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	<title>papa francesco Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>About: La chiesa immobile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 08:48:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La chiesa immobile. Francesco e la rivoluzione mancata di Marco Marzano. Ed. Laterza 2018. L&#8217;autore presenterà il suo libro con Civiltà Laica Sabato 13 ottobre, ore 17.00 alla Libreria Feltrinelli Point di Terni, via C. Battisti 9.  La storia del Cristianesimo, si sa, è piena di miracoli fittizi, smentiti dalle stesse gerarchie cattoliche che per prime [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/about-la-chiesa-immobile/">About: La chiesa immobile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-la-chiesa-immobile.html/marzano-immobile" rel="attachment wp-att-15377"><br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-15377" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/marzano-immobile-670x1024.jpg" alt="" width="372" height="569" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/marzano-immobile-670x1024.jpg 670w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/marzano-immobile-196x300.jpg 196w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/marzano-immobile-768x1174.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/marzano-immobile-105x160.jpg 105w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/marzano-immobile.jpg 1000w" sizes="(max-width: 372px) 100vw, 372px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><em>La chiesa immobile. Francesco e la rivoluzione mancata </em>di Marco Marzano. Ed. Laterza 2018.<br />
<strong>L&#8217;autore presenterà il suo libro con Civiltà Laica Sabato 13 ottobre, ore 17.00 alla Libreria Feltrinelli Point di Terni, via C. Battisti 9. </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La storia del Cristianesimo, si sa, è piena di miracoli fittizi, smentiti dalle stesse gerarchie cattoliche che per prime invitano a non prenderli sul serio. È dunque fin troppo facile abituarsi a non dare peso al proliferare di questi eventi straordinari, con il rischio però di non accorgersi dei miracoli che accadono davvero. Come quando uno degli uomini più potenti del Pianeta, capo della più longeva e conservatrice istituzione del mondo, vertice dell’ultima monarchia assoluta su base teocratica ancora esistente in Europa, riesce ad essere scambiato per un rivoluzionario. Bisogna essere onesti e riconoscerlo: è un miracolo. Un fatto inspiegabile, almeno apparentemente, il cui protagonista del resto ha molto a che fare con fenomeni ultraterreni incomprensibili, poiché si tratta dell’attuale pontefice cattolico: papa Francesco 1°.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tuttavia, se si cerca bene, una lucida spiegazione a tutto ciò si trova. A fornircela è l’ottimo </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La Chiesa Immobile. Francesco e la rivoluzione mancata, </i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">di Marco Marzano, studioso del mondo cattolico e professore di sociologia all’Università di Bergamo. Libro che, nell’ubriacatura generalizzata che vede chiunque stia a sinistra di Salvini (praticamente l’intero universo) confidare nel Papa come punto di riferimento per la rivoluzione proletaria mondiale, è da considerarsi una lettura strettamente necessaria per ristabilire un qualche principio di realtà.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Frutto di una «sistematica e scrupolosa rassegna di articoli a stampa su quotidiani e settimanali», questo volume scritto con bobbiana mitezza, accurato, ragionato e approfondito, ricostruisce nei tre capitoli in cui è strutturato il mancato avvio di un’azione riformatrice in capo alla Chiesa Cattolica, analizzandone con intelligenza alcune cause.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Quella che l’autore chiama la «grande riforma interna della Chiesa Cattolica che il Concilio aveva solo abbozzato e che nessuno dei successori di Giovanni XXIII aveva poi avuto il coraggio e soprattutto la volontà di rianimare», sembrava infatti essere destinata a farsi realtà grazie al Papa “arrivato dalla fine del mondo”. Eppure, nota Marzano, «A distanza di quasi cinque anni dalla sua elezione scopriamo, dalle parole di uno dei suoi più fidati e stretti collaboratori, che il papa non ha mai avuto nessuna vera intenzione di riformare la Curia romana». Nessuna riforma strutturale, nessuna novità morale sia nella dottrina sessuale che rispetto al sacerdozio femminile o al celibato dei preti, una struttura ecclesiastica lasciata essenzialmente intatta e una problematica politica dell’amicizia verso l’estrema destra tradizionalista dei lefebvriani (per capirci, quelli che hanno officiato il funerale del nazista Priebke, condannato per la strage delle Fosse Ardeatine). </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto, scrive l’autore, pensare che «l’opera di demolizione dell’impalcatura tradizionale della Chiesa possa venire dal suo massimo rappresentante è come immaginare che Luigi XVI avrebbe deciso, se avesse