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	<title>redazione Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/redazione/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 11:27:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>RIVISTA “CIVILTÀ LAICA” N. 39 &#8211; L’educazione sorvegliata &#8211; Scuola, potere e democrazia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/educazione-sorvegliata-scuola-potere-e-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agnieszka Goclowska]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 12:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[democrazioa]]></category>
		<category><![CDATA[redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scuola è uno degli ultimi spazi in cui la democrazia non è opzionale. Non si sceglie, non si eredita, non si compra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/educazione-sorvegliata-scuola-potere-e-democrazia/">RIVISTA “CIVILTÀ LAICA” N. 39 &#8211; L’educazione sorvegliata &#8211; Scuola, potere e democrazia</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/cl39-c.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34629" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/cl39-c.jpg" alt="" width="397" height="554" /></a></p>
<h3>Istruzioni per leggere il potere</h3>
<p>Quando il potere vuole durare, non comincia mai dalla repressione. Comincia dall’educazione. O, più precisamente, da ciò che decide di chiamare educazione.</p>
<p>La scuola è uno degli ultimi spazi in cui la democrazia non è opzionale. Non si sceglie, non si eredita, non si compra. È il luogo in cui soggetti che non condividono origine sociale, cultura, religione o visione del mondo sono costretti a stare insieme, a confrontarsi, a misurarsi con regole comuni. È anche per questo che la scuola pubblica è diventata, ovunque, un bersaglio politico prioritario.</p>
<p>Continuare a leggere ciò che sta accadendo come una somma di riforme sbagliate, di ministri incompetenti o di nostalgie autoritarie significa fermarsi alla superficie. La trasformazione in atto non è episodica né locale. È coerente, riconoscibile, riproducibile. Ed è già stata sperimentata altrove.</p>
<p>Il potere contemporaneo non si presenta più come potere. Si presenta come gestione. Non parla di obbedienza, ma di responsabilità; non parla di disciplina, ma di ordine; non parla di esclusione, ma di merito. È così che il conflitto viene depotenziato e il consenso costruito mentre i diritti vengono progressivamente ristretti.</p>
<p>Una lettura transfemminista consente di cogliere con particolare chiarezza questi processi, perché insegna a riconoscere che il potere non agisce in astratto, ma governa attraverso i corpi, le relazioni, la sessualità e la riproduzione sociale. La scuola è uno dei luoghi in cui questi livelli si intrecciano in modo evidente, ed è per questo che diventa un terreno privilegiato di intervento politico.</p>
<h3>In questo schema, alla scuola vengono assegnati tre compiti fondamentali.</h3>
<p>Il primo è selezionare precocemente, naturalizzando le disuguaglianze. Quando le condizioni di partenza sono diseguali, il merito diventa una giustificazione morale dell’ingiustizia. L’orientamento sempre più precoce, la differenziazione anticipata dei percorsi e la svalutazione di alcuni saperi producono una stratificazione sociale che la scuola, invece di contrastare, finisce per certificare e rendere strutturale.</p>
<p>Il secondo è depoliticizzare. Una scuola che rinuncia al pensiero critico, alla storia, alla capacità di leggere i rapporti di potere disabitua al conflitto come elemento formativo. Quando il sapere viene ridotto a competenza e la competenza a performance, non scompare l’ideologia: scompare la possibilità di riconoscerla, di metterla in discussione, di immaginare alternative.</p>
<p>Il terzo è ricondurre i corpi sotto controllo. Educazione sessuo-affettiva, relazioni, identità e affettività non sono temi marginali: sono anche strumenti centrali di prevenzione della violenza, perché insegnano a riconoscere il consenso, a nominare i confini, a leggere le relazioni di potere prima che diventino abuso. È proprio questa funzione preventiva a renderle politicamente indigeste. Prevenire la violenza significa sottrarre terreno al controllo. Per questo la scuola deve essere sorvegliata, neutralizzata, resa permeabile all’intervento delle famiglie. La retorica della “libertà educativa” serve a restituire alle appartenenze originarie la possibilità di determinare il destino delle nuove generazioni.<br />
Nulla di tutto questo è casuale. Nulla di tutto questo è esclusivamente italiano.</p>
<p>Queste politiche sono il prodotto di una strategia globale dei movimenti anti-diritti, o anti-gender, che operano attraverso reti transnazionali, think tank, fondazioni e alleanze politico-religiose, traducendo obiettivi comuni in linguaggi diversi a seconda dei contesti nazionali. Il riferimento al “gender” non rimanda a una teoria scientifica o accademica, ma a una costruzione ideologica deliberatamente inventata, di cui Civiltà Laica ha più volte analizzato origine, funzione e uso politico.</p>
