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	<title>rifondazione comunista Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Niente di nuovo sul fronte occidentale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 19:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chi aspettava l&#8217;arrivo di novit&#224; politiche dall&#8217;area a sinistra del Partito Democratico &#232; rimasto ancora una volta deluso. La nascita del nuovo (si fa per dire) progetto della Federazione della Sinistra (FdS) vede cadere Rifondazione e i Comunisti Italiani (e poca altra roba) nel solito vecchio gioco di alleanze e desistenze che come risultato finale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Chi aspettava l&rsquo;arrivo di novit&agrave; politiche dall&rsquo;area a sinistra del Partito Democratico &egrave; rimasto ancora una volta deluso.</p>
<p>	La nascita del nuovo (si fa per dire) progetto della Federazione della Sinistra (FdS) vede cadere Rifondazione e i Comunisti Italiani (e poca altra roba) nel solito vecchio gioco di alleanze e desistenze che come risultato finale di decenni di politica cerchiobottista ha portato alla scomparsa (meritata) della sinistra dal parlamento nelle ultime elezioni.</p>
<p>	Chi come me sperava che finito ingloriosamente il Bertinottismo (malattia alternativa, ma comunque analoga, al Berlusconismo) e l&rsquo;auto espulsione del Vendolismo (secondo stadio del Bertinottismo), si arrivasse finalmente, dopo troppo lunga attesa, a una sinistra che sullo stampo della Linke tedesca (tanto per fare esempi) fosse in grado di rendersi indipendente e autonoma dalle politiche del &ldquo;ma anche&rdquo; &egrave; rimasto tristemente deluso.</p>
<p>	La FdS dichiara fin dalla nascita che lo scopo &egrave; solo uno. Tornare in parlamento. E per far questo occorre non solo allearsi con il Partito Democratico, ma finanche sostenere Vendola alle primarie.</p>
<p>	Il tutto per raggiungere quel 2,0% alle urne che garantirebbe la pattuglia di due decine (con un po&rsquo; di ottimismo) fra deputati e senatori che garantiscano vita economica alla struttura partitica.</p>
<p>	Viene da dire, semplicemente: alziamo le mani &ldquo;compagni&rdquo;, la resa &egrave; completa e senza condizioni.</p>
<p>	Non solo &ldquo;noi&rdquo; di Sinistra dobbiamo allearci con un partito che non sa che pesci prendere, ovviamente in termini di Diritti Civili (qualcuno ha capito la posizione del PD sul testamento biologico?), ma anche di politiche economiche ed energetiche (alzi la mano chi ha chiara la posizione del PD sul Nucleare e gli inceneritori). Dobbiamo anche appoggiare come nostro candidato alla guida del paese uno che neanche sa cos&rsquo;&egrave; l&rsquo;anticlericalismo (vedi dichiarazioni recenti)&#8230; e stendiamo un velo pietoso su tutte le tematiche inerenti alla scissione Vendola &ndash; Ferrero di non pi&ugrave; di due anni fa.</p>
<p>	La resa, di Rifondazione Comunista in particolare, come dicevo &egrave; completa. Se si avesse un minimo di dignit&agrave;, di onest&agrave; intellettuale e di coerenza politica si chiuderebbe baracca e burattini e si confluirebbe tranquillamente in Sinistra Ecologia e Libert&agrave;, che per lo meno ha il merito di esserci arrivata prima a questa conclusione.</p>
<p>	Restano senza risposta le domande di chi si chiede, perch&eacute; in Italia non deve essere pensabile far politica a Sinistra senza aver paura dell&rsquo;uomo nero Berlusconiano, ma ci si deve sempre piegare al ricatto del meno peggio (che poi, se esaminiamo i finanziamenti alla scuola privata, la legge Treu, i bombardamenti su Belgrado etc. etc. tanto &ldquo;meno peggio&rdquo; non &egrave; di certo).</p>
<p>	Si prevedono ulteriori astensioni dal voto e ulteriori lezioni per la classe dirigente sinistra della Sinistra, intanto preparo i popcorn.</p>
<p>	&nbsp;&nbsp;</span></span></p>
<p>	&nbsp;</p>
<p></p>
<p style="text-align: right">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong>Alessandro Chiometti</strong></span></span></p>
<p></p>
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		<title>SOS emergenza donna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ceciliacalamani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;erano una volta le femministe italiane, pronte a lottare strenuamente contro una visione maschilista che toglieva alla donna la sua dignit&#224; di persona in famiglia, nella societ&#224;, nel lavoro, nelle sue scelte personali e sessuali. L&#8217;emancipazione che hanno faticosamente conquistato &#8211; e che ci ha lasciato in eredit&#224; traguardi di civilt&#224; fondamentali come la legge [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
