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	<title>Politica Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Aug 2025 22:11:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La sinistra laica e soft è sepolta a Gaza City</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-sinistra-laica-e-soft-e-sepolta-a-gaza-city/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 22:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gaza City oggi. Da qui secondo Maurizio Molinari, giornalista Gedi, i palestinesi emigrano volontariamente. (photo by Jaber Jehad Badwan – CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=160403113 ) *** Come se non fossero bastati gli imbarazzanti appoggi al riarmo europeo targato Von der Layen, con tanto di ancor più imbarazzanti manifestazioni in piazza con “intellettuali” che non avevano capito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-sinistra-laica-e-soft-e-sepolta-a-gaza-city/">La sinistra laica e soft è sepolta a Gaza City</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/Images_of_war_23-25_from_Gaza_by_Jaber_Badwen_IMG_5670-1536x864-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-37310" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/Images_of_war_23-25_from_Gaza_by_Jaber_Badwen_IMG_5670-1536x864-1-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/Images_of_war_23-25_from_Gaza_by_Jaber_Badwen_IMG_5670-1536x864-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/Images_of_war_23-25_from_Gaza_by_Jaber_Badwen_IMG_5670-1536x864-1-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/Images_of_war_23-25_from_Gaza_by_Jaber_Badwen_IMG_5670-1536x864-1-768x432.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/Images_of_war_23-25_from_Gaza_by_Jaber_Badwen_IMG_5670-1536x864-1-280x158.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/Images_of_war_23-25_from_Gaza_by_Jaber_Badwen_IMG_5670-1536x864-1.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h6>Gaza City oggi. Da qui secondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Molinari#Direttore_della_Stampa.">Maurizio Molinari</a>, giornalista Gedi, i palestinesi emigrano volontariamente.<br />
(photo by Jaber Jehad Badwan – CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=160403113 )</h6>
<p>***</p>
<p>Come se non fossero bastati gli imbarazzanti appoggi al <strong>riarmo europeo targato Von der Layen</strong>, con tanto di ancor più imbarazzanti manifestazioni in piazza con “intellettuali” che non avevano capito si stesse manifestando per quello ma “contro Putin” (se questo è un intellettuale, verrebbe da dire), il campo largo progressista continua a dimostrare continuamente la sua inutilità.</p>
<p>Che la politica partitica sia fatta di chiacchiere, promesse, giochi di potere (è di questi giorni <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/08/28/campania-timori-e-vendette-dopo-il-patto-schlein-de-luca/8106915/">l’incredibile compromesso De Luca – Schlein</a> che ci conferma quanto sia saggio tenersi alla lontana dai partiti attuali), stipule di mozioni e pseudo-contratti vuoti e inutili è assodato; quindi forse la colpa è solo nostra che ci aspettiamo dei miglioramenti impossibili.</p>
<p>“<strong>Bisognerebbe fare qualcosa…</strong>” diceva Sabina Guzzanti nella sua indimenticabile imitazione-radiografia di un D’Alema di cui aveva già capito tutto (la Guzzanti diciamo, <a href="https://www.umbria24.it/politica/festa-del-pd-di-terni-a-cardeto-al-via-con-andrea-orlando-chiude-massimo-dalema">non certo gli attivisti che lo invitano ancora a parlare alle loro feste</a>). E quindi vediamo in tv i loro tristi spettacoli del: “bla bla è colpa della Meloni che bla bla bla e poi Salvini bla bla è un governo neofascista complice di Israele e bla bla”.</p>
<p>Arrivano poi a firmare una bellissima (sulla carta) <a href="https://partitodemocratico.it/mozione-unitaria-pd-m5s-e-avs-per-la-palestina/">mozione unitaria</a> della Camera che semmai dovesse essere approvata per improvviso risveglio delle coscienze degli <strong>ex peones berlusconiani</strong>, dovrebbe impegnare il governo a…   fare tutto quello che loro non hanno fatto quando governavano il paese, in sintesi.</p>
<p>“Eh ma le condizioni sono cambiate oggi…” ecco per l’appunto. Continuano a pensare che la situazione a Gaza City, come la chiamano i fighetti dell’informazione italiana, sia una questione sorta oggi. E chi è totalmente sciocco e/o in malafede aggiunge anche: “Del resto se Hamas il 7 ottobre non avesse attaccato Israele…”</p>
<p>Il cosiddetto campo largo progressista del paese (aka “Le forze del bene” per gli amici) continua a far finta che il problema dovuto a Israele e al suo tentativo di egemonizzare quello che ritiene il suo territorio tramite genocidio delle etnie arabe  non sia in corso da quarant’anni almeno.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/SabraShatilaMemorial-1536x1028-1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-37309" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/SabraShatilaMemorial-1536x1028-1-1024x685.jpg" alt="" width="1024" height="685" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/SabraShatilaMemorial-1536x1028-1-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/SabraShatilaMemorial-1536x1028-1-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/SabraShatilaMemorial-1536x1028-1-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/SabraShatilaMemorial-1536x1028-1-239x160.jpg 239w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/SabraShatilaMemorial-1536x1028-1.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>E se a qualcuno sembra che <strong>Netanyau</strong> sia piovuto dal cielo è solo perché rifiutiamo di ricordare i crimini che<strong> Ariel Sharon</strong> ha impunitamente commesso dal 1982 in poi. Certo per chi ha la memoria corta o corrotta il termine <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Sabra_e_Shatila">Massacro di Sabra e Chatila</a> non può dir nulla. Del resto anche quello alla fine sarà stata colpa di Hamas/ Putin/ BinLaden/ terroristi/ Novacs/ Gomplottisti; e magari, visto che il fascismo è finito da un pezzo, anche dei Gommunisti.</p>
<p>Il dover accreditarsi come “forza politica di cui l’<strong>Europa</strong> si poteva fidare” (e anche gli <strong>Usa </strong>e la<strong> Nato</strong><em> ca va sans dire</em>) non ha solo portato i progressisti italiani ad accettare muti <strong>la distruzione del welfare statale in nome del profitto delle multinazionali e delle banche,</strong> ma anche <strong>al negazionismo dell’evidenza</strong> in nome della <strong>Real Politik</strong>. Chiudere gli occhi, voltarsi dall’altra parte. Esattamente come faceva la Democrazia Cristiana di fronte a Ustica, la stazione di Bologna, Piazza Fontana… eccetera eccetera.</p>
<p>Del resto se un certo <strong>Maurizio Molinari </strong>direttore per lungo tempo di Repubblica, testata simbolo del campo largo progressista di cui sopra, oggi può sostenere che i Palestinesi vanno via da Gaza per “<strong>emigrazione volontaria</strong>” (l’unico commento possibile ci porterebbe immediatamente una querela quindi evitiamo) non è certo un caso. Semplicemente rende bene l’idea di come in quell’ambito politico si siano per anni tollerate balle e falsità propagandate da “<strong>l’unica democrazia laica in medio oriente</strong>” come definiscono la Teocrazia Israeliana quei radical chic che hanno le idee molto confuse sulla laicità e quindi, inevitabilmente, sulla democrazia; o “<strong>l’unico paese che è riuscito a far fiorire il deserto</strong>” come dicono i radical chic che hanno abusato di troppe sostanze psicotrope.</p>
<p>E mentre degli pseudo progressisti laici accusano chi sostiene la causa palestinese di essere vicino agli ayatollah iraniani (solite fesserie usate all’uopo una volta finite le argomentazioni), dobbiamo tristemente rilevare che, anche restando nel campo delle “parole”, il “campo largo” non è riuscito ad essere incisivo come il<a href="https://www.ilpost.it/flashes/matteo-zuppi-legge-nomi-bambini-uccisi-israele-hamas/"> Cardinal Zuppi</a> che nell’anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema ha per lo meno letto i nomi dei <strong>dodicimila bambini palestinesi (e dei sedici israeliani)</strong> uccisi in questa guerra.</p>
<p>“Sì, ma allora cosa…”<br />
Ma davvero siamo ancora a questo punto? Ancora ci domandate cosa bisognerebbe fare? Ma una letta ai libri di storia l’avete data?<br />
<a href="https://konka.zone/alex/blog/aspettando-la-fine-del-mondo-salvate-il-guerriero-scurati/">La retorica Scuratiana-D’Annunziana</a> sui nuovi eserciti che dovrebbero salvare l’Europa (sic) ha un solo fondo di verità: <strong>le parole servono a poco se poi non si è pronti ad agire di conseguenza.</strong></p>
<p>Allora care “forze del bene”, ammesso che stavolta abbiate veramente aperto gli occhi su quel che succede a Gaza, datevi una mossa! Oltre a firmare mozioni e ad andare in tv cominciate ad agire di conseguenza.</p>
