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	<title>religione Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Dio non c&#8217;entra</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dio-non-centra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 19:05:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le tante considerazioni che si possono fare sulla terribile vicenda di Parigi, una merita qualche parola dal punto di vista della laicità e della non credenza. Mi riferisco all’opinione, che sui giornali e nei discorsi ufficiali sta prendendo sempre più forza, secondo la quale la religione sarebbe,contro ogni evidenza, estranea alla vicenda e agli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Tra le tante considerazioni che si possono fare sulla terribile vicenda di Parigi, una merita qualche parola dal punto di vista della laicità e della non credenza.</p>
<p align="JUSTIFY">Mi riferisco all’opinione, che sui giornali e nei discorsi ufficiali sta prendendo sempre più forza, secondo la quale la religione sarebbe,contro ogni evidenza, estranea alla vicenda e agli episodi di terrorismo.<span id="more-13302"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-11349" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES.png" alt="600px-RELIGIONES" width="377" height="377" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES.png 600w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES-150x150.png 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES-300x300.png 300w" sizes="(max-width: 377px) 100vw, 377px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">E’ presente in questo atteggiamento la preoccupazione di allontanare dalla religione qualunque sospetto o dubbio sull’l’idea stessa di religione, per scongiurare che si incrini l’opinione corrente secondo la quale la religione è una cosa positiva e rappresenta un’incommensurabile ricchezza per il genere umano.</p>
<p align="JUSTIFY">Perchè se a qualcuno è venuto il sospetto che la religione in sè, non quella cristiana, nè quella musulmana, nè quella ebraica, nè qualunque altra, non sia poi quel bene assoluto e quella ricchezza che riempe ed esaurisce lo spirito umano, come ci ripetono di continuo, beh, questo è un dubbio che fa subito cancellato e va fatta chiarezza, negando decisamente che le vicende di questi giorni possano essere ricondotte al pensiero religioso.</p>
<p align="JUSTIFY">“La religione non c’entra niente con i terroristi e con l’Isis – dicono &#8211; questi sono degli assassini.”</p>
<p align="JUSTIFY">Il messaggio è chiaro, così come il salto logico: se sono assassini non possono avere a che fare con la religione.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo dice il Presidente turco Erdogan. &#8220;E&#8217; un insulto nei confronti dell&#8217;umanità collegare il terrorismo a una religione&#8221;. Gli fa eco l’Unione Europea che ci avverte che l’Isis non c’entra niente con la religione. Sulla stessa linea anche il premier Renzi che si è espresso in modo analogo.</p>
<p align="JUSTIFY">Accanto a chi rifiuta qualunque connessione &#8211; i negazionisti assoluti &#8211; ci sono poi coloro che assumono una posizione intermedia. Tra essi troviamo la Chiesa Cattolica che non nega la matrice religiosa degli attentati ma la addebita a correnti deviate dell’Islam, tentando con questa operazione di salvataggio dell’Islam di portare anche la stessa religione Cattolica fuori dall’area del sospetto, peraltro legittimata da una storia millenaria di persecuzioni, sopraffazione e violenza in cui il Cattolicesimo si è distinto.</p>
<p align="JUSTIFY">Se oggi la violenza trova spunto e pretesto nella religione islamica, non possiamo dimenticare che ben più ampia e la responsabilità della religione come fenomeno sociale e storico, perchè, nonostante i tentativi di discolparla, la religione è stata ed è causa di separazione tra gruppi e all’origine della gran parte dei conflitti sul pianeta. Anche i conflitti che non sembrano religiosi, spesso vedono contrapposti gruppi e popoli che si ispirano a religioni diverse. Non è vero che le religioni uniscono. Le religioni dividono.</p>
<p align="JUSTIFY">E non dimentichiamo che la discordia è sempre stata presente non solo tra religioni diverse ma anche tra correnti di pensiero all’interno della stessa religione. La storia degli scismi e delle eresie lo dimostra.</p>
<p align="JUSTIFY">L’affermazione e la difesa della laicità nelle nostre democrazie si persegue anche smascherando la realtà delle religioni, togliendo l’alone di sacralità che le rende intoccabili e le pone al di sopra di qualunque critica. Non è azzardato dire che la attuale situazione di commistione della religione nella vita civile è dovuta anche all’esagerato rispetto della religione e delle Chiese, che ha generato ovunque la subordinazione del pensiero culturale e politico a quello religioso.</p>
<p align="JUSTIFY">Nonostante alcuni credano che il mondo sarebbe migliore senza religioni, il diritto di pensiero e di opinione, qualunque sia il loro contenuto e da chiunque sia esercitato deve essere sempre tutelato anche verso coloro le cui idee non condividiamo. Ma la laicità impone che il pensiero religioso non sia oggetto di specifica e privilegiata tutela, ma riconosciuto come particolare espressione della libertà di pensiero e in questo ambito trovare protezione perchè “&#8230;.. un ordinamento costituzionale in cui fosse garantita semplicemente la libertà di coscienza non potrebbe che essere un ordinamento laico, in cui contemporaneamente viene riconosciuta anche e conseguentemente la libertà di religione” (1).</p>