<p>L’attacco alla scuola pubblica non è un effetto collaterale né una deriva accidentale. È una strategia di lungo periodo. Non promette ordine perché teme il caos, ma perché teme l’autonomia di soggetti capaci di leggere il mondo, di nominare le disuguaglianze, di riconoscere il potere quando si traveste da necessità.</p>
<p>Difendere la scuola pubblica significa difendere uno spazio laico di formazione del pensiero critico, in cui l’educazione non è subordinata né al mercato né alla morale di una comunità particolare. Perché senza scuola pubblica non c’è cittadinanza, e senza cittadinanza i diritti non sono mai garantiti, ma sempre concessi.</p>
<p>Leggere il potere oggi significa imparare a riconoscerlo proprio quando si presenta come inevitabile. La scuola è uno dei pochi luoghi in cui questa lettura può ancora essere appresa. Ed è esattamente per questo che viene messa sotto attacco.</p>
<p><strong>Silvia Menecali</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/cl39_web.pdf">DOWNLOAD RIVISTA</a><br />
</p>
<a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/cl39_web.pdf" class="pdfemb-viewer" style="" data-width="max" data-height="max" data-toolbar="bottom" data-toolbar-fixed="off">cl39_web</a>
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		<title>Sulla Distruzione della Scuola Pubblica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sulla-distruzione-della-scuola-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 18:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[piero calamandrei]]></category>
		<category><![CDATA[redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola laica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola privata]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sembra quanto mai appropriato in concomitanza con la ripresa della scuola, e con la distruzione della vita di decine di migliaia di insegnanti precari, ripubblicare quanto detto a suo tempo da uno dei padri fondatori della nostra Repubblica (se ancora si pu&#242; chiamar cos&#236;&#8230;) &#8220;Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ci sembra quanto mai appropriato in concomitanza con la ripresa della scuola, e con la distruzione della vita di decine di migliaia di insegnanti precari, ripubblicare quanto detto a suo tempo da uno dei padri fondatori della nostra Repubblica (se ancora si pu&ograve; chiamar cos&igrave;&#8230;)</em></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perch&eacute; non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libert&agrave;, cio&egrave; nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si pu&ograve; fare in due modi. Uno &egrave; quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahim&egrave;. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi pi&ugrave;. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non &egrave; pi&ugrave; permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c&#8217;&egrave; un&#8217;altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime..Facciamo l&rsquo;ipotesi, cos&igrave; astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale per&ograve; formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l&rsquo;aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C&rsquo;&egrave; una certa resistenza; in quelle scuole c&rsquo;&egrave; sempre, perfino sotto il fascismo c&rsquo;&egrave; stata. Allora, il partito dominante segue un&rsquo;altra strada (&egrave; tutta un&rsquo;ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perch&eacute; in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dir&ograve;, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A &ldquo;quelle&rdquo; scuole private. Gli esami sono pi&ugrave; facili, si studia meno e si riesce meglio. Cos&igrave; la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo &egrave; il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa &egrave; la ricetta. Bisogna tener d&rsquo;occhio i cuochi di questa bassa cucina. L&rsquo;operazione si fa in tre modi: ve l&rsquo;ho gi&agrave; detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la seriet&agrave;. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo &egrave; il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico&rdquo;</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2"></font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Piero Calamandrei &#8211; discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l&#8217;11 febbraio 1950</strong></font></p>
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		<item>
		<title>Quattro gatti? assolutamente no!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/quattro-gatti-assolutamente-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 22:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[felini]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[quattro gatti]]></category>
		<category><![CDATA[redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci uniamo immediatamente al coro di proteste, sollevatosi dopo il servizio del tg3 di cui parlano profusamente i siti web italiani. L&#8217;Unit&#224; La Repubblica Asserire che i gatti ascoltino le parole del pontefice, &#232; infatti&#160;un insulto che la specie felina non merita assolutamente. redazione[at]civiltalaica.it</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: -webkit-monospace; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px"><font face="Tahoma" size="2"></font></span></span></p>