<p>Sostenete economicamente l’iniziativa della <a href="https://freedomflotilla.info/"><strong>Global Sumud Flottilla</strong></a> e imbarcatevi di persona su quelle navi. Non solo per avere visibilità, ma perché le imbarcazioni che portano esponenti politici internazionali hanno di certo meno probabilità di venire silurate e mitragliate come, probabilmente, farà l’Isf.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/arrivo.png"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-37308" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/arrivo-1024x572.png" alt="" width="1024" height="572" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/arrivo-1024x572.png 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/arrivo-300x168.png 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/arrivo-768x429.png 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/arrivo-280x156.png 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/08/arrivo.png 1072w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Se la ridicola <strong>Fgci</strong> davvero permetterà alla nazionale israeliana di giocare la partita prevista contro l’Italia a Udine il 15 ottobre prossimo, sbrigatevi! Convocate un’enorme manifestazione nazionale sul posto per quel giorno, circondiamo lo stadio e impediamo una simile vergogna. Legalmente non è possibile farlo? <strong>Rischiamo gli scontri come a Genova nel 2001?</strong> Nella lotta per i diritti (e quindi per la pace) i limiti di ciò che è legale si spostano continuamente, e senza lotta non si cambiano le cose.<br />
Fra l’altro in un momento in cui il governo neofascista Meloni I ha varato l’aberrante pacchetto sicurezza sarebbe ancor più significativo.</p>
<p>Tutto questo se volete iniziare ad agire e recuperare credibilità, perché…</p>
<p><em>“[…] quando gli osservatori stranieri vi entrarono il sabato mattina, era come un incubo. In un giardino, i corpi di due donne giacevano su delle macerie dalle quali spuntava la testa di un bambino. Accanto ad esse giaceva il corpo senza testa di un bambino. Oltre l’angolo, in un’altra strada, due ragazze, forse di 10 o 12 anni, giacevano sul dorso, con la testa forata e le gambe lanciate lontano. Pochi metri più avanti, otto uomini erano stati mitragliati contro una casa. Ogni viuzza sporca attraverso gli edifici vuoti – dove i palestinesi avevano vissuto dalla fuga dalla Palestina alla creazione dello Stato di Israele nel 1948 – raccontava la propria storia di orrori. In una di esse sedici uomini erano sovrapposti uno sull’altro, mummificati in posizioni contorte e grottesche.” – </em>Loren Jenkins, Washington Post,20 settembre 1982.</p>
<p>…41 anni di chiacchiere su Israele possono anche bastare, o no?</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Se si vince è democrazia!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/se-si-vince-e-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 14:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[come è andata?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umbria: 701367 elettori aventi diritto. Votano in 366830 (il 52,4%) di cui 10046 annullano la scheda o la lasciano bianca. Il centrosinistra torna alla guida della regione dopo 5 anni a guida Donatella Tesei maestra di leghismo applicato; la sua nuova presidente (quarta donna di fila alla guida della Regione Umbria) Stefania Proietti  prende il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Umbria_2024_Candidati.svg_.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-31698" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Umbria_2024_Candidati.svg_.png" alt="" width="800" height="911" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Umbria_2024_Candidati.svg_.png 800w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Umbria_2024_Candidati.svg_-263x300.png 263w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Umbria_2024_Candidati.svg_-768x875.png 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/Umbria_2024_Candidati.svg_-141x160.png 141w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><strong>Umbria: 701367 elettori aventi diritto</strong>. Votano in 366830 (il 52,4%) di cui 10046 annullano la scheda o la lasciano bianca.<br />
Il centrosinistra torna alla guida della regione dopo 5 anni a guida <strong>Donatella Tesei</strong> maestra di leghismo applicato; la sua nuova presidente (quarta donna di fila alla guida della Regione Umbria) <strong>Stefania Proietti </strong> prende il <strong>51,3% dei consensi che corrispondono al 26,0% reale degli aventi diritto al voto</strong> (182.394) Le liste che l’appoggiano prendono 21.100 voti in meno fermandosi al 50,2% dei voti (23,0% aventi diritto).<br />
Dentro questo c.d. “<strong>campo largo</strong>” <strong>il PD è largamente egemone</strong> con oltre 92 mila voti di lista e <strong>9 eletti</strong> lasciando le briciole agli avversari: <strong>un eletto a testa</strong> per la lista della Presidente, per <strong>Alleanza-Verdi-Sinistra</strong> e per i <strong>5 stelle</strong> grazie anche a liste d’appoggio appositamente costruite per ridimensionare sinistri e pentastellati.</p>
<p>Rimanendo nel <em>ping pong</em> della <em>sinceramente democratica alternanza</em>, oltre alla quasi cancellazione della lega dal consiglio è da registrare la performance di <strong>Stefano Bandecchi</strong> che, oltre a raccattare un misero 2,2 con la sua Alleanza Poopolare (e quindi a non eleggere nessun suo rappresentante) nonostante tutte le sparate di cui è stato capace, ha di certo allontanato gli elettori più democratici e più ragionevoli della Tesei spianando la strada alla Proietti.<br />
Però ha avuto anche la faccia tosta di dire che se avessero candidato a lui alla Presidenza della Regione avrebbero vinto a mani basse. <strong>Un posto al bagaglino, probabilmente.</strong></p>
<p>All’esterno del solito bipolarismo c&#8217;è il deserto, in cui ogni sforzo di provare a riproporre una sinistra che conti qualcosa è fagocitato dall’improponibile <strong>Marco Rizzo</strong> che raccatta (grazie al suo ruolo televisivo di <strong>Comunista da Comodino</strong>, simpatico al pubblico voyeurista dei peggiori talk show grazie alla sua omofobia e alla sua misoginia da  bravo stalinista) quel poco che avanza dopo <strong>la propaganda globale sul voto utile.  </strong>Forza pseudo-politica la sua totalmente assente sui territori ma che poi, da Trento alla Calabria (anche con alleanze ridicole come quella con Alemanno alle ultime europee), sempre utilissima a rosicchiare qualche elettore che, non sia mai, potrebbe portare acqua ala ricostruzione di una sinistra alternativa.</p>
<p>In <strong>Emilia Romagna</strong> la situazione non cambia di molto, anzi è peggiore per quel che riguarda la partecipazione. Gli elettori lo scorso week end sono stati appena il 46,4% del totale. Dato che è chiarissimo nell’illustrare la già avvenuta morte della Democrazia Italiana.</p>
<p>Intendiamoci, non ci dispiace certo la batosta di chi ha firmato le proposte di legge degli anti-scelta. <strong>Non ci dispiace certo che gli eredi di Pillon e i sostenitori della Roccella se ne vadano a casa.</strong></p>
<p>Tuttavia quello che ci preoccupa sono anche i modi con cui è avvenuta questa &#8220;riscossa&#8221; del centrosinistra  in versione Campo Largo. <strong>Con mezzi comunicativi che ricalcano in pieno lo stile berlusconiano</strong>, ovvero la candidata alla presidenza al centro di un grande show che niente ha da invidiare alle tecniche raccogli consensi marchiate Mediaset.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/proiex.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-31697" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/proiex.jpg" alt="" width="487" height="609" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/proiex.jpg 487w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/proiex-240x300.jpg 240w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/proiex-128x160.jpg 128w" sizes="auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px" /></a></p>
<p>E no, per noi il fine non giustifica i mezzi. Quasi mai almeno.</p>
<p>Ancor meno ci piace che si vinca evitando le tematiche invece di affrontarle, <strong>per calcoli che hanno l&#8217;unico fine di garantire poltrone calde per chiappe di amici, non certo per il bene comune.</strong> Cosa si vince a fare se di alcuni temi cruciali non si deve parlare per non perdere voti?</p>
<p>Quello che dovrebbe essere chiaro è che l’<strong>emergenza democratica</strong> nel nostro Paese non è certo finita; siamo sempre agli ultimi posti della libertà di stampa nel mondo occidentale, continuiamo a prendere le multe dall’Europa per l&#8217;assenza dei Diritti Civili e , soprattutto, al di là di tante chiacchiere, c’è un intero S<strong>istema Sanitario Nazionale</strong> da salvare per non parlare della <strong>Scuola</strong> che forse sta messa pure peggio. O del <strong>precariato! </strong>Tema su cui, l&#8217;ultima volta che abbiamo avuto un confronto pubblico sulla drammatica situazione dei contratti capestro per i giovani, ci siamo sentiti rispondere da un alto quadro del Pd regionale che &#8220;<strong>senza ottimismo non si va da nessuna parte</strong>&#8221; (e Berlusconi muto).<br />
E lasciamo stare le questioni ambientali, osservando la maggioranza a sostegno della Proietti c&#8217;è solo da cronometrare entro quanti minuti si avrà la prima crisi su questo tema.</p>
<p>Lo ammettiamo e ve lo concediamo, forse avrà vinto anche il meno peggio&#8230; ma se dopo la ri-elezione di Trump negli Usa ancora non abbiamo capito che la logica dello scegliere il meno peggio porta inevitabilmente al peggio, siamo tutti democraticamente condannati.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-28323" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg" alt="" width="331" height="359" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px" /></a></p>
