoi occhi. Al di là della stucchevolezza della storia stupisce che un regista laico come Bellocchio voglia mescolare temi così differenti come la disperazione da tossicodipendenza e il rifiuto delle cure ritenute umilianti e degradanti. Mescolare temi come il suicidio assistito e il testamento biologico significa confondere le idee allo spettatore, non è un caso infatti che i media filo-clericali del nostro paese (ovvero quasi tutti) li confondono sempre.</p>
<p>Proprio non ci è piaciuta invece la quarta storia del film, e non ci riferiamo alla storia d’amore fra una ragazza cattolica e un ragazzo laico inizialmente sulle opposte barricate ma alla figura del fratello di questo. Un ragazzo sofferente di disturbi psicotici e compulsivi che fa il tifo per la morte di Eluana in modo anche fastidioso (alzare le mani come a un gol quando sente in tv l’intervento di un politico pro-choice è qualcosa di meno che ridicolo). Non riusciamo proprio a capire l’esigenza di una figura così fuori le righe; forse, il condizionale è d’obbligo, di fronte all’integralismo e al fanatismo cattolico che inevitabilmente appare evidente non grazie alla recitazione degli attori ma alle dichiarazioni (vere) di Quagliarello e co. trasmesse dalle tv durante le vicende il regista aveva bisogno di qualcosa che equilibrasse il racconto e lo rendesse digeribile anche ai cattolici? Rimaniamo sinceramente attoniti da questa scelta narrativa di cui nessuno sentiva il bisogno.</p>
<p>Chi ha vissuto quei giorni sa benissimo da che parte stava il fanatismo. Mentre una parte chiedeva il rispetto dei diritti costituzionali l’altra pretendeva che questi venissero aboliti perché inferiori ai dogmi della loro fede, questo nel film è evidente ma viene cercato di edulcorare con la figura inventata di un laicista fanatico.</p>
<p>La scelta è quanto meno discutibile e a nostro avviso fa perdere molti punti al film che raggiunge a malapena la sufficienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/bella-addormentata/">Bella addormentata</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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