potuto, di fare la rivoluzione, deporsi e poi tagliarsi la testa da sé azionando la ghigliottina». </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dunque «Il mistero di un papa già santo», come titola l’introduzione del testo, non essendo in alcun modo riconducibile ai cambiamenti apportati in seno alla Chiesa, non avvenuti e destinati a non avvenire, deve evidentemente avere a che fare con qualcos’altro. Più precisamente, con quello che Marzano chiama «il populismo di Francesco». Pontefice la cui maggiore diversità rispetto a chi lo ha preceduto consiste essenzialmente nella capacità di «adottare uno stile di comportamento che appare più coerente con la tanto sbandierata opzione per i poveri», presentandosi come «un capo sobrio che ha rinunciato agli agi e ai privilegi del potere».</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il testo coglie infatti un punto centrale in quella che è la rappresentazione simbolica del Papa come di un sovrano «culturalmente e personalmente omogeneo alle componenti più deboli del mondo», capace di riuscire nel suo intento anche grazie a una comunicazione efficace e sapiente in grado di distogliere l’opinione pubblica interna ed esterna alla Chiesa dal tema delle riforme per indirizzarla verso altri aspetti, riservando ad esempio «grande attenzione ai temi dell’economia, dell’organizzazione sociale e della politica», senza tuttavia marcare nemmeno in questi ambiti sostanziali cambiamenti rispetto a quanto operato dai suoi ultimi predecessori.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ecco dunque, con le parole dell’autore, il segreto del miracoloso prodigio di papa Francesco, rivoluzionario senza rivoluzione: «Un ecumenismo pragmatico e sentimentale, centrato sul carisma papale, sulla sua capacità di occupare la scena con successo, di ergersi a primattore indiscusso sul palcoscenico mediatico internazionale». Ovvero il miracolo di un grande e sagace comunicatore nell’era della comunicazione di massa. Strumento oggi strategico come in pochi altri frangenti della storia e determinante nel segnare successi e insuccessi di ogni grande organizzazione politica.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Marco Vulcano</strong></p>
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		<title>20 settembre 2018. Ripetiamolo ancora: laicità o barbarie.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/20-settembre-2018-ripetiamolo-ancora-laicita-o-barbarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 11:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[catttolicesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dire “noi ve l&#8217;avevamo detto” è sempre brutto e autoreferenziale, lo sappiamo. Ma è così; noi (i cattivi laicisti, quelli che non sapevano vedere quanto bene faceva la Chiesa, quelli che non si rendono conto che essere atei è stupido, quelli che vogliono negare la libertà di religione) ve l&#8217;avevamo detto almeno dall&#8217;inizio degli anni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/20-settembre-2018-ripetiamolo-ancora-laicita-o-barbarie.html/paese-sera-xx-settembre-1870" rel="attachment wp-att-15368"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-15368" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870.jpg" alt="" width="366" height="505" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870.jpg 496w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870-217x300.jpg 217w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870-116x160.jpg 116w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" /></a></p>
<p>Dire “noi ve l&#8217;avevamo detto” è sempre brutto e autoreferenziale, lo sappiamo. Ma è così; noi (i cattivi laicisti, quelli che non sapevano vedere quanto bene faceva la Chiesa, quelli che non si rendono conto che essere atei è stupido, quelli che vogliono negare la libertà di religione) ve l&#8217;avevamo detto almeno dall&#8217;inizio degli anni 2000.</p>
<p>Quando la reazione di Karol Woytjla giungeva al suo compimento azzerando quasi del tutto i progressi del Concilio Vaticano II, quando le folli acclamanti osannavano il papa rock la cui linea dottrinale era dettata da Ratzinger e quando i sedicenti intellettuali stabilivano che la laicità era un concetto superato per la democrazia, noi ve l&#8217;avevamo detto che sareste dovuti tornare alla realtà sulla Chiesa Cattolica Apostolica Romana.</p>
<p>Negli anni scorsi i conflitti sui diritti civili (arrivati finalmente al dunque) hanno cancellato come d&#8217;incanto i mondi immaginari dei “progressisti vaticani”. Quelli come Livia Turco “dalla Chiesa la sinistra ha solo da imparare” (più o meno testualmente in varie occasioni); o Walter Veltroni che ebbe modo di promulgare la grande rivoluzione nell&#8217;aver sostituito il concetto di solidarietà con quello di carità cristiana; o Rosy Bindi convinta che la grande maturità dei cattolici li avrebbe portati a votare quattro schede bianche al referendum consentendo al paese di non passare anni nel medioevo della legge 40.</p>