<p><em>NB: dati elettorali presi da https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20241117/regionali/scrutini/italia/10304</em></p>
<p>immagine Regione Umbria con risultati da Wikipedia: Di AleDoc90 &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=155329257</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sulle elezioni europee 2024, starnazzi a parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 06:30:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È sempre divertente osservare con la giusta distanza l’affannarsi dei candidati a pochi giorni delle elezioni per mettere, o continuare a tenere, le proprie chiappe nelle ambite poltrone dei vari parlamenti. Ancor meglio osservare quello che succede a poche ore dalla chiusura dei seggi, quando a dati ancora incerti presidenti del consiglio gender fluid cominciano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È sempre divertente</span> osservare con la giusta distanza l’affannarsi dei candidati a pochi giorni delle elezioni per mettere, o continuare a tenere, le proprie chiappe nelle ambite poltrone dei vari parlamenti.</p>
<p>Ancor meglio osservare quello che succede a poche ore dalla chiusura dei seggi, quando a dati ancora incerti <strong>presidenti del consiglio gender fluid</strong> cominciano a starnazzare sul fatto che abbiano vinto non si sa bene cosa. Forse un posto nel parlamento europeo che dovranno ovviamente lasciare ad altri?</p>
<p>Un presidente espressione del partito di maggioranza relativa (molto relativa) che porta il suo stesso nome del simbolo, che per sei mesi urla come un pazzo “Votate Giorgia” occupando ogni canale, rifiutando o facendo saltare i confronti non graditi, con familiari stretti che senza la minima vergogna di possibili conflitti d’interesse conducono trasmissioni su reti nazionali, e trasforma in un modo truffaldino un’elezione europea in un referendum su se stesso e che, dopo aver fatto tutto questo riesce a prendere appena 2,5 milioni di voti su 50 milioni di elettori significa che ha il carisma di un pesce lesso.<br />
Ma tant’è che <strong>oggi tutto questo è pratica normale dei neo-fascisti al potere; </strong>a proposito di pesci lessi, anzi bolliti, lo stesso aveva fatto <strong>Salvini</strong> da vice-Conte nel 2019 e più o meno aveva ottenuto gli stessi risultati. E infatti da lì a poco iniziò il declino di Capitan Felpato.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/meloni-esagitata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-30024" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/meloni-esagitata.jpg" alt="" width="767" height="499" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/meloni-esagitata.jpg 767w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/meloni-esagitata-300x195.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/meloni-esagitata-246x160.jpg 246w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/meloni-esagitata-430x280.jpg 430w" sizes="auto, (max-width: 767px) 100vw, 767px" /></a></p>
<p>Starnazzi a parte, esaminando i dati (quelli veri), si può dire che se l’elezione aveva un valore di giudizio sul governo Meloni I, come il presidente stesso ha preteso che fosse, allora è abbastanza facile fare i conti. <strong>Dai 12,3 milioni di persone che lo avevano votato nel settembre 2022</strong> in appena un anno e mezzo il governo perde il 10,6% dei consensi <strong>raggiungendo solo la cifra di 11,0 milioni di voti</strong>.</p>
<p>Questi sono i dati, il resto sono starnazzi e chiacchiere varie. Come quelle sulle accise dei carburanti, sulle tessere sconto per i meno abbienti inventate a pochi giorni dalle elezioni, ponti sullo stretto di Messina, tappi delle bottiglie imposti dall&#8217;Europa e altre demenzialità.<br />
L’unica cosa che il governo Meloni I ha dimostrato, oltre ogni dubbio, in questo anno e mezzo <strong>è di essere totalmente contro i diritti umani e civili e la cosa si comincia a notare fra i suoi elettori non neo-fascisti</strong>.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/salis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-30026" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/salis.jpg" alt="" width="802" height="415" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/salis.jpg 802w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/salis-300x155.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/salis-768x397.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/salis-280x145.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 802px) 100vw, 802px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornando alle elezioni, registriamo con gioia umana, e sottolineiamo umana, <strong>la riuscita dell’operazione “salviamo Ilaria Salis”</strong> (en passant, unico motivo per cui siamo tornati alle urne e ci vergogniamo sinceramente per i segretari e i responsabili di quelle liste di sinistra che non sono riusciti, neanche in questo caso a trovare una convergenza o a fare un passo indietro). Questa gioia umana non ci sentiamo di rovinarcela mettendoci a parlare di articoli e dichiarazioni di pennivendoli mentecatti o neofascisti rosicanti.<br />
Più avanti forse, ma non oggi.<br />
Oggi diciamo solo “Viva Ilaria Salis libera!”</p>
<p>Due questioni europee tanto per ricordarci che per l’Europa si trattava.</p>
<p>Se c’è, in questo continente unito solo negli interessi delle banche, un personaggio che starnazza a vanvera più del nostro presidente del consiglio, quella è <strong>Ursula Von der Layen.</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/Official_Portrait_of_Ursula_von_der_Leyen-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30025" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/Official_Portrait_of_Ursula_von_der_Leyen-1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/Official_Portrait_of_Ursula_von_der_Leyen-1-200x300.jpg 200w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/Official_Portrait_of_Ursula_von_der_Leyen-1-683x1024.jpg 683w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/Official_Portrait_of_Ursula_von_der_Leyen-1-768x1151.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/Official_Portrait_of_Ursula_von_der_Leyen-1-107x160.jpg 107w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/Official_Portrait_of_Ursula_von_der_Leyen-1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>La tedesca si conferma totalmente inadatta al suo ruolo e totalmente incapace di azzeccare una parola o un comportamento neanche per la legge dei grandi numeri o per il classico paragone con gli orologi rotti.</p>
<p>Dopo la becera figura fatta per aver acquistato un numero di vaccini troppo basso in piena pandemia Covid19 ed aver trattato al ribasso con le case farmaceutiche come una pezzente giocando con la vita di milioni di europei e probabilmente causando la morte di un bel numero di noi, ha trascinato l’Europa in un assurdo conflitto economico e militare (militare solo per interposti eroi ucraini finora) contro la Russia, di cui abbiamo pagato un prezzo salatissimo (come se crisi economica post-pandemica non fosse bastata).<br />
Ora, che dopo questa elezione in cui i partiti anti-europei hanno aumentato i loro voti e i loro seggi e che<strong> i sostenitori più forti di questa “politica di guerra” ovvero Scholz e Macròn</strong> sono stati sonoramente annientati nell’urna, lei vada a dichiarare appena chiuse le urne che il suo partito ha vinto le elezioni e di meritare un secondo mandato è davvero oltre ogni giustificazione. <strong>Uno spettacolo degno del peggior politicante del mondo in ansia per la sua poltrona.</strong></p>
<p>Se l’Europa, intesa come UE, vuole davvero collassare e sparire, si affidi pure a lei.</p>
<p>Infine, Le Pen a parte (le cui posizioni vengono rese ragionevoli dal &#8220;moderato” Macròn) non c’è stata nessuna onda nera; paura questa che come al solito nelle settimane pre-elettorali <strong>viene fomentata dai mass media italici della sinistra loffia</strong> per spingere ad andare a votare per il meno peggio, cioè per la sinistra loffia ovviamente.</p>
<p>In realtà la sinistra, anche quella radicale, ha vinto o è sostanzialmente avanzata in tutto il nord Europa ed anche in Portogallo.</p>
<p>Lo stop subito dai verdi viene certamente dalla delusione per l’accantonamento del green deal europeo (sempre opera della Von der Layen) e per la necessaria ri-organizzazione (e forse indirizzamento dei movimenti in pratiche di protesta non elettorali) ma per il resto, i gruppi europei della sinistra radicale (- 1 seggio) e dei socialisti europei (- 4 seggi) sono sempre lì.</p>
<p>Ci piacerebbe tornare a votare in elezioni politiche per motivi che non siano umanitari come è successo questa volta, <strong>ma perché succeda probabilmente dovremo cambiar paese.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
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		<title>(Il ricordo di) Giorgio Gaber è vivo e lotta insieme a noi!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-ricordo-di-giorgio-gaber-e-vivo-e-lotta-insieme-a-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2024 14:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[anarchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La contingenza vuole che in questi giorni ci sia capitato di vedere sia il bel documentario &#8220;Io, noi e Gaber&#8221; di Riccardo Milani che il coraggioso e meritevole spettacolo teatrale &#8220;Il profeta scorretto&#8221; di Riccardo Leonelli che è in tour nel centro Italia. Le due opere arrivano dopo tanto silenzio sulla figura di Giorgio Gaber; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La contingenza vuole che in questi giorni ci sia capitato di vedere sia il bel documentario &#8220;<b>Io, noi e Gaber&#8221; di Riccardo Milani</b> che il coraggioso e meritevole spettacolo teatrale <b>&#8220;Il profeta scorretto&#8221; di Riccardo Leonelli</b> che è in tour nel centro Italia.</p>