<p align="JUSTIFY">Pertanto i diritti di chi crede e di chi non crede devono porsi su un piano di parità, senza privilegi, nè sudditanze culturali.</p>
<p align="JUSTIFY">E al di sopra di tutto, il principio che deve illuminare i nostri giudizi e ispirare le decisioni dei politici secondo il quale la difesa della democrazia e dei cittadini viene prima della difesa delle religioni.</p>
<p><em>Immagina non esista paradiso<br />
</em><em>nessun inferno sotto noi<br />
</em><em>immagina che tutta la gente<br />
</em><em>viva solo per l’oggi<br />
</em><em>niente per cui uccidere e morire<br />
</em><em>e nessuna religione<br />
</em><em>immagina tutta la gente<br />
</em><em>che vive in pace</em></p>
<p>Le prime ore dopo l’orrore. <span style="line-height: 1.5;">Le immagini surreali e poetiche di un pianista ignoto che suona in strada Imagine.<br />
</span>Poesia mai abbastanza celebrata, racconta un futuro visionario di pace tra gli uomini.<br />
<span style="line-height: 1.5;">Un mondo dove l’uomo non ha bisogno di inventarsi il paradiso e l’inferno per vivere, </span>un mondo dove non esiste niente per uccidere e morire, <span style="line-height: 1.5;">un mondo dove non c’è nessuna religione, </span>un mondo di pace.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p>(1) &#8211; A. Spadaro, Libertà di coscienza e laicità nello stato costituzionale, 2008</p>
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		<title>Santa Madre Scuola e la crociata contro il sesso</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/santa-madre-scuola-e-la-crociata-contro-il-sesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 10:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver rassicurato il Nuovo centro destra &#8211; in occasione del voto di fiducia alla Buona Scuola &#8211; che «riferimenti alla teoria del gender non potranno essere oggetto di attività scolastiche extracurriculari» (così ha dichiarato Gaetano Quagliariello, coordinatore Ncd), il ministro dell&#8217;Istruzione Giannini torna sul tema con una nota ufficiale dal titolo &#8220;Piano dell&#8217;offerta formativa&#8221; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver rassicurato il Nuovo centro destra &#8211; in occasione del voto di fiducia alla Buona Scuola &#8211; che «riferimenti alla teoria del gender non potranno essere oggetto di attività scolastiche extracurriculari» (così ha dichiarato Gaetano Quagliariello, coordinatore Ncd), il ministro dell&#8217;Istruzione Giannini torna sul tema con una nota ufficiale dal titolo &#8220;Piano dell&#8217;offerta formativa&#8221; (Prot. n. 4321 del 06.07.2015). <span id="more-13134"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/no-scuola-privata.gif"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11997" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/no-scuola-privata.gif" alt="no-scuola-privata" width="300" height="268" /></a>La fantomatica &#8220;teoria del gender&#8221;, quella cioè che insegnerebbe ai ragazzi a masturbarsi, scambiarsi i vestiti tra maschi e femmine e mettere in discussione la loro appartenenza biologica, pervade il documento senza mai essere nominata. Ma il sottinteso è tanto evidente che <i>Avvenire</i>, gongolante, titola &#8220;Teoria del gender: a scuola consenso informato&#8221;.</p>
<p>La circolare ribadisce ciò che è già noto, e cioè: «Le famiglie hanno il diritto, ma anche il dovere, di conoscere prima dell&#8217;iscrizione dei propri figli a scuola i contenuti del Piano dell&#8217;Offerta Formativa e, per la scuola secondaria, sottoscrivere formalmente il Patto educativo di corresponsabilità per condividere in maniera dettagliata diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie».<br />
Tralasciando il giubilo dei soliti noti per una non-notizia (ma il disegno di legge l&#8217;hanno letto o hanno votato la fiducia per sentito dire?), c&#8217;è da chiedersi perché un ministro debba affrontare in modo così contorto un concetto tanto semplice. La &#8220;teoria del gender&#8221; non esiste, se non nella testa bigotta di chi vorrebbe impedire che nella scuola pubblica venga introdotto il dibattito sulla sessualità portando l&#8217;Italia fuori dai secoli bui dell&#8217;Inquisizione. Perché Giannini non l&#8217;ha detto a chiare lettere?</p>
<p>Sull&#8217;altro piatto della bilancia di una teoria immaginaria c&#8217;è l&#8217;ora di religione. Facoltativa, se può essere chiamato &#8220;facoltativo&#8221; un insegnamento per il quale i genitori devono dire sì o no all&#8217;iscrizione di ogni nuovo ciclo scolastico (non mi risulta che per i corsi di fotografia valga la stessa regola). Lì si insegna il contrasto alla diversità, cioè la discriminazione, il peccato insito nel sesso (che raddoppia nel caso di &#8220;contro natura&#8221;) e una serie di favolette mal riuscite che esaltano la verginità come virtù &#8211; naturalmente tutta femminile &#8211; mentre contraddicono scienza, coscienza e libertà. Il tutto a carico dello Stato, che paga di tasca sua (ovvero nostra) insegnanti scelti ogni anno dalla Curia.</p>
<p>A scuola, dunque, non si può parlare di &#8220;genere&#8221; se non nell&#8217;accezione punitiva e sessuofobica di Santa Madre Chiesa. E il ministro dell&#8217;Istruzione, invece di scusarsi con i genitori per uno scellerato patto che dal 1929 indottrina gli studenti insegnando una normalità che nei fatti non esiste, li rassicura garantendo che il sesso e i suoi derivati non arriveranno mai, se non come la Chiesa gradisce, sul tavolo dell&#8217;offerta formativa della scuola pubblica. Chapeau.</p>
