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	<title>papa Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Grazie di tutto Joseph Ratzinger.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/grazie-di-tutto-joseph-ratzinger/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 11:10:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Addio a colui che più di ogni altro, in tempi moderni, ha contribuito al crollo di immagine della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Contributo che ha raggiunto il suo apice nell&#8217;ambito dello scandalo pedofilia clericale; prima insabbiando i casi e poi negandoli spudoratamente nel 2010 quando lo scandalo assunse proporzioni mondiali, causando con le sue negligenze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/grazie-di-tutto-joseph-ratzinger/">Grazie di tutto Joseph Ratzinger.</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a">
<div dir="auto">Addio a colui che più di ogni altro, in tempi moderni, ha contribuito al crollo di immagine della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.</div>
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<div dir="auto"><strong>Contributo che ha raggiunto il suo apice nell&#8217;ambito dello scandalo pedofilia clericale</strong>; prima insabbiando i casi e poi negandoli spudoratamente nel 2010 quando lo scandalo assunse proporzioni mondiali, causando con le sue negligenze risarcimenti miliardari alle vittime e, di conseguenza, il fallimento di diverse diocesi americane. Infine, proteggendo vescovi e prelati dai processi civili e assicurandogli comodi ritiri in &#8220;hotel/club&#8221; in spiagge sudamericane con residence per loro sicuri. (Da vedere per maggiori informazioni i film: &#8220;<a href="https://www.internazionale.it/opinione/francesco-boille/2016/03/03/il-club-di-pablo-larrain-vive-lontano-dalla-luce-divina">Il Club&#8221;</a> e ovviamente &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_caso_Spotlight">Il caso Spotlight</a>&#8220;)</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Grazie a questo e a qualche avventata nomina cardinalizia, per la prima volta nella storia recente si è visto un Papa (<strong>il suo successore Francesco I)</strong> dover interrompere un viaggio apostolico in Sudamerica (proprio lui, papa argentino) a causa delle proteste sempre più numerose che hanno visto anche tumulti e attentati in piazza.</div>
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<div dir="auto">Dal punto di vista teologico ha poi spesso rilevato il vuoto della dottrina cattolica contemporanea; totalmente incapace di integrarsi con le altre discipline, arrivando a pubblicare libri come &#8220;<strong>Gesù di Nazareth</strong>&#8221; che fin dal titolo ha solo uno scopo: negare con ogni mezzo (in realtà sono pochini i mezzi rimasti) ogni possibile visione critica del cristianesimo delle origini. Tanto per soffermarci sul titolo: <strong>è ormai quasi certo che Nazareth non esistesse nel primo secolo o fosse tutt&#8217;al più un accampamento</strong>, un titolo del genere al momento della pubblicazione (2007) può essere visto solo come negazionismo storico per un saggio divulgativo.</div>
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<div dir="auto"><strong>Ha quindi riportato la CCAR a posizioni pre-conciliari</strong> ri-accogliendo i <strong>Lefebrviani</strong>, ordine religioso le cui posizioni fanno sembrare il Ku Klux Klan un circolo della bocciofila.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Dal punto di vista politico sarà poi ricordato per essere passato all&#8217;incasso del carisma del suo predecessore <strong>Giovanni Paolo II </strong>e delle trame tessute dal cardinal Ruini (soprannominato ormai: &#8220;<strong>Richelieu, scansate!</strong>&#8220;), agendo tramite il braccio economico della CEI di quest&#8217;ultimo che sguazzava, e sguazza tutt&#8217;ora,<strong> nei miliardi dell&#8217;otto per mille</strong> (e non solo, ricordiamo sempre per essere aggiornati il sito <a href="https://www.icostidellachiesa.it/">Icostidellachiesa.it</a> ) per consigliare i cattolici chi votare e mettendo in difficoltà le sinistre soft italiane, appoggiando sempre e comunque il centrodestra in modo quasi sfrontato (<strong>da antologia alcune figuracce di Prodi e dei teo-dem</strong> spesso semplicemente ignorati dal pontefice, come all&#8217;inizio del 2005 quando PapaRatzie dichiarò <em>urbi et orbi</em> che il centrodestra di Berlusconi andava verso una facile conferma in Italia. Un indice questo che rende anche chiaro quanto sia connessa la gerarchia cattolica alla realtà dei fatti).</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Sempre dal punto di vista politico, stavolta internazionale, come non ricordare <strong>l&#8217;imbarazzante lectio magistralis di Ratisbona</strong> (solo in Italia poteva essere ridimensionata dalla stampa asservita e finanche presentata come un successo) che ha causato spaccature irreparabili con il mondo islamico e non solo.</div>