<p>Adesso i recenti conflitti, non ancora risolti, sembrano venir cancellati dalla figura di Papa Francesco I “il rivoluzionario” come vogliono chiamarlo a tutti i costi. Anche quando è ormai chiaro che di rivoluzionario ha fatto ben poco.</p>
<p>È evidente che molti cattolici si trovano in difficoltà con questo papa, ma sono solo giochi di potere interni alle gerarchie e nella gestione dell&#8217;enorme flusso di denaro che continua ad esistere (ed anzi aumenta) attorno alla CCAR. Per il resto siamo in attesa, da ormai più di cinque anni, che Papa Francesco I cambi una sola virgola della dottrina cattolica.</p>
<p>Anche la recente intervista su “Il sole 24 ore” che tanto ha fatto battere i cuori della sinistra (il Papa ha fatto suo il proverbio africano “se vuoi andare veloce va da solo, se vuoi andare lontano va insieme agli altri” e per questo gli elogi sul papa marxista-leninista si sono sprecati fra compagni) evidenzia solo un grande affabulatore che parla tanto sulla necessità di “equità” e “giustizia sociale” ma evita bene di addentrarsi nell&#8217;annosa questione del “che fare?” .</p>
<p>Perché vedete anche Berlusconi e Salvini dicono di perseguire “giustizia sociale” con la flat tax.</p>
<p>È inutile dire “ci vuole giustizia” se non spieghi la tua idea di giustizia ed è inutile dire “Cattolici rispettate l&#8217;ambiente” se non espliciti: “Cattolici, togliete i soldi dagli investimenti nelle multinazionali del petrolio, non comprate più macchine che non siano quanto meno ibride e smettetela di tirar fuori il petrolio con il fracking”.</p>
<p>Insomma chi vuole mettere Papa Francesco I alla guida della nuova coalizione progressista farebbe bene a trovare leader che guidino multinazionali meno compromesse del Vaticano.</p>
<p>Ma il brutto risveglio arriva anche per alcune gerarchie cattoliche. Quando sentiamo leghisti e fascisti che vogliono il crocifisso in classe ma organizzano sit in contro il vescovo che accoglie i migranti, o quando sentiamo Socci che vuol spiegare al papa come essere cattolici, o quando vediamo politici far campagna con il crocifisso il vangelo e il rosario senza nessuno che gli dica niente, queste sono tutte sconfitte del mondo cattolico propriamente detto. Perché sono prove inconfutabili che la CCAR può essere anche all&#8217;apice del suo potere economico e politico (in Italia) ma è al minimo storico della sua autorevolezza.</p>
<p>Pensateci un poco, sinceramente pensate che avreste mai sentito dire da un cattolico a Giovanni XXIII quando ha aperto il concilio “ma che vuol fare questo sciocco?” .</p>
<p>Allora perché oggi il sedicente cattolico dice al Papa “prendili a casa tua!” quando parla di migranti?</p>
<p>Per il resto, sull&#8217;attuale processo di dissolvimento della CCAR, basta vedere il crollo del numero di cattolici in Brasile (l&#8217;ex paese più cattolico del mondo), gli spalti perennemente vuoti nei viaggi del papa a meno che non siano in Polonia o in Africa, le contestazioni sfociate anche in attentati alle chiese durante il viaggio del Papa in Cile a causa dei casi della pedofilia.</p>
<p>E noi sì, ve l&#8217;avevamo detto.</p>
<p>L&#8217;unico modo per garantire convivenza pacifica in qualunque paese è smettere di parlare di inesistenti “maggioranze religiose” e applicare i principi laici. Laici senza aggettivo. Non “sanamente laici” come Ratzinger aveva insegnato a dire ai suoi fedeli stormi di giornalisti e intellettuali prezzolati.</p>
<p>La laicità è una e non prevede aggettivi, è quella che pretende di separare governo e chiese e di governare come se dio non esistesse. E&#8217; stato questo a far finire le guerre di religione nei secoli passati.</p>
<p>È la nostra dimenticanza che permette il rinvigorirsi di razzismo e pregiudizi su base etnica e religiosa nei nostri giorni e se domani Papa Francesco I perdesse la sua battaglia politica in favore dell&#8217;umanità verso i migranti (battaglia che un laico non può che appoggiare a prescindere perché le basi della laicità non possono che essere i Diritti umani) preparatevi al peggio.</p>
<p>La miscela di fanatismo territoriale, razziale e religioso è ciò che ha scritto le pagine più terribili della storia umana.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/20-settembre-2018-ripetiamolo-ancora-laicita-o-barbarie/">20 settembre 2018. Ripetiamolo ancora: laicità o barbarie.</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Finalmente caro professore!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/finalmente-caro-professore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 09:48:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(lettera aperta a Piergiorgio Odifreddi)  Apprendo con piacere caro professore, che non dovrò più associare il suo nome a quell&#8217;insopportabile raccolta di paccottiglia del web che è diventato &#8220;Repubblica.it&#8221; . Se MicroMega, NG e l&#8217;Espresso  garantiscono la decenza editoriale al gruppo, la testata web del giornale più letto d&#8217;Italia, che dovrebbe essere garanzia di serietà,  [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/finalmente-caro-professore/">Finalmente caro professore!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/finalmente-caro-professore.html/odifreddi-francis-scalfari" rel="attachment wp-att-14964"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-14964" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/odifreddi-francis-scalfari-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/odifreddi-francis-scalfari-300x165.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/odifreddi-francis-scalfari-768x423.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/odifreddi-francis-scalfari-280x154.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/odifreddi-francis-scalfari.jpg 850w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<div></div>