<p><b>Cecilia M. Calamani</b> &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=121703&amp;typeb=0&amp;%3Cp%3E%3Cspan-class=-qfp_img-qfpi_qon--%3E%3C-span%3Esanta-madre-scuola-e-la-crociata-contro-il-sesso%3Cspan-class=-qfp_img-qfpi_qof--%3E%3C-span%3E%3C-p%3E">Cronache Laiche</a></p>
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		<title>Risposta al monsignor Paglia che ancora crede</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-al-monsignor-paglia-che-ancora-crede/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 18:54:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[confronto atei e credenti]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo paglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile Monsignor Paglia già vescovo della mia città e attuale presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, sono stato attratto dal suo libro “A un amico che non crede”e pensando di raccogliere un invito al dialogo fra atei e cattolici l’ho scaricato sul mio Kindle dal sito di Amazon. Quando la funzione che visualizza l’andamento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/250px-Paglia.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11115" alt="250px-Paglia" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/250px-Paglia-170x300.jpg" width="170" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/250px-Paglia-170x300.jpg 170w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/250px-Paglia.jpg 250w" sizes="(max-width: 170px) 100vw, 170px" /></a>Gentile Monsignor Paglia</p>
<p>già vescovo della mia città e attuale presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia,</p>
<p>sono stato attratto dal suo libro “A un amico che non crede”e pensando di raccogliere un invito al dialogo fra atei e cattolici l’ho scaricato sul mio Kindle dal sito di Amazon.</p>
<p>Quando la funzione che visualizza l’andamento della lettura evidenzia l&#8217;arrivo al 15 percento circa del suo lavoro ho deciso di mollare la lettura e di scriverLe una risposta in base a quello che ho avuto il dubbio piacere di leggere fin qui.<span id="more-11775"></span></p>
<p>Ho interrotto la lettura perché il suo non è un invito al dialogo fra credenti e non credenti ma la richiesta di una genuflessione nei suoi confronti e nei confronti dell’istituzione che rappresenta, ovvero la Chiesa Cattolica. E per giunta, me lo lasci dire, lo fa con tono che al di là di qualche salamelecco è ben oltre l’arroganza.</p>
<p>D’altra parte è ben evidente anche a un lettore non particolarmente dotto come me che o Lei ha le idee un po’ confuse o fa del tutto per confondere le acque, cosa che in un confronto aperto e franco è intollerabile.</p>
<p>Partiamo quasi dall’inizio, perché sull’inizio tornerò alla fine della presente.</p>
<p>Lei afferma con varie citazioni che il cristianesimo non si è ancora compiuto, bene verrebbe da chiedersi, se 2000 anni, di cui 1500 praticamente incontrastati in Europa, non vi sono bastati, perché vi dovremmo dare ancora credito? Eppure avete avuto letteralmente tutti i mezzi a vostra disposizione in questo lunghissimo arco di tempo. E non voglio neanche ricordarLe che nei vangeli c’è scritto che Gesù pronosticava entro una generazione l’avvento del suo regno, il risultato è che di certo non solo non c’è stato l’avvento del regno del Signore come avevate promesso ma non si sono neanche evitate guerre, stragi, genocidi e orrendi crimini spesso in nome della vostra fede. Allora, le ripeto la domanda a che titolo ci chiedete ancora fiducia nella vostra promessa?</p>
<p>Afferma poco dopo che il programma che avete, come Karol Woytjla amava ripetere, è sempre lo stesso, ovvero l’evangelizzazione. Perché mai un non credente dovrebbe dialogare con voi se il programma che avete in mente è sempre lo stesso?</p>
<p>Poi a peggiorare le cose afferma che non si può parlare di religione senza un sentimento religioso, forse non se ne rende conto, ma se scrive a un ateo, ed è Lei che vuole fare il primo passo non può dargli dell’anormale proprio in virtù del suo essere ateo. Se io non posso parlare di religione, Lei cosa mi scrive a fare?</p>
<p>E siamo solo all’introduzione, arrivando al primo capitolo dal titolo già imbarazzante “<i>L’uomo contemporaneo, spaesato e solo</i>” (chi lo dice? Io sto benissimo, ho una splendida compagna di vita e tantissimi amici) si assiste con la solita profusione di citazioni alla critica del consumismo dilagante. Allora prima di iniziare questa critica vorrebbe cortesemente spiegare come mai la Chiesa Cattolica ha sempre fatto di tutto per far fallire quegli esperimenti di società diverse non basate sul consumismo? Parliamo ad esempio degli stati socialisti in Sudamerica tanto per fare un esempio, contro i quali ha preferito appoggiare le più bieche dittature militari finanziate dalla Cia. Lei pensa seriamente di poter venire a parlare contro il consumismo e il capitalismo dilagante senza che l’istituzione che rappresenta abbia fatto prima una gigantesca autocritica?</p>
<p>Andando avanti nel capitolo noto che riesce a non cadere nel ridicolo come molti suoi colleghi parlando di nazismo ateo ma la sua critica al “secolo dell’umanesimo ateo” come fra le righe lo definisce è sinceramente insopportabile per chiunque abbia avuto tra le mani almeno un libro di storia.</p>
<p>Nella sua sintesi su Sartre, quando scrive che secondo il filosofo francese l’uomo doveva essere il centro dell’universo evidentemente confonde le cose perché se c’è una filosofia che è sempre stata antropocentrica nei confronti della natura è quella giudaico-cristiana, e non certo l’ateismo di Sartre.</p>
