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	<title>omosessualità Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>LA &#8220;STORIA DISONESTA&#8221; SI RIPETE</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-storia-disonesta-si-ripete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 14:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Forse qualcuno ricorderà l’articolo con cui nel 2007 esposi le mie personali considerazioni sull’ormai dimenticato episodio di Cosimo Mele (deputato dell’UDC sostenitore del family day); fa anzi riflettere che l’associazione per cui scrissi tale articolo e che (visti i suoi sviluppi direi: per mia fortuna) non mi ha più voluto tra le sue file, nonostante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-storia-disonesta-si-ripete/">LA &#8220;STORIA DISONESTA&#8221; SI RIPETE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-storia-disonesta-si-ripete.html/josefzeier" rel="attachment wp-att-19123"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-19123" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/josefzeier.jpg" alt="" width="460" height="270" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/josefzeier.jpg 460w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/josefzeier-300x176.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/josefzeier-273x160.jpg 273w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></a></p>
<p>Forse qualcuno ricorderà <a href="https://blog.uaar.it/2007/08/03/una-storia-disonesta-sarebbero-questi-promotori-del-family-day/">l’articolo</a> con cui nel 2007 esposi le mie personali considerazioni</p>
<p>sull’ormai dimenticato episodio di Cosimo Mele (deputato dell’UDC sostenitore del family day); fa anzi riflettere che l’associazione per cui scrissi tale articolo e che (visti i suoi sviluppi direi: per mia fortuna) non mi ha più voluto tra le sue file, nonostante la “damnatio memoriae” che mi ha riservato, lo abbia gelosamente custodito nel suo sito ufficiale.</p>
<p>Equiparai quell’episodio alla nota canzone UNA STORIA DISONESTA di Stefano Rosso perché aldilà della questione di dettaglio, la dinamica dei fatti era la stessa medesima, salvo la figura “meno peggio” che fa il protagonista della canzone agli occhi di chi osserva il tutto.</p>
<p>Orbene la nostra “storia disonesta” si ripete, ma questa volta a Bruxselles per merito di un rappresentante ungherese membro del partito di Orban del quale è stato fondatore ed in cui ha ricoperto ruoli di primo piano.</p>
<p>Stiamo parlando di Jozsef Szajer: deputato europeo di estrema destra, omofobo, strenuo difensore della “famiglia tradizionale”, nonché intriso di quel tipico identitarismo che da qualche anno sta cercando di minare alla base l&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Il personaggio in questione non è stato trovato con “entreneuse” e cocaina come accadde a Cosimo Mele all&#8217;hotel Flora di Roma, non è stato ritrovato al letto con un trans come accadde a Marrazzo, ma bensì è stato ritrovato a seguito di un’ispezione per violazione del lockdown <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/01/beccato-a-unorgia-a-bruxelles-ma-leurodeputato-di-estrema-destra-jozsef-szajer-insisteva-sul-matrimonio-tradizionale/6023283/">in mezzo a un&#8217;orgia condita da extasy con altri 20 uomini</a> dalla quale ha tentato di fuggire completamente nudo aggrappandosi ad una grondaia (conclusione grottesca di una vicenda già di per sé tragicomica).</p>
<p>In tutta franchezza non mi sento di aggiungere nulla a quanto già esposto dalla stampa, se non un paio di considerazioni di carattere “politico”.</p>
<p>La destra identitarista degli ultimi anni ha avuto come cavallo di battaglia nei confronti della cultura cosmopolita: la difesa della famiglia tradizionale nonché l’accusa di voler minare l’identità dei popoli e degli individui attraverso una strategia per la diffusione dell’edonismo per cui l’umanità verrebbe spinta ad un’orgia di piacere collettivo sconfinato (stile video “All the lovers” di Kylie Minogue) utilizzando rigorosamente contraccettivi per non riprodursi, diffondendo l’omosessualità e dimenticando l’imperativo supremo del “crescete e moltiplicatevi” (il tutto chiaramente architettato dalla sinistra e dal  Nuovo Ordine Mondiale).</p>
<p>Abbiamo “Giorgia” che si proclama “madre cristiana” che ha fatto un figlio fuori dal matrimonio, e guai a farglielo notare perché risponderebbe stizzita “Si faccia gli affari suoi”.</p>
<p>Abbiamo uno sbaciucchia-crocifissi come Salvini  che “fa il cristiano” <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/12/07/ma-salvini-e-cristiano/">nonostante il suo passato</a>.</p>
<p>Potrei aggiungere numerosi esempi di medici obiettori che non praticano l’aborto nelle strutture pubbliche, ma vanno a praticarlo a pagamento nelle strutture private (ma su questo tema è meglio passare oltre perché è molto più pesante e complesso).</p>
<p>Mancava la ciliegina sulla torta di un “esponente estremo” omofobo dell’ormai nota “internazionale identitarista-sovranista” che partecipa ad un’orgia tra uomini.</p>
<p>Attenzione qui non si sta giudicando nessuno, perché dal versante da cui sto parlando tutti i suddetti atteggiamenti (con l’eccezione della questione obiettori) non avrebbero motivo alcuno di esser giudicati: la “gabbia” non è mica stata creata da questa parte della barricata, ma dall’altra dove sono schierati quelli che la barricata l’hanno effettivamente costruita e guarda caso adesso vi restano incastrati … “amor con amor si paga” !</p>
<p>L’unica cosa che avrebbe senso chiedere è un po’ di coerenza.</p>
<p>Ma a questo punto che senso ha chiedere coerenza ad una destra politica quando la coerenza non è più di casa neanche a sinistra ?</p>