<div class="gmail_default"><em>(lettera aperta a Piergiorgio Odifreddi) </em></div>
<div class="gmail_default">
Apprendo con piacere caro professore, che non dovrò più associare il suo nome a quell&#8217;insopportabile raccolta di paccottiglia del web che è diventato &#8220;Repubblica.it&#8221; .</div>
<div class="gmail_default">Se MicroMega, NG e l&#8217;Espresso  garantiscono la decenza editoriale al gruppo, la testata web del giornale più letto d&#8217;Italia, che dovrebbe essere garanzia di serietà,  da tempo è diventata quasi illeggibile (insieme alla sua insopportabile propaggine dell&#8217;Huffington Post) per chiunque abbia un poco di mente critica e non solo per l&#8217;insopportabile piaggeria nei confronti di Papa Francesco I (chissà perché tutti si dimenticano di aggiungere il numero romano &#8220;I&#8221; al Papa&#8230; forse per non ricordare che comunque trattasi di monarca assoluto? transeat).</div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default">Da qualche anno non perdo più tempo a segnalare tutte le inesattezze e a volte i veri e propri svarioni scientifici che il sito sbatte in prima pagina (memorabile quella della scoperta del color &#8220;nero assoluto&#8221; che RIFLETTEVA il 99,9% della luce). O tutto ciò che viene spacciato come informazione scientifica che per pietà evito di leggere (la teoria neodarwinista sarebbe crollata più o meno dieci volte negli ultimi anni secondo l&#8217;home page di <a href="http://repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://repubblica.it&amp;source=gmail&amp;ust=1523007660194000&amp;usg=AFQjCNE7oscCkvLepIan7UHfiHrgTF7KuQ">repubblica.it</a>).</div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default">Per non parlare poi dei video improponibili tenuti per mesi in home page e che fanno sembrare lo scambio delle foto dei gattini su facebook roba da fini intellettuali. Per arrivare poi ad articoli incomprensibili come quello che riguardava l&#8217;ultimo feroce litigio fra i Papi (in carica ed emerito) con tanto di rimozione di un pezzo grosso della sala stampa vaticana; in quel caso il lettore non poteva assolutamente capire cosa fosse successo in quanto era più che evidente che il giornalista non poteva/voleva parlare dell&#8217;odio ratzingeriano per la teologia di Bergoglio.</div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default">Calabresi le scrive che occorrerebbe rispettare il giornale in cui si lavora? Beh, impossibile farlo quando è proprio questo che si copre di ridicolo con il suo fondatore smentito a ripetizione dal Papa che vuol far passare a tutti i costi come un rivoluzionario.</div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default">Evidentemente le folgorazioni sulla strada di Damasco hanno fatto dimenticare ai Repubblicanti i principi voltairiani e illuministi della loro fondazione. Cosa ci vuole fare, del resto siamo in piena reazione, con un revisionismo storico in cui si spaccia il medioevo come bene assoluto contrapposto alla rivoluzione francese (ancor più di quella bolscevica) che sarebbe &#8220;il Male&#8221;.<br />
E poi si sa, la colpa dei mali del mondo oggi (disastro ambientale in primis) sono da imputare a Darwin e alla sua evoluzione che ha favorito il progresso indiscriminato (cosa che può sostenere solo un Fusaro qualunque) e non a 2000 anni di antropocentrismo che ci hanno fatto credere che potevamo fare del pianeta ciò che volevamo.</p>
<p>Ad ogni modo grazie per aver cercato oggi di &#8220;portar la luce (della ragione) in luoghi bui&#8221; ed in bocca al lupo, spero di rileggerla presto altrove.</p></div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default"><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
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		<title>Il manifesto pubblica il 924° libro di Papa Francesco I e noi lettori dovremmo anche star zitti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/manifesto-pubblica-924-libro-papa-francesco-lettori-dovremmo-anche-star-zitti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 18:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Eravamo rimasti fermi all’invidiabile record del suo primo anno di pontificato quando uscirono all’incirca trecento libri “di e su” Papa Francesco I. Con una rapida ricerca sul sito di vendite on line della Mondadori appuriamo che oggi, 4 ottobre 2017, di libri “di e su” Papa Francesco ce ne sono ben 923. Tenendo conto che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/manifesto-pubblica-924-libro-papa-francesco-lettori-dovremmo-anche-star-zitti/">Il manifesto pubblica il 924° libro di Papa Francesco I e noi lettori dovremmo anche star zitti</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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<p>Eravamo rimasti fermi all’invidiabile record del suo primo anno di pontificato quando uscirono all’incirca trecento libri “di e su” Papa Francesco I.</p>