<div dir="auto">Il resto è sotto gli occhi di tutti, con Ratzingeriani di ferro messi nei posti di potere di enti pubblici italiani (scuole di giornalismi, enti di ricerca, università) e <strong>trasmissioni di &#8220;mamma Rai&#8221; che sarebbero state giudicate bigotte ben prima dell&#8217;avvento della televisione</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto"><strong>Tutto questo ha avuto un prezzo</strong>; un prezzo altissimo perché era dal 1600 che non si vedeva un papa dimettersi dalla sua carica. Qual che fosse la sua condizione fisica! Anzi, viene da sorridere al confronto con <strong>Ratzinger &#8211; papa emerito</strong> in presunte cattive condizioni di salute passeggiante per giardini e parchi di tutto il mondo con le sue fidate scarpine di Prada,  rispetto alla condizione fisica con cui <strong>Karol Woytjla</strong> ha affrontato gli ultimi anni del suo pontificato).</div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Addio quindi Joseph Ratzinger <strong>e grazie di tutto!</strong> Altri due papi così e la CCAR dovrà far domanda alla burocrazia italiana per vedersi accreditare come associazione riconosciuta nel terzo settore.</div>
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<div dir="auto"><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="284" height="308" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" /></a></div>
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		<item>
		<title>“I tormenti del Papa” nel nuovo libro di Alessandro Maurizi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-tormenti-del-papa-nel-nuovo-libro-di-alessandro-maurizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 13:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[commissario castigliego]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le indagini del commissario Castigliego arrivano al loro secondo capitolo e siamo ragionevolmente certi di leggerne presto un terzo conoscendo la prolificità del loro autore. Magari prima o poi vedremo anche una serie da lui ispirata vista la dinamicità degli eventi narrati che ben si prestano a questi adattamenti. Tuttavia il fatto che Manuel Castigliego [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/i-tormenti-del-papa-nel-nuovo-libro-di-alessandro-maurizi/">“I tormenti del Papa” nel nuovo libro di Alessandro Maurizi</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/i-tormenti-del-papa-nel-nuovo-libro-di-alessandro-maurizi.html/maurizi-papa" rel="attachment wp-att-17329"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-17329" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/maurizi-papa-194x300.jpg" alt="" width="274" height="424" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/maurizi-papa-194x300.jpg 194w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/maurizi-papa-104x160.jpg 104w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/06/maurizi-papa.jpg 324w" sizes="(max-width: 274px) 100vw, 274px" /></a></p>
<p>Le indagini del commissario Castigliego arrivano al loro secondo capitolo e siamo ragionevolmente certi di leggerne presto un terzo conoscendo la prolificità del loro autore.</p>
<p>Magari prima o poi vedremo anche una serie da lui ispirata vista la dinamicità degli eventi narrati che ben si prestano a questi adattamenti. Tuttavia il fatto che Manuel Castigliego vada a spulciare fra i vizi degli alti porporati (falsi esorcismi e abusi sessuali nel primo libro, guerre fra fazioni cardinalizie in questo) ci fa sospettare che sarà molto più probabile vedere storie meno scomode, in particolare sulle reti di “mamma Rai”.</p>
<p><strong>Alessandro Maurizi</strong> riprende in questo <em>Castigliego e i Tormenti del Papa</em> (Frilli Editore 2019, 240 pagine, 14,90€) il suo personaggio incontrato in <em>Roma e i figli del male, </em>romanzo pluripremiato in vari concorsi della penisola italiana. E non lo fa certo rimpiangere.</p>
<p>Lo scrittore viterbese ormai è per noi “<strong>il Dan Brown della Tuscia</strong>” precisando che il tanto vituperato fenomeno di vendite di qualche anno fa a noi non dispiace affatto, non solo per la sua verve anticlericale ma perché, al di la di alcune ragionevoli critiche, <em>Il Codice da Vinci</em> e <em>Inferno</em> sono ottimi thriller; <em>Angeli e Demoni</em> invece no, è proprio indifendibile Ad ogni modo leggiamo Maurizi fin dal suo esordio con <em>Il vampiro di Munch</em> e possiamo dire che migliora ad ogni romanzo che produce.</p>
<p>Il suo <strong>Manuel Castigliego</strong> acquista spessore riga dopo riga e diventa sempre più convincente anche in un contesto in cui è facile cadere nel “non-credibile”. Anche se questo giudizio tranchant che spesso viene usato nel demolire ogni vatican-thriller da Dan Brown per l’appunto fino alle recenti serie TV <em>Young Pope e New Pope</em>; o anche per cose molto più soft come l&#8217;<em>Habemus Papam</em> di Nanni Moretti, ci fa un abbastanza ridere visto che poi la realtà degli intrighi vaticani supera di gran lunga la fantasia. E senza stare a scomodare i complotti sulla fine di Giovanni Paolo I basta ricordare gli omicidi fra le guardie Svizzere, i buchi milionari in decine di diocesi sparse per il pianeta,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Casi_di_pedofilia_all%27interno_della_Chiesa_cattolica#Il_caso_Inzoli"> le condanne a Don Inzoli e a decine di alti prelati per abusi sessuali</a> fino ad arrivare alle clamorosi<a href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/06/15/vaticano-scandalo-immobile-londra-scarcerato-broker-torzi_m54HPJhpkSCQTkF9qso6fN.html"> inchieste sui palazzi di Londra</a> che per ora vengono ancora raccontante dai giornalisti con abuso spregiudicato di verbi al condizionale per evitare cause legali ai giornali.</p>