<p>Quando poi cavalcando l’onda di reflusso antiscientifico e antirazionalista che va tanto in voga in questi giorni asserisce che “<i>la scienza ha assunto il compito di unica custode della realtà</i>” e parla nel titolo del paragrafo di una “<i>dittatura della scienza</i>” dimostra non solo di non aver capito cosa è la scienza, ma anche di non aver capito le critiche che molti fanno a questa. Lei infatti assume la deviazione scientista che alcuni hanno dato alla scienza come unica realtà di questa, operazione non solo scorretta ma ideologica e pretestuosa.</p>
<p>Poi alla fine del capitolo, come quasi a rinsavire, ricorda che non tutti i cristiani sono contrari alla globalizzazione e cita l’ex ministro Riccardi quando dice che la globalizzazione è congeniale al cristianesimo che per sua natura è universale. E allora davvero, ma di cosa voleva parlarci, monsignore? Dei rischi della globalizzazione o del vostro intento di governarla e tentare di diventare così l’unica religione mondiale?</p>
<p>E arriviamo all’ultimo capitolo che ho avuto la forza di leggere, già il titolo lascia ben poche speranze al povero ateo (cioè io) che ha avuto la sventura di raccogliere il suo invito al dialogo, ovvero “<i>Incontrarsi sulla soglia del mistero</i>”. Lei infatti subito scrive “ <i>è indispensabile che [i credenti e gli umanisti] scendano nella profondità delle rispettive convinzioni per cogliere il mistero di quell’Oltre che indistintamente ci interroga e ci avvolge</i>”. Caro monsignore, ma proprio non riesce ad accettare il fatto che la maggiorparte di noi atei, non solo non si interroga dell’Oltre ma che questo Oltre (la cui maiuscola è solo sua) non è per noi un mistero?</p>
<p>Semplicemente, tanto per ricordare i buoni insegnamenti di Epicuro, quando ci siamo noi non c’è l’oltre, quando ci sarà l’oltre non ci saremo noi. E allora di che cosa dovremmo interrogarci?</p>
<p>Noi ci interroghiamo sul come fanno QUI ed ORA a convivere coscienze e sensibilità diverse, come riconoscere che alcune esigenze siano un diritto e altre no. Sono questi i temi di cui vogliamo parlare, se per parlare di questo con Lei mi devo genuflettere di fronte all’Oltre semplicemente cedo la mano, lascio il passo e non gioco.</p>
<p>Ma volendo continuare per poche altre Sue righe devo dire che ho trovato sinceramente ridicola la pretesa di Ratzinger, che Lei fa pienamente Sua, di ribaltare la lezione di Grozio e pretendere di imporre a tutti, credenti e non, di VIVERE COME SE DIO ESISTESSE.</p>
<p>Insomma, vogliamo essere seri o no? Dopo duemila anni in cui non siete riusciti a risolvere neanche il problema della teodicea adesso ci venite a dire: “non siamo in grado di dimostrarvi che c’è Dio però, per favore fateci contenti e seguite quello che noi vi diciamo per conto suo”.</p>
<p>Questo è oltre il ridicolo e oltre il grottesco. Questo è semplicemente assurdo. La mia controproposta non può che essere, semplicemente: no miei cari, imparate voi a dire cose valide ANCHE SE DIO NON ESISTESSE e smettetela di nascondervi dietro autorità divine che non sono valide per tutti.</p>
<p>Insomma caro monsignore, io mi fermo qui, non ho la forza per reggere altre pagine di pretese assurde. In fondo come le dicevo all’inizio di questa diesamina il problema è alla base, o per restare al suo libro nelle prime righe. “<i>La fede non è un affare privato che riguarda solo il credente</i>” Lei scrive; mentre invece è proprio così. La fede è un fatto privato e noi QUI e ORA dobbiamo trovare il modo di far convivere fedi diverse e chi non ha proprio la fede.</p>
<p>C’è una sola via per farlo e si chiama LAICITÀ DELLO STATO. Quando imparerete a riconoscere questo concetto potremo parlare e confrontarci, fino ad allora sarà inutile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buon Lavoro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p><strong>Presidente dell&#8217;Ass. Cult. Civiltà Laica</strong></p>
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		<title>De Gregori, forse non c&#8217;è niente da capire</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/de-gregori-forse-non-ce-niente-da-capire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 16:41:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sicuramente aveva ragione Luciano Ligabue quando faceva dire al suo protagonista di Radiofreccia che le canzoni non tradiscono a differenza di chi le ha scritte. Leggere Francesco De Gregori sul Corriere della Sera oggi è un dispiacere, e non per la sua dichiarazione di non voto che di certo è comprensibile ma per le motivazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente aveva ragione Luciano Ligabue quando faceva dire al suo protagonista di Radiofreccia che le canzoni non tradiscono a differenza di chi le ha scritte.</p>