<p>L’unica cosa che resta da fare è una sincera <a href="https://www.youtube.com/watch?v=n0GSlDFk_oo">dedica musicale</a> al Sig. Szajer: un bell’omaggio a firma del nostro “fu” Stefano Rosso.</p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-storia-disonesta-si-ripete.html/paoletti-foto" rel="attachment wp-att-19122"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-19122" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/paoletti-foto.jpg" alt="" width="169" height="169" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/paoletti-foto.jpg 268w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/paoletti-foto-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/12/paoletti-foto-160x160.jpg 160w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a></p>
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		<title>E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2017 14:13:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che Diego Fusaro confonda il marxismo con l’omofobia di stampo sovietico è cosa abbastanza nota. Che nei suoi articoli faccia uso ed abuso del tubolario, soprattutto quando si tratta di riempire la pagina del blog, anche. Che cominci ad essere un campione dell’umorismo involontario estremo è cosa abbastanza nuova anche se non sorprendente. Prendiamo ad [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/">E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana.html/07-2" rel="attachment wp-att-14408"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14408" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-1024x681.jpg" alt="" width="407" height="270" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-1024x681.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-768x511.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-241x160.jpg 241w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></a></p>
<p>Che Diego Fusaro confonda il marxismo con l’omofobia di stampo sovietico è cosa abbastanza nota. Che nei suoi articoli faccia uso ed abuso del<a href="http://www.enricodalbosco.it/giochi/tubolario/index.php?stampa=1"> tubolario</a>, soprattutto quando si tratta di riempire la pagina del blog, anche. Che cominci ad essere un campione dell’umorismo involontario estremo è cosa abbastanza nuova anche se non sorprendente.<br />
Prendiamo ad esempio la <a href="http://Alle manifestazioni di sorte locali si applicano le sanzioni di cui al regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, da ultimo modificato dall'articolo 19, comma 5, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449.">performance odierna sul suo blog </a>che tiene sul giornale del Fatto Quotidiano.</p>
<p><em>“Cambiare sesso a 17 anni, il coraggio di Olimpia”, così titola La Repubblica</em>, <em>de facto</em><em> divenuto il nuovo Osservatore Romano della postmodernizzazione capitalistica dei consumi e dei costumi.</em></p>
<p>Due righe di scrittura, prima confusione. Se &#8220;La Repubblica&#8221; fosse il nuovo Osservatore Romano (in realtà semmai è la Pravda di Papa Francesco I e lascia ai bigotti di ogni ristretta veduta politica, come il Fusaro per l’appunto, il compito di essere reazionari) dovrebbe di certo essere scontenta e arrabbiata dell’autorizzazione al cambio di sesso al/alla diciasettenne in questione. In realtà, come si capisce leggendo le righe seguenti, è il Fusaro ad essere arrabbiato e reazionario e quindi <em>de facto</em> il nuovo Osservatore Romano.</p>
<p><em>La parola <strong>coraggio</strong>, che l’occidente impiegò per <strong>Odisseo</strong> e <strong>Achille</strong>, per <strong>Aiace</strong> ed <strong>Ettore</strong>, viene ora disinvoltamente attribuita ai gesti più conformisti, omologati e in linea con lo spirito dei tempi liberal-libertariodel capitalismo liquido-finanziario. Il quale ha dichiarato <strong>guerra a tutte le identità solide e stabili</strong>, in quanto di ostacolo alla logica illogica della </em><em>new economy flessibile</em><em> e precarizzata del </em><em>market system</em><em> globalizzato (e glebalizzato).</em></p>
<p>A dire il vero ci vuole coraggio (e invero anche sprezzo del ridicolo) ad usare in un blog di comunicazione giornalistica anche il nome Odisseo a posto del più noto Ulisse. Anche perché qualche giovane lettore potrebbe pensare che il Fusaro si stia riferendo ad un personaggio dei Cavalieri dello Zodiaco, cosa che per lui sarebbe stata migliore vista la scarsa attitudine a parlare di cose concrete. Ad ogni modo lo informiamo che la guerra a tutte le identità solide e stabili i rivoluzionari come Marx e seguenti (e precedenti)  l’hanno dichiarata da tempo e solo in un mondo dalla &#8220;<em>logica illogica </em>eccetera eccetera&#8221; un individuo può spacciarsi per marxista o marxiano prendendo posizioni reazionarie. Piuttosto abbiamo il sospetto che il Fusaro quando usa la parola glebalizzato non si rende conto che probabilmente sta pensando, guardandosi narcisisticamente allo specchio, più ai servi della gleba di Elio e le Storie Tese che a quelli storicamente conosciuti.</p>
<p><strong><em>Tutto deve essere liquido, fluido e flessibile</em></strong><em>: financo le identità sessuali, ridefinite sempre da capo dal nuovo spirito del fanatismo economico chiamato pudicamente economia di mercato. Non più uomini e donne, con etica solidale familiare: solo <strong>atomi unisex </strong></em><strong>e </strong><em><strong>gender-fluid</strong></em><em>, queer e con sradicamento sessuale incorporato. Proprio come non vi saranno più cittadini di Stati nazionali con diritti e doveri, ma<strong> consumatori migranti e apolidi</strong> votati all’erranza permanente legittimata falsamente come cosmopolitismo. Ecco l’essenza del nuovo capitalismo postnazionale planetario.</em></p>
