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	<title>silvia menecali Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Una sveglia per Valditara</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/una-sveglia-per-valditara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 19:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 18 ottobre Civiltà Laica ha partecipato alla mobilitazione nazionale “Una sveglia per Valditara”, insieme alla Rete Scuola Cultura Libertà, per difendere la scuola pubblica e laica. Una piazza plurale, fatta di insegnanti, student* genitori, associazioni, sindacati e realtà sociali, che ha voluto dire no a un modello di scuola autoritaria, chiusa e selettiva. Mentre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 18 ottobre Civiltà Laica ha partecipato alla mobilitazione nazionale “Una sveglia per Valditara”, insieme alla Rete Scuola Cultura Libertà, per difendere la scuola pubblica e laica.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38191" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-768x1024.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-225x300.jpg 225w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-1152x1536.jpg 1152w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-120x160.jpg 120w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri.jpg 1440w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<p>Una piazza plurale, fatta di insegnanti, student* genitori, associazioni, sindacati e realtà sociali, che ha voluto dire no a un modello di scuola autoritaria, chiusa e selettiva.<br />
Mentre in Parlamento si discute il disegno di legge sul cosiddetto “consenso informato” per affrontare temi di affettività e sessualità nelle classi, la maggioranza ha approvato il 15 ottobre un emendamento che estende il divieto di educazione sessuale anche alle scuole medie.<br />
Un passo grave, che tenta di togliere voce e spazio alla conoscenza dei corpi, delle emozioni e delle relazioni.</p>
<p>Nel nostro intervento abbiamo ricordato che questa offensiva culturale non riguarda solo la scuola: è parte di un’agenda politica più ampia, che mira a controllare i corpi, le parole e le scelte, negando autodeterminazione e pluralità.<br />
La scuola pubblica è invece il primo luogo di autodeterminazione collettiva:<br />
educare non significa controllare, ma rendere liberə di pensare e di scegliere.</p>
<p>Ringraziamo la Rete Scuola Cultura Libertà e tuttə coloro che hanno costruito questa piazza e continuano ogni giorno a difendere la libertà di insegnare e di crescere.</p>
<p>La rete è composta da:<br />
FLC CGIL, Proteo Fare Sapere, MCE, CIDI, ANPI, ARCI, Legambiente, Il Pettirosso, Terni Donne, Progetto Mandela, Civiltà Laica, Esedomani, Una Regione per Restare, UDS, UDU, Rete Narni Abbatte i Muri, Casa Laboratorio Cenci, Forum Donne Amelia, Latte e Miele, Giovani Democratici, Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista.</p>
<p>Nel video: l’intervento di Civiltà Laica durante la manifestazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 478px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-38168-1" width="478" height="850" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/video-2025-10-18.mp4?_=1" /><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/video-2025-10-18.mp4">https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/video-2025-10-18.mp4</a></video></div>
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		<title>RIVISTA &#8220;CIVILTÀ LAICA&#8221; N. 37 -PACIFISMO O BARBARIE</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/pacifismobarbarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agnieszka Goclowska]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 10:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[camilla annicelli]]></category>
		<category><![CDATA[federico piccirillo]]></category>
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		<category><![CDATA[valentina capati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guerra è un’impresa maschile a cui siamo estranee (Virginia Wolf) L’unica guerra che sentiamo di dover dichiarare è quella al patriarcato. Con questo numero di Civiltà Laica abbiamo scelto di parlare di guerre, di pacifismo, di femminismo. La pratica femminista e quella pacifista hanno molto in comune, a partire dalla scarsa considerazione che ricevono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/pacifismobarbarie/">RIVISTA &#8220;CIVILTÀ LAICA&#8221; N. 37 -PACIFISMO O BARBARIE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La guerra è un’impresa maschile a cui siamo estranee <em>(Virginia Wolf)</em></h3>
<p>L’unica guerra che sentiamo di dover dichiarare è quella al patriarcato. Con questo numero di Civiltà Laica abbiamo scelto di parlare di guerre, di pacifismo, di femminismo.<br />