C&rsquo;erano una volta le femministe italiane, pronte a lottare strenuamente contro una visione maschilista che toglieva alla donna la sua dignit&agrave; di persona in famiglia, nella societ&agrave;, nel lavoro, nelle sue scelte personali e sessuali. L&rsquo;emancipazione che hanno faticosamente conquistato &ndash; e che ci ha lasciato in eredit&agrave; traguardi di civilt&agrave; fondamentali come la legge sul divorzio e sull&rsquo;aborto, l&rsquo;introduzione degli anticoncezionali chimici, la parit&agrave; legale dei sessi &ndash; pare essersi trasformata, nell&rsquo;era berlusconiana, in un <strong>apprezzato modello di commercializzazione del corpo femminile</strong>.</p>
<p>La Tv spazzatura, di cui il nostro presidente del Consiglio &egrave; ed &egrave; stato il primo spacciatore, ha iniziato negli anni Ottanta a inondarci di femmine oggetto, rigorosamente seminude, che allietavano a mo&rsquo; di soprammobili le trasmissioni televisive per la gioia del maschio italiano, target indiscusso della comunicazione mediatica. Ma, tempo vent&rsquo;anni, lo stereotipo della ragazza bella ma stupida, la &lsquo;velina&rsquo; per intenderci, &egrave; uscito dal ruolo strettamente televisivo per approdare alla vita politica del Paese e modificare, nella testa degli italiani, quella concezione di rispetto della donna che l&rsquo;altra met&agrave; del cielo aveva cos&igrave; faticosamente conquistato con le lotte femministe degli anni Sessanta e Settanta.</p>
<p>
</p>
<p>Gli scandali sessuali &ndash; oramai in secondo o terzo piano &ndash; del presidente del Consiglio, i festini a villa Certosa o a palazzo Grazioli, pieni di ragazze piacenti e disponibili, le presunte avventure con la minorenne Noemi che lo chiamava &lsquo;Papi&rsquo;, le liste elettorali brulicanti di soubrette, veline o &lsquo;accompagnatrici&rsquo; senza alcuna competenza (almeno politica), non scandalizzano neanche pi&ugrave;, pare siano ormai parte di un lecito (e persino ammirato!) binomio sesso-potere. Idem per le ricorrenti esternazioni di Berlusconi su questo tema, dallo sfacciato insulto a Rosy Bindi &ldquo;<em>Lei &egrave; pi&ugrave; bella che intelligente</em>&rdquo; alla rivoltante ultima battuta durante il colloquio con il presidente albanese Sali Berisha a proposito dell&rsquo;inasprimento della sorveglianza verso gli scafisti: &ldquo;<em>Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze</em>&rdquo;. Naturalmente le &lsquo;belle ragazze&rsquo; di cui parlava Berlusconi sono le schiave del sesso, come la scrittrice Elvira Dones, albanese, ha rimarcato in una <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/02/15/news/scrittrice_albanese-2292563/">toccante lettera</a> pubblicata da Repubblica.</p>
<p>
</p>
<p>Ora, a pochi giorni dallo scandalo dei massaggi &lsquo;a luci rosse&rsquo; che ha investito un altro uomo del presidente, Guido Bertolaso, &egrave; la volta di una nuova favorita del premier, l&rsquo;igienista dentale (e ballerina) <a target="_blank" href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2442155&amp;yy=2010&amp;mm=02&amp;dd=20&amp;title=nicole_ligienista_conquista_la">Nicole Minetti</a>, conosciuta da Berlusconi durante la permanenza al San Raffaele di Milano in seguito all&rsquo;aggressione di cui &egrave; stato vittima. La ragazza, storia e competenza politica zero come tutte le donne del presidente, <strong>verr&agrave; candidata come consigliere alla Regione Lombardia</strong>.</p>
<p>
</p>