<p>Al di là dei soliti sproloqui su un mercato che esiste solo nei sogni del Fusaro (o forse viene da questi scambiato con le bancherelle hippies dei suoi viaggi di gioventù)  mentre invece quello reale ha sempre avversato i diritti civili basati sull’autodeterminazione dell’individuo (poi ovviamente il mercato sa anche correggersi, cosa diversa dalla favola dell’autoregolamentazione, e questo è ovvio a tutti, tranne che a Fusaro) non possiamo che rispondere: il bisogno emergente si caratterizza per il ri-orientamento delle linee di tendenza in atto al di là delle contraddizioni e difficoltà iniziali attivando e implementando in un ambito territoriale omogeneo, ai diversi livelli la trasparenza di ogni atto decisionale.<br />
E non vogliamo tornarci sopra (anche perché <a href="http://www.enricodalbosco.it/giochi/tubolario/index.php?stampa=1">il tubolario</a> non salva la pagina e quindi non ritroveremmo più la frase).</p>
<p><em> Chissà perché io – anche in questo precedendo </em><em>obstinate contra</em><em> – sono sempre più convinto, invece, che <strong>il vero coraggio sia accettare se stessi per quello che si è</strong>. “Conosci te stesso”, dicevano i greci. Rispettando il </em><em>mètron</em><em>, il “giusto limite”. Più precisamente: conosci te stesso (</em><em>gnothi sautòn</em><em>) come ente finito, con limiti naturali intrascendibili che vanno conosciuti e rispettati. Esattamente ciò che la società di mercato e i suoi araldi postmoderni (</em><em>La Repubblica</em><em> in primis) pare non riescano proprio a capire. Il fondamento metafisico del capitalismo assoluto – l’illimite – si dispone nell’ambito dei costumi come funesta violazione di ogni inviolabile. L’impresa eccezionale è essere normale, cantava <strong>Lucio Dalla</strong>. Non più conosci te stesso per rispettare il limite che ab intrinseco sei, bensì non conoscere te stesso, per meglio valicare ogni limite materiale e immateriale</em></p>
<p>Ullallà, il Fuffar… ehm il Fusaro ne ha detta una giusta. <em>Accettare se stessi per quello che si è.</em> Esatto Fusaro, esatto. Quindi se io sono omo, etero o trans o queer mi devo accettare e non forzarmi di rinchiudermi dentro trappole e gabbie ideologiche costruite da omofobi repressi accecati da religioni o ideologie misogine, maschiliste e omofobe. E non solo questo ma devo anche accettare quello che sono gli altri senza la pretesa di cambiarli (chissà perché questa parte il Fusaro se la dimentica sempre).<br />
E lasciamo perdere, per pietà della ragione, i sedicenti “limiti naturali” Fusaro! Altrimenti non salire mai in macchina, in treno o in aereo non usare il computer e tanto meno internet e già che ci sei evita di accendere il fuoco per riscaldarti.<br />
<strong>Conosci te stesso</strong>, Fusaro! Se ti guardi dentro con sincerità scoprirai che sei un reazionario omofobo represso e prolisso. Il che per carità può anche starti bene, ti sposi metti su famiglia e fai tanti bei bambini, perché lo dice Dio, perché lo dice il Socialismo (quello Sovietico) o perché lo dice la <strong>Tauromachia</strong>. Insomma Fusaro, fai quello che vuoi. Basta che la pianti di rompere le scatole pretendendo di negare i diritti agli altri.<br />
Questa è, anzi dovrebbe essere, la normalità in una società laica e civile ma, come per l’appunto diceva il grande Lucio Dalla (omosessuale), quello che dovrebbe essere normale, ovvero non negare i diritti agli altri e non giudicarli in base a leggi morali anacronistiche, è un impresa eccezionale. Anzi, impossibile per il Fusaro.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/">E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Adozioni &#8220;gay&#8221;, il no dei cattolici: prove tecniche di disonestà intellettuale</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/adozioni-gay-il-no-dei-cattolici-prove-tecniche-di-disonesta-intellettuale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 22:55:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La sentenza della Cassazione che ha confermato l&#8217;affidamento esclusivo di un bambino alla madre, convivente con un&#8217;altra donna, ha iniziato come prevedibile a far discutere. Le prime reazioni sono arrivate dal mondo cattolico, che reclama come unico alveo familiare possibile per un minore quello formato da una donna (la madre) e un uomo (il padre). Le gerarchie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/adozioni-gay-il-no-dei-cattolici-prove-tecniche-di-disonesta-intellettuale/">Adozioni &#8220;gay&#8221;, il no dei cattolici: prove tecniche di disonestà intellettuale</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47188&amp;typeb=0&amp;La-Cassazione-apre-ai-figli-nelle-coppie-gay" target="_blank">sentenza della Cassazione</a> che ha confermato l&#8217;affidamento esclusivo di un bambino alla madre, convivente con un&#8217;altra donna, ha iniziato come prevedibile a far discutere. <span id="more-11079"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11080" title="addams_family_simpsons" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Le prime reazioni sono arrivate dal mondo cattolico, che reclama come unico alveo familiare possibile per un minore quello formato da una donna (la madre) e un uomo (il padre). Le gerarchie cattoliche e la stampa a loro vicina incentrano la critica sul diritto del bambino alla bigenitorialità tacciando la sentenza della Suprema Corte di considerare «il bambino come soggetto manipolabile, attraverso sperimentazioni che sono fuori della realtà naturale, biologica e psichica, umana» (Carlo Cardia su <em>Avvenire </em>del 12 gennaio) e di avallare «l&#8217;adozione dei bambini da parte degli omosessuali» che «porta il bambino a essere una sorta di merce» (arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Dicastero vaticano per la famiglia). Non sono mancate, sulla stampa tutta, interviste a psicoanalisti e psicologi dell&#8217;età evolutiva tra i quali vige una variegata gamma di approcci proprio perché, come indica correttamente la sentenza, «si dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino». </p>