<p>Con una rapida ricerca sul sito di vendite on line della Mondadori appuriamo che oggi, 4 ottobre 2017, di libri “di e su” Papa Francesco ce ne sono ben 923.</p>
<p>Tenendo conto che codesto Papa si è insediato il 13 marzo 2013 e quindi sono passati 1666 (il numero della bestia più mille, hai visto mai finisse il mondo stanotte) con una facile divisione si ottiene che di media esce un libro “di o su” Papa Francesco I ogni 1,8 giorni del suo pontificato (anni bisestili compresi).</p>
<p>Ora non vogliamo per pietà del Papa (già santificato in vita), degli ingenui (oggi ci sentiamo buoni) compagni del manifesto e, soprattutto, per pietà dei nostri coglioni, calcolare quanto sia costata in termini di deforestazione del pianeta la miracolosa pubblicazione di tutte queste opere di certo indimenticabili “del e sul” Papa ambientalista. Anche perché poi dovremmo aggiungerci anche l’impatto delle riviste patinate uscite “con e per” lui e francamente anche noi atei e anticlericali di sinistra abbiamo dei limiti al nostro masochismo.</p>
<p>Però ci sentiamo in dovere di far notare agli ingenui compagni di cui sopra e in particolare alla compagna Castellina, che oggi per giustificare l’insopportabile operazione arriva a richiamare niente po’ po’ di meno che Togliatti e la sua “storica” frase sulla religione la quale (sosteneva “Il migliore”) poteva essere un alleato contro il capitalismo se “sentitamente vissuta”, il che per un giornale nato dall’espulsione di un gruppo dal PCI stalinista è veramente il massimo dei minimi; che alcune cose non tornano.</p>
<p>Innanzitutto “Il migliore” già allora avrebbe dovuto specificare di quale religione parlasse, visto che un po’ di mondo l’aveva girato e avrebbe dovuto sapere che il cattolicesimo, nome a parte, è tutto fuorché universale. Ma la Castellina oggi, di fronte all’evidenza che di cattolicesimi ne esistono quasi quanto il numero dei cattolici stessi e che le parole del Cristo sono state, e sono tutt’ora, usate in sensi diametralmente opposti a seconda della corrente della Chiesa che le pronuncia (figuriamoci quindi quelle del Papa),  dovrebbe avere il buon senso di dire che sì, è ovvio, che si può collaborare con i cattolici (nel senso delle persone) ma prima di fidarsi delle gerarchie vaticane queste dovrebbero fare una gigantesca autocritica per gli ultimi due secoli e specificare una volta per tutte quali sono le posizioni cattoliche e quali non lo sono.</p>
<p>Ma la vera domanda è: che bisogno c’è che un giornale di nicchia come il manifesto pubblichi il 924° libro del Papa? Forse pensano i cari compagni che noi siamo dei poveri alienati che non accendiamo  la tv, non abbiamo internet e la radio quindi non abbiamo modo di aver sentito le esternazioni estemporanee del Papa che deve recuperare i danni di immagine fatti da Ratzinger?</p>
<p>Se uno legge “il manifesto” è proprio perché (fra le altre cose) non ne può più delle celebrazioni in pompa magna delle banalità del Papa apparentemente pauperista che sferza i potenti della terra, dice di preoccuparsi dell’ambiente (ma intanto lo Ior non disinveste i capitali vaticani dalle compagnie petrolifere) ma è evidente che lo fa solo per approfittare della debolezza italiana ed europea e ribadire e ri-assicurare i privilegi della sua casta.</p>
<p>È evidente per noi atei ed anticlericali ovviamente, non così evidente per voi compagni del manifesto che avete dato anche sui social spiegazioni imbarazzanti su questa operazione.</p>
<p>Insomma delle due l’una: o dobbiamo capire che d’ora in poi il manifesto pubblica qualunque cosa perché “non toglie niente al resto” (frase infelice del vostro moderatore su facebook) oppure per voi il papa è davvero comunista e qui si apre un problema “leggermente” (eufemismo) più grave.</p>
<p>Insomma, la chiudo qui senza aggiungere i soliti ”non vi leggerò più”, “brucio le copie che ho da parte” etc, ma con una piccola considerazione sulla crisi di una sinistra che non sa che pesci prendere per ritrovare appeal elettorale e pensa che un’alleanza con un ospite così ingombrante possa portargli dei benefici. Come scrivevano i Wu Ming in Altai (parola più, parola mecno): <em>se tu stai cacciando una lepre puoi addestrare dei cani e loro ti riporteranno la lepre che avresti dovuto prendere tu; ma se tu stai cercando la libertà e addestri dei cani per riportartela, loro ti riporteranno una libertà da cani</em>.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>L&#8217;incoerenza del grande comunicatore</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lincoerenza-del-grande-comunicatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 18:27:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Papa Francesco I verrà ricordato come un abilissimo comunicatore, questa è cosa pressoché certa. Più difficile invece che qualcuno si ricordi l’incoerenza e la schizofrenia dei suoi messaggi. È di nuovo il turno dei giornali pseudo-progressisti ad esaltarlo, suo grande merito avere, dicono, ridimensionato il peccato di abortire. In sostanza l’aborto resta “male assoluto” per [&#8230;]</p>