<p>D&rsquo;altronde, l&rsquo;acme della &lsquo;velinocrazia&rsquo;, come &egrave; stata da molti battezzata, la troviamo proprio nel Consiglio dei ministri: Mara Carfagna, apprezzata spogliarellista, dopo una metamorfosi che la vede (ora) in castigatissimo tailleur grigio e visetto acqua e sapone, presiede niente di meno che il ministero delle Pari opportunit&agrave;. E, come diceva Peppino in &rdquo;Tot&ograve;, Peppino e la malafemmina&rdquo;, <strong><em>ho detto tutto</em></strong>.&nbsp; <em></em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" height="278" width="198" align="left" alt="Rifo" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/Rifo.JPG" title="Rifo" class="alignleft size-full wp-image-3187" />Che questa concezione della donna-orpello promossa dal presidente del Consiglio con il beneplacito di molti italiani stia dilagando a dismisura &egrave; noto e, per le donne pensanti, sempre pi&ugrave; umiliante. Ma finora potevamo credere che fosse relegata a una fascia di popolazione ben definita, quella della destra incolta o degli indifferenti che si nutrono di calcio, Grande fratello, Uomini e Donne, centri commerciali e immondizia simile. Per un motivo o per l&rsquo;altro, politico o &lsquo;culturale&rsquo; che sia, tutta gente che ruota intorno alla corte di re Silvio.</p>
<p>
</p>
<p>Ci sbagliavamo. La sinistra si adegua, seppur con ritardo, al Berlusconi pensiero, come ci dimostra <strong>la campagna di tesseramento di Rifondazione comunista</strong> che esordisce con un manifesto in stile Bagaglino.</p>
<p>
</p>
<p>Un tacco a spillo spropositato, Villa Certosa style, prelude al messaggio: &lsquo;<em>Mi iscrivo a Rifondazione perch&eacute;&hellip; sono una donna di classe</em>&rsquo;. Della serie, le comuniste non vanno pi&ugrave; i giro con gonnellone d&eacute;mod&eacute; e scarponi da cantiere, si sono evolute! Come scrive <a target="_blank" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/falce-martello-e-si-sono-bevuti-il-cervello/">Alessandro Robecchi</a> su Micromega, &ldquo;<em>manca solo il tubino nero, e poi tutte alle feste di papi!</em>&rdquo;</p>
<p>
</p>
<p>E infatti ecco cosa dice Rosa Rinaldi, responsabile della Comunicazione del partito: &ldquo;<em>Volevamo fare delle inversioni di senso, spiegare con ironia che la classe non &egrave; un luogo separato. <strong>Le nostre donne sono normali, non sono trinariciute, ingolfate dentro giubbotti punitivi</strong>. Quando finiscono di lavorare indossano scarpe eleganti, escono e vanno a ballare</em>&ldquo;.</p>
<p>
</p>
<p>Il modello Berlusconi ha agito dunque per osmosi, raggiungendo angoli insospettabili della politica, permeando gli strati di societ&agrave; storicamente pi&ugrave; resistenti, diventando addirittura un riferimento culturale per l&rsquo;intero Paese.</p>
<p>
</p>
<p>E ci&ograve; che avrebbe fatto urlare di sdegno le femministe degli anni Settanta, oggi non trova altro che prona e annoiata assuefazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><em><strong>Cecilia M. Calamani &#8211; <a href="http://www.cronachelaiche.it" target="_blank">Cronache laiche</a></strong></em></p>
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		<title>No Vat 2010, troppe assenze ingiustificate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 18:16:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[no vat]]></category>
		<category><![CDATA[partito radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personalmente non mi aspettavo certo il fiume di persone senza fine del Gay Pride 2008, per&#242; sinceramente che si arrivi appena a sfiorare il migliaio di partecipanti, in una manifestazione a Roma, in piena settimana anticoncordataria, mi sembra davvero troppo poco. Sar&#224; che la nostra associazione &#232; piccola e ingenua, per&#242; certi meccanismi che portano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Personalmente non mi aspettavo certo il fiume di persone senza fine del Gay Pride 2008, per&ograve; sinceramente che si arrivi appena a sfiorare il migliaio di partecipanti, in una manifestazione a Roma, in piena settimana anticoncordataria, mi sembra davvero troppo poco.</p>
<p>Sar&agrave; che la nostra associazione &egrave; piccola e ingenua, per&ograve; certi meccanismi che portano associazioni e partiti che fanno della laicit&agrave; la loro bandiera ad ignorare e a dissociarsi dal No Vat mi lasciano realmente perplesso. </p>
<p>Insomma al Gay Pride si, e al No Vat no? Perch&eacute;? </p>
<p>O forse da quest&rsquo;anno addio anche al Gay Pride e ognuno penser&agrave; al suo orticello di piccoli poteri mediatici? Forse basta essere invitati un paio di volte alla &ldquo;vita in diretta&rdquo; per sentirsi arrivati come associazione? </p>
<p>Eppure i temi della piattaforma No Vat mi sembrano assolutamente attuali e condivisibili per ogni associazione che si voglia definire laica.</p>