<p>Però poi quando si va nella fiction chissà perché,<strong> i giochi politici vaticani</strong> vengono quasi sempre bollati come “non credibili”.</p>
<p>Tornando al libro in oggetto la narrazione di Alessandro Maurizi si fa più ardita della volta scorsa, e dopo aver portato il suo Castigliego ad indagare “intorno” al Vaticano in questo libro lo porta proprio dentro ai sacri palazzi. A colloquiare, perché certe persone non si possono mica interrogare, con cardinali il cui potere è “inimmaginabile”.</p>
<p>Ma il caso è troppo grave per essere ignorato e troppo “interno” per essere affidato alla gendarmeria vaticana che anch’essa può essere succube di una delle fazioni che giocano contro il nuovo papa appena eletto, Celestino VI.</p>
<p>Durante la sua elezione nel conclave infatti, quattro cardinali sono stati avvelenati e uno di loro è morto. E se ciò non bastasse ci sono altri delitti in giro per Roma che sembrano collegati a questo avvenimento. Per Celestino VI è troppo, la sua coscienza non può sopportare di essere arrivato alla poltrona papale al prezzo di assassini e infatti sta pensando alle dimissioni.</p>
<p>Manuel Castigliego è chiamato a indagare, o per meglio dire a dare una mano.<br />
Anzi diciamola tutta caro Commissario, ti hanno chiamato perché qualcuno vicino al santo padre ha chiesto aiuto,  ma tu sii furbo&#8230; dai un un’occhiata senza farti notare troppo. E se proprio devi fare delle domande cerca di non importunare i cardinali&#8230; e se proprio ci devi andare&#8230; non ci andare per dio!</p>
<p>Prudenza Castigliego. Prudenza.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-16678" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="184" height="199" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 184px) 100vw, 184px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/i-tormenti-del-papa-nel-nuovo-libro-di-alessandro-maurizi/">“I tormenti del Papa” nel nuovo libro di Alessandro Maurizi</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>È così difficile parlare di scienza?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/e-cosi-difficile-parlare-di-scienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 17:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[darwin]]></category>
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		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[piergiorgio odifreddi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci risiamo, sono passati pochi giorni da quando lamentavamo dei pessimi articoli scientifici che appaiono sul sito repubblica.it (in quel caso si parlava di esperienze pre-morte) ed ecco che un sito ad esso strettamente correlato, l’Huffington post, titola a piena pagina “Il Papa riappacifica Dio e Darwin”. Queste parole nel titolo non le trovate più, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/e-cosi-difficile-parlare-di-scienza/">È così difficile parlare di scienza?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ci risiamo, sono passati pochi giorni da quando lamentavamo dei pessimi articoli scientifici che appaiono sul sito repubblica.it (in quel caso si parlava di esperienze pre-morte) ed ecco che un sito ad esso strettamente correlato, l’Huffington post, titola a piena pagina “<strong>Il Papa riappacifica Dio e Darwin</strong>”. </span></span><span id="more-12678"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/05/hsapiens.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11448" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/05/hsapiens.jpg" alt="hsapiens" width="275" height="183" /></a>Queste parole nel titolo non le trovate più, immaginiamo siano state rimosse dopo che <strong>Odifreddi</strong> ha pubblicato il suo pezzo nel suo blog (anch’esso correlato a repubblica.it) definendo “ignaro e ignorante giornale” chi titolava in quel modo. Ma come si può vedere da una breve ricerca su google il titolo appare ancora nelle pieghe dell’Huffington. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il problema però persiste e occorre dire al caro Odifreddi che l’ignaro e ignorante giornale è lo stesso per il quale scrive lui, con il quale ha avuto già molte discussioni in passato. Ma immaginiamo che lo sappia, e allora se anche l’esimio professore è “costretto” a stare nella casa de “la Repubblica”, viene da chiedersi: possibile che non ci siano speranze di avere un giornale popolare (e non populista) che parli in termini corretti di scienza?