<p>Leggere Francesco De Gregori sul Corriere della Sera oggi è un dispiacere, e non per la sua dichiarazione di non voto che di certo è comprensibile ma per le motivazioni che porta.<span id="more-11682"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/de-gregori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11683" alt="de gregori" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/de-gregori-219x300.jpg" width="219" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/de-gregori-219x300.jpg 219w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/de-gregori.jpg 439w" sizes="auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px" /></a>Partiamo da una parola chiave: “sinistra” su questo, soltanto su questo, il cantautore romano dimostra di avere le idee chiare<i>. </i><span style="color: #464646;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span>«</span></span></span><i> Sono convinto che vadano tutelate le fasce sociali più deboli, gli immigrati, i giovani […]. Sono convinto che bisogna lavorare per rendere i poveri meno poveri, che la ricchezza debba essere redistribuita; anche se non credo che la ricchezza in quanto tale vada punita. E sono a favore della scuola pubblica, delle pari opportunità, della meritocrazia. Tutto questo sta più nell&#8217;orizzonte culturale della sinistra che in quello della destra</i><span style="color: #464646;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span>»</span></span></span><i>. </i>Tutto perfetto, ma poi aggiunge<i>: </i><span style="color: #464646;"><span>«</span></span><i>Ma secondo lei cos&#8217;è oggi la sinistra italiana? È un arco cangiante che va dall&#8217;idolatria per le piste ciclabili a un sindacalismo vecchio stampo, novecentesco, a tratti incompatibile con la modernità. Che agita in continuazione i feticci del &#8220;politicamente corretto&#8221;, una moda americana di trent&#8217;anni fa, e della &#8220;Costituzione più bella del mondo&#8221;. Che si commuove per lo slow food e poi magari, &#8220;en passant&#8221;, strizza l&#8217;occhio ai No Tav per provare a fare scouting con i grillini. Tutto questo non è facile da capire, almeno per me</i><span style="color: #464646;"><i>.</i></span><span style="color: #464646;"><span> » <br /></span></span>Calma e sangue freddo, c’è qualcosa che non torna caro Francesco De Gregori. Andiamo con ordine.<br />Innanzitutto appare completamente ingiustificato questo disprezzo per le piste ciclabili, che dovrebbe essere uno di quei punti su cui siamo tutti d’accordo, sinistra o non sinistra, fatta esclusione per i coatti portatori insani di suv.<br />Sul sindacalismo vecchio stampo, delle due l’una: o De Gregori non sa cosa era il sindacalismo novecentesco con le lotte per i diritti ad esso connesse o non sa cosa è il sindacalismo oggi con le organizzazioni ridotte ad erogatrici di servizi fiscali per i contribuenti.<br />Se poi per modernità si intende la perdita dei diritti, ci farebbe piacere, a noi di sinistra, che esistessero delle forze in grado di opporsi alla precarizzazione e alla cancellazione dei diritti dei lavoratori, ma forse il caro cantautore non ha dovuto mai fare i conti sulla sua pelle con i contratti co.co.co., le borse di studio posticce e i lavori a progetto.<br />Sullo <i>slow food</i> poi siamo senza parole, forse la sinistra che ha in mente De Gregori dovrebbe ispirarsi al Mc Donald? <br />Lasciando da parte la Costituzione e i no tav su cui legittimamente si possono avere idee diverse (ma per inciso sottolineiamo che il Pd non ha mai espresso idee no tav), è il concetto di scouting con i grillini che riserva le maggiori sorprese, infatti il meglio ha da venire nell’intervista.<br /><i>«Questo governo non piace a nessuno. Ma credo fosse l&#8217;unico possibile. Ringrazio Dio che non si sia fatto un governo con Grillo e magari un referendum per uscire dall&#8217;euro[…]Ora il Pd è di moda occuparlo, prendere la tessera per poi stracciarla. Non ne posso più di queste spiritosaggini».<br /></i>Più che Dio De Gregori dovrebbe ringraziare Grillo che preso dal suo qualunquismo-populismo ha rifiutato l’accordo con Bersani che sarebbe stata l’unica cosa che gli avrebbe consentito di cambiare realmente questo paese. E già che c’è De Gregori dovrebbe chiedersi perché il Pd ha perso voti in favore di Grillo, e perché chi voleva un cambiamento in questo paese preferisce dar fiducia a un movimento estemporaneo piuttosto che ad un partito con una storia alle spalle. Sarà forse perché questo partito, il suo partito, da tempo non è più presentabile? <br />Sorvoliamo sul resto dell’intervista in cui De Gregori parla in modo abbastanza prevedibile di Berlusconi, Renzi e conferma il suo astio verso Grillo e veniamo alla puntuale marchetta clericale che non può mancare da ogni membro dello star system che si rispetti:<span style="color: #464646;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span> «</span></span></span> <i>Non c&#8217;è proprio nessuno che le piaccia?</i><i><b> </b></i><span style="color: #464646;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span>» </span></span></span>chiede Aldo Cazzullo, e lui: <i>«Papa Francesco, la più bella notizia degli ultimi anni. Ma mi piaceva anche Ratzinger. Intellettuale di altissimo livello, all&#8217;apparenza nemico del mondo moderno e in realtà avanzatissimo, grande teologo e per questo forse distante dalla gente. Magari i fedeli in piazza San Pietro non lo capivano. Ma il suo discorso di Ratisbona fu un discorso importante». </i><br />Lasciamo perdere Papa Francesco che oramai è come la nutella, o ne parli bene o sei irrimediabilmente out, ma la riscoperta prematura di Ratzinger no, caspita! Ma quale grande intellettuale se ogni volta che apriva bocca si dimezzava il numero di cattolici? Ma la vogliamo finire con questa sudditanza psicologica nei confronti delle sacre tonache bianche? Sul discorso di Ratisbona ci limitiamo a ricordare al cantautore che finanche Ratzinger stesso ha dovuto ammettere che aveva sbagliato “politicamente”. <br />Già nel 2006 in un intervista a l’Unità Francesco De Gregori si era dimostrato uno di quei laici atei che piacciono tanto al vaticano, quelli che… non credono, ma che gli piacerebbe tanto credere perché chi crede ha una marcia in più. Quelli che… “io non credo, ma per il Papa ci vuole rispetto” che si traduce automaticamente nel fatto che il Papa non si può e non si deve criticare. Quelli che… sono ateo perché negli anni ‘70 faceva vendere più dischi, ma ora dopo che il comunismo è caduto meglio far soldi vendendo anche ai papaboys. <br />Oggi completa l’opera con questo suo outing sul Corriere… anche la scelta del media potrebbe non essere casuale. Ma forse, davvero, non c’è niente da capire.