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<p>Papa Francesco I verrà ricordato come un abilissimo comunicatore, questa è cosa pressoché certa. Più difficile invece che qualcuno si ricordi l’incoerenza e la schizofrenia dei suoi messaggi.</p>
<p>È di nuovo il turno dei giornali pseudo-progressisti ad esaltarlo, suo grande merito avere, dicono, ridimensionato il peccato di abortire. In sostanza l’aborto resta “male assoluto” per il Papa ma da oggi in poi l’assoluzione può darla qualunque sacerdote, non serve andare dal vescovo.</p>
<p>L’ufficio stampa vaticano conferma che presto sarà cambiato il codice canonico per dar seguito alla disposizione papale.</p>
<p>Dovremmo essere contenti? Probabilmente si, se fossimo in uno stato effettivamente laico.<br />
Nel senso che, premesso che noi cattolici non siamo e nessuno ci deve perdonare perché il nostro riferimento è la costituzione e la legge non i dogmi religiosi, non ci può non far piacere che la CCAR mitighi il suo fanatismo religioso e corregga evidenti storture anacronistiche.</p>
<p>Ma il problema dello stato laico resta altrove, ovvero in quegli obiettori di coscienza di cui il Papa fino a poco tempo fa ha sostenuto grottescamente che fossero perseguitati (vedi “Il Giornale” 12/4/2016), quando la loro stessa presenza nelle strutture pubbliche è uno schiaffo ai principi costituzionali e democratici.</p>
<p>In quegli stessi obiettori di coscienza che il papa invitava a resistere come baluardo contro le tremende piaghe dell’aborto, dell’eutanasia e della fecondazione assistita (si ha detto proprio così, vedi “Tempi” del 15/11/2016).</p>
<p>Insomma un Papa dall’atteggiamento a dir poco ambiguo ma che non può comportarsi altrimenti. È il prezzo da pagare per tenere sotto lo stesso tetto (sempre più piccolo) Opus dei, Legionari di Cristo, focolarini, teologi della liberazione, comunità cristiane di base e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Una vera “accozzaglia” per usare un termine politico in voga oggigiorno.</p>
<p>Siamo alla solita politica del colpo al cerchio e il colpo alla botte, altro che novità!</p>
<p>L’unica novità, se tale si può definire, è che la stampa (anche quella non controllata direttamente dal Vaticano) non ha più senso critico ed esulta con toni da stadio ogni qual volta si trova dalla parte giusta.</p>
<p>Vi sembra deprimente il quadro tracciato? Tranquilli, lo è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Il papa e i gay, verba volant</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-papa-e-i-gay-verba-volant/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 17:14:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia clamani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia rimbalza ovunque: il papa chiede scusa ai gay nel nome della Chiesa! Per i media nazionali, che riportano stralci del discorso di Bergoglio di ritorno dall&#8217;Armenia, si tratta dell&#8217;ennesima &#8220;svolta storica&#8221; del papa progressista. «Io ripeto il Catechismo: queste persone &#8211; dichiara Francesco &#8211; non vanno discriminate, devono essere rispettate e accompagnate pastoralmente. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/il-papa-e-i-gay-verba-volant.html/mafalda-parole-fatti" rel="attachment wp-att-13695"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13695" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti.jpg" alt="mafalda-parole-fatti" width="550" height="318" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti.jpg 550w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti-300x173.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti-277x160.jpg 277w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a>La notizia rimbalza ovunque: il papa chiede scusa ai gay nel nome della Chiesa! Per i media nazionali, che riportano stralci del discorso di Bergoglio di ritorno dall&#8217;Armenia, si tratta dell&#8217;ennesima &#8220;svolta storica&#8221; del papa progressista. «Io ripeto il Catechismo: queste persone &#8211; dichiara Francesco &#8211; non vanno discriminate, devono essere rispettate e accompagnate pastoralmente. Si possono condannare, non per motivi ideologici, ma per motivi di comportamento politico, certe manifestazioni troppo offensive per gli altri. Ma queste cose non c&#8217;entrano, il problema è una persona che ha quella condizione, che ha buona volontà e che cerca Dio. Chi siamo noi per giudicare? Dobbiamo accompagnare bene, secondo quello che dice il Catechismo».</p>