</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Esaminando l’articolo in questione, e rilevando ancora una volta che continua a persistere la <strong>pessima abitudine</strong> di non indicare l’autore, vediamo che l’evoluzione biologica (e quindi il richiamo a Darwin del titolo originale) c’entrano poco con le parole del Papa che in realtà parla del <strong>big bang</strong> come opera del creatore (in maiuscolo nell’articolo, in minuscolo utilizzando un poco di razionalità) e di come poi l’evoluzione della vita abbia seguito le leggi imposte da esso stesso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi niente di nuovo ne’ di originale, sappiamo che il quotidiano dell’ateo neo-devoto Scalfari pompa qualunque affermazione di Papa Francesco I che neanche la <strong>Pravda</strong> quando parlava Stalin ma a volerla dire tutta è solo una riproposizione di quanto già espresso dal conservatore Giovanni Paolo II: studiate pure l’evoluzione di Darwin ma ricordate sempre che anche se le cose fossero andate in quella maniera è perché l’ha voluto Dio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In realtà è proprio qui il nocciolo della questione e della diatriba odierna su Darwin e l’evoluzione Biologica: la Chiesa Cattolica e molti credenti non accettano ciò che per ogni biologo evoluzionista è evidente e cioè che <strong>non c’è nessun finalismo e nessuna “direzione verticistica” nell’evoluzione biologica.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Siamo quel che siamo solo per una serie di contingenze che, se fossero state leggermente diverse, avrebbero potuto portare specie completamente diverse ad essere quelle dominanti del pianeta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Le dimostrazioni sono tante: i colli di bottiglia che hanno quasi estinto la vita sul pianeta, gli altri abitanti del pianeta appartenenti anch’essi al genere Homo che fino a ventimila anni fa lo hanno condiviso, il fatto che ci siamo ibridati con loro solo per fare degli esempi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Invece Papa Francesco I è rimasto all’<strong>interpretazione teleologica</strong> dell’evoluzione, quella legata a quella famosa immagine che ha fatto più danni della grandine, ovvero “il cammino dell’uomo” che suggerisce una direzione e finanche un fine dell’evoluzione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto, come qualcuno ci ha fatto notare anche la parola stessa “evoluzione” suggerisce quello che in realtà non è. Un miglioramento, una direzione verso un progresso che invece è solo un frutto di contingenze e che è assolutamente reversibile. Come uscirne fuori? Provando a ripetere con forza quello che è evidente dallo studio scientifico: non sopravvive il più bravo, non sopravvive il più forte, non sopravvive il più buono e neanche il più cattivo. Sopravvive colui che ha la <i>fitness</i> migliore. E’ un concetto difficile? Forse, ma non pensate di poter sostituire lo studio della biologia con i video di you tube.</span></span></p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/e-cosi-difficile-parlare-di-scienza/">È così difficile parlare di scienza?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Preservativi, donne e pedofilia: il papa in anteprima</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/preservativi-donne-e-pedofilia-il-papa-in-anteprima/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 19:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In pieno regime mediatico, anche il papa sente il bisogno di rilanciare la sua figura, soprattutto dopo lo scandalo sulla pedofilia nel clero che ha minato la sua immagine di guida infallibile della casa di dio. Ed ecco uscire &#8220;Luce dal mondo&#8221;, un libro-intervista del giornalista tedesco Peter Seewald in cui il papa si racconta. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">In pieno regime mediatico, anche il papa sente il bisogno di rilanciare la sua figura, soprattutto dopo lo scandalo sulla pedofilia nel clero che ha minato la sua immagine di guida infallibile della casa di dio. Ed ecco uscire &ldquo;<em>Luce dal mondo</em>&rdquo;, un libro-intervista del giornalista tedesco Peter Seewald in cui il papa si racconta. La presentazione ufficiale avverr&agrave; il 23 novembre, ma gi&agrave; <em>l&rsquo;Osservatore romano</em> ne ha anticipato qualche brano che riassume le posizione del pontefice su alcuni argomenti chiave.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong>Il preservativo.</strong> Sorprendendo tutti, il papa ne autorizza &laquo;<em>in alcuni casi</em>&raquo; l&rsquo;utilizzo. &laquo;<em>Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo pu&ograve; essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilit&agrave; per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto &egrave; permesso e che non si pu&ograve; far tutto ci&ograve; che si vuole</em>&raquo; afferma. &laquo;<em>Tuttavia &ndash; </em>prosegue<em> &ndash; questo non &egrave; il modo vero e proprio per vincere l&rsquo;infezione dell&rsquo;Hiv. &Egrave; veramente necessaria una umanizzazione della sessualit&agrave;. Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualit&agrave;</em>&raquo;.</p>