<p>Intanto è da rilevare, per smontare la crescente strumentalizzazione del caso, che la sentenza non parla di adozione gay né di omogenitorialità: il bambino in questione ha un padre col quale continuerà a vedersi con cadenza quindicinale, ma è stato affidato alla madre che convive con la sua compagna. D&#8217;altronde alle esagerazioni siamo abituati da tempo: l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia, per il mondo cattolico, sono omicidi, le coppie gay un attentato alla famiglia tradizionale e ora affidare un bambino a una madre lesbica significa consentire le adozioni omosessuali. <br />Detto ciò, viene spontaneo osservare che la tutela del minore e del suo diritto a crescere in un ambiente sano venga affrontata solo quando passa dalle aule di un tribunale. E allora ognuno crede di poter dire cosa è giusto o sbagliato, pontificando su questioni &#8220;morali&#8221; che con la legge nulla hanno a che vedere. Un problema di diritto, cioè, si trasforma in un referendum etico. <br />Se la domanda &#8220;è giusto che un bambino venga affidato alla madre se questa convive con un&#8217;altra donna?&#8221; è lecita, allora lo sono tante altre. E tutte riguardano la salute psicologica del bambino. Vuol dire che la legge dovrebbe intervenire in tutti quei casi in cui si teme una «manipolazione», per dirla con <em>Avvenire</em>, del minore o un impatto negativo sulla sua crescita. Eppure, per le famiglie &#8220;normali&#8221;, cioè formate da un uomo, una donna e relativa prole, nessuno si preoccupa dell&#8217;educazione dei figli. Non se ne preoccupano i tribunali, non se ne preoccupa l&#8217;opinione pubblica. Ma all&#8217;interno di queste famiglie esistono anche genitori litigiosi, assenti, violenti, anaffettivi o irresponsabili, genitori che riversano aspettative o malesseri sui figli, genitori che li usano come arma di ricatto nei confronti del coniuge (o ex); persone, in altri termini, inadeguate al loro ruolo che producono danni indelebili nella progenie. La sacralità dell&#8217;alveo in cui si muovono, però, li esime da ogni forma di giudizio. </p>
<p>Sindacare su cosa sia giusto e cosa sbagliato per la crescita di un bambino porta a discorsi pericolosi. Ammettendo per un attimo che i parametri di valutazione siano univoci, se esistono situazioni &#8220;buone&#8221; e &#8220;cattive&#8221; in cui allevare un figlio allora esistono anche genitori capaci e incapaci. E ancor prima, persone adeguate ad avere figli e persone che non lo sono. E questo indipendentemente dalla formalizzazione familiare (matrimonio, convivenza omo o etero, separazione). Chi strumentalizza la sentenza della Cassazione dovrebbe, per logica, proporre un esame per diventare genitore, una specie di patente, magari da rinnovare ogni anno, che attesti l&#8217;idoneità dell&#8217;individuo ad assumersi l&#8217;onere intellettivo, emotivo, psicologico ed economico della crescita di un figlio. Chi non superasse l&#8217;esame non potrebbe mettere al mondo figli e, se ce li ha già, dovrebbero essergli tolti per affidarli a genitori più degni. Questo, per assurdo, è lo scenario che si prospetta se si attribuisce alla sentenza un valore morale. <br />Ma c&#8217;è di più. La fecondazione eterologa, vietata in Italia dalla legge 40 ma possibile in tutti i paesi più evoluti del nostro, consente a ogni donna single o lesbica che lo desideri &#8211; e possa permettersi il viaggio &#8211; di diventare madre. E nel secondo caso magari assieme alla sua compagna. Cosa propongono su questo i difensori dei diritti dell&#8217;infanzia? Un intervento legislativo? La sterilizzazione obbligatoria delle donne non regolarmente coniugate?<br />La riproduzione è un diritto dell&#8217;individuo, che sia eterosessuale, omosessuale, intelligente, stupido, grasso o magro. Che sia all&#8217;altezza del mestiere più difficile del mondo, quello di genitore, o non lo sia. Entrare di violenza, e per legge, in un ambito così delicato e soggettivo porterebbe ad aberrazioni vicine a quell&#8217;eugenetica contro la quale si urla, quasi sempre a sproposito, nel mondo cattolico. </p>
<p>Se nulla si può fare per quei disagi latenti e mai denunciati che subiscono molti figli a causa di genitori inadatti seppur eterosessuali, molto, invece, è possibile per agevolare minori che, integralisti nostrani nolenti o volenti, hanno due genitori dello stesso sesso o vivono in famiglie omoparentali. Perché il problema è solo culturale e la discriminazione che ne consegue non è &#8220;naturale&#8221;, bensì generata da chi la brandisce come arma per salvaguardare valori ormai obsoleti in una società che cambia. <br />Ecco perché la sentenza della Cassazione, in questo senso, è importante. Non entra nel merito del tipo di affettività dei genitori ma si limita a giudicarli per quello che sono nel contesto: una madre e un padre che si contendono un figlio. Al quale bisogna dare, come in tutte le separazioni, il massimo della tutela giuridicamente possibile. </p>
<p><strong>Cecilia M. Calamani &#8211;<a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47322&amp;typeb=0"> Cronache Laiche</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/adozioni-gay-il-no-dei-cattolici-prove-tecniche-di-disonesta-intellettuale/">Adozioni &#8220;gay&#8221;, il no dei cattolici: prove tecniche di disonestà intellettuale</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Scout e omosessualità, la punta dell’iceberg</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 20:23:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[religione cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La bufera che ha investito l’Agesci a qualche giorno dalla pubblicazione degli atti del seminario “Omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità capi” fa riflettere ancora una volta su cosa significhi definirsi cattolici, visto che l’aderenza richiesta alla dottrina della Chiesa sembra stupire i suoi stessi adepti, ignari, o forse solo troppo dediti a una più comoda religione faidaté, dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La bufera che ha investito l’<strong>Agesci</strong> a qualche giorno dalla pubblicazione degli atti del seminario “<a href="http://www.agesci.org/downloads/atti_seminario.pdf" target="_blank">Omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità capi</a>” fa riflettere ancora una volta su cosa significhi definirsi <strong>cattolici</strong>, visto che l’aderenza richiesta alla dottrina della Chiesa sembra stupire i suoi stessi adepti, ignari, o forse solo troppo dediti a una più comoda religione <em>faidaté</em>, dei principi che sono chiamati a rispettare.