<p></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: -webkit-monospace; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px"><font face="Tahoma" size="2">Ci uniamo immediatamente al coro di proteste, sollevatosi dopo il servizio del tg3 di cui parlano profusamente i siti web italiani. </font></span></span></p>
<p></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: -webkit-monospace; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px"><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.unita.it/news/cronaca/86378/i_gatti_che_ascoltano_il_papa_polemica_per_un_servizio_del_tg">L&#8217;Unit&agrave;</a> </font></span></span></p>
<p></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: -webkit-monospace; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px"><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://tv.repubblica.it/copertina/4-gatti-per-il-papa-bufera-sul-tg3/35055?video">La Repubblica</a></font></span></span></p>
<p></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: -webkit-monospace; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px"><font face="Tahoma" size="2">Asserire che i gatti ascoltino le parole del pontefice, &egrave; infatti&nbsp;un insulto che la specie felina non merita assolutamente.</font></span></span></p>
<p></p>
<p align="right"><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: -webkit-monospace; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px"><strong><font face="Tahoma">redazione[at]civiltalaica.it</font></strong></span></span></p>
<p></p>
<p align="right"><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: -webkit-monospace; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px"><strong><font face="Tahoma"></font></strong></span></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Golpe in Honduras (il lupo perde il pelo&#8230;)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/golpe-in-honduras-il-lupo-perde-il-pelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 17:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[honduras]]></category>
		<category><![CDATA[micheletti]]></category>
		<category><![CDATA[redazione]]></category>
		<category><![CDATA[zelaya]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indovinate un po&#8217; chi sostiene il golpista honduregno Micheletti&#8230; come? La Chiesa Cattolica? ma tu guarda che strano&#8230; allora non era un caso che Woitla andava a dar manforte a Pinochet qualche tempo fa&#8230; Dal Corriere della Sera&#160; [&#8230;]Molti dei manifestanti arrivano&#160;su autobus paga ti dal governo e ricevono un compenso per partecipare. Ma l&#8217;Honduras [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em></em></p>
<p></p>
<p><em>Indovinate un po&#8217; chi sostiene il golpista honduregno Micheletti&#8230; come? La Chiesa Cattolica? ma tu guarda che strano&#8230; allora non era un caso che Woitla andava a dar manforte a Pinochet qualche tempo fa&#8230;</em></p>
<p></p>
<p><em>Dal </em><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/esteri/09_luglio_05/honduras_onu_zelaya_ae96bea8-698c-11de-b037-00144f02aabc.shtml"><em>Corriere della Sera</em></a><em>&nbsp;</em></p>
<p></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'times new roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 14px; COLOR: rgb(70,70,70); LINE-HEIGHT: 21px; FONT-FAMILY: Georgia">[&#8230;]Molti dei manifestanti arrivano<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>su autobus paga ti dal governo e ricevono un compenso per partecipare. Ma l&rsquo;Honduras resta un Paese a li bert&agrave; limitata. Di notte vige il coprifuoco e la censura si sente. I canali tv ignorano le marce dell&rsquo;opposizione e esaltano quelle filogovernati ve, alcune emittenti sono chiuse dal giorno del golpe. La repressione &egrave; pi&ugrave; forte lontano dalla capitale, dove i blackout elettrici sono frequenti per zittire le piccole emittenti locali e le strade sono presidiate dall&rsquo;esercito. L&rsquo;obiettivo &egrave; impe dire che le marce nella capitale aumentino di proporzione con l&rsquo;arrivo di camion e autobus ca richi di campesinos favorevoli a Zelaya. <strong>Ha spaccato l&rsquo;Honduras anche il deciso inter vento della Chiesa sul golpe. Che le gerarchie cattoliche abbiano visto di buon occhio la cac ciata di Zelaya non &egrave; un segreto. Ma il cardinale Oscar Rodr&iacute;guez Maradiaga si &egrave; spinto oltre, lan ciando un appello affinch&eacute; il presidente legittimo non torni nel Paese e ritenendolo responsa bile di possibili spargimenti di sangue</strong>. [&#8230;]</span></span></p>