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>DIVINO ORRORE (Primo Tempo)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/divino-orrore-primo-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 17:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In quest&#39;epoca in cui, tra le demenzialit&#224; imperanti, furoreggia pure quella del politically correct, il libro edito da Kaos ha, tra gli altri, il pregio della chiarezza sin dalla copertina: &#8220;Occhio per occhio, dente per dente Gli orrori della &#8220;Bibbia&#8221; . Massacri, stragi, omicidi, flagelli, vendette, maledizioni, stupri, incesti, morbosit&#224;, sadismi, crudelt&#224;, efferatezze, in nome [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 12px"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif">In quest&#39;epoca in cui, tra le demenzialit&agrave; imperanti, furoreggia pure quella del politically correct, il libro edito da Kaos ha, tra gli altri, il pregio della chiarezza sin dalla copertina:</p>
<p>	&ldquo;Occhio per occhio, dente per dente Gli orrori della &ldquo;Bibbia&rdquo; .</p>
<p>	Massacri, stragi, omicidi, flagelli, vendette, maledizioni, stupri, incesti, morbosit&agrave;, sadismi, crudelt&agrave;, efferatezze, in nome di Dio&rdquo; [1].&nbsp;&nbsp;</p>
<p>	Affinch&eacute; ognuna/o possa formarsi un proprio giudizio, offriamo, in questa &nbsp;sede, una sintesi delle &ldquo;perle&rdquo; presenti nel Vecchio Testamento.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 12px"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif">1)Massacri, stragi, omicidi.</p>
<p>	&ldquo;I figli di Levi agirono secondo il comando di Mos&egrave;, e in quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo (ebraico; NdA)&rdquo; [2].</p>
<p>	Avendo ammazzato per una &ldquo;buona causa&rdquo;, gli uccisori ebbero il giusto compenso morale da Mos&egrave;, che disse loro:</p>
<p>	&ldquo;Ricevete oggi l&#39;investitura dal Signore; ciascuno di voi &egrave; stato contro suo figlio e contro suo fratello, perch&eacute; oggi Egli vi accordasse una benedizione&rdquo; [3].</p>
<p>	Se non si aveva piet&agrave; nei confronti dei propri consanguinei, nel momento in cui smarrivano la &ldquo;retta via&rdquo;, che cosa potevano attendersi i popoli, che avevano &ldquo;l&#39;inverosimile torto&rdquo; di abitare nella &ldquo;Terra Promessa&rdquo;?</p>
<p>	&ldquo;Marciarono dunque contro Madian come il Signore aveva ordinato a Mos&egrave;, e uccisero tutti i maschi &hellip;</p>
<p>	Gli israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e depredarono tutto il loro bestiame, tutti i loro greggi e ogni loro bene; appiccarono il fuoco a tutte le citt&agrave; che quelli abitavano &hellip;&rdquo; [4].</p>
<p>	Tutto questo, comunque, fu uno &ldquo;zuccherino&rdquo;, rispetto al trattamento riservato alle/agli abitanti di Gerico, dopo che, come &egrave; noto, le mura della citt&agrave; erano crollate al suono delle trombe dei sacerdoti israeliti:</p>
<p>	&ldquo;Votarono poi allo sterminio, passando a fil di spada, ogni essere che era nella citt&agrave;, dall&#39;uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino i buoi, gli arieti e gli asini &hellip;</p>
<p>	Incendiarono poi la citt&agrave; e quanto vi era; soltanto l&#39;argento, l&#39;oro e gli oggetti&nbsp; di rame e di ferro&nbsp; deposero nel tesoro della casa del Signore&rdquo; [5].</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	2)Flagelli, vendette, maledizioni.</p>
<p>	A) Il posto d&#39;onore tra i flagelli spetta sicuramente alle dieci piaghe, con le quali il Signore colp&igrave; gli Egiziani:</p>
<p>	l&#39;acqua del Nilo si tramut&ograve; in sangue, causando la morte di tutti i pesci e divenendo imbevibile;</p>
<p>	tutte le rane d&#39;Egitto morirono nelle case, nei cortili e nei campi, ammorbando tutto il Paese;</p>
<p>	le zanzare infierirono sugli uomini e sulle bestie,</p>
<p>	i mosconi devastarono tutto il territorio;</p>
<p>	morirono tutti i cavalli, gli asini, i cammelli, i buoi e le pecore degli Egiziani, mentre si salvarono tutti gli animali degli Israeliti;</p>
<p>	la fuliggine di fornace, lanciata in aria da Mos&egrave; al cospetto del Faraone, produsse ulcere pustolose agli uomini ed agli animali;</p>
<p>	una grandinata violentissima colp&igrave; uomini, bestie ed alberi in tutte le campagne dell&#39;Egitto;</p>
<p>	innumeri cavallette divorarono ogni erba ed ogni frutto;</p>
<p>	dense tenebre avvolsero gli Egiziani, ma non gli Israeliti, per tre giorni.</p>
<p>	Forse, &egrave; l&#39;attuale sensibilit&agrave; nei confronti degli animali la sorgente dello stupore provato nel leggere come gli stessi siano stati, a volte, vittime incolpevoli della furia divina, altre volte spietati esecutori delle terribili punizioni escogitate da Dio.</p>
<p>	Sicuramente, non vi &egrave; bisogno di vivere nel XXI secolo, per rimanere scossi di fronte alla decima piaga:</p>
<p>	&ldquo;A mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito nel paese d&#39;Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito del prigioniero nel carcere sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame.</p>