<p>	Se la prima reazione pu&ograve; essere quella di un vago entusiasmo per un timido inizio della recessione di un tab&ugrave; cattolico &ndash; la contraccezione &ndash; &nbsp;a leggere con attenzione le parole del papa non si sa se ridere di gusto o arrabbiarsi davvero. Forse sua santit&agrave; si &egrave; finalmente accorto che se anche nelle famiglie cattoliche il tasso di natalit&agrave; &egrave; molto basso significa che, al di l&agrave; dei suoi veti, l&rsquo;uso dei preservativi &egrave; cos&igrave; diffuso che vale la pena &lsquo;legalizzarlo&rsquo;? Nossignore. Il profilattico pu&ograve; essere solo un primo passo verso la <strong>moralizzazione delle prostitute</strong> che, essendo costrette &ndash; o almeno ce lo auguriamo &ndash; a usarlo se non vogliono infettarsi o infettare i loro &lsquo;clienti&rsquo;, dovrebbero pensare: &ldquo;se devo proteggermi significa che non posso fare quello che voglio!&rdquo; e magari, raggiunta questa coscienza, genuflettersi davanti al creatore per chiedere perdono dei peccati sin l&igrave; commessi. E questo &egrave; il lato comico delle aperture di Ratzinger. L&rsquo;altro, invece, &egrave; drammatico. Il 17 marzo 2009 il papa, in visita in Camerun e Angola, dichiar&ograve; pubblicamente che l&rsquo;epidemia di Aids che affligge i popoli africani &laquo;<em>non si pu&ograve; superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi, <strong>aumentano i problemi</strong></em>&raquo;. Ad ascoltarlo non il popolo italiano o europeo, pi&ugrave; o meno scolarizzato, che possiede, volendo, strumenti di informazione e confronto scientifici e sociali, ma il <strong>popolo africano</strong>, decimato dalle epidemie di Aids, al quale un bianco angelo con le scarpette rosse dice di non usare il profilattico nonostante la comunit&agrave; scientifica mondiale lo ritenga l&rsquo;unico mezzo efficace per combattere la diffusione dell&rsquo;Hiv. Allora il papa rischi&ograve; una denuncia per <strong>crimini contro l&rsquo;umanit&agrave;</strong>. Oggi, di fronte a un giornalista, parla invece di &lsquo;casi particolari&rsquo; &ndash; le prostitute! &ndash; in cui il preservativo avrebbe un &lsquo;effetto moralizzatore&rsquo;&nbsp; e insiste sul concetto che l&rsquo;unico modo per evitare il contagio &egrave; la fedelt&agrave;.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong>Le donne</strong>. Il povero Ratzinger vorrebbe aprire al sacerdozio femminile, ma non pu&ograve;. &laquo;<em>La Chiesa non ha in alcun modo la facolt&agrave; di conferire alle donne l&rsquo;ordinazione sacerdotale. Non si tratta di non volere ma di <strong>non potere</strong></em>&raquo;, afferma il papa. Gi&agrave;, non dimentichiamo che la Chiesa &egrave; solo l&rsquo;umile braccio della mente di dio, il quale ha decretato che mentre la violenza su un fanciullo non merita neanche la scomunica, ordinare una donna sacerdote procura la <strong>scomunica</strong> alla donna e all&rsquo;ecclesiastico che dovesse macchiarsi di tale peccato. Dove tutto ci&ograve; sia scritto non &egrave; ben chiaro, ma il dogma esiste proprio per questo, inutile discutere.</p>
<p>	E, a proposito di donne, il burqa? Ecco la pronta risposta del papa: &laquo;<em>Si dice che alcune donne non lo portino volontariamente ma che in realt&agrave; sia una sorta di violenza imposta loro. &Egrave; chiaro che con questo non si pu&ograve; essere d&rsquo;accordo. Se per&ograve; volessero indossarlo volontariamente, non vedo perch&eacute; glielo si debba impedire</em>&raquo;. Ma che papa liberale&hellip; difende, in sostanza, l&rsquo;<strong>autodeterminazione</strong> dell&rsquo;individuo, ma solo se inserita nel contesto di una <strong>scelta religiosa</strong>. Il burqa s&igrave;, il rifiuto delle terapie, la procreazione consapevole, il diverso orientamento sessuale e l&rsquo;eutanasia no.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong>La pedofilia</strong>. &nbsp;&laquo;<em>Vedere il sacerdozio improvvisamente insudiciato in questo modo, e con ci&ograve; la stessa Chiesa Cattolica, &egrave; stato difficile da sopportare. I fatti non mi hanno colto di sorpresa del tutto. Alla Congregazione per la Dottrina della Fede mi ero occupato dei casi americani; avevo visto montare anche la situazione in Irlanda. Ma le dimensioni comunque furono uno shock enorme</em>&raquo;. Quindi pochi casi andavano ancora bene, potevano essere ancora coperti. Il difficile &egrave; stato digerire che la pedofilia nel clero fosse una &lsquo;moda&rsquo; cos&igrave; diffusa&hellip; Uno o mille, l&rsquo;allora capo della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Ratzinger ebbe un <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/11/2010/04/ratzinger-la-richiesta-di-dimissioni-arriva-dalla-spagna/">chiaro comportamento</a> sui casi che gli venivano via via sottoposti: coprire, sottrarre al controllo mediatico, <strong>insabbiare</strong>. Non &egrave; la Chiesa che &egrave; stata insudiciata dallo scandalo, semmai l&rsquo;infanzia che &egrave; stata insudiciata dalla pedofilia nella Chiesa. Una differenza che, ancora una volta e nonostante l&rsquo;evidenza, viene negata.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: right">	<a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/11/preservativi-donne-e-pedofilia-il-papa-in-anteprima/" target="_blank"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong><span style="color: #006699"><em>Cecilia M. Calamani &#8211; Cronache Laiche</em></span></strong></span></span></a></p>
<p></p>