<span id="more-10561"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/05/snoopy_scout.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10562" title="snoopy_scout" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/05/snoopy_scout-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/05/snoopy_scout-300x189.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/05/snoopy_scout.jpg 316w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Per chi si è perso la polemica, trattata con particolare enfasi da gran parte della stampa nostrana, dal seminario sono uscite delle linee guida secondo le quali un capo scout può sì essere gay, ma oltre a dover essere <strong>casto</strong> come comanda Santa Madre Chiesa, <strong>non deve dichiararlo</strong>: «<em>I</em><em> capi che praticano l’omosessualità, o che la presentano come una  possibilità positiva dell’orientamento sessuale, costituiscono un problema educativo</em>» (padre Francesco Compagnoni, relatore al seminario). Inoltre, se emerge in un ragazzo una tendenza omosessuale, è bene che la famiglia si rivolga a uno <strong>psicologo dell’età evolutiva</strong> per valutare il caso.<br />Nel putiferio che si è scatenato, sia da parte delle associazioni Lgbt sia all’interno stesso dell’Agesci, pare che a tutti sia sfuggito un particolare che dirime la faccenda senza far ricorso a scalpori e rivendicazioni di diritti.</p>
<p>Agesci è un acronimo che sta per <strong><em>Associazione guide e scout cattolici italiani</em></strong>. Stiamo parlando cioè di un’associazione che pone tra le sue fondamenta l’aderenza al cattolicesimo, che si sviluppa in seno alla Chiesa e fornisce anche un’educazione di tipo religioso ai suoi aderenti.<br />Quale sia il pensiero della Chiesa sull’omosessualità – e in generale sui temi legati alla sfera sessuale e a quella “etica” – è noto. Un <strong>buon cattolico</strong> condanna l’omosessualità, un comportamento disordinato e «<em>contrario alla legge naturale</em>», non fa uso di contraccettivi perché il sesso è finalizzato alla riproduzione, non abortisce, non pratica sesso fuori dal matrimonio, adotta la castità come stile di vita, non è padrone di autodeterminarsi perché la sua vita, in quanto dono di dio, non gli appartiene.<br />Cose dette e ridette, trite e ritrite e non solo sulle pagine di <em>Cronache Laiche</em>. Il papa torna molto spesso su questi temi a tg unificati e con lui l’intero stato maggiore del Vaticano, ossessionato da tutto ciò che può avvenire nelle camere da letto dei cittadini (e non solo cattolici, purtroppo).</p>
<p>Qual è lo scandalo, dunque? Come può pensare chi aderisce a un’associazione cattolica di potersi tirare fuori dal rispetto delle regole morali – per quanto anacronistiche, deliranti, illiberali e antiscientifiche – della religione che ha eletto a guida? E come possono quelli che stanno fuori – le associazioni Lgbt, ad esempio – stupirsi  perché un gruppo di matrice cattolica chiede di rispettare la<strong>dottrina della Chiesa</strong>, quella stessa Chiesa che la ospita e la sostiene all’interno delle sue strutture?<br />Nessun cattolico, o che si definisca tale, può ignorare cosa dice la Chiesa per bocca dei suoi referenti sulla <strong>sessualità</strong>. Nessun cattolico può tirarsi fuori quando la dottrina della Chiesa, ribadita a ogni Angelus dal pulpito papale come verità di fede, trova la sua attuazione pratica nella discriminazione e nel sessismo, nel divieto e nell’ipocrisia. Quanto a quelli che dalla Chiesa stanno fuori, più che scagliarsi contro le regole che questa impone alla sua comunità di fedeli dovrebbero far leva sul vero problema, che è quello <strong>del sostegno, del finanziamento e della promozione valoriale</strong> assicurati dallo Stato a una religione che insegna in sordina a bambini e adolescenti principi discriminatori, antiscientifici e illiberali in netto contrasto con i diritti fondamentali dell’uomo (e gli articoli della Costituzione).</p>
<p>Tanto per dirne una, l’Agesci, così come tante associazioni e gruppi cattolici, gode dello status di<strong>Associazione di promozione sociale</strong> (Aps) e come tale concorre a incassare quota parte del <strong>5 per mille</strong> dell’Irpef dei cittadini italiani. Eppure, uno dei punti per essere riconosciuti dallo Stato come Aps è «<em>il pieno rispetto della libertà e dignità degli associati</em>». Come si concilia ciò con il divieto di fare <em>coming out</em>?</p>
<p><strong>Cecilia M. Calamani &#8211;<a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/05/scout-e-omosessualita-la-punta-dell%E2%80%99iceberg/"> Cronache Laiche</a></strong></p>