<p></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'times new roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 14px; COLOR: rgb(70,70,70); LINE-HEIGHT: 21px; FONT-FAMILY: Georgia"></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/golpe-in-honduras-il-lupo-perde-il-pelo/">Golpe in Honduras (il lupo perde il pelo&#8230;)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Disputa su Dio e dintorni</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/disputa-su-dio-e-dintorni/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/disputa-su-dio-e-dintorni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 22:36:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; [&#8230;] Il dramma di noi occidentali &#232; di non avere pi&#249; una religione all&#8217;altezza delle esigenze del nostro tempo. Non vorrei esagerare, ma gi&#224; i ragazzi si rendono conto che i concetti del catechismo e delle prediche non hanno molto a che fare con la vita reale e si annoiano. Forse per questo la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">[&#8230;] Il dramma di noi occidentali &egrave; di non avere pi&ugrave; una religione all&#8217;altezza delle esigenze del nostro tempo. Non vorrei esagerare, ma gi&agrave; i ragazzi si rendono conto che i concetti del catechismo e delle prediche non hanno molto a che fare con la vita reale e si annoiano. Forse per questo la Chiesa cerca rilevanza inventando grandi eventi e giornate mondiali, beatificando e canonizzando come mai prima d&#8217;ora, pubblicando a raffica un documento dopo l&#8217;altro. Al riguardo la differenza rispetto al passato &egrave; impressionante: quando la Chiesa aveva veramente in mano la societ&agrave;, non aveva bisogno di parlare molto e, infatti, per tutti i lunghi secoli della cosiddetta <em>societas christiana</em>, ufficialmente parlava pochissimo. (<strong>Vito Mancuso</strong>) </font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">[&#8230;]Per tutti gli anni della mia giovinezza, una delle idee politiche guida che ho coltivato [&#8230;] era che la Democrazia Cristiana fosse un flagello; che dal suo abbattimento sarebbe sorta un&#8217;Italia migliore, pi&ugrave; libera e pi&ugrave; avanzata.[&#8230;] Ci&ograve; che &egrave; nato dalla morte della DC lo abbiamo sotto gli occhi e solo oggi ci rendiamo conto di quante cose spaventose quel grande ventre riuscisse a metabolizzare.[&#8230;] Il fatto &egrave; che la Chiesa tenta di imporre in Italia (altrove non le &egrave; consentito) una religione simile a quella delle teocrazie islamiche. La Chiesa gerarchica &egrave; diventata un vero partito politico,avido come tutti i partiti soprattutto di denaro.[&#8230;] Questa Chiesa ha fatto in pratica sparire l&#8217;altra, quella che sta a cuore a lei, ma anche a me non credente. E avendo lei rievocato la figura luminosa di Cardinal Martini, si chieda perch&eacute; a quell&#8217;uomo saggio e pio non &egrave; stato consentito di raggiungere le mete che la sua statura intellettuale e morale meritava. Anzi, non se lo chieda proprio, perch&eacute; tanto la risposta la sappiamo gi&agrave;, noi due e chi ci legge. (<strong>Corrado Augias</strong>)</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">[<strong>da: &quot;Disputa su Dio e dintorni&quot; &#8211; ed. Mondadori 2009]</strong>&nbsp;</font></p>
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		<title>Altri soldi alla scuola privata</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/altri-soldi-alla-scuola-privata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 14:42:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;&#232; limite all&#8217;indecenza&#8230; in periodi di crisi come questa in cui vengono tagliati tutti i fondi alla scuola pubblica, ci sono degli individui che non hanno timore di niente pur di baciare le pile con devozione dal sito de La Repubblica I tagli alla scuola? S&#236;, se &#232; pubblica La Camera: pi&#249; fondi alle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non c&#8217;&egrave; limite all&#8217;indecenza&#8230; in periodi di crisi come questa in cui vengono tagliati tutti i fondi alla scuola pubblica, ci sono degli individui che non hanno timore di niente pur di baciare le pile con devozione</em></p>
<p></p>
<p><em>dal sito de <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-10/soldi-private/soldi-private.html">La Repubblica</a></em></p>
<p></p>
<p><strong><font size="3">I tagli alla scuola? S&igrave;, se &egrave; pubblica</p>
<p>La Camera: pi&ugrave; fondi alle private</p>
<p>di SALVO INTRAVAIA</font></strong></p>
<p></p>
<p>&nbsp;Pi&ugrave; soldi alle paritarie. Mentre l&#8217;Esecutivo taglia 8 miliardi (e 134 mila posti in tre anni) alla scuola pubblica il Parlamento impegna il governo perch&eacute; nei prossimi mesi aumenti i finanziamenti alle scuole private. I promotori delle mozioni approvate dalla Camera durante la seduta dello scorso 6 maggio sanno che il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, sta predisponendo la Finanziaria per il 2010. Due delle tre mozioni che hanno incontrato il consenso dell&#8217;aula di Montecitorio, nella sostanza, chiedono dapprima di restituire alle scuole paritarie il &quot;maltolto&quot; (leggasi taglio effettuato con la legge finanziaria del 2009) e, successivamente, di allargare i cordoni della borsa. </p>
<p></p>
<p>Sull&#8217;esigenza di supportare le scuole paritarie, che vedono impegnata sul campo la chiesa cattolica, si &egrave; realizzato alla Camera un accordo abbastanza largo che ha coinvolto un pezzo dell&#8217;opposizione. La mozione che senza troppi preamboli chiede al governo di &quot;incrementare le risorse destinate al sistema paritario&quot; &egrave; quella sottoscritta da una trentina di deputati del Pdl (tra i quali Cicchitto e Cota, due uomini molto vicini al presidente del consiglio Berlusconi), della Lega e del Movimento per l&#8217;autonomia di Raffaele Lombardo. </p>
<p></p>