<p>Le due opere arrivano dopo tanto silenzio sulla figura di Giorgio Gaber; di certo una delle più complesse e difficili da capire e apprezzare nella sua pienezza sia a per via della sua capacità di mostrare in prima persona, senza filtro, tutte le contraddizioni e le schizofrenie dell&#8217;uomo contemporaneo sempre in bilico fra<b> il sociale e l&#8217;antisociale</b> (citazione rubata ad un altro Sig. G.); sia per la quasi totale incapacità dei protagonisti odierni della scena politica e sociale italiana di fare i conti con il passato e <b>soprattutto con le voci critiche del passato</b>.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/Il-docufilm-su-Gaber-di-Riccardo-Milani-768x823-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28275" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/Il-docufilm-su-Gaber-di-Riccardo-Milani-768x823-1.jpg" alt="" width="768" height="823" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/Il-docufilm-su-Gaber-di-Riccardo-Milani-768x823-1.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/Il-docufilm-su-Gaber-di-Riccardo-Milani-768x823-1-280x300.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/Il-docufilm-su-Gaber-di-Riccardo-Milani-768x823-1-149x160.jpg 149w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<p>Questo secondo aspetto è ben mostrato nel documentario (involontariamente) da Pierluigi Bersani quando l&#8217;ex segretario del Pd esprime la sua contrarietà per le parole di &#8220;Io, se fossi Dio&#8221; (1982) rivolte ai politici di allora : &#8220;<i>Io se fossi Dio, Naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente, Nel regno dei cieli non vorrei ministri, Né gente di partito tra le palle Perché la politica è schifosa e fa male alla pelle [&#8230;] Dall&#8217;alto del mio trono, Vedrei che la politica è un mestiere come un altro, E vorrei dire, mi pare Platone, Che il politico è sempre meno filosofo, E sempre più coglione, È un uomo a tutto tondo, Che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo, Che scivola sulle parole, Anche quando non sembra o non lo vuole</i>&#8220;.</p>
<p>Il grigio Bersani imputa questo <i>j&#8217;accuse</i> a un <b>malessere esistenziale</b> interiore dell&#8217;artista e sostiene che Gaber non voleva proprio capire che la politica non può risolvere questo tipo di malesseri. Ci sarebbe da chiedersi cosa sia catalogabile come tale di fronte a delle accuse ben precise fatte ad ogni forza politica di quegli anni per le promesse non mantenute e per quelle tradite, ma soprattutto verrebbe da chiedersi se Bersani il pezzo l&#8217;ha ascoltato tutto, perché Gaber oltre a mettere &#8220;i puntini sulle i&#8221; su quel che pensava degli accordi fatti dai suoi ex compagni per pacificare il paese (&#8220;<i>Io se fossi Dio, Quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, C&#8217;avrei ancora il coraggio di continuare a dire, Che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia cristiana, è il responsabile maggiore, Di vent&#8217;anni di cancrena italiana!</i>&#8220;; questo dopo aver specificato nello stesso pezzo ciò che pensa dei brigatisti, ovvero pazzi innominabili di cui non può parlare perché: &#8220;<i>Di noi posso parlare perché so chi siamo, E forse facciamo più schifo che spavento, Di fronte al terrorismo o a chi si uccide c&#8217;è solo lo sgomento</i>&#8220;) sul suo malessere esistenziale si condanna già da solo nell&#8217;ultima strofa: &#8220;<i>Ma in fondo tutto questo è stupido, Perché logicamente, Io se fossi Dio, La Terra la vedrei piuttosto da lontano, E forse non ce la farei ad accalorarmi, In questo scontro quotidiano, Io se fossi Dio, Non mi interesserei di odio e di vendetta, E neanche di perdono, Perché la lontananza è l&#8217;unica vendetta, È l&#8217;unico perdono, E allora, Va a finire che se fossi Dio, Io mi ritirerei in campagna, Come ho fatto io.</i>&#8221;</p>
<p>Ma purtroppo per Bersani questo non assolve i politicanti di allora.</p>
<p>Nello stesso documentario <b>Mario Capanna</b>, chiamato a dare il parere della sinistra extra parlamentare, sembra molto più in sintonia con l&#8217;artista; però, anche lui alla fine si perde in un bicchiere d&#8217;acqua, cadendo nella banale critica fatta a Gaber quando pubblicò Destra e Sinistra; quella di essere diventato un qualunquista. Fortuna che nello stesso documentario Luporini, co-autore della canzone, spiega con veemenza ciò che dovrebbe essere chiaro fin dalla prima strofa della canzone: &#8220;<i>Tutti noi ce la prendiamo con la storia, Ma io dico che la colpa è nostra, È evidente che la gente è poco seria, Quando parla di sinistra o destra</i>&#8220;. Ovvero che la canzone <b>è la parodia di chi vede sinistra e destra nelle sciocchezze come il vestiario e non nell&#8217;economia o nella filosofia.</b></p>
<p>Il documentario si conclude in modo mesto e quasi liturgico perché lo sanno tutti, <b>la generazione di Gaber ha perso</b> come lui stesso dichiara in uno dei suoi ultimi album. Con buona pace di Bersani che prova a dire &#8220;Ma ce lo ricordiamo com&#8217;era prima ragazzi?&#8221;</p>
<p>Certo che ce lo ricordiamo, ma non è quello il punto.</p>
<p>Gaber anche a fine carriera continua a fare quello che ha sempre fatto negli anni precedenti: immagina il futuro, ironizza, prende in giro, provoca, spiazza sorprende, fa arrabbiare i benpensanti e i conformisti. Semplicemente lo fa con più amarezza, perché è consapevole che i tempi per <b>il mondo nuovo</b> non sono brevi come forse si pensava all&#8217;inizio degli anni &#8217;60.</p>
<p>E allora al fatto che la sua generazione abbia perso <b>ci può credere solo chi non lo conosce,</b> perché &#8220;Le uniche battaglie perse sono quelle non combattute&#8221; (tanto per citare un terzo sig. G.). E questo Giorgio Gaber lo sapeva benissimo tanto è vero che nello stesso album in cui dichiara la resa, ci sono i bellissimi versi: &#8220;<i>L&#8217;appartenenza, È un&#8217;esigenza che si avverte a poco a poco, Si fa più forte alla presenza di un nemico, Di un obiettivo o di uno scopo, È quella forza che prepara al grande salto decisivo, Che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti</i></p>
<p><i>In cui ti senti ancora vivo, Sarei certo di cambiare la mia vita, Se potessi cominciare a dire noi</i>&#8221;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-28274" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta-1024x1024.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta-300x300.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta-768x768.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta-160x160.jpg 160w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/gaber-acquasparta.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Venendo allo spettacolo <b>&#8220;Il profeta Scorretto&#8221;</b> è costruito in stile perfettamente coerente con l&#8217;artista omaggiato; Leonelli ha avuto l&#8217;ottima idea di porre sul palco un doppio interprete di Gaber. Uno inconsapevole di essere morto, vestito totalmente di bianco, interpretato dallo stesso regista; e uno più smaliziato, cinico e consapevole della propria morte,<b> </b>interpretato da <b>Emanuele Cordeschi Bordera</b>.</p>
<p>I due si integrano alla perfezione sul palco passandosi la palla in una narrazione di monologhi e canzoni; in particolare Riccardo Leonelli è impressionante per la somiglianza nel riprodurre i tic nervosi che Gaber metteva in scena al suo uomo contemporaneo, confuso e alienato.</p>
<p>Oltre ai dovuti applausi e complimenti, e ovviamente a consigliare a tutti la visione di questo spettacolo, ci sentiamo di fare solo due osservazioni sulla sua costruzione.<br />
La prima è che, per la scelta fatta dei monologhi e delle canzoni da interpretare sul palco, la figura di Giorgio Gaber che ne esce è quella di un anarchico individualista. E Gaber di certo non lo era.</p>
<p>Gaber era un convinto collettivista; era un persona che &#8220;<i>credeva di poter essere libero e felice solo se lo erano anche gli altri</i>&#8220;.</p>
<p>È vero che si era &#8220;ritirato in campagna&#8221; e non si riconosceva più in nessuna forza politica, ma questo era per l&#8217;appunto il suo cruccio e il suo rammarico. Gaber sferzava le forze politiche in cui aveva creduto perché avevano concordato su un obiettivo di progresso che non era quello promesso, ma che avrebbe portato solo ad un mondo con più nevrosi, schizofrenie e solitudine interiore. E la critica gaberiana era feroce verso i politici e anche verso gli intellettuali che si erano allineati.</p>
<p>&#8220;<i>Libertà è partecipazione</i>&#8221; è un passaggio obbligato del Gaber-pensiero, per quanto ripetuto e abusato ma la chiave è lì: &#8220;<i>La libertà non è starsene su un albero e non è neanche il volo di un moscone.</i>&#8221;<br />
Relegare il pezzo chiave ad un accenno fatto nei bis, trascurare anche l&#8217;indimenticabile monologo &#8220;Qualcuno era comunista&#8221; che è il suo testamento politico e la monumentale, terribile e indimenticabile &#8220;Io, se fossi Dio&#8221;; è una scelta che rende l&#8217;immagine dell&#8217;artista troppo simile, a nostro giudizio, a quella di un anarchico egoista e saccente che rifiuta a prescindere qualunque tipo di attività politica collettiva.</p>