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		<title>Vietato ai minori!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 19:02:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[marcello angelone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Pu&#242; capitare di accendere il televisore ed osservare una coppia guardarsi negli occhi, avvicinarsi, baciarsi sulle labbra, a volte con la lingua, toccarsi, strofinarsi e finire a fare sesso in qualsivoglia posizione per poi rimanere avvinghiata in un abbraccio al termine dell&#8217;amplesso. Tutto questo in fascia protetta e dopo aver sintonizzato l&#8217;apparecchio sul canale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<img decoding="async" alt="" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2008/12/bonobo.jpg" style="width: 460px; height: 320px" /></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Pu&ograve; capitare di accendere il televisore ed osservare una coppia guardarsi negli occhi, avvicinarsi, baciarsi sulle labbra, a volte con la lingua, toccarsi, strofinarsi e finire a fare sesso in qualsivoglia posizione per poi rimanere avvinghiata in un abbraccio al termine dell&rsquo;amplesso. Tutto questo in fascia protetta e dopo aver sintonizzato l&rsquo;apparecchio sul canale del <span lang="en-US">National Geographic</span>. Com&rsquo;&egrave; possibile? Semplice, perch&eacute; non stiamo parlando di una coppia di umani, ma quanto di pi&ugrave; simile agli umani esiste in natura: <b>i bonobo</b>!</span></span></p>
<p></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Considerati una particolare razza di scimpanz&eacute; fino a qualche decennio fa, i bonobo sono stati recentemente riconosciuti come una specie vera e propria (<i>Pan Paniscus</i>), e sono stati studiati sempre pi&ugrave; in dettaglio a partire dagli anni novanta, svelando un vero e proprio mondo di complesse abitudini e comportamenti sociali inaspettati.</span></span></p>
<p></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Cugini degli esseri umani (con cui si stima condividano <b>almeno il 98% del genoma</b>) e ovviamente degli scimpanz&eacute; (qui la somiglianza genetica supera il 99%), i bonobo sono l&rsquo;unica specie animale, oltre all&rsquo;uomo, a praticare sesso anche al di fuori dei periodi riproduttivi delle femmine. Non solo, i bonobo sono stati osservati <b>accoppiarsi ventre a ventre</b>, praticare sesso orale e masturbarsi. Nelle comunit&agrave; di bonobo nessuna femmina appartiene ad un singolo maschio, ma tutti fanno sesso con tutti, come attivit&agrave; ricreativa o per appianare qualche diverbio. Questo in particolare sembra essere il principale vantaggio evolutivo prodotto da questa mutazione comportamentale: i bonobo risultano tuttora i primati meno violenti in natura (includendo l&rsquo;uomo). Non si &egrave; mai osservato un bonobo uccidere un suo simile, n&eacute; praticare violenza su di un cucciolo, anche perch&eacute; non &egrave; escluso, vista la peculiare promiscuit&agrave;, che si tratti del proprio figlio.</span></span></p>
<p></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">I bonobo di certo litigano, ma hanno escogitato un modo sorprendente per evitare di finire alle mani: <b>il sesso, anche omosessuale</b>. Non &egrave; raro osservare due femmine che si strofinano i genitali o due maschi che si scambiano ardite carezze per stemperare l&rsquo;aggressivit&agrave;. La comunit&agrave; scientifica &egrave; sempre pi&ugrave; incline a ritenere che lo stesso vantaggio evolutivo sia stato guadagnato dal genere <i>Homo</i>, quando anche per noi il sesso ha smesso di essere solo un mezzo per procreare ed &egrave; diventato un comportamento sociale, oltre che un piacere.</span></span></p>
<p></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">La cosa certamente bizzarra &egrave; che tra gli esseri umani (almeno tra quelli con abitudini pi&ugrave; simili agli scimpanz&eacute; che ai bonobo) c&rsquo;&egrave; ancora chi asserisce che l&rsquo;omosessualit&agrave; sia &ldquo;contro natura&rdquo; e che il sesso ricreativo sia segno di mancanza di valori. Sembra che queste persone non si siano mai seriamente fermate ad osservarla, la natura, continuando a pensare che la verit&agrave; risieda in qualche libro antico.</span></span></p>
<p></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Considerando invece l&rsquo;allegria e la serenit&agrave; dei nostri cugini pelosi, viene davvero da chiedersi quale sia la <b>specie pi&ugrave; evoluta del pianeta</b>.</p>
<p>	<strong>Marcello Angelone</strong></span></span></p>
<p></p>
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		<title>VADE RETRO, OMO!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:37:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; 1) Cos&#236;, per non perdere l&#8217;abitudine, il Vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi ricorda agli eventuali smemorati che: &#8220;L&#8217;ostentata e dichiarata omosessualit&#224; impedisce l&#8217;amministrazione della comunione&#8221; [1]. Fermo restando che un Vescovo, per di pi&#249; se emerito, ha il diritto di indicare chi pu&#242; e chi non pu&#242; ricevere la Comunione, ci ha ugualmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
1) Cos&igrave;, per non perdere l&#8217;abitudine, il Vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi ricorda agli eventuali smemorati che:<br />
&ldquo;L&#8217;ostentata e dichiarata omosessualit&agrave; impedisce l&#8217;amministrazione della comunione&rdquo; [1].<br />
Fermo restando che un Vescovo, per di pi&ugrave; se emerito, ha il diritto di indicare chi pu&ograve; e chi non pu&ograve; ricevere la Comunione, ci ha ugualmente colpito questo pronunciamento, poich&eacute; l&#8217;anno da poco terminato &egrave; stato contrassegnato da una recrudescenza delle violenze a danno delle persone omosessuali.<br />
Da questo punto di vista, vi &egrave; pure un elemento &ldquo;confortante&rdquo;: le violenze sono ugualmente presenti al Sud, al Centro ed al Nord: due ragazzi aggrediti a Canicatt&igrave;, nell&#8217;Agrigentino, Francesco e Massimo presi a calci ed a colpi di casco sul viso a Roma, due ragazze picchiate a Padova, perch&eacute; si baciavano in strada.<br />
Naturalmente, a Roma, essendo la capitale del Paese, le cose sono state fatte un po&#8217; pi&ugrave; in grande:<br />
&ldquo;54 le violenze denunciate alla polizia dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, sette i raid vandalici contro locali gay.<br />