La pratica femminista e quella pacifista hanno molto in comune, a partire dalla scarsa considerazione che ricevono come saperi. Parlando di guerre e militarismo, entrambi mettono al centro dell’analisi sistemi oppressivi che alimentano dinamiche di potere in cui non c’è spazio né voce per chi ne subisce le conseguenze.<br />
Le guerre vengono dichiarate storicamente come promesse di raggiungimento di pace e democrazia, a popolazioni che non hanno voce in capitolo e che ne subiscono le conseguenze in termini di morte, distruzione, cancellazione di intere generazioni, abbandono.<br />
La pace non si può raggiungere attraverso la guerra; la libertà, l’equità e la tutela dei diritti fondamentali non possono essere raggiunte attraverso i conflitti armati che acuiscono la struttura patriarcale già dominante nella società. Violenze e stupri fanno parte della pratica della guerra, e restano invisibili agli occhi del mondo, sepolti sotto i cumuli di macerie, come se non facessero parte della quotidianità di quella promessa di pace, di conquista, di giustizia. Le conseguenze di ciò che avviene sulla pelle delle donne non trovano spazio, restano lì sommerse. E quando mai lo hanno trovato? Ah sì, quando c’erano più donne coinvolte nei processi decisionali, quando le donne guidavano i processi di pace, ricordate? No? Non è mai accaduto?<br />
Allora perdonatemi, probabilmente la mia mente ogni tanto si fa un viaggio in altri mondi, una specie di vacanza.<br />
Continuare a diffondere i saperi del pacifismo e del femminismo come uniche alternative concrete e risolutive rispetto alle guerre agite da pochi a danno di molti/e, ci sembra l’unica pratica che possiamo mettere in campo. Spiegare che pacifismo e neutralità non sono la stessa cosa, continuare a mettere al centro l’ottica femminista nella narrazione delle guerre e delle dominazioni colonialiste, costruire relazioni e collaborazioni, condividere saperi e agire confronti, è ciò di cui abbiamo bisogno per produrre un cambiamento che non può attendere ancora.<br />
Vi auguro una buona lettura, e ringrazio chi ha voluto contribuire a questo numero!</p>
<p><strong>Silvia Menecali</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/cl37.pdf">DOWNLOAD RIVISTA</a><br />
<br />
<a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/cl37.pdf" class="pdfemb-viewer" style="" data-width="max" data-height="max" data-toolbar="bottom" data-toolbar-fixed="off">cl37</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/pacifismobarbarie/">RIVISTA &#8220;CIVILTÀ LAICA&#8221; N. 37 -PACIFISMO O BARBARIE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<item>
		<title>Grazie, ma anche no!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/grazie-ma-anche-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 09:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisia]]></category>
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		<category><![CDATA[panchine rosse]]></category>
		<category><![CDATA[silvia menecali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; 6 marzo 2022, una qualsiasi città d’Italia “Pronto?” “Si ciao Daniela, sono Ludovica. Ti chiamo perché ci è arrivata una mail dall’Assessora Comunale ai Servizi Sociali per fare un intervento durante il consiglio comunale aperto dell’8 marzo. Che faccio? Accetto?” “Eh&#8230;che ti dico. Sono quegli eventi di rito a cui ogni tanto bisogna partecipare, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-22677" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia-497x1024.jpg" alt="" width="497" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia-497x1024.jpg 497w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia-146x300.jpg 146w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia-768x1581.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia-746x1536.jpg 746w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia-78x160.jpg 78w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/03/8marzo-silvia.jpg 777w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>6 marzo 2022, una qualsiasi città d’Italia</i></p>
<p>“Pronto?”</p>
<p>“Si ciao Daniela, sono Ludovica. Ti chiamo perché ci è arrivata una mail dall’Assessora Comunale ai Servizi Sociali per fare un intervento durante il consiglio comunale aperto <strong>dell’8 marzo</strong>. Che faccio? Accetto?”</p>
<p>“Eh&#8230;che ti dico. Sono quegli eventi di rito a cui ogni tanto bisogna partecipare, anche se non l’abbiamo mai vista ad un solo evento della nostra Casa delle Donne, non ci riceve per parlare della convenzione e considera azioni ridicole le nostre proteste di piazza per la legge 194, i nostri dibattiti sulla parità salariale e il flash-mob contro la violenza sulle donne. Ricordi quando disse che noi pensiamo di fare la rivoluzione con i corsi di pittura? E quando all’incontro con le scuole se ne uscì con quel commento sulle adolescenti di oggi che vestono come prostitute?”</p>