<p>La seconda osservazione che ci sentiamo di fare invece è doppia e totalmente soggettiva.<br />
In primo luogo non crediamo che Gaber oggi sarebbe stato così &#8220;assolutorio&#8221; rispetto alla Chiesa Cattolica; insomma, le parole: &#8220;<i>E vedo anche una Chiesa, Che incalza più che mai,  Io vorrei che sprofondasse, Con tutti i Papi e i Giubilei</i>&#8221; sono del 2001, periodo di piena idolatria di papa Woityla.<br />
In secondo luogo siamo rimasti perplessi nella critica finale, feroce, al <b>politicamente corretto</b> odierno. Per carità, che Giorgio Gaber fosse contrario ad ogni tipo di censura è lapalissiano; tuttavia, per l&#8217;appunto, bisogna intendersi se la richiesta di usare un certo tipo di linguaggio consono ad alcune occasioni sia censura oppure una regola necessaria al civile convivere democratico.<br />
Comprendiamo la rabbia e la frustrazione di chi, soprattutto nel settore dello spettacolo, si trova di fronte a richieste fatte da chi magari se ne frega dei diritti civili e mira ad ingraziarsi alcune categorie sociali; però <b>non è quello di cui si parla. </b>Se è vero che le parole sono importanti allora bisogna inquadrare anche il contesto. E in un momento storico in cui ci sono occupanti degli scranni istituzionali che si dichiarano &#8220;fieramente razzisti&#8221;, sindaci sceriffo che vorrebbero sparare ai barboni e ai clandestini, ministri che vorrebbero affogare gli immigrati in mare, no.<br />
Scusateci, ma riteniamo che la prima necessità sia quella di diventare un paese civile, poi potremo parlare anche dell&#8217;abuso del politicamente corretto.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
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		<title>Bruciate le lauree!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/bruciate-le-lauree/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 13:52:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Guardi, mi dia una possibilità. Le garantisco che prendere la laurea è stato solo un errore di gioventù di cui sono perfettamente consapevole e oggi rinnego nel modo più assoluto. La prego, posso lavorare!” Così uno dei protagonisti di “Smetto quando voglio” implorava il gestore di un’officina alla periferia di Roma dopo che questo lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><em>Guardi, mi dia una possibilità. Le garantisco che prendere la laurea è stato solo un errore di gioventù di cui sono perfettamente consapevole e oggi rinnego nel modo più assoluto. La prego, posso lavorare!</em>”</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Così uno dei protagonisti di <strong>“Smetto quando voglio</strong>” implorava il gestore di un’officina alla periferia di Roma dopo che questo lo stava cacciando via dal colloquio di assunzione perché aveva scoperto che era un laureato. Il gestore poi replica senza pietà: “ <em>None, nun ve pijo a voi laureati. Tu me pari un bravo ragazzo… ma nun me ce fregate più, siete totalmente inaffidabili”</em>.</span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-24909" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani-1024x680.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani-768x510.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani-1536x1020.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani-241x160.jpg 241w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/11/giovani.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><br />
Il film di Sibilia nel 2014, e i suoi due sequel del 2017, esprimevano in modo paradossale e provocatorio la situazione italiana. Dalle risate per la paradossalità di scene come quella descritta sopra, la trilogia si è sempre più spostata dalla “soluzione escogitata dagli ex laureati per garantirsi un futuro” (sintesi di una nuova droga anfetaminica grazie ai chimici e spaccio di questa con la creazione di una rete commerciale professionale e assistenza legale grazie agli altri titoli di studio), ai drammi e alle umiliazioni subiti dai laureati nei loro contratti atipici, stage, partenariati, borse di studio e altre schifezze varie escogitate dai vari governi per permettere a enti e industrie di non pagare il giusto prezzo del lavoro professionista.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Oggi, otto anni dopo, come sempre più spesso capita, possiamo dire che <strong>anche quel pessimismo era ottimista</strong>.<br />
Se ormai è consuetudine accettata che ingegneri, chimici, fisici, archeologi debbano andare all’estero per trovare una giusta remunerazione per il loro lavoro e non vedersi umiliati con stipendi che fino a venti anni fa sarebbero stati indegni anche per i lavori meno qualificati, oggi si hanno due nuovi fenomeni che vogliono sottolineare quanto è sciocco prendere una laurea nel nostro paese. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il primo è quello del <strong>continuo blocco dei concorsi pubblici</strong> verso l’assunzione di laureati; l’amministrazione pubblica deve risparmiare (perché è evidente che la lezione della Covid non è stata abbastanza dura per gli stati fessi come il nostro che hanno smantellato il SSN) e quindi le assunzioni tramite concorsi si rivolgono quasi esclusivamente a diplomati. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Questo comporta che chi ha una laurea tecnica (biologia, chimica etc.) conseguita dopo un diploma di liceo, debba ri-iscriversi a scuole inferiori (pubbliche o private) <strong>per avere quel titolo che gli consenta di partecipare ai concorsi pubblici</strong>. (E io pago…) </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Non solo. Grazie alla follia di tutti i recenti ministri dell’(a) (d)istruzione che hanno sempre di più separato la laurea come titolo accademico dalla possibilità di insegnare nelle scuole, si è arrivati<strong> ad uno straordinario mercato delle vacche (comunemente chiamati crediti) anche on line</strong>.<br />
Così Tizio, laureato in lettere, per insegnare Italiano dovrà prendere un tot di crediti DOPO la sua laurea (no, non può farlo durante il normale corso di studi a parte pochissimi casi) in materie che acconsentono l’accesso ai concorsi per la professione di insegnante.<br />
Oggi un classico dialogo fra neo laureati è: </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">“<em>Che fai? Li compri i crediti per insegnare?</em>”, “<em>E che non li compro?</em></span><em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> </span></em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><em>L&#8217;Università On Line di Rivombrosa sta facendo il tre per due sulle iscrizioni, magari fra un anno devo pure pagare duemila euro in più!</em>”</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’uso dei termini non è casuale ed è corrispondente a quanto personalmente ascoltato più volte. Chi pensa di governare il paese continuando ad essere totalmente slegato dalla realtà dei fatti dovrebbe scendere dal pero istituzionale.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Indubbiamente ci sarà anche un ragionamento diverso da quello qualunquista che porta a vedere in queste costruzioni normative i “soliti” regali per le università private e l’autogiustificazione della propria esistenza da parte di una burocrazia elefantiaca che neanche chiamare “Assurdistan” il nostro paese riesce più a rendere l’idea della sua inutile e perversa complessità.</p>
<p>Ma il problema del paese sono i <strong>ggiovani</strong> che “<em>non hanno voglia di lavorare”, “non sanno soffrire”, “non si accontentano mai</em>”, etc etc. Sì lo abbiamo sentito dire. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Come abbiamo sentito dire<a href="https://www.wumingfoundation.com/giap/"> a più di qualcuno</a> che, se e quando, questi giovani si incazzeranno per bene per il futuro di cui li stiamo privando e scateneranno una protesta che farà ricordare il ‘68 come una scaramuccia fra amici al bar dopo un grappino di troppo, noi sapremo da che parte schierarci. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