&hellip; petardi e molotov contro i locali omosex e la Gay Street, le scritte omofobe sui muri per le strade&rdquo; [2].&nbsp; <br />
D&#8217; altra parte, non possiamo e non dobbiamo dimenticare che questi sono eventi contingenti, mentre la Chiesa, nella fattispecie Monsignor Scatizzi, si rapporta all&#8217;eternit&agrave;.</p>
<p>2) In ogni caso, noi vogliamo spezzare una lancia, fors&#8217;anche due, a favore dell&#8217;emerito Vescovo di Pistoia e non solo perch&eacute; &egrave; stato immancabilmente criticato dalle varie associazioni gay, ma anche, e soprattutto, perch&eacute; ha dimostrato di possedere quella memoria storica, che &egrave; sempre pi&ugrave; rara e di cui tutti lamentano la scomparsa.<br />
Cos&igrave;, la Sua presa di posizione ha richiamato anche alla nostra mente quanto a suo tempo scrisse l&#8217;indimenticabile Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, Joseph Ratzinger.<br />
&ldquo;Come accade per ogni altro disordine morale, l&#8217;attivit&agrave; omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicit&agrave; perch&eacute; &egrave; contraria alla sapienza creatrice di Dio.<br />
Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l&#8217;omosessualit&agrave;, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libert&agrave; e la dignit&agrave; della persona, intese in modo realistico e autentico (ogni commento &egrave; superfluo; NdA).<br />
&hellip; Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non pu&ograve; portare in nessun modo all&#8217;affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata.<br />
Quando tale affermazione viene accolta&nbsp; e di conseguenza l&#8217;attivit&agrave; omosessuale &egrave; accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno pu&ograve; rivendicare un qualsiasi diritto, n&eacute; la Chiesa n&eacute; la societ&agrave; nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano.<br />
&hellip; la tendenza omosessuale &egrave; un disordine oggettivo e richiama una preoccupazione morale.<br />
Vi sono ambiti nei quali non &egrave; ingiusta discriminazione tener conto della tendenza omosessuale: per esempio nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell&#8217;assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare ( &egrave; preferibilke non commentare, NdA)&rdquo; [3].&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />
Naturalmente, un Porporato/Cardinale come Joseph Ratzinger, attento ai mutamenti sociali e dotato di spirito ecumenico, non poteva trascurare i transessuali:<br />
&ldquo;Tra le anomalie psico-sessuali si colloca il transessualismo, una rara patologia che pu&ograve; essere descritta come la condizione di un soggetto che &egrave; sessualmente definito dal punto di vista anatomico, ma che ha sviluppatola convinzione di trovarsi in un corpo sbagliato e che pertanto nutre il desiderio non solo di comportarsi in modo consono a tale convinzione, ma di solito anche di realizzare concretamente il mutamento del proprio aspetto corporeo.<br />
Il transessualismo in questo senso stretto rientra nel novero delle patologie meramente psichiche&#8230;&rdquo; [4].</p>
<p>3) Onde evitare di essere asfissiati da tutto questo parlare di patologie, anomalie e disordini morali, lasciamo la parola a due poeti dichiaratamente omosessuali.<br />
August von Platen:<br />
&ldquo;<em>Stupidi, credete d&#8217;esser puri? Intesi<br />
&nbsp;dire che non c&#8217;&egrave; colpa pi&ugrave; grave di questa;<br />
io sentii che la colpa che ci esili&ograve; dall&#8217;Eden,<br />
ali ci d&agrave; per volare verso cieli pi&ugrave; alti.<br />
Non sono ancora cos&igrave; pallido da aver bisogno del belletto;<br />
&nbsp;mi conosca il mondo, e mi perdoner&agrave;</em>&rdquo;.<br />
&nbsp;<br />
Costantino Kavafis:<br />
&ldquo;<em>Non conobbi legami. Allo sbaraglio, andai. <br />
A godimenti ora reali e ora<br />
turbinanti nell&#8217;anima, <br />
andai, dentro la notte illuminata.<br />
M&#8217;abbeverai dei pi&ugrave; gagliardi vini,<br />
quali bevono i prodi del piacere</em>&rdquo;.</p>
<div align="right"><a href="http://www.valeriobruschini.info" target="_blank">Valerio Bruschini<br />
</a></div>
<p>
NOTE<br />
[1] Galeazzi Giacomo, Boffo, alla fine l&#8217;Osservatore paga per tutti, La Stampa, p. 14, Sabato, 6 Febbraio 2010.&nbsp;&nbsp; <br />
[2] Coppola Paola, Retico Alessandra, Insulti, botte e molotov l&#8217;escalation dell&#8217;intolleranza, La Repubblica, p. 3, Mercoled&igrave;, 14 Ottobre 2009.<br />
[3] Discepoli di verit&agrave;, I triangoli rosa di&nbsp; Benedetto XVI La fobia antigay di Joseph Ratzinger, pp. 89-91, Kaos edizioni,Milano, 2005. <br />
[4] Discepoli &hellip;, cit., p. 91. <br />
&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/vade-retro-omo/">VADE RETRO, OMO!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Abomini</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/abomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[radio maria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle frequenze di radio maria si dispensano sempre ottimi consigli, tempo addietro in risposta al tema dell&#8217;omosessualit&#224; dissero che questa &#232; un abominio cos&#236; come &#232; scritto nel Levitico 18:22. Quella che segue &#232; una lettera di un fedele che chiede ulteriori illuminazioni&#8230; &#34;Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><font face="Tahoma" size="2">Dalle frequenze di radio maria si dispensano sempre ottimi consigli, tempo addietro in risposta al tema dell&#8217;omosessualit&agrave; dissero che questa &egrave; un abominio cos&igrave; come &egrave; scritto nel Levitico 18:22. Quella che segue &egrave; una lettera di un fedele che chiede ulteriori illuminazioni&#8230;</font></em></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&quot;Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con pi&ugrave; persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22&nbsp;si afferma che ci&ograve; &egrave; un abominio. </font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Fine della discussione!!!! </font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Per&ograve;, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. </p>