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		<title>Il papa a Palermo. Costi a carico del contribuente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 00:01:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[costo della visita del papa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prossimo 3 ottobre, in occasione del diciassettesimo anniversario dell&#8217;uccisione di padre Pino Puglisi, il papa sar&#224; a Palermo. Una citt&#224; blindata accoglier&#224; la visita pastorale che prevede la messa, l&#8217;incontro con il clero e, in chiusura di giornata, l&#8217;incontro con i giovani in piazza Politeama. Costo della visita circa due milioni e mezzo di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il prossimo 3 ottobre, in occasione del diciassettesimo anniversario dell&rsquo;uccisione di padre Pino Puglisi, </font><a href="http://www.ilpapaapalermo.it/?n_site=1"><font face="Tahoma" size="2">il papa sar&agrave; a Palermo</font></a><font face="Tahoma" size="2">. Una citt&agrave; blindata accoglier&agrave; la visita pastorale che prevede la messa, l&rsquo;incontro con il clero e, in chiusura di giornata, l&rsquo;incontro con i giovani in piazza Politeama. Costo della visita circa <strong>due milioni e mezzo di euro</strong> in gran parte a carico&nbsp; della Regione e, a seguire, della Provincia e del Comune. No, non abbiamo dimenticato la <strong>Curia</strong>: l&rsquo;evento sar&agrave; interamente pagato dai <strong>cittadini siciliani</strong>, e forse non solo da loro. Per reperire questa cifra, infatti, le istituzioni siciliane hanno chiesto al Consiglio dei ministri che sia inserito nei Grandi Eventi e finanziato direttamente dalla Protezione civile. Ossia da tutti i cittadini italiani con le loro tasse.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Tanto per dare qualche numero sullo spiegamento di forze previsto per l&rsquo;occasione: mille volontari della protezione civile, tremila uomini delle forze dell&rsquo;ordine, 1.100 vigili urani, sessanta medici, 200 barellieri, 18 ambulanze, tre pronto soccorso mobili e oltre 180 volontari di Croce Rossa e Misericordia, 12 autogru, 22 chilometri di transenne, 600 pullman.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non sono mancate le polemiche sui costi, e una prima risposta &egrave; arrivata da monsignor <strong>Paolo Romeo</strong>, arcivescovo di Palermo: &ldquo;<em>Si tratta di accorgimenti assolutamente necessari. Dobbiamo forse correre il rischio di trasformare la visita del Papa a Palermo in una seconda Duisburg?</em>&rdquo; E poi, come se il paragone fosse ovvio, ha aggiunto: &ldquo;<em>Perch&eacute; nessuno si chiede quanto costa alla cittadinanza la cena di un magistrato con gli uomini di scorta o quella di un politico? O ancora un concerto in pompa magna come quello di Morricone?</em>&rdquo;. Senza entrare nel merito dei costi della politica &ndash; sui quali dovremmo dar ragione a Romeo &ndash; e sorvolando sul pietoso scivolone sui magistrati, spiace che ai porporati non sia chiara la distinzione tra uomini dello <strong>Stato italiano</strong> e rappresentanti dello <strong>Stato vaticano</strong>.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma in effetti Romeo fotografa benissimo l&rsquo;ennesima anomalia dei rapporti Stato-Chiesa. Dal 2001 la Protezione civile gestisce (ossia finanzia) l&rsquo;organizzazione dei Grandi Eventi. 35 quelli pianificati da allora, di cui <strong>pi&ugrave; della met&agrave;</strong> di tipo religioso. Qualche esempio: quarto centenario della nascita di S.Giuseppe da Copertino; canonizzazione del fondatore dell&rsquo;Opus Dei Jos&egrave;maira Escriv&agrave;; beatificazione di Madre Teresa di Calcutta; XXIV congresso Eucaristico Nazionale; visite pastorali di Benedetto XVI a Brindisi, Savona, Cagliari.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Stanti cos&igrave; le cose e visti i costi, &egrave; naturale che la Regione, la provincia e il Comune spingano per far rientrare la visita del papa sotto la formula dei Grandi eventi; meno naturale, anzi aberrante, che invece di stanziare fondi per la sicurezza dei cittadini, la Protezione civile elargisca milioni di euro per le <strong>spese di rappresentanza</strong> della Chiesa cattolica.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma forse in qualche modo ha ragione Romeo: non c&rsquo;&egrave; distinzione, nei fatti, tra un ministro della Repubblica e il papa. Entrambi governano Vaticalia.</font></p>
<p></p>
<p style="TEXT-ALIGN: right" align="justify"><strong><span style="COLOR: #006699"><em><font face="Tahoma" size="2">Cecilia M. Calamani &#8211; <a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it/2010/09/il-papa-a-palermo-costi-a-carico-del-contribuente/">Cronache Laiche</a></font></em></span></strong></p>
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		<title>Il papa a Palermo. Costi a carico del contribuente</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-papa-a-palermo-costi-a-carico-del-contribuente-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 00:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[costi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[costo della visita del papa]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prossimo 3 ottobre, in occasione del diciassettesimo anniversario dell&#8217;uccisione di padre Pino Puglisi, il papa sar&#224; a Palermo. Una citt&#224; blindata accoglier&#224; la visita pastorale che prevede la messa, l&#8217;incontro con il clero e, in chiusura di giornata, l&#8217;incontro con i giovani in piazza Politeama. Costo della visita circa due milioni e mezzo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-papa-a-palermo-costi-a-carico-del-contribuente-2/">Il papa a Palermo. Costi