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		<title>L’Assurdistan nomina i suoi oligarchi, con calma.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lassurdistan-nomina-i-suoi-oligarchi-con-calma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 14:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ph. Di Jose Antonio, CC BY 4.0 &#160; “Giorgia Meloni è il nostro incubo, una aspetta una vita intera di avere un premier donna e poi alla fine questa è… Giorgia Meloni” (Federica Cacciola su Facebook qualche settimana prima delle elezioni). Gli abitanti dell’Assurdistan hanno compiuto stancamente il rito di legittimazione dell’oligarchia partitica[1] al governo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-24559" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-1024x1024.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-300x300.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-768x768.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-1536x1536.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-2048x2048.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/Giorgia_Meloni_2-160x160.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33305354">ph. Di Jose Antonio, CC BY 4.0</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>Giorgia Meloni è il nostro incubo, un</i><i>a</i><i> aspetta una vita </i><i>intera </i><i>di avere un premier donna e poi alla fine questa è… Giorgia Meloni</i>” (Federica Cacciola su Facebook qualche settimana prima delle elezioni).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Gli abitanti dell’Assurdistan hanno compiuto stancamente il rito di legittimazione dell’oligarchia partitica<sup>[1]</sup> al governo.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">A ormai quattro giorni dalle elezioni, <strong>in una ventina di seggi sono ancora in corso le operazioni di “conteggio dei voti”</strong> per identificare i titolari della sacre chiappe che andranno ad occupare i sacri scranni parlamentari. La legge elettorale chiamata Rosatellum, è infatti cosi assurda che ha messo a dura prova anche i rodati sistemi del Ministero dell’Interno. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nell’attesa di sapere quali saranno gli oligarchi che vivranno il dramma di doversi trovare un lavoro serio magari ormai ad una certa età (scherziamo, lo sappiamo che ci sono i vitalizi) sbirciamo i risultati quasi definitivi. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><strong>Il trionfo</strong> (tanto per citare il titolo più sobrio apparso nei mass media) di Giorgia Meloni sembra preludere all’avverarsi degli incubi della brava e poliedrica attrice italiana che abbiamo citato in apertura dell’articolo.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Niente che in realtà non fosse ampiamente previsto da un bel po’ di tempo, con i sondaggi che, più che prevedere, indirizzano (come le classiche profezie che si auto-avverantesi) l’opinione pubblica. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ovvio infatti che in un paese dove lo sport preferito è il “salto sul carro del vincitore” gridare a mass media unificati per un anno che Fratelli d’Italia sta diventando o è diventato il primo partito del Paese, non può che far si che questo lo diventi davvero, o quanto meno ci vada molto vicino.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Lungi da noi ritirar fuori temi anacronistici, del tipo che una Democrazia non può essere tale senza un aver leggi sul <strong>conflitto d’interesse.</strong> Lo sappiamo già, in Assurdistan ognuno ha i suoi di conflitti d’interesse perciò tutti zitti. Chi ha i mass media se le tiene, chi ha le cooperative, le banche, gli istituti di credito, anche. Per tacere poi del frequente scambio di ruoli fra sistema legislativo e sistema giudiziario. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Del resto, cara Federica Cacciola s<b>e il primo premier donna in Europa occidentale è stata Margaret Thatcher</b>, le cui cure liberiste ancora sono la cattiva scuola di tutti conservatori occidentali, in Italia cosa potevamo aspettarci 43 anni dopo, come prima donna a capo di un governo, se non <b>una sua versione </b><b>con la stessa ideologia ma</b><b> meno presentabile?</b> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ad ogni modo ci sono alcuni dati che è bene sottolineare. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><a href="https://elezioni.interno.gov.it/camera/scrutini/20220925/scrutiniCI">Stando ai <b>dati ministeriali</b> </a>che riguardano la Camera dei Deputati<b> l’astensione è del 36%</b>; dato che non è potuto passare proprio inosservato neanche all’informazione mainstream. A cui andrebbero aggiunte le schede bianche e nulle che la porterebbero circa al 38% del corpo elettorale. In tempi più civili “<b>l’allarme democratico</b>” scattava quando la cifra ai avvicinava al 10%, tanto per dire. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Questo vuol dire che i nuovi oligarchi del paese scelti nell’alleanza di centrodestra godranno di una maggioranza di 235 seggi su 400 (più o meno) corrispondente al 59% circa dei seggi, pur avendo preso i voti di appena il 26,7% della popolazione. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il partito della Giorgia nazionale la cui percentuale di voti/popolazione è del 15,8 avrà 119 deputati corrispondenti al 30% dei posti disponibili. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Attenzione, chi, come noi, non si è recato alle urne sa benissimo che non si possono dare seggi agli astenuti. Quindi non leggete queste righe pensando che qui si voglia in qualche modo dire che l’elezione non è valida. <b>L’elezione è validissima ma il problema è politico;</b> è un problema di rappresentanza, è un problema di credibilità, è un problema di autorevolezza. (Cosa quest’ultima differente dall’autorità e dell’autoritarismo, per quanto questo concetto sia difficile da far capire a certe persone). </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È un problema che si poneva chi, in quei tempi più civili di cui parlavamo prima, con le sue personali idee politiche, voleva il bene del paese. Questo perché sapeva che una bassa partecipazione significa <i>in</i> <i>primis</i> un basso grado di democrazia, infatti denuncia l’enorme distacco fra la classe politica e la gente comune; in secondo luogo significa che chiunque, letteralmente chiunque, abbia un poco di soldi (magari provenienti da qualche paese straniero o da organizzazioni poco limpide) per una campagna elettorale ben fatta può ritrovarsi con percentuali stratosferiche e prendere in mano “democraticamente” il paese; <b>senza nemmeno sforzarsi di dover fare una ridicola marcetta su Roma. </b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ci sono altri dati che risultano interessanti.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>La coalizione di centrodestra </b>che dovrebbe accingersi a guidare il Paese  ha praticamente gli stessi voti del 2018 (12,3 mln contro i 12,2 di quattro anni prima), la sua percentuale passa invece dal 37,0 al 43,8% grazie all’aumento dell’astensionismo. Sostanzialmente il “trionfo” della Meloni (Fratelli d’Italia passa da 1,4 a 7,3 mln di voti) <b>è consistito nel cannibalizzare </b><b>i voti della Lega (meno 3,3 mln di voti) e di Forza Italia (meno 2,3 mln di voti)</b>. In pratica si è trattato di un regolamento di conti tutto interno alla coalizione e al di là delle mitologiche analisi dei flussi elettorali (praticamente nulli), il vero elemento che emerge in un analisi storica delle elezioni è che dalla fine della “prima repubblica” a oggi i voti del “<b>Polo Berlusconiano” sono passati dai circa 19 mln del 1994/96 ai 12 mln di oggi; con un minimo di 10 mln nel 2013</b>. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">I miracoli dell’effetto dell’astensione sulle percentuali dei partiti è ancora più evidente nel caso del <b>Partito Democratico</b> che pur perdendo circa 600mila voti (da 6,2 mln del 2018 passa ai 5,4 di oggi) <b>vede aumentare la percentuale dal 18,8 al 19,1%</b> . Il c.d. “<b>Polo Progressista”</b>, che è arrivato anch’esso a toccare i 19 milioni di elettori nel 2006, <b>si trova ridotto ad appena 7,3 mln di elettori</b> (7,5 nel 2018, quindi anche qui una sostanziale immobilità). L’aver riportato all’interno del polo 1,1 mln di voti della Sinistra “radicale” (nel 2018 LeU fuori alleanza aveva ottenuto lo stesso risultato) conferma l’impressione di un elettorato storicizzato che può decidere solo di cambiare voto dentro una certa alleanza e non al di fuori di questa. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il vero crollo elettorale di questa turno elettorale è quello del <b>Movimento 5 stelle </b>che perde <b>oltre il 60%</b> del suo elettorato <b>passando dai 10,7 mln del 2018 ai 4,3 mln di oggi</b>. Anche in questo caso l’astensione aiuta la stampa (in modo bipartisan perché, con buona pace di Giorgia Meloni, l’inciucio è sempre dietro l’angolo) a raccontar fandonie sui “recuperi miracolosi” dovuti alla figura di Giuseppe Conte. Il 15,4% di cui il residuo dell’ex movimento si fregia, sarebbe poco più del 12% se i votanti fossero stati gli stessi del 2018.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Evitando di commentare l’enfasi dei meloniani <a href="https://www.repubblica.it/politica/2022/09/26/news/tolkien_meloni_buttafuoco-367271588/">che già fa straparlare il loro maitre a penser,</a> o <a href="https://roma.repubblica.it/cronaca/2022/09/29/news/boldrini_cacciata_dalla_manifestazione_per_laborto_vada_via_non_ci_rappresenta_la_risposta_e_allora_fatevi_rappresen-367784047/?ref=RHTP-BH-I367716889-P2-S3-T1">il totale autoreferenzialismo dei piddini</a> che si rifiutano di confrontarsi con la realtà e fare un poco di autocritica sui loro errori, e soprattutto <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/09/28/quelli-che-conte-e-mor-to-e-pdcalenda-sfondano/6820049/">gli ormai illeggibili contributi di Travaglio</a> che fanno apparire Emilio Fede come un giornalista obiettivo, la domanda è cosa dobbiamo aspettarci o temere dai futuri governi? </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><strong>La preoccupazione per i Diritti civili è enorme</strong>, inutile negarlo. Ma al di la’ di verificare se l’ambigua Giorgia, che andava a raccattare i voti delle famiglie tradizionali al family day pur essendo incinta e nubile, andrà davvero ad essere la stampella di Orbàn in Europa su questo tema ci sembra che i nodi che verranno subito al pettine saranno ben diversi. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Prima di tutto i residui tossici della<strong> disgraziata gestione Speranza della pandemia</strong> che ci ha reso l’unico paese europeo in cui alcune persone vagano ancora terrorizzate con le mascherine, magari quando sono da sole a piedi da sole nel parco; ha alzato i <strong>no vax</strong> al rango di forza politica, forza che chiederà un conto alla Meloni; ed ha aperto una terribile crisi economica mentre i fondi del Recovery Fund sono stati già sperperati e impegnati per progetti assurdi e non per sistemare il SSN e i trasporti pubblici. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">A questa crisi economica si sommano gli effetti della <strong>guerra in Ucraina</strong>, con il risultato di un economia in ginocchio soprattutto nei settori già più colpiti dalla Covid (ristorazione, palestre, cinema etc.). Dire che su questo tema la Meloni è stata ambigua significa usare eufemismi. Draghi ha rassicurato a suo nome l’Europa e lei non ha mai promesso il disimpegno immediato dell’Italia dal pasticcio ucraino, ma è pur vero che se n’è sempre uscita con posizioni profondamente critiche alla politica europea sulla guerra in corso. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">E mentre succede tutto questo c’è una scadenza che incombe come un macigno. <strong>Quella del 2025 e delle promesse fatte alle varie conferenze dell’ambiente sulla transizione ecologica.</strong><br />