<p>Per alcuni il problema era che la manifestazione era &ldquo;troppo politicizzata&rdquo;. Ma di che stiamo parlando? Assente ogni partito di rappresentanza parlamentare, era presente solo la sinistra extraparlamentare in piazza con le sue modeste forze. E per fortuna che c&rsquo;era verrebbe da dire, altrimenti ci sarebbero stati pi&ugrave; poliziotti che partecipanti.</p>
<p>C&rsquo;erano i COBAS, che si confermano l&rsquo;unico sindacato che ha a cuore le tematiche laiche, non solo a parole.</p>
<p>C&rsquo;era Rifondazione Comunista, forse vuol dire che si &egrave; liberata definitivamente delle zavorre opportunistiche dei folgorati in tarda et&agrave;.</p>
<p>Non c&rsquo;erano i Radicali. Perch&eacute;? Ora che si tenta di piazzare la Bonino in una poltrona che conta si dimenticano le battaglie alle radici del partito?</p>
<p>Non c&rsquo;era l&rsquo;UAAR, perch&eacute;? Le recenti vittorie a Strasburgo l&rsquo;hanno resa un associazione troppo d&rsquo;elite per sporcarsi le mani in piazza?</p>
<p>O forse prima di scendere in piazza si deve guardare la lista dei partecipanti e rinunciare se c&rsquo;&egrave; qualcuno che ci sta antipatico? Ma si dovr&agrave; piuttosto condividere la piattaforma della protesta? Allora dico io, se una associazione che si definisce laica ha qualcosa da ridire sulla piattaforma No Vat, ha qualche problema serio di schizofrenia al suo interno. Oppure fa parte della &ldquo;laicit&agrave; buona&rdquo; tanto cara alle gerarchie vaticane.</p>
<p>Lasciare soli i ragazzi di Facciamo Breccia &egrave; un suicidio laico, significa non sfruttare e non dare forza a quelle voci che tentano a gran voce di conquistare spazi laici in un paese che laico non &egrave;.</p>
<p>Ma forse il problema &egrave; che noi di Civilt&agrave; Laica siamo piccoli, ingenui e provinciali per capire i giochi dei grandi&hellip;&nbsp;</font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
<p></p>
<p align="left">parola ai partecipanti, alcuni indipendenti</p>
<p></p>
<p align="left">
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  </p>
<p></p>
<p align="left">
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  </p>
<p></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p></p>
<p align="left">lista lesbica italiana:</p>
<p></p>
<p align="left">
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  </p>
<p></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p></p>
<p align="left">uno degli organizzatori</p>
<p></p>
<p align="left">
    <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" width="165" height="38" id="http://files.splinder.com/97bbb5a0df06543834b9d359390f54cb_thumbnail.mp3" ><param name="movie" value="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/97bbb5a0df06543834b9d359390f54cb_thumbnail.mp3&#038;as=0" /><param name="quality" value="high" /><embed src="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/97bbb5a0df06543834b9d359390f54cb_thumbnail.mp3&#038;as=0" quality="high" bgcolor="#ffffff" width="165" height="38" name="niftyplayer" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object>
  </p>
<p></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p></p>
<p align="left">il nuovo partito &quot;Democrazia Atea&quot; (!)</p>
<p></p>
<p align="left">
    <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" width="165" height="38" id="http://files.splinder.com/78a1cbe09cdcb2180174a44a6fcce028_thumbnail.mp3" ><param name="movie" value="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/78a1cbe09cdcb2180174a44a6fcce028_thumbnail.mp3&#038;as=0" /><param name="quality" value="high" /><embed src="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/78a1cbe09cdcb2180174a44a6fcce028_thumbnail.mp3&#038;as=0" quality="high" bgcolor="#ffffff" width="165" height="38" name="niftyplayer" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object>
  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/no-vat-2010-troppe-assenze-ingiustificate/">No Vat 2010, troppe assenze ingiustificate</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font>    </p>
<ul>
<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </ol>
</ul>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/">Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni terni]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font>    </p>
<ul>
<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </ol>
</ul>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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