<p>Quella che sembrerebbe una dichiarazione in netto contrasto con gli insegnamenti della Chiesa va però verificata all&#8217;interno del testo stesso che il pontefice cita, il Catechismo della Chiesa cattolica. Scopriamo così che Bergoglio, pur riportando correttamente i principi di rispetto e non discriminazione contenuti nel comma 2358 («Perciò [gli omosessuali] devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione»), dimentica di citare il comma che lo precede e quello che lo segue. La stessa svista, guarda caso, di tutti i giornalisti che hanno fatto delle scuse papali ai gay la notizia del giorno dopo la Brexit e gli Europei di calcio.</p>
<p>Per completezza di informazione, assolviamo noi a questa mancanza riportando per intero i tre commi della voce &#8220;Castità e omosessualità&#8221; del Catechismo (parte terza, sezione seconda, art. 6).</p>
<p><i>2357 &#8211; L&#8217;omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un&#8217;attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all&#8217;atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.</p>
<p>2358 &#8211; Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.</p>
<p>2359 &#8211; Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un&#8217;amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.</i></p>
<p>Le scuse ai gay hanno significato a una sola condizione: che vengano stralciate dal testo fondante dell&#8217;educazione cattolica queste parole antiscientifiche, antistoriche e discriminatorie. Perché altrimenti il messaggio &#8211; che sconfina dal recinto di Oltretevere e arriva direttamente sui banchi di scuola e nei corsi di catechismo &#8211; è sempre lo stesso: l&#8217;omoaffettività è una depravazione, e chi ne è colpito può essere accolto dalla Chiesa a patto che rinunci a manifestarla attraverso il ricorso alla castità. Nulla di nuovo sotto al bimillenario sole dell&#8217;omofobia, dunque. Checché ne dica il papa.</p>
<p><a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126128&amp;typeb=0&amp;il-papa-e-i-gay-verba-volant"><b>Cecilia M. Calamani</b> &#8211; Cronache Laiche</a></p>
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		<title>La coscienza sporca dell&#8217;Europa e le parole ipocrite di Papa Francesco I</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-coscienza-sporca-delleuropa-e-le-parole-ipocrite-di-papa-francesco-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2016 21:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ci risiamo, Civiltà Laica non perde occasione per parlare male del Papa qualunque cosa egli faccia o dica.” Va bene, ora che l&#8217;avete detto possiamo provare ad analizzare con un poco di razionalità, cosa che ormai facciamo in pochi, il triste spettacolo che ha visto Papa Francesco I insignito del Premio Carlo Magno (&#8230;en passant, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-coscienza-sporca-delleuropa-e-le-parole-ipocrite-di-papa-francesco-i.html/natangelo7-5-16" rel="attachment wp-att-13613"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13613" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16.jpg" alt="natangelo7.5.16" width="700" height="467" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16.jpg 700w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16-240x160.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Ci risiamo, Civiltà Laica non perde occasione per parlare male del Papa qualunque cosa egli faccia o dica.”</p>
<p>Va bene, ora che l&#8217;avete detto possiamo provare ad analizzare con un poco di razionalità, cosa che ormai facciamo in pochi, il triste spettacolo che ha visto Papa Francesco I insignito del Premio Carlo Magno (&#8230;<i>en passant,</i> a quando un premio Attila?) il 6 Maggio in Vaticano?</p>
<p>Ci proviamo, nessuno vi costringe a leggere.</p>
<p>Per ringraziare i leader europei accorsi ad assistere il conferimento di questa onorificenza, Papa Francesco I ha pensato bene di strigliarli come si deve per via delle sempre più crescenti politiche xenofobe e anti-migratorie che ormai quasi ogni stato europeo sta mettendo in pratica o studiando.</p>
<p>Ha ricordato a questi indegni governanti che “L’identità europea è sempre stata dinamica e multiculturale”, e riportando il testo del vaticanista Andrea Tornielli de La Stampa: “Il Papa invita «a promuovere una cultura del dialogo». Una cultura che «implica un autentico apprendistato» per riconoscere l’altro come «un interlocutore valido; che ci permetta di guardare lo straniero, il migrante, l’appartenente a un’altra cultura come un soggetto da ascoltare, considerato e apprezzato». La pace «sarà duratura nella misura in cui armiamo i nostri figli con le armi del dialogo, insegniamo loro la buona battaglia dell’incontro e della negoziazione». La cultura del dialogo «dovrebbe essere inserita in tutti i curricula scolastici»”.</p>
<p>E Bravo Papa Francesco I. Ci voleva qualcuno che finalmente ricordasse a questi ridicoli cialtroni per cosa è nata l&#8217;Europa Unita.</p>
<p>Però scusate un momento.</p>
<p>Forse Papa Francesco I ignora che praticamente tutte le forze xenofobe europee si vantano di essere forze cristiane se non propriamente cattoliche? Prendiamo il caso italiano, perché il caro Papa non dice chiaramente ai leghisti di Salvini di non parlare in nome dei cattolici? Forse perché sono in prima linea a mettere i crocifissi sulle parete degli enti e delle scuole pubbliche? Forse perché combattono al suo fianco il fantomatico Gender?</p>