<p>	Si alz&ograve; il faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti gli egiziani; un grande grido scoppi&ograve; in Egitto, perch&eacute; non c&#39;era casa dove non vi fosse un morto&rdquo; [6].</p>
<p>	Essendo in questo caso superfluo ogni commento, vogliamo evidenziare l&#39;indiscutibile democraticit&agrave; dell&#39;agire divino, che non risparmi&ograve; pene atroci al Suo popolo eletto, quando, stanco del viaggio, os&ograve; lamentarsi sia di Mos&egrave;, sia, addirittura, di Dio:</p>
<p>	&ldquo;Allora il Signore mand&ograve; fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente, e un gran numero d&#39; israeliti mor&igrave;&rdquo; [7].&nbsp;</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 12px"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif">B) Riguardo alle vendette, conviene lasciare la parola direttamente all&#39;Altissimo:</p>
<p>	&ldquo;Far&ograve; in mezzo a te (al popolo israelita; NdA) quanto non ho mai fatto e non far&ograve; mai pi&ugrave;, a causa delle tue colpe abominevoli.</p>
<p>	Perci&ograve; in mezzo a te i padri divoreranno i figli, e i figli divoreranno i padri &hellip; Un terzo dei tuoi morir&agrave; di peste e perir&agrave; di fame in mezzo a te; un terzo cadr&agrave; di spada nei tuoi dintorni, e l&#39;altro terzo lo disperder&ograve; a tutti i venti e sguainer&ograve; la spada dietro di essi.</p>
<p>	Allora dar&ograve; sfogo alla mia ira, sazier&ograve; su di loro il mio furore e mi vendicher&ograve; &#8230;&rdquo; [8].</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 12px"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif">C) Tra le maledizioni, spicca sicuramente la seguente, sia perch&eacute; occupa pi&ugrave; di una pagina, sia perch&eacute; &egrave; di una meticolosit&agrave; concepibile solo da una mente divina:</p>
<p>	&ldquo;&#8230; Sarai maledetto nella citt&agrave; e maledetto nella campagna.</p>
<p>	Maledette saranno la tua cesta e la tua madia.</p>
<p>	Maledetto sar&agrave; il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche&nbsp; e i nati delle tue pecore.</p>
<p>	&hellip; Il Signore ti colpir&agrave; con la consunzione, con la febbre, con l&#39;infiammazione, con l&#39;arsura, con la siccit&agrave;, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finch&eacute; tu non sia perito &#8230;&rdquo; [9].</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 12px"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif">3)Stupri, incesti, morbosit&agrave;.</p>
<p>	A) La storia di una donna, di cui, peraltro, non viene detto neppure come si chiamasse, lascia sconvolti non solo per la crudelt&agrave; e la vigliaccheria maschile di cui &egrave; intessuta, ma anche per la sua insensatezza.</p>
<p>	Ella fu presa come concubina da un Levita; essendo in viaggio, furono ospitati da un vecchio della citt&agrave; di Gabaa, ma gli abitanti circondarono la casa, perch&eacute; volevano abusare del Levita.</p>
<p>	Il vecchio, per salvare l&#39;ospite, offr&igrave; loro la propria figlia vergine, ma essi rifiutarono ed insistettero con la loro richiesta, finch&eacute;:</p>
<p>	&ldquo;&#8230; il levita afferr&ograve; la sua concubina e la port&ograve; fuori da loro.</p>
<p>	Essi la presero e abusarono di lei&nbsp; tutta la notte fino al mattino &hellip;</p>
<p>	Il suo padrone si alz&ograve; alla mattina &hellip; la caric&ograve; sull&#39;asino e part&igrave; per tornare alla sua abitazione.</p>
<p>	Come giunse a casa, si mun&igrave; di un coltello, afferr&ograve; la sua concubina e la tagli&ograve;, membro per membro, in dodici pezzi; poi li sped&igrave; per tutto il territorio d&#39;Israele&rdquo; [10].</p>
<p>	E la Giustizia trionf&ograve;!</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 12px"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif">B) Lo stesso Dio, che uccise Onan, perch&eacute; disperdeva il proprio seme, &nbsp;dopo essersi unito alla cognata, rimasta vedova, non trov&ograve; nulla da ridire &nbsp;di fronte a questa vicenda:</p>
<p>	&ldquo;Lot part&igrave; da Zoar e and&ograve; ad abitare sulla montagna, insieme con le &nbsp;due figlie, perch&eacute; temeva di restare in Zoar, e si stabil&igrave; in una caverna &nbsp;con le sue due figlie.</p>
<p>	&hellip; Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore and&ograve; a &nbsp;coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse, n&eacute;&nbsp; quando essa si &nbsp;coric&ograve;, n&eacute; quando essa si alz&ograve;&rdquo; [11].</p>
<p>	La notte successiva, l&#39;operazione venne ripetuta dalla sorella minore:</p>
<p>	&ldquo;Cos&igrave; le due figlie di Lot concepirono dal loro padre.</p>
<p>	La maggiore concep&igrave; un figlio e lo chiam&ograve; Moab.</p>
<p>	Costui &egrave; il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi.</p>
<p>	Anche la pi&ugrave; piccola partor&igrave; un figlio e lo chiam&ograve; &ldquo;Figlio del mio popolo&rdquo;.</p>
<p>	Costui &egrave; il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi&rdquo; [12].</p>
<p>	come si pu&ograve; constatare, la concezione e la prassi dei &ldquo;due pesi, due misure&rdquo; non sono n&eacute; recenti, n&eacute; solo italiane, ma hanno, addirittura, &nbsp;un&#39;origine &ldquo;divina&rdquo; e, pertanto, una portata universale</span></span></p>
<p>	&nbsp;</p>
<p></p>
<p style="text-align: right">	<strong>Valerio Bruschini</p>
<p>	(note sul sito dell&#39;autore:<a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=264" target="_blank"> la terra di nessuno</a>) </strong></p>