<p>La questione viene affrontata partendo da molto lontano. Occorre &quot;realizzare interventi &#8211; si legge nel testo &#8211; volti a facilitare e promuovere le condizioni per l&#8217;effettiva libert&agrave; di scelta educativa delle famiglie fra scuole statali e paritarie&quot;. Una richiesta che potrebbe addirittura apparire legittima se non determinasse il fatto che per &quot;realizzare tali condizioni&quot; bisogna &quot;incrementare, fin dal disegno di legge finanziaria per il 2010, le risorse destinate al sistema paritario&quot;. Ma non solo. Per &quot;facilitare la scelta educativa delle famiglie&quot; &egrave; necessario &quot;uno specifico strumento legislativo che, con risorse aggiuntive dello Stato, realizzi interventi speciali a sostegno della libert&agrave; di scelta educativa&quot; dei genitori italiani. </p>
<p></p>
<p>I deputati hanno le idee chiare in merito. La risposta &egrave; data da &quot;mix di strumenti quali: buoni scuola per la copertura, in tutto o in parte, dei costi di iscrizione e di frequenza in scuole paritarie; detrazioni fiscali a favore delle famiglie che iscrivono i figli presso scuole paritarie in misura adeguata a ridurre significativamente gli oneri, calibrate a scalare per le famiglie con i redditi pi&ugrave; bassi&quot;. Sar&agrave; d&#8217;accordo Tremonti che l&#8217;anno scorso ha fatto andare su tutte le furie i vescovi italiani tagliando 133,4 milioni al sistema paritario, per poi dovere tornare sui suoi passi e restituirne 120? </p>
<p></p>
<p>Ma non basta: mancano all&#8217;appello 13,4 milioni ai quali le scuole paritarie non intendono rinunciare. E con una formula piuttosto criptica i richiedenti invitano il governo &quot;ad adottare iniziative per recuperare le risorse mancanti affinch&eacute; la situazione dei finanziamenti alla scuola paritaria per l&#8217;esercizio finanziario del 2009 ammonti sostanzialmente a quelli assegnati nell&#8217;esercizio finanziario 2008&quot;: circa 500 milioni. Cifra che ai gestori delle paritarie sembra insufficiente e che potrebbe essere incrementata di altri 100 milioni. </p>
<p></p>
<p>Anche l&#8217;Udc, con nove deputati, scende in campo a favore delle scuole paritarie chiedendo al governo di &quot;garantire la certezza dei finanziamenti e dei tempi di erogazione delle risorse per le scuole paritarie&quot; e &quot;il ripristino integrale delle risorse sottratte alle scuole paritarie dalla manovra economica&quot;. Ma non solo: i deputati di Pier Ferdinando Casini battono cassa per centinaia di milioni di euro. Occorre &quot;ripristinare per il 2009 &#8211; si legge nella richiesta &#8211; il finanziamento di 240 milioni di euro per il sistema di istruzione e formazione professionale, recuperando, inoltre, i 440 milioni di euro relativi ai due anni precedenti&quot;. </p>
<p></p>
<p>Pi&ugrave; soft le richieste dell&#8217;Italia dei Valori, che ha proposto la terza mozione approvata dalla Camera. I deputati di Di Pietro chiedono al governo di &quot;sostenere lo sviluppo dell&#8217;iniziativa privata nel settore formativo nell&#8217;ambito di una politica di sostegno dell&#8217;intero sistema scolastico nazionale, nel quale pubblico e privato siano coordinati nell&#8217;ottica di un sistema unico, parificato ma omogeneo&quot;. </p>
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		<title>Il vizietto di Cardinal Ratzinger</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-vizietto-di-cardinal-ratzinger/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 00:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>prendiamo dal sito del manifesto Il cardinale Ratzinger e la rivista antisemita Il caso di &#171;Die Aula&#187; Non ci son santi: il pastore tedesco ha un vizietto che, nonostante i tentativi suoi e dei suoi fan, non riesce a nascondere e periodicamente salta fuori. Qualche giorno fa, ai primi di aprile, Rue89, un sito web [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>prendiamo dal <a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090412/pagina/11/pezzo/247264/" target="_blank">sito del manifesto</a></em></p>
<p><span class="grey"><strong>Il cardinale Ratzinger e la rivista antisemita</strong></span><br />
<span class="grey-l">Il caso di &laquo;Die Aula&raquo;</span></p>
<p>Non ci son santi: il pastore tedesco ha un vizietto che, nonostante i tentativi suoi e dei suoi fan, non riesce a nascondere e periodicamente salta fuori. Qualche giorno fa, ai primi di aprile, Rue89, un sito web francese &laquo;d&#8217;informazione e dibattito sull&#8217;attualit&agrave;&raquo; ha messo in rete un articolo sulla collaborazione, nel &#8217;98, dell&#8217;allora cardinale Joseph Ratzinger a una rivista dell&#8217;estrema destra austriaca, filo-nazista e negazionista. Apriti cielo. Rue89 viene colpita dall&#8217;anatema e dall&#8217;accusa di volersi accanire ingiustamente con Benedetto XVI.<br />