<p>E perché se l&#8217;Europa, come lui stesso afferma, è sempre stata multiculturale non mette la parola fine alle polemiche sulle fantomatiche “radice cristiane” dell&#8217;Europa?</p>
<p>Intendiamoci, non siamo ingenui, lo capiamo che il “paparebranding” ha le sue regole.</p>
<p>Però ci sembra che questa continua schizofrenia fra il parlare del Papa e l&#8217;agire dei cattolici (sono cattolici?) sia insopportabile. Non tanto per noi quanto per loro stessi. Dai teologi della liberazione all&#8217;Opus Dei, passando per la Manif pour tous ai parroci che celebrano i matrimoni gay, tutti millantano di avere Papa Francesco I dalla loro parte. Allora chi è che l&#8217;ha capita male caro Papa Francesco I?</p>
<p>Insomma, le parole lasciano il tempo che trovano; mentre i gesti simbolici ed eclatanti a volte peggiorano la situazione perché fanno nascere speranze che se poi non possono essere accolte generano disordini.</p>
<p>Basta vedere quello che è successo nei campi profughi di Lesbo dopo che il caro Papa Francesco I ha portato in Vaticano 12 di loro.</p>
<p>12 come gli apostoli.</p>
<p>Quanti sono stati i migranti rimasti feriti nella rivolta scoppiata dieci giorni dopo il “gesto simbolico” del Papa nessuno l&#8217;ha detto. A chi importerebbe?</p>
<p><b>Alessandro Chiometti<br />
(vignetta di Natangelo, <a href="https://natangeloemme.wordpress.com/2016/05/07/una-nonna-vecchia-e-sterile-%EF%BB%BF/"><em>presa dal suo blog</em></a>)</b></p>
<p>p.s. Un gesto simbolico che però potrebbe cambiare il modo di pensare di tanti “cattolici che sbagliano” potrebbe essere quello che il Vaticano ratifichi la Convenzione europea sui diritti dell&#8217;uomo. L&#8217;ultima volta che volevamo distribuire dei volantini con questa richiesta in occasione di una visita papale la Digos ci ha “amichevolmente sconsigliato di farlo” perché non poteva garantire la nostra sicurezza. Eh, l&#8217;amor cristiano.</p>
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		<title>Falce martello e crocifisso</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/falce-martello-e-crocifisso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 22:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[morales]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evo Morales ha regalato al papa un crocifisso a forma di falce e martello. Ok, provo a commentare la notizia in modo serio. Dunque&#8230; la teologia della liberazione, scomunicata più volte da Ratzinger sia quando era presidente della Congregazione della fede sia quando è salito al soglio pontificio&#8230; No, non va bene, mi viene da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/falce-martello-e-crocifisso/">Falce martello e crocifisso</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/crocifix-falce-e-martello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-13096" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/crocifix-falce-e-martello-150x150.jpg" alt="crocifix falce e martello" width="150" height="150" /></a>Evo Morales ha regalato al papa un crocifisso a forma di falce e martello. Ok, provo a commentare la notizia in modo serio.</p>
<p>Dunque&#8230; la teologia della liberazione, scomunicata più volte da Ratzinger sia quando era presidente della Congregazione della fede sia quando è salito al soglio pontificio&#8230;</p>
<p>No, non va bene, mi viene da ridere. Ricominciamo.</p>
<p>Dunque&#8230; la Chiesa Cattolica ha sempre detto di essere vicina ai poveri mentre istituisce lo Ior incassa oltre un miliardo di euro di otto per mille solo in Italia ogni anno e per carità non parliamo di quando faceva vendeva le indulgenze&#8230;. ih ih ih no no no e come faccio?<span id="more-13095"></span></p>
<p>Aspetta proviamo da un altro punto di vista.</p>
<p>I cattocomunisti hanno sempre detto che Gesù Cristo è stato il primo socialista e che la Chiesa Cattolica era un baluardo contro il capitalismo, difatti il caro Giovanni Paolo II non viene mica ricorato come l&#8217;uomo che più di ogni altro ha fatto cadere il comunismo e del resto quest&#8217;ultimo non è stato più volte nel corso della storia scomunicato&#8230; uah uah uah o poveri noi&#8230;</p>
<p>Proviamo così.</p>
<p>Il papabbuono (che presto verrà santificato in vita) per diventare papabuonissimo accetta un simbolo mistificatorio della sua fede e sorride bonariamente al presidente boliviano.</p>
<p>Poi dato che si ricorda che anche i capitalisti sono cattolici il giorno dopo dice messa da Burger King.</p>
<p>Ecco così non fa ridere.</p>
<p>Come dite? Volevate un commento?</p>
<p>Diciamo così, è comunque un passo avanti rispetto a quando Giovanni Paolo II andava a benedire e a legittimare Pinochet.</p>
<p>Ora scusate vado a regalare un Budda con il pugno alzato ad un mio amico&#8230;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/falce-martello-e-crocifisso/">Falce martello e crocifisso</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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