<p>Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Quando do fuoco ad un toro sull&#8217;altare sacrificale, so dalle scritture che ci&ograve; produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). </p>
<p>Il problema &egrave; con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l&#8217;odore non &egrave; piacevole per loro. </p>
<p>Devo forse percuoterli?</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). </p>
<p>Il problema &egrave;: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? </p>
<p>Molte donne s&#8217;offendono.</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine,&nbsp;a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. </p>
<p>Un mio amico afferma che questo si pu&ograve; fare con i filippini, ma non con i francesi. Pu&ograve; farmi capire meglio? Perch&egrave; non posso possedere schiavi francesi? </font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. </p>
<p>Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. </p>
<p>Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei &egrave; un abominio (Levitico 11:10), </p>
<p>lo &egrave; meno dell&#8217;omosessualit&agrave;. Non sono d&#8217;accordo.</p>
<p>Pu&ograve; illuminarci sulla questione? </font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all&#8217; altare di Dio se ho difetti di vista. </p>
<p>Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere&#8230; La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c&#8217;&egrave; qualche scappatoia alla questione?</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo &egrave; espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). </p>
<p>In che modo devono esser messi a morte? </font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. </p>
<p>Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti? </font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">&#8211; Mio zio possiede una fattoria. </p>
<p>E&#8217; andato contro Levitico 19:19, poich&egrave; ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; </p>
<p>anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perch&egrave; usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico).</p>
<p>Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. </p>
<p>E&#8217; proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della citt&agrave; per lapidarli come prescrivono le scritture? </p>
<p>Non potrei, pi&ugrave; semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potr&agrave; rispondermi a queste semplici domande.</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nell&#8217;occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Sempre suo ammiratore devoto.&quot;</font></p>
<p></p>
<p align="right">segnalato da: <strong>Alessandra</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/abomini/">Abomini</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>RATZINGER E LA CROCIATA OMOFOBA: BISOGNA REAGIRE!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ratzinger-e-la-crociata-omofoba-bisogna-reagire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:14:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 12 Ottobre 2004 Mirko Tremaglia, ministro per gli italiani nel mondo del governo Berlusconi II, apostrofa&#160;indecorosamente i gay come &#34;culattoni&#34;. Il 9 Marzo 2007&#160;in una&#160;puntata di &#34;Porta a porta&#34; Alessandra Mussolini insulta Vladimir Luxuria esordendo con un &#34;Meglio fascista che frocio!&#34;. Il 12&#160;Maggio 2007, durante il Family Day, don Oreste Benzi manifesta la sua [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><font face="Arial" size="2">Il 12 Ottobre 2004 Mirko Tremaglia, ministro per gli italiani nel mondo del governo Berlusconi II, apostrofa&nbsp;indecorosamente i gay come &quot;culattoni&quot;. </font></div>
<div align="justify"><font face="Arial" size="2">Il 9 Marzo 2007&nbsp;in una&nbsp;puntata di &quot;Porta a porta&quot; Alessandra Mussolini insulta Vladimir Luxuria esordendo con un &quot;Meglio fascista che frocio!&quot;.</font></div>
<div align="justify"><font face="Arial" size="2">Il 12&nbsp;Maggio 2007, durante il Family Day, don Oreste Benzi manifesta la sua omosessuofobia ribadendo che &quot;Non esiste scientificamente l&#8217;omosessualit&agrave;, &egrave; una devianza&quot;.</font></div>
<div align="justify"><font face="Arial" size="2">Infine Benedetto XVI, dall&#8217;alto della sua infallibilit&agrave;, si arroga il diritto di affermare, in un discorso tenuto in propedeutica alla GMG&nbsp;del 2008, che il non riconoscere il matrimonio religioso eterossessuale come unica forma di convivenza accettabile (e quindi di conseguenza riconoscere legalmente le coppie di fatto eterosessuali e gay), rende precaria la pace nel mondo.</font></div>
<div align="justify"><font face="Arial" size="2">Questa rassegna di dati sgradevoli vuole solo dimostrare che nella nostra &quot;cultura&quot; &egrave; radicata una feroce intolleranza nei confronti dei gay e un disgustoso rifiuto di sforzarsi per una pi&ugrave; che giusta accettazione del diverso, che in alcuni casi si manifesta nei suoi aspetti pi&ugrave; aggressivi, sgarbati, incivili ed indecenti ed in altri in modo pi&ugrave; soft e velato, ma egualmente subdolo. Che riceve inoltre&nbsp;la benedizione di colui che si dichiara vicario in terra di un uomo che a differenza sua &egrave; morto in croce per aver cercato di cambiare il mondo con un messaggio di fratellanza e <script type="text/javascript"></p>
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