Rue89. Rue89 &egrave; un giornale on line nato nel maggio 2007 da ex giornalisti di Lib&eacute;ration, Pascal Rich&eacute;, Pierre Haski e altri, in concomitanza con il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Il primo scoop le fece una settimana dopo quando rivel&ograve; che il Journal de dimanche aveva censurato la notizia dell&#8217;astensione, in quel ballottaggio, di colei che era ancora la moglie del candidato e poi presidente Sarkozy, Cecilia. Questo su Ratzinger non &egrave; propriamente uno scoop. La notizia del vizietto che affligge il povero papa e dei tentativi un po&#8217; goffi per nasconderlo era gi&agrave; uscita. Su Der Spiegel, il settimanale tedesco del 16 marzo. Ancora prima, in febbraio, era stato il deputato social-ecologista austriaco Karl &Ouml;llinger a rivelare la nuova scivolatina di Ratzinger, invano smentita dall&#8217;archidiocesi di Vienna e dall&#8217;agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress che si erano provate a negare che l&#8217;allora Prefetto vaticano per la congregazione della fede avesse dato il suo permesso di pubblicare il testo incriminato.<br />
Die Aula. Die Aula &egrave; una rivista e una casa editrice (Die AulaVerlag) di estrema destra che a sede a Graz, in Carinzia, la terra d&#8217;origine di J&ouml;rg Heider, l&#8217;esponente simil-nazista austriaco morte nell&#8217;ottobre scorso quando si and&ograve; a schiantare ubriaco con la sua auto dopo un festino a base di birra e boys, e del suo successore Heinz-Christian Strache, capintesta del FP&Ouml;, il Partito austriaco della libert&agrave;. Il mensile Die Aula &egrave; parte integrante della Freiheitlichen Akademikerverb&auml;nde &Ouml;sterreichs, la Congregazione accademica della libert&agrave;, gruppi che riuniscono i simpatizzanti della FP&Ouml; nei L&auml;nder austriaci, in cui militavano da giovani Haider e Strache. Rue89 ha pescato alcuni numeri di Die Aula, che esce dal lontano 1951, e ha trovato alcune piacevoli quisquilie. Un articolo del &#8217;94 in cui riabilitava in pieno il negazionista Walter L&uuml;fti che negava l&#8217;esistenza delle camere a gas (tanto che perfino Haider, per non bruciarsi la carriera, aveva dovuto prendere le distanze), definito &laquo;una pietramiliare sulla strada della verit&agrave;&raquo;. Gli editori di Die Aula-Verlag, Herwig Nachtmann, Otto Srinzi e J&uuml;rgen Schwab sono tutti noti esponenti dell&#8217;estrema destra germanofila (o nazistofila) e antisemita austriaca. La rivista aveva inserito l&#8217;articolo del cardinale Ratzinger in un volume che si occupava di liberalismo e massoneria&raquo; rivedendo &laquo;criticamente la rivoluzione del 1848&raquo; in Germania.<br />
Der Spiegel. Der Spiegel, ripreso da Rue89, fa luce su come Ratzinger abbia dato l&#8217; assenso alla pubblicazione del suo saggio sulla rivista nazi austriaca smentendo le smentite dell&#8217;archidiocesi di Vienna. Il 18 settembre &#8217;97, un giornalista di Die Aula, Gerloch Reisegger, aveva chiesto per iscritto al cardinale Ratzinger &laquo;l&#8217;autorizzazione per la riproduzione&raquo; (Abdruckerlaubnis) di un suo testo scritto nel &#8217;95 e pubblicato sulla rivista cattolica Communio. Il 30 settembre &#8217;97, il segretario del cardinale, Josef Clemens, risponse in modo inequivocabile. Cos&igrave;: &laquo;Caro signor Reisegger. In relazione alla sua amabile lettera del 18 settembre 1997, sono autorizzato, su ordine del signor cardinale Ratzinger a informarvi che egli &egrave; d&#8217;accordo che il suo testo &quot;Libert&agrave; e Verit&agrave;&quot; sia riprodotto nel mensile Aula della Freiheilichen Akademikerverb&auml;nde &Ouml;sterreichs&raquo;. Quindi era autorizzato, quindi sapeva cosa fossero Die Aula e la Congregazione accademica della Libert&agrave;. Quindi era d&#8217;accordo. Non a caso nel sito di Die Aula campeggia la foto del suo illustrissimo collaboratore. E quando fu eletto papa, nell&#8217;aprile 2005, a testimonianza di una bella amicizia, la rivista gli mand&ograve; un messaggio di congratulazioni. Questo: &laquo;Noi salutiamo il vostro arrivo. Protettore di Dio! Come uno della Giovent&agrave; hitleriana e del Corpo anti-aereo che allora protesse i vostri simili dalla bolba dell&#8217;olocausto anglo-americano! Santissimo padre sapresete combattere oggi con altrettanta determinazione l&#8217;olocausto dei bambini?&raquo;<br />
Libert&agrave; e Verit&agrave;. Ma a parte la collaborazione alla rivista filo-nazi c&#8217;&egrave; il contenuto del saggio del futuro papa. Che &egrave; una violentissima filippica contro la democrazia, che &laquo;non &egrave; ancora la forma compiuta della libert&agrave;&raquo; e via di seguito. L&#8217;affare del vescovo negazionista inglese Williamson non &egrave; uno scivolone.</p>
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		<title>Leggende sul preservativo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/leggende-sul-preservativo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 22:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[aids]]></category>
		<category><![CDATA[efficacia del preservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; incredibile ma c&#8217;&#232; ancora chi crede alle favolette messe in giro dai cattolici sul fatto che i preservativi non sarebbero sicuri come prevenzione contro l&#8217;aids. Sembra assurdo nel 2009, ma basta fare una ricerca in rete quanti siti si sono affrettati a cercare una giustificazione (inesistente) per le panzane raccontate da Benedetto XVI contro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/leggende-sul-preservativo/">Leggende sul preservativo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; incredibile ma c&#8217;&egrave; ancora chi crede alle favolette messe in giro dai cattolici sul fatto che i preservativi non sarebbero sicuri come prevenzione contro l&#8217;aids.</em></p>