<p>“Non me lo ricordare, altrimenti rispondo alla mail in maniera molto poco diplomatica, lo sai. Ad ogni modo, che faccio? Le dico che andiamo?”</p>
<p>“Ma si, dai. E’ un modo per far emergere le contraddizioni, per prenderci lo spazio che ci spetta, è importante comunque”</p>
<p><i>8 marzo 2022, sala del consiglio comunale di una qualsiasi città d’Italia:</i></p>
<p>Assessora Pincopalla: “Buonasera a tutti i consiglieri presenti, al Sindaco ed ai colleghi Assessori. Come sapete oggi è la festa della donna e siamo qui per parlare di una piaga che affligge la nostra società, ovvero la violenza contro le donne. Ci sono donne che purtroppo ancora oggi non riescono a riconoscere la violenza, che vengono da situazioni di disagio e si trovano a subire maltrattamenti da parte di uomini che non sanno trattarle come meritano, con rispetto e devozione. Perché sono le madri dei loro figli, perché sono quelle che pensano alla casa, che si prendono cura della famiglia. Ecco, siamo qui oggi perché troppe donne vengono uccise per colpa di un amore malato, di uomini malati di mente, spesso drogati ed ubriachi, a volte depressi a causa della crisi che ha colpito la nostra società, altre volte perché seguaci di una religione che permette tutto questo. Dobbiamo ritrovare il senso della comunità, i valori della famiglia, la sacralità della vita. Ed insegnare alle donne a difendersi. Per questo abbiamo patrocinato e finanziato il corso sull’uso dello spray al peperoncino e sull’autodifesa per le donne. Ed è per questo che abbiamo attivato un o sportello di mediazione familiare che aiuti le famiglie a superare i conflitti insieme prima che sopraggiunga la violenza”</p>
<p>Ludovica cercò mantenere un’espressione facciale neutra per tutto il tempo, cercando di mantenere l’attenzione sui quattro gatti presenti in aula. Sì, perché la maggior parte dei consiglieri era fuori a fumare, parlare ad alta voce mentre erano presenti le quattro consigliere del consiglio comunale; tra i loro colleghi rimasti in sala, uno leggeva il Corriere dello Sport, uno registrava un vocale per i suoi amici di whatsapp, in tre avevano fatto un capannello per guardare delle foto, ed infine un ben noto maschio alfa la fissava ammiccando quando per caso i loro sguardi si incontravano.</p>
<p>Le espressioni facciali neutre non erano il pezzo forte di Ludovica e si accorse che aveva assunto uno sguardo tra il pietrificato e lo schifato proprio mentre stava per prendere la parola. Si schiarì la voce, accese il suo microfono e cercando di utilizzare un tono conciliante, iniziò a parlare:</p>
<p>“A nome di tutte le donne della Casa, ringrazio l’Assessora Pincopalla per averci invitate…”</p>
<p>“<strong>Assessore!</strong> Mi perdoni.”</p>
<p>“Non ho capito mi scusi…”</p>
<p>“Preferisco essere chiamata Assessore&#8230; sa, <strong>questa storpiatura della lingua italiana</strong> proprio non mi va giù, è una forzatura di cui non ho bisogno per distinguermi. Può chiamarmi Assessore, grazie”</p>
<p>“Ah bene, come vuole lei. Ringrazio per averci invitate in occasione della giornata internazionale della donna…”</p>
<p>Il consigliere, maschio alfa, la interruppe: “Lei è sempre la benvenuta, se non fossi già sposato…”</p>
<p>“<strong>Se non fosse già sposato sarebbe celibe!</strong> Dicevo: le giornate internazionali – non feste- sono occasioni per sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni importanti, per mobilitare governi ed istituzioni affinché utilizzino risorse per affrontare i problemi globali e per celebrare e rafforzare le conquiste dell&#8217;umanità”</p>
<p>L’Assessora Pincopalla annuiva senza sosta mentre fissava lo smartphone, se Ludovica avesse pronunciato senza cambiare tono di voce la frase “ho appena scoreggiato ma avevo mangiato i fagioli” non avrebbe avuto reazioni diverse. La tentazione fu forte, ma continuò sui retti binari: “Se oggi siamo ancora qui a celebrare l’8 marzo, vuol dire che non abbiamo raggiunto l’uguaglianza di genere, e ciò è sotto gli occhi di tutti e di tutte: la violenza contro le donne, i femminicidi sono atti estremi e finali di un sistema di potere che storicamente le donne subiscono. E di questo sistema intriso di cultura patriarcale e misoginia fanno parte molti aspetti del nostro vivere quotidiano: il linguaggio, gli stereotipi di genere, la disparità salariale…”</p>
<p>“E c’è da dire che la minore occupazione delle donne ha ridotto di molto il tasso di natalità in Italia eh&#8230;ha sentito <strong>Papa Francesco?</strong>” la interruppe l&#8217;assessora.</p>
<p>“Ehm&#8230;no. Ma non crede che le donne possano anche scegliere di non avere figli al di là della condizione lavorativa?”</p>