a carico del contribuente</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il prossimo 3 ottobre, in occasione del diciassettesimo anniversario dell&rsquo;uccisione di padre Pino Puglisi, </font><a href="http://www.ilpapaapalermo.it/?n_site=1"><font face="Tahoma" size="2">il papa sar&agrave; a Palermo</font></a><font face="Tahoma" size="2">. Una citt&agrave; blindata accoglier&agrave; la visita pastorale che prevede la messa, l&rsquo;incontro con il clero e, in chiusura di giornata, l&rsquo;incontro con i giovani in piazza Politeama. Costo della visita circa <strong>due milioni e mezzo di euro</strong> in gran parte a carico&nbsp; della Regione e, a seguire, della Provincia e del Comune. No, non abbiamo dimenticato la <strong>Curia</strong>: l&rsquo;evento sar&agrave; interamente pagato dai <strong>cittadini siciliani</strong>, e forse non solo da loro. Per reperire questa cifra, infatti, le istituzioni siciliane hanno chiesto al Consiglio dei ministri che sia inserito nei Grandi Eventi e finanziato direttamente dalla Protezione civile. Ossia da tutti i cittadini italiani con le loro tasse.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Tanto per dare qualche numero sullo spiegamento di forze previsto per l&rsquo;occasione: mille volontari della protezione civile, tremila uomini delle forze dell&rsquo;ordine, 1.100 vigili urani, sessanta medici, 200 barellieri, 18 ambulanze, tre pronto soccorso mobili e oltre 180 volontari di Croce Rossa e Misericordia, 12 autogru, 22 chilometri di transenne, 600 pullman.</font></p>
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<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non sono mancate le polemiche sui costi, e una prima risposta &egrave; arrivata da monsignor <strong>Paolo Romeo</strong>, arcivescovo di Palermo: &ldquo;<em>Si tratta di accorgimenti assolutamente necessari. Dobbiamo forse correre il rischio di trasformare la visita del Papa a Palermo in una seconda Duisburg?</em>&rdquo; E poi, come se il paragone fosse ovvio, ha aggiunto: &ldquo;<em>Perch&eacute; nessuno si chiede quanto costa alla cittadinanza la cena di un magistrato con gli uomini di scorta o quella di un politico? O ancora un concerto in pompa magna come quello di Morricone?</em>&rdquo;. Senza entrare nel merito dei costi della politica &ndash; sui quali dovremmo dar ragione a Romeo &ndash; e sorvolando sul pietoso scivolone sui magistrati, spiace che ai porporati non sia chiara la distinzione tra uomini dello <strong>Stato italiano</strong> e rappresentanti dello <strong>Stato vaticano</strong>.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma in effetti Romeo fotografa benissimo l&rsquo;ennesima anomalia dei rapporti Stato-Chiesa. Dal 2001 la Protezione civile gestisce (ossia finanzia) l&rsquo;organizzazione dei Grandi Eventi. 35 quelli pianificati da allora, di cui <strong>pi&ugrave; della met&agrave;</strong> di tipo religioso. Qualche esempio: quarto centenario della nascita di S.Giuseppe da Copertino; canonizzazione del fondatore dell&rsquo;Opus Dei Jos&egrave;maira Escriv&agrave;; beatificazione di Madre Teresa di Calcutta; XXIV congresso Eucaristico Nazionale; visite pastorali di Benedetto XVI a Brindisi, Savona, Cagliari.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Stanti cos&igrave; le cose e visti i costi, &egrave; naturale che la Regione, la provincia e il Comune spingano per far rientrare la visita del papa sotto la formula dei Grandi eventi; meno naturale, anzi aberrante, che invece di stanziare fondi per la sicurezza dei cittadini, la Protezione civile elargisca milioni di euro per le <strong>spese di rappresentanza</strong> della Chiesa cattolica.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma forse in qualche modo ha ragione Romeo: non c&rsquo;&egrave; distinzione, nei fatti, tra un ministro della Repubblica e il papa. Entrambi governano Vaticalia.</font></p>
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<p style="TEXT-ALIGN: right" align="justify"><strong><span style="COLOR: #006699"><em><font face="Tahoma" size="2">Cecilia M. Calamani &#8211; <a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it/2010/09/il-papa-a-palermo-costi-a-carico-del-contribuente/">Cronache Laiche</a></font></em></span></strong></p>
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		<title>LIBIAM NE’ LIETI CALICI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 13:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto xvi]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) Scrive Marco Politi: &#8220;Gli italiani bocciano la politica della Chiesa con l&#8217;arma fiscale. Per il secondo anno di seguito calano le adesioni all&#8217;8 per mille destinato alla Chiesa cattolica. L&#8217;ultimo censimento registra quasi centomila &#8220;firme&#8221; in meno. E diminuiscono di un dieci per cento anche le offerte deducibili dalle tasse, passando da 16 milioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
1) Scrive Marco Politi:<br />
&ldquo;Gli italiani bocciano la politica della Chiesa con l&#8217;arma fiscale.<br />
Per il secondo anno di seguito calano le adesioni all&#8217;8 per mille destinato alla Chiesa cattolica.<br />
L&#8217;ultimo censimento registra quasi centomila &ldquo;firme&rdquo; in meno.<br />