Vi immaginate domani Giorgia e il suo staff di grandi intellettuali provenienti dalle redazioni di Libero, il Tempo e il Giornale in una conferenza stampa di questo tipo: “<em>ehmmm… coff coff… ecco, volevamo dirvi che in termini di amb&#8230;- coff coff -&#8230;iente cosa lì, quella co’ le trecce svedese… sì la Greta… no no che gretina, state boni… cioè ehmmm… ecco forse non è che aveva proprio tutti i torti e che quindi… ecco… da domani… &#8211; respiro profondo e poi veloce veloce &#8211; non potete più usare la macchina per spostarvi nei centri urbani, dovete bere l’acqua del rubinetto, la carne due volte a settimana, la merce non deperibile va spedita su rotaia quindi scordatevi le consegne rapide di amazon, l’aereo per tragitti nazionali non lo puoi prendere, son aboliti i jet privati, non potete più accendere la stufa a pellet per scaldarti. Ciao raga’ se semo visti eh!</em>” </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Insomma, potrà sembrare una cosa scontata, ma come sempre siamo certi che l’Assurdistan ha ancora grandi soddisfazioni da dare al mondo. Quello della satira, ovvio. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">[1] Non troviamo modo migliore di indicare un paese in cui gli elettori non possono scegliere chi mandare in parlamento ma solo porre la crocetta su una bandierina di partito rispetto ad un’altra acconsentendo automaticamente alle persone scelte fatte dal partito. </span></p>
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		<title>Assurdistan: Stato dell&#8217;emergenza</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/assurdistan-stato-dellemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 16:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal dizionario on line &#8220;Sabatini -Coletti&#8221; Emergenza: 1. Circostanza, difficoltà imprevista. 2. Situazione critica, di grave pericolo: stato di e. 3. (non comune) ciò che emerge, sporge.  Ci permettiamo di aggiungere una quarta definizione:  unica modalità di governo conosciuta in Assurdistan (al secolo, la Repubblica Italiana). Il tempo passa in fretta si sa, molto più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal dizionario on line &#8220;Sabatini -Coletti&#8221;</p>
<p><em>Emergenza: 1. Circostanza, difficoltà imprevista. 2. Situazione critica, di grave pericolo: stato di e. 3. (non comune) ciò che emerge, sporge. </em></p>
<p>Ci permettiamo di aggiungere una quarta definizione:  unica modalità di governo conosciuta in Assurdistan (al secolo, la Repubblica Italiana).</p>
<p>Il tempo passa in fretta si sa, molto più di quel che uno percepisce. Ti distrai un attimo et voilà, sono passati ben 14 anni che nella nostra democrazia abbia governato un&#8217;alleanza legittimata dal voto parlamentare e non frutto di accordi post elettorali. E per quanto questa fosse la consuetudine della prima Repubblica e quindi della Costituzione, ricordiamo che le leggi elettorali dal 1994 in poi sono state sempre volte alla formazione di governi con mandato popolare. Certo, le riforme da noi sono sempre state monche e quindi ai cambiamenti (facilmente realizzabili) delle leggi elettorali non sono seguite riforme costituzionali (più difficili da ottenere) volte ad impedire l&#8217;inciucio partitico che era consuetudine necessaria nella prima Repubblica.<br />
Fatto sta che, piaccia o no,<strong> il Governo Berlusconi IV</strong> è stato l&#8217;ultimo legittimato da un voto popolare mentre quelli che sono seguiti (Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte, Draghi) sono stati tutti inciuci costituzionalmente legittimi ma contrari allo spirito della legge elettorale maggioritaria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2472" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2022/06/Governo_Berlusconi_IV.jpg" alt="" width="440" height="294" /></p>
<p><span id="more-23842"></span>Governi di emergenza appunto, che avrebbero dovuto traghettare il paese per periodi brevi, far leggi elettorali che consentissero di trovare maggioranze già nelle urne e che invece da quattordici anni guidano (vabbè, diciamo che occupano il ruolo istituzionale) il nostro paese. <strong>L&#8217;Assurdistan per l&#8217;appunto. </strong></p>
<p>L&#8217;emergenza è salvifica per i governi, <strong>da quella finanziaria del 2010-11</strong> che ci ha consentito di scoprire la paura del fallimento e ci ha insegnato lo &#8220;spread&#8221; il &#8220;default&#8221; e poi tutto si è risolto dicendo &#8220;guarda quei poveracci dei greci&#8221; (e i più non hanno capito, nonostante un paio di serie tv e di film abbastanza espliciti, che erano ben altri gli stati europei attorno a cui volteggiavano gli avvoltoi economici), alla<strong> crisi idrica</strong> di questi giorni, passando per una <strong>pandemia</strong> e un tentativo di <strong>terza guerra mondiale</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Cosa ci vuoi dire che la pandemia non era un&#8217;emergenza? Che era tutta opera dei poteri forti? Che la Covid l&#8217;hanno creata in laboratorio apposta?</em>&#8221;</p>
<p>No, piano con le fesserie. Non date a quattro mentecatti che non saprebbero gestire una bancarella di brustolini allo stadio capacità intellettive necessarie a creare emergenze globali. Quello che sanno fare è gestire, in <strong>&#8220;amministrazione di emergenza&#8221;</strong> quello che la contingenza gli regala. Enfatizzando il pericolo, moltiplicandolo per dieci, impaurendo le persone molto più del necessario, e poi spartendosi gli utili.<br />
E se vi state chiedendo &#8220;quali utili&#8221; in rete dovreste trovare le repliche di Barbara D&#8217;Urso, guardate quelle.</p>
<p>Il primo utile quello di restare (o tornare) al governo, ovvio. Ritorniamo alla pandemia ad esempio, certo che era un emergenza. Meno che fosse imprevedibile (vedi libri di Quammen, di Pievani e tanti altri), certo che se nel 2016 (in nome del risparmio che ci chiederebbe l&#8217;Europa) <a href="https://www.google.com/search?q=ricciardi+smantell%C3%B2+la+struttura&amp;rlz=1C1FKPE_itIT1001IT1001&amp;sxsrf=ALiCzsZjWuewHF6qvYtLufssYXrQgPEc4Q%3A1656515073935&amp;ei=AWq8YpPFOLPO7_UPnIap-Ak&amp;ved=0ahUKEwjTya_E99L4AhUz57sIHRxDCp8Q4dUDCA4&amp;uact=5&amp;oq=ricciardi+smantell%C3%B2+la+struttura&amp;gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAMyBwghEAoQoAEyBwghEAoQoAE6CwgAEIAEELEDEIMBOhEILhCABBCxAxCDARDHARDRAzoICAAQsQMQgwE6CAguELEDEIMBOg4ILhCABBCxAxCDARDUAjoICC4QgAQQ1AI6BAguEEM6BAgAEEM6BQgAEIAEOggIABCABBCxAzoHCAAQsQMQQzoNCC4QsQMQgwEQ1AIQQzoICC4QgAQQsQM6CwguEIAEELEDEIMBOgQIABADOgUILhCABDoLCC4QgAQQxwEQrwE6CwguEIAEELEDENQCOg4ILhCABBDHARCvARDUAjoGCAAQHhAWOggIABAeEA0QBToGCAAQHhANOgUIIRCgAUoECEEYAEoECEYYAFAAWN0lYKkmaABwAHgAgAHtAYgBpR-SAQYwLjMwLjGYAQCgAQHAAQE&amp;sclient=gws-wiz">tagli la struttura che avrebbe dovuto coordinare le regioni nel gestire una pandemia, e poi quando questa arriva metti a gestire la cosa la stessa persona che l&#8217;ha tagliata.</a>.. poi non dovrebbe meravigliare molto il fatto che l&#8217;Italia sia il primo o il secondo paese occidentale per numero di morti da Covid, giusto?</p>
<p><em>En passant,</em> sapete quale è il paese alla fine dei conti che ha gestito meglio &#8220;l&#8217;emergenza&#8221; Covid? <a href="https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/svezia_morti_senza_lockdown_studio_oms_ultime_notizie-6674174.html?refresh_ce">Indovinato, la Svezia</a> &#8230;. proprio quelli che a leggere i nostri mass media stavano facendo un genocidio. A proposito, avete sentito un giornalista chiedere scusa per le panzane che ha sbattuto in prima pagina sulla Svezia? No vero? Vabbè ma era l&#8217;emergenza baby&#8230;</p>
<div id="attachment_2471" style="width: 936px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2471" class="size-full wp-image-2471" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2022/06/Swedish_flag_with_blue_sky_behind_ausschnitt.jpg" alt="" width="926" height="901" /><p id="caption-attachment-2471" class="wp-caption-text">Di Tage Olsin, Hofres &#8211; Original Image, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3419445</p></div>