<p>“Beh..si &#8230;ma una grande minoranza di donne eh&#8230;ora possiamo dire tutto, ma noi nasciamo madri. <strong>Altrimenti non avremmo un utero, no?</strong>”</p>
<p>E senza attendere una risposta si rimise a leggere certamente qualcosa di più interessante sullo smartphone.</p>
<p>Ludovica non nascose il suo sospiro, che accentuò passandosi una mano sulla fronte, poi continuò: “Questi ultimi due anni sono stati segnati da una pandemia che le donne hanno pagato a caro prezzo: sono infatti aumentate le violenze domestiche durante il lockdown, le donne si sono ritrovate in casa con i loro maltrattanti, in presenza dei figli, e senza la possibilità di richiedere sostegno. Per non parlare della crisi economica, che storicamente le donne hanno sempre pagato a caro prezzo. Nel poco tempo che ho a disposizione non posso mostrare capillarmente i dati e le difficoltà che i centri antiviolenza hanno dovuto superare per non lasciare sole le donne durante la pandemia. Dopo il ritorno dei talebani in Afghanistan, ci troviamo ora di fronte ad una nuova crisi umanitaria, con la guerra in Ukraina. Non dobbiamo lasciare sole le donne nei territori di guerra, perché di loro si parla poco, ma sono le prime a subire e…”</p>
<p>“Mi scusi ma sta andando <strong>fuori tema</strong>, della guerra parliamo domani, che abbiamo organizzato la fiaccolata, altrimenti ci confondiamo!” si affrettò a riprenderla l&#8217;Assessora.</p>
<p>“Ma…”</p>
<p>“Eh mi scusi ma qui le cose sono tante, la guerra la subiscono tutti, le donne almeno vengono allontanate, a combattere restano gli uomini!”</p>
<p>“E le donne vengono stuprate, Assessora”</p>
<p>“Assessore”</p>
<p>“Ma sì, sì&#8230; direi che vi ringrazio e non vi faccio perdere altro tempo. Sottolineo solo che le Nazioni Unite per questo otto marzo hanno lanciato il tema <i>Uguaglianza di genere oggi per un domani sostenibile</i>, perché la crisi climatica amplifica l’uguaglianza di genere. Ma credo che anche questo sia fuori tema, magari dopodomani c’è la giornata in cui piantate gli alberi. Arrivederci, i consiglieri fuori possono rientrare”.</p>
<p>Ludovica si accorse che in piedi in fondo alla sala, a parlare con un giornalista, c’era anche il Sindaco Tiziocaio, che interruppe la conversazione per rivolgersi a lei: “Scusi, prima di andare le devo chiedere di fare una foto con me e L’Assessore Pincopalla sulla panchina rossa che abbiamo messo qui fuori all’ingresso, tenendo il mazzo di mimose che vorrei donarle.”</p>
<p>Ludovica in quel momento avrebbe voluto rispondere con un rutto di almeno una decina di secondi “Ehm&#8230;va bene, vado un attimo in bagno e&#8230;”</p>
<p>“Eh no scusi, dobbiamo fare subito che poi chiudono il magazzino. Abbia pazienza, ci mettiamo solo un attimo!” Disse con un sorriso che forse lui e i pochi presenti consideravano accattivante.</p>
<p>“Il magazzino?” Chiese Ludovica “Ma che c’entra il mag&#8230; vabbè, andiamo va…”</p>
<p>Uscirono di fuori, dove era stata allestito il set: panchina rossa, alberello di mimosa, la foto di una donna con un occhio nero, un cartello con scritto “mai più violenza” ed un paio di scarpe rosse per terra. Ludovica si sedette, accanto a lei l’Assessora Pincopalla e dietro in piedi ma proteso in mezzo a loro con il sorriso buono per la foto con i parenti della sposa, il Sindaco Tizicaio.</p>
<p>“Forza, un bel sorriso e stasera tutti buoni con le mogli! Dite <em>cheeese</em>….” sproloquiò il fotografo ridendo e spernacchiando con il naso.</p>
<p>Ludovica non fece in tempo a dire “Ma che cazz…” che la foto era fatta. Il Sindaco le strinse la mano “Grazie, grazie mille per la sua partecipazione, le auguro una buona serata, ora mi scusi ma… Gaetanoooooo&#8230; Gaetanooooo…  forza&#8221; Carica sta panchina e portala in magazzino che altrimenti chiudono!”</p>
<p><em>Buon<b> Lottomarzo</b>, a noi tutte che non smettiamo di guardare indietro per andare avanti, sempre e nonostante tutto.</em></p>
<p>#8M #giornatainternazionaledelladonna #donna #diritti #stereotipi #8marzo2022 #endVAWG #IWD<span lang="de-DE"> #IWD2022 </span>#climatejustice <span lang="de-DE">#Unwomen #InternationalWomensDay</span></p>
<p><b>Silvia Menecali</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn.jpg"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-17257" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-770x1024.jpg" alt="" width="293" height="390" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-770x1024.jpg 770w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-226x300.jpg 226w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-768x1021.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-120x160.jpg 120w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn.jpg 989w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/grazie-ma-anche-no/">Grazie, ma anche no!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Colpiti i diritti delle donne. Pillon esulta!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/colpiti-i-diritti-delle-donne-pillon-esulta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2020 10:06:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[aborto farmacologico]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti delle donne]]></category>