<p><em>Sembra assurdo nel 2009, ma basta fare una ricerca in rete quanti siti si sono affrettati a cercare una giustificazione (inesistente) per le panzane raccontate da Benedetto XVI contro i preservativi che gli hanno tirato addosso le critiche di tutta la comunit&agrave; internazionale (&egrave; notizia recente che il Belgio vuole protestare ufficialmente per vie diplomatiche per il danno causato dalle insensate parole di Ratzinger). </em></p>
<p><em>Cerchiamo di mettere la parola fine a queste panzane sostenute dai cattotalebani pubblicando il documento della commissione europea del 2003 derivante da quindici anni di studi sull&#8217;efficacia dei profilattici, sperando (ma senza farsi illusioni) che i fanatici religioni nostrani si diano una calmata e riflettano sulle panzane che sono costretti a bersi per amore della loro fede.</em></p>
<p><em>Il documento &egrave; preso da: </em><a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/03/1410&amp;format=PDF&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en"><em>http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/03/1410&amp;format=PDF&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en</em></a></p>
<p align="right">redazione[at]civiltalaica.it</p>
<p><font face="Arial" size="2"><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left">IP/03/1410</p>
<p></font></p>
<p align="left">Bruxelles, 20 ottobre 2003</p>
<p></strong></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">HIV/AIDS: la ricerca europea fornisce prove evidenti</font></p>
<p align="left"><font size="2">che il profilattico protegge dal virus</font></p>
<p></font><em><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Nonostante i recenti dubbi sul possibile passaggio del virus dell&#8217;HIV</font></p>
<p align="left"><font size="2">attraverso i pori dei preservativi in lattice, i progetti di ricerca dell&#8217;UE</font></p>
<p align="left"><font size="2">provano scientificamente il contrario: se usato correttamente, il profilattico</font></p>
<p align="left"><font size="2">garantisce la massima sicurezza. Negli ultimi 15 anni, la Commissione ha</font></p>
<p align="left"><font size="2">sostenuto, in questo campo, oltre una decina di progetti di ricerca in tutta</font></p>
<p align="left"><font size="2">Europa, oltre che in Asia e in Africa, le zone pi&ugrave; colpite dalla pandemia</font></p>
<p align="left"><font size="2">dell&#8217;AIDS. Queste iniziative europee si sono concentrate sulla porosit&agrave;</font></p>
<p align="left"><font size="2">potenziale e sugli standard di qualit&agrave; dei preservativi, anche attraverso studi</font></p>
<p align="left"><font size="2">sulla trasmissione dell&#8217;infezione all&#8217;interno delle coppie e tra le prostitute. I</font></p>
<p align="left"><font size="2">test scientifici hanno dimostrato che il preservativo &egrave; l&#8217;unica protezione</font></p>
<p align="left"><font size="2">efficace contro l&#8217;HIV/AIDS. Ogni anno, il virus miete oltre 3 milioni di vittime e</font></p>
<p align="left"><font size="2">la lotta contro l&#8217;HIV/AIDS si affida essenzialmente a metodi di protezione, tra</font></p>
<p align="left"><font size="2">cui il preservativo.</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">&quot;Mi baso su dichiarazioni che poggiano su prove scientificamente valide ed &egrave;</font></p>
<p align="left"><font size="2">assolutamente dimostrabile che il preservativo costituisca il miglior metodo per</font></p>
<p align="left"><font size="2">prevenire l&#8217;infezione da HIV&quot;, ha affermato il commissario europeo per la Ricerca,</font></p>
<p align="left"><font size="2">Philippe Busquin. Qualsiasi dichiarazione non fondata su prove scientificamente</font></p>
<p align="left"><font size="2">valide non &egrave; plausibile.&quot;</font></p>
<p align="left"><font size="2">&quot;Il profilattico rappresenta una parte della soluzione&quot;, ha aggiunto il commissario per</font></p>
<p align="left"><font size="2">lo Sviluppo e l&#8217;aiuto umanitario, Poul Nielson. &quot;La sua condanna, una parte del</font></p>
<p align="left"><font size="2">problema.&quot;</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Killer mondiale</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">L&#8217;HIV/AIDS &egrave; la pi&ugrave; grave pandemia che abbia mai colpito il Pianeta. Ogni anno il</font></p>
<p align="left"><font size="2">virus infetta cinque milioni di persone, uccidendone tre milioni, di cui gran parte</font></p>
<p align="left"><font size="2">senza essere stata sottoposta ad alcun trattamento. Le popolazioni maggiormente</font></p>
<p align="left"><font size="2">colpite sono quelle pi&ugrave; povere e vulnerabili. Data la mancanza di un trattamento</font></p>
<p align="left"><font size="2">efficace, tutti gli sforzi si concentrano sulle strategie di prevenzione, comprendenti</font></p>
<p align="left"><font size="2">l&#8217;utilizzo del preservativo.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Efficacia al 100%</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Con oltre 40 milioni di portatori del virus dell&#8217;HIV nel mondo, le misure preventive</font></p>