<p>Emergenza esatto! E per definizione se c&#8217;è un emergenza sono <strong>tutti assolti</strong> (anzi auto-assolti ma qui dovremmo andare sul tecnico e sull&#8217;antipatico e non ne abbiamo voglia&#8230; perdonateci ma è estate anche per noi). Infatti quelli che dovrebbero essere stati cacciati a calci nel sedere per incapacità gestionale sono stati tutti confermati da Draghi; per 130mila morti di Covid nelle prime due ondate della pandemia (cifra mostruosa) ha &#8220;pagato&#8221; il solo Conte.<br />
Non contento il Draghi ha anche riesumato <strong>Brunetta</strong> i cui tagli orizzontali come ministro del Berlusconi IV sono il principale motivo per cui il SSN italiano è al collasso. E noi ve lo dicevamo che il meglio doveva ancora venire e non ci credevate!</p>
<p>Ma ora finita o quasi l&#8217;emergenza Covid che si fa? Elezioni e diamo un governo decente al paese? Ma neanche a pensarci, la poltrona non si molla! E poi hai visto mai che scoppi una guerra. Bum! Putin attacca l&#8217;Ucraina.</p>
<p>Attenzione, anche qui non fate l&#8217;errore di pensare che dietro ci sia quale potere forte misterioso. Il potere forte è solo uno e si chiama profitto. Del resto se la prima fonte dell&#8217;economia occidentale sono la produzione e la vendita di armi, le guerre servono.<br />
La guerra in ucraina era tutto fuor che imprevedibile, dalla crisi con la Crimea del 2014 Putin rivendicava il Donbass e le altre comunità russe. In questi otto anni abbiamo forse smesso di comprare gas da Putin o ci siamo legati a lui ancora più forte? Era così imprevedibile che con il rafforzamento della Russia ci sarebbe inevitabilmente stato uno scontro con la Nato ad Est? Per un quattordicenne che pensa ad aumentare i suoi follower su <em>tik tok</em> forse, per chi gestisce degli stati un po&#8217; meno.<br />
E invece&#8230; &#8220;<em>Volete l&#8217;aria condizionata o la pace?</em>&#8221;<br />
Draghi ma dove vivi? <strong>L&#8217;aria condizionata è ovvio,</strong> anche perché gli accordi con Putin non li abbiamo mica fatti noi, li hanno fatti gli amichetti che ti sostengono, chiedi di certi lettoni a destra e di altri accordi a sinistra.<br />
Poi vabbè ci sarebbe da chiedersi dove hanno preso le lauree Draghi, Lagarde e compagnia brutta; sulla carta tutti fenomeni della finanza e di politica estera che hanno ben pensato di gestire &#8220;<strong>l&#8217;emergenza Putin</strong>&#8221; facendo le sanzioni economiche ad uno stato da cui importiamo quasi tutto il nostro gas e il nostro grano. E oggi altra emergenza sono i prezzi e l&#8217;inflazione incontrollabile, strano vero?</p>
<p>Ora, visto che le balle dei mass media servono più a poco anche perché il fatto che <strong>Putin ci ricatti con il gas non si potrebbe sentire neanche in bocca a Peter Griffin</strong>, ecco la nuova emergenza che avanza! <strong>La siccità!</strong> Eh beh, se non è un emergenza questa con le temperature del globo che aumentano in modo oramai incontrollato sopra le previsioni peggiori di qualche decennio fa, con una rete idrica italiana che perde il 40% del carico di acqua potabile, con degli architetti e dei costruttori dementi che ci fanno cacare dentro l&#8217;acqua potabile, cosa altro lo è?</p>
<p>&#8220;<em>Il chrave probblema di questo Assurdistan iè la siccità. Ma iè la natura e non ci si può fare niente!</em>&#8221;<br />
Dov&#8217;è che l&#8217;avevamo sentita questa frase? Mah&#8230;</p>
<p>Ad ogni modo prepariamoci alla prossima emergenza, il <em>chtraffico</em> probabilmente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2473" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2022/06/YT_Johnny_Stecchino.jpg1136-1024x683.jpg" alt="" width="651" height="434" /></p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="402" height="436" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></p>
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		<title>Letterina di fine anno: Caro Draghi parliamo di meritocrazia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/letterina-di-fine-anno-caro-draghi-parliamo-di-meritocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 11:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[mario draghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Mario Draghi, da quando lei è salito alla ribalta della scena politico/economica internazionale una delle sue parole d&#8217;ordine è sempre stata &#8220;meritocrazia&#8221;. Al di là del fatto che questa parola è spesso usata, a mio parere, come specchietto per le allodole per giustificare i crimini e le criticità del sistema capitalistico su cui gli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/letterina-di-fine-anno-caro-draghi-parliamo-di-meritocrazia/">Letterina di fine anno: Caro Draghi parliamo di meritocrazia</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Caro Mario Draghi,</div>
<div dir="auto">da quando lei è salito alla ribalta della scena politico/economica internazionale una delle sue parole d&#8217;ordine è sempre stata &#8220;meritocrazia&#8221;.</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Al di là del fatto che questa parola è spesso usata, a mio parere, come specchietto per le allodole per giustificare i crimini e le criticità del sistema capitalistico su cui gli economisti non riescono più a metterci sufficienti toppe per renderlo presentabile (come del resto la parola &#8220;resilienza&#8221; e molte altre, transeat) vorrei che lei, o chi per lei, mi rispondesse a una domanda.</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Lei prende l&#8217;incarico il 13 febbraio 2021 quando è evidente a tutti (tranne che a Conte e ai suoi &#8220;bimbi&#8221;) che la situazione è totalmente alla deriva.</div>
<div dir="auto">Innegabilmente il cambio di marcia, indubbiamente in meglio, in vari aspetti della &#8220;Gestione Italia&#8221; si è visto è solo chi è ottenebrato dalla contestazione al governo &#8220;a prescindere&#8221; non lo può vedere.</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Tuttavia molte perplessità erano comunque rimaste per aver lasciato i ministri Franceschini e Speranza al loro posto dopo i disastri combinati. (In realtà anche per aver richiamato Brunetta, primo responsabile della distruzione del SSN con il suo stop orizzontale al turnover dei dipendenti pubblici nel 2008, ma è una scelta che si può capire per ragioni di equilibrio partitico).</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Lasciamo perdere Franceschini che per parlare della sua effimera attività occorrerebbe scomodare la meccanica quantistica, (il Ministro che c&#8217;è e non c&#8217;è allo stesso tempo&#8230; ops, mi è scappata scusi), ma come giustifica in termini di meritocrazia il fatto che nel 2022 l&#8217;Italia si presenti ancora con Roberto Speranza come ministro della Salute?</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Possiamo anche ignorare la gestione della pandemia nella prima fase quando ha ignorato &#8220;inspiegabilmente&#8221; (diciamo così) i consigli del suo stesso CTS, possiamo anche tacere del fatto che ha passato l&#8217;estate 2020 ha scrivere libri su &#8220;come siamo usciti dalla pandemia&#8221; invece che a preparare la risposta all&#8217;eventuale seconda ondata (cosa che avrebbe fatto spontaneamente dimettere qualunque ministro di un paese occidentale che non sia l&#8217;Italia), possiamo anche tacere delle stranezze avvenute sull&#8217;autorizzazione all&#8217;uso degli anticorpi monoclonali cosa che forse non dipendeva neanche da lui. Ma il fatto che a Ottobre 2020 sia completamente saltato il sistema di tracciamento a causa dell&#8217;assurdo insistere su tamponi molecolari con risultati a 48 ore ed ignorare i test rapidi che pure erano da mesi consigliati quanto meno come integrazione da fonti internazionali per il &#8220;tracciamento&#8221; è cosa ormai assodata. L&#8217;Italia è stato uno dei peggiori paesi come mortalità e letalità nella seconda ondata e questi dati sono ormai di dominio pubblico.</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Se questo non fosse abbastanza e tralasciando tutto il resto (la chiusura prolungata e incomprensibile di piscine e centri termali con acqua sanificata, dichiarazioni al limite della costituzionalità come: &#8220;purtroppo non possiamo entrare nelle vostre case&#8221;&#8230; e mi fermo qui per &#8220;amor di Patria&#8221; anche se questa espressione non mi si addice molto), in questo mese di Dicembre 2021 è di nuovo saltato il tracciamento dell&#8217;epidemia.</div>
<div dir="auto">Dopo due anni di pandemia il Ministro della Salute (e ovviamente il suo staff) non sono stati in grado di costruire un sistema decente che non causasse enormi file e disagi per i test.</div>
<div dir="auto">E per favore, non dica &#8220;ovunque è così&#8221;. No, in nessun paese d&#8217;Europa è così.</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Mi spieghi Professor Draghi, quali sono i grandi meriti del ministro Speranza per restare al suo posto e non essere da Lei rimosso?</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Sinceramente curioso e auspicante una risposta, le auguro un Buon Anno pieno di successi.</div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Buon Lavoro</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/letterina-di-fine-anno-caro-draghi-parliamo-di-meritocrazia/">Letterina di fine anno: Caro Draghi parliamo di meritocrazia</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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