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		<category><![CDATA[umbria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=17255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Simone Pillon non ha mai nascosto il desiderio di vedere cancellato il diritto all’aborto nel nostro Paese. D’altronde, da bravo catto-talebano asservito ai poteri ultraconconservatori che vogliono “ristabilire l’ordine naturale” ha sempre definito l’aborto un reato e lo immaginiamo invocare la carcerazione di tutte le donne che vi ricorrono e dei medici che lo praticano, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/colpiti-i-diritti-delle-donne-pillon-esulta/">Colpiti i diritti delle donne. Pillon esulta!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/colpiti-i-diritti-delle-donne-pillon-esulta.html/woman-pro-choice-usa" rel="attachment wp-att-17259"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17259" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/woman-pro-choice-usa.jpg" alt="" width="415" height="276" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/woman-pro-choice-usa.jpg 415w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/woman-pro-choice-usa-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/woman-pro-choice-usa-241x160.jpg 241w" sizes="auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px" /></a></p>
<p><a href="https://tuttoggi.info/in-umbria-stop-allaborto-farmacologico-a-domicilio/581688/">Simone Pillon</a> non ha mai nascosto il desiderio di vedere cancellato il diritto all’aborto nel nostro Paese. D’altronde, da bravo catto-talebano asservito ai poteri ultraconconservatori che vogliono “ristabilire l’ordine naturale” ha sempre definito l’aborto un reato e lo immaginiamo invocare la carcerazione di tutte le donne che vi ricorrono e dei medici che lo praticano, esattamente come previsto dal codice penale italiano del 1930.</p>
<p>Intanto esulta per l’approvazione della del<span class="text_exposed_show">ibera che prevede il regime di ricovero di tre giorni per la somministrazione della RU486, nascondendosi dietro la volontà di tutelare la salute della donna: di fatto questa scelta non fa altro che complicare l’accesso all’Ivg già reso un percorso ad ostacoli per la massiccia presenza di obiettori negli ospedali, di personale giudicante e di associazioni pro life e preti che cercano di fare pressione sulle donne, delle sedute ridotte al minimo che prevedono tempi di attesa lunghi ed estenuanti.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show"><br />
Il Senatore Pillon attacca la sinistra perché opponendosi alla delibera antepone l’ideologia alla tutela della salute: ci duole dover ricordare che sono stati impiegati ben otto anni per rendere effettiva la somministrazione in Day Hospital della RU, tra vari giochi e mediazioni politiche sulla pelle delle donne. Solo grazie alle pressioni delle organizzazioni femministe e laiche, delle professioniste pro choice, di una società civile consapevole e libera, si è raggiunto questo risultato nel 2018, nonostante si siano succeduti due governi della Regione a maggioranza di centro sinistra e guidati da due donne.<br />
</span><span class="text_exposed_show">Ricordiamo qui u<a href="http://www.noidonne.org/…/ru486-in-umbria-no-purtroppo-a-di…">n intervento di Marina Toschi</a> a tal proposito.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show"><br />
Pillon banchetta sui corpi delle donne, è ora di avvelenare questo banchetto.</span></p>
<p><strong>Silvia Menecali</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/colpiti-i-diritti-delle-donne-pillon-esulta.html/silvia-bn" rel="attachment wp-att-17257"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-17257" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-770x1024.jpg" alt="" width="203" height="270" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-770x1024.jpg 770w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-226x300.jpg 226w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-768x1021.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn-120x160.jpg 120w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/Silvia-bn.jpg 989w" sizes="auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px" /></a><br />
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