<p align="left"><font size="2">devono basarsi su prove scientifiche. Negli ultimi 15 anni, la Commissione europea</font></p>
<p align="left"><font size="2">ha finanziato diversi progetti di ricerca volti a studiare, in modo diretto o indiretto,</font></p>
<p align="left"><font size="2">l&#8217;uso del preservativo nel quadro della prevenzione delle malattie sessualmente</font></p>
<p align="left"><font size="2">trasmissibili, tra cui l&#8217;HIV/AIDS.</font></p>
<p align="left"><font size="2">Si tratta di progetti realizzati non solo in Europa, ma anche in Asia e nell&#8217;Africa</font></p>
<p align="left"><font size="2">subsahariana, dove si registra la massima incidenza dell&#8217;epidemia da HIV. Tutti gli</font></p>
<p align="left"><font size="2">studi effettuati hanno dimostrato che il preservativo maschile &egrave; un metodo valido per</font></p>
<p align="left"><font size="2">prevenire la trasmissione dell&#8217;HIV, con un tasso di efficacia prossimo al 100% se</font></p>
<p align="left"><font size="2">usato correttamente.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Ermeticamente sicuro</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Un progetto teso a valutare e a confrontare i diversi metodi per individuare eventuali</font></p>
<p align="left"><font size="2">fori nei profilattici ha permesso anche di determinare il livello di sicurezza e di</font></p>
<p align="left"><font size="2">efficacia dei diversi dispositivi che costituiscono una barriera fisica alla trasmissione</font></p>
<p align="left"><font size="2">del virus. Il progetto per la valutazione dei metodi di rilevamento di fori nei profilattici,</font></p>
<p align="left"><font size="2">finanziato dall&#8217;UE, ha analizzato la permeabilit&agrave; all&#8217;acqua, all&#8217;aria e ionica per definire</font></p>
<p align="left"><font size="2">le norme necessarie di controllo della qualit&agrave;. Le conclusioni di tale studio hanno</font></p>
<p align="left"><font size="2">permesso di ottenere metodi di valutazione pi&ugrave; uniformi della sicurezza dei</font></p>
<p align="left"><font size="2">profilattici.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Una drastica riduzione dei rischi</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Una ricerca europea che ha coinvolto pi&ugrave; istituti, finanziato dalla Commissione</font></p>
<p align="left"><font size="2">europea attraverso vari progetti di ricerca, tra cui &quot;AIDS: heterosexual transmission&quot;</font></p>
<p align="left"><font size="2">(AIDS: trasmissione eterosessuale) e &quot;EC concerted action on the heterosexual</font></p>
<p align="left"><font size="2">transmission of HIV&quot; (azione concertata a livello CE sulla trasmissione eterosessuale</font></p>
<p align="left"><font size="2">dell&#8217;HIV), ha seguito, per un periodo di 12-21 mesi, oltre 563 coppie con un partner</font></p>
<p align="left"><font size="2">sieropositivo. Nelle 123 coppie che utilizzavano il preservativo ad ogni rapporto</font></p>
<p align="left"><font size="2">vaginale o anale non si &egrave; avuto alcun caso di sieroconversione, mentre si sono</font></p>
<p align="left"><font size="2">registrate 12 sieroconversioni tra i 122 partner che non utilizzavano il preservativo</font></p>
<p align="left"><font size="2">con regolarit&agrave;. Il consorzio ha concluso che non si ha trasmissione dell&#8217;HIV tra</font></p>
<p align="left"><font size="2">soggetti che fanno un uso sistematico del profilattico.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Il preservativo &egrave; meglio</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Un altro studio, sempre finanziato dall&#8217;UE, riguardante 866 prostitute in diversi paesi</font></p>
<p align="left"><font size="2">europei (HIV infection in female prostitutes) ha concluso che il mancato utilizzo del</font></p>
<p align="left"><font size="2">preservativo &egrave; associato all&#8217;infezione da HIV. Secondo tale studio, inoltre, i</font></p>
<p align="left"><font size="2">lubrificanti a base di vaselina potrebbero diminuire l&#8217;efficacia dei profilattici.</font></p>
<p align="left"><font size="2">Le conclusioni di un recente meeting di esperti internazionali nel campo dell&#8217;HIV,</font></p>
<p align="left"><font size="2">sempre finanziato dall&#8217;UE, tenutosi ad Anversa il 12-15 maggio 2002, indicano che il</font></p>
<p align="left"><font size="2">preservativo maschile rappresenta l&#8217;unica protezione efficace contro la trasmissione</font></p>
<p align="left"><font size="2">dell&#8217;HIV.</font></p>
<p align="left"><font size="2">Altre informazioni</font></p>
<p></font><font face="Arial" color="#810081" size="2"></p>
<p align="left">http://www.usaid.gov/pop_health/aids/TechAreas/condoms/condomfactsheet.html</p>
<p></font><font face="Arial" size="2"></p>
<p align="left">(from NIH)</p>
<p></font><font face="Arial" color="#810081" size="2"></p>
<p align="left">http://www.thebody.com/unaids/wac/condoms.html</p>
<p></font><font face="Arial" size="2"></p>
<p align="left">(from UNAIDS)</p>
<p></font></strong></strong></strong></strong></strong></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/leggende-sul-preservativo/">Leggende sul preservativo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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