<p></p>
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		<title>TRE MILIARDI? FACCIAM0 DUE.</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 11:56:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrive il Direttore di &#8220; Terni Magazine&#8221;, il signor Giancarlo Padula: &#8220;Come me la pensano 3 miliardi di cristiani viventi&#8221; [1]. 1) Io penso di fare cosa buona e giusta, fornendo i seguenti dati [2]:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>
Scrive il Direttore di &ldquo; Terni Magazine&rdquo;, il signor Giancarlo Padula: &ldquo;Come me la pensano 3 miliardi di cristiani viventi&rdquo; [1].  </p>
<p>1) Io penso di fare cosa buona e giusta, fornendo i  seguenti dati [2]:</p>
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		<title>TRE MILIARDI? FACCIAM0 DUE.</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 11:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scrive il Direttore di &#8220; Terni Magazine&#8221;, il signor Giancarlo Padula: &#8220;Come me la pensano 3 miliardi di cristiani viventi&#8221; [1]. 1) Io penso di fare cosa buona e giusta, fornendo i seguenti dati [2]:</p>
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Scrive il Direttore di &ldquo; Terni Magazine&rdquo;, il signor Giancarlo Padula: &ldquo;Come me la pensano 3 miliardi di cristiani viventi&rdquo; [1].  </p>
<p>1) Io penso di fare cosa buona e giusta, fornendo i  seguenti dati [2]:</p>
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		<title>Persepolis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 15:25:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fondamentalismo religioso]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[marjane satrapi]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla matita della bella disegnatrice Iraniana Marjane Satrapi ci arriva un fumetto che &#232; una testimonianza storica su uno dei paesi pi&#249; &#8220;complicati&#8221; del nostro mondo. La storia dell&#8217;Iran, dalla rivoluzione contro lo Sci&#224; ai giorni nostri passando per la sanguinosa guerra contro l&#8217;Iraq di Saddam Hussein ci viene raccontata attraverso gli occhi di una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma" size="2">Dalla matita della bella disegnatrice Iraniana Marjane Satrapi ci arriva un fumetto che &egrave; una testimonianza storica su uno dei paesi pi&ugrave; &ldquo;complicati&rdquo; del nostro mondo.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">La storia dell&#8217;Iran, dalla rivoluzione contro lo Sci&agrave; ai giorni nostri passando per la sanguinosa guerra contro l&#8217;Iraq di Saddam Hussein ci viene raccontata attraverso gli occhi di una bambina che diventa adolescente e quindi donna. In un contesto dove le donne ancora non vedono riconosciuti i loro diritti umani.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">La storia, completamente autobiografica, ci racconta dell&#8217;infanzia in Iran durante la rivoluzione e la seguente guerra con l&#8217;Iraq, il trasferimento a Vienna dove viene inviata dai suoi genitori per studiare, il ritorno in un Iran completamente diverso dove le restrizioni islamiche sono molto pi&ugrave; severe, il matrimonio fallito con un suo coetaneo e la definitiva &ldquo;fuga&rdquo; in terra straniera.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Recentemente il fumetto &egrave; diventato un film di animazione e la sua fama internazionale &egrave; molto cresciuta, anche perch&eacute; ha vinto il &ldquo;Premio della Giuria&rdquo; a Cannes nel 2007. La sua sola partecipazione a questo festival aveva suscitato l&#8217;indignazione e le proteste del governo iraniano che non vede di buon occhio la diffusione di quest&#8217;opera a causa del fatto che, a loro dire, &ldquo;<em>presenta una faccia irrealistica dei traguardi e dei risultati della gloriosa Rivoluzione Islamica</em>&rdquo; .</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Ovviamente un fumetto non pu&ograve; cambiare il mondo, per&ograve; qualcuno ha detto &ldquo;se non sapete fermare l&#8217;ingiustizia almeno sappiate raccontarla&rdquo; e, di certo, Marjane Satrapi la sa raccontare eccome. </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Riesce a rinchiudere nella sua storia almeno tre chiavi di lettura: l&#8217;adolescenza ed i suoi amori irrequieti, la politica, la critica radicale all&#8217;oscurantismo religioso (quello islamico, ma anche quello della cristiana Vienna). </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Questo fumetto dovrebbe spopolare fra i fanatici difensori della cosiddetta &ldquo;supremazia della civilt&agrave; occidentale&rdquo; vista la dichiarata ostilit&agrave; del governo iraniano a quest&#8217;opera. Invece &egrave; da loro quasi completamente ignorato; evidentemente l&#8217;anarchica insofferenza dell&#8217;autrice verso tutte le religioni (e alle loro imposizioni quasi sempre contro le donne) emerge con troppa prepotenza.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma"><br />
<font size="2"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">J. Mnemonic</font></strong></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"><img decoding="async" alt="" src="http://culturepulp.typepad.com/photos/uncategorized/2008/01/24/satrapismokingbw.jpg" />&nbsp;Marjane Satrapi</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"><img decoding="async" alt="" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788861670990" /></p>
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