E diminuiscono di un dieci per cento anche le offerte deducibili dalle tasse, passando da 16 milioni e mezzo di euro a 14,9&rdquo; [2].<br />
In questi dati, nudi, crudi ed inoppugnabili, risiede la spiegazione del titolo.<br />
Noi riteniamo che questo sia di per s&eacute; un evento lieto e significativo.<br />
Se, poi, pensiamo al contesto in cui &egrave; maturato, i motivi per cui brindare aumentano senz&#8217;altro.<br />
Come si pu&ograve;, infatti, dimenticare l&#8217;ossessiva presenza di un qualche rappresentante del clero in qualsiasi momento, fausto o nefasto, della vita della comunit&agrave; nazionale, comprese le gare di parapendio?<br />
Come si pu&ograve; obliare non solo la martellante campagna pubblicitaria della Chiesa, affinch&eacute; i cittadini Le donino, appunto, l&#8217;8 per mille, ma anche l&#8217;ossequio quotidiano riservatoLe da tutti i canali televisivi, a cominciare da quelli della Rete Apostolica&nbsp; Italiana (in sigla: RAI)? [3].<br />
Come si pu&ograve; dimenticare la pronit&agrave; dell&#8217;intero ceto politico italiota alle Gerarchie Ecclesiastiche, nonch&eacute; la prontezza dello stesso a scattare come un sol uomo in difesa dei privilegi materiali e morali della Chiesa e della Religione Cattolica?<br />
Come si pu&ograve; obliare l&#8217;indegna gara in cui il suddetto ceto politico &egrave; impegnato da anni per aumentare e rafforzare i privilegi di cui sopra, nonch&eacute; l&#8217;ignobile gazzarra, che puntualmente scatena ogni volta che qualcuno osa metterli in discussione?<br />
Un esempio per tutti: la questione del Crocifisso nelle aule scolastiche.<br />
Essendo questa la molto miserevole condizione in cui &egrave; ridotto il Bel Paese, il fatto che altre/i centomila cittadine/i abbiano diversamente destinato il loro 8 per mille ha un elevato valore simbolico, educativo e politico.</p>
<p><a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=227" target="_blank">Continua</a></p>
<div align="right"><a href="http://www.valeriobruschini.info" target="_blank">Valerio Bruschini</a></div>
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		<title>LIBIAM NE&#8217; LIETI CALICI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 13:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto xvi]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) Scrive Marco Politi: &#8220;Gli italiani bocciano la politica della Chiesa con l&#8217;arma fiscale. Per il secondo anno di seguito calano le adesioni all&#8217;8 per mille destinato alla Chiesa cattolica. L&#8217;ultimo censimento registra quasi centomila &#8220;firme&#8221; in meno. E diminuiscono di un dieci per cento anche le offerte deducibili dalle tasse, passando da 16 milioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/libiam-ne-lieti-calici-2/">LIBIAM NE&#8217; LIETI CALICI</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
1) Scrive Marco Politi:<br />
&ldquo;Gli italiani bocciano la politica della Chiesa con l&#8217;arma fiscale.<br />
Per il secondo anno di seguito calano le adesioni all&#8217;8 per mille destinato alla Chiesa cattolica.<br />
L&#8217;ultimo censimento registra quasi centomila &ldquo;firme&rdquo; in meno.<br />
E diminuiscono di un dieci per cento anche le offerte deducibili dalle tasse, passando da 16 milioni e mezzo di euro a 14,9&rdquo; [2].<br />
In questi dati, nudi, crudi ed inoppugnabili, risiede la spiegazione del titolo.<br />
Noi riteniamo che questo sia di per s&eacute; un evento lieto e significativo.<br />
Se, poi, pensiamo al contesto in cui &egrave; maturato, i motivi per cui brindare aumentano senz&#8217;altro.<br />
Come si pu&ograve;, infatti, dimenticare l&#8217;ossessiva presenza di un qualche rappresentante del clero in qualsiasi momento, fausto o nefasto, della vita della comunit&agrave; nazionale, comprese le gare di parapendio?<br />
Come si pu&ograve; obliare non solo la martellante campagna pubblicitaria della Chiesa, affinch&eacute; i cittadini Le donino, appunto, l&#8217;8 per mille, ma anche l&#8217;ossequio quotidiano riservatoLe da tutti i canali televisivi, a cominciare da quelli della Rete Apostolica&nbsp; Italiana (in sigla: RAI)? [3].<br />
Come si pu&ograve; dimenticare la pronit&agrave; dell&#8217;intero ceto politico italiota alle Gerarchie Ecclesiastiche, nonch&eacute; la prontezza dello stesso a scattare come un sol uomo in difesa dei privilegi materiali e morali della Chiesa e della Religione Cattolica?<br />
Come si pu&ograve; obliare l&#8217;indegna gara in cui il suddetto ceto politico &egrave; impegnato da anni per aumentare e rafforzare i privilegi di cui sopra, nonch&eacute; l&#8217;ignobile gazzarra, che puntualmente scatena ogni volta che qualcuno osa metterli in discussione?<br />
Un esempio per tutti: la questione del Crocifisso nelle aule scolastiche.<br />
Essendo questa la molto miserevole condizione in cui &egrave; ridotto il Bel Paese, il fatto che altre/i centomila cittadine/i abbiano diversamente destinato il loro 8 per mille ha un elevato valore simbolico, educativo e politico.</p>
<p><a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=227" target="_blank">Continua</a></p>
<div align="right"><a href="http://www.valeriobruschini.info" target="_blank">Valerio